Dott.ssa
Grazia Paradiso
Psicologa
·
Psicoterapeuta
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sulle specializzazioni
Pontecagnano Faiano 2 indirizzi
Esperienze
“La forza della vulnerabilità è di chi, di fronte alle avversità della vita, scopre di essere più determinato, più audace e più creativo del destino, consapevoli che la coscienza e la volontà possono cambiare la vita e scoprirla Numinosa!”
Psicologa clinica e Psicoterapeuta Strategica. Il mio obiettivo principale è offrire un percorso su misura che aiuti a superare le difficoltà e a ritrovare la tua serenità. Utilizzo un approccio strategico-integrato neuroscientifico, un metodo che si adatta ad esigenze uniche, alla propria visione della vita e alle risorse personali. Al centro di tutto c'è la costruzione di una relazione di fiducia, un ambiente sicuro dove sentirsi ascoltati e compresi. All'inizio del percorso, mi concentro sull'individuare o costruire insieme alla persona le tecniche di intervento più rapide ed efficaci per risolvere il problema specifico che è stato portato in terapia. Questa fase è mirata a un sollievo rapido dai sintomi: immagina di togliere subito il peso più grande! Successivamente, se lo si desidera, approfondiamo le cause sottostanti e gli elementi, spesso legati al sistema di riferimento in cui vive, che hanno contribuito al mantenimento delle difficoltà. Un aspetto distintivo del mio lavoro è l'uso di tecniche ipnotiche. Non si tratta di qualcosa di mistico, ma di sfruttare quei momenti naturali di "trance" che viviamo ogni giorno, come quando ci si perde nei pensieri mentre si guarda un film. In terapia, questi momenti ci permettono di accedere a risorse interne e sbloccare situazioni complesse, specialmente efficace se si è vissuto traumi in passato. È come trovare una chiave per porte che sembravano chiuse. Utilizzo procedure di comunicazione efficace e protocolli empatici, nel rispetto delle caratteristiche uniche ed irripetibili della persona che chiede supporto. Il mio approccio mi permette di supportare un'ampia gamma di situazioni: dalle difficoltà emotive come ansia, attacchi di panico o momenti di depressione, ai problemi psicosomatici quando lo stress o le emozioni si manifestano nel corpo (ad esempio, colon irritabile, orticaria o infertilità psicogena). Mi occupo anche dell'elaborazione di traumi, sia psicologici che fisici, come quelli legati a malattie importanti (tumori o patologie autoimmuni). Ma il mio ruolo non si limita solo a risolvere problemi con sintomi evidenti. Mi occupo anche delle fasi della vita in cui ci si sente bloccati, smarriti, o se si ha paura di prendere decisioni importanti; se si sta attraversando cambiamenti significativi (come un nuovo lavoro, un trasferimento, la fine di una relazione, la nascita di un figlio) e si fatica ad adattarsi, o se si sta affrontando problemi di dipendenza affettiva o difficoltà di coppia/ famiglia. Credo fermamente che ciascuno possieda già le risorse per guarire e crescere. Come diceva Gregory Bateson, uno dei padri del mio approccio: «Il miglior modo di guarire una foresta è lasciarla stare. Essa possiede i suoi processi autocorrettivi che ristabiliscono l’ecosistema; le persone sono uguali, hanno dentro di sé tutte le risposte, le verità, le informazioni e i segreti.» Il mio compito è aiutare a riscoprire queste risorse interne, a tirarle fuori e a utilizzarle per creare il cambiamento che si desidera.
Svolgo la libera professione presso la sede dell'ADV Chiara Paradiso e on line. Presto servizio presso il Polo della salute di Pontecagnano Faiano (SA). Sono impegnata in progetti di supporto per i malati oncologici adulti e per le loro famiglie come psicologa a progetto per diverse associazioni nazionali. Partecipo a convegni e tavole rotonde per favorire la colleganza e per accrescere la mia preparazione.
Aree di competenza principali:
- Psicologia clinica
- Psicoterapia breve strategica
Principali patologie trattate
- Ansia
- Stress
- Depressione
- Attacco di panico
- Disturbo d'ansia generalizzato
- +18 a11y_sr_more_diseases
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Prestazioni e prezzi
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Ipnosi
50 € -
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Psicoterapia breve strategica
50 € - 65 € -
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Psicoeducazione
50 € -
Indirizzi (3)
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Recensioni
35 recensioni
Più menzionato dai pazienti
- Attenzione durante la visita
- Spiegazioni dettagliate
- Efficacia del trattamento
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G
Gaia
Mi sono trovata molto bene. Mi ha fatto sentire a mio agio, sono riuscita a esprimermi liberamente. E dopo la seduta già mi sentivo meglio
• Studio di Psicologia, Pontecagnano • psicoterapia breve strategica •
Dott.ssa Grazia Paradiso
Grazie per aver trovato il tempo per descrivere l'esperienza vissuta insieme. Obiettivo di ogni percorso è proprio quello di creare uno spazio sicuro in cui stare meglio e sapere che ti sei sentita libera di esprimerti è per me un traguardo importante. Buon cammino!
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R
Raffaele
Mi ha fatto sentire subito a mio agio, ho notato subito la sua empatia e allo stesso tempo la sua professionalità, pur essendo all'inizio del mio percorso noto dei miglioramenti nel mio stato emotivo.
• Studio di Psicologia, Pontecagnano • psicoterapia breve strategica •
Dott.ssa Grazia Paradiso
Grazie per aver trovato il tempo per descrivere la tua esperienza!
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S
S. L.
Mi sono sentita messa subito a mio agio tirando dentro di me cose su cui non ho mai riflettuto portandomi consapevolezza sul mio IO.. grazie per la sua sensibilità
• Studio di Psicologia, Pontecagnano • psicoterapia breve strategica •
Dott.ssa Grazia Paradiso
La ringrazio sentitamente per aver condiviso la sua esperienza. Accompagnare le persone verso una maggiore consapevolezza del proprio 'IO' è il cuore del mio lavoro, e sapere che la mia sensibilità l'ha aiutata in questo percorso mi riempie di gratitudine. Il merito di queste riflessioni resta suo, per essersi concessa l'opportunità di guardarsi dentro. Le auguro il meglio per il suo cammino
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M
M.R
La dottoressa è molto gentile,empatica, disponibile all’ascolto e alla comprensione.Consigliatissima
• Studio di Psicologia, Pontecagnano • psicoterapia breve strategica •
Dott.ssa Grazia Paradiso
Grazie per aver dedicato tempo a condividere la sua esperienza, Per me non c'è riconoscimento più bello del passaparola di chi conosce già come lavoro e si fida di me!
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R
R. T.
La dottoressa Paradiso riesce a metterti subito a tuo agio e sembra quasi che la si conosca da sempre. Ha tanta empatia, tale da portarti a chiedere come mai riesca a comprendere quello che pensi senza nemmeno dirlo.
Durante il percorso si è rivelata una spalla preziosa, capace di essere presente e di supporto per ogni aspetto• Studio di Psicologia, Salerno • •
Dott.ssa Grazia Paradiso
Grazie di cuore per queste parole così generose e toccanti. Sapere di essere riuscita a trasmetterle quella familiarità e quella serenità fin dal primo momento è per me il traguardo più bello. L'empatia e la comprensione profonda si costruiscono in due, e la ringrazio per essersi fidata di me e per avermi permesso di essere la sua spalla in questo percorso. Camminare al suo fianco è stato un vero privilegio!
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D
La dottoressa è stata gentile e mi ha messo subito a mio agio, attenta e simpatica
• Studio di Psicologia, Pontecagnano • •
Dott.ssa Grazia Paradiso
Grazie per aver condivido le sue impressioni dopo il nostro primo colloquio!
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A
A.P
Mi sono sentita subito a mio agio e serena.
È stato fin da subito come parlare con una persona che conoscessi da tempo con la quale aprirsi liberamente senza paura di giudizi superficiali.• Studio di Psicologia, Pontecagnano • •
Dott.ssa Grazia Paradiso
La ringrazio sentitamente per le sue parole. Sentirsi a proprio agio e liberi da giudizi superficiali è il presupposto fondamentale affinché la comunicazione terapeutica possa essere davvero efficace e trasformativa. Riuscire a stabilire questa sintonia immediata richiede apertura e fiducia da entrambe le parti: la ringrazio quindi per essersi concessa l'opportunità di aprirsi in modo così autentico!
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C
C.R.
Sono entrato nello studio con tanto scetticismo.
Sono uscito consapevole di aver fatto una delle migliori scelte che potessi fare.
Grazia è una grande professionista e una grande persona.
Non è facile farmi cambiare la visione delle cose, lei lo ha fatto con una semplicità disarmante.
Consigliata al 100%.• Studio di Psicologia, Salerno • •
Dott.ssa Grazia Paradiso
Grazie di cuore per questa bellissima recensione. Anche se è passato del tempo da quando l'ha scritta, leggere oggi le sue parole mi riempie di gratitudine. Ricordo lo scetticismo iniziale, che è un sentimento del tutto naturale, e sono felice che la comunicazione e il lavoro terapeutico abbiano aperto la strada a una nuova prospettiva. La semplicità di cui parla nasce sempre da una grande sintonizzazione reciproca. Le auguro il meglio, ovunque si trovi oggi nel suo cammino!
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A
A.B.
Grazia è la dottoressa della cortesia della puntualità e della disponibilità. Per me è il top.
• Studio di Psicologia, Pontecagnano • •
Dott.ssa Grazia Paradiso
grazie per aver dedicato tempo a scrivere le sue impressioni. Puntualità e disponibilità sono due delle caratteristiche personali che mi aprono alla cura dell'altro
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L
Laura
Nel suo essere semplice e, a mio avviso troppo modesta, la dottoressa Grazia mi ha restituito infiniti motivi per guardare al futuro con entusiasmo... finalmente serena vado avanti a testa alta... Grazie di vero cuore Dottoressa !
• Studio di Psicologia, Salerno • •
Risposte ai pazienti
ha risposto a 26 domande da parte di pazienti di MioDottore
Gentili Dottori,
Da febbraio ho accumulato stress da sovraccarico lavorativo fino a peggiorare nei giorni scorsi e avere sensazione di cervello 'bruciato' e saturo, senza distinguere un pensiero dall'altro, nn sopportavo più neanche i singoli rumori leggeri e irritabilità a mille. Ho avuto dal medico dei giorni di malattia fino a venerdì prossimo, ma il pensiero di questo lavoro mi toglie il respiro e la gioia di vivere, frustrazione e rabbia. Ho il fatidico posto fisso statale ma io mi sto spegnendo gradualmente abdicando a me stessa. Mi sento in prigione, la mia indole è creativa ed empatica, nn rigida e burocratica...sento la mia vita scivolarmi dalle mani e nn appartenenti più. Ne vale davvero la pena? Mi chiedo.
Grazie a chi vorrà rispondere
Gentile Utente,
la situazione che descrive fotografa con grande lucidità una condizione di profondo sovraccarico, spesso definita burnout. Quando la discrepanza tra la propria indole (nel suo caso creativa ed empatica) e l'ambiente lavorativo (rigido e burocratico) diventa una gabbia, il corpo e la mente protestano attraverso sintomi acuti: la sensazione di saturazione, l'intolleranza ai minimi stimoli e la reazione di "corto circuito" che ha sperimentato ne sono la prova.
In un'ottica di Psicoterapia Breve Strategica, questa sofferenza non viene letta come una patologia innata, ma come il risultato di una "trappola" in cui si è finiti nel tentativo di adattarsi a un contesto disfunzionale. Di fronte a una situazione simile, l'approccio strategico si distingue per alcune caratteristiche fondamentali che potrebbero esserle di grande aiuto in questo momento:
-Orientamento al presente e alla soluzione: Anziché disperdersi in lunghe indagini sul passato o sulle colpe del sistema burocratico, l'intervento strategico si focalizza sul qui e ora. L'obiettivo è capire come funziona il problema nel presente e come scardinare la sensazione di essere "in prigione".
-Rottura dei tentativi di soluzione disfunzionali: Spesso, per sopravvivere a un lavoro frustrante, si mettono in atto strategie come la sopportazione passiva, il continuo rimuginio o il tentativo di bloccare la rabbia. Paradossalmente, questi sforzi finiscono per alimentare lo stress, "bruciando" le ultime energie. Il terapeuta strategico interviene per interrompere questi circoli viziosi.
-Sblocco emotivo rapido: Attraverso l'uso di strategie specifiche e prescrizioni comportamentali calzate su misura per il paziente, si lavora per abbassare immediatamente il livello di ansia e saturazione, restituendo alla persona una sensazione di controllo sulla propria vita prima ancora di prendere decisioni definitive sul lavoro.
-Ristrutturazione della percezione: Il focus non è tollerare l'intollerabile, ma aiutare la persona a ritrovare le proprie risorse (la sua empatia e creatività) per riposizionarsi rispetto al problema. Questo le permetterà di valutare le sue opzioni (restare cambiando il modo di stare lì, o muoversi verso altro) non da una posizione di panico e soffocamento, ma da una posizione di lucidità e forza.
I giorni di malattia concessi dal medico sono un primo, necessario spazio di "decompressione", ma da soli non bastano a cambiare la percezione di prigionia. Il mio consiglio è di sfruttare questo momento di stop per affidarsi a un professionista ad orientamento strategico.
La risposta alla sua domanda "Ne vale davvero la pena?" risiede proprio nel riprendere in mano le redini della sua vita: non è lei a doversi spegnere per far spazio alla burocrazia, ma è il suo benessere a dover tornare al centro delle sue scelte.
Le auguro di ritrovare presto il suo spazio e il suo respiro. resto a disposizione per altri chiarimenti.
Dott.ssa Grazia Paradiso
Buongiorno a tutti, ringrazio anticipatamente chi vorrà aiutarmi sto letteralmente impazzendo,mi presento mi chiamo Alessandro e ho 49 anni,ho 3 figli una bella famiglia ma purtroppo da quando è nata la mia seconda figlia io non dormo più xchè da piccolissima stava per morire ed è rimasta in ospedale tanto tempo,da quel giorno riuscivo a dormire ma come sentivo un piccolo rumore,rantolo o qualcosa mi svegliavo subito per paura che succedesse qualcosa alla piccolina, in quel periodo ho conosciuto l' ansia e il batticuore, dopo aver fatto circa 10 sedute dallo psicologo andava un pochino meglio poi sono passato dallo psichiatra e mi ha prescritto il Tavor al momento e l' efexor una pastiglia al giorno,c'è.voluta qualche settimana però mi sentivo meglio,ora il problema è che da una pastiglia al bisogno ora ne prendo di più di Tavor e un efexor però son 24 anni che va avanti questa storia e non mi fa più effetto nulla,ho provato anche a mischiare nell' alcol delle gocce che prendeva mia moglie molto raramente a lei bastavano poche e dopo 10 minuti stava bene,a me nonostante tutte ste pastiglie non riesco a dormire e in più ho sempre ansia e battiti accelerati anche se a volte sono effettivamente un po' altini altre volte invece pressione e battiti sono perfetti ma cmq sento come se qualcuno mi stringesse leggermente il cuore con una mano e li l' ansia aumenta poi quando mangio anche pochissimo tutti i sintomi che ho aumentano,anche se mangio una caramella e x questo sto mangiando sempre meno, nonostante abbia fatto le analisi del sangue anche specifiche per vedere se avevo un micro infarto in corso e niente,tutto nella norma,visita cardiologica tutto ok, l' ECG è risultato tutto bene,ho fatto anche la visita cardiologica sotto sforzo e li non sono riuscito ad arrivare fino alla fine,non ce la facevo proprio con le gambe e il cuore mi stava uscendo dal petto,non faccio sport da una vita,fra lavoro figli è sempre un. corri corri,ma io mi domando come faccio a rimanere sveglio da una vita ormai e il corpo ancora non mi cede ? ( Fortunatamente) Mia moglie se fa una notte sveglia sta esaurita e si addormenta ovunque,anche alle 6 di sera,quelle poche volte che non ha dormito xchè è stata con me o con la figlia in ospedale tutta la notte il giorno dopo ha dormito tutto il giorno s'è alzata ha mangiato e s'è rimessa a dormire, cioè una cosa incredibile,non so quanto pagherei x dormire come una volta non dico le 8 /10 ore come quando ero giovane ma almeno 6,sto arrivando a un punto di non ritorno, l' anno scorso in ospedale non ho chiuso proprio occhio per 3 giorni e avevo allucinazioni uditive e visive,stavo uscendo pazzo,xchè abituato la notte a non dormire,o meglio solo due ore di solito dalle undici all'una o dall' una alle 3 circa è possibile che il mio corpo si sia abituato a dormire così poco ? Quando mi sveglio mi sento carico xò è notte e passando la notte sveglio sto tutto confuso la Mattina,io non so più che fare, dallo psichiatra non ci posso andare xchè viviamo con 1400 € al mese e darne 160 a un dottore che mi parla per dieci minuti xchè sa la mia storia e dirmi cambia farmaco xchè ormai al mio corpo questi qui non vanno più bene, aiutatemi voi vi prego sto impazzendo. Grazie e scusatemi se ho fatto un papiro. Un in bocca al lupo a chi sta passando un periodaccio come me,ce la faremo,ce la dobbiamo fare per i nostri figli mogli mariti,insomma tutti i nostri cari.
Gentile Alessandro, la sua lettera tocca corde profondamente umane e mostra tutta la fatica, ma anche la straordinaria forza, di un padre che per ventiquattro lunghi anni ha vissuto in uno stato di perenne trincea emotiva, motivo per cui non deve assolutamente scusarsi per la lunghezza del suo sfogo, poiché descrive con estrema lucidità il calvario di chi si sente prigioniero di un corpo che non riesce più a trovare il tasto di spegnimento e di una mente che viaggia a ritmi altissimi, logorata da un'insonnia cronica e da sintomi d'ansia che ormai condizionano persino il momento del pasto. Il trauma vissuto con la sua seconda figlia ha letteralmente tarato il suo sistema di allarme biologico su una frequenza di pericolo costante che all'epoca rappresentava un atto d'amore e di protezione necessario, ma che oggi è rimasto incastrato continuando a suonare anche se la tempesta è passata da anni, traducendosi in quel risveglio notturno in cui si sente carico ma che in realtà è il segnale di un sistema nervoso sovraccarico di adrenalina, talmente reattivo da percepire come minaccia persino i segnali interni del cuore o l'atto di deglutire una caramella, spingendola a tentare soluzioni disperate e rischiose come mescolare farmaci e alcol che purtroppo destabilizzano ancora di più i recettori cerebrali. Di fronte a una sofferenza così strutturata nel tempo, l'approccio strategico offre una prospettiva capovolta rispetto a molti interventi tradizionali perché non si concentra sulla ricerca delle cause passate, che nel suo caso sono già chiarissime, ma studia il funzionamento del problema nel qui e ora focalizzandosi su come scardinare l'allarme che la sta logorando attraverso una precisa analisi delle tentate soluzioni, ovvero di tutto ciò che lei mette in atto quotidianamente nel tentativo di risolvere il problema, come lo sforzo volontario di prendere sonno, il monitoraggio continuo del battito o la riduzione del cibo, comportamenti che paradossalmente alimentano il disturbo confermando alla mente la presenza di un pericolo. Per interrompere questi circoli viziosi la terapia strategica non le chiederà di rilassarsi usando la razionalità, cosa impossibile quando l'ansia è così alta, ma utilizzerà stratagemmi e prescrizioni concrete, ossia compiti pratici e apparentemente paradossali da eseguire tra una seduta e l'altra che servono a distrarre e ingannare la mente ansiosa, permettendo al corpo di sperimentare di nuovo in modo spontaneo la sensazione di abbandono necessaria per addormentarsi e la naturalezza nel mangiare. Questo lavoro permette una ristrutturazione profonda della percezione fisica, guidandola a sperimentare concretamente che può ridurre il controllo sui sintomi senza che accada nulla di catastrofico, in modo che il sistema nervoso passi da uno stato di allarme perenne a uno di sicurezza, portando il cuore a rallentare e la gola a rilassarsi. Questa natura fortemente focalizzata sul presente rende l'approccio strategico una terapia breve che non necessita di anni di colloqui interminabili per vedere i primi sblocchi, configurandosi come un percorso sostenibile anche di fronte alle pesanti difficoltà economiche che descrive, per le quali esistono comunque sul territorio alternative valide come i consultori familiari dell'ASL, i centri universitari di supporto o i professionisti che applicano tariffe sociali calibrate sulle reali possibilità delle famiglie. Alessandro, lei non sta impazzendo ma è un uomo profondamente esausto che ha protetto tutti tranne se stesso, e proprio la determinazione finale che dimostra unita all'amore per la sua famiglia sono le risorse più grandi da cui ripartire per concedersi finalmente la possibilità di spegnere quell'allarme vecchio di ventiquattro anni e tornare a riposare e respirare.
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