Salve , sono una ragazza di 28 anni, sono single da due anni dopo una storia di 3 anni con pochi mes
Salve , sono una ragazza di 28 anni, sono single da due anni dopo una storia di 3 anni con pochi mesi di convivenza. In questo tempo mi è capitato di uscire con qualcuno ma non ero mai interessata e tornava o subito . Da premettere che dopo la rottura sono stata malissimo per almeno 1 anno. Circa due mesi fa ho conosciuto un ragazzo tramite amici e subito mi è piaciuto , abbiamo iniziato a sentirci da subito e abbiamo iniziato a vederci,ma non spesso, comunque io cercavo di vivere la cosa in maniera molto tranquilla e “disinteressata “per il terrore di stare male di nuovo. Due settimane fa io mi arrabbio con lui perché ci dovevamo organizzare per un pranzo fuori e lui non mi fa sapere nulla e da per scontato il fatto che io avessi capito che non saremmo andati a pranzo. Io lo attacco e lui mi dice che non si aspettava questa reazione mi chiede scusa e comunque mi dice che più di questo al momento non può darmi anche lui è uscito da una storia da non molto tempo. Allora io gli dico che non mi va bene e lo saluto augurandogli buona fortuna. Me ne pento il giorno dopo della mia reazione un po’ esagerata ma non sbagliatissima ,lui dice che la nostra non è stata solo un’avventura e che la mia reazione lo ha spiazzato. Ha detto che comunque aveva da fare e si sarebbe fatto sentire dopo , ovviamente non si è fatto più sentire . Io sono stata malissimo e non me lo aspettavo proprio , avevo proprio la sensazione di stare sotto un treno ed era proprio quello che non volevo assolutamente. Una settimana fa è stato il suo compleanno e io per educazione e una piccola speranza gli ho mandato gli auguri , lui mi ha ringraziato e ha detto che comunque ci saremmo visti non appena lui tornasse da suo viaggio . È tornato da un po’ di giorni ma lui ancora non si fa vivo . Ora sto meglio però ho comunque bisogno di parlargli di persona e di dirgli che io non cercavo una storia da parte sua almeno al momento mi sembra prematuro. Non so che pensare , se il suo non farsi sentire è perché non ha più voglia o si è spaventato. La mia priorità è stare bene e poi io questa estate parto per la stagione estiva e lui questo non lo sa quindi figurati se cerco da lui una storia stabile. Cosa ho combinato?! L’ho allontanato per sempre ? Mi dispiacerebbe perché penso che sia un ragazzo dall’animo buono nonostante abbia avuto una vita difficile e lui si è aperto molto con me raccontandomi tante cose
27 risposte
Gentile utente, cosa pensa il ragazzo che frequentando, può saperlo solo lui ma mi sento di dirle che, probabilmente, avrebbe bisogno di superare il trauma della relazione passata, la quale mi sembra che stia influenzando quella attuale. Se dovesse avere dei dubbi, può contattarmi premendo il tasto 'messaggio' sul mio profilo. Resto a disposizione attraverso consulenze online. Dott. Luca Rochdi
Ottieni una risposta grazie al consulto online
Hai bisogno del consiglio di uno specialista? Prenota un consulto online: riceverai tutte le risposte senza uscire di casa.
Gentile utente, Comprendo i vissuti che riporti e che ci condividi. "La mia priorità è stare bene" è una frase importante e per nulla scontata, implica lo scegliersi, scegliere se stessi. Ci dici "Cosa ho combinato?! L’ho allontanato per sempre ? Mi dispiacerebbe perché penso che sia un ragazzo dall’animo buono nonostante abbia avuto una vita difficile e lui si è aperto molto con me raccontandomi tante cose". Se anche lo avessi allontanato, cosa nello specifico ti crea dispiacere? Quali pensieri ti evoca pensare ad un suo allontanamento? Le risposte a queste domanda, che potrebbero sembrare difficili da trovare ma che in qualche modo sono già in te, potrebbero in qualche modo aiutarti a comprendere un pò qual è il timore che scatena i vissuti che ci condividi. Sono qui se ti andasse di approfondire questi vissuti. Cari saluti, dr.ssa Rita Desiderio
Salve, mi spiace molto per la situazione che descrive poichè comprendo il disagio che può sperimentare e quanto sia impattante sulla sua vita quotidiana. Ritengo fondamentale che lei possa richiedere un consulto psicologico al fine di esplorare la situazione con ulteriori dettagli, elaborare pensieri e vissuti emotivi connessi e trovare strategie utili per fronteggiare i momenti particolarmente problematici onde evitare che la situazione possa irrigidirsi ulteriormente. Credo che un consulto con un terapeuta cognitivo comportamentale possa aiutarla ad identificare quei pensieri rigidi, disfunzionali e maladattivi che le impediscono il benessere desiderato mantenendo la sofferenza in atto e possa soprattutto aiutarla a parlare con se stessa utilizzando parole più costruttive. Credo che anche un approccio EMDR possa esserle utile al fine di rielaborare il materiale traumatico connesso ad eventi del passato che possono aver contribuito alla genesi della sofferenza attuale. Resto a disposizione, anche online. Cordialmente, dott FDL
Gentile ragazza, una relazione sana di qualunque natura sia, presuppone una buona comunicazione, una condivisione di aspettative, una chiarezza da entrambe le parti. Se questo non c'è è normale che ci sia confusione. Potrebbe pensare di lavorare su di sè, sui suoi bisogni, sulla comunicazione con gli altri in uno spazio apposito. Se volesse approfondire con una prima consulenza gratuita la aspetto anche online. Un caro saluto Dott.ssa Vita
Sembra che tu stia attraversando un periodo pieno di confusione e incertezza riguardo alla tua relazione con questo ragazzo. È comprensibile che tu voglia chiarire la situazione e capire cosa sta succedendo. Prima di tutto, è importante ricordare che le relazioni sono complesse e spesso non seguono un percorso lineare. Ci sono molti fattori che possono influenzare il comportamento di una persona, compresi i loro sentimenti, le esperienze passate e le loro aspettative. La tua reazione al mancato appuntamento potrebbe essere stata guidata dalle tue preoccupazioni e dalle esperienze passate. È comprensibile che tu abbia avuto una reazione emotiva, ma è positivo che tu abbia poi riflettuto su di essa e sia disposta a comunicare con lui. Mandare gli auguri per il compleanno è stato un gesto gentile da parte tua, ma è importante capire che la sua risposta o mancanza di risposta potrebbero essere dettate da vari fattori. Potrebbe essere impegnato con altri aspetti della sua vita o potrebbe sentirsi confuso riguardo ai suoi sentimenti nei tuoi confronti. Se desideri chiarire la situazione con lui, potresti considerare di contattarlo per cercare di organizzare un incontro faccia a faccia. Durante questo incontro, potresti esprimere le tue preoccupazioni e i tuoi sentimenti in modo aperto e onesto. Puoi spiegare che al momento non sei necessariamente alla ricerca di una relazione seria e che vuoi solo capire dove state entrambi. Ricorda che le relazioni richiedono comunicazione e compromessi da entrambe le parti. È importante essere aperti e disposti a ascoltare i sentimenti e le prospettive dell'altro. Se lui non è pronto per una relazione al momento, potreste decidere di mantenere una relazione amichevole o di prendervi del tempo per riflettere sulle vostre esigenze e desideri personali. Infine, non ti preoccupare troppo di averlo allontanato per sempre. Le relazioni possono essere fluide e c'è sempre spazio per la crescita e il cambiamento. Concentrati sul prenderti cura di te stessa e sulle tue esigenze emotive mentre affronti questa situazione.
Buongiorno. Bisognerebbe esplorare le motivazioni, i pensieri e le emozioni che l'hanno portata ad avere una reazione nei confronti del ragazzo. Può succedere che le persone non si comportano come ci si aspetta e/o non rispondano ai propri bisogni come si desidera, questo può provocare sofferenza. Bisogna capire cosa ha acceso questa rabbia, siccome si tratta di un rapporto senza grandi promesse. A volte si cerca di nascondere il proprio bisogno di vicinanza, di affetto e di condivisioni, soprattutto dopo la fine di un rapporto doloroso spesso non ce lo si concede nemmeno. Non ci si concede nuove emozioni, per tanti motivi. Se ci sarà la possibilità di parlarvi e confrontarvi su quanto accaduto, potrà condividere in modo autentico ciò che ha determinato la sua reazione e le sue intenzioni in questo rapporto. Il partire per la stagione estiva non vuol dire necessariamente chiudere il rapporto o perdere una persona nella propria vita, per questo la comunicazione tra voi è uno strumento fondamentale. Bisogna vivere nel qui ed ora, perchè è nel proprio presente che si ha possibilità di scelta e di azione rispetto a ciò che si vuole/desidera. Rimango a sua disposizione, anche online. Un caro saluto, Dott.ssa Martina Orzi
Gentile utente, grazie per la sua condivisione. Le esplicito il mio dispiacere in merito alla situazione spiacevole che sente di vivere in questo momento. Forse la relazione passata a lasciato trascichi che sarebbe bene cogliere per elaborare eventuali sue insicurezze maturate a seguito di quella rottura. Provi a porsi alcune domande di riflessione: come mai questa relazione le sta così a cuore? Come mai vuole così tanto chiarire con questa persona, nonostante non voglia instaurare una relazione stabile? Resto a disposizione in caso voglia effettuare un colloquio per essere aiutata nella ricerca di alcune risposte. Un caro saluto, Dott.ssa Federica Bianchi
Salve, comprendo che ci sia un mix di emozioni e pensieri che sta attraversando in questo momento. È evidente che ci sia stato un forte impatto emotivo nella relazione con questo ragazzo, specialmente considerando il suo passato di relazioni e la vostra storia precedente. È comprensibile che abbia avuto un periodo di turbamento dopo la rottura della sua relazione precedente, e questo potrebbe aver influito sul modo in cui ha gestito questa nuova situazione. È normale sentirsi preoccupati riguardo al proprio benessere emotivo e cercare di proteggersi da possibili sofferenze future. Tuttavia, è importante anche essere consapevoli dei propri sentimenti e delle proprie esigenze, e comunicarli in modo chiaro e rispettoso. La vostra reazione alla situazione del pranzo potrebbe essere stata influenzata dalle vostre esperienze passate e dalle vostre paure di essere nuovamente ferita. È comprensibile che abbiate provato delusione e rabbia, ma è anche importante valutare se la reazione è stata proporzionata alla situazione e se ci sono stati modi più costruttivi per gestirla. Il fatto che lui abbia risposto in modo positivo ai vostri auguri di compleanno e abbia menzionato di vedervi una volta tornato dal viaggio suggerisce che potrebbe essere ancora aperto a una comunicazione e a un'eventuale continuazione della vostra relazione. Tuttavia, è anche possibile che abbia bisogno di tempo per elaborare i suoi sentimenti e valutare cosa vuole veramente. Se la priorità è il benessere emotivo e non cercate al momento una relazione stabile, potrebbe essere utile comunicare chiaramente queste esigenze al ragazzo. Una conversazione aperta e onesta potrebbe aiutarvi a chiarire le vostre aspettative reciproche e a trovare una soluzione che sia soddisfacente per entrambi. È importante ricordare che il vostro valore non dipende dalla reazione di questo ragazzo o dall'esito della vostra relazione. Siate gentile con voi stessa e cercate di concentrarvi sul vostro benessere emotivo e sulle vostre esigenze personali. Qualunque sia l'esito, avete il diritto di essere rispettata e di cercare una relazione che sia gratificante e appagante per entrambi. Un caro saluto, dott.ssa Camilla Persico
Carissima utente, non possiamo sapere le intenzioni delle altre persone nei nostri confronti ma sappiamo bene come ci sentiamo in relazione con gli altri. Abbiamo potere solo su noi stessi e suggerisco di prestare molta attenzione alle proprie emozioni e a come l'altra persona ci fa sentire, qualora non ci sentiamo abbastanza bene, abbiamo dei dubbi o altro è sempre bene chiedere dei chiarimenti. Se però dagli atteggiamenti altrui si percepisce un disinteresse, è bene prendere le distanze da questo tipo di persone perché non ci fanno stare bene; suggerisco di investire il proprio tempo in qualcosa di più costruttivo e di conoscere altre persone più in linea e che ritengano la Sua compagnia un piacere e che di conseguenza si prendano anche l'impegno di mantenere fli appuntamenti presi. Capisco molto bene il suo stato d'animo e ritengo che Lei possa meritare davvero molta più considerazione di quella che sta ricevendo da questa persona a prescindere dalle intenzioni. Sono disponibile ad aiutarla a gestire queste dinamiche! Un saluto.
Buongiorno e grazie per la condivisione. Mi dispiace molto per la situazione che sta vivendo, a volte la vita ci fa prendere strade sbagliate e decisioni impulsive. Fortunatamente abbiamo il potere di ridare un senso alle nostre giornate mettendoci in gioco e scegliendo la possibilità di cominciare un percorso di psicoterapia per restituire colore a tutto. Dedichiamo impegno, pazienza e attenzione a noi stessi, ne avremo solo da guadagnare. Resto a disposizione per qualsiasi informazione, sono disponibile anche per terapie online. Un caro saluto, D.ssa Cristina Sinno
Buonasera, La ringrazio per aver condiviso il suo vissuto e la sua storia. Posso immaginare quanto la situazione vissuta possa averla fatta sentire destabilizzata, trovandosi ad agire in un modo forse da lei considerato come poco sintonico rispetto alle sue intenzioni e sensazioni nei confronti di questo ragazzo. Sicuramente c'è una motivazione importante alla base che è quella di voler star bene Lei in primo luogo, questo rappresenta un punto di partenza essenziale per poter elaborare quanto accaduto nella precedente relazione e le paure che questa rottura può aver portato alla luce. Ciò che bisogna considerare quando si parla di relazioni è che alla base deve esserci una comunicazione efficace che permetta ad entrambi i partner di sentirsi ascoltati e compresi ma soprattutto liberi di poter esprimere ciò che sentono e che rappresenta per loro un bisogno emotivo. A tal proposito non è poco funzionale all'interno di una frequentazione o relazione poter esprimere ciò che si sente, dubbi, domande, paure, bisogni e così via. L'aspetto essenziale però potrebbe essere dato dalla modalità con cui la comunicazione viene messa in atto che in parte dipende dalle nostre disposizioni interne nonché bagaglio emotivo e di esperienze precedenti. Credo che potrebbe essere per lei utile porsi delle domande rispetto a ciò che desidera davvero per sé anche all'interno di una relazione, cercando di comprendere il significato della precedente rottura e dandosi la possibilità di trovare un nuovo equilibrio tra il desiderio di mettersi in gioco e la paura di vivere nuovamente una delusione. Probabilmente la rottura precedente ha attivato delle insicurezze che ad oggi l'hanno condotta ad agire in modo più impulsivo rispetto alla mancanza di comunicazione da parte del ragazzo in questione, dubitando successivamente del suo reale interesse. Sarebbe importante per Lei poter andare maggiormente in profondità per trasformare quelle che adesso possono rappresentare delle difficoltà in risorse da cui ripartire per potersi rimettere in gioco con maggiore sicurezza e determinazione. Per qualsiasi esigenza, resto a disposizione. Dott.ssa Cafarelli Cristiana
Carissima, grazie per aver condiviso. Le relazioni, di qualsivoglia natura, non sono semplici, proprio per la loro mutevolezza ed evoluzione continua, specialmente in seguito ad una rottura. È più che comprensibile che lei voglia prendersi i suoi tempi prima di ricominciare una storia seria e stabile, tuttavia, la reazione che lei ha avuto e le considerazioni che ha fatto in seguito sono uno spunto molto interessante. Che cosa l’ha fatta arrabbiare e avere una reazione così “forte”? Ha detto di non volere una relazione/storia stabile, ma quando il ragazzo le ha detto di non poterle dare di più, la sua prima reazione è stata salutarlo dicendo che non le stava bene. Questo punto sarebbe da esplorare e approfondire, probabilmente c’è un pochino di confusione. Potrebbe essere uno spunto per lei riflettere bene su ciò che veramente desidera, cos’è meglio per lei per poter “stare bene”? Come ha scritto, ha tutto il diritto di essere lei la sua priorità, così come il suo equilibrio, i suoi bisogni, il suo benessere psicofisico. Non sappiamo al momento cosa pensi lui, ma proviamo ad ipotizzare che si sia spaventato. Se anche lo avesse allontanato, le suggerirei di pensare a questo periodo della sua vita soffermandosi su alcuni aspetti positivi, questi mesi le sono serviti per capire meglio cosa cerca al momento, e nel caso, ha potuto incontrare una persona dall’animo “buono” lungo il suo cammino. Visto che dice di sentire il bisogno di parlare con lui, se ne ha la possibilità, ci provi, cerchi un confronto per poter chiarire, spiegando liberamente ciò che pensa, condividendo i suoi vissuti ed il suo punto di vista. Comunque vada, potrebbe aiutarvi a comprendervi meglio. Le auguro il meglio!
Carissima, mi spiace molto per la sensazione di volere e non volere che trapela dalle sue parole. Forse la fine della passata relazione e la conseguente paura è più forte di quanto non abbai considerato. Non so se questo ragazzo si sia allontanato per sempre, ma le chiedo: quale risposta da parte sua la renderebbe felice? che non si è spaventato? che ci vuole rirpovare? che non è arrabbiato? Forse è il momento di rivolgere le giuste domande a se stessa! Cosa vuole lei e come lo vuole ottenere, soprattutto per comprendere quando la paura prende il sopravvento! Cosa ne dice? Si sente pronta ad investire le energie su di se? Prima di una nuova relazione o di riprovare con questo ragazzo? Resto a disposizione Francesca Cilento
Salve, mi dispiace molto per la situazione spiacevole che sta vivendo. E' possibile che entrambi necessitate di ancora un pò di tempo per poter elaborare e superare del tutto le ferite del precedente rapporto. Per far questo, è giusto che vi apriate l'un l'atro e comunichiate adeguatamente bisogni, timori e debolezze. Le auguro il meglio e resto a disposizione. Dott.ssa Martina Lanzafame
Carissima, forse le fatiche attuali affondano ancora in parte nella fine della relazione precedente; mi sembra infatti che questo ragazzi, a differenza di altri, le interessi e i suoi tira e molla la stanno mettendo alla prova. Le suggerisco di avviare una consulenza psicologica con un professionista che possa aiutarla a comprendere meglio cosa sta accadendo dentro di lei e al contempo trovare strategie per far fronte a questi "strappi" ed indecisioni nel rapporto. Resto a disposizione, anche da remoto, qualora lei lo ritenesse opportuno. Cordiali saluti. Dottor Montanaro
Gentile utente, da ciò che ha scritto si denotano ancora degli strascichi irrisolti della precedente relazione. Nonostante sia passato un anno ciò non è stato sufficiente per elaborare ed accettare il perchè della fine e tutte le dinamiche interne del rapporto con l'ex, infatti le paure espresse nel nuovo rapporto hanno riaffiorato delle dinamiche precedenti e dei meccanismi di difesa per timore di rivivere certe situazioni. Prima di iniziare un nuovo rapporto è consigliabile un'attenta introspezione personale per guardarsi e capire come mai abbiamo agito e reagito a determinate situazioni. Nell'attuale rapporto entrambi non eravate pronti per investire nuovi emozioni per creare una salda relazione, indubbiamente chiarire e parlare sono le azioni più giuste per chiudere serenamente o per trovare un punto di incontro ascoltando con onestà i propri e altrui bisogni e desideri. Resto a sua disposizione Dott.ssa Valentina Pisciotta
Salve Gentile utente. Certamente hai investito grandi aspettative su questo ragazzo…è possibile che si sia spaventato o è possibile che abbia capito che in questo momento non cerchi nulla di vincolante. La soluzione sta nel ricercare un dialogo e cercare di capire quali siano realmente le tue aspettative nei suoi confronti. Per ulteriori chiarimenti resto a disposizione anche online Cari saluti Dottoressa Aurora Furma
Salve, La situazione che hai descritto sembra complessa e piena di emotività. È importante ricordare che le dinamiche nelle relazioni sono complesse e possono essere influenzate da vari fattori. Potrebbe essere utile comunicare apertamente con lui sui tuoi sentimenti e sulle tue aspettative per capire meglio la situazione. Tieni presente che ogni persona ha i suoi tempi e bisogni emotivi. Concentrati sul prenderti cura di te stessa e sulla tua felicità personale, indipendentemente dall'esito di questa situazione. Ricorda che la comunicazione aperta e sincera è fondamentale per ogni relazione. Rimango a disposizione per ulteriori chiarimenti. Dott.ssa Francesca Gottofredi.
Gentile utente, quello che lei descrive è il frequente cliché per cui chi viene dopo subisce le sofferenze e le conseguenze di una storia finita male (o che comunque ha procurato un anno di dolore). E' probabile (ma questo è un azzardo) che questo ragazzo lo abbia capito e si tenga un po' alla lontana. Dal canto suo, è importante che lei rispetti le volontà del ragazzo e che capisca quale ferita ancora aperta la fa reagire in maniera spropositata. Per stare bene con gli altri, bisogna prima stare bene con se stessi. Cordialmente dott.ssa Floriana Ricciardi
Gentile utente, la ringrazio per aver condiviso i suoi dubbi con noi. Comprendo le sue difficoltà e le sue preoccupazioni, e mi dispiace per i vissuti negativi che queste le provocano. Qualora dovesse ritenerlo opportuno o necessario, mi rendo disponibile a cominciare con lei un percorso , che potrebbe tornarle utile per esplorare ed approfondire le sue emozioni, esperienze e valori al fine di trovare una strada percorribile e ritrovare la serenità. Tenga a mente che il benessere mentale è una priorità, e trovare il professionista giusto può fare la differenza. Qualora dovesse avere dubbi, domande, o perplessità riguardo al mio lavoro non esiti a contattarmi. Un caro saluto, dott. Daniele D’Amico
Grazie per aver condiviso la sua esperienza. La situazione che descrive è comprensibile e riflette le difficoltà che spesso emergono quando si cerca di aprirsi a una nuova conoscenza dopo una relazione importante. Da ciò che racconta, sembra che entrambi abbiate vissuto situazioni emotivamente complesse, e il suo desiderio di proteggersi è del tutto normale. La sua reazione, pur se emotiva, mostra che lei si tiene al rispetto e alla chiarezza, valori fondamentali in qualsiasi tipo di rapporto. Probabilmente il ragazzo si è sentito spiazzato sia dalla sua reazione sia dal peso delle proprie difficoltà, e il silenzio potrebbe indicare confusione o bisogno di spazio. Il fatto che lui si sia aperto con lei è significativo, ma non garantisce che sia pronto a costruire qualcosa in questo momento. Parlargli di persona potrebbe essere utile, purché sia un confronto sereno, senza aspettative e con il solo obiettivo di chiarire ciò che sente e ciò che vorrebbe. È importante però prepararsi al fatto che potrebbe non essere sulla stessa lunghezza d’onda o non avere la disponibilità emotiva che lei cerca. La sua priorità rimane il suo benessere, quindi valuti se vale la pena esporsi ulteriormente o se sia meglio lasciar andare, rispettando i tempi di entrambi. Non si colpevolizzi: non ha "combinato" nulla di irreparabile, ma semplicemente ha espresso ciò che sentiva. Forse la pausa che sta per arrivare con la stagione estiva le darà anche il tempo di riflettere e rimettere ordine nei suoi pensieri. Se avesse ulteriori dubbi, non esiti a contattarmi. Cordialmente,
Buongiorno, non posso sbilanciarmi su quello che pensa questo ragazzo. Però se lei vuole e ci tiene gli può scrivere proprio per avere almeno un ultimo confronto. Penso che lei abbia ancora della rabbia che a volte scaturisce in modi non utili per la comunicazione (cosa che accade spesso a molte persone). Se vuole si può fare anche un lavoro su questo per un eventuale altra storia o per riallacciare i rapporti con questo ragazzo. Rimango a disposizione, Dott.ssa Casumaro Giada
Buongiorno, da quello che scrive emerge un senso di solitudine, tristezza e paura, di cui ci si può prendere cura. Credo che questi bisogni di cura meritino uno spazio protetto, adeguato e confortevole in cui poterne parlare. Se ne sente la necessità resto a disposizione. Un caro saluto Dott.ssa Silvana Catenacci
Gentile paziente, quello che è accaduto non è “un disastro” e non ha rovinato nulla per sempre. È successo qualcosa di molto umano: lei si è spaventata, ha reagito in modo impulsivo per proteggersi e lui, a sua volta fragile e non ancora pronto, si è ritirato. Non siete in guerra, siete due persone reduci da storie dolorose che stanno cercando di capire come muoversi senza farsi male.Provo a darle una lettura più chiara. Lei ha vissuto una rottura molto pesante e ha ancora paura di investire. Per questo ha cercato di essere “distaccata”. Ma quel pranzo saltato all’ultimo ha attivato la stessa ferita che teme da due anni: il sentirsi data per scontata. La sua reazione non è stata assurda, è stata la reazione di una persona che ha sofferto e che ha paura di riviverlo. Lui, a sua volta, le ha detto chiaramente di non essere pronto. Questo significa che è molto vulnerabile e che qualsiasi conflitto può farlo ritirare invece che chiarire. Quando due persone così si incontrano, bastano piccoli fraintendimenti perché entrambi si chiudano. Il suo non farsi sentire non è necessariamente un rifiuto. È molto più probabile che sia una miscela di: stanchezza emotiva; paura di entrare in una dinamica che non riesce a gestire; timore di ferirla; incapacità di reggere il conflitto; bisogno di proteggersi. Non le ha chiuso la porta, tanto che ha risposto ai suoi auguri e ha detto “ci vediamo quando torno”. Non lo avrebbe fatto se avesse voluto interrompere ogni contatto. Il punto è: serve inseguirlo? No. Serve chiarire? Sì, ma solo se lo fa con calma e senza aspettarsi una risposta immediata. Può scrivergli qualcosa di breve e sereno, del tipo: “Quando vuoi, mi piacerebbe parlare un attimo di persona. Non per chiedere nulla, ma solo per chiarire un fraintendimento e chiudere serenamente.” Un messaggio così abbassa la tensione, non mette pressione, non chiede una relazione, non chiede conferme. Poi lasci andare. Se vuole la incontrerà. Se non lo farà, vorrà dire che non è pronto a qualcosa nemmeno di leggero. E questo non dipende da lei. La verità è che lei non ha “rovinato” nulla: la situazione si è ingarbugliata perché entrambi siete ancora sensibili. Ma questo non la definisce e non definisce neanche il ragazzo. La sua priorità ora è proteggere se stessa e non rientrare in relazioni dove l’equilibrio è troppo fragile. Lei sta per partire, ha una vita da costruire, e non deve fermarsi per paura di aver perso qualcuno. Un chiarimento può farle bene, ma non si giudichi così duramente. Ha reagito perché ha un cuore, non perché ha sbagliato. Un caro saluto Dott.ssa Alina Mustatea, Psicologa clinica e giuridica, Psicodiagnosta clinica e forense, Coordinatore genitoriale Se desidera approfondire questi aspetti e lavorare sulla paura della delusione, può prenotare una visita.
Buon pomeriggio, quello che descrive è comprensibile, soprattutto considerando quanto sia stato importante per lei il legame passato e la paura di poter rivivere una sofferenza simile. Più che aver “rovinato tutto”, sembra essersi attivata una dinamica piuttosto frequente: quando inizia a nascere un coinvolgimento più reale, insieme all’interesse può emergere anche il timore di perdere il controllo o di stare male. In questi momenti può accadere di reagire in modo più intenso, come una forma di protezione, senza che questo sia del tutto volontario. Dall’altra parte, il comportamento di questo ragazzo sembra indicare una disponibilità limitata in questo momento. Più che cercare di capire cosa pensa, può essere utile osservare ciò che concretamente fa, cioè mantenere una certa distanza. Un aspetto importante che emerge è una possibile ambivalenza: da un lato il desiderio di vivere qualcosa con leggerezza, dall’altro il bisogno di presenza e chiarezza. Riconoscere questi due movimenti può aiutarla a comprendere meglio ciò di cui ha bisogno oggi. Il desiderio di chiarire è comprensibile, ma può essere utile anche chiedersi quanto questo confronto, nelle modalità attuali, possa davvero farla stare meglio. Se sente che queste dinamiche tendono a ripetersi o le generano sofferenza, un percorso psicologico può aiutarla a dare senso a questi movimenti e a vivere le relazioni con maggiore serenità. Non ha “sbagliato tutto”: sta entrando in contatto con una parte importante di sé.
Grazie per la sua domanda. Per molte difficoltà di natura emotiva, psicologica e relazionale, così come nei momenti di particolare stress, durante problemi di salute o in occasione di cambiamenti importanti della vita, un percorso psicologico può rappresentare un valido supporto. Nel mio lavoro utilizzo un approccio orientato alla terapia breve, che spesso consente di ottenere i primi miglioramenti già dopo pochi incontri. Successivamente, il percorso prosegue con l'obiettivo di consolidare i risultati raggiunti e favorire una risoluzione stabile delle difficoltà. Nella maggior parte dei casi, il trattamento richiede mediamente circa 10 sedute. Le consulenze sono disponibili sia in presenza sia online, per garantire la massima flessibilità. Per ricevere maggiori informazioni o prenotare un primo colloquio, può contattarmi anche tramite WhatsApp oppure utilizzando i recapiti indicati sulla piattaforma miodottore.it. Sono inoltre disponibili pacchetti promozionali di 5 incontri. Cordiali saluti, Dott. Michele Scala Psicologo Psicoterapeuta
Buongiorno, dal suo racconto sembra che questa conoscenza abbia toccato un punto particolarmente delicato per lei, probabilmente perché dopo la precedente relazione aveva costruito una sorta di protezione interna: conoscere qualcuno, ma senza coinvolgersi troppo, mantenere una certa distanza emotiva e cercare di non esporsi abbastanza da poter soffrire di nuovo. Questa volta, però, qualcosa è stato diverso. Questo ragazzo le è piaciuto subito, si è creato un interesse reale e, proprio quando ha iniziato a percepire che la situazione poteva diventare importante, è accaduto qualcosa che ha riattivato una paura che probabilmente conosce già bene: quella di ritrovarsi nuovamente coinvolta e poi lasciata male. Da una prospettiva cognitivo comportamentale sarebbe utile osservare con attenzione proprio la sequenza che si è creata. C'era un pranzo da organizzare. Lui non le ha fatto sapere nulla e ha dato per scontato che lei avesse capito che il programma fosse saltato. Lei ha interpretato questo comportamento come qualcosa di sufficientemente significativo da arrabbiarsi molto e reagire in maniera netta. Qui è importante distinguere due aspetti. La sua irritazione non era necessariamente ingiustificata. Se due persone devono organizzarsi e una delle due lascia l'altra nell'incertezza senza comunicare, è perfettamente comprensibile sentirsi infastiditi. Allo stesso tempo, lei stessa riconosce che la reazione potrebbe essere stata più intensa di quanto avrebbe voluto. Questo potrebbe essere il punto interessante da comprendere. Forse non ha reagito soltanto a quel pranzo saltato. Potrebbe aver reagito anche a ciò che quel comportamento ha significato nella sua mente: "non gli importa abbastanza", "mi sta prendendo poco sul serio", "ecco, sta iniziando ad allontanarsi", "se continuo così finirò nuovamente per stare male". Quando un episodio presente entra in contatto con una ferita precedente, la risposta emotiva può diventare molto più forte dell'evento in sé. Non significa che il passato determini automaticamente tutto quello che fa oggi. Significa che potrebbe aver sviluppato una maggiore sensibilità verso i segnali di distanza e poca disponibilità. È comprensibile, considerando quanto racconta di essere stata male dopo la precedente relazione. Il problema è che si può creare un meccanismo paradossale. Per paura di essere lasciati o di soffrire, si cerca di interrompere per primi appena compare qualcosa di ambiguo. Sul momento può sembrare una forma di protezione: "se vedo che questa cosa non va bene, chiudo subito e non mi faccio fare male". Poi però, quando l'altra persona prende davvero distanza, può arrivare il pensiero opposto: "forse ho rovinato tutto", "forse ho esagerato", "se fossi stata più tranquilla sarebbe ancora qui". E allora iniziano il rimorso e il bisogno di recuperare. È un'alternanza molto faticosa, perché prima ci si protegge allontanandosi e subito dopo si soffre perché l'altro si è allontanato davvero. Questo però non significa affatto che lei abbia "combinato un disastro" o che lo abbia necessariamente allontanato per sempre. Semplicemente, oggi non può sapere con certezza cosa stia pensando lui. Lui le ha detto che la sua reazione lo ha spiazzato. Le ha anche detto che più di quanto stavate vivendo non poteva darle in quel momento perché era uscito da poco da una relazione. Questa informazione è importante e andrebbe presa sul serio. Non significa necessariamente che non gli piacesse. Una persona può essere interessata, affezionata, attratta e contemporaneamente non sentirsi disponibile per qualcosa di più coinvolgente. Allo stesso modo, il fatto che abbia condiviso con lei aspetti personali della propria vita indica che probabilmente si è creato un certo grado di fiducia, ma non permette da solo di sapere quale progetto relazionale avesse in mente. Il rischio, adesso, è cercare di entrare nella sua testa. "Non mi scrive perché si è spaventato?" "Non mi scrive perché non gli interessa più?" "Sta aspettando che lo cerchi io?" "Ha detto che ci saremmo visti perché lo pensava davvero o per educazione?" Sono domande comprensibili, ma al momento non esiste abbastanza informazione per rispondere con certezza. E più tenta di risolverle mentalmente, più rischia di rimanere agganciata alla situazione. L'unico dato concreto è che, dopo il suo ritorno, non l'ha ancora contattata. Questo non significa necessariamente "non vuole più vedermi", ma neppure conviene trasformarlo in "sicuramente ha bisogno di tempo". Per ora significa semplicemente che non si è fatto sentire. È utile rimanere vicini ai fatti, soprattutto quando si è emotivamente coinvolti. Mi sembra inoltre importante ciò che dice adesso: "io non cercavo una storia da parte sua". Potrebbe essere vero, ma sarebbe interessante capire se questa convinzione fosse altrettanto chiara prima dell'allontanamento. A volte, dopo che una persona prende le distanze, la mente cerca una soluzione che permetta di riaprire il contatto: "se gli spiego che non volevo una relazione, forse capirà che non deve spaventarsi". Potrebbe quindi chiedersi con molta sincerità: se lui ricominciasse a cercarla esattamente come prima, in modo presente ma senza darle maggiore stabilità, lei riuscirebbe davvero a viverla serenamente? Oppure, dopo essersi coinvolta, tornerebbe presto il bisogno di capire quando vi vedete, quanto gli importa e che cosa state costruendo? La risposta è importante perché lei stessa dice che la sua priorità è stare bene. E stare bene non significa necessariamente riuscire a recuperare questa persona. Potrebbe significare anche capire quale tipo di relazione è realmente sostenibile per lei. Il fatto che partirà per la stagione estiva e che quindi non stia cercando necessariamente una convivenza o una relazione molto strutturata non elimina automaticamente il bisogno di reciprocità, attenzione o chiarezza. Si può non desiderare una relazione stabile e volere comunque che una persona mantenga gli accordi, comunichi e dimostri una certa continuità. Sono due cose diverse. Per questo eviterei di invalidare il suo bisogno soltanto pensando "tanto tra poco parto, quindi non dovrei aspettarmi nulla". La domanda è piuttosto: che cosa le serve perché una frequentazione, anche non necessariamente seria, rimanga emotivamente gestibile? Rispetto al desiderio di parlargli di persona, può essere comprensibile voler chiarire. Bisognerebbe però fare attenzione a non trasformare quella conversazione in qualcosa che lei sente di dover ottenere necessariamente per stare meglio. Se lui dovesse ricontattarla e proporle davvero di vedervi, potrebbe certamente approfittarne per spiegare con calma che la sua reazione è stata più forte di quanto volesse, che non stava pretendendo da lui una relazione immediata, ma che il modo in cui era saltato l'appuntamento l'aveva infastidita. Potrebbe anche assumersi la responsabilità del tono della sua reazione senza cancellare completamente il motivo per cui si era arrabbiata. Una posizione equilibrata potrebbe essere: "avrei potuto esprimerlo diversamente, ma avevo comunque bisogno di maggiore chiarezza". È molto diverso dal dire "ho sbagliato tutto, non avevo diritto a sentirmi così". Anche se volesse ricontattarlo una volta, non ci sarebbe necessariamente nulla di sbagliato nel farlo. L'importante sarebbe farlo per comunicare qualcosa in modo chiaro e non entrare in una sequenza di messaggi finalizzati a ottenere una risposta, una rassicurazione o una riapertura a tutti i costi. Dopodiché sarebbe necessario lasciare spazio anche al suo comportamento. Se desidera continuare a conoscerla, dovrà esserci un movimento anche da parte sua. Non dovrebbe essere lei a dover spiegare abbastanza bene la situazione da convincerlo a tornare. Questo è particolarmente importante perché lei sembra avere già una tendenza a interrogarsi su cosa abbia fatto di sbagliato. "Cosa ho combinato?" "L'ho allontanato per sempre?" Queste domande contengono già l'idea che l'esito dipenda interamente dalla sua reazione. Ma una relazione nascente è sempre costruita da due persone. Lei ha avuto una reazione intensa. Lui ha espresso un limite. Poi lui ha scelto di non ricontattarla fino a questo momento. Sono tutti elementi della stessa dinamica. Non è necessario trovare un colpevole. Potrebbe anche essere che due persone interessate si siano incontrate in un momento nel quale entrambe hanno ancora delle fragilità legate alle relazioni precedenti e che questo abbia reso difficile gestire un piccolo conflitto. Mi sembra molto significativo anche il fatto che lei abbia vissuto il suo allontanamento con una sofferenza così forte, descrivendo la sensazione di essere "sotto un treno", soprattutto perché la frequentazione durava relativamente poco. Questo non significa che la sua sofferenza sia sproporzionata o sbagliata. Potrebbe però indicare che la situazione ha riattivato qualcosa di più antico e profondo rispetto alla semplice perdita di questa conoscenza. Forse non stava soffrendo soltanto perché lui non scriveva più. Potrebbe essersi riattivata la paura di essere nuovamente abbandonata, la sensazione di aver sbagliato qualcosa, il timore che ogni volta che si permette di coinvolgersi finisca inevitabilmente per stare male. Ed è probabilmente questo il punto sul quale varrebbe la pena lavorare maggiormente. Lei aveva cercato di vivere questa relazione in modo "disinteressato" proprio per proteggersi. Ma essere disinteressati quando invece si è interessati è molto difficile. La protezione più efficace non consiste nel non provare nulla. Consiste nell'imparare a riconoscere ciò che si prova senza essere costretti né a fuggire immediatamente né a inseguire l'altro appena prende distanza. Se questa dinamica tra paura di coinvolgersi, bisogno di proteggersi, reazioni intense ai segnali di distanza e successivo pentimento le risulta familiare, potrebbe essere davvero utile approfondirla in un percorso psicologico, possibilmente ad orientamento cognitivo comportamentale. Non necessariamente per parlare soltanto di questo ragazzo, ma per comprendere quali schemi si attivino quando una relazione comincia a diventare importante, quali significati attribuisce alla distanza dell'altro e quali strategie utilizza per evitare di soffrire. Il fatto che lei abbia già attraversato un anno molto difficile dopo una separazione rende comprensibile che oggi la sua mente sia particolarmente sensibile alla possibilità che qualcosa si ripeta. Comprendere questo meccanismo potrebbe aiutarla a vivere le relazioni future con maggiore libertà, senza dover scegliere tra due estremi: tenersi completamente distante oppure sentirsi travolta quando qualcosa cambia. Rispetto a questo ragazzo, quindi, non è possibile sapere se sia definitivamente finita. Ma forse non è nemmeno necessario deciderlo adesso. Può permettere ai fatti di darle una risposta. Se lui desidera rivederla, può ricontattarla come aveva detto. Se lo farà, avrà l'occasione di parlare con maggiore calma e chiarire ciò che è accaduto. Se invece non lo farà, anche il silenzio prolungato sarà un'informazione da considerare, per quanto possa dispiacerle. Cercherei soprattutto di non trasformare questa esperienza nella conclusione "ho rovinato tutto". Forse ha avuto una reazione che oggi avrebbe gestito diversamente. Questo è molto diverso dal dire che ha distrutto una relazione che altrimenti sarebbe certamente diventata qualcosa di importante. Non può sapere come sarebbe andata. Può però utilizzare quello che è successo per capire meglio se stessa. E forse questa è la parte più utile da portare con sé, indipendentemente da ciò che lui deciderà di fare. Resto a disposizione. Dott. Andrea Boggero
Tutti i contenuti, in particolare domande e risposte, sono di natura informativa e non possono in alcun caso sostituire una diagnosi medica.
















