Salve, sono senza mezza tiroide e assumo dosaggio minimo di eutirox, ho fame nervosa e non riesco a

Salve, sono senza mezza tiroide e assumo dosaggio minimo di eutirox, ho fame nervosa e non riesco a perdere peso in più sto allattando..c’è qualcosa che posso prendere per aiutarmi nel sentirmi meglio ed evitare le abbuffate nervose??

17 risposte


Salve, la situazione che descrive è piuttosto complessa, perché ci sono diversi fattori che influenzano il peso e l’appetito: • Assenza di mezza tiroide e terapia con Eutirox: può alterare leggermente metabolismo e fame, soprattutto se il dosaggio è minimo (anche se deve essere sufficiente per il fabbisogno). • Allattamento: aumenta il fabbisogno calorico e può stimolare la fame, talvolta con “voglie” o abbuffate. • Fame nervosa: spesso legata a stress, sonno e gestione della glicemia, più che a carenze dirette. Allora, le suggerisco un’alimentazione strutturata e saziante con proteine ad ogni pasto (uova, latticini, legumi), carboidrati complessi e fibre per stabilizzare glicemia e fame, spuntini programmati se necessario. Inoltre deve avere una idratazione e pasti regolari: bere a sufficienza può ridurre “fame confusa” da sete e distribuire i pasti e spuntini per evitare cali di energia. Infine, per evirare la “fame nervosa”: piccoli snack proteici o frutta secca, attività fisica moderata o brevi passeggiate. Integratori o farmaci per abbuffate non sono generalmente consigliati in allattamento senza valutazione medica: la priorità è gestire alimentazione, ritmo dei pasti e supporto emotivo. Se vuole, posso suggerirle un esempio pratico di piano alimentare e strategie per controllare la fame nervosa in allattamento. Resto a disposizione per eventuali chiarimenti. Cordiali saluti Dott. Gianluca de Franchis Dottore in Dietologia e Dietetica Applicata a Palermo e Bagheria

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Buongiorno, durante l’allattamento l’organismo attraversa una fase di grandi cambiamenti ormonali ed energetici, e questo può aumentare la sensazione di fame o favorire episodi di cosiddetta “fame nervosa”. Inoltre, anche l’assetto tiroideo (pur se compensato con Eutirox) può richiedere un po’ di tempo per stabilizzarsi dopo l’intervento. In questa fase non è generalmente consigliato assumere prodotti o integratori dimagranti, soprattutto durante l’allattamento, perché molte sostanze non sono adeguatamente studiate in questo periodo e potrebbero interferire con il benessere della madre o del bambino. Piuttosto, può essere utile: strutturare pasti regolari e bilanciati durante la giornata; inserire spuntini nutrienti (ad esempio yogurt, frutta secca, frutta fresca) per evitare cali energetici che favoriscono le abbuffate; garantire un adeguato apporto calorico, perché l’allattamento aumenta il fabbisogno energetico; curare il riposo e la gestione dello stress, fattori che spesso incidono sulla fame emotiva. Se la difficoltà nel controllo della fame persiste, potrebbe essere utile confrontarsi con un nutrizionista, che potrà valutare la situazione nel suo insieme (allattamento, terapia tiroidea, fabbisogni energetici) e impostare un percorso alimentare adeguato e sicuro. Distinti saluti, Dr. Luca Agostini

Dott. Luca Agostini

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Salve! In allattamento è molto comune avvertire più fame e anche “fame nervosa”: il corpo consuma energie e, se si prova a mangiare troppo poco o in modo irregolare, spesso la spinta alle abbuffate aumenta invece di diminuire. Prima di pensare a “qualcosa da prendere”, la cosa più utile e sicura è verificare con il medico che la terapia tiroidea sia davvero ben calibrata in questo periodo (di solito si controllano TSH e FT4) e che l’Eutirox venga assunto correttamente, perché l’assorbimento può ridursi se preso vicino a colazione o caffè. In parallelo, in allattamento è meglio evitare prodotti “anti-fame” o dimagranti fai-da-te: spesso non sono raccomandati e possono peggiorare sonno e ansia. Per sentirsi meglio e ridurre gli episodi, di solito funziona molto più di qualsiasi integratore un’impostazione regolare e sostenibile: pasti completi e sufficienti, con buone proteine e una quota di carboidrati (senza tagli drastici), così da arrivare alla sera meno “scarica” e con meno voglie. Se le abbuffate sono frequenti o le creano sofferenza, un percorso con dietista e, se necessario, supporto psicologico può aiutare in modo concreto a gestire la fame nervosa senza colpevolizzarsi.


Salve le consiglierei di rivolgersi ad un professionista per farsi elaborare un paino nutrizionale adatto alle sue esigenze e all'allattamento


Gentile paziente, capisco bene la difficoltà che sta vivendo: il periodo post-parto, l’allattamento e una terapia tiroidea, anche se a basso dosaggio, possono influenzare molto fame, energia e gestione del peso. È quindi una situazione più comune di quanto si pensi e soprattutto spiegabile dal punto di vista fisiologico. Durante l’allattamento il fabbisogno energetico aumenta in modo significativo e spesso quella che viene percepita come “fame nervosa” è in realtà una fame biologica reale, legata a un maggiore consumo calorico, alla deprivazione di sonno e alle variazioni ormonali tipiche di questa fase. Quando l’organismo non riceve energia e nutrienti sufficienti durante la giornata, tende poi a compensare con episodi di abbuffata. In fase di allattamento, tuttavia, è controindicato assumere prodotti o farmaci per ridurre l’appetito, mentre può essere molto utile lavorare su adeguato apporto calorico, soddisfazione del pasto e delle voglie che lei potrebbe avere, al fine di evitare le abbuffate in modo naturale. Un percorso nutrizionale personalizzato, adattato alla sua condizione ormonale e all’allattamento, può aiutarla a sentirsi più stabile dal punto di vista della fame e dell’energia, senza restrizioni eccessive. Se lo desidera, resto disponibile per una valutazione nutrizionale (in presenza a Padova oppure online), così da impostare un piano realmente su misura per questa fase delicata della vita. Un cordiale saluto. Dott.ssa Scantamburlo Francesca, specializzata in disturbi gastrointestinali e dimagrimento


Buongiorno, la sua situazione richiede un approccio delicato considerando la tiroide, l’allattamento e la gestione dell’appetito. È importante valutare insieme le abitudini alimentari, i pasti frazionati e il bilancio dei nutrienti, più che assumere integratori o prodotti “miracolosi”. Una visita nutrizionale online o in studio può aiutarla a stabilire strategie personalizzate per ridurre gli episodi di fame nervosa, supportare l’energia durante l’allattamento e favorire un controllo del peso sicuro. Cordiali saluti, Dott. Luca D'Angelo


Buongiorno, la situazione che descrive è piuttosto frequente nel periodo di allattamento, soprattutto se associata a una tiroidectomia parziale e alla conseguente terapia con Eutirox. In questa fase l’organismo ha un fabbisogno energetico aumentato (anche di 400–500 kcal al giorno) e le variazioni ormonali possono favorire fame intensa, soprattutto di tipo “nervoso”. Prima di pensare a integratori o altri prodotti, è importante verificare alcuni aspetti fondamentali: che la funzionalità tiroidea sia ben compensata (TSH, FT3, FT4 nei range adeguati per il post-partum) e che l’alimentazione sia sufficientemente equilibrata, con pasti regolari e una buona quota di proteine e fibre, che aiutano a stabilizzare la glicemia e la sazietà. Durante l’allattamento non è consigliabile assumere prodotti dimagranti o soppressori dell’appetito senza indicazione medica. In alcuni casi possono essere utili strategie nutrizionali mirate (piccoli pasti bilanciati, gestione degli zuccheri semplici, spuntini proteici) o un supporto nutrizionale personalizzato per ridurre gli episodi di fame compulsiva. Il consiglio è quindi di confrontarsi con il medico o con un nutrizionista, valutando sia gli esami tiroidei aggiornati sia un piano alimentare adeguato alla fase di allattamento, così da migliorare il controllo della fame senza interferire con la sua salute e quella del bambino.


Salve, provi con cibi che aumentino di volume, come Yogurt greco (ricco in proteine per coprire la necessità aumentata in allattamento e riempie lo stomaco favorendo la sensazione di sazietà) oppure l'avena (alto contenuto in ferro, fibre ed apporta benefici al sistema digerente)


Seguire una dieta equilibrata è l'aiuto migliore Un saluto


Salve! Con allattamento e terapia con Eutirox (anche con mezza tiroide) è abbastanza comune avere più fame e voglia di zuccheri, perché il corpo consuma più energia.Gli integratori dimagranti o stimolanti non sono consigliati in allattamento.Può aiutare invece: fare pasti regolari con proteine (yogurt greco, uova, legumi) fare piccoli spuntini per evitare cali di zucchero bere molto e dormire quando possibile. resto a disposizione dott.ssa antelmi antonella


Gentile Signora, la fame nervosa e la difficoltà a perdere peso possono comparire quando la funzione tiroidea non è completamente bilanciata, soprattutto se si assume Eutirox e nel periodo dell’allattamento, che aumenta anche il fabbisogno energetico. Prima di ricorrere a integratori, sarebbe utile verificare con il proprio medico che i valori tiroidei (TSH, FT3, FT4) siano ben regolati con la terapia. Dal punto di vista alimentare può aiutare strutturare pasti completi con proteine, fibre e carboidrati complessi, che favoriscono un maggiore senso di sazietà e aiutano a controllare la fame nervosa. Durante l’allattamento è comunque consigliabile evitare integratori per il controllo dell’appetito senza il parere del medico. Un cordiale saluto. Dott.ssa Annapaola Volpicella


Buonasera, in una situazione come la Sua (allattamento + terapia con Eutirox) è abbastanza frequente avvertire più fame e avere difficoltà nel perdere peso. L’allattamento aumenta il fabbisogno energetico e può accentuare il senso di appetito, mentre la terapia tiroidea serve a riportare gli ormoni nella norma e non è un farmaco dimagrante. Durante l’allattamento però non è consigliato assumere farmaci o integratori per ridurre l’appetito senza parere medico! Può però aiutare: 1) fare pasti regolari con proteine e fibre, che aumentano la sazietà; 2) inserire piccoli spuntini programmati per evitare i picchi di fame; 3) curare riposo e gestione dello stress, perché anche lo stress può favorire la fame nervosa. Se la fame è molto intensa o il peso non cala nonostante l’alimentazione corretta, può essere utile controllare i valori tiroidei (TSH, FT3, FT4) e confrontarsi con il Suo medico o con un nutrizionista specializzato (in presenza) per adattare la dieta al periodo di allattamento. Buona serata, Dott. Andrea Piras

Dott. Andrea Piras

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Guarda, capisco perfettamente: tra la mezza tiroide, l'Eutirox e l'allattamento il tuo corpo è in un equilibrio delicatissimo e quella fame nervosa spesso è solo una richiesta disperata di energia per gestire la stanchezza e la produzione di latte. In questa fase quasi tutti gli integratori "blocca-fame" o bruciagrassi sono sconsigliati perché passano nel latte, ma puoi aiutarti tantissimo con il magnesio per calmare il sistema nervoso e assicurandoti di inserire sempre una quota di proteine e grassi buoni a ogni pasto, che sono gli unici che danno sazietà reale al cervello "spegnendo" l'allerta abbuffata. Dato che la tua situazione ormonale è un incrocio tra tiroide e post-parto, la cosa più sicura e intelligente sarebbe vederci per una visita, così analizziamo i tuoi ultimi esami e creiamo un piano che ti faccia perdere peso senza toglierti le energie che ti servono per il tuo bimbo. Ti andrebbe di fissare un appuntamento per rimettere in sesto il tuo metabolismo?


Durante l’allattamento è importante evitare farmaci non necessari: per la fame nervosa spesso aiutano strategie comportamentali come pasti regolari, proteine e fibre a ogni pasto, idratazione e gestione dello stress. Anche attività fisica moderata compatibile con l’allattamento può migliorare l’umore. In alcuni casi il supporto di uno psicologo o nutrizionista può essere utile per gestire le abbuffate senza ricorrere a farmaci.


Buongiorno, in allattamento eviterei di assumere da sola prodotti per togliere la fame o per dimagrire, perché in questa fase la priorità è capire la causa della fame nervosa e non coprirla con integratori o soppressori dell’appetito. L’allattamento infatti aumenta il fabbisogno energetico materno, in genere di circa 330-400 kcal al giorno rispetto a prima della gravidanza, quindi una parte della fame può essere fisiologica e accentuata se sta mangiando troppo poco o in modo poco regolare. Nel suo caso farei controllare anche il compenso tiroideo con il medico, perché la levotiroxina è compatibile con l’allattamento ma nel postpartum il dosaggio necessario può cambiare, e un assetto tiroideo non ben regolato può influire su energia, appetito e benessere generale. Inoltre, nel postpartum e durante l’allattamento è abbastanza comune che stress, stanchezza e carico emotivo favoriscano episodi di alimentazione emotiva o abbuffate, quindi spesso il lavoro più utile è strutturare meglio i pasti e valutare anche il versante psicologico, non cercare un “bruciagrassi”. In pratica le consiglierei un confronto con nutrizionista e curante per impostare pasti completi e sazianti, verificare TSH e FT4 e scegliere solo eventuali integrazioni realmente indicate dagli esami, evitando prodotti dimagranti fai-da-te durante l’allattamento. Un cordiale saluto, Dott. Riccardo Pambira Biologo nutrizionista Chinesiologo delle attività motorie preventive e adattate


Ci sono sicuramente degli integratori che possono aiutarla, però bisogna valutare attentamente il suo stato di salute. Per dimagrire occorre inoltre una dieta specifica che venga studiata appositamente per lei che è in allattamento.

Dott.ssa Antonella Gigantesco

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Buongiorno, capisco bene il suo momento: allattamento, cambiamenti ormonali e terapia con Eutirox possono rendere molto più difficile gestire la fame e il peso. Prima di pensare a un integratore o a qualcosa che "tolga l'appetito", è importante capire perché si verificano questi episodi di fame nervosa. Durante l'allattamento il fabbisogno energetico aumenta fisiologicamente e molte donne avvertono un appetito maggiore: è una risposta normale dell'organismo. Inoltre, la privazione di sonno, lo stress e il nuovo equilibrio ormonale possono favorire il desiderio di cibi dolci o molto calorici. Le consiglio innanzitutto di verificare con il suo medico che la terapia sostitutiva sia ben calibrata, controllando TSH e FT4 (ed eventualmente FT3 se ritenuto opportuno), perché dopo una chirurgia tiroidea e durante l'allattamento il fabbisogno di ormone tiroideo può cambiare. Dal punto di vista nutrizionale, spesso la strategia più efficace non è mangiare meno, ma mangiare meglio: pasti completi con una buona quota di proteine, carboidrati complessi, grassi buoni e fibre aiutano a mantenere più stabile la glicemia e aumentano il senso di sazietà. Anche un'idratazione adeguata e piccoli spuntini programmati possono ridurre gli episodi di fame intensa. Non le consiglierei di assumere prodotti "anti-fame" o dimagranti durante l'allattamento, perché molti non sono stati studiati per questa fase e potrebbero non essere sicuri per il bambino. Se gli episodi di abbuffata sono frequenti e percepisce di perdere il controllo, non li sottovaluti: meritano un approfondimento, perché possono essere legati anche a fattori emotivi o allo stress del periodo post-parto, e affrontarli precocemente permette di trovare strategie efficaci e sicure. Il mio consiglio è di effettuare una valutazione nutrizionale personalizzata, così da verificare che il suo apporto energetico sia adeguato all'allattamento, controllare gli esami ematochimici e costruire un piano alimentare che la aiuti a sentirsi sazia, con più energia e senza sensi di colpa. Ricevo sia in studio sia online e resto a disposizione per qualsiasi chiarimento. Un cordiale saluto, Dott.ssa Giorgia Ranzato Biologa Nutrizionista

Tutti i contenuti, in particolare domande e risposte, sono di natura informativa e non possono in alcun caso sostituire una diagnosi medica.