Salve , ho dei problemi molto accentuati a rapportarmi con le persone a esprimere i miei sentimenti,

Salve , ho dei problemi molto accentuati a rapportarmi con le persone a esprimere i miei sentimenti, ho difficoltà a fare qualsiasi cosa, difficoltà non indifferente a concentrarmi, anche guardare un film intero è diventato un impresa, non so come gestire questa cosa sto provando a rimettermi in sesto ma ogni volta mi butto sempre più giù, la cosa che mi logora è che mento a me stessa continuamente, non riesco a capire quando quello che penso o dico sia veramente quello che penso o quello che mi obbligo a pensare, non so più cosa fare questa cosa mi devasta.

25 risposte


Buonasera, le consiglio vivamente di rivolgersi a uno speciista. Non è possibile fare una diagnosi in questa sede ma i sintomi che descrive trasmettono un grande dolore oltre che confusione rispetto a sé stessa. Le auguro il meglio.

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Salve, mi spiace molto per la situazione che descrive poichè comprendo quanto possa essere difficile convivere con questa situazione riportata. Ritengo fondamentale che lei possa richiedere un consulto psicologico al fine di esplorare la situazione con ulteriori dettagli, elaborare pensieri e vissuti emotivi connessi e trovare strategie utili per fronteggiare i momenti particolarmente problematici onde evitare che la situazione possa irrigidirsi ulteriormente. Credo che un consulto con un terapeuta cognitivo comportamentale possa aiutarla ad identificare quei pensieri rigidi e disfunzionali che mantengono in atto la sofferenza impedendole il benessere desiderato. Ritengo altresì utile un approccio EMDR al fine di favorire la rielaborazione del materiale connesso con la genesi della sofferenza in atto. Resto a disposizione, anche online. Cordialmente, dott FDL


Gentile, mi dispiace molto per questa situazione non piacevole in cui si trova. Posso consigliarle di trovare una persona specializzata a cui affidarsi, sicuramente riuscirà a capire cosa le sta succedendo. Potrebbero essere molte le cause di tale stato di timidezza, poca attenzione e concentrazione. Rimango disponibile se ha piacere di aprirsi. Un caro saluto, Giada


Salve, dal suo racconto si percepisce molto il disagio che sta attraversando. E' presente un attivazione sintomatologica molto eterogenea che tramite questo forum di messaggistica diventa difficile da approfondire. Le consiglio di richiedere un consulto e provare a comprendere meglio da dove deriva tutta questa attivazione e, magari, imparare a gestirla al meglio. Resto a disposizione, SJC


Salve, emerge una forte sofferenza in merito al momento di difficoltà che sta vivendo. Richiedere un aiuto di un professionista la aiuterà a scandagliare meglio la sintomatologia da un lato e dall’altro potrebbe aiutarla a far emergere possibili cause più profonde del suo malessere. Rimango a sua disposizione per qualsiasi necessità. Un caro saluto


Buonasera, si percepisce l'angoscia e il disorientamento che sta affrontando in questo momento. Quanti anni ha? Ha mai fruito di un percorso psicologico? Esplorare temi legati alla sua storia personale, ai suoi bisogni, stati emotivi potrebbe essere utile per attenuare lo stato di malessere riferito e trovare giovamento. Rimango a disposizione Cordiali saluti

Dott.ssa Anisa Carcani

Dott.ssa Anisa Carcani

psicologo clinico

Bergamo

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Buonasera, purtroppo abbiamo poche informazioni per fare una diagnosi. Le consiglio di rivolgersi ad uno specialista, che la possa aiutare a superare questo momento di confusione. Resto a disposizione, anche online, dottoressa Nibbioli.


La ringrazio per la condivisione, la chiusura emotiva e la paura di relazionarsi, non devono essere sottovalutate, in quanto spesso le emozioni represse, o pensieri angoscianti, diventano causa di vissuti depressivi che sono quelli che si stanno manifestando nella sua quotidianità descritta. La repressione emotiva è una strategia di evitamento verso gli eventi stressanti, qualora volesse indagare più approfonditamente e risolvere la dinamica che la sta mettendo in confusione resto a sua disposizione. Dott.ssa Bachiorri Sara


Salve, comprendo come questa situazione sia molto disagevole per lei e la ringrazio per averla condivisa. Le consiglierei di rivolgersi ad uno psicologo per iniziare un supporto psicologico così da capire da dove derivi questo blocco e iniziare ad utilizzare delle strategie che le permettano, con i dovuti tempi, di poter esprimere le sue emozioni, i suoi sentimenti o quello che pensa. Tutto questo in un suo spazio privato con assenza di giudizi. Resto a sua disposizione e, se vuole, la aspetto. Saluti, Dott. Alessio Lambiase.


buonasera, comprendo la situazione che descrive, e mi dispiace molto per la fatica che sta facendo. Credo che parlare con un terapeuta potrebbe aiutarla ad esplorare e comprendere a fondo le motivazioni sottostanti il suo disagio e difficoltà. Resto a disposizione AV

Dott.ssa Antea Viganò

Dott.ssa Antea Viganò

psicologo

Pessano con Bornago

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Buongiorno, mi dispiace per il suo disagio. Potrebbe essere utile esplorare quali sono i suoi sentimenti, come sono evoluti, per comprendere come oggi la fanno stare male, per poterla aiutare.

Dott. Gabriele Scortichini

Dott. Gabriele Scortichini

psicologo

Cassina de' Pecchi

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Buongiorno gentile utente, grazie per averci esposto il quadro generale della sua situazione. Sarebbe importante per lei effettuare dei colloqui per approfondire, ed eventualmente utilizzare altri strumenti diagnostici per valutare la situazione nel migliore dei modi. Cordialmente, Dott.ssa Costantini M.


Gentile Utente, comprendo la sofferenza che sta vivendo in questo momento e concordo con i colleghi nel consigliarle di contattare un professionista. Le informazioni che ha fornito non sono sufficienti per avere un quadro chiaro della situazione che sta vivendo, ma nonostante i suoi tentativi di rimettersi in sesto avrebbe bisogno di un aiuto che uno psicoterapeuta accogliente e non giudicante potrebbe offrirle. Scoprire i suoi reali bisogni, aumentare la sua autostima e fare affidamento sulle risorse che ha a disposizione, potrebbe essere il lavoro da fare. Resto a disposizione, Dott.ssa Marina Colangelo


Gentile utente, mi dispiace molto per il periodo difficile che sta attraversando. Mi sentirei di indirizzarla verso un consulto psicologico, in modo tale che, con l’aiuto di un professionista, insieme possiate comprendere quali sono le cause, i fattori di mantenimento e tutte le altre dinamiche importanti che ruotano intorno alla sua situazione. È importante che lei goda di uno spazio d’ascolto in cui potersi sentire libera di parlare e in cui possa sentirsi davvero ascoltata e compresa. Resto a disposizione, anche online. Cordiali saluti, Dott.ssa Alessandra Barbera


Gentile utente, dal suo messaggio traspare tutta la sua fatica. Le consiglio di contattare un terapeuta per indagare insieme da dove venga questa sua fatica e come aiutarla a superare le sue difficoltà. Le auguro un grosso in bocca al lupo! Resto a disposizione. Dott.ssa Federica Moro


Gentile utente, la sensazione di blocco che esprime nella sfera relazionale e della gestione della quotidianità è certamente molto dolorosa e difficile da affrontare senza gli adeguati strumenti. Sarebbe auspicabile rivolgersi ad un professionista della salute mentale per approfondire accuratamente le difficoltà che riferisce, all'interno di un percorso di sostegno volto all'esplorazione delle stesse. Resto a disposizione, le auguro di stare meglio presto


Gentile utente, è necessario che si rivolga ad uno psicologo per capire meglio queste dinamiche e per cercare di superarle. Resto a disposizione attraverso consulenze online. Dott. Luca Rochdi


Buongiorno, mi sembra di percepire molta stanchezza e confusione. Concentrazione, attenzione e abilità sociali possono essere messe in difficoltà da stress, ansia, pensieri ossessivi, ... Le consiglio di iniziare un percorso psicologico (in ASL o da privati) per indagare meglio come funziona il suo problema e come risolverlo con un professionista. Un saluto


Buongiorno, sicuramente è opportuno intraprendere un percorso psicologico perchè, nonostante le poche informazioni, possa aiutarla a far chiarezza e aiutarla a non mentire soprattutto a se stessa. Dott.ssa Marika Caruana


Gentile Utente, mi dispiace per i suoi vissuti. Quello che mi salta subito all'occhio è l'uso massiccio di negazioni nel suo scritto. E' probabile che lei abbia alcuni blocchi e resistenze psicologiche che le impediscono di agire come vorrebbe. Anche il non capire realmente le cose che vive potrebbe indicare un blocco alla base. I problemi relazionali, siano essi con persone o con situazioni (vedere un film), sono bloccati o fonte di disagio. Il primo passo per interagire con l'esterno e interagire con il proprio interno con il proprio mondo interno. Per mettersi in contatto con l'altro occorre imparare ad essere in contatto con sè stessi, con le proprie emozioni e coi propri bisogni. Non è semplice, mi rendo disponibile per un percorso psicologico, anche online. Cordialmente. Helena Afflitto


Mi dispiace tanto che tu stia vivendo un periodo così difficile. Da quello che descrivi, sembra che tu stia affrontando un grande senso di confusione e di disconnessione da te stessa, ed è comprensibile sentirsi sopraffatti da tutto questo. Ma voglio dirti una cosa importante: non sei sola, e il fatto che tu stia cercando di capire e di rimetterti in sesto è già un passo enorme. So che potrebbe non essere facile, ma se questa situazione ti sta logorando, sarebbe utile parlarne con un professionista. Un terapeuta potrebbe darti strumenti concreti per affrontare questi pensieri e ritrovare un po’ di chiarezza interiore. Non essere dura con te stessa – È normale sentirsi persi a volte. Non significa che non ci sia via d’uscita. Il fatto che tu stia cercando di capire cosa ti sta succedendo è un segno di forza, non di debolezza. Se vuoi sfogarti ancora o hai bisogno di consigli più specifici, sono qui per ascoltarti. Non devi affrontare tutto da sola. Dott.ssa Antonella Bellanzon


Gentile utente, grazie per aver condiviso la sua esperienza. Capisco quanto possa essere difficile il periodo che sta attraversando, e mi spiace che stia vivendo una situazione così complessa. Il disagio che descrive, con la difficoltà di concentrarsi, l'incapacità di esprimere i propri sentimenti e il sentirsi sopraffatta dai pensieri, è un segnale di un conflitto interiore profondo. Questi sentimenti di confusione e frustrazione sono spesso sintomi di uno stato di disagio emotivo che merita attenzione e comprensione. Le suggerisco di considerare un consulto psicologico, così da esplorare più a fondo la situazione e affrontare i pensieri e le emozioni legati ad essa, con l’obiettivo di trovare maggiore serenità. Resto a disposizione anche per consulenze online. Un caro saluto, Dott.ssa Valentina De Chiara


Capisco la sofferenza che stai vivendo. Quello che descrivi sembra legato ad un circolo vizioso: più ti sforzi di “controllare” pensieri ed emozioni, più perdi chiarezza e fiducia in te stessa, aumentando ansia e blocco. Un primo passo concreto potrebbe essere smettere di giudicare un pensiero come “ vero” o “falso”, e provare invece a osservarlo come un evento mentale che viene e va.


Salve, da quello che descrive emerge un vissuto di forte sofferenza, confusione interna e stanchezza emotiva. Le difficoltà nel rapportarsi con gli altri, nell’esprimere i sentimenti e nel mantenere la concentrazione possono essere segnali di un sovraccarico psicologico importante, spesso accompagnato da un senso di smarrimento rispetto a ciò che si sente davvero. Il fatto che Lei percepisca di “mentire a se stessa” e faccia fatica a distinguere tra ciò che pensa autenticamente e ciò che si impone di pensare indica un conflitto interno profondo, che non va affrontato da sola. Non è una mancanza di volontà o di forza: quando si è così provati, cercare di “rimettersi in sesto” senza un supporto adeguato rischia di aumentare il senso di frustrazione e autosvalutazione. In questi casi, un percorso psicologico può offrirLe uno spazio sicuro in cui rallentare, dare un nome a ciò che sta vivendo e ricostruire gradualmente un contatto più autentico con se stessa, senza giudizio. Chiedere aiuto è un atto di cura e responsabilità verso di sé. Se sente che questa condizione La sta devastando, come scrive, Le consiglio di non rimandare e di rivolgersi a un professionista, così da non restare sola in questo momento così complesso.Saluti, Dott.ssa Donatella Valsi

Dott.ssa Donatella Valsi

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psicologo

Guidonia Montecelio

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Salve, da ciò che racconta sembra che stia vivendo una grande fatica interiore, che coinvolge sia il rapporto con sé stessa sia quello con gli altri. La difficoltà a concentrarsi, a esprimere ciò che prova e il sentirsi confusa rispetto ai propri pensieri possono diventare molto pesanti da sostenere nel tempo, soprattutto quando si ha la sensazione di non riuscire più a riconoscersi davvero. Colpisce anche quanto lei sia consapevole del proprio disagio e del tentativo continuo di “rimettersi in sesto”, pur sentendosi poi risucchiata nuovamente verso il basso. Quando si vive a lungo in uno stato di sofferenza emotiva, può capitare di perdere chiarezza rispetto a ciò che si sente autenticamente e a ciò che invece si pensa di dover essere o provare. Per questo credo potrebbe esserle molto utile non affrontare tutto da sola. Un percorso psicologico potrebbe aiutarla a dare un senso a ciò che sta vivendo, a ritrovare uno spazio di ascolto autentico di sé e a comprendere da dove nascano queste difficoltà, senza giudicarsi continuamente. Un caro saluto. Dott.ssa Gaia Evangelisti, Psicologa

Tutti i contenuti, in particolare domande e risposte, sono di natura informativa e non possono in alcun caso sostituire una diagnosi medica.