Via Luigino Tandura 38, Roma 00128
Gentile paziente, può prenotarsi in base alle disponibilità che trova nell'agenda qui a fianco, per qualsiasi chiarimento o informazione può chiamarmi al numero 3453313390
Grazie
23/02/2024
Roma 2 indirizzi
Sono Massimiliano Siddi, Psicologo clinico laureato presso la Libera Università Maria Santissima Assunta (LUMSA) di Roma.
Nel mio lavoro mi occupo di supportare persone e coppie nei momenti di difficoltà emotiva e relazionale, offrendo uno spazio di ascolto accogliente e senza giudizio.
Una delle mie principali aree di competenza è la terapia di coppia, dove aiuto i partner a migliorare la comunicazione, comprendere i conflitti e ritrovare equilibrio nella relazione.
Lavoro anche con persone che affrontano ansia generalizzata, depressione e diverse forme di dipendenza, accompagnandole nel comprendere meglio se stesse e nel costruire strategie più efficaci per stare meglio.
Il mio approccio è basato sull’Analisi Transazionale, un modello che aiuta a comprendere le dinamiche relazionali, i modelli di comportamento e le modalità con cui le persone comunicano e vivono le proprie emozioni.
Mi occupo inoltre della redazione di certificazioni psicologiche e opero anche in ambito psicologico-forense, collaborando con un avvocato del Ordine degli Avvocati di Roma.
Credo molto nell’importanza di un percorso costruito insieme, su misura per la persona, con l’obiettivo di favorire maggiore consapevolezza, benessere e qualità delle relazioni.
Pagamento online accettato
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51 recensioni
Più menzionato dai pazienti
Ho avuto la fortuna di trovare casualmente il Dott.Siddi, ad oggi mi rendo conto di quanto mi abbia aiutato e stia continuando a farlo nel nostro percorso. Lo trovo un professionista accogliente, empatico ed attento, da cui mi sono sentita compresa ed accompagnata in un momento complicato della mia vita. Lo consiglio a chiunque abbia bisogno di un sostegno psicologico e cerchi un terapeuta professionale ed efficace
Ci tengo a lasciare un commento sulla professionalità ed educazione del Dott. Siddi. Fin da subito mi sono sentita a mio agio e ascoltata. Ero molto indecisa se iniziare o meno questo tipo di percorso ma ad oggi posso solo che esserne soddisfatta. Consigliato!
Consigliatissimo, professionista serio ed educato, mai invasivo. Sedute sempre costruttive e strutturate.
Ho avuto necessità del dottor Siddi per problematiche relazionali. Sono rimasto molto soddisfatto di come mi sono sentito accolto e ascoltato. Consigliatissimo
Professionista eccellente. Mi sono trovato molto bene per tutto il percorso. Professionale empatico, puntuale e molto accogliente. Ottimo
Il dottor Siddi è ormai un punto di riferimento per me. Lo conosco da tempo ed è una persona e professionista eccezionale. Disponibile, preparato e coinvolgente … CONSIGLIATISSIMO
Professionista serio ed integerrimo, sempre disponibile, lo consiglio vivamente.
Ho iniziato ad andare dal dott Siddi, per necessità, a distanza di un anno ormai ci vado per il piacere di andarci ed avere colloqui sempre costruttivi e per nulla imbarazzanti...
Il dottor Siddi si è dimostrato un professionista serio e preparato. Gli incontri sono sempre stati puntuali e ben strutturati, con un approccio chiaro e competente. Lo consiglio a chi cerca un percorso psicologico affidabile.
Mi sono sentito subito a mio agio,ambiente tranquillo e zero giudizio.
ha risposto a 137 domande da parte di pazienti di MioDottore
Buongirono Ad aprile ho chiesto una pausa al mio ragazzo dopo cinque anni di relazione: tra vari ti
Buongirono
Ad aprile ho chiesto una pausa al mio ragazzo dopo cinque anni di relazione: tra vari tira e molla durante questi cinque anni avevo bisogno di capire cosa volevo davvero, dove stava andando la nostra relazione anche perché da parte mia era finita l’attrazione sessuale… lui non ha accettato e così abbiamo chiuso. Da lì ho provato a frequentare un altro ragazzo con la quale non è andata e da allora ho provato a cercare di tornare con il mio ex, il quale dice di essere rinato dopo la fine della nostra relazione. Tra giugno e luglio ci siamo rivisti e fatto l’amore e se in me si era accesa una speranza, lui non ne voleva sapere e ridotto il tutto ad un “è normale fare l’amore con un ex”. Lui si dice rinato senza di me ma in questi mesi a volte mi ha scritto e cancellato, mi ha messo like su Instagram, mi ha sempre tenuta appesa in qualche modo… a settembre mi ha fatto gli auguri di compleanno ma l’ultima volta aveva ignorato il mio messaggio. Ad oggi, a distanza di 7 mesi, lui è sempre più freddo e ho scoperto frequenti una bella ragazza. Sono a pezzi, non riesco ad andare avanti mentre lui si, lo stesso ragazzo che mi amava alla follia, che voleva sposarmi…
RISPOSTA DEL DOTTORE:
La dinamica che descrivi evidenzia un classico schema di disingaggio relazionale asimmetrico: la tua richiesta di pausa ha rotto un equilibrio precario, innescando nel tuo ex un processo di riorganizzazione identitaria e distacco difensivo, alimentato successivamente da segnali ambivalenti (i contatti intermittenti) che hanno mantenuto attivo in te il vincolo di attaccamento. Il disorientamento e il dolore che provi sono la naturale risposta all'elaborazione di un lutto affettivo irrisolto, dove l'ambiguità passata contrasta con la cruda realtà della sua attuale ripartenza. Accettare che l'investimento emotivo dell'altro si sia esaurito è il passo fondamentale, per quanto doloroso, per interrompere l'idealizzazione della relazione e riappropriarti del tuo percorso di guarigione.
Se vuoi approfondire o condividere la tua esperienza, puoi prenotare una visita direttamente dall'app di Miodottore
Salve dottori, sono in un periodo un pò cosi e ho bisogno di un consiglio o parere o aiuto..premetto
Salve dottori, sono in un periodo un pò cosi e ho bisogno di un consiglio o parere o aiuto..premetto sono una ragazza di 26 anni, ho avuto una relazione (prima e unica seria) con una persona di 50 anni, durata circa 2 anni e finita verso inizio anno, ma continuavamo a sentirci e vederci, finita definitivamente poi questa fine estate, anche perché io ho conosciuto un ragazzo con cui ho iniziato ad avere un buon rapporto e con cui siamo usciti, abbiamo iniziato a conoscerci e tutt'ora ci stiamo piano piano conoscendo, purtroppo ol problema nasce dal fatto che la mia famiglia è come se non volesse o volesse avermi sempre in casa senza uscire o diciamo vivere la mia vita, nel senso che quando esco e torno magari tardino la notte, es. l'una di notte o due, mi fanno battute o mi fanno pesare di essere tornata tardi e di stare fuori, è come se mi sentissi in colpa perché esco, soprattutto mio padre, parte sempre da lui ciò, oppure quando rimango fuori a dormire è come se non potessi o stessi facendo qualcosa di sbagliato, anche con il mio ex è sempre stato cosi, e forse anche di più all'inizio perché è piu grande lui, però anche adesso lo fanno sempre, e mi pesa anche il fatto di conoscermi, quindi arrivo a pensare di non voler continuare perché almeno non mi sento loro che dicono qualcosa. Inoltre ho anche un altro pensiero, ovvero il fatto di voler portare lui a casa anche perché magari cosi loro possono essere piu tranquillo che sono io a casa, o per iniziare a conoscere insomma, però è come se avessi un blocco, perché mi ricorda la storia passata e ho paura, non lo so, paura anche di cosa possono pensare loro, premetto l'hanno gia conosciuto, però non so che pensiero hanno loro di lui, e forse mi spaventa anche perché se non gli piace, oppure non so, non so che fare, cosa pensare e come reagire..
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Il conflitto che descrivi evidenzia una difficoltà nel processo di svincolo dalla famiglia d'origine: il senso di colpa per le tue uscite e la paura del giudizio genitoriale ostacolano l'affermazione della tua autonomia adulta. I messaggi svalutanti o sanzionatori di tuo padre attivano in te un meccanismo di autolimitazione, spingendoti a rinunciare alle relazioni pur di evitare la tensione familiare. La tentazione di introdurre precocemente il nuovo ragazzo a casa appare come un tentativo inconscio di rassicurare i tuoi genitori ed "autorizzarti" a vivere la storia, ma rischia di subordinare la tua vita affettiva al loro benestare. Riconoscere che il tuo diritto di vivere relazioni individuali non richiede l'approvazione dei tuoi è il primo passo per superare i blocchi del passato e costruire una reale indipendenza emotiva.
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