Non è interessato a me ma vuole la mia amicizia. A dicembre conosco un ragazzo.Organizziamo un app

24 risposte
Non è interessato a me ma vuole la mia amicizia.
A dicembre conosco un ragazzo.Organizziamo un appuntamento e la serata va bene tanto è che ci rivediamo dopo 2 giorni.
Dopo a causa delle feste e, al fatto che lui il week -end torna dai suoi, ci siamo rivisti altre 3 volte. L' ultima la scorsa settimana.
Si era creato un (a mio giudizio) bel rapporto: ci scrivevamo tutti i giorni per delle ore; notava particolari di me che io non ricordavo (ad esempio gli orecchini che indossavo l' ultima volta che ci eravamo visti); si confidava quando era stressato per via del lavoro, ci teneva a farmi ridere con continue battute.
Pensavo che fosse interessato a me.
L' ultima volta, dopo cena, in macchina è scattato il bacio.
Dopo mi ha chiesto cosa pensassi di lui e gli ho detto che lo ritenevo un ragazzo carino, con la testa sulle spalle, dolce e che mi sarebbe piaciuto frequentarlo.Eravamo abbracciati e ci stringevamo forte.
Quando ho chiesto cosa pensasse lui di me mi ha detto (in modo molto freddo e senza ulteriori spiegazioni) che non era interessato a me sentimentalmente.
Io sono rimasta sotto shock.
Sono tornata nella mia macchina e sono andata a casa.
Appena arrivata vedo sul cell un suo messaggio dove dice che gli dispiace se ci sono rimasta male, mi reputa una delle persona migliori che lui conosca ma che non vede la possibilità di ulteriori progressi nel nostro rapporto.
Io non rispondo.
Il giorno dopo altro messaggio dove mi chiede come sto, si dice sempre dispiaciuto ribadendo che non è interessato a me ma vuole la mia amicizia.
Gli rispondo che mi sono sentita presa in giro la sera prima: prima ci eravamo baciati (se non se la sentiva poteva semplicemente dirmelo), poi mi chiede cosa penso di lui e, alla fine prendendomi in contropiede, mi dice che non è interessato.
Da quel momento inizia a inondarmi di audio e messaggi dove si dice dispiaciuto del gesto, che ha sbagliato, che gli errori si possono perdonare, che sono una bellissima persona ma che mi vede solo come amica. Mi dice anche che sono sempre stata corretta con lui, che mi capisce che sto male e ci sta male lui a sua volta, che mi vuole un sacco di bene ribadendo sempre in amicizia e non oltre; che può donarmi tutta la sua amicizia.
Io non me la sono sentita e gli ho detto che per ora non volevo sentirlo, poi in futuro chissà (anche se quando chiudo, io chiudo).
Evidenzio che in ogni messaggio ci tiene a sottolineare che posso essergli solo amica: questo l' avevo capito, non capisco perchè debba ribadirlo ogni volta visto che non è piacevole da sentire.
Da quel momento non riesco più a mangiare, vomito (la mattina e la sera), non dormo e sono sempre tesa.
Passerà tutto questo?
Evidenzio che, attualmente, sono in cura per depressione da una psichiatra e assumo antidepressivi.
Dott. Francesco Damiano Logiudice
Psicologo, Psicoterapeuta, Psicologo clinico
Roma
Salve, ritengo importante che lei possa richiedere un consulto psicologico alla fine di esplorare la situazione con ulteriori dettagli, elaborare pensieri e vissuti emotivi connessi e trovare strategie utili per fronteggiare i momenti particolarmente problematici onde evitare che la situazione possa irrigidirsi ulteriormente. Credo che un consulto con un terapeuta cognitivo comportamentale possa aiutarla ad identificare Quei pensieri rigidi e disfunzionali che mantengono in atto la sofferenza impedendole il benessere desiderato. Resto a disposizione, anche online.cordialmente, dott FDL

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Dott.ssa Serena Salafia
Psicoterapeuta, Psicologo
Cadoneghe
Buonasera, mi dispiace per la situazione che sta vivendo. Dato il suo stato di sofferenza potrebbe esserle utile iniziare un percorso di consulenza psicologica per poter comprendere l'origine delle emozioni che in questo momento la mettono in difficoltà, i significati connessi all'evento spiacevole che racconta e il modo più adatto a lei per poter affrontare e gestire questa situazione.
Un saluto!
Mi piacerebbe portarti alla mente quando parli di chiusura. Il dover chiudere ad un rapporto è una cosa che normalmente hai detto di fare, anche se in questo caso vorresti proprio non farlo. La sofferenza che ti ha portato questa disillusione è stata così forte che chiudere del tutto il rapporto con questa persona sarebbe come perderla un’altra volta, nonostante sembra che lui non voglia uscire dalla tua vita del tutto. Siete entrambi in bilico in quello che non volete. Cerchiamo di comprendere un passo alla volta quello che si vuole veramente. Ti ringrazio per la tua condivisione, dott. Benjamin Collins
Dott.ssa Sonia Cannavò
Psicoterapeuta, Psicologo clinico, Psicologo
Torino
Gentilissima, grazie per aver condiviso i suoi vissuti. In questa relazione lei aveva delle aspettative che sono state deluse, sperava in un risvolto diverso. Pur se con degli errori, il ragazzo in questione è stato sincero e non ha fatto in modo di deluderla ulteriormente, portando avanti la frequentazione senza dirle nulla e magari facendola illudere e ferirla maggiormente. Capisco come si può sentire in questo momento, così come il suo bisogno di non frequentarlo o sentirlo, perché deve ancora elaborare i vissuti negativi che tutto questo le ha scatenato. Ci vuole tempo ma riuscirà a sentire sempre meno questa sofferenza, riuscirà a rialzarsi da questa delusione e perché no, a trovare la persona giusta per lei. Se e quando sarà pronta, avrà anche modo di rivalutare la frequentazione con questo ragazzo. Nel frattempo, non si isoli, cerchi di trovare il modo di svagarsi e frequentare amicizie, di coltivare passioni e interessi. In questo momento doloroso si faccia guidare da un professionista (non so se con la psichiatra sta intraprendendo una psicoterapia, quest'ultima le sarebbe utile proprio per lavorare sulle parti più profonde di sé sollecitate da questa frequentazione). Le auguro il meglio. Resto a disposizione per ulteriori necessità, un caro saluto.
Dott.ssa Giulia Ciaudano
Psicologo, Psicologo clinico, Psicoterapeuta
Torino
Buonasera, la ringrazio per aver condiviso con noi la sua esperienza. Mi dispiace per la confusione e la sofferenza che sta attraversando nel rapporto con questa persona in cui lei sembra aver riposto fiducia e aspettative. Ritengo possa essere per lei importante trovare uno spazio per esprimere e rielaborare i suoi vissuti, così da comprendersi meglio e riscoprire le sue risorse, che possono aiutarla a fronteggiare situazioni come queste.
Resto a disposizione. Cordialmente
Dott.ssa Giulia Ciaudano
Dott. Alessandro Maria Montoni
Psicologo clinico, Psicologo
Monte Porzio Catone
Buonasera; posso immaginare lo shock nell'aver ricevuto quella risposta dopo un crescendo di intesa e aspettative, soprattutto a seguito di un momento di intimità. Descrive molto bene questa sorpresa negativa, soprattutto per il fatto che prima del "rifiuto" le è stato chiesto di aprirsi nei suoi sentimenti ed intenzioni. Ovviamente, ipotizzando che anche questo ragazzo abbia le sue barriere o, comunque le sue ragioni, più o meno valide, la sua "correttezza" è piuttosto ambigua e non propriamente cristallina. Vivo questa insistenza nell'inondare di messaggi come una forma di "invasione" che la costringe a mantenere viva la presenza di lui nei suoi pensieri (soprattutto imponendo un tipo di rapporto che lei non vuole). Vedo il suo tentativo di tagliare i rapporti come una risposta coerente.
Come oramai è noto a tutti, il dolore può prendere anche vie corporee, un sentimento che sembra voler "rigettare" tutto ciò (qualcosa in lei cerca di difendere quello spazio).
Dalla diagnosi che riporta, è facile pensare che lei sia più sensibile agli eventi negativi, e la sintomatologia fisica è una reazione che ben si collega con la frustrazione per questa situazione.
Sono disagi che a volte passano da soli, a volte con un po' di sforzo, altre con l'aiuto di qualcuno..
Tante buone cose
Gentilissima, lei porta una parte di sé molto importante in questa domanda, e la ringrazio per questo. Certamente passerà, come si dice "il tempo è galantuomo" ma questa è una risposta che potrebbe darle chiunque. Piuttosto, il suo ricercare un aiuto medico lo vedo come un voler "star bene" e le faccio i miei complimenti per questo. Il mio invito è a seguire la direzione che ha intrapreso, magari affiancando allo psichiatra un professionista psicologo che l'aiuti a esplorare questo malessere, in modo tale da mutarlo dallo ostacolo che è ora, in motore che le dia quella spinta propulsiva per vivere appieno la sua vita. Se lo merita.
Cordiali saluti
Dott.ssa Elisa Del Grosso
Psicologo clinico, Psicologo, Terapeuta
Roma
Gentile utente, mi dispiace molto, è comprensibile il suo stato d'animo!
Tutto ha un inizio, raggiunge il suo picco e fluisce, ma, se sentirà che non è così e che "tutto sembra troppo", chieda aiuto al suo Psichiatra facendosi indicare eventualmente una/o Psicologa/o con cui comprendere meglio i suoi vissuti!
Le auguro buona fortuna, resto a disposizione

Dott.ssa Elisa Del Grosso
Buongiorno, quello che lei descrive è una situazione nella quale è possibile avvertire malessere e sensazioni di forte disagio e frustrazione. Il ragazzo che lei ha conosciuto, sembra una persona insicura che nel momento in cui si trova in intimità, con una donna, ha bisogno poi di fuggire e rifugiarsi in un rapporto di amicizia. Questo lo dimostra il bisogno di giustificarsi continuamente, da parte del ragazzo e anche la necessità di scusarsi probabilmente per non essere sufficientemente adeguato per lei. Trovo molto importanti, difatti, le parole che il ragazzo utilizza quando le comunica che lei è la persona migliore che lui conosca. Questo fa capire quanto possa essere appunto spaventato di quello che prova e tenti di nascondere i sentimenti. Mi sento di comunicarle che ha fatto bene a prendersi del tempo per pensare e riflettere su quanto è accaduto, ma il suo corpo le sta comunicando che è rimasta una grossa sofferenza dentro di lei per essersi sentita probabilmente respinta e rifiutata, e anche essere stata sottoposta ad una presa in giro. Quando si sentirà pronta, potrà prendersi lo spazio per lei e per dare significato alla sua esperienza e affrontare il suo vissuto. In quei momenti potrà sentirsi a suo agio con se stessa e libera di esprimere e gestire le emozioni.
La saluto e rimango a disposizione,

Dott.ssa Valentina Franco
Dott. Eugenio di Giovanni
Psicologo
Mezzago
Buongiorno, grazie per aver esposto e condiviso un momento molto difficile per lei. Innamorarsi di una persona ci rende sempre molto deboli e nel suo caso mi sembra di capire che questo ragazzo vuole da lei solo un'amicizia nonostante comunque ci sia stato un bacio: questo non vuol dire nulla certo, ma è importante che lei lavori sui propri punti di forza e sul fatto che ha delle qualità su cui lavorare. percepisco dalla sua descrizione tanto bisogno di conferme. magari è arrivato il momento di lavorare sulla propria autostima e cercare quindi di lavorare sulla coscienza di ciò che si vuole e ciò che non si vuole. ha avuto sicuramente una gran forza a non voler vedere più questa persona per il momento, questo mi fa pensare che la forza in lei c'è bisogna solo iniziare a credere e pensare che lei vale a prescindere da questa o altre persone che verranno. se ha bisogno sono disponibile per una consulenza psicologica online.
la saluto ed in bocca al lupo.
Dott. EUGENIO DI GIOVANNI
Dott. Paolo Notarangelo
Psicologo, Psicologo clinico
Roma
Gentile, percepisco la sofferenza che esprime, mi dispiace davvero per la situazione che riporta e mi rendo conto di quanto possa essere complicato conviverci. La prima cosa che mi sento di consigliarle è un consulto psicologico, anche online, che possa aiutarla ad affrontare il disagio espresso al fine di ritagliarsi uno spazio per comprendere meglio ciò che prova e cosa potrà farla stare meglio, elaborare i pensieri e i vissuti emotivi rivolgendosi ad un esperto con un approccio che si basi sull’accoglienza e ciò che è utile per la persona, valorizzando le sue risorse personali, aiutandola così a divenire artefice del racconto della propria vita, dando al corpo lo spazio e l’ascolto che merita. Iniziare un percorso per sentirsi meglio richiede coraggio, ma è già un importante passo iniziale verso il cambiamento. Resto a disposizione per ulteriori indicazioni e ad incontrarla. Cordiali saluti dott. Paolo Notarangelo
Gentile utente, da quello che scrive si percepisce che questa situazione le porta molta sofferenza. Gli episodi che riferisce possono essere frequenti e comuni all'inizio di una frequentazione che non ha ancora una forma definita. Sarebbe auspicabile che la terapia farmacologica che sta già effettuando venga affiancata da un supporto psicologico/psicoterapeutico per approfondire meglio i suoi vissuti e le sue modalità relazionali. Cari saluti
Dott. Andrea Di Masi
Psicologo, Psicologo clinico
Busto Arsizio
Gentile, capisco che possa sentirsi confusa vista l'ambiguità che ha sperimentato. Si è sentita desiderata e si è aperta nei suoi confronti, si è giustamente esposta, per poi essere rifiutata. Ora capisco che voglia prendere le distanze. Infine, anche le modalità comunicative che riporta di questo ragazzo sono poco chiare e contraddittorie. Sicuramente questa situazione ha provocato delle emozioni negative forti, ma è da approfondire questa sua sofferenza, perché sembra andare oltre a questa situazione. Sarebbe sicuramente utile partire da questa situazione per approfondire degli aspetti di sé (ad esempio legati alla sua autostima) e il modo di vivere le relazioni sentimentali. Per questo le consiglio, come già hanno fatto altri colleghi, di chiedere una consulenza psicologica.
Un saluto
Dott.ssa Federica Fecarotta
Psicologo, Psicologo clinico
Torino
Gentilissima,
mi spiace molto per la sofferenza che sta vivendo in questo periodo.
Grazie per aver condiviso la sua esperienza. Ognuno reagisce alle perdite in modo del tutto diverso, per cui sarebbe utile andare più nel profondo di questa situazione, così da essere accolta e sentirsi sostenuta in questo periodo difficile.
Siamo qui per questo.
Le auguro una buona giornata
Dr.ssa Fecarotta
Dott.ssa Francesca Coricelli
Psicoterapeuta, Psicologo, Terapeuta
Roma
Gentile utente, grazie per aver condiviso i suoi vissuti. La invito a richiedere un consulto psicologico al fine di esplorare la situazione che sta vivendo più a fondo, verbalizzando i suoi pensieri e vissuti emotivi connessi a quanto le è appena accaduto.
Rimango a disposizione qualora avesse bisogno di maggiori dettagli.
Un caro saluto.
Francesca Coricelli - Psicologa
Dott.ssa Ilaria De Pretto
Psicologo, Psicologo clinico
Roma

Sono davvero dispiaciuta per la situazione che stai vivendo. È comprensibile che ti senta così turbata da questa esperienza, soprattutto considerando il tuo attuale stato di salute mentale.

Innanzitutto, è importante riconoscere i tuoi sentimenti e il fatto che questa situazione abbia avuto un forte impatto su di te. È fondamentale mantenere un dialogo aperto con il tuo psichiatra riguardo a ciò che sta accadendo, in modo da poter ricevere il supporto necessario.

In risposta alla tua domanda, con il tempo, è probabile che questa intensa reazione emotiva si attenui. Il supporto professionale che stai ricevendo è un passo nella giusta direzione per affrontare le tue emozioni e cercare di superare questa situazione.

È importante anche considerare il supporto di amici o familiari con cui puoi condividere i tuoi sentimenti e le tue preoccupazioni. La rete di supporto sociale è essenziale per il tuo benessere emotivo.

Tieni presente che potrebbe essere utile valutare le tue aspettative e bisogni personali nelle relazioni, poiché questa situazione può offrire spunti di riflessione sulle tue priorità e desideri.

Continua a seguire il percorso terapeutico che hai intrapreso, e con il tempo, la situazione dovrebbe migliorare.
Dott.ssa Rosa Argenti
Psicoterapeuta, Psicologo clinico
Gela
Gentile utente ,
grazie per aver condiviso con tutti noi il suo disagio. Per tanto le consiglio un consulto psicologico per comprende al meglio i suoi vissuti ed emozioni.
Rimango a sua disposizione anche online.
Cordiali Saluti
Dott.ssa Rosa Argenti
Dott.ssa Elena Gianotti
Psicologo, Psicoterapeuta
Milano
Buongiorno, grazie per la sua condivisione. Capisco la sua delusione, la sua rabbia e la sua sofferenza. Il rifiuto non è mai facile da digerire, ma soprattutto in un contesto del genere, dove le vengono dati dei segnali che poi vengono contraddetti. Vista la gravità dei sintomi e della sofferenza che porta, il mio consiglio è di cominciare immediatamente un percorso psicologico, se non l'ha ancora fatto, visto l'affiancamento di uno psichiatra. La figura dello psichiatra è molto importante, ma è altrettanto importante affiancarla ad un percorso di terapia: i farmaci sono una stampella importante, ma per guarire la ferita bisogna curarla risalendo all'origine, capendo ad esempio perchè il rifiuto è inaccettabile al punto da provocarle sintomi fisici. Se avesse bisogno di ulteriore supporto resto a disposizione, anche online. Un caro saluto, Dott.ssa Elena Gianotti
Dott. Diego Emmanuel Cordoba
Psicologo, Psicologo clinico
Bergamo
La tua esperienza è indubbiamente difficile e complessa, e si riflette attraverso una serie di dinamiche relazionali e emotive che meritano una riflessione approfondita. Dal punto di vista psicologico sistemico-relazionale, è importante considerare il contesto relazionale e l'interazione con l'altra persona, ma anche come le tue esperienze personali e il tuo stato emotivo influenzino la situazione.
1. Aspetti relazionali e comunicazione: Il tuo racconto evidenzia come si sia sviluppata una connessione intensa tra te e questo ragazzo. Il fatto che ci siano stati momenti di vicinanza emotiva, confidenza, e persino un bacio, ha creato delle aspettative che, quando si sono rivelate non corrispondenti alla realtà, hanno scatenato un senso di disorientamento e dolore. La sua proclamazione di voler solo amicizia, dopo un comportamento che ha potuto sembrare ambivalente, ha generato confusione e un senso di tradimento.
2. Il ruolo delle aspettative: Le aspettative chiare, o la loro mancata comunicazione, sono fondamentali nelle relazioni. In questo caso, il suo desiderio di mantenere una relazione amichevole dopo aver creato momenti di intimità può aver contribuito al tuo turbamento. Ritornare al "solo amicizia" dopo aver attraversato esperienze più intime può essere percepito come un rifiuto, accentuando il dolore e la perdita di connessione.
3. Impatto emotivo e corpo: Le reazioni fisiche che stai vivendo, come la perdita dell'appetito e gli episodi di vomito, indicano quanto lo stress e la sofferenza emotiva possono influenzare il corpo. È importante prendersi cura di sé durante questo periodo, magari considerare di attivare strategie di coping per gestire l'ansia e il dolore emotivo, come attività fisica, tecniche di rilassamento e il supporto di persone a te vicine.
4. La possibilità di un futuro incontro: La tua decisione di non rispondere immediatamente e di prenderti del tempo è una scelta sana. Questo può aiutarti a mettere in ordine i tuoi pensieri e sentimenti e a riflettere su ciò di cui hai bisogno, ora. È anche comprensibile che, date le tue esperienze pregresse e l’attuale cura per depressione, tu possa avere la necessità di stabilire confini chiari per il tuo benessere.
5. Passare attraverso il dolore: Infine, riguardo alla tua domanda se tutto questo passerà, la risposta è che, anche se in questo momento il dolore sembra insopportabile, il tempo e un adeguato supporto psicologico possono portare alla guarigione. Potresti considerare di esplorare questi sentimenti con la tua psichiatra o un terapeuta, che possano aiutarti a convalidare il tuo dolore e a trovare strategie per affrontarlo.
Nella tua situazione, è fondamentale ricordare che non sei sola e che ci sono risorse a cui puoi attingere per sostenerti in questo viaggio. Rimango a tua disposizione per un eventuale colloquio conoscitivo.
Dott. Cordoba
Dott. Andrea Boggero
Psicologo, Psicologo clinico
Genova
La situazione che sta vivendo è sicuramente molto dolorosa e complessa, e vorrei iniziare riconoscendo la profondità della sua sofferenza. È del tutto naturale che si senta così, considerando le circostanze. Quello che ha vissuto tocca corde molto intime: un coinvolgimento emotivo sincero, l'aspettativa che stesse nascendo qualcosa di importante, e poi uno strappo improvviso e inaspettato che l'ha lasciata spiazzata. L'inizio di questa relazione sembrava costruito su elementi che spesso fanno pensare a un coinvolgimento reciproco: la connessione profonda, l'attenzione ai dettagli, la condivisione di momenti significativi. Questi segnali possono far pensare che l'altro stia investendo nella relazione quanto noi, per cui il suo "no" improvviso è stato come una doccia fredda, difficile da integrare con tutto ciò che era accaduto fino a quel momento. Dal punto di vista emotivo e cognitivo, è possibile che il dolore e lo shock che sta provando derivino anche da una "disconnessione" tra le sue aspettative (basate su comportamenti affettuosi e momenti positivi condivisi) e la realtà attuale che si è trovata davanti. È come se la mente continuasse a chiedersi: "Come è possibile? Cosa è successo davvero?" Questo tipo di incongruenza può portare a rimuginare molto, a ripensare ogni dettaglio e ad alimentare una tensione costante. Il fatto che lui continui a ribadire che "può esserle solo amico" probabilmente tocca una ferita già aperta, e per questo ogni ripetizione può sembrarle insopportabile. Anche se le sue intenzioni potrebbero essere di "rassicurazione" o di chiarimento, per lei quelle parole risuonano come un rifiuto che si ripete. Questo è assolutamente comprensibile e non c'è nulla di sbagliato nella sua reazione. Dal punto di vista più pratico e cognitivo-comportamentale, vorrei invitarla a fermarsi un momento e a riconoscere ciò che sta provando senza giudicarsi. È normale sentirsi sopraffatti dopo un rifiuto: il dolore può essere fisico ed emotivo, come dimostrano la perdita di appetito, l'insonnia e il malessere generale. Queste reazioni sono segnali di un sistema nervoso che sta rispondendo a uno stress significativo. Non si spaventi: anche se ora sembra insormontabile, con il tempo e il giusto supporto, questa sofferenza tenderà ad attenuarsi. Per aiutarla ad affrontare questa fase, potrebbe essere utile osservare i suoi pensieri e riconoscere quando diventano troppo rigidi o catastrofici. Frasi come "non riesco a sopportarlo" o "non passerà mai" sono molto comuni quando si sta soffrendo, ma non sono necessariamente vere. Può provare, lentamente e con gentilezza verso se stessa, a sostituire questi pensieri con altri un po' più equilibrati: "Questo dolore è forte, ma passerà. Ho affrontato altre difficoltà in passato, posso farcela anche questa volta." Anche se ora il malessere fisico sembra prendere il sopravvento, le ricordo che mente e corpo sono strettamente collegati. Cercare piccole azioni quotidiane che le permettano di prendersi cura di sé, anche nei momenti più difficili, può fare la differenza. Ad esempio, provare a mangiare piccoli pasti leggeri, cercare di mantenere un ritmo sonno-veglia regolare e, se possibile, fare brevi passeggiate all'aria aperta. Non sono soluzioni immediate, ma piccoli passi per dare al suo corpo e alla sua mente la possibilità di recuperare. Infine, mi sembra molto importante che lei sia seguita da una psichiatra per la depressione. Se sente che questa situazione sta aggravando i suoi sintomi, le consiglio di parlarne apertamente con la specialista: potrebbe aiutarla a comprendere meglio il legame tra ciò che sta accadendo e il suo stato emotivo attuale. La depressione, infatti, può rendere ancora più intensi i momenti di sofferenza e far sembrare che non ci sia via d'uscita. Ma la via c'è, e la sua capacità di scrivere e di raccontare ciò che sta vivendo dimostra che dentro di lei c'è una grande forza. Si dia tempo. Il dolore, per quanto intenso, non è permanente. Con il supporto adeguato e con gentilezza verso se stessa, riuscirà ad attraversare questo momento difficile e a trovare, passo dopo passo, una nuova serenità. Cari saluti, Dott. Andrea Boggero
Dott. Giorgio De Giorgi
Psicologo, Psicologo clinico
Bologna
Gent.ma,

Mi dispiace molto per ciò che stai attraversando, è comprensibile che questa situazione ti stia creando tanta sofferenza. Quando ci sono emozioni forti coinvolte, e magari anche delle aspettative non corrisposte, può essere difficile trovare il giusto equilibrio. La sua insistenza nell'affermare che vuole solo un'amicizia potrebbe riflettere la sua difficoltà nel gestire il momento, ma anche il fatto che per te questa proposta diventi difficile da accettare in questo momento.

Mi chiedo: cosa desideri ora da questa situazione? Come pensi di poter proteggere te stessa e dare spazio ai tuoi sentimenti? Sarebbe interessante esplorare insieme come affrontare al meglio questi sentimenti contrastanti.

Sono qui se vuoi parlarne.
(Lavoro su Bologna e Lecce, ed anche online)

Un caro saluto,

Dr. Giorgio De Giorgi
Dott.ssa Raffaella Tardi
Psicologo, Psicologo clinico
Acerra
Quando ci affezioniamo a qualcuno e sentiamo che si sta creando qualcosa di autentico, è naturale che il cuore si apra, che inizi a immaginare un seguito, un possibile “noi”. E quando questo si interrompe all’improvviso, senza spiegazioni chiare, lasciandoti nel vuoto, è come se qualcosa dentro si spezzasse. Il dolore che provi oggi non è solo per quello che è successo, ma per tutto quello che avevi cominciato a sperare.
Il modo in cui questa persona si è comportata – prima lasciando spazio a un’intimità, poi ritirandosi bruscamente, continuando a insistere su un'“amicizia” che non può ancora esserci – ti ha messa in una posizione ambigua, che confonde, che ferisce, che lascia senza punti di riferimento. E il tuo corpo sta parlando forte: l’agitazione, il vomito, l’insonnia, sono segnali di un dolore che merita ascolto, non di essere superato in fretta.
Non hai sbagliato nulla. Anzi, sei stata trasparente, sincera, presente. È lui che, nel suo modo di gestire la situazione, ha agito con poca chiarezza e forse anche poca responsabilità emotiva. Continuare a ribadire che può offrirti solo un’amicizia, sapendo quanto ti fa male, non è premura: è un modo per alleggerire la propria coscienza, lasciando a te il peso della delusione. In questo momento così fragile, il tuo dolore ha bisogno di essere accolto, non giudicato. Ti stai già facendo aiutare, e questa è una scelta importante: proprio ora, più che mai, è fondamentale che tu non affronti tutto da sola. Non per dimenticare in fretta, ma per dare un senso a ciò che hai vissuto, per distinguere ciò che ti ha ferita da ciò che meriti davvero. Sì, passerà. Non perché si cancellerà il dolore, ma perché giorno dopo giorno potrai tornare a sentirti forte, intera, libera. Ma per farlo davvero, è giusto che ora tu possa proteggerti, anche dal suo voler “fare pace”, anche da un'amicizia che al momento non è possibile.
Hai tutto il diritto di prenderti tempo. E di pensare prima di tutto a te.
In bocca al lupo, Raffaella.
Dott. Luigi Frezza
Psicologo
Pontecagnano Faiano
Gentile utente,

Grazie per aver condiviso questo momento qui su MioDottore.

Mi chiedo, ripensando a questi mesi:
- Quali sono stati i momenti in cui si è sentita più vicina a lui, più connessa? Cosa le faceva pensare che potesse nascere qualcosa di più?
- Come ha reagito, in passato, quando le sue aspettative in amore non si sono avverate? Cosa l'ha aiutata a superare quei momenti e a ritrovare la fiducia in sé stessa?
- Cosa significa per lei l'amicizia? Che valore ha nella sua vita?

Inoltre, mi incuriosisce:
- Come mai, secondo lei, questo ragazzo insiste tanto sull'amicizia? Cosa può significare per lui?
- Cosa l'ha ferita di più nelle sue parole? Quale parte del suo messaggio ha fatto risuonare qualcosa dentro di lei?
- Se potesse immaginare un futuro diverso per sé stessa, cosa vedrebbe? Come si sentirebbe?

Capisco il suo dolore, la sua insonnia e la sua difficoltà a mangiare. A mio avviso è naturale sentirsi così quando si investe emotivamente in una persona e poi si scopre che non ricambia i nostri sentimenti.

Vorrei invitarla a prendersi del tempo per sé, per ascoltare le sue emozioni e per capire cosa è veramente importante per lei in questo momento. Forse, questa esperienza può essere un'occasione per riscoprire le sue risorse, per rafforzare la sua autostima e per definire meglio cosa cerca in una relazione.

Un saluto.
Dott.ssa Donatella Costanzo
Psicologo, Psicologo clinico
Milano
Salve,
la reazione che descrive è comprensibile: il rifiuto improvviso dopo segnali di coinvolgimento può essere molto destabilizzante e riattivare una sofferenza profonda.
I sintomi fisici che sta vivendo indicano un forte stato di stress emotivo e meritano attenzione. È importante che ne parli quanto prima con la sua psichiatra, per valutare se, alla luce di questo momento, il piano farmacologico vada rivisto o adattato.
Può inoltre essere utile chiedere alla psichiatra un invio a uno psicologo di sua fiducia, così da affiancare al trattamento farmacologico un percorso psicologico e far procedere i due interventi in modo coordinato.
Con un supporto adeguato, questa fase può attenuarsi e diventare più gestibile.
Un cordiale saluto.

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