Dott.ssa
Giovanna Costanzo
Psicologa
·
Psicoterapeuta
Psicologa clinica
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Esperienze
Benvenuto e benvenuta nel mio spazio di ascolto e cura. Immagino che se si trova qui, in questo momento, stia attraversando un periodo di profonda fatica, smarrimento o sofferenza, una crisi esistenziale o un momento di forte stress, sia all'interno delle sue relazioni sia nel rapporto con se stesso. Riconoscere di vivere un disagio, di abitare un senso di solitudine e desiderare un cambiamento è già il primo, fondamentale passo verso il proprio benessere.
Nel mio percorso professionale, lungo ormai trent'anni, ho imparato che ogni sintomo e ogni sofferenza non sono mai elementi isolati, ma nodi di una storia relazionale e personale che chiede di essere ascoltata con delicatezza e senza giudizio. Nel mio studio mi occupo di psicoterapia individuale e di coppia, strutturando un supporto specialistico per affrontare i disturbi d'ansia, l'angoscia, gli attacchi di panico e la depressione, ma anche le ferite profonde legate all'autolesionismo, all'elaborazione del lutto e a vissuti traumatici legati alla violenza di genere. Accolgo con cura le situazioni di conflittualità nella coppia, le difficoltà di comunicazione e i dolorosi momenti di separazione, i disturbi del comportamento sessuale, così come il dolore legato alle dipendenze, che si tratti di dipendenza affettiva, da sostanze o da gioco d'azzardo. Dedico inoltre una particolare attenzione al benessere professionale, aiutando a elaborare le dinamiche conflittuali nel lavoro, i vissuti di sofferenza legati al mobbing e le situazioni di forte stress o insoddisfazione occupazionale. Insieme, esploreremo la sua storia e le sue relazioni per ritrovare un senso di autenticità e serenità nella vita di tutti i giorni.
La invito a fare un primo passo verso questo cammino senza alcun impegno: ho scelto di mettere a disposizione la possibilità di svolgere un primo colloquio conoscitivo gratuito, un momento protetto e sereno in cui potremo dare voce al suo dolore e capire, insieme, come posso accompagnarla.
Dott.ssa Giovanna Costanzo.
Aree di competenza principali:
- Psicologia clinica
- Psicologia clinica
- Psicologia clinica-dinamica
- Psicoterapia
- Sessuologia
Principali patologie trattate
- Anoressia
- Disturbo d'ansia generalizzato
- Disturbi alimentari
- Bulimia
- Disturbo bipolare
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Recensioni
18 recensioni
Più menzionato dai pazienti
- Attenzione durante la visita
- Efficacia del trattamento
- Spiegazioni dettagliate
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A
A.P.
Competente, empatica, dotata di grande capacità d'ascolto e mai giudicante. Mi sta aiutando a sviluppare una maggiore consapevolezza di me e a superare momenti complessi. La consiglio vivamente.
• Consulenza online • psicoterapia •
Dott.ssa Giovanna Costanzo
Il lavoro lo stiamo svolgendo insieme.... comunque grazie per le sue parole
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G
Ghost
Consiglio vivamente la Dottoressa per il supporto umano e professionale che mi ha dato in un momento molto difficile della mia vita. Dopo la fine di una relazione amorosa ero molto giù, senza energie e con tanta confusione dentro. Grazie al suo ascolto, alla sua sensibilità e al percorso fatto insieme, sono riuscito poco alla volta a ritrovare serenità, fiducia in me stesso e forza per rialzarmi.
Mi sono sentito accolto, mai giudicato e sempre compreso. È una professionista empatica, preparata e capace di mettere a proprio agio fin dal primo incontro. La consiglio sinceramente a chi sta attraversando un periodo delicato e sente il bisogno di un aiuto concreto per stare meglio.
• Studio Marconi - Psicologia e Riabilitazione • psicoterapia •
Dott.ssa Giovanna Costanzo
La ringrazio infinitamente
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S
S.M.
È stata un' esperienza irripetibile l' incontro con la Dottoressa Costanzo: attenta, professionale, accogliente, soprattutto umana! Mi sono sentita profondamente vista, ascoltata, contenuta.
Da quando ho iniziato il percorso con la Dottoressa la mia ansia è diminuita e mi sta aiutando a credere maggiormente nelle mie risorse. Consigliata sicuramente!!!• Studio Marconi - Psicologia e Riabilitazione • psicoterapia •
Dott.ssa Giovanna Costanzo
Sono felice della sua gratitudine e riconoscenza .Grazie
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N
N.
Arrivavo dalla Dottoressa Giovanna Costanzo dopo un periodo emotivamente devastante con gli attacchi di panico che stavano prendendo il sopravvento sulla mia vita. Lei mi ha aiutata passo dopo passo a rimettermi in piedi, facendomi sentire capita e supportata davvero. Non potrò mai ringraziarla abbastanza per la delicatezza, la professionalità e l’umanità con cui mi ha seguita.
• Studio Psicoterapico • psicoterapia individuale •
Dott.ssa Giovanna Costanzo
La ringrazio molto delle sue parole!
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I
I.c
Mi sono rivolta alla Dottoressa Giovanna Costanzo in un periodo molto difficile della mia vita, soffrivo di ansia da performance, dormivo male, vivevo forti situazioni di stress e anche i rapporti sul lavoro erano diventati pesanti, al punto da litigare spesso con chi mi stava intorno. Grazie al suo supporto ho imparato a gestire meglio l’ansia, a comprendere le cause del mio malessere e ad affrontare le situazioni con più serenità ed equilibrio. Mi sono sentita ascoltata, accolta e mai giudicata. La consiglio sinceramente a chiunque stia attraversando un momento complicato e senta il bisogno di un aiuto professionale ma anche umano.
• Studio Marconi - Psicologia e Riabilitazione • psicoterapia •
Dott.ssa Giovanna Costanzo
Grazie per le sue parole
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N
N.A.
Un'ottima esperienza. La Dottoressa unisce una grande professionalità a un approccio pratico ed efficace. Mi ha fornito strumenti concreti per gestire le mie difficoltà quotidiane e analizzare i miei blocchi. Puntuale, disponibile e molto preparata. La straconsiglio a chiunque voglia fare un lavoro concreto su se stesso.
• Studio Marconi - Psicologia e Riabilitazione • psicoterapia individuale •
Dott.ssa Giovanna Costanzo
Lei è troppo gentile grazie
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E
E.M.
"Consiglio vivamente la Dottoressa Costanzo.È una professionista estremamente competente, empatica e attenta. Sin dal primo incontro è riuscita a creare un ambiente piacevole e “asettico”, nel quale mi sono sentito totalmente a mio agio. Una guida preziosa.
• Studio Psicoterapico • colloquio psicologico •
Dott.ssa Giovanna Costanzo
La ringrazio tantissimo
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G
GM
Profonda competenza clinica. La dottoressa trasmette una naturale e rassicurante sensazione di cura, mettendo immediatamente a proprio agio e guidando con grande delicatezza.
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Dott.ssa Giovanna Costanzo
Grazie per la delicatezza della sua recensione
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J
J. C.
Dottoressa che piacere leggere il suo nome. Le sono ancora tanto grata. È passato qualche anno da quando sono stata sua paziente. Ero fragilissima. Ricordo ancora il primo incontro con lei. Mi sentivo trasparente. Con lei piano piano ho acquistato corpo, consistenza. Oggi provo tenerezza per quella mia parte così fragile ma sono, grazie al nostro lavoro insieme, molto fiera di come mi sento oggi. Ho un corpo, mi vedono, esisto, soffro, sono felice... Sono... Ancora grazie
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Dott.ssa Giovanna Costanzo
Grazie mille il lavoro con lei è stato molto arricchendo anche per me
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A
A. P.
La dottoressa Costanzo è una professionista seria e molto competente. Attenta al paziente in modo molto sentito, sempre cortese e disponibile, è una risorsa preziosa per chi voglia intraprendere un percorso di crescita personale e di ricerca di se'. Con lei ho affrontato nodi complessi della mia storia personale trovando sempre supporto e sguardo di cura oltre che l'expertise tecnica per dipanare le matasse più delicate. La consiglio assolutamente.
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Dott.ssa Giovanna Costanzo
La ringrazio infinitamente
Risposte ai pazienti
ha risposto a 310 domande da parte di pazienti di MioDottore
Cosa deve fare un genitore di due figli uno di 11 e uno di 7 che si accorge del fatto che si stanno
Cosa deve fare un genitore di due figli uno di 11 e uno di 7 che si accorge del fatto che si stanno esplorando fisicamente ? Non voglio che ricolleghino a questo evento qualcosa di negativo, parlarne? O non parlarne?
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Buongiorno. La ringrazio per la delicatezza con cui pone questa domanda. Si sente chiaramente la Sua preoccupazione di agire con cura, bilanciando la necessità di proteggere i Suoi figli con il desiderio profondo di non marchiare la loro sessualità nascente con il sigillo della vergogna o del peccato. Validare il Suo vissuto significa riconoscere che il senso di allarme che prova è naturale, ma che la Sua intenzione di non rendere questo evento "negativo" è il miglior punto di partenza possibile per la loro crescita.
L'identità è un processo relazionale che si costruisce proprio attraverso il corpo e il riconoscimento dell'altro. I bambini, specialmente in queste fasce d'età, utilizzano il corpo come uno strumento di conoscenza. Tuttavia, a 11 e 7 anni, i Suoi figli si trovano in fasi evolutive diverse: il più grande sta entrando nella pre-adolescenza, un periodo di grandi mutazioni ormonali e curiosità nuove, mentre il più piccolo vive ancora in una dimensione più ludica e imitativa.
Parlarne o non parlarne?
La risposta è: parlarne, ma non come se si trattasse di un "processo" o di una punizione. Il silenzio rischierebbe di lasciare l'evento sospeso in un'area d'ombra, dove il bambino può sviluppare fantasie di colpa o segretezza. Parlarne significa dare un nome alle cose e stabilire una "cornice" di sicurezza.
Ecco una direzione che mi sento di indicarLe, basata su uno stile narrativo ed empatico:
1. Il momento e il tono
Non intervenga con urgenza o concitazione. Cerchi un momento di calma, magari separatamente con ognuno di loro, adattando il linguaggio alla loro età. Il Suo obiettivo non è "scoprire il colpevole", ma agire come una guida che spiega le regole del gioco sociale e del rispetto di sé.
2. Cosa dire al figlio di 11 anni
Con lui il discorso deve vertere sulla responsabilità e sul cambiamento del corpo. Può dirgli che è normale provare curiosità verso il proprio corpo e quello degli altri, ma che a questa età è importante capire il concetto di intimità privata. Spieghi che il corpo è un luogo sacro e che l'esplorazione fisica è qualcosa che appartiene a una sfera più adulta e consapevole, sottolineando che, essendo lui il più grande, ha il compito di proteggere la sensibilità del fratello minore.
3. Cosa dire al figlio di 7 anni
Con il più piccolo, il messaggio deve essere più semplice e rassicurante. Può spiegargli che il corpo ha delle "parti private" che sono solo nostre e che non si mostrano o si toccano insieme agli altri, nemmeno per gioco. L'idea deve essere quella di proteggere il proprio "tesoro" personale, senza fargli sentire di aver fatto qualcosa di "sporco".
4. Stabilire i confini (Setting familiare)
Come genitore, Lei deve ripristinare i confini del setting domestico. Ricordi loro che ci sono giochi che si possono fare insieme e altri che riguardano l'intimità di ciascuno. Se l'evento è avvenuto in un momento di noia o solitudine, provi a riflettere su come vengono occupati i loro spazi di condivisione.
Invece di dire "Non si fa", provi a dire "Questo è un gesto che richiede una maturità che ancora stiamo costruendo". In questo modo, l'evento non diventa una "macchia" indelebile, ma un'occasione educativa per parlare di consenso, rispetto dell'altro e valore della propria privacy.
Il Suo compito è quello di restare uno specchio accogliente: se i Suoi figli sentiranno che possono parlare con Lei senza essere giudicati, avranno sempre un porto sicuro dove tornare quando le tempeste della crescita si faranno più forti. Non si spaventi di questo episodio; lo consideri un segnale che i Suoi figli stanno crescendo e che hanno bisogno di Lei per imparare a leggere l'alfabeto delle emozioni e del corpo.
Cordialità
Dottssa Giovanna Costanzo.
Buonasera, Sono fidanzata da quasi 8 anni ed Ho scoperto sulla cronologia del suo telefono siti por
Buonasera,
Sono fidanzata da quasi 8 anni ed Ho scoperto sulla cronologia del suo telefono siti pornografici e di escort locali aperti… quando ho provato ad affrontarlo lui mi ha detto che era stato un suo amico ad aprire ed a contattare escort, e che lo aveva fatto con il telefono del mio ragazzo per paura che la moglie lo scoprisse. Ho insistito per farmi dire la verità ma alla fine si è concentrato sul fatto che io non credendoci non mi fido di lui… io in realtà adesso verso di lui ho mancanza di fiducia.. che devo fare?
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Buonasera
La ringrazio per aver condiviso questo momento di profonda frattura e smarrimento. Sento nelle Sue parole il peso di otto anni di vita insieme che, improvvisamente, sembrano vacillare sotto il colpo di una scoperta che ferisce l'intimità e la stima. È doloroso trovarsi in una situazione in cui la propria ricerca di verità viene ribaltata e trasformata in una "colpa" (la mancanza di fiducia), lasciandoLa sola con un dubbio che brucia. Validare il Suo vissuto significa dirLe che il Suo senso di sfiducia non è un errore di cui vergognarsi, ma la naturale reazione della Sua "pelle emotiva" davanti a una narrazione che appare poco solida e poco rispettosa della Sua intelligenza.
L'identità di coppia è un processo relazionale che si fonda sulla trasparenza dello sguardo reciproco. Quando compare un elemento estraneo — come la visione di pornografia o la ricerca di escort — e a questo segue una spiegazione che sposta la responsabilità su un "terzo" (l'amico), si crea una disconnessione tra ciò che Lei percepisce come reale e ciò che le viene raccontato. Questo meccanismo, che potremmo definire difensivo, impedisce alla coppia di affrontare la vera domanda: cosa sta succedendo tra di voi e nel mondo interno del Suo compagno?
La trappola del "non mi credi, quindi non mi ami"
Il fatto che lui si sia concentrato sulla Sua "mancanza di fiducia" invece di accogliere il Suo dolore è un classico meccanismo di difesa. Spostando l'attenzione sulla Sua reazione, lui evita di guardare all'azione che ha scatenato tutto. In psicologia del profondo, questo atteggiamento serve a proteggere un'immagine di sé che non vuole o non può ancora fare i conti con i propri desideri o con le proprie fragilità.
La spiegazione dell'amico che usa il telefono altrui è una narrazione che spesso viene utilizzata per non rompere il "patto" di perfezione con il partner, ma paradossalmente finisce per distruggere proprio la fiducia che vorrebbe preservare. La fiducia non è un obbligo morale che Lei deve avere a prescindere; è un legame che si nutre di coerenza. Se la coerenza viene meno, è fisiologico che la fiducia si incrini.
Cosa fare per non perdersi in questo labirinto?
La direzione che mi sento di indicarLe non riguarda tanto il "credere o non credere" alla storia dell'amico, quanto il rimettere al centro se stessa e la qualità del vostro legame:
Riconosca il valore del Suo intuito: Non permetta che il Suo dubbio venga etichettato come "paranoia". Lei ha visto dei dati reali. La Sua mancanza di fiducia oggi è un segnale di allarme del Suo organismo che Le dice: "Qui c'è qualcosa che non torna". Ascolti questo segnale senza colpevolizzarsi.
Sposti il focus dall'evento al bisogno: Invece di continuare a interrogarlo sulla verità dei fatti (dove lui probabilmente continuerà a difendersi per paura o vergogna), provi a parlargli di come si sente Lei. Potrebbe dirgli: "Indipendentemente da chi ha aperto quei siti, l'effetto su di me è che oggi non mi sento più al sicuro in questa relazione. Ho bisogno di capire come possiamo ritrovare una verità condivisa".
Osservi la reazione di lui: Un partner che tiene alla relazione, davanti al dolore dell'altro, solitamente cerca di riparare, non di accusare. Se lui resta fermo sul fatto che "Lei sbaglia a non fidarsi", sta alzando un muro che impedisce ogni riconciliazione autentica.
Valuti uno spazio di ascolto terzo: Dopo otto anni, un evento del genere può essere l'occasione per guardare a ciò che nella coppia non viene detto. Forse è il momento di un percorso di coppia o di un Suo spazio personale dove esplorare se questa relazione, al di là dell'episodio specifico, continua a essere per Lei un luogo di crescita e riconoscimento.
Non cerchi di "forzarsi" a credere a qualcosa che non Le risuona come vero. La fiducia è un edificio che si ricostruisce mattone dopo mattone, partendo dall'assunzione di responsabilità. Lei merita una relazione dove non debba sentirsi in colpa per aver cercato la verità, ma dove la Sua sensibilità sia accolta come una bussola preziosa per la vita insieme.
Cordialità
Dottssa Giovanna Costanzo.
In questo momento di stallo, oltre alla rabbia per la scoperta, quale altro sentimento sente affiorare pensando a questi otto anni di storia vissuta insieme?
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