Vorrei sapere se i borderline sono consapevoli di agire in modo "anomalo" negli eccessi di ira? com
19 risposte
Vorrei sapere se i borderline sono consapevoli di agire in modo "anomalo" negli eccessi di ira?
come reagire alle loro accuse e difendersi ma aiutandoli a prendere consapevolezza di se?
Dipende da quanto sia pervasivo il "disturbo" sicuramente un ambiente che accoglie e contiene può supportare in modo sano una persona con atteggiamenti paramoici ed irasciscibili.
Un eventuale percorso che aiuti a sostenere un clima di questo tipo se continuamente esposti potrebbe essere particolarmente importante.
Cordialmente, Dott.ssa Marcella Cammalleri.

Risolvi i tuoi dubbi grazie alla consulenza online

Se hai bisogno del consiglio di uno specialista, prenota una consulenza online. Otterrai risposte senza muoverti da casa.

Mostra gli specialisti Come funziona?
Salve alcuni Borderline hanno la capacità di riconoscere i propri comportamenti anomali, altri non riescono ad averne consapevolezza . È sicuramente difficile avere a che fare con un una persona che manifesta tale patologia poiché ci si trova di fronte a una persona che manifesta costante alternanza di emozioni estremamente positive ed estremamente negative nei confronti dell'altro. ciò che può fare è consigliare alla persona a cui fa riferimento di rivolgersi a uno specialista: In genere i momenti più adatti sono quelli di maggior crisi.

salve, sicuramente è una delle sfide più ardue per chi sta vicino a chi è affetto da DBP ma comprensione e sostegno possono svolgere un ruolo determinante soprattutto nelle situazioni di "crisi", mettendo a proprio agio la persona che esprime il suo parere discordante o che si apporta in modo violento, anche se non lo condividiamo. Evitare perciò che il soggetto colpito da DBP assuma atteggiamenti cosiddetti “vittimistici” diventa fondamentale per evitare l’incorrere di tutti gli altri sintomi.
Non bisogna preoccuparsi di fronte alle improvvise esplosioni di rabbia, disappunto o frustrazione, tutto ciò non è che una conseguenza del grave squilibrio di personalità e giudizio che impedisce alla persona colpita dal DBP di esprimere le proprie idee in modo coerente e naturale. Un atteggiamento positivo e utile potrebbe essere di coinvolgere la persona colpita da DBP in qualsiasi cosa desideriate, chiedere il suo parere e offrire il vostro aiuto, se richiesto, mettendo a proprio agio senza mettere in dubbio il vostro legame, solo così il suo processo di riequilibrio ed il suo naturale reintegro alla vita sociale, per così dire “normale”, sarà decisamente più fattibile. Per far fronte ai loro momenti d'ira potrebbe essere utile anche imparare strategie per affrontare il momento della "crisi" Le procedure di skills training hanno lo scopo di promuovere l’apprendimento di nuove abilità al fine di sostituire i comportamenti disadattivi e poco funzionali con risposte più competenti e adeguate. Resto a disposizione .

Buona sera, sì la persona con disturbo borderline, il più delle volte non riconosce di avere un problema. La famiglia o la persona più vicina potrebbe chiedere un intervento indiretto, un primo colloquio ad una persona competente uno psicoterapeuta, inizialmente è l'unica possibilità di trattamento. Si è notato che un rapporto diretto fra chi soffre del disturbo borderline e uno psicoterapeuta non è facile, perchè potrebbe sentirsi malato ed inadeguato. Inoltre per chi gli è vicino tramite l'aiuto, cercherà di far capire che ha bisogno di essere aiutato e ristabilire un benessere nell'ambito della famiglia. Per qualsiasi altra spiegazione mi può contattare, dott. Eugenia Cardilli
Ti invitiamo a fare una visita: Primo colloquio individuale - 60 €
Per prenotare una visita tramite MioDottore, clicca sul pulsante Prenota una visita.

Condivido con le colleghe: sì dipende dalla gravità del disturbo e sì, molto molto spesso non sono consapevoli di quando sia pervasivo il problema. Sicuramente intraprendere un percorso terapeutico è un ottimo consiglio da dare a questa persona. Quello che mi sento di consigliare io a lei invece, è di rimanergli accanto, sebbene tale proposta sia davvero molto faticosa e logorante. Le persone con questo tipo di personalità hanno la caratteristica a idealizzare o svalutare l'altro in maniera totalitaria. Per capirci: faticano a vedere del "buono" nel "nemico" e allo stesso tempo, a vedere del "cattivo" nell'"amico". Riuscire a mantenere una relazione, a dimostrare il proprio affetto anche quando si è svalutati e si è oggetto delle sue ire, potrebbe (nel lungo periodo) gettare le basi per la costruzione di una relazione il più possibile sana e completa.

Buongiorno . Il disturbo borderline di personalità è uno dei disturbi in assoluto più complessi a causa della ampia gamma sintomatologica.
Alcuni border hanno maggiore consapevolezza e possono rendersi poi conto di aver commesso degli eccessi, altri sono meno consapevoli e vivono in maniera egosintonica gli acting out rabbiosi. Resto a disposizione per ulteriori chiarimenti.
Ti invitiamo a fare una visita: Colloquio psicologico - 50 €
Per prenotare una visita tramite MioDottore, clicca sul pulsante Prenota una visita.

Buongiorno. Il fondamento del.disturbo borderLine di personalità è un intrinseco senso di colpa da odio da sé (nella lettura C.M.T. ). Queste personalità non si amano e quindi a loro volta hanno una modalità d'amare altalenante, causando una sorta di fisarmonica emotiva nelle persone coinvolte in relazioni molto profonde. Intanto lei, appare consapevole di questo, e in tal modo cerchi di utilizzare la sua coscienza della malattia. Quanto la persona cui fa riferimento sia consapevole o voglia intraprendere un percorso terapeutico non sta a noi definirlo.

Buonasera,
mi perdoni la domanda: il disturbo borderline è già stato diagnosticato con certezza?
Perché il primo passo è proprio capire se si tratta in modo specifico di questo disturbo o di altri quadri patologici che possono avere delle similitudini con esso, ma di fatto sono altro.
Questa potrebbe sembrare una questione di poco conto, ma farebbe molta differenza proprio per ciò che lei chiede.
Il disturbo borderline fa parte dei disturbi di personalità che vengono definiti tali proprio perché riguardano il soggetto nella sua totalità e nella parte più profonda di sé. Questo vuol dire che in alcuni casi può esserci consapevolezza dei propri atteggiamenti, ma molto più spesso tale consapevolezza non c'è perché per la persona direttamente interessata dal disturbo pensa che il suo sia un comportamento, in un certo senso, "normale" o naturale.
Se invece si tratta di un quadro clinico con caratteristiche simili, ma che non rientra nei disturbi di personalità allora è più facile che una consapevolezza ci sia e ci sono anche maggiori possibilità di miglioramento.
Ovvio che mettendo la persona di fronte le proprie responsabilità rischia di essere un buco nell'acqua. Provi a invertire i termini del ragionamento: non dica alla persona in questione che si comporta male e cerchi di non puntarle il dito contro (non perché non abbia delle responsabilità, ma perché tenderebbe a negare), provi a farle capire come si sente lei quando si trova coinvolta in determinate situazioni. Questo potrebbe smuovere un po' della sua empatia e aprire uno spiraglio di confronto, anche se la cosa migliore sarebbe comunque un percorso psicoterapeutico

Buongiorno. Risponderò dando per certo che il disturbo sia stato diagnosticato correttamente. Invece se si tratta soltanto di una sua ipotesi il mio consiglio è quello di accertarlo con l’aiuto di un esperto. Tornando su cosa sia meglio fare tenga presente che le persone con questo disturbo sono consapevole di ciò che fanno ma ritengono che il loro comportamento sia adeguato e giustificabile. Per questo motivo accusarli è inutile perché li farebbe sentire semplicemente vittime di un’ingiustizia così aumentando la rabbia e le sue manifestazioni. È probabile che quando lei tenta di difendersi la persona percepisce questo come un attacco. Immagino quindi che sia frustrante e difficilissimo alternare la relazione tra senso di pericolo e senso di sicurezza che questa fluttuazione determina Per lei. Aiutare le persone con questo disturbo non è facile lei può sollecitare le capacità di riflessione e di empatia di questa persona solo nelle fasi di crisi più depressiva, cioè quando finita la rabbia la persona si sente svuotata e responsabile di te aver fatto qualche disastro. Quello è il momento in cui è probabile che sia possibile far capire a questa persona Che le sue azioni e ai suoi atteggiamenti determinano una conseguenza emotiva e pratica lei. Sarebbe consigliabile che lei si faccia aiutare da qualcuno per preservare il suo proprio equilibrio dato che questo disturbo determina frequenti crisi nelle relazioni. D’altra parte se la persona in questione non è già seguita ciò che lei può fare e quella di aiutarlo a trovare un professionista che lo possa seguire a lungo termine. Facilmente le persone con questo disturbo interrompono le psicoterapie molto prima che esse siano efficaci. A qualsiasi costo dunque è importante che la persona mantenga una relazione con un professionista, la quale sarà altalenante perché condizionata dal disturbo stesso, ma comunque alla lunga lo aiuterà. Sono a disposizione per qualsiasi chiarimento o approfondimento. Saluti dottoressa Maria Luisa Gargiulo

Salve. Da quanto ho capito lei ha in famiglia una persona che soffre di DBP. Come ha suggerito la collega che ha scritto prima di me, si accerti che si tratti veramente di questo problema. In seconda Analisi il livello di consapevolezza della Persona Borderline varia da individuo ad individuo. Nei momenti di crisi il Bordarline usa l'altro come un "puntaspilli", nel senso che si sente obbligata a scaricare sull'altro doloro rabbia e paura.La persona borderline ha certamente necessita' di un contenitore rassicurante e allo stesso tempo fermo e solido,in grado di resistere alla rabbia e all'odio. L'amore e la pazienza svolgono un grande ruolo nella gestione di queste persone, per questo motivo le suggerisco di farsi supportare da uno specialista che la aiuti in questo difficile compito. L'ideale sarebbe che la persona stessa si facesse carico della sua sofferenza. Per qualsiasi altro chiarimento sono a sua disposizione. Cordiali Saluti. Dottor Emanuele Grilli

Salve, come già risposto dai miei colleghi la capacità di riconoscere il loro agire anomalo varia molto. La stessa variabilità la ritroviamo nella stessa manipolazione che alcuni soggetti affetti dal disturbo hanno delle loro reazioni sulle persone che in quel momento sono difronte o intorno. Per mia esperienza sicuramente un atteggiamento fermo e neutrale ma allo stesso tempo calmo e accogliente da parte del "ricevente" aiuta a gestire l'espressione acuta del disturbo.
La sua domanda conserva richieste e aiuti che vanno meglio analizzati e acquisiti nello specifico comprendendo l'enorme difficoltà che si possa avere dinnanzi ad una manifestazione anomala e spesso continuativa.
Cordialmente, dott.ssa Arcangela AnnaRita

Durante la "fase acuta" sono molto poco consapevoli, divorati dall'ira e dal resto delle emozioni. Può parlare con la persona quando è più calma, stando attenta ai modi ed alle parole che usa (ad esempio non essendo accusatorio) per cercare di creare una comunicazione più costruttiva possibile.
Cari Saluti

In genere il grado di consapevolezza è labile essendo le crisi una parte della loro personalità. Le accolga nel loro disagio

Salve, mi sembra una domanda molto generica, servirebbero più info specifiche, prima di tutto cosa intende per borderline e perché usa questo termine. Come immagina è un termine iperinflazionato che ormai comprende uno spettro diagnostico ampissimo. Ad ogni modo se borderline così come lo intendo io, non può che mettere in crisi il limite, sollecitando, e questo può essere anche un suo caro, il quale sarà ingaggiato in un ruolo superegoico che non può che renderlo un persecutore ai suoi occhi. Le consiglio si cercare di svincolarsi da questa dinamica con l'aiuto di uno psicoterapeuta, con l'obiettivo, se ci tiene, di trovare il modo di coinvolgere nella cura anche la persona in questione. Saluti.
SP

È una domanda complessa. Oggi la parola borderline vine usata un po' ovunque, ma se si parla di diagnosi di borderline la questione è diversa. Se non compensata l con farmaci e psicoterapia la persona (riassuntiva ente) avrà un atteggiamento marcatamente sfidante/vittimistico e una visione della realtà distorta in cui prevale il ragionamento mentale "la colpa è tutta tua" alternato a "è tutta colpa mia", con le sue conseguenze drammatiche, anche in termini emotivi. Il consiglio è far seguire l'individuo borderline farmacologicamente e soprattutto psicologicamente, poi inoltre anche la famiglia per capire bene le dinamiche interne e le transazioni scatenanti.

Credo che non sia corretto parlare di borderline, ogni persona funziona in modo singolare , rapportarsi con una persona che ha un funzionamento altalenante ė piuttosto complicato perché richiede un impegno emotivo abbastanza intenso. Mi permetto di darle qualche suggerimento, cerchi di non rispondere a tutti gli attacchi della persona e si metta in una posizione di accoglienza e compressione
Buona vita

Salve, un percorso di cura ideale per un paziente affetto da DBP, prevede, oltre alla cura del soggetto stesso, un percorso familiare finalizzato alla comprensione e conoscenza del disagio, alle risposte comportamentali più consone al contenimento dei sintomi e alla gestione dell'ansia dei familiari che circondano il paziente. Ciò risulta fondamentale dal momento che il contesto familiare rappresenta una delle maggiori risorse capaci di contenere e aiutare il paziente a prendere consapevolezza di quegli agiti che opera, a volte, inconsciamente. Cordialità

Salve,
Vivere a stretto contatto con una persona che soffre di un Disturbo Borderline di Personalità non è assolutamente semplice. Per quanto riguarda il grado di consapevolezza dei pazienti con questo disturbo, la risposta è "dipende": alcuni possono rendersene conto dopo e pentirsene, ma tenga presente che la difficoltà a controllare gli impulsi è una delle caratteristiche tipiche del disturbo, per cui gli episodi incontrollati tendono a ripetersi nonostante i "pentimenti".
Le consiglio di chiedere aiuto ad un professionista, per la persona che ha il DBP, ma soprattutto per lei.
Un caro saluto,
GF

Gentile Utente, nel linguaggio psicologico, con borderline si intente sia il disturbo di personalità, sia l'organizzazione di base su cui si strutturano molte differenti personalità, e per finire alcuni studiosi mettono addirittura in dubbio che esista un disturbo borderline puro, e ne fanno una variante del disturbo isterico in senso ampio. Le scrivo questo per dirle che la domanda così posta è molto generica, bisognerebbe avere molti più dati, invece sarebbe interessante indagare sul perchè lei è diventata il ricettacolo di questa rabbia e che cosa la spinge a rimanere in questa relazione invece di proteggersi?

Esperti

Ludovica Gonzaga

Ludovica Gonzaga

Psicologo, Psicoterapeuta, Terapeuta

Torino

Mariavittoria Metelli

Mariavittoria Metelli

Psicologo, Psicoterapeuta

Brescia

Samuele Filomena

Samuele Filomena

Psicologo, Psicoterapeuta

Carovigno

Francesca Maria Penta

Francesca Maria Penta

Psicologo, Psicoterapeuta

Milano

Elisabetta Carrozzoni

Elisabetta Carrozzoni

Psicologo

Conegliano

Francesca Sforza

Francesca Sforza

Psicologo, Psicoterapeuta, Psicologo clinico

Monza

Domande correlate

Vuoi inviare una domanda?

I nostri esperti hanno risposto a 10 domande su Borderline

Il testo è troppo corto. Deve contenere almeno __LIMIT__ caratteri.

  • La tua domanda sarà pubblicata in modo anonimo.
  • Poni una domanda chiara, di argomento sanitario e sii conciso/a.
  • La domanda sarà rivolta a tutti gli specialisti presenti su questo sito, non a un dottore in particolare.
  • Questo servizio non sostituisce le cure mediche professionali fornite durante una visita specialistica. Se hai un problema o un'urgenza, recati dal tuo medico curante o in un Pronto Soccorso.
  • Non sono ammesse domande relative a casi dettagliati o richieste di una seconda opinione.

Scegli il tipo di specialista a cui rivolgerti
Lo utilizzeremo per avvertirti della risposta. Non sarà pubblicato online.
Tutti i contenuti pubblicati su MioDottore.it, specialmente domande e risposte, sono di carattere informativo e in nessun caso devono essere considerati un sostituto di una visita specialistica.