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Informazioni su Gravidanza

Con il termine gravidanza si intende la condizione biologica della femmina dei mammiferi dal momento del concepimento al parto.

Normalmente la gravidanza si svolga nell’utero (gravidanza uterina o tipica), eccezionalmente nella tuba, nelle ovaie, nell’addome (gravidanza extrauterina o ectopica).

La durata media della gravidanza fisiologica, è in genere intorno ai 270 giorni, con numerose variazioni.

Pochi minuti dopo l’incontro tra lo spermatozoo maschile e l’ovocita femminile e il concepimento, si forma una nuova cellula, chiamata zigote, che contiene 46 cromosomi, 23 dei quali ereditati proprio dallo spermatozoo paterno e 23 dei quali dalla cellula uovo materna.

Trascorsa qualche ora, lo zigote comincia a spostarsi dalle tube all’utero. Durante questo percorso di avvicinamento verso l’utero, lo zigote inizia una serie di divisioni fino a formare un agglomerato di cellule detto blastocisti.

Circa una settimana dopo la fecondazione, la blastocisti si impianta nell’utero materno, concludendo, di fatto, la fase del concepimento. Già nella seconda settimana dopo la fecondazione, le cellule della blastocisti iniziano a moltiplicarsi e a differenziarsi in tre strati distinti, che daranno origine a diverse parti del corpo del bambino.

Nel corso della quarta settimana, all’interno dell’utero, si sviluppa la sacca gestazionale, che ospiterà l’embrione. Quest’ultimo comincia a prendere forma, assumendo le sembianze di un piccolo corpo cilindrico, nel quale si delineano alcune aree specializzate, i somiti, punto di origine dello scheletro e i muscoli.

Da questo momento comincia anche a funzionare la circolazione utero-placentare, necessaria per consentire al sangue materno di raggiungere l’embrione, fornendogli il giusto nutrimento.

Durante la quinta settimana la blastocisti è poco più grande di un’unghia. In questo periodo inizia ad abbozzarsi il volto del bimbo, con la comparsa della zona nasale e della zona orale. Alla sesta settimana di gravidanza (calcolata in base all’ultima mestruazione) si avrà un vero e proprio embrione, il vero primo accenno di vita, un organismo pluricellulare.

È solo intorno alla decima settimana dopo il concepimento però, che l’embrione diventa il feto vero e proprio. Da quel momento in poi continuerà a crescere e svilupparsi nelle sue varie parti fino alla completa formazione che lo preparerà alla vita fuori dal grembo materno.

La diagnosi di età della gravidanza è importante per stabilire l’epoca del parto, la maturità presunta del feto e per problemi inerenti a eventuali malattie associate. In via presuntiva si inizia il computo dal primo giorno dell’ultima mestruazione comparsa, aggiungendo in questo caso 280 giorni.

Si possono riscontrare alcune patologie associabili a questo periodo particolare come la patologia propria dello stato gravidico, rappresentata dalle malattie da gravidanza come iperemesi, nefropatia gravidica, eclampsia. Ci sono altre patologie legate al feto e ai suoi annessi, tra cui la principale è l'anomala fissazione dell’uovo, che dà origine alla gravidanza ectopica, cioè che si svolge fuori del cavo uterino e quindi nella tuba (g. tubarica) o nelle ovaie (g. ovarica) o nell’addome (g. addominale). Fra queste, la più frequente è quella tubarica, condizionata per lo più da infiammazioni acute e croniche della tuba che rendono difficile portare a termine la gravidanza stessa. I sintomi della gravidanza ectopica sono poco evidenti e spesso le complicazioni insorgono prima che venga accertato lo stesso stato gravidico.

 

Sintomi

Le manifestazioni della gravidanza comprendono sia le modificazioni dell’organismo materno sia i segni della presenza del feto. Per la donna gravida (o gestante) sono considerati segni di presunzione i cosiddetti fenomeni materni generali che prevedono l’aumento di volume dell’addome, la pigmentazione del volto e i cosiddetti fenomeni simpatici (abbondante salivazione, nausea, vomito mattutino, variazioni del gusto, etc.).

Sono invece segni di probabilità la comparsa dei fenomeni materni locali: scomparsa delle mestruazioni, iperemia delle mucose genitali, turgore delle mammelle accompagnato da iperpigmentazione dell’areola, aumento di volume dell’utero etc. I segni di certezza sono relativi alla dimostrazione certa della presenza del prodotto del concepimento, visualizzabile molto precocemente, già dalla quinta-sesta settimana. La diagnosi di certezza si basa sulla presenza di un ormone specifico, la gonadotropina corionica (HCG) nell’urina, rilevabile attraverso un test immunologico.

 

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