Salve, sono una ragazza di 20 anni, ho perso mia madre 2 anni fa dopo 5 anni di sofferenza. in quest

24 risposte
Salve, sono una ragazza di 20 anni, ho perso mia madre 2 anni fa dopo 5 anni di sofferenza. in questi due anni ho sempre cercato di evitare di pensarci e non penso di aver attraversato il lutto in maniera sana. Mi sento molto sola e come se non avessi nessuno con cui parlare perché tutti bella mia famiglia evitano sempre il discorso e non penso che i miei amici capirebbero ne tantomeno mi sembrano molto preoccupati per me, nonostante io mi senta sempre più scoraggiata. Negli ultimi due anni ho anche preso qualche chilo e sebbene io sia normopeso non mi vedo assolutamente bene e spesso ho solo voglia di abbuffarmi. Non so davvero come uscire da questa situazione ma sento di aver bisogno di parlare con qualcuno.
Gentilissima buongiorno, è bello il suo desiderio di affrontare i suoi problemi ed è giusta la consapevolezza che non è evitando di parlare del dolore che questo sparirà. Un sostegno psicologico nei problemi che la opprimono (il lutto, il fatto di non piacersi, la solitudine) la aiuterà di certo a trovare la strada per uscire dalla sua cupa situazione. Resto a sua disposizione se lo desidera e la saluto cordialmente, dott.ssa Manuela Leonessa

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Buon pomeriggio, comprendo bene cosa il suo cuore stia attraversando. La morte di un genitore, in particolare modo di una madre, è a dir poco devastante. I lutti si attraversano alla pari di come facciamo con le esperienze belle. Hanno bisogno di essere riconosciuti, accettati, e vissuti fin in fondo. il lutto è un rituale che ha bisogno di esprimersi..non è possibile non pensarci, non è possibile credere che non sia accaduto perché la nostra mente e conseguenzialmente il nostro corpo all'improvviso reagirà creando blocchi emotivi che ci costringeranno a vivere ciò che con fatica e paura non abbiamo vissuto a tempo debito. L'abisso emotivo che un lutto crea, se non vissuto a tempo debito, troverà il modo in genere "patologico" di colmarlo. dalla sue parole mi sembra che le sue abbuffate ne siano l'esempio. E' molto duro come processo ma è necessario attraversarlo. Molte tecniche psicoterapeutiche tra cui delle sessioni di Emdr che lavora proprio sui grandi traumi come i lutti, potrebbe fare al caso suo.
Le auguro di superare presto questo brutto momento.
Dr Pesce
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Dott.ssa Sara Bachiorri
Psicologo, Psicologo clinico
Milano
Mi dispiace molto per la perdita della tua madre e per il modo in cui ti senti isolata nel processo di elaborazione del lutto. Perdere una persona cara è un'esperienza estremamente dolorosa e il lutto può richiedere tempo e supporto per essere affrontato in modo sano.

È normale che il dolore per la perdita di tua madre sia ancora presente dopo due anni, specialmente se non hai avuto l'opportunità di elaborare adeguatamente il tuo lutto. È importante comprendere che il processo di lutto è unico per ogni individuo e che non esiste un modo "giusto" o "sbagliato" per affrontarlo. Ognuno ha bisogni diversi e affronta il dolore in modi diversi.

Tuttavia, è altrettanto importante trovare uno spazio in cui puoi esprimere i tuoi sentimenti e condividere la tua esperienza. Trovare qualcuno con cui parlare può essere un passo significativo verso la guarigione. Cerca di identificare una persona di fiducia, come un amico o un membro della famiglia, con cui senti di poterti aprire riguardo ai tuoi sentimenti e alle tue esperienze. Se i tuoi amici o i membri della famiglia sembrano evitare il discorso, potrebbe essere utile spiegare loro apertamente che hai bisogno di parlare della tua perdita e del tuo dolore. A volte, gli altri potrebbero non capire pienamente le tue emozioni o essere consapevoli del fatto che hai bisogno di supporto. Esprimere le tue necessità può aiutare a creare un ambiente più accogliente per il dialogo.

Inoltre, potresti voler considerare il supporto di un professionista, come uno psicologo o uno psicoterapeuta. Un terapeuta può fornirti un ambiente sicuro e non giudicante in cui esplorare i tuoi sentimenti e lavorare sul processo di lutto. Possono aiutarti a comprendere meglio il tuo dolore e a sviluppare strategie per affrontarlo in modo sano.

Riguardo ai tuoi sentimenti di insoddisfazione riguardo al tuo aspetto fisico e ai desideri di abbuffarti, potrebbe essere utile parlare anche di questi temi con un professionista. Un terapeuta può aiutarti ad esplorare le radici di questi sentimenti e a sviluppare strategie per affrontarli in modo sano ed equilibrato.

Infine, cerca di dedicare del tempo a te stessa e alle attività che ti piacciono. Prenditi cura del tuo benessere emotivo e fisico, praticando l'autocura e l'auto-compassione. Cerca di mantenere uno stile di vita sano, facendo attività fisica regolare e adottando una dieta equilibrata. Anche la ricerca di una comunità di sostegno, come gruppi di supporto online o di persona per coloro che hanno affrontato il lutto, potrebbe offrirti un ambiente in cui condividere le tue esperienze con persone che possono capirti meglio.

Ricorda che il processo di elaborazione del lutto richiede tempo e pazienza. Non
cercare di affrontarlo da sola, ma cerca il sostegno di persone e professionisti che possano accompagnarti in questo percorso.Spero che la mia risposta le sia stata utile e le abbia fornito le informazioni di cui aveva bisogno.
Inoltre, se avesse ulteriori domande o desidera approfondire l'argomento in modo più dettagliato, la invito a contattarmi tramite chat privata. Sarà un piacere rispondere alle sue domande e fornirle ulteriori informazioni su ciò di cui ha bisogno.
Grazie ancora per aver condiviso la sua situazione, e spero di sentirla presto!
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Dott.ssa Erica Farolfi
Psicologo, Psicologo clinico
Forlì
Buongiorno, mi spiace molto per la situazione che riporta, di certo non è facile. Il lutto è un aspetto molto delicato della vita e lo si affronta con i propri modi ed i propri tempi, capisco e condivido l'esigenza di poter affrontare ed elaborare tutto ciò con qualcuno ora che si sente pronta, se vuole rimango disponibile a tale scopo.
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Dott.ssa Gioia Picchianti
Psicologo, Psicologo clinico
Orbetello Scalo
Ciao, grazie per aver condiviso qua i tuoi pensieri e per il coraggio e la consapevolezza di ciò che hai scritto; le emozioni che provi sono comprensibili e quanto meno necessitano del tuo approfondimento in uno spazio protetto affinché tu possa continuare a vivere la tua vita e la tua gioventù andando avanti, senza farti trascinare dagli eventi del passato. Resto a disposizione anche online. Dott.ssa Gioia Picchianti
Dott.ssa Claudia Picciano
Psicologo, Psicologo clinico
Napoli
Mi dispiace molto per la perdita e capisco perfettamente lo stato d’animo che stai vivendo. Il lutto e’ un processo lungo e va affrontato per essere metabolizzato e integrato nel percorso di vita. Il fatto che in famiglia non se ne parli e che forse i tuoi amici ti vedano forte da fuori, non aiuta a creare un modo e uno spazio per viverti le tue emozioni, ma le abbuffate sono un segnale di qualcosa non ascoltato, a cui devi fare voce e spazio. Il cibo riesce a consolare e mettere a tacere facilmente le emozioni, ma col caro prezzo di farci sentire ancora più giù senza essere andati a fondo nel problema. Il mio consiglio è di trovare uno spazio, in un percorso con uno psicologo, per affrontare il dolore della perdita e le tue emozioni. Per qualsiasi cosa resto a disposizione, anche online. Un forte augurio
Dott.ssa Claudia Picciano
Dott. Francesco Damiano Logiudice
Psicologo, Psicoterapeuta, Psicologo clinico
Roma
Salve, mi spiace molto per la situazione che descrive poichè comprendo il disagio che può sperimentare e quanto sia impattante sulla sua vita quotidiana. Ritengo fondamentale che lei possa richiedere un consulto psicologico al fine di esplorare la situazione con ulteriori dettagli, elaborare pensieri e vissuti emotivi connessi e trovare strategie utili per fronteggiare i momenti particolarmente problematici onde evitare che la situazione possa irrigidirsi ulteriormente.
Credo che un consulto con un terapeuta cognitivo comportamentale possa aiutarla ad identificare quei pensieri rigidi, disfunzionali e maladattivi che le impediscono il benessere desiderato mantenendo la sofferenza in atto e possa soprattutto aiutarla a parlare con se stessa utilizzando parole più costruttive.
Credo che anche un approccio EMDR possa esserle utile al fine di rielaborare il materiale traumatico connesso ad eventi del passato che possono aver contribuito alla genesi della sofferenza attuale.
Resto a disposizione, anche online.
Cordialmente, dott FDL
Dott.ssa Valeria Maccarini
Psicoterapeuta, Psicologo, Psicologo clinico
Bergamo
Credo che abbia già detto tutto lei: evitare di pensarci non è la giusta soluzione per elaborare un lutto, soprattutto la perdita di una mamma. Così come evitare di parlarne è la "soluzione" più facile per tutti, come ha visto, ma non la più sana. Riguardo agli amici, ci sarebbe da parlarne. Perciò le confermo che il bisogno che sente è un bisogno sano e normale e dovrebbe seguirlo.
Dr. Domenico Cafaro
Psicologo
Lamezia Terme
E' ammirabile esporsi come fa lei, riportando la sua sofferenza, già questo è un segno di maturità.
Lei riporta che in questi ultimi due mesi ha cercato di non pensarci, quindi lei in che modo specifico non vuole pensarci? e perché?
Afferma di non aver attraversato il lutto in maniera sana, in che modo lo avrebbe voluto attraversare?
Riporta che si sente molto sola, da cosa lo capisce che è molto sola? quali sono gli indicatori che gli lo fanno supporre? Da cosa capisce che i suoi amici non lo capirebbero? se fosse uno qualsiasi dei suoi amici cosa vorrebbe fare per lei?

Sento in quello che scrive molta sofferenza, avvolte durante l'arco della nostra vita la sofferenza è inevitabile, essa ci aiuta a capire determinate cose che altrimenti non capiremmo. Nel suo caso specifico il lutto non elaborato può portare ad una sofferenza protratta come ha riportato lei in questa richiesta d'aiuto.
Io resto a disposizione, per qualsiasi chiarimento
Dr. Domenico Cafaro
Dott.ssa Raffaella Lombardo
Psicologo, Psicologo clinico
Marina di Gioiosa Ionica
Gentilissima ,Grazie per la sua condivisione. I'elaborazione del lutto è una parte delicata della propria vita. Ha già preso consapevolezza delle sue emozioni da quanto leggo, ma credo che necessiti di uno spazio di ascolto dove poter dedicare più tempo ai suoi vissuti. Rimango a disposizione, anche online, cordialmente Dott.ssa Raffaella Lombardo
Dott.ssa Noemi De Piccoli
Psicologo, Psicologo clinico
Milano
Buongiorno, grazie per la sua condivisione. é difficile spesso non portare il passato nel presente, a volte questo è talmente complesso da arrivare a non riuscire più ad accantonare il trauma del lutto. Penso che l'essere ascoltati e il poter condividere le difficoltà che ne derivano possa aiutarla a superare questo momento, grazie anche ad alcune tecniche di elaborazione del luto. Io rimango a disposizione, per qualsiasi chiarimento. Dott.ssa Noemi De Piccoli
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Dott.ssa Angela Ricucci
Psicologo, Psicologo clinico, Psicoterapeuta
Bergamo
Buongiorno credo che debba prendersi cura della sua perdita, della sua sofferenza, anche se da fuori nessuno si accorge non importa, se ne è accorta lei. A disposizione, Dott.ssa Angela Ricucci
Dott.ssa Marina Costantini
Psicologo, Psicologo clinico
Colleferro
Cara ragazza, le perdite sono dolorose ed è importante che trovi qualcuno che ti assista con il giusto sostegno. Come hai detto, evitare di pensarci o non parlarne, non basta. Essendo così giovane, se non hai altre possibilità, prova a cercare assistenza nella tua ASL/ausl di zona chiedendo un colloquio con psicologo/a.
Ti auguro più serenità.
Dott.ssa M.C.
Dr. Federico Fontana
Psicologo, Psicologo clinico
Roma
Buongiorno
Come giustamente hanno scritto anche gli altri colleghi l'elaborazione di un lutto richiede tempo, specie se a lasciarci è proprio una figura come quella materna. La vita del resto non è fatta a compartimenti stagni e quindi è chiaro che la solitudine che ti ha accompagnato in questi due anni a causa del lutto, possa poi aver portato con sé anche le altre problematiche di cui facevi cenno. Inoltre il silenzio della famiglia che evita di parlare di quanto accaduto in qualche modo non fa che reprimere ed evitare l'espressione del dolore che invece è necessaria affinché si possa elaborare. Sicuramente scegliere di parlarne con un professionista ti aiuterebbe in questo processo e ti darebbe modo di avere uno spazio tutto tuo dove esprimere ciò che hai dentro, cosa che nel contesto in cui vivi come ci hai scritto non è semplice.
Dott. Omar Isa
Psicologo, Psicologo clinico, Psicoterapeuta
Roma
Gentile utente, la ringrazio per aver condiviso con noi questo momento di particolare sofferenza. Dalla sua descrizione emerge un chiaro bisogno di sostegno, associato alla recente perdita di sua madre. La sua consapevolezza circa le problematiche conseguenti al lutto costituisce sicuramente un fattore predittivo di un possibile processo di elaborazione e cambiamento. Le consiglio vivamente di intraprendere un percorso di sostegno e terapia; per qualsiasi ulteriore chiarimento, resto a sua disposizione. Un caro saluto, dr. Omar Isa
Dott.ssa Giulia Civetta
Psicologo, Psicoterapeuta
Roma
Gentile Utente, sono molto dispiaciuta per il dolore enorme che si porta dentro e per la sua immensa perdita. L'elaborazione del lutto di una persona così importante può richiedere tempo, coraggio e mezzi che non sempre si hanno a disposizione. Può essere un percorso doloroso, ma funzionale al suo benessere e alla sua vita.
Le auguro di prendersi cura di ogni aspetto di sè, dalla sua emotività, al suo rapporto con gli altri e con il suo corpo e credo che un percorso con uno specialista possa darle una grande mano.
Resto a disposizione
Dott.ssa Giulia Civetta
Dott.ssa Ilaria De Pretto
Psicologo, Psicologo clinico
Roma
Sono davvero dispiaciuto per la tua perdita e per quanto stai affrontando. La perdita di una madre è un evento profondamente doloroso e può avere un impatto significativo sulla salute mentale e sul benessere emotivo. È importante affrontare il processo di lutto in modo sano e trovare il sostegno di cui hai bisogno.

Ecco alcune considerazioni che potrebbero aiutarti in questa situazione:

Parla con uno psicologo o uno psicoterapeuta: Affrontare il lutto può essere estremamente difficile, e può essere molto utile avere uno spazio sicuro in cui esprimere i tuoi pensieri e i tuoi sentimenti. Uno psicologo o uno psicoterapeuta specializzato in lutto può aiutarti a elaborare il dolore, a gestire il senso di solitudine e a sviluppare strategie per affrontare il dolore.
Cerca un gruppo di supporto: Partecipare a un gruppo di supporto per il lutto può metterti in contatto con persone che stanno affrontando esperienze simili. Questo può offrirti un senso di appartenenza e comprensione da parte di chi condivide la tua sofferenza.
Parla con amici fidati: Anche se hai l'impressione che i tuoi amici non capiscano appieno la tua situazione, potresti comunque cercare di aprirti a quelli che ti sono più vicini e di cui ti fidi. Spesso le persone non sanno come affrontare il lutto degli altri, ma potrebbero essere disposte ad ascoltarti se esprimi il tuo bisogno di condividere ciò che provi.
Prenditi cura di te stessa: La perdita può avere un impatto sulla tua autostima e sulla tua percezione del corpo. Cerca di concentrarti sulla tua salute fisica ed emotiva, cercando di mantenere una dieta equilibrata e praticando attività fisica regolare, se possibile. Tuttavia, cerca di farlo in modo sano e senza sviluppare comportamenti alimentari disfunzionali.
Accettazione e compassione verso te stessa: Ricorda che il processo di lutto è individuale e non ha un termine prestabilito. È normale sentirsi confusi, tristi e soli. Sii gentile e compassionevole verso te stessa mentre affronti questa fase della tua vita.
Inoltre, cerca il sostegno professionale il prima possibile. Uno psicologo o uno psicoterapeuta esperto in lutto può fornirti le competenze e le risorse necessarie per affrontare la tua perdita e lavorare verso un benessere emotivo migliore. Non esitare a cercare aiuto; ci sono risorse disponibili per te e il supporto di professionisti può fare la differenza nel tuo processo di guarigione.
Dott.ssa Sara Marigo
Psicologo
Lonigo
Cara Utente, innanzitutto mi spiace molto per la sua perdita. La ringrazio la sua condivisione e complimenti per la sua apertura e consapevolezza emotiva. Purtroppo I'elaborazione del lutto è una parte delicata che se non affrontata in modo sano rischia di avere conseguenze molto gravi. Penso che necessiti di uno spazio di ascolto dove poter dedicare più tempo a sé, alle sue emozioni e ai suoi vissuti. Rimango a disposizione, anche online.
Dott.ssa Alessia Caviglia
Psicologo, Psicologo clinico
Arenzano
Carissima utente, elaborare la perdita di un proprio caro non è mai un percorso semplice, ancora di più quando si tratta della propria mamma. Il periodo di sofferenza che ha preceduto la perdita è anch'esso meritevole di attenzione, così da elaborare il lutto nel modo più adatto al proprio vissuto. Sicuramente, trovando il coraggio di scrivere e condividere con noi la tua esperienza hai già fatto un grande passo avanti; parlare di ciò che ci fa più male è complesso ma è la strada giusta per alleggerirsi un poco.
Mi sento di consigliarti di trovare uno spazio dove poter iniziare il tuo percorso nel migliore dei modi.
Sono a disposizione, anche online, per qualsiasi consiglio.
Ciao, ti ringrazio per aver trovato il coraggio di scrivere e condividere ciò che stai attraversando. La perdita di una persona così importante come una madre è un dolore profondo e complesso, e non c’è un "modo giusto" per viverlo. A volte, evitare di pensarci può sembrare l’unica soluzione, ma è importante trovare uno spazio sicuro in cui poterti esprimere liberamente.

Se ti fa piacere, possiamo fissare un primo colloquio gratuito, dove potrai sentirti ascoltata e iniziare a prendere in mano il tuo percorso. Il percorso di Happy Coaching® potrebbe aiutarti a ritrovare il tuo benessere, sia emotivo che fisico, passo dopo passo.
Ti aspetto!
Dott.ssa Sarah Catenacci
Dott.ssa Antonella Bellanzon
Psicologo, Psicologo clinico
Massa
La perdita di una madre , soprattutto dopo anni di sofferenza, è un dolore immenso e complesso da elaborare. Evitare di affrontare il lutto e isolarsi può aggravare il senso di solitudine e portare a comportamenti come l'abbuffarsi di cibo. Parla con un professionista, come uno psicologo può essere molto utile per aiutarla ad elaborare il lutto che finora contenuto. Un professionista può aiutarla a trovare modi sani per affrontare il dolore
Dott.ssa Valentina De Chiara
Psicologo, Psicologo clinico, Psicoterapeuta
Brescia
Gentile utente, mi spiace profondamente per ciò che sta attraversando. Il lutto è un’esperienza estremamente complessa e dolorosa, e ognuno lo affronta in modo diverso. Quello che sta descrivendo, ovvero cercare di evitare i pensieri e il dolore è un meccanismo di difesa che la mente attiva per proteggersi da una sofferenza troppo grande. Tuttavia, è anche vero che, nel lungo periodo, questo può farla sentire sempre più sola e sopraffatta. La solitudine che sta vivendo è difficile da sopportare, soprattutto quando sembra che le persone intorno a lei non siano in grado di comprendere o di offrirle il supporto necessario. Le consiglio di considerare l’idea di iniziare un percorso psicologico per comprendere meglio il suo dolore, per rielaborarlo e superarlo in modo sano. È normale sentirsi persi dopo una perdita così grande, ma avere qualcuno con cui parlare, che possa offrirle uno spazio sicuro e senza giudizio, può fare una grande differenza.
Resto a disposizione.
Un caro saluto Dott.ssa Valentina De Chiara
Dott. Filippo Frigoli
Psicologo, Psicologo clinico
Milano
Ciao, grazie per aver condiviso qualcosa di così profondo.
La perdita di una madre è un dolore enorme, e cercare di andare avanti "facendo finta di niente" è comprensibile, ma può lasciare dentro un vuoto che pesa parecchio. Sentirsi soli, incompresi e scoraggiati dopo un lutto del genere è normale, così come una possibile complicazione nel rapporto con il cibo.

Hai fatto un passo importante nel riconoscere che hai bisogno di parlare con qualcuno. Se puoi, prova a cercare uno spazio di supporto psicologico dove tu possa sentirti libera di essere ascoltata senza giudizio ed esprimere il tuo dolore liberamente.

Parlare aiuta veramente moltissimo.

Ti mando un grande abbraccio.

Filippo Frigoli - Psicologo
Dott.ssa Laura Montanari
Psicologo, Psicologo clinico
Roma

Buon pomeriggio,
da ciò che scrive immagino la sofferenza e allo stesso tempo mi sembra di intravedere una notevole consapevolezza. Il lutto, soprattutto di un altro significativo come il genitore e dopo anni di malattia, è un evento profondamente destabilizzante. Spesso, quando il dolore è troppo intenso, la mente cerca di proteggersi “mettendo da parte” le emozioni, evitando di pensarci. Questo può aiutare a sopravvivere nel breve periodo, ma nel tempo il lutto non elaborato tende a farsi sentire in altri modi: senso di solitudine, scoraggiamento, fatica a riconoscersi, rapporto complicato con il cibo o con il proprio corpo. Immagini tutto questo come un tentativo della sofferenza di prendere forma e spazio affinchè venga ascoltata.
Il senso di solitudine in queste circostanze è molto comune. Tutti soffrono e allo stesso tempo spesso si immagina che raggomitolarsi nel proprio dolore sia la soluzione più giusta, piuttosto che affrontarlo condividendone il peso. Resta comunque valida e legittima la sua necessità di uno spazio e di un tempo in cui poterne parlare liberamente: se non trova la possibilità nelle persone a lei vicine, può affidarsi alla scrittura di un diario in cui lasciar scorrere la penna.
Per quanto riguarda il cibo e l’immagine corporea, è frequente che nei periodi di vuoto emotivo o di tristezza profonda il cibo diventi una forma di consolazione o di anestesia. Non è una mancanza di forza di volontà, ma un tentativo, il più delle volte inconscio, di gestire emozioni difficili. Lavorare su ciò che c’è sotto, più che sul peso in sé, è di solito la strada più efficace e rispettosa di sé.
Spero di esserle stata utile.
Un caro saluto,
Dottssa LM

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