salve, sono fidanzata con il mio ragazzo da 2 anni e prima di lui io conoscevo un altro ragazzo che
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salve, sono fidanzata con il mio ragazzo da 2 anni e prima di lui io conoscevo un altro ragazzo che voleva da parte mia solo sesso, io ho lasciato stare e da lì sono andata avanti con la conoscenza del mio attuale ragazzo perché ho pensato che possa meritare di meglio.
Io premetto che sono una persona che è molto paranoica e fissata, ultimamente mi capita di ripensare a questa persona, o alla sua vita attuale senza che io lo voglia, lui è fidanzato anche ed io amo il mio ragazzo, è capitato che mi ha cercata provocandomi, ma io non ho ceduto e ho lasciato stare, però spesso mi torna in mente ed io non voglio, mi sarebbe solo piaciuto essergli amica ma niente di più. Per favore potete aiutarmi a fare chiarezza perché ho paura di rovinare la mia relazione attuale per qualcuno che non merita, grazie.
Io premetto che sono una persona che è molto paranoica e fissata, ultimamente mi capita di ripensare a questa persona, o alla sua vita attuale senza che io lo voglia, lui è fidanzato anche ed io amo il mio ragazzo, è capitato che mi ha cercata provocandomi, ma io non ho ceduto e ho lasciato stare, però spesso mi torna in mente ed io non voglio, mi sarebbe solo piaciuto essergli amica ma niente di più. Per favore potete aiutarmi a fare chiarezza perché ho paura di rovinare la mia relazione attuale per qualcuno che non merita, grazie.
Salve, mi spiace molto per la situazione ed il disagio espresso e comprendo quanto possa essere difficile per lei convivere con questa situazione riportata.
Ritengo importante che lei possa ritagliarsi uno spazio per approfondire ciò che sente e ciò che prova verso questa persona dunque la invito a richiedere un consulto psicologico al fine di esplorare la situazione con ulteriori dettagli ed elaborare pensieri e vissuti emotivi connessi alla situazione da lei riportata e trovare strategie utili per fronteggiare i momenti particolarmente problematici onde evitare che la situazione possa irrigidirsi ulteriormente .
Credo che un consulto con un terapeuta possa aiutarla ad identificare pensieri rigidi e disfunzionali che impediscono il cambiamento desiderato e mantengono la sofferenza in atto.
Ritengo altresì utile un approccio EMDR al fine di favorire la rielaborazione del materiale traumatico connesso alla genesi della sofferenza in atto.
Resto a disposizione anche online Cordialmente dott FDL
Ritengo importante che lei possa ritagliarsi uno spazio per approfondire ciò che sente e ciò che prova verso questa persona dunque la invito a richiedere un consulto psicologico al fine di esplorare la situazione con ulteriori dettagli ed elaborare pensieri e vissuti emotivi connessi alla situazione da lei riportata e trovare strategie utili per fronteggiare i momenti particolarmente problematici onde evitare che la situazione possa irrigidirsi ulteriormente .
Credo che un consulto con un terapeuta possa aiutarla ad identificare pensieri rigidi e disfunzionali che impediscono il cambiamento desiderato e mantengono la sofferenza in atto.
Ritengo altresì utile un approccio EMDR al fine di favorire la rielaborazione del materiale traumatico connesso alla genesi della sofferenza in atto.
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Buonasera, mi spiace molto per il disagio che sta provando e comprendo i suoi dubbi ma mi creda che darle una risposta che abbia un senso per lei con così pochi elementi e non conoscendola, sarebbe davvero a mio riguardo poco etico e poco rispettoso, sia per lei e la sua storia che per la mia professione. Se comunque ravvede che i suoi dubbi non diminuiscono e il disagio aumenta chieda un consulto. Un caro saluto
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Buonasera, si pone delle riflessioni lecite rispetto alla sua situazione e al sentimento che prova nei confronti del suo attuale fidanzato. Potrebbe approfondire le sue emozioni e i suoi dubbi all'interno di un percorso psicologico, proprio per aiutarla a fare chiarezza dentro di sé. Potrebbe, inoltre, approfondire anche il suo essere "una persona molto paranoica e fissata", per trovare un modo più funzionale per vivere se stessa e le situazioni/relazioni esterne.
Resto a disposizione per qualunque chiarimento un caro saluto dottoressa Paola De Martino
Resto a disposizione per qualunque chiarimento un caro saluto dottoressa Paola De Martino
Buon giorno a grazie per la sua domanda. Sono tutte lecite le riflessioni che porta e mostrano una buona maturità. I vissuti emotivi che si ripetono portano a ulteriori riflessioni che potrebbe essere opportuno affrontare in un percorso di discernimento individuale. Rivolgersi a uno psicoterapeuta potrebbe essere per lei soluzione congeniale appunto per fare chiarezza sulla situazione. Coraggio. Cordialmente Gian Piero dott Grandi
Buongiorno,
mi spiace per quello che le sta succedendo.
Bisognerebbe far chiarezza tra i sentimenti che prova per il suo nuovo ragazzo e il suo ex.
Sono disponibile per eventuali chiarimenti e colloqui.
Cordiali saluti
Dott.ssa Laura Francesca Bambara
mi spiace per quello che le sta succedendo.
Bisognerebbe far chiarezza tra i sentimenti che prova per il suo nuovo ragazzo e il suo ex.
Sono disponibile per eventuali chiarimenti e colloqui.
Cordiali saluti
Dott.ssa Laura Francesca Bambara
Buongiorno, dal suo racconto si evince la sofferenza che vive rispetto a questo conflitto interiore, sicuramente le può essere utile intraprendere un percorso psicologico per chiarire e risolvere il problema. Rimango a disposizione, cordiali saluti.
Buon giorno, mi spiace per questa situazione e comprendo il suo disagio . Sono d’accordo con tutti i suggerimenti , coerenti e sulla stessa linea,che le hanno dato i dottori prima di me ( inclusa la possibilità di fare un primo consulto ed eventualmente continuare con un percorso di paicoterapia ed eventualmente anche EMDR ) Aggiungerei eventualmente un approccio mindfulness ( un percorso, allenamento nella mindfulness e compassion) anche per riuscire a percepire i pensieri, le emozioni, le immagini ( ricordi ecc) come “ solo” pensieri diversi dai FATTI, riuscirli a vedere come fenomeni nel campo della consapevolezza( nuvole nel cielo che vengono e vanno e non sono il cielo) Accogliendo qualsiasi pensiero , emozione, immagine, ricordo, per quello che e’ senza ingaggiare una “ guerra” o “ lotta” contro questi pensieri ed emozioni( paradossalmente rifiutarli e lottarci contro li rafforza) In fondo qualsiasi pensiero noi si abbia non è’ un fatto, e’ un fenomeno che viene e va’, transitorio. Riuscire a non identificarsi sempre e completamente in questo e non “ appropriarsene” (come se quel pensiero fosse un “IO solido e permanente “) ci aiuta ad essere più flessibili, meno giudicanti verso se stessi . Assaggioli, fondatore della Psicosintesi descrive l’io come consapevolezza -coscienza che si identifica nei pensieri ed emozioni e immagini mentali ecc ma NON e’ quei pensieri ,immagini ,ricordi , emozioni ecc … A volte da soli e’ più difficile riuscire a fare sempre questo passaggio per questo un percorso di Minfulness o/e una psicoterapia basata su un approccio mindfulness based può aiutare
Salve, le relazioni e le emozioni che ci suscitano sono sempre uno specchio della nostra interiorità, un’occasione per guardarci dentro.
Può valutare la necessità di approfondire cosa desidera da un rapporto e considerare un percorso di psicoterapia.
Cordiali saluti.
Giada Bruni
Può valutare la necessità di approfondire cosa desidera da un rapporto e considerare un percorso di psicoterapia.
Cordiali saluti.
Giada Bruni
Gentile Sig.ina, è normale vivere un momento di confusione nella sua situazione. Purtroppo nessuno può scegliere per lei, ma possiamo provare a trovare la strada giusta insieme.
A volte, anche un solo colloquio psicologico può già aiutare a trovare ordine tra le emozioni e a comprenderle meglio. Se vuole approfondire, resto a disposizione. Un caro saluto. Dott.ssa Alessandra Morosinotto
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Buongiorno,
comprendo la sua difficoltà nel gestire questa confusione. Se lo ritiene opportuno potrebbe valutare l'inizio di un percorso psicologico, un aiuto per mettere in ordine i pensieri e le emozioni che descrive.
Resto a disposizione in caso volesse approfondire il suo racconto. Cordialmente, Dott.ssa Quattrini
comprendo la sua difficoltà nel gestire questa confusione. Se lo ritiene opportuno potrebbe valutare l'inizio di un percorso psicologico, un aiuto per mettere in ordine i pensieri e le emozioni che descrive.
Resto a disposizione in caso volesse approfondire il suo racconto. Cordialmente, Dott.ssa Quattrini
Gentilissima buongiorno, mi spiace e comprendo la situazione che sta vivendo. Può capitare di ripensare al passato e a persone che ne hanno fatto parte, soprattutto perchè in un certo senso sono meno ignote del futuro. Il mio consiglio è di intraprendere un percorso di terapia, in modo da elaborare e comprendere assieme ad uno specialista le motivazioni sottostanti a questo suo bisogno
resto a disposizione!
AV
resto a disposizione!
AV
Buongiorno, un percorso psicologico la potrebbe aiutare a comprendere meglio se stessa e le sue emozioni, da quello che scrive sembra vivere un conflitto tra quello che razionalmente sente come giusto e lecito e i suoi pensieri che si dirigono verso altre strade… non si può controllare tutto…lei si definisce paranoica e fissata, tratti che hanno a che fare con il controllo, magari una terapia psicoterapica la può aiutare a capire e gestire meglio questi aspetti.
Stia serena !
Un caro saluto
Dott.ssa Ambrosi
Stia serena !
Un caro saluto
Dott.ssa Ambrosi
Buongiorno, certamente sarebbe necessario condividere più informazioni relativamente alla sua relazioni, quella attuale e quella passata di cui parla nella domanda, e per far questo occorre che lei si rivolga a un professionista di cui ha fiducia e con cui può iniziare un lavoro di esplorazione di senso di ciò che le accade. Sente che potrebbe esserci un discorso rimasto in sospeso e che proviene da questa esperienza passata? Una possibile domanda. Coraggio!
Gentilissima
Comprendo benissimo i sui dubbi e quello che prova nel cercare di evitare il pensiero del precedente corteggiatore, pensiero che si ‘inserisce’ nella sua mente e che comunque lei non vorrebbe provare e magari cerca pure di allontanarlo. Tuttavia quello che sentiamo in qualche modo ci appartiene nel senso che richiama qualcosa dentro di noi che però a volte non comprendiamo. Ritengo utile invece, per Lei, non cercare di allontanare questo ragazzo dalla sua mente sforzandosi in tal senso quanto piuttosto cercare di comprenderne meglio i motivi con il trascorrere del tempo.
Cordialmente
Buongiorno cara utente, mi dispiace per i dubbi relativi ai suoi sentimenti per queste persone ma credo che l'unico modo che ha per fare chiarezza sia ascoltarsi. I pensieri ci appartengono, ma i significati che celano possono essere i più disparati e per scoprirli potrebbe valutare la possibilità di un percorso psicologico. Cordialmente, Dott.ssa Angela Ricucci
Salve, comprendo a pieno il suo disagio. Convivere con questi dubbi non è assolutamente facile. Sicuramente questi dubbi le sorgono da una paura per la relazione legata a un evento passato, le consiglio d'intraprendere un percorso terapeutico per poter superare il trauma e incominciare così una vita serena con una persona che le vuole veramente bene. Buona giornata dott. ssa Gabriella Cascinelli
Buongiorno, mi dispiace per il disagio manifestato e credo sia importante approfondire le emozioni che lei prova riguardo a questa situazione.
Questo potrebbe essere fatto con l'aiuto di un supporto psicologico, che le permetta di conoscersi meglio e scavare a fondo dentro di sè.
Mi chiedo inoltre, che cosa intende con "sono una persona molto paranoica e fissata"?
Buon proseguimento!
Alice Fantino
Questo potrebbe essere fatto con l'aiuto di un supporto psicologico, che le permetta di conoscersi meglio e scavare a fondo dentro di sè.
Mi chiedo inoltre, che cosa intende con "sono una persona molto paranoica e fissata"?
Buon proseguimento!
Alice Fantino
Buongiorno, capisco la confusione e il disagio (assolutamente normali) che sta provando in questo momento. Le relazioni funzionano quando entrambi i partner rispondo ai bisogni dell'altro. Forse la sua confusione può essere dettata dal fatto che sente di non ricevere quello di cui ha bisogno? Le consiglio di approfondire attraverso una terapia.
Resto a disposizione e le auguro una buona giornata.
Dottoressa Monica Mellone
Resto a disposizione e le auguro una buona giornata.
Dottoressa Monica Mellone
Buongiorno, immagino che i dubbi che sta vivendo non la facciano stare serena, purtroppo non è così facile darvi risposta, vorrebbe approfondire tutto ciò in un percorso di conoscenza di sè e questi meccanismi? Se vuole rimango disponibile a tale scopo.
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Cara Utente,
Grazie per aver condiviso la tua esperienza e le tue preoccupazioni. Da quello che racconti, sembra che tu stia vivendo un conflitto interiore che ti porta a riflettere su una persona del passato, nonostante l'attuale legame emotivo con il tuo ragazzo. Questo tipo di pensieri possono essere normali e non sempre indicano un problema profondo, ma è importante esplorarli per fare chiarezza e preservare la serenità nella tua relazione.
A volte, ciò che torna nella nostra mente non è tanto legato alla persona in sé, ma al significato che quella persona rappresenta o al modo in cui ci ha fatto sentire in passato. Ti invito a chiederti: “Cosa rappresenta per me questa persona? Cosa sento di non aver chiuso o risolto rispetto a quella fase della mia vita?” Rispondere a queste domande potrebbe aiutarti a comprendere meglio l’origine dei tuoi pensieri.
È significativo che tu abbia scelto di non cedere alle sue provocazioni, il che dimostra il tuo rispetto per te stessa e per il tuo attuale rapporto. Potresti riflettere su cosa ti lega al tuo ragazzo, su cosa ami di lui e su cosa vi fa stare bene insieme. Concentrarti sui valori e sugli aspetti positivi della tua relazione potrebbe aiutarti a rafforzare il legame e a mettere in secondo piano pensieri intrusivi legati al passato.
Infine, se senti che questi pensieri continuano a disturbarti, un percorso con un professionista potrebbe offrirti un supporto concreto per gestire meglio queste emozioni e per sviluppare strategie efficaci per affrontare le tue preoccupazioni. Ricorda che ogni pensiero ha un suo spazio, ma non deve per forza influenzare le tue scelte e il tuo presente.
Un caro saluto
Dott.ssa Janira Marangi
Grazie per aver condiviso la tua esperienza e le tue preoccupazioni. Da quello che racconti, sembra che tu stia vivendo un conflitto interiore che ti porta a riflettere su una persona del passato, nonostante l'attuale legame emotivo con il tuo ragazzo. Questo tipo di pensieri possono essere normali e non sempre indicano un problema profondo, ma è importante esplorarli per fare chiarezza e preservare la serenità nella tua relazione.
A volte, ciò che torna nella nostra mente non è tanto legato alla persona in sé, ma al significato che quella persona rappresenta o al modo in cui ci ha fatto sentire in passato. Ti invito a chiederti: “Cosa rappresenta per me questa persona? Cosa sento di non aver chiuso o risolto rispetto a quella fase della mia vita?” Rispondere a queste domande potrebbe aiutarti a comprendere meglio l’origine dei tuoi pensieri.
È significativo che tu abbia scelto di non cedere alle sue provocazioni, il che dimostra il tuo rispetto per te stessa e per il tuo attuale rapporto. Potresti riflettere su cosa ti lega al tuo ragazzo, su cosa ami di lui e su cosa vi fa stare bene insieme. Concentrarti sui valori e sugli aspetti positivi della tua relazione potrebbe aiutarti a rafforzare il legame e a mettere in secondo piano pensieri intrusivi legati al passato.
Infine, se senti che questi pensieri continuano a disturbarti, un percorso con un professionista potrebbe offrirti un supporto concreto per gestire meglio queste emozioni e per sviluppare strategie efficaci per affrontare le tue preoccupazioni. Ricorda che ogni pensiero ha un suo spazio, ma non deve per forza influenzare le tue scelte e il tuo presente.
Un caro saluto
Dott.ssa Janira Marangi
Gentile utente, purtroppo le informazioni che ci fornisce sono poche per poter comprendere come aiutarla effettivamente. Mi sento di dirle che le relazioni, anche se felici, possono attraversare dei momenti di confusione ed è sempre bene interrogarsi sui motivi di eventuali turbamenti. Se lo vorrà, sono a sua disposizione anche online, per poter comprendere insieme quali sono i motivi di tali pensieri e preoccupazioni. Le auguro il meglio, Dott.ssa Cristiana Danese psicologa
Gentile,
a volte i pensieri tornano non perché vogliamo ciò che rappresentano… ma perché qualcosa, lì dentro, ci parla ancora di noi.
Mi colpisce la lucidità con cui descrive il suo presente e il timore che qualcosa di “non voluto” possa metterlo a rischio. Ma… e se quei pensieri non fossero il problema, ma il messaggio?
Che cosa le stanno chiedendo di guardare… dentro di sé, più che nell’altro?
Non sempre la mente “torna indietro” perché vuole davvero tornare indietro.
A volte lo fa solo per permetterci di capire dove siamo adesso… e dove vogliamo davvero andare.
Se vuole, possiamo iniziare a dare un senso a tutto questo.
Con delicatezza, ma senza paura di guardarci davvero.
Un caro saluto,
Dr. Giorgio De Giorgi
a volte i pensieri tornano non perché vogliamo ciò che rappresentano… ma perché qualcosa, lì dentro, ci parla ancora di noi.
Mi colpisce la lucidità con cui descrive il suo presente e il timore che qualcosa di “non voluto” possa metterlo a rischio. Ma… e se quei pensieri non fossero il problema, ma il messaggio?
Che cosa le stanno chiedendo di guardare… dentro di sé, più che nell’altro?
Non sempre la mente “torna indietro” perché vuole davvero tornare indietro.
A volte lo fa solo per permetterci di capire dove siamo adesso… e dove vogliamo davvero andare.
Se vuole, possiamo iniziare a dare un senso a tutto questo.
Con delicatezza, ma senza paura di guardarci davvero.
Un caro saluto,
Dr. Giorgio De Giorgi
Intanto voglio rassicurarti: non sei “sbagliata” perché ti capita di pensare a questa persona. I pensieri, soprattutto quelli legati a esperienze passate o a relazioni irrisolte, non sempre rispondono alla nostra volontà. È normale che, ogni tanto, riaffiori nella mente qualcuno che in passato ha suscitato emozioni forti o ambigue, anche se oggi non lo desideri davvero.
Quello che descrivi — il bisogno di capire perché questa figura ti torna in mente — non parla di un amore nascosto, ma piuttosto di qualcosa che in quella storia è rimasto sospeso: forse un senso di rifiuto, di mancato riconoscimento, o il bisogno di sentirti finalmente vista e rispettata, cosa che allora non è avvenuta. Quando una parte di noi non ha chiuso del tutto emotivamente un’esperienza, la mente tende a riaprirla, come se volesse “capire meglio” o riscriverne il finale.
È importante che tu ti riconosca un merito: non hai ceduto alle provocazioni e hai saputo difendere la tua relazione attuale. Questo mostra che sai distinguere ciò che ti fa bene da ciò che ti ferisce. Ma allo stesso tempo, per liberarti da questi pensieri, non devi combatterli con la forza: prova piuttosto a osservarli e chiederti cosa evocano in te. Ti senti in colpa? Lusingata? Curiosa? Delusa? Comprendere il sentimento che li accompagna è il primo passo per lasciarli andare.
Può anche essere utile parlarne con uno psicologo: non per “curare” qualcosa, ma per capire meglio da dove nasce questo bisogno di controllo, questa paura di rovinare ciò che hai, e imparare a fidarti di più di te stessa.
Hai già dimostrato di avere chiarezza e valori solidi: ora puoi lavorare su una maggiore serenità interiore, imparando a lasciar scorrere i pensieri senza identificarli con ciò che sei o con ciò che desideri davvero.
Quello che descrivi — il bisogno di capire perché questa figura ti torna in mente — non parla di un amore nascosto, ma piuttosto di qualcosa che in quella storia è rimasto sospeso: forse un senso di rifiuto, di mancato riconoscimento, o il bisogno di sentirti finalmente vista e rispettata, cosa che allora non è avvenuta. Quando una parte di noi non ha chiuso del tutto emotivamente un’esperienza, la mente tende a riaprirla, come se volesse “capire meglio” o riscriverne il finale.
È importante che tu ti riconosca un merito: non hai ceduto alle provocazioni e hai saputo difendere la tua relazione attuale. Questo mostra che sai distinguere ciò che ti fa bene da ciò che ti ferisce. Ma allo stesso tempo, per liberarti da questi pensieri, non devi combatterli con la forza: prova piuttosto a osservarli e chiederti cosa evocano in te. Ti senti in colpa? Lusingata? Curiosa? Delusa? Comprendere il sentimento che li accompagna è il primo passo per lasciarli andare.
Può anche essere utile parlarne con uno psicologo: non per “curare” qualcosa, ma per capire meglio da dove nasce questo bisogno di controllo, questa paura di rovinare ciò che hai, e imparare a fidarti di più di te stessa.
Hai già dimostrato di avere chiarezza e valori solidi: ora puoi lavorare su una maggiore serenità interiore, imparando a lasciar scorrere i pensieri senza identificarli con ciò che sei o con ciò che desideri davvero.
Buonasera,
quello che descrive è un vissuto più comune di quanto si pensi, anche se spesso genera senso di colpa o confusione. A volte il pensiero che torna su una persona del passato non indica un sentimento, ma rappresenta un richiamo simbolico: qualcosa che quella relazione aveva toccato in noi e che oggi chiede solo di essere compreso.
Può succedere, soprattutto nelle persone sensibili e riflessive, che la mente torni dove c’è stata una “porta lasciata socchiusa”, magari un legame mai davvero definito o una parte di sé che non ha avuto modo di esprimersi. Non significa che lei non ami il suo attuale compagno, ma che sta cercando di mettere ordine tra il bisogno di stabilità e quello, più sottile, di sentirsi libera dai pensieri intrusivi e dalle colpe.
Provi a non giudicarsi: il pensiero non è un tradimento, ma un messaggio della mente che va accolto e compreso. In questi casi può essere utile lavorare, anche in uno spazio psicologico, su come gestire l’ansia e la paura di “rovinare” ciò che si ha, imparando a distinguere tra desiderio reale e curiosità mentale.
Spesso, quando si smette di combattere il pensiero e lo si osserva con calma, perde forza e smette di avere potere.
Un caro saluto,
Dott.ssa Sara Petroni – Psicologa
quello che descrive è un vissuto più comune di quanto si pensi, anche se spesso genera senso di colpa o confusione. A volte il pensiero che torna su una persona del passato non indica un sentimento, ma rappresenta un richiamo simbolico: qualcosa che quella relazione aveva toccato in noi e che oggi chiede solo di essere compreso.
Può succedere, soprattutto nelle persone sensibili e riflessive, che la mente torni dove c’è stata una “porta lasciata socchiusa”, magari un legame mai davvero definito o una parte di sé che non ha avuto modo di esprimersi. Non significa che lei non ami il suo attuale compagno, ma che sta cercando di mettere ordine tra il bisogno di stabilità e quello, più sottile, di sentirsi libera dai pensieri intrusivi e dalle colpe.
Provi a non giudicarsi: il pensiero non è un tradimento, ma un messaggio della mente che va accolto e compreso. In questi casi può essere utile lavorare, anche in uno spazio psicologico, su come gestire l’ansia e la paura di “rovinare” ciò che si ha, imparando a distinguere tra desiderio reale e curiosità mentale.
Spesso, quando si smette di combattere il pensiero e lo si osserva con calma, perde forza e smette di avere potere.
Un caro saluto,
Dott.ssa Sara Petroni – Psicologa
Salve,
quello che descrive non significa necessariamente che lei voglia stare con quell’altra persona o che ami meno il suo attuale ragazzo. Spesso ci spaventiamo molto quando un pensiero ritorna con insistenza, soprattutto se riguarda qualcuno che associamo a un passato “irrisolto” o a una possibilità non vissuta fino in fondo. Ma un pensiero ricorrente non coincide automaticamente con un desiderio reale.
Dal suo racconto emerge anzi qualcosa di importante: quando quell’uomo l’ha ricercata in modo provocatorio, lei ha scelto di non cedere e di proteggere la relazione che sta vivendo. Questo dice molto di più sui suoi valori e sui suoi sentimenti concreti rispetto ai pensieri involontari che la spaventano.
Probabilmente il problema non è tanto lui, quanto il modo in cui la sua mente reagisce alla sua presenza mentale. Lei stessa si definisce una persona molto “paranoica e fissata”: quando una persona ha una tendenza al controllo mentale o all’ansia, spesso cerca di allontanare certi pensieri perché li vive come pericolosi. Ma più ci si sforza di non pensare a qualcosa (“non devo pensarci”, “non mi deve venire in mente”), più quel pensiero tende a tornare. È un meccanismo molto comune.
Inoltre, alcune persone lasciano dentro di noi una sorta di curiosità sospesa: non necessariamente per amore, ma perché hanno rappresentato qualcosa a livello emotivo, di desiderio, di conferma personale o di possibilità immaginata. Questo non significa voler costruire una relazione con loro. A volte significa semplicemente che una parte della mente continua a interrogarsi su ciò che non è stato.
Mi sembra importante anche distinguere il desiderio reale dalla fantasia mentale. Nella realtà lei ha scelto altro: una relazione stabile, una persona che sente meritevole e che ama. La fantasia invece può continuare a produrre immagini, domande o ricordi senza che questo definisca ciò che lei vuole davvero nella vita.
Il rischio più grande, in questi casi, è spaventarsi talmente tanto dei propri pensieri da attribuire loro un significato eccessivo. Più lei li vive come una minaccia alla relazione, più entrerà in uno stato di allarme e controllo che li renderà ancora più presenti. Forse potrebbe provare a fare un piccolo passaggio interno: smettere di chiedersi “perché mi viene in mente?” come se questo dovesse per forza rivelare qualcosa di grave, e iniziare invece a vedere questi pensieri come eventi mentali che possono comparire senza definire la sua volontà o i suoi sentimenti.
Le relazioni solide non si basano sull’assenza totale di pensieri verso altre persone, ma sulle scelte concrete, sui confini e sulla direzione che si decide di dare alla propria vita affettiva. E dalle sue parole sembra che, nonostante la paura e la confusione, la sua direzione lei l’abbia già scelta.
un caro saluto
quello che descrive non significa necessariamente che lei voglia stare con quell’altra persona o che ami meno il suo attuale ragazzo. Spesso ci spaventiamo molto quando un pensiero ritorna con insistenza, soprattutto se riguarda qualcuno che associamo a un passato “irrisolto” o a una possibilità non vissuta fino in fondo. Ma un pensiero ricorrente non coincide automaticamente con un desiderio reale.
Dal suo racconto emerge anzi qualcosa di importante: quando quell’uomo l’ha ricercata in modo provocatorio, lei ha scelto di non cedere e di proteggere la relazione che sta vivendo. Questo dice molto di più sui suoi valori e sui suoi sentimenti concreti rispetto ai pensieri involontari che la spaventano.
Probabilmente il problema non è tanto lui, quanto il modo in cui la sua mente reagisce alla sua presenza mentale. Lei stessa si definisce una persona molto “paranoica e fissata”: quando una persona ha una tendenza al controllo mentale o all’ansia, spesso cerca di allontanare certi pensieri perché li vive come pericolosi. Ma più ci si sforza di non pensare a qualcosa (“non devo pensarci”, “non mi deve venire in mente”), più quel pensiero tende a tornare. È un meccanismo molto comune.
Inoltre, alcune persone lasciano dentro di noi una sorta di curiosità sospesa: non necessariamente per amore, ma perché hanno rappresentato qualcosa a livello emotivo, di desiderio, di conferma personale o di possibilità immaginata. Questo non significa voler costruire una relazione con loro. A volte significa semplicemente che una parte della mente continua a interrogarsi su ciò che non è stato.
Mi sembra importante anche distinguere il desiderio reale dalla fantasia mentale. Nella realtà lei ha scelto altro: una relazione stabile, una persona che sente meritevole e che ama. La fantasia invece può continuare a produrre immagini, domande o ricordi senza che questo definisca ciò che lei vuole davvero nella vita.
Il rischio più grande, in questi casi, è spaventarsi talmente tanto dei propri pensieri da attribuire loro un significato eccessivo. Più lei li vive come una minaccia alla relazione, più entrerà in uno stato di allarme e controllo che li renderà ancora più presenti. Forse potrebbe provare a fare un piccolo passaggio interno: smettere di chiedersi “perché mi viene in mente?” come se questo dovesse per forza rivelare qualcosa di grave, e iniziare invece a vedere questi pensieri come eventi mentali che possono comparire senza definire la sua volontà o i suoi sentimenti.
Le relazioni solide non si basano sull’assenza totale di pensieri verso altre persone, ma sulle scelte concrete, sui confini e sulla direzione che si decide di dare alla propria vita affettiva. E dalle sue parole sembra che, nonostante la paura e la confusione, la sua direzione lei l’abbia già scelta.
un caro saluto
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