Dott.ssa
Angela Miccichè
Psicoterapeuta
·
Psicologa
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Esperienze
Benvenuti nel mio profilo. Sono la Dott.ssa Angela Miccichè, Psicologa e Psicoterapeuta Breve ad approccio Strategico.
Il mio obiettivo clinico è aiutarti a risolvere il tuo problema nel minor tempo possibile. A differenza delle terapie tradizionali a lungo termine, l'approccio Strategico si concentra sul rompere i circoli viziosi che mantengono in vita il disagio, sostituendoli con nuove modalità funzionali di percepire e reagire alla realtà.
Perché scegliermi?
Il mio metodo è attivo e orientato ai risultati. Non resteremo solo nell'analisi del passato, ma lavoreremo nel presente attraverso strategie pratiche e "piccoli compiti" da svolgere tra una seduta e l'altra. Se senti che la tua vita è "bloccata", il mio compito è aiutarti a trovare la chiave per ripartire.
"Molti pazienti si chiedono quanto durerà il percorso. Con l'approccio Strategico, i primi sblocchi significativi avvengono solitamente entro le prime 3/4 sedute. La mia priorità è la tua autonomia."
Aree di competenza principali:
- Psicologia clinica
- Psicologia forense
- Psicologia giuridica
- Psicoterapia
- Psicoterapia breve strategica
Principali patologie trattate
- Fobia
- Disturbo ossessivocompulsivo
- Autostima
- Attacco di panico
- Ansia
- +81 a11y_sr_more_diseases
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Prestazioni e prezzi
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60 € -
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Colloquio psicologico clinico
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Indirizzi (2)
Contrada Pollicarini Traversa C, 1, contrada pollicarini trav. c, Enna 94100
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Questo dottore accetta solo pazienti privati. Verrà richiesto un pagamento da parte tua per la prestazione o puoi ricercare un altro dottore che abbia una convenzione con la tua assicurazione
Recensioni
16 recensioni
Più menzionato dai pazienti
- Attenzione durante la visita
- Spiegazioni dettagliate
- Efficacia del trattamento
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S
S.R
Ottimo impatto, Dottoressa empatica e preparata
Di sicuro continueremo il percorso• Studio Dr.ssa Miccichè • colloquio psicologico di coppia •
Dott.ssa Angela Miccichè
Sono contenta che ti sei trovata bene. Un caro abbraccio e a presto.
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L
L. R
La sua professionalità e discrezione aiuta ad avere una sintonia imprevedibile in tempi brevi.
• Studio Dr.ssa Miccichè • psicoterapia individuale •
Dott.ssa Angela Miccichè
Sono davvero contenta che si è trovato bene.
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S
S.B.
Professionale, umana, disponibile, una psicologa come pochi!! Il top!
• Altro • Altro •
Dott.ssa Angela Miccichè
Troppo buona. Grazie per le tue belle parole. Anche tu sei il top!
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B
B.C.
professionalità a dir poco eccellente. approccio terapeuta-paziente massimale. ascolto attivo, empatia e comprensione sopra ogni limite. favorita l'aderenza al trattamento grazie al costante monitoraggio di seduta in seduta. complimenti, una dottoressa veramente in gamba e super preparata!!
• Studio Dr.ssa Miccichè • psicoterapia individuale •
Dott.ssa Angela Miccichè
Carissima, grazie per le tue bellissime parole. Anche tu sei il top!
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F
Federica.F
Una professionista del settore! Preparata e sempre disponibile!
• Studio Dr.ssa Miccichè • psicoterapia familiare •
Dott.ssa Angela Miccichè
Grazie cara per il tuo feedback
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G
Giovanni DENARO
Desidero esprimere la mia più sincera gratitudine alla Dott.ssa Angela Miccichè per l'elevata professionalità, competenza e umanità dimostrate durante il percorso intrapreso. Fin dal primo incontro si è distinta per l'attenzione dedicata al paziente, la straordinaria capacità di ascolto e l'empatia con cui affronta ogni situazione. Le spiegazioni sono sempre state chiare, dettagliate ed esaustive, consentendomi di comprendere pienamente ogni fase del trattamento. Ho particolarmente apprezzato la disponibilità, la sensibilità e la capacità di instaurare un rapporto di fiducia autentico. L'efficacia del percorso terapeutico è stata concreta e percepibile, portando benefici significativi. Inoltre, la puntualità negli appuntamenti e l'organizzazione impeccabile dello studio rendono l'esperienza ancora più positiva. Professionista preparata, seria e appassionata, che svolge il proprio lavoro con dedizione e profondo rispetto per la persona. Assolutamente consigliata.
• Studio Dr.ssa Miccichè • superamento di eventi traumatici •
Dott.ssa Angela Miccichè
Carissimo, grazie per le tue bellissime parole. Sono contenta che ti sei trovato bene e per il tuo percorso. Ad maiora
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K
K.Q
Ho iniziato il mio percorso con la dott.ssa Angela in un momento in cui mi sentivo completamente travolta dalle emozioni, senza riuscire davvero a distinguerle o ad ascoltarmi. Seduta dopo seduta, grazie alla sua empatia, alla sua sensibilità e alla sua capacità di accogliere senza mai giudicare, sto imparando a dare spazio a ciò che provo, a comprendermi di più e a ritrovare la mia luce, senza sentire il bisogno di dipendere dagli altri per stare bene.
Fin dal primo incontro mi sono sentita accolta in un ambiente sereno e rassicurante, lontano dalla freddezza che spesso si immagina. Anche la presenza di Peggy, la sua dolcissima cagnolina, contribuisce a creare un’atmosfera tranquilla e familiare che aiuta a sentirsi subito a proprio agio.
Con lei si ha davvero la sensazione di poter parlare liberamente di qualsiasi cosa, senza paura di essere giudicati.
È una professionista attenta, sempre disponibile e tanto umana. Sono davvero felice di aver iniziato questo percorso con lei.• Studio Dr.ssa Miccichè • psicoterapia individuale •
Dott.ssa Angela Miccichè
Sono davvero felice di leggere le tue parole. Sei una ragazza davvero meravigliosa, piena di risorse . Sono contenta del percorso che stai facendo e dei risultati ottenuti. Continua così e ricordati che tu sei la tua luce.
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A
A.B.
Ho trovato in questa psicoterapeuta una professionista molto empatica, attenta e capace di mettere a proprio agio fin dal primo incontro. Il percorso intrapreso mi ha aiutato a comprendere meglio me stesso/a e ad affrontare momenti difficili con maggiore consapevolezza. Ho apprezzato soprattutto la sua capacità di ascolto, la sensibilità e l’approccio mai giudicante. Consigliata a chi cerca uno spazio sicuro e un supporto serio e umano.
• Studio Dr.ssa Miccichè • Altro •
Dott.ssa Angela Miccichè
Tu sei una persona davvero speciale, con una determinazione sorprendente. Grazie per aver recensito la tua esperienza con me.
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F
FC
7-8 anni fa mi ha aiutato a ritrovare la luce..
Consigliatissima!
• Studio Dr.ssa Miccichè • psicoterapia individuale •
Dott.ssa Angela Miccichè
Grazie per la tua testimonianza. Leggerti mi ha fatto tanto piacere ma soprattutto che hai ritrovato la tua luce. Un caloroso abbraccio
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N
N.K. D.
Al nostro primo incontro, il “caso” ha voluto farci incontrare. Ha maturato esperienza nei temi e nelle difficoltà che sto riscontrando. Mi ha accolta in un ambiente familiare e non ospedaliero. Mi ha dato indicazioni chiare per raggiungere lo studio, così da evitare di perdermi. Quando sono arrivata è venuta incontro al cancello per invitarmi ad entrare. Ad accogliermi c’era Peggy, la sua cagnolina, che ha reso l’atmosfera calda e rassicurante. La sua dolcezza ha creato un clima sereno che mi ha aiutata a sciogliermi. La presenza di Peggy mi ha fatto sentire più sicura, come in un luogo protetto. L’ambiente garantisce una grande privacy. Ho percepito calma e disponibilità. È solo il primo incontro ma l’accoglienza, la sensibilità e l’attenzione ricevute mi hanno fatto sentire subito in un luogo rispettoso. Per questo desidero continuare il percorso con lei, che apprezzo molto come persona e professionista. Ho trovato finalmente una professionista con cui mi trovo bene
• Studio Dr.ssa Miccichè • psicoterapia individuale •
Dott.ssa Angela Miccichè
Carissima, mi ha fatto davvero piacere che tu ti sia trovata bene, ma soprattutto che ti sei trovata a tuo agio. Le tue descrizioni sono molto precise e leggerli dalla tua prospettiva é davvero bello. Un caloroso abbraccio
Risposte ai pazienti
ha risposto a 9 domande da parte di pazienti di MioDottore
Buonasera, è da un mese che frequento un uomo di 16 anni più grande di me. È una relazione basata fo
Buonasera, è da un mese che frequento un uomo di 16 anni più grande di me. È una relazione basata fondamentalmente sul sesso, nessuno dei due vuole una relazione seria...almeno era così all'inizio. Ho notato un cambiamento drastico, sia nel suo modo di porsi, che nel modo di scrivermi e cercarmi. Mentre prima la cosa era solo logistica, adesso le conversazioni sono più lunghe, ironiche, divertenti e a volte profonde. Abbiamo avuto una forte intesa fisica e anche mentale fin dalla prima volta che siamo stati insieme, che ci ha spiazzato entrambi...
Questa condizione di dubbio comincia un po' a pensarmi, perché mi sono accorta che la leggerezza mi sta bene (non riuscirei a gestire una relazione seria in questo momento), senza dover per forza etichettare la storia, ma ho bisogno almeno dell'esclusiva sessuale, che non so come chiedere perché ho paura che lui chiuda. Il fatto dell'esclusività non è mai stato toccato apertamente, ma ho provato a giocarci un po' sopra con la mia ironia e le sue risposte sono sempre state molto logiche, del tipo "non ho tempo per la vita privata" oppure (lui va a ballare latino americano) all'interno di una conversazione "io vado a ballare per ballare".
Lui non è un uomo facile (credo abbia tratti da evitante), mi ha raccontato delle sue vecchie esperienze, che ha avuto più frequentazioni nello stesso momento e a me questa cosa mi mette solo tanta ansia e tensione, tanto da non riuscire a concentrarmi in alcune giornate perché immagino scenari catastrofici e surreali. Ho sviluppato tante paure, dovute alla mia bassa autostima: paura che si stufi di me, che non gli piaccia abbastanza, che può trovare di meglio...
Mi trovo ad un bivio, sono confusa, non vorrei chiudere perché idealmente mi sembra che potremmo essere una bella coppia, ma lui si è posto in un modo che all'apparenza lo fa sembrare superficiale. Quello che mi lascia confusa è che con i fatti lui è presente, mentre a parole mette distanza.
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Leggo con molta attenzione le tue parole e capisco perfettamente la confusione e l'ansia che stai vivendo. Ti trovi in quella fase delicata in cui un rapporto nato con premesse di "leggerezza" comincia a trasformarsi nei fatti, lasciando però un forte scarto tra ciò che senti (la vicinanza, l'intesa, la presenza) e ciò che senti dire(le frasi distanzianti, la logica, le rassicurazioni fredde).
Da quanto racconti, ci sono alcuni aspetti su cui vale la pena fare chiarezza per restituirti un po' di centratura.
Hai notato un punto fondamentale: lui c'è nei fatti, ma si protegge con le parole. Questa dinamica è classica in chi ha uno stile di attaccamento evitante. Di fronte a un'intesa mentale e fisica inaspettata — che ha spiazzato anche lui — la tendenza automatica è quella di "alzare le difese" e mettere le mani avanti ("non ho tempo", "vado a ballare solo per ballare"). Serve a darsi l'illusione di mantenere il controllo ed evitare la sensazione di essere "incastrato".
L'esclusiva sessuale non equivale a chiedere un fidanzamento formale, una convivenza o una proiezione nel futuro. È una richiesta legittima di **rispetto, igiene emotiva e tutela della salute**.
Il problema è che l'ironia e le battute indirette che hai usato finora, pur essendo uno scudo comprensibile per proteggerti dal rifiuto, gli hanno permesso di schivare l'argomento con risposte logiche. Per abbassare la tua ansia, hai bisogno di trasformare quell'allusione in un confine chiaro.
L'ansia che descrivi le giornate in cui non riesci a concentrarti e la paura che si stufi o trovi di meglio non nasce solo dalla tua autostima, ma dal vivere in uno stato di ambiguità. Quando il contesto non è chiaro, la mente tende a riempire i vuoti con scenari catastrofici. È del tutto naturale che tu ti senta così: stai cercando di proteggerti da un'eventuale ferita.
Non serve un discorso drammatico o solenne. Può essere una comunicazione diretta, serena e focalizzata sui tuoi bisogni, non sui suoi comportamenti:
Mi piace molto la complicità che si è creata tra noi e la leggerezza con cui ci viviamo, ed è una dimensione che voglio mantenere. Proprio perché mi sto vivendo bene questa storia, per mia tranquillità ho bisogno di sapere che sul piano sessuale c'è un'intesa esclusiva tra noi. Non significa mettere un'etichetta o cambiare i nostri ritmi, ma solo sapere che non ci sono altre persone di mezzo. Volevo dirtelo in modo aperto: come la vedi?"
Se accetta:Avrai la sereno-chiarezza di cui hai bisogno per goderti il bello di questa frequentazione senza l'ansia dello scenario peggiore.
Se si ritrae o rifiuta: Avrai una risposta dolorosa ma fondamentale. Se una semplice esclusiva sessuale lo spaventa a tal punto da farlo chiudere, significa che non è in grado di garantirti neanche il livello minimo di sicurezza di cui hai bisogno.
Chiedere chiarezza non ti farà "perdere" l'uomo giusto; ti servirà a capire se questa persona può davvero offrirti uno spazio di benessere o se sta diventando una fonte di logorio emotivo. Meriti di viverti questa frequentazione con serenità, non con la paura costante di svanire ai suoi occhi.
Buongiorno a chiunque leggerà questo messaggio. Parto dal presupposto che il mio problema è più di t
Buongiorno a chiunque leggerà questo messaggio. Parto dal presupposto che il mio problema è più di tipo psicologico e su questo scriverò un bel po'.. Io ho 24 anni e non ho mai avuto una relazione, quindi si, non ho mai dato il primo bacio ne fatto altre esperienze intime. Il fatto che non ho mai vissuto esperienze del genere alla mia età è un qualcosa che mi sta tormentando in una maniera talmente pesante che è a poco dal diventare un’ossessione. La sensazione di malinconia che si prova quando durante le uscite con gli amici questi ultimi si mettono a parlare di quello che hanno fatto con le rispettive fidanzate e io che me ne devo stare muto (nel mio gruppo principale di amici sono l’unico che non ha mai avuto relazioni). Ascoltare le persone che si vantano perché ricevono complimenti dalle femmine o che mi raccontano come le hanno approcciate, quello che ci hanno fatto, le sensazioni che hanno provato, ecc…. Sono consapevole che molte di queste storie possono essere inventate ma ahimè non posso averne la certezza. A proposito di storie non vere, il non avere mai avuto una relazione seria alla mia età mi crea il timore che semmai un giorno dovessi incontrare qualcuna e gli dico che non ho mai avuto relazioni quella mi potrebbe mandare a quel paese (si, vivo nell’idea che tutte le ragazze abbiano avuto almeno un’esperienza e/o dato un bacio). Mia madre per questo motivo mi dice che devo mentire e che ho avuto relazioni non finite bene e io qui mi sento ancora più a disagio, ANCHE perché i miei più cari amici, che conosco da una vita, sanno che sono sempre stato single, quindi non prenderei in giro nessuno se non me stesso a mentire.
Io non mi ritengo di essere una persona brutta, sono carino in viso, sono alto, ho dei valori e degli interessi, tra poco una laurea, so cosa voglio dalla vita e anche ascoltare e sono molto sensibile. Tutti tratti che alle donne dovrebbero piacere…e nonostante ciò vivo sempre nella convinzione che, proprio a causa del fatto che non ho mai avuto una relazione né ricevuto complimenti da ragazze della mia età o più piccole, non penso di essere bello. Come se non bastasse sono un tipo che non fuma, beve poco e odia andare in discoteca, tutte cose che secondo il mondo dei social, se non le fai allora sei una persona noiosa. Anche quest’altro punto mi fa dubitare molto di me stesso, non ho purtroppo FASCINO, quella caratteristica mentale che metterebbero in secondo piano qualsiasi elemento esterno. Non so se dare la colpa anche ai social network (che siano maledetti) ma di certo non posso negare che io, essendo estremamente timido, non so mai come rompere il ghiaccio con una persona (qualche volta anche del mio stesso sesso) e molto spesso finisce che le mie chiacchierate si basano solo sullo scambio di domande e basta, che non portano a nulla. In questi ultimi giorni rifletto sul fatto che la mia paura più grande è legata alla fatto che potrei finire con il rimanere single per sempre e che se avessi la certezza che se ,ad esempio, a 27 anni dovessi incontrare la persona giusta sarei disposto a rimanere altri 3 anni single ma purtroppo neanche su questo si può averne una certezza. A proposito di “persona giusta”, mi sono anche stufato di sentirmi dire dalle persone con cui mi sfogo di aspettare la persona giusta perchè non è detto che questa esista.
Se sto scrivendo qui è perché vivo in momenti in cui mi sento tranquillo, dove la mia testa mi fa pensare che arriverà un giorno (sono molto pochi) e altri momenti (come ora che sto scrivendo) in cui sono preso da questa depressione/rassegnazione che non la troverò mai. Non so se questa possibilità di “chiedere al dottore” può essere utile per affrontare il mio problema ma so di certo che mi ammalerò se continua ad avere la testa h24 al fatto che sono single da sempre, che mi sento male nel vedere ogni ragazza con cui ho un minimo di interesse scoprire poco dopo che è fidanzata o che non le sono interessato. Non posso più vedere le persone a me care che sbuffano o che fanno cenni di nervosismo quando chiedo a loro di ascoltare i miei problemi sentimentali ma SOPRATTUTTO sono stufo di andare sempre a letto la sera e avere come primo pensiero il fatto che non sono mai stato amato.
Ringrazio di cuore chiunque sia arrivato a leggere fino a qui, aspetto vostri riscontri.
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Buongiorno. Ho letto con molta attenzione la tua lunga e accorata lettera. Prima di tutto vorrei rimandarti un dato clinico importante: la lucidità e la consapevolezza con cui hai descritto il tuo malessere sono indicatori di ottime risorse personali. Non è da tutti riuscire a mappare le proprie dinamiche interne con questa precisione.
Come psicoterapeuta, vorrei aiutarti a ridefinire quello che stai vivendo, non per sminuirlo, ma per dargli il giusto nome.
Quando la mente si fissa su una mancanza (in questo caso l'esperienza relazionale), questa mancanza cessa di essere un semplice dato di realtà e diventa un'ossessione totalizzante. Il pensiero fisso "h24", il monitoraggio continuo delle ragazze per vedere se sono fidanzate, il confronto svalutante con i coetanei e l'ansia per il futuro ("rimarrò single per sempre?") sono i sintomi di un loop cognitivo che si autoalimenta.
Più cerchi una rassicurazione o una certezza sul futuro (che purtroppo non esiste per nessuno), più alimenti l'ansia. Ed è questa ansia, non la tua mancanza di fascino, a bloccarti.
Decostruiamo alcuni "falsi miti"
La profezia che si autoadempie: Ti percepisci come "non bello" o "senza fascino" solo perché non hai feedback esterni. Questo crea un circolo vizioso: ti approcci agli altri sentendoti inadeguato, la tua timidezza si irrigidisce, la conversazione diventa un’intervista formale per paura di sbagliare, e l'interazione si spegne. Non è il tuo aspetto il problema, ma lo schermo protettivo che l'ansia ti costringe a indossare.
La narrazione sociale e i social: L'idea che a 24 anni tutti abbiano un bagaglio di esperienze e che chi non fuma o non va in discoteca sia "noioso" è un bias cognitivo amplificato dai social. Esiste una fetta enorme di giovani adulti che vive la tua stessa identica situazione, ma semplicemente non la esibisce.
Condivido pienamente il tuo rifiuto di mentire. Costruire una relazione sulla finzione non farebbe altro che aumentare il tuo senso di impostura e l'ansia di essere scoperto. La vulnerabilità e la sincerità, quando troverai la persona giusta, saranno i tuoi punti di forza.
Capisco perfettamente il dolore di andare a letto sentendosi non amati e la frustrazione nel vedere gli amici o i familiari "sbuffare". Spesso le persone che ci vogliono bene si sentono impotenti di fronte al nostro dolore ripetitivo; non sbuffano per mancanza d'affetto, ma perché non sanno come aiutarti a uscire da quel loop, dato che i consigli standard ("aspetta la persona giusta") giustamente ti irritano e non funzionano.
Il mio consiglio professionale
L'iper-attivazione mentale logora il corpo e lo spirito. Questa sofferenza, però, può essere il motore per un cambiamento.
Il blocco che stai vivendo non è una condanna a vita, ma un nodo emotivo e relazionale che ha bisogno di essere sciolto. Ti invito calorosamente a iniziare un percorso di psicoterapia.
In uno spazio terapeutico potrai:
1. Interrompere il loop ossessivo e imparare a gestire l'ansia da prestazione sociale.
2. Lavorare sulla timidezza, trasformando quelle conversazioni "a intervista" in scambi autentici e spontanei, liberi dal peso del giudizio.
3. Riconoscere il tuo valore: le qualità che hai elencato (sensibilità, capacità d'ascolto, valori, imminente laurea) sono risorse preziosissime che meritano di emergere, libere dalla nebbia dell'insicurezza.
Non hai bisogno di aspettare una data precisa o una certezza sul futuro; hai bisogno di riprendere in mano il tuo presente. Ti auguro davvero il meglio per il tuo percorso universitario e personale.
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