Buongiorno ho subito ,almeno cosi sembra ,un tradimento bianco da parte di mio marito.Diversi mesi d

21 risposte
Buongiorno ho subito ,almeno cosi sembra ,un tradimento bianco da parte di mio marito.Diversi mesi di telefonate messaggi qualche caffè a un bar,niente sesso,così ha detto .Poi casualmente ho scoperto tutto,lui ha chiesto perdono abbiamo parlato sul perché e abbiamo ricostituito il nostro rapporto Sono andata da una psichiatra sto facendo terapia per depressione e ansia rimugenerativa,sto meglio piango meno e non ho più avuto crisi di panico. Abbiamo intesa ci amiamo ma io sono sempre ossessionata dall altra persona. Chiudo gli occhi e la vedo ridere e schersare con mio marito.Cosa c'è che non va in me ,faccio terapia zoloft,con mio marito sono felice lo amo ma ho sempre un peso sullo stomaco che non vuole andare via!
Dott. Francesco Damiano Logiudice
Psicologo, Psicoterapeuta, Psicologo clinico
Roma
Salve, mi spiace molto per la situazione che descrive poichè comprendo il disagio che può sperimentare e quanto sia impattante sulla sua vita quotidiana. Ritengo fondamentale che lei possa richiedere un consulto psicologico al fine di esplorare la situazione con ulteriori dettagli, elaborare pensieri e vissuti emotivi connessi e trovare strategie utili per fronteggiare i momenti particolarmente problematici onde evitare che la situazione possa irrigidirsi ulteriormente.
Credo che un consulto con un terapeuta cognitivo comportamentale possa aiutarla ad identificare quei pensieri rigidi, disfunzionali e maladattivi che le impediscono il benessere desiderato mantenendo la sofferenza in atto e possa soprattutto aiutarla a parlare con se stessa utilizzando parole più costruttive.
Credo che anche un approccio EMDR possa esserle utile al fine di rielaborare il materiale traumatico connesso ad eventi del passato che possono aver contribuito alla genesi della sofferenza attuale.
Resto a disposizione, anche online.
Cordialmente, dott FDL

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Dott.ssa Camilla Ballerini
Psicologo, Psicoterapeuta, Psicologo clinico
Roma
Buonasera, il modo in cui reagiamo agli eventi che ci accadono dipende dalla nostra storia di vita e dal momento e contesto di vita in cui essi accadono. Non è possibile darle una risposta generica, la terapia farmacologica certamente è utilissima per ridurre i sintomi ma non interviene sul perché essi si manifestano. Sarebbe utile per lei intraprendere un percorso di psicoterapia in modo da affrontare ciò che la angoscia.
Resto a disposizione.
Dott.ssa Camilla Ballerini
Dott.ssa Cristina Sinno
Psicoterapeuta, Psicologo, Psicologo clinico
Napoli
Buonasera, grazie per aver condiviso il suo problema. purtroppo nel suo breve racconto ci sono molti elementi mancanti che non mi danno la possibilità di poter dare un parere esaustivo. Si dia la possibilità di intraprendere un percorso di psicoterapia che affiancato alla cura farmacologica possa risolvere del tutto il suo disagio. Cordiali saluti, dssa Cristina Sinno
Dott.ssa Chiara Petrocchi
Psicoterapeuta, Psicologo, Psicologo clinico
Roma
Gentile Signora, le dinamiche relazionali dipendono dalla somma di storie infantili e passate che ci hanno portati ad agire e reagire in determinati modi a determinate situazioni, non c'è modo di rispondere ai suoi dubbi senza prima conoscere e comprendere la sua storia, per questo sostengo la necessità di esplorare questi temi in un lavoro di psicoterapia nel quale possa raccontarsi in modo più profondo. Le auguro di trovare il desiderio di farsi delle domande, più che muoversi delle autocritiche.
Un caro saluto,
Dott.ssa Chiara Petrocchi
Dott.ssa Elena Santomartino
Psicologo clinico, Psicoterapeuta, Psicologo
Preganziol
Buongiorno, i suoi dubbi sono legittimi. Una psicoterapia è consigliata perché, se da una parte "guarisce" gli stati d'animo che non la fanno stare bene, dall'altro "educa" alla consapevolezza e alla conoscenza di sé. La conseguenza di questa "educazione" è che poi lei è in grado di fronteggiare tutto ciò che la vita ci riserva quotidianamente, in modo adeguato. Se non trova riscontro con lo psicoterapeuta che sta frequentando o dovesse frequentare, conviene cambiare. Ognuno ha un suo metodo di lavoro e non è detto che quel metodo vada bene per lei. A disposizione per qualsiasi chiarimento, la saluto cordialmente.
dr.ssa Elena Santomartino, psicologa psicoterapeuta
Dott.ssa Alessia D'Angelo
Psicologo, Psicologo clinico, Psicoterapeuta
Milano
Cara utente, ognuno di noi reagisce in modo diverso a gli eventi della vita, per lei questa cosa deve essere stata molto impattante. Forse dietro al tradimento in sè e per sè ci sono dei cassetti che si sono aperti nella sua mente rispetto alla sua storia di vita che oggi non le permettono di non pensare a questa cosa. Parlane con il terapeuta che la segue sarà fondamentale per comprendere l'origine di quella che lei chiama "ossessione per questa donna". Cordialmente Dott.ssa Alessia D'Angelo
Dott.ssa Raffaella Abate
Psicologo, Psicoterapeuta, Psicologo clinico
Napoli
Salve, eventi come questo sono complessi e sicuramente può essere normale avere una preoccupazione rispetto a questo, mi sembra inoltre che abbia già avviato un lavoro individuale e certamente parlare con i suo terapeuta di questi sentimenti può giovarle. in aggiunta forse potreste pensare ad una terapia di coppia se non avete già intrapreso un percorso di questo tipo.
un saluto
Dott.ssa Raffaella Abate
Dott.ssa Sara Lampronti
Psicoterapeuta, Psicologo, Psicologo clinico
Ferrara
Buona sera, mi spiace molto per la situazione che che sta vivendo poichè comprendo il disagio che può sperimentare e quanto sia impattante sulla sua vita quotidiana. Dai pochi elementi che ho penso che sia importante affiancare al percorso farmacologico anche una terapia psicologica, per poterla aiutare ad elaborare pensieri e vissuti emotivi connessi a questa situazione , avere una maggiore consapevolezza di sè, e trovare strategie utili per fronteggiare i momenti più critici.
Dott.ssa Danila Zaccarelli
Psicologo, Psicoterapeuta, Psicologo clinico
Mirandola
Salve, comprendo la sua situazione. Credo sia difficile superare un tradimento o per lo meno ci vuole molto tempo per riacquistare fiducia nel partner. Quello che può fare è continuare con la sua farmacologia, anche se i farmaci non cancellano il dolore per il tradimento, ed eventualmente ad affiancarsi a un terapeuta per un percorso psicoterapico.
Cordiali saluti
Dott.ssa Danila Zaccarelli
Dott.ssa Francesca Gigliarelli
Psicologo clinico, Psicoterapeuta
San Benedetto del Tronto
Buonasera, potrebbe esserle utile fare un consulto con un professionista in modo da affrontare in maniera approfondita il suo disagio. Un caro saluto
Dr. Gianpietro Rossi
Psicologo, Psicoterapeuta, Psicologo clinico
Concesio
buonasera,
Se avete ritrovato benessere in coppia perché ossessionarsi per la terza persona? Spesso questa è il risultato a valle di una causa a monte nelle falle del rapporto. Si rassicuri di come va questo. Se la sua ansia è cos' forte da somatizzare è opportuno affiancare alla cura che sta già facendo una psicoterapia su sindrome ansioso- ossessiva.
A disposizione
Dr. Gianpietro Rossi
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Dott. Diego Ferrara
Psicologo, Psicoterapeuta, Psicologo clinico
Quarto
Buongiorno,
il tradimento nella coppia rappresenta il segnale che qualcosa all'interno della relazione non stia funzionando. Lei è portatrice di una istanza di coppia ed è in un percorso di coppia che andrebbero affrontate le problematiche qui espresse. Ne parli anche con suo marito, potrà aiutare entrambi ad approfondire le vostre difficoltà.
Cordiali Saluti
Dott. Diego Ferrara
Dott. Felice Schettini
Psicologo, Psicoterapeuta, Psicologo clinico
Roma
Buongiorno. A mio avviso potrebbe essere opportuno affiancare un percorso psicologico individuale alla terapia farmacologica che sta seguendo, al fine di poter dar voce ed esplorare i propri vissuti, sentimenti, pensieri ecc…legati al modo in cui continua a vivere l’esperienza trascorsa che ha condiviso. Potrebbe essere inoltre indicato rivolgervi ad un/a professionista per la coppia nel caso in cui lei e suo marito sentiate la necessità di ricevere supporto e sostegno in questo momento della vostra vita relazionale. Un saluto, Dott. Felice Schettini
Dott.ssa Elisa Folliero
Psicologo, Psicoterapeuta
Spino d'Adda
Buongiorno,
spesso non è ben noto come un percorso farmacologico, per qualsivoglia problema o sintomatologia, può risultare utile solo se affiancato da un parallelo percorso psicoterapico.
In sede di terapia, infatti, è possibile valutare assieme se determinate circostanze del passato non abbiano determinato in lei particolari insicurezze e bisogno dell'altro, tale per cui ad oggi si sente fortemente destabilizzata e insicura nella sua relazione.
Un percorso psicoterapico breve potrebbe approfondire queste dinamiche e, al contempo, dotarla di quegli strumenti per affrontare certi pensieri intrusivi e destreggiarsi meglio nelle relazioni interpersonali (in questo caso, di coppia).

Sperando di esserle stata d'aiuto,
Dott.ssa Elisa Folliero
Dott.ssa Rosalba Aiazzi
Psicologo clinico, Psicoterapeuta, Psicologo
Cesena
Carissima, dalle sue parole arriva tutto il dolore dell'esperienza che ha vissuto. Purtroppo come esseri umani siamo fallaci e imperfetti, quindi Le faccio i miei complimenti per avere perdonato suo marito ed essere ripartiti per un nuovo viaggio! Perdonare un tradimento non è però così facile, ci sono tante emozioni in ballo. E' la fiducia che è stata ferita e far nascere una nuova fiducia è un percorso lungo e denso di insidie. Le suggerirei di aggiungere alla terapia farmacologica che ha intrapreso una psicoterapia, per ben due motivi. Prima di tutto i farmaci la possono aiutare ma non le cambiano molto dal punto di vista delle consapevolezze e del comprendere le ragioni del suo disagio. Avere dubbi e incertezze è una reazione plausibile, compreso quello che è accaduto. I dubbi e le incertezze sono i sintomi della ferita alla fiducia, alla autostima, che lei ha subito in conseguenza al tradimento. Secondariamente solo una psicoterapia può aiutarla e sostenerla nell'elaborare al meglio questo fatto doloroso della sua vita. Le faccio i miei migliori auguri e qualora volesse approfondire con me la sua problematica può contattarmi per un consulenza on line. Un grande abbraccio! Rosalba
Dott.ssa Elena Epilotti
Psicologo, Psicoterapeuta, Psicologo clinico
Lovere
Buongiorno, non è semplice superare un tradimento, e a volte i farmaci non sono sufficienti, sarebbe importante venissero associati a un percorso di psicoterapia che Le permetterebbe di dar voce al suo dolore e considerare nuovi punti di vista. Potrebbe inoltre valutare oltre ad un percorso individuale anche uno di coppia. Resto a disposizione Dott.ssa Elena Epilotti
Dott.ssa Valeria Randisi
Psicologo, Psicoterapeuta, Psicologo clinico
Casalecchio di Reno
Buonasera, credo che questo evento sia stato messo da parte per ricostruire il rapporto ma che non sia stato opportunamente rielaborato. Alla cura con lo psichiatra andrebbe affiancato un percorso psicoterapeutico. I farmaci curano i sintomi ma ascoltarsi e rimarginare una ferita presuppone un aiuto diverso. Chieda un aiuto in più.
Cordiali saluti
Dott.ssa Valeria Randisi
Dr. Michele Scala
Psicologo, Psicoterapeuta, Psicologo clinico
Padova
Capisco quanto questa situazione possa essere dolorosa e difficile da affrontare, soprattutto quando si vive un'esperienza di tradimento, anche se emotivo. La terapia che sta seguendo e l'uso di Zoloft sono passi importanti per affrontare la depressione e l'ansia, ma il peso emotivo che prova potrebbe essere legato alla mancanza di risoluzione interiore riguardo il tradimento. È naturale che, nonostante il perdono e il recupero del rapporto con suo marito, la mente continui a rimuginare su ciò che è successo. Ciò potrebbe essere dovuto a un senso di insicurezza che non si risolve facilmente e alla difficoltà nel liberarsi di una realtà dolorosa. Parli di questa ossessione con il suo terapeuta: potrebbe esserci un bisogno di affrontare più in profondità il suo vissuto emotivo, per trovare il modo di lasciar andare il passato e sentirsi più serena. L'elaborazione completa richiede tempo, ma continuare a lavorare su sé stessa è fondamentale per il suo benessere.
Dott.ssa Ilaria Bonora
Psicoterapeuta, Psicologo
Cento
Buongiorno, immagino non sia semplice per lei affrontare questo. Sicuramente il suo percorso terapeutico la sta aiutando. Penso che la soluzione migliore sia parlarne con il suo terapeuta e focalizzarsi su questi pensieri ricorrenti. Il corpo somatizza le tematic psicologiche. Saluti.
Dott.ssa Valentina De Chiara
Psicologo, Psicologo clinico, Psicoterapeuta
Brescia
Gentile utente, grazie per aver condiviso questa parte così intima della sua vita. Quello che sta vivendo è senza dubbio una situazione complessa e dolorosa. Potrebbe essere davvero utile affiancare un percorso psicologico individuale alla terapia farmacologica che sta già seguendo. Le consiglio di considerare un consulto psicologico, così da esplorare più a fondo la situazione e affrontare i pensieri e le emozioni legati ad essa, con l’obiettivo di trovare maggiore serenità.
Resto a disposizione anche per consulenze online.
Un caro saluto,
Dott.ssa Valentina De Chiara
Dott.ssa Monica Cerri
Psicologo, Psicoterapeuta, Professional counselor
Palermo
Salve signora, mi dispiace per il momento complesso e delicato che sta vivendo. La terapia farmacologia, è sicuramente un'ottimo pronto intervento, tuttavia, perchè ci sia una ristrutturazione cognitiva, è necessario anche un percorso di psicoterapia. I farmaci, da soli, non sono curativi. Con un buon percorso di psicoterapia, si può lavorare su un assetto psicologico ed emotivo più funzionale e, se suo marito fosse disponibile, anche sulla coppia, in modo che possiate avere benefici duraturi.

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