Salve vorrei chiedere un chiarimento. A volte mi sento così stanca di voler riposare o voler lasciar

Salve vorrei chiedere un chiarimento. A volte mi sento così stanca di voler riposare o voler lasciarmi andare, un esempio può essere voler essere un uccellino per volare e a tal punto lasciar di volare, buttarmi nel oceano e che mi mangiasse una tartaruga o qualcosa del genere. Questi pensieri possono essere considerati suicidi?

25 risposte


Non necessariamente sono pensieri suicidi. Le consiglio di prendere contatto con un Servizio Sanitario pubblico per una visita, al fine di chiarire meglio queste fantasie. Cordiali saluti

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Buongiorno. Non si può affermare con sicurezza che siano pensieri suicidi, anche perché occorrerebbe una descrizione più dettagliata della sua condizione psicologica. Le consiglio comunque di approfondire meglio con l'aiuto di uno psichiatra e poi anche di uno psicoterapeuta. Cordiali saluti


Più che il contenuto dei suoi pensieri di cui già hanno compiutamente parlato i colleghi, le chiederei di questa sua, presunta preoccupazione rispetto al fatto che siano pensieri "gravi", suicidati appunto. Sarebbe interessante approfondire cosa pensa e sente Lei in proposito. Cordialmente, Laura B.

Dott.ssa Laura Bernardi

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Buongiorno. Io credo che se i pensieri emergono dentro di lei sotto forma di immagini come lei sta raccontando in questa breve storia, non dovrebbe preoccuparsi della gravità del contenuto ma approcciarli con curiosità e sospensione del giudizio. Dice di sentirsi molto stanca e che questa stanchezza le si presenta sotto forma di una immagine di un uccellino che non riuscendo a volare si butta in mare e viene mangiato da una tartaruga se ho capito bene. Mi viene in mente che questa immagine molto nitida che le si presenta potrebbe presentarla ad uno psicologo o ad uno psicoterapeuta ed usarla insieme come base di partenza per analizzare le origini della sua stanchezza. Delle volte anche da una piccola cosa come un flash immaginativo come il suo si possono gettare le basi per un lavoro interessante che può fare su se stessa con l'aiuto di un professionista. Restando a disposizione, le auguro una buona giornata


Buongiorno, Dalla sua breve descrizione non si può dire con certezza se si tratti di una ideazione suicidaria, Si percepisce sicuramente la sua stanchezza che sembra connessa al desiderio di “mollare” e che, a mio avviso, richiede immediata attenzione e supporto. Sarebbe importante approfondire la sua condizione psicologica generale per inquadrare meglio la situazione attuale e valutare l’intervento più opportuno. Un caro saluto MT


Buongiorno, mi sento di chiarirle innanzitutto che non è possibile da così pochi elementi capire se si tratta di un’ideazione suicidaria. Aggiungo però che il fatto stesso che lei abbia scritto può far pensare a un suo desiderio di chiedere aiuto o comunque di chiarirsi meglio la natura del suo stato in questo momento o anche di condividere in modo approfondito i suoi pensieri e le sue fantasie. Cordiali saluti.


Buonasera, mi sento di consigliarle un incontro di persona per riflettere sulla natura di questi tipi di pensiero, su cosa sta vivendo in questa fase di vita e qual è lo stress percepito. Resto a disposizione. Un caro saluto. Dott.ssa Palmieri


Buongiorno, dal tipo di fantasie da lei descritto non è possibile individuare elementi che con chiarezza lasciano pensare a ideazioni suicidarie. Sarebbe interessante capire e approfondire perché associa questo tipo di fantasie, che in una certa misura lasciano intendere un desiderio di evasione, al timore di poter avere pensieri suicidari. Inoltre si potrebbe ipotizzare che ci sia una difficoltà nell'ascolto di se stessa, dei propri vissuti, nel capire il senso delle proprie fantasie. Sarebbe quindi consigliabile un incontro con uno psicologo/psicoterapeuta, che possa, in sede di consulenza psicologica, raccogliere maggiori informazioni ed avere un quadro più completo da poterle restituire.


Buongiorno. Credo che sarebbe importante per lei rivolgersi ad uno specialista, per raccontare la sua storia, dove le sue fantasie prendono vita e capire cosa succede in questo momento della sua vita. Potrebbe comprendere se si tratta di stanchezza emotiva che si verifica quando superiamo la quota psicologica di ciò che si può gestire, controllare e canalizzare. Parliamo, naturalmente, di tutti quegli universi emotivi in ​​cui sono contenuti lo stress, le preoccupazioni della vita di tutti i giorni, le tensioni che assorbiamo dagli altri, le paure, il peso del passato, la paura del futuro e perfino l’angoscia esistenziale.


Buongiorno. In realtà non ho molto da aggiungere ai colleghi. Probabilmente si sente affaticata da una mole di impegni superiore alla sua sopportazione. Attraverso lo psicoterapeuta può mettere in ordine i suoi impegni e affrontarli più serenamente . Cordialmente


Gentile Signora, la stanchezza e l'immagine che lei porta fanno pensare alla presenza di un nucleo depressivo. I pensieri e le fantasie riguardanti la morte, lo sprofondare nel mare, il voler scomparire non sono necessariamente legati a impulsi suicidari ma è opportuno cominciare un percorso di psicoterapia perché questi vengano condivisi e analizzati. Spero di esserle stata utile e le auguro di incontrare uno specialista adatto alle sue esigenze, buona giornata!


il fatto che lei si preoccupi che siano meno pensieri suicidari lascia pensare alla possibilità che stia vivendo un momento particolarmente difficile. Diverse possono essere le domande che mi vengono ma una Fra le tante é: ha pensato di poter chiarire con qualche specialista quelli che sono i suoi dubbi?


Buongiorno!, Non dovrebbero preoccupare i pensieri; la cosa importante è man/tenere un'azione che tenga conto d'un "principio di realtà" e ci Man/tenga, con i piedi, per terra! Ma, imparare, a volar, con la propria mente, può essere molto bello ed efficace; soprattutto se aiutati e guidati, da un Professionista, esperto, per esempio, di tecniche di suggestione ipnotica, a scopo terapeutico, quali, da me adottate!, per liberarsi, da carichi eccessivi di stress e tornare a sentirsi, più leggeri, per "volare", sulle proprie vicende!


Buonasera, è importante da quello che scrive di riflettere sulla natura di questi tipi di pensiero, su cosa sta vivendo in questo momento della sua vita e qual è lo stress percepito. Le auguro di fare la scelta più giusta per lei.


Buongiorno, da quello che scrive non è possibile 'classificare' se tali pensieri siano suicidari o meno. sembrerebbero fantasie legate all'andar via o al lasciarsi andare. Se però le procurano fastidio e turbamento emotivo e sono collegati a qualcosa di più ampio, consulti uno psicologo. saluti.


Buonasera. Non necessariamente possono essere pensieri suicidari, ma questa considerazione e puramente testuale, in quanto non conosciamo nulla della sua storia, sia clinica che evolutiva. Sicuramente è per noi importante capire l'importanza della sua domanda, i suoi timori e le sue conclusioni. Prima eventualmente di rivolgersi ad uno specialista, senta il parere del servizio di salute mentale di riferimento. Cordialità Massimiliano Trossello


Direi che sono pensieri derivanti da un umore un po' depresso, ma per una corretta diagnosi di quanto dice, sono necessari più dettagli, relativi non solo alla sue sensazioni, ma anche a ciò che sta succedendo attorno a lei. Se questi pensieri la preoccupano, le consiglio di riferirsi ad uno specialista che saprà chiarirle la questione. Cordiali saluti. Giada Bruni


Salve, queste fantasie che lei ci racconta fanno sicuramente riferimento ad una complessità interiore che va meglio indagata. Questo è possibile con l'aiuto di uno psicoterapeuta. un caro saluto Dott. Cristina Palumbo


Buonasera, l'inconscio parla con un linguaggio e con dei simboli che hanno un significato differente da quello conscio. Le informazioni sono troppo poche per potersi esprimere. Qualora volesse, sono a disposizione. Un saluto, Alessandro D'Agostini


Salve, non necessariamente sono pensieri suicidi, potrebbe essere anche altro. In questo modo però è difficile capirlo. Comunque, le consiglio di intraprendere un percorso di psicoterapia per trovare le risposta che cerca. Buona giornata. Dott. Fiori


Salve, quando parliamo di suicidio ci sono moltissimi elementi da tenere in considerazione. Non è possibile accertarlo in questo spazio. Prenoti una visita per fugare ogni dubbio. Un saluto, MMM


Gentile Utente, Le consiglio di parlarne innanzitutto con il suo medico di base. Per comprendere questi pensieri occorrerebbe poi una valutazione più estesa ed ampia del suo quadro psicologico presso uno psichiatra e, successivamente, un psicoterapeuta. Cordiali saluti. Dott.ssa Viola Bulgari


Buonasera, la sua domanda mi sembra importante e meritevole di un approfondimento presso uno specialista. La cosa importante credo sia che senso abbiano per lei questi pensieri. Dott. Federico Bartoli


Gentile utente, la ringrazio per aver condiviso qualcosa di così delicato. I pensieri che descrive sembrano avere una componente immaginativa e simbolica: l’idea di “essere un uccellino”, lasciarsi andare, scomparire nell’oceano. Spesso fantasie di questo tipo non nascono dal desiderio concreto di morire, ma dal desiderio di smettere di sentire un peso, una fatica o una stanchezza emotiva. C’è una differenza importante tra: pensieri di morte come fuga dalla sofferenza (“vorrei sparire”, “vorrei non sentire più niente”) pensieri suicidari attivi, cioè con intenzione, pianificazione o desiderio concreto di farsi del male Da ciò che scrive sembra più una fantasia di dissoluzione o di riposo definitivo che un piano attivo. Tuttavia, resta un segnale di disagio che merita attenzione. Quando la mente produce immagini di “lasciarsi andare”, spesso sta comunicando un sovraccarico emotivo. È come se dicesse: “non ce la faccio più a sostenere tutto questo”. Le suggerisco di chiedersi: questi pensieri mi spaventano o mi consolano? ho mai pensato a farlo davvero o solo immaginato simbolicamente? quanto sono frequenti e quanto mi sembrano incontrollabili? Se dovessero diventare più concreti, ripetitivi o accompagnati da intenzioni reali, è fondamentale chiedere aiuto immediato (medico, pronto soccorso, numeri di emergenza). Non resti sola con questo. Se invece li riconosce come fantasie legate alla stanchezza emotiva, possono diventare un punto di partenza per capire quale parte di lei sta chiedendo riposo, alleggerimento o protezione. Spesso il sintomo non è il problema, ma il modo in cui la mente sta cercando di proteggerci da qualcosa che pesa troppo. Se sente che questa sensazione di “voler sparire” si ripresenta, parlarne in uno spazio psicologico può aiutarla a dare un significato più chiaro a ciò che sta vivendo. Non è strano avere pensieri così quando si è molto stanchi dentro. È importante però non ignorarli. Resto a disposizione. Dott.ssa Iolanda Mastromonaco Psicologa – Sessuologa Mi occupo di ansia, dinamiche relazionali e difficoltà emotive. Comprendere il significato di ciò che proviamo è il primo passo per non esserne più sopraffatti.


Salve, la ringrazio per aver condiviso un pensiero così delicato. Non è semplice dare voce a sensazioni di questo tipo e il fatto che abbia deciso di parlarne è già un passo importante. Quello che descrive non permette, da solo, di stabilire se si tratti di pensieri suicidari. Esiste infatti una differenza tra il desiderio di far finire una sofferenza o di "staccare" da una fatica emotiva che sembra insopportabile e il desiderio di porre fine alla propria vita. A volte la mente, quando è molto affaticata, produce immagini o fantasie che parlano più di un bisogno di pace, di riposo o di allontanarsi da ciò che si sta vivendo, piuttosto che di una reale volontà di morire. Detto questo, credo sia importante non minimizzare ciò che sta accadendo. Se questi pensieri stanno comparendo con una certa frequenza, se le provocano disagio oppure se sente che dietro quelle immagini c'è una sofferenza che dura da tempo, meritano di essere ascoltati con attenzione. Non tanto per dare loro un'etichetta, quanto per comprendere da dove nascono. In un percorso cognitivo comportamentale ci si concentra proprio su questo: capire quali situazioni, emozioni e modi di interpretare la realtà alimentano questo senso di stanchezza così profondo, per trovare strategie che aiutino a interrompere il circolo che mantiene la sofferenza. Molto spesso, dietro pensieri di questo tipo, ci sono bisogni emotivi che non hanno ancora trovato uno spazio per essere riconosciuti e affrontati. Le suggerirei quindi di non affrontare tutto questo da sola. Se non è già seguita, potrebbe essere utile valutare un percorso psicologico che le permetta di esplorare ciò che sta vivendo con calma e senza giudizio. Se invece dovesse accorgersi che questi pensieri diventano sempre più frequenti, più intensi, oppure si trasformano nel desiderio concreto di farsi del male o di non voler più vivere, è importante chiedere un aiuto tempestivo rivolgendosi a un professionista o ai servizi sanitari del suo territorio. Chiedere aiuto in questi casi è un gesto di cura verso se stessi. Le auguro di poter dare il giusto valore a questi segnali, perché meritano attenzione e comprensione, non di essere affrontati nel silenzio. Resto a disposizione. Dott. Andrea Boggero

Tutti i contenuti, in particolare domande e risposte, sono di natura informativa e non possono in alcun caso sostituire una diagnosi medica.