Buongiorno, ho 34 anni e ho una relazione da più di tre anni con un persona con oltre 10 anni più di
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Buongiorno, ho 34 anni e ho una relazione da più di tre anni con un persona con oltre 10 anni più di me. È una relazione solida, conosco tutti i suoi amici, colleghi, so cosa fa durante le giornate, non perché lo abbia chiesto, ma perché è sempre stato spontaneo e reciproco condividere la quotidianità. Tuttavia da mesi ormai ho scoperto che il mio partner ha un profilo instagram falso: alcune foto generiche o del suo corpo sono reali, mentre quelle del viso sono di una persona che non so nemmeno dove abbia trovato. Non ricordo come lo trovai, ma poi ho scoperto che lo aveva aperto pochi mesi dopo esserci conosciuti e che su questo profilo pubblica foto più o meno intime, e ovviamente riceve commenti e messaggi da altre persone che lo seguono, alcune anche che conosce. Dovrei affrontare apertamente la situazione, specie considerando il fatto che non dovrei sapere l'esistenza di questo profilo? Pur riconoscendo la superficialità del mondo social, e il bisogno che ognuno abbia i suoi spazi, trovo la situazione disturbante e ambigua mi sembra di stare con una persona che ha una seconda vita e che potrebbe potenzialmente tradirmi.
Grazie, saluti
Grazie, saluti
Buongiorno,
grazie per aver condiviso una situazione così delicata e comprensibilmente fonte di disagio.
È naturale che tu ti senta turbata e confusa: la scoperta di un profilo falso, con contenuti anche intimi e interazioni con altre persone, può mettere profondamente in discussione la fiducia e la trasparenza che caratterizzano una relazione. Il fatto che tu percepisca questa situazione come “disturbante e ambigua” è già un segnale importante del tuo malessere emotivo.
In una relazione stabile e profonda, la fiducia reciproca e la congruenza tra la vita reale e quella virtuale rappresentano elementi fondamentali. Anche se ciascuno ha diritto a uno spazio privato, quando questo spazio assume forme segrete, coinvolge altre persone e contenuti intimi, può generare un senso di inganno, di doppia vita, e aprire interrogativi dolorosi sul significato della relazione.
Affrontare apertamente la questione, sebbene difficile, appare necessario per tutelare te stessa, i tuoi bisogni emotivi e la chiarezza del vostro rapporto. Potresti scegliere un momento di tranquillità per parlarne, spiegando cosa hai scoperto e soprattutto come ti sei sentita. È utile concentrarsi sui tuoi vissuti piuttosto che su accuse dirette, per mantenere la comunicazione più costruttiva possibile.
Sarà importante, poi, osservare la reazione del tuo partner: la sua disponibilità a spiegare, a rassicurarti e ad assumersi eventuali responsabilità potrà dirti molto sul tipo di legame che vi unisce e sulla possibilità di ricostruire la fiducia.
Considerata la complessità emotiva e relazionale di quanto stai vivendo, sarebbe utile e consigliato per approfondire la situazione e ricevere un supporto personalizzato rivolgersi ad uno specialista.
Dottoressa Silvia Parisi
Psicologa Psicoterapeuta Sessuologa
grazie per aver condiviso una situazione così delicata e comprensibilmente fonte di disagio.
È naturale che tu ti senta turbata e confusa: la scoperta di un profilo falso, con contenuti anche intimi e interazioni con altre persone, può mettere profondamente in discussione la fiducia e la trasparenza che caratterizzano una relazione. Il fatto che tu percepisca questa situazione come “disturbante e ambigua” è già un segnale importante del tuo malessere emotivo.
In una relazione stabile e profonda, la fiducia reciproca e la congruenza tra la vita reale e quella virtuale rappresentano elementi fondamentali. Anche se ciascuno ha diritto a uno spazio privato, quando questo spazio assume forme segrete, coinvolge altre persone e contenuti intimi, può generare un senso di inganno, di doppia vita, e aprire interrogativi dolorosi sul significato della relazione.
Affrontare apertamente la questione, sebbene difficile, appare necessario per tutelare te stessa, i tuoi bisogni emotivi e la chiarezza del vostro rapporto. Potresti scegliere un momento di tranquillità per parlarne, spiegando cosa hai scoperto e soprattutto come ti sei sentita. È utile concentrarsi sui tuoi vissuti piuttosto che su accuse dirette, per mantenere la comunicazione più costruttiva possibile.
Sarà importante, poi, osservare la reazione del tuo partner: la sua disponibilità a spiegare, a rassicurarti e ad assumersi eventuali responsabilità potrà dirti molto sul tipo di legame che vi unisce e sulla possibilità di ricostruire la fiducia.
Considerata la complessità emotiva e relazionale di quanto stai vivendo, sarebbe utile e consigliato per approfondire la situazione e ricevere un supporto personalizzato rivolgersi ad uno specialista.
Dottoressa Silvia Parisi
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Buongiorno,
comprendo pienamente il suo turbamento e la sua confusione. La situazione che descrive è complessa e tocca corde emotive profonde, mettendo in discussione la fiducia e la trasparenza nella relazione, che sono pilastri fondamentali.
La sua domanda è cruciale: "Dovrei affrontare apertamente la situazione...?"
La risposta, dal mio punto di vista, è sì, dovrebbe affrontarla, ma con grande attenzione a come farlo.
Il suo disagio non è affatto superficiale. Sono le sue emozioni, la sua percezione, ed sono valide. Lei parla di ambiguità e di una "seconda vita", e ha perfettamente ragione a sentirsi in questo modo. L'uso di un profilo falso, con foto personali e l'interazione con altre persone, crea una disconnessione tra la realtà della vostra relazione e l'immagine che il suo partner proietta online. Questa non è solo una questione di "spazi personali"; è un comportamento che genera segretezza.
La scoperta casuale di questo profilo ha creato una violazione della fiducia, anche se indiretta. Il fatto che "non dovrebbe sapere" dell'esistenza di questo profilo è proprio il cuore del problema: la segretezza stessa.
Affrontare la situazione in modo diretto e impulsivo potrebbe innescare una reazione difensiva nel suo partner e far deragliare la conversazione. È fondamentale avvicinarsi al problema con calma, chiarezza e un focus sui suoi sentimenti, non sulle accuse.
Nel condividere con il suo partner il fatto che lei abbia scoperto il profilo, sta creando le premesse per una maggiore trasparenza e offrendo un modello di comportamento aperto in coppia. Questo, sebbene difficile perché la rende pronta a mostrare la sua vulnerabilità e le sue imperfezioni, è un atto di coraggio che può rafforzare il legame.
C'è un modo in cui lei potrebbe prepararsi e impostare il confronto, seguendo i principi della comunicazione assertiva e non-violenta. Ecco alcuni suggerimenti; più dettagli e allenamento si possono discutere durante una sessione di supporto psicologico:
-non affronti l'argomento quando è arrabbiata o di fretta. Scelga un momento tranquillo, senza distrazioni, in cui potete parlare apertamente e con calma.
-eviti di iniziare con "Tu hai un profilo falso" o "Mi hai mentito". Inizi parlando dei suoi sentimenti e della sua esperienza, per esempio:
"C'è una cosa che vorrei condividere con te perché mi sta creando un po' di disagio e confusione. Ho scoperto l'esistenza di un tuo profilo Instagram che mi ha turbato. La cosa che mi disturba di più non è tanto il profilo in sé, ma il fatto che non ne ero a conoscenza. Vederlo mi ha fatto sentire confusa, perché nella nostra relazione c'è sempre stata molta trasparenza e fiducia. Mi sembra di non conoscere una parte della tua vita e questo mi fa sentire insicura."
Dopo aver espresso i suoi sentimenti, chiarisca il bisogno che non viene soddisfatto: il bisogno di trasparenza, di sentirsi al sicuro nella relazione, di fiducia...o altro? E poi lei potrà fare una richiesta specifica e orientata alla soluzione, non all'accusa, per esempio:
"Vorrei capire insieme a te perché hai sentito il bisogno di creare e mantenere questo profilo senza dirmelo. Vorrei che mi spiegassi il senso di questo spazio, in modo da poter capire e dissipare i dubbi che ho. Sono disponibile ad ascoltarti con un atteggiamento aperto."
Il suo partner potrebbe reagire in vari modi. Potrebbe negare, minimizzare ("è solo un gioco", "non significa nulla" o altro), o arrabbiarsi per il fatto che lei abbia "indagato". In questo caso, resti calma e ribadisca il suo punto di vista: la sua preoccupazione nasce dalla segretezza, non dall'indagine.
Oppure il suo partner potrebbe essere sorpreso e sinceramente dispiaciuto. Potrebbe rivelare il motivo dietro questo comportamento, che potrebbe essere legato a insicurezze personali o a un bisogno che non è stato in grado di esprimere nella relazione.
In entrambi i casi, l'obiettivo non è "vincere" l'argomento, ma aprire un canale di comunicazione su un aspetto che mina la sicurezza della vostra unione.
Parlarne è il primo passo per capire se questa relazione può continuare a essere quel luogo sicuro e solido che lei pensava fosse oppure se c'è un'altra strada da intraprendere.
Sperando che queste informazioni le siano d'aiuto, le auguro il meglio e resto a sua disposizione qualora desiderasse contattarmi.
Cordiali saluti,
Dott.ssa Alexandru
comprendo pienamente il suo turbamento e la sua confusione. La situazione che descrive è complessa e tocca corde emotive profonde, mettendo in discussione la fiducia e la trasparenza nella relazione, che sono pilastri fondamentali.
La sua domanda è cruciale: "Dovrei affrontare apertamente la situazione...?"
La risposta, dal mio punto di vista, è sì, dovrebbe affrontarla, ma con grande attenzione a come farlo.
Il suo disagio non è affatto superficiale. Sono le sue emozioni, la sua percezione, ed sono valide. Lei parla di ambiguità e di una "seconda vita", e ha perfettamente ragione a sentirsi in questo modo. L'uso di un profilo falso, con foto personali e l'interazione con altre persone, crea una disconnessione tra la realtà della vostra relazione e l'immagine che il suo partner proietta online. Questa non è solo una questione di "spazi personali"; è un comportamento che genera segretezza.
La scoperta casuale di questo profilo ha creato una violazione della fiducia, anche se indiretta. Il fatto che "non dovrebbe sapere" dell'esistenza di questo profilo è proprio il cuore del problema: la segretezza stessa.
Affrontare la situazione in modo diretto e impulsivo potrebbe innescare una reazione difensiva nel suo partner e far deragliare la conversazione. È fondamentale avvicinarsi al problema con calma, chiarezza e un focus sui suoi sentimenti, non sulle accuse.
Nel condividere con il suo partner il fatto che lei abbia scoperto il profilo, sta creando le premesse per una maggiore trasparenza e offrendo un modello di comportamento aperto in coppia. Questo, sebbene difficile perché la rende pronta a mostrare la sua vulnerabilità e le sue imperfezioni, è un atto di coraggio che può rafforzare il legame.
C'è un modo in cui lei potrebbe prepararsi e impostare il confronto, seguendo i principi della comunicazione assertiva e non-violenta. Ecco alcuni suggerimenti; più dettagli e allenamento si possono discutere durante una sessione di supporto psicologico:
-non affronti l'argomento quando è arrabbiata o di fretta. Scelga un momento tranquillo, senza distrazioni, in cui potete parlare apertamente e con calma.
-eviti di iniziare con "Tu hai un profilo falso" o "Mi hai mentito". Inizi parlando dei suoi sentimenti e della sua esperienza, per esempio:
"C'è una cosa che vorrei condividere con te perché mi sta creando un po' di disagio e confusione. Ho scoperto l'esistenza di un tuo profilo Instagram che mi ha turbato. La cosa che mi disturba di più non è tanto il profilo in sé, ma il fatto che non ne ero a conoscenza. Vederlo mi ha fatto sentire confusa, perché nella nostra relazione c'è sempre stata molta trasparenza e fiducia. Mi sembra di non conoscere una parte della tua vita e questo mi fa sentire insicura."
Dopo aver espresso i suoi sentimenti, chiarisca il bisogno che non viene soddisfatto: il bisogno di trasparenza, di sentirsi al sicuro nella relazione, di fiducia...o altro? E poi lei potrà fare una richiesta specifica e orientata alla soluzione, non all'accusa, per esempio:
"Vorrei capire insieme a te perché hai sentito il bisogno di creare e mantenere questo profilo senza dirmelo. Vorrei che mi spiegassi il senso di questo spazio, in modo da poter capire e dissipare i dubbi che ho. Sono disponibile ad ascoltarti con un atteggiamento aperto."
Il suo partner potrebbe reagire in vari modi. Potrebbe negare, minimizzare ("è solo un gioco", "non significa nulla" o altro), o arrabbiarsi per il fatto che lei abbia "indagato". In questo caso, resti calma e ribadisca il suo punto di vista: la sua preoccupazione nasce dalla segretezza, non dall'indagine.
Oppure il suo partner potrebbe essere sorpreso e sinceramente dispiaciuto. Potrebbe rivelare il motivo dietro questo comportamento, che potrebbe essere legato a insicurezze personali o a un bisogno che non è stato in grado di esprimere nella relazione.
In entrambi i casi, l'obiettivo non è "vincere" l'argomento, ma aprire un canale di comunicazione su un aspetto che mina la sicurezza della vostra unione.
Parlarne è il primo passo per capire se questa relazione può continuare a essere quel luogo sicuro e solido che lei pensava fosse oppure se c'è un'altra strada da intraprendere.
Sperando che queste informazioni le siano d'aiuto, le auguro il meglio e resto a sua disposizione qualora desiderasse contattarmi.
Cordiali saluti,
Dott.ssa Alexandru
Salve, sarebbe opportuno che lei parlasse con chiarezza al suo fidanzato e che faceste terapia di coppia.
Resto a disposizione
Resto a disposizione
Capisco la tua delusione. È come se, da un giorno all’altro, qualcosa si fosse incrinato: guardi il tuo compagno, la relazione, e improvvisamente non riconosci più nulla. È normale sentirsi sbalorditi, persino feriti. Ma voglio dirtelo con chiarezza: non sei tu a essere sbagliata. La confusione che provi è la reazione sana di chi sta cominciando a vedere davvero.
In questi momenti possiamo scegliere: restare impantanati nell’angoscia o trasformare un ostacolo in un’occasione di crescita.
Non perché sia facile. Ma perché dentro questa crisi può esserci il seme di una nuova consapevolezza.
Può essere il momento in cui cominci a chiederti, con coraggio: "cosa voglio davvero? che cos’è una relazione viva per me?"
Credo che il tuo sintomo – l’ansia che ti accompagna, le domande rimaste senza risposta, la sensazione che tutto sia fermo – sia in realtà la parte più lucida di te.
È la voce che dice: “basta, voglio esserci anch’io in questa storia”.
Ora hai visto qualcosa che non potrai più non vedere. Un lato nascosto, forse per lui importante, forse pericolosamente rimosso dalla vostra relazione di superficie.
E qui si apre una possibilità: o accetti di continuare la relazione per com’è davvero, con sincerità, oppure entri finalmente nella tua storia autentica, che comincia là dove smetti di mentire a te stessa.
Qualunque strada tu scelga, il punto di partenza è guardarti dentro senza più sconti. Non è solo questione di lui. È questione di te. Di quanto spazio sei disposta a darti. Di quanto amore sei disposta a non mendicare più.
Dott. Francesco Paolo Coppola
Psicologo e Psicoterapeuta – Napoli, on line o in presenza
Approccio integrato: Gestalt, Analisi Transazionale, meditazione e consapevolezza corporea
Queste parole, da sole, restano teoria — lo so. Senza un lavoro costante su di te, una spiegazione non basta. I cambiamenti non avvengono in un giorno, ma passo dopo passo.
E io ci sono, se vuoi farli insieme.
Carissima, concordo sul fatto si affrontare la cosa con il suo compagno, a prescindere dalla motivazione una relazione sana dovrebbe non avere segreti e nutrirsi di fiducia e sincerità.
Dottssa Marika Fiori
Dottssa Marika Fiori
Salve gentile signora,
la fiducia nella relazione con il partner dovrebbe essere alla base, ma riconosco che non è sempre così alle volte si accettano compromessi inspiegabili pur di mantenere un rapporto che in qualche modo ci gratifica. Ritengo comunque, che le domande che si pone ledano la fiducia in se stessa e la sua dignita e rispetto personale. Per tale motivo avrebbe necessità di affrontare con una o un collega, l'argomento e poter trovare dentro di sè quelle risposte che i suoi dubbi giustificati le fanno avere. Faccia un percorso personale e ritrovi se stessa.
la fiducia nella relazione con il partner dovrebbe essere alla base, ma riconosco che non è sempre così alle volte si accettano compromessi inspiegabili pur di mantenere un rapporto che in qualche modo ci gratifica. Ritengo comunque, che le domande che si pone ledano la fiducia in se stessa e la sua dignita e rispetto personale. Per tale motivo avrebbe necessità di affrontare con una o un collega, l'argomento e poter trovare dentro di sè quelle risposte che i suoi dubbi giustificati le fanno avere. Faccia un percorso personale e ritrovi se stessa.
Buongiorno, grazie per la sua condivisione. Io credo che una comunicazione aperta e sincera possa essere sempre un beneficio, anche in situazioni difficili: se la scoperta che lei ha fatto rischia di minare la fiducia che ha nel suo partner credo sia molto importante che lei possa affrontare apertamente l'argomento con lui, anche perchè difficilmente una volta saputo qualcosa si può fare finta di niente. Poi, in base a come reagisce e come accoglie il suo punto di vista si capisce in quale direzione andare. Se avesse bisogno di ulteriore supporto o avesse altre domande mi trova a disposizione, anche online. Un caro saluto, dott.ssa Elena Gianotti
Mi sembra una scoperta piuttosto importante. La fiducia è essenziale nei rapporti di coppia e trovo i suoi dubbi abbastanza giustificati. Un comportamento di evasione tuttavia può segnalare un' insoddisfazione in altre aree della vita, forse quindi qualche problematica non sufficientemente affrontata e risolta nel vostro rapporto di coppia. Le consiglio di consultare uno psicoterapeuta che indaghi se ci sono criticità rilevanti nella sua relazione di coppia, anche con un colloquio individuale. Lo/la psicoterapeuta può valutare se sia il caso di adoperarsi per superare l'eventuale criticità senza disvelare la sua scoperta e vedere che risultati porta tale "terapia di coppia", sia che abbia effettivamente coinvolto il partner, sia che abbia richiesto una partecipazione al percorso solo individuale, oppre se siano consigliabili altre strategie di azione e riflessione.
Buongiorno. Non esiste una risposta giusta o sbagliata a priori per questa situazione. Quando si tratta di relazioni umane, non ci sono protocolli, ma soluzioni personali. Quello che può fare è lavorare su ciò che è emerso nel momento in cui ha scoperto che il suo partner ha un luogo privato e intimo: il "disturbo" per l'ambiguità dell'altro, il timore del tradimento, il fatto di sapere ciò che "non dovrebbe"... Da un lato lei conosce il bisogno di avere spazi propri, dall'altro la cosa la disturba. Questo è un buon punto che può trattare con uno psicoterapeuta, prima di prendere una decisione. Dovrà inventare lei la sua soluzione al problema ma, affinché non sia una risposta affrettata e "superficiale" (come nel mondo social da lei indicato), è necessario prendersi il tempo per comprendere. Un caro saluto!
Buongiorno, prima di tutto la ringrazio per la sua apertura. Posso immaginare come si sente lei in questo momento, disturbata..da un lato mi parla di relazione solida, dove conosce la vita del suo compagno e dall'altra una condizione di dubbio a causa della scoperta di un profilo falso. E' un po come se vedesse due persone differenti in quello che è il suo compagno, uno come è con lei e l'altro come è nella sua vita individuale. Sostengo possa esserle utile avere un confronto con il suo compagno, in modo aperto e non giudicante, cercando di capire il motivo per il quale ha deciso di aprire questo profilo social. Spero di esserle stata di aiuto.
Buongiorno, innanzitutto il suo turbamento è più che legittimo. Gli strumenti social possono essere un aiuto per le relazioni? Le rispondo che è possibile. Tuttavia, ci sono dei criteri che ne fanno riconoscere un uso che potremmo definire ricreativo-trasgressivo che merita attenzione. Avere un volto diverso dal proprio, vuol dire innanzitutto tradire sé stessi. Questo rientra tra i criteri per cui tale utilizzo del social potrebbe incidere su una relazione privata e personale. Parallelamente, se il suo partner non avesse questo profilo, la sua modalità relazionale ne risentirebbe? Sono tematiche che dovrebbero essere sicuramente trattate, in primis tra voi, con una modalità il più possibile comprensiva e non giudicante. Successivamente, in un contesto protetto come una terapia di coppia. Dott. Simone Festa
Parlerei apertamente di ciò che sa. La verità in una relazione è sempre costruttiva. Può essere che ci siano due parti vere entrambe, quindi l'avere scoperto questa frequentazione o forse questa dipendenza non toglie nulla all'altra parte che invece funziona nella vita e nella relazione.
Gentile Utente,
il disagio di cui lei parla, i dubbi che sono scaturiti da questa scoperta oltre che dalla sorpresa e forse delusione, rispondono al suo interrogativo: se affrontare o meno la situazione con il suo compagno. Indubbiamente non è semplice sentire di mettere in discussione la sua relazione e la fiducia data all'altro, ma questo momento di crisi può essere un'opportunità di trasformazione. Attraverso una comunicazione costruttiva, assertiva e sincera può affrontare la questione, mettendo da parte eventuali accuse, così da ascoltarvi reciprocamente sulle sensazioni ed emozioni provate. L'obiettivo non è avere la meglio o avere ragione, ma guardare in faccia la realtà e prendere consapevolmente decisioni per il suo benessere e la sua serenità.
Resto a disposizione, intanto le auguro il meglio.
il disagio di cui lei parla, i dubbi che sono scaturiti da questa scoperta oltre che dalla sorpresa e forse delusione, rispondono al suo interrogativo: se affrontare o meno la situazione con il suo compagno. Indubbiamente non è semplice sentire di mettere in discussione la sua relazione e la fiducia data all'altro, ma questo momento di crisi può essere un'opportunità di trasformazione. Attraverso una comunicazione costruttiva, assertiva e sincera può affrontare la questione, mettendo da parte eventuali accuse, così da ascoltarvi reciprocamente sulle sensazioni ed emozioni provate. L'obiettivo non è avere la meglio o avere ragione, ma guardare in faccia la realtà e prendere consapevolmente decisioni per il suo benessere e la sua serenità.
Resto a disposizione, intanto le auguro il meglio.
Buongiorno, come ha scoperto del profilo falso? La comunicazione all'interno della coppia è fondamentale, è anche vero che parlare di qualcosa che lei ha scoperto spiando il suo partner è sintomo di sfiducia nei suoi confronti e potrebbe alimentarne altrettanta. In ogni caso il suo partner ha un profilo falso quindi il fatto che non si fidi completamente e veda la situazione come ambigua è comprensibile.
Cordiali saluti
Cordiali saluti
Buongiorno, se tale situazione le crea ambiguità e disturbo oltre a generare ansia legata al timore di un potenziale tradimento il dialogo e lo scambio reciproco di opinioni a riguardo potrebbe essere un valido aiuto in questo momento.
Gentile utente,
non credo ci sia un unico modo corretto per affrontare questa situazione. Penso andrebbe fatta una riflessione su come la fa stare e su che impatto ha nelle dinamiche della coppia. Se influenza la sua serenità e la relazione valuterei l'importanza di avere un confronto su quanto ha scoperto. Un caro saluto
non credo ci sia un unico modo corretto per affrontare questa situazione. Penso andrebbe fatta una riflessione su come la fa stare e su che impatto ha nelle dinamiche della coppia. Se influenza la sua serenità e la relazione valuterei l'importanza di avere un confronto su quanto ha scoperto. Un caro saluto
Gentilissima,
immagino quanto questa scoperta possa averla destabilizzata.
Di fronte alla sua domanda, vorrei invitarla a riflettere: che significato avrebbe per lei un confronto aperto con il suo partner? E cosa immagina potrebbe accadere se decidesse di parlargli di questo profilo Instagram falso?
Capisco che convivere con i pensieri legati a un possibile tradimento o a una doppia vita del partner non sia semplice. Alla luce di tutto questo, come sente di voler procedere?
Rimango a disposizione e la saluto
immagino quanto questa scoperta possa averla destabilizzata.
Di fronte alla sua domanda, vorrei invitarla a riflettere: che significato avrebbe per lei un confronto aperto con il suo partner? E cosa immagina potrebbe accadere se decidesse di parlargli di questo profilo Instagram falso?
Capisco che convivere con i pensieri legati a un possibile tradimento o a una doppia vita del partner non sia semplice. Alla luce di tutto questo, come sente di voler procedere?
Rimango a disposizione e la saluto
Buongiorno,
capisco quanto possa essere destabilizzante scoprire qualcosa che incrina il senso di fiducia costruito nel tempo. Il modo in cui descrive la vostra relazione — solida, trasparente, basata su spontaneità — rende comprensibilmente più difficile elaborare la presenza di un “profilo parallelo”, vissuto come qualcosa di ambiguo e potenzialmente ingannevole.
È normale che questa situazione generi confusione, insicurezza e il bisogno di capire. Non si tratta solo di “social” o di “spazi personali”: ciò che conta è cosa rappresenta per lei questa scoperta e come si colloca all’interno della vostra relazione.
Affrontare la questione apertamente potrebbe essere importante, soprattutto se sente che sta compromettendo la fiducia reciproca. Non necessariamente per “accusare”, ma per capire — e farsi capire. È possibile che il suo partner viva quel profilo con una leggerezza che per lei non è condivisibile, ma è anche legittimo che lei voglia chiarezza su ciò che rappresenta davvero.
Spesso dietro queste situazioni si celano bisogni, fragilità o paure che meritano uno spazio di confronto autentico. Se dovesse sentirsi sopraffatta, un supporto psicologico potrebbe aiutarla a orientarsi meglio tra le emozioni che sta vivendo.
Un caro saluto,
Dott.ssa Pedditzi
capisco quanto possa essere destabilizzante scoprire qualcosa che incrina il senso di fiducia costruito nel tempo. Il modo in cui descrive la vostra relazione — solida, trasparente, basata su spontaneità — rende comprensibilmente più difficile elaborare la presenza di un “profilo parallelo”, vissuto come qualcosa di ambiguo e potenzialmente ingannevole.
È normale che questa situazione generi confusione, insicurezza e il bisogno di capire. Non si tratta solo di “social” o di “spazi personali”: ciò che conta è cosa rappresenta per lei questa scoperta e come si colloca all’interno della vostra relazione.
Affrontare la questione apertamente potrebbe essere importante, soprattutto se sente che sta compromettendo la fiducia reciproca. Non necessariamente per “accusare”, ma per capire — e farsi capire. È possibile che il suo partner viva quel profilo con una leggerezza che per lei non è condivisibile, ma è anche legittimo che lei voglia chiarezza su ciò che rappresenta davvero.
Spesso dietro queste situazioni si celano bisogni, fragilità o paure che meritano uno spazio di confronto autentico. Se dovesse sentirsi sopraffatta, un supporto psicologico potrebbe aiutarla a orientarsi meglio tra le emozioni che sta vivendo.
Un caro saluto,
Dott.ssa Pedditzi
Buongiorno,
io affronterei con calma e ponderazione l'argomento, ma lo affronterei a testa alta. Il fatto di un altro profilo e in più il fatto che lui non lo abbia condiviso con lei può dire molte cose della sua persona. Certamente che il signore non è così trasparente come sempre è la prima che viene in mente. Ci pensi.
La saluto caramente,
Chiara Barbasio
io affronterei con calma e ponderazione l'argomento, ma lo affronterei a testa alta. Il fatto di un altro profilo e in più il fatto che lui non lo abbia condiviso con lei può dire molte cose della sua persona. Certamente che il signore non è così trasparente come sempre è la prima che viene in mente. Ci pensi.
La saluto caramente,
Chiara Barbasio
Buonasera, la prima domanda che le faccio è cosa intende lei per "relazione solida" dopo che è venuta a conoscenza della "seconda vita" del suo compagno. Non può, di certo, ignorare di quello che è venuta a conoscenza, ossia del profilo social del compagno, ingannando innanzitutto sé stessa e le basi su cui sta poggiando questa relazione. Affrontare apertamente la situazione rappresenterà una svolta in positivo per la sua vita: la verità ci rende liberi, le illusioni ci ammalano.
Buongiorno,
Capisco il disagio che può creare la scoperta di un profilo social nascosto, soprattutto in una relazione che finora hai percepito come trasparente. È comprensibile che questa situazione generi dubbi e incertezza.
Potrebbe essere utile parlarne apertamente con il suo partner, scegliendo un momento tranquillo e spiegando come si e' sentita rispetto a ciò che ha trovato, senza accusare o dare per scontate le sue intenzioni. Confrontarsi può aiutare a chiarire i motivi alla base di quel profilo e a definire insieme confini e aspettative più chiari.
Ascoltare la spiegazione altrui e allo stesso tempo dare spazio alle sue sensazioni può aiutarla a capire come procedere nella relazione.
Capisco il disagio che può creare la scoperta di un profilo social nascosto, soprattutto in una relazione che finora hai percepito come trasparente. È comprensibile che questa situazione generi dubbi e incertezza.
Potrebbe essere utile parlarne apertamente con il suo partner, scegliendo un momento tranquillo e spiegando come si e' sentita rispetto a ciò che ha trovato, senza accusare o dare per scontate le sue intenzioni. Confrontarsi può aiutare a chiarire i motivi alla base di quel profilo e a definire insieme confini e aspettative più chiari.
Ascoltare la spiegazione altrui e allo stesso tempo dare spazio alle sue sensazioni può aiutarla a capire come procedere nella relazione.
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