Salve, ormai da qualche tempo mi accorgo di arrossire molto in momenti che prima non mi generavano n
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Salve, ormai da qualche tempo mi accorgo di arrossire molto in momenti che prima non mi generavano nessun tipo di ansia, come parlare a tavola con i familiari o scherzare con gli amici. Pultroppo adesso in queste situazioni di ritrovo ad arrossire molto e comincio a sudare. Questa situazione sta diventando dura e imbarazzante per me in quando non riesco più a gestire questa emotività che prima non avevo mai avuto. Vi chiedo un aiuto su come poter risolvere questo problema che mi sta creando grossi problemi soprattutto nella vita sociale, grazie infinite.
Caro utente,
la cosa più utile che può fare è interrogarsi che tipo di emotività sia quella che sente. Ad esempio, se è vergogna o ansia oppure altro ancora. Identificato tutto ciò, lo step successivo potrebbe essere quello di chiedersi che cosa da vita a quell'emozione in quel momento, cioè che pensiero c'è dietro a quella emotività. Una volta individuato il pensiero, provi ad interrogarsi dell'esistenza di esso, perchè è lì e perchè lo pensa proprio in quel momento. Così facendo dovrebbe riuscire arrivare al nucleo centrale e lavorando su quello sarà possibile capire e gestire l'emotività.
Un caro saluto
Dott.ssa Claudia Fontanella
la cosa più utile che può fare è interrogarsi che tipo di emotività sia quella che sente. Ad esempio, se è vergogna o ansia oppure altro ancora. Identificato tutto ciò, lo step successivo potrebbe essere quello di chiedersi che cosa da vita a quell'emozione in quel momento, cioè che pensiero c'è dietro a quella emotività. Una volta individuato il pensiero, provi ad interrogarsi dell'esistenza di esso, perchè è lì e perchè lo pensa proprio in quel momento. Così facendo dovrebbe riuscire arrivare al nucleo centrale e lavorando su quello sarà possibile capire e gestire l'emotività.
Un caro saluto
Dott.ssa Claudia Fontanella
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Buongiorno,
ho letto con interesse quello che scrive e comprendo bene la difficoltà che sta affrontando, soprattutto a livello sociale.
Arrossire e sudare non sono il problema in sé, ma spesso diventano tali quando iniziamo a monitorarli, temerli o cercare di controllarli. In questi casi può innescarsi un circolo vizioso: la paura che il sintomo compaia aumenta l’attivazione fisiologica, che a sua volta rende il sintomo più intenso.
Un primo passo utile può essere provare a osservare il fenomeno, ponendosi alcune domande:
- da quando ha iniziato a notare questi episodi?
- C’è stato un periodo di stress, un evento o un cambiamento significativo nella sua vita?
- Cosa teme possa accadere quando arrossisce o suda? (ad esempio il giudizio degli altri, l’idea di “non farcela”, di perdere il controllo).
Sul piano pratico, può essere d’aiuto anche lavorare sulla respirazione consapevole e sulle risorse corporee, soprattutto in momenti di tranquillità in modo da essere già abili in queste pratiche nei momenti di maggiore attivazione.
È importante sapere che non si tratta di una debolezza personale, ma di una risposta del sistema nervoso che può essere compresa e gestita. Un percorso psicologico può aiutare ad accogliere quello che le sta capitando e anche a interrompere il meccanismo che mantiene il problema, recuperando così la tranquillità che merita.
Un caro saluto.
ho letto con interesse quello che scrive e comprendo bene la difficoltà che sta affrontando, soprattutto a livello sociale.
Arrossire e sudare non sono il problema in sé, ma spesso diventano tali quando iniziamo a monitorarli, temerli o cercare di controllarli. In questi casi può innescarsi un circolo vizioso: la paura che il sintomo compaia aumenta l’attivazione fisiologica, che a sua volta rende il sintomo più intenso.
Un primo passo utile può essere provare a osservare il fenomeno, ponendosi alcune domande:
- da quando ha iniziato a notare questi episodi?
- C’è stato un periodo di stress, un evento o un cambiamento significativo nella sua vita?
- Cosa teme possa accadere quando arrossisce o suda? (ad esempio il giudizio degli altri, l’idea di “non farcela”, di perdere il controllo).
Sul piano pratico, può essere d’aiuto anche lavorare sulla respirazione consapevole e sulle risorse corporee, soprattutto in momenti di tranquillità in modo da essere già abili in queste pratiche nei momenti di maggiore attivazione.
È importante sapere che non si tratta di una debolezza personale, ma di una risposta del sistema nervoso che può essere compresa e gestita. Un percorso psicologico può aiutare ad accogliere quello che le sta capitando e anche a interrompere il meccanismo che mantiene il problema, recuperando così la tranquillità che merita.
Un caro saluto.
Salve, se è già da un pò di tempo che ha notato questo cambiamento e se è rimasto costante, suggerirei di iniziare un percorso psicologico con uno Psicologo Clinico o uno Psicoterapeuta Funzionale (o comunque ad approccio psico-corporeo) che possano aiutarla a capirne le motivazioni e indirizzarla verso una risoluzione prima che si cristallizzino o si intensifichino le problematiche descritte.
Saluti.
Dr. Francesco Rossi.
Saluti.
Dr. Francesco Rossi.
Buongiorno,
quello che descrive è più comune di quanto si pensi e spesso è legato a una forma di attivazione ansiosa che può comparire anche in situazioni prima vissute con naturalezza. L’arrossire e la sudorazione sono reazioni corporee automatiche che, quando iniziano a essere temute o anticipate, possono intensificarsi proprio nei momenti sociali, creando imbarazzo e la sensazione di non riuscire più a gestire le proprie emozioni.
La buona notizia è che si tratta di un meccanismo su cui si può lavorare efficacemente. Un percorso psicologico può aiutarla a comprendere cosa sta alimentando questa reazione, ridurre l’ansia anticipatoria e recuperare gradualmente serenità nelle situazioni sociali, senza sentirsi sopraffatto dalle sensazioni fisiche.
Le consiglierei di non aspettare che il disagio aumenti, ma di confrontarsi con uno psicoterapeuta per affrontare il problema in modo mirato e tornare a vivere questi momenti con maggiore tranquillità.
Rimango a disposizione per qualsiasi informazione.
Un caro saluto.
Dott.ssa Cinzia Perrotta
quello che descrive è più comune di quanto si pensi e spesso è legato a una forma di attivazione ansiosa che può comparire anche in situazioni prima vissute con naturalezza. L’arrossire e la sudorazione sono reazioni corporee automatiche che, quando iniziano a essere temute o anticipate, possono intensificarsi proprio nei momenti sociali, creando imbarazzo e la sensazione di non riuscire più a gestire le proprie emozioni.
La buona notizia è che si tratta di un meccanismo su cui si può lavorare efficacemente. Un percorso psicologico può aiutarla a comprendere cosa sta alimentando questa reazione, ridurre l’ansia anticipatoria e recuperare gradualmente serenità nelle situazioni sociali, senza sentirsi sopraffatto dalle sensazioni fisiche.
Le consiglierei di non aspettare che il disagio aumenti, ma di confrontarsi con uno psicoterapeuta per affrontare il problema in modo mirato e tornare a vivere questi momenti con maggiore tranquillità.
Rimango a disposizione per qualsiasi informazione.
Un caro saluto.
Dott.ssa Cinzia Perrotta
Buongiorno, innanzitutto la ringrazio per aver condiviso la sua situazione, capisco il disagio che descrive, ed il fatto che se ne stia occupando e che stia chiedendo aiuto è già un primo passo importante. Da quello che descrive, mi sembra che stia vivendo un cambiamento che la sta mettendo in difficoltà e che, comprensibilmente, le provoca imbarazzo e sofferenza, soprattutto perché riguarda contesti per lei prima del tutto naturali e sicuri, come la famiglia e gli amici. Tuttavia, dalle poche informazioni fornite è davvero difficile comprendere cosa stia accadendo in profondità: non conosco nulla di lei, della sua età, del momento di vita che sta attraversando, di eventuali eventi recenti, cambiamenti, stress, perdite o pressioni personali. Dal suo racconto, non mi è possibile capire se questi sintomi siano comparsi gradualmente o in modo improvviso, o se siano associati a pensieri specifici su di sé o sul giudizio degli altri. Tutti questi elementi sono fondamentali per poter dare un senso a ciò che sta vivendo.
Arrossire e sudare non sono il problema in sé, ma segnali corporei che spesso indicano un’emotività che chiede ascolto. Quando il corpo inizia a “parlare” in situazioni prima neutre, spesso c’è qualcosa che merita di essere esplorato con calma e in sicurezza, piuttosto che “gestito” o controllato. Per questo motivo, più che cercare una soluzione rapida o una tecnica valida per tutti, il tipo di aiuto che probabilmente sta cercando può trovarlo intraprendendo un percorso psicoterapeutico o di sostegno psicologico. Uno spazio di terapia le permetterebbe di comprendere cosa rappresentano oggi per lei queste situazioni sociali, cosa è cambiato dentro di lei e come ritrovare un senso di continuità e di fiducia nel rapporto con se stessa e con gli altri. Con il giusto accompagnamento, queste difficoltà possono essere comprese e affrontate in modo efficace! Un caro saluto, Dott.ssa Ester Negrola - Psicologa clinica
Arrossire e sudare non sono il problema in sé, ma segnali corporei che spesso indicano un’emotività che chiede ascolto. Quando il corpo inizia a “parlare” in situazioni prima neutre, spesso c’è qualcosa che merita di essere esplorato con calma e in sicurezza, piuttosto che “gestito” o controllato. Per questo motivo, più che cercare una soluzione rapida o una tecnica valida per tutti, il tipo di aiuto che probabilmente sta cercando può trovarlo intraprendendo un percorso psicoterapeutico o di sostegno psicologico. Uno spazio di terapia le permetterebbe di comprendere cosa rappresentano oggi per lei queste situazioni sociali, cosa è cambiato dentro di lei e come ritrovare un senso di continuità e di fiducia nel rapporto con se stessa e con gli altri. Con il giusto accompagnamento, queste difficoltà possono essere comprese e affrontate in modo efficace! Un caro saluto, Dott.ssa Ester Negrola - Psicologa clinica
Buongiorno, il tuo arrossire non è un "guasto" da riparare, ma un segnale vitale che il tuo corpo sta inviando proprio ora.
È come se una parte di te stesse cercando di comunicare qualcosa che non trova ancora le parole per uscire.
L'arrossire e il sudare sono manifestazioni spontanee di un'energia che emerge nel tuo confine di contatto con gli altri. Prima questa energia fluiva diversamente; ora, per qualche motivo, si trasforma in imbarazzo fisico.
Mi dici che prima non accadeva. Qualcosa è cambiato nel tuo modo di percepire l'ambiente o te stesso. Forse senti una pressione interna a "dover essere in un certo modo" o ti senti più esposto allo sguardo dei tuoi cari, anche se l'ambiente è familiare.
L'imbarazzo spesso nasce quando sentiamo un conflitto tra ciò che proviamo dentro e ciò che mostriamo fuori.
Più cerchi di "gestire" o soffocare questa emotività, più il corpo alza il volume per farsi sentire.
Come si può procedere?
Il primo passo non è "combattere" il rossore, ma iniziare a osservarlo senza giudizio. Invece di viverlo come un nemico, sarebbe utile capire quale "bisogno" si nasconde dietro quel calore che senti salire.
Seguendo un percorso psicologico potresti lavorare non solo per eliminare il sintomo, ma per restituirti quella fluidità che senti di aver perso, esplorando cosa accade nel tuo "qui e ora" quando sei con gli altri.
Per iniziare, ti chiedo: quando senti il calore salire sul volto durante una cena, qual è il primo pensiero o la prima sensazione che avverti verso le persone che hai davanti?
Resto a disposizione. Denise
È come se una parte di te stesse cercando di comunicare qualcosa che non trova ancora le parole per uscire.
L'arrossire e il sudare sono manifestazioni spontanee di un'energia che emerge nel tuo confine di contatto con gli altri. Prima questa energia fluiva diversamente; ora, per qualche motivo, si trasforma in imbarazzo fisico.
Mi dici che prima non accadeva. Qualcosa è cambiato nel tuo modo di percepire l'ambiente o te stesso. Forse senti una pressione interna a "dover essere in un certo modo" o ti senti più esposto allo sguardo dei tuoi cari, anche se l'ambiente è familiare.
L'imbarazzo spesso nasce quando sentiamo un conflitto tra ciò che proviamo dentro e ciò che mostriamo fuori.
Più cerchi di "gestire" o soffocare questa emotività, più il corpo alza il volume per farsi sentire.
Come si può procedere?
Il primo passo non è "combattere" il rossore, ma iniziare a osservarlo senza giudizio. Invece di viverlo come un nemico, sarebbe utile capire quale "bisogno" si nasconde dietro quel calore che senti salire.
Seguendo un percorso psicologico potresti lavorare non solo per eliminare il sintomo, ma per restituirti quella fluidità che senti di aver perso, esplorando cosa accade nel tuo "qui e ora" quando sei con gli altri.
Per iniziare, ti chiedo: quando senti il calore salire sul volto durante una cena, qual è il primo pensiero o la prima sensazione che avverti verso le persone che hai davanti?
Resto a disposizione. Denise
Buonasera,
Da quanto descrive, sembra che il disagio non riguardi solo l’arrossire o la sudorazione in sé, ma soprattutto il cambiamento improvviso nel modo in cui oggi vive situazioni relazionali che prima erano per lei naturali e spontanee.
In un’ottica sistemico-relazionale, questi segnali corporei possono essere letti come una forma di comunicazione: il corpo “parla” all’interno dei contesti significativi della nostra vita, spesso quando qualcosa nelle relazioni o nelle fasi che stiamo attraversando richiede attenzione. Non si tratta quindi di un difetto personale o di una perdita di controllo, ma di una risposta che ha senso se inserita nella sua storia e nel momento attuale della sua vita.
Nel lavoro psicologico sarebbe possibile esplorare insieme quando e come questi episodi hanno iniziato a manifestarsi, quali significati assumono oggi per lei e che ruolo hanno nelle relazioni con le persone a lei più vicine. L’obiettivo non è eliminare il sintomo in modo forzato, ma comprendere cosa sta cercando di segnalare e trovare modalità più funzionali e meno faticose per stare nelle relazioni senza sentirsi esposto o in imbarazzo.
È importante sottolineare che molte persone vivono esperienze simili, anche se spesso faticano a parlarne. Il fatto che lei abbia chiesto aiuto è già un primo passo significativo verso una maggiore comprensione e un possibile cambiamento.
Spero di esserle stato di supporto e le auguro una buona serata.
Da quanto descrive, sembra che il disagio non riguardi solo l’arrossire o la sudorazione in sé, ma soprattutto il cambiamento improvviso nel modo in cui oggi vive situazioni relazionali che prima erano per lei naturali e spontanee.
In un’ottica sistemico-relazionale, questi segnali corporei possono essere letti come una forma di comunicazione: il corpo “parla” all’interno dei contesti significativi della nostra vita, spesso quando qualcosa nelle relazioni o nelle fasi che stiamo attraversando richiede attenzione. Non si tratta quindi di un difetto personale o di una perdita di controllo, ma di una risposta che ha senso se inserita nella sua storia e nel momento attuale della sua vita.
Nel lavoro psicologico sarebbe possibile esplorare insieme quando e come questi episodi hanno iniziato a manifestarsi, quali significati assumono oggi per lei e che ruolo hanno nelle relazioni con le persone a lei più vicine. L’obiettivo non è eliminare il sintomo in modo forzato, ma comprendere cosa sta cercando di segnalare e trovare modalità più funzionali e meno faticose per stare nelle relazioni senza sentirsi esposto o in imbarazzo.
È importante sottolineare che molte persone vivono esperienze simili, anche se spesso faticano a parlarne. Il fatto che lei abbia chiesto aiuto è già un primo passo significativo verso una maggiore comprensione e un possibile cambiamento.
Spero di esserle stato di supporto e le auguro una buona serata.
Gentile utente,
quello che descrive è un disagio comprensibile e più comune di quanto si pensi. Arrossire e sudare in situazioni sociali può essere una risposta fisiologica del corpo a un cambiamento emotivo o relazionale. La preoccupazione che questi segnali si ripetano può inoltre amplificarli.
Più che cercare di controllare i sintomi, può essere utile comprenderne il significato all’interno della sua esperienza e delle relazioni. Un percorso psicologico può aiutarla a ridurre il disagio e a ritrovare maggiore serenità nella vita sociale.
Un cordiale saluto, dott.ssa Covri Annalisa.
quello che descrive è un disagio comprensibile e più comune di quanto si pensi. Arrossire e sudare in situazioni sociali può essere una risposta fisiologica del corpo a un cambiamento emotivo o relazionale. La preoccupazione che questi segnali si ripetano può inoltre amplificarli.
Più che cercare di controllare i sintomi, può essere utile comprenderne il significato all’interno della sua esperienza e delle relazioni. Un percorso psicologico può aiutarla a ridurre il disagio e a ritrovare maggiore serenità nella vita sociale.
Un cordiale saluto, dott.ssa Covri Annalisa.
Il quadro che descrive potrebbe ricondurre a vissuti di Ansia che si accentuano quando si trova in relazione con altre passate. La psicoterapia le può essere di grande aiuto
Gentile utente,
grazie per aver condiviso questa sua difficoltà : quello che descrive è comprensibilmente faticoso e può diventare molto limitante nella vita quotidiana e sociale. Non c’è nulla di “strano” in ciò che le sta accadendo, e non è raro che reazioni corporee come arrossire o sudare compaiano anche in situazioni che prima erano vissute con naturalezza.
Spesso questi segnali del corpo sono legati a un aumento della sensibilità all’ansia o alla paura di essere giudicati, che può emergere anche senza un motivo apparente o dopo periodi di stress, cambiamenti di vita, stanchezza emotiva o eventi che ci hanno resi più vulnerabili.Detto questo, quando il disagio diventa intenso e persistente, come lei descrive, può essere molto prezioso chiedere un supporto professionale. Un percorso con uno psicologo o una psicologa può aiutarla a comprendere cosa ha attivato questa reazione, lavorare sulla paura del giudizio e ritrovare un senso di sicurezza nelle relazioni. Non si tratta di “avere qualcosa che non va”, ma di prendersi cura di una parte di sé che oggi è più in difficoltà.
Sono disponibile per una consulenza online per potersi avvicinare a questa esperienza con gentilezza.
un caro saluto.
Dr. Laura Borgione
grazie per aver condiviso questa sua difficoltà : quello che descrive è comprensibilmente faticoso e può diventare molto limitante nella vita quotidiana e sociale. Non c’è nulla di “strano” in ciò che le sta accadendo, e non è raro che reazioni corporee come arrossire o sudare compaiano anche in situazioni che prima erano vissute con naturalezza.
Spesso questi segnali del corpo sono legati a un aumento della sensibilità all’ansia o alla paura di essere giudicati, che può emergere anche senza un motivo apparente o dopo periodi di stress, cambiamenti di vita, stanchezza emotiva o eventi che ci hanno resi più vulnerabili.Detto questo, quando il disagio diventa intenso e persistente, come lei descrive, può essere molto prezioso chiedere un supporto professionale. Un percorso con uno psicologo o una psicologa può aiutarla a comprendere cosa ha attivato questa reazione, lavorare sulla paura del giudizio e ritrovare un senso di sicurezza nelle relazioni. Non si tratta di “avere qualcosa che non va”, ma di prendersi cura di una parte di sé che oggi è più in difficoltà.
Sono disponibile per una consulenza online per potersi avvicinare a questa esperienza con gentilezza.
un caro saluto.
Dr. Laura Borgione
Credo che il tuo corpo ti stia parlando, forse qualcosa deve uscire, l'ansia arriva come un campanello d'allarme per dirci che siamo nel posto sbagliato che qualcosa non va, dovrebbe provare ad entrare in quest'ansia e lavorarci in un percorso psicologico.
Buongiorno,
mi spiace molto per il momento di difficoltà che sta attraversando, non deve essere facile!
Chiede come risolvere questo problema....domanda difficile, che apre a molte e complesse risposte. La più sensata che mi sento di condividere, è quella di valutare l'inizio di un percorso psicoterapeutico. Se, invece, è alla ricerca di una soluzione, diciamo, più spendibile nell'immediato, mi viene da portarle questa riflessione: Quale è il problema se suda e arrossisce? Perchè la manifestazione di un'emozione che sto provando dovrebbe essere "dura e imbarazzante"? Insomma, ciò che vorrei dirle è che forse accettare ciò che le sta accadendo come una cosa naturale che può capitare, piuttosto che combatterlo, potrebbe aiutarla a stare meglio.
Spero di esserle stata in qualche modo utile e di aver contribuito a delle riflessioni sulla difficile tematica che porta.
Un caldo saluto e tanti auguri di buona continuazione!
mi spiace molto per il momento di difficoltà che sta attraversando, non deve essere facile!
Chiede come risolvere questo problema....domanda difficile, che apre a molte e complesse risposte. La più sensata che mi sento di condividere, è quella di valutare l'inizio di un percorso psicoterapeutico. Se, invece, è alla ricerca di una soluzione, diciamo, più spendibile nell'immediato, mi viene da portarle questa riflessione: Quale è il problema se suda e arrossisce? Perchè la manifestazione di un'emozione che sto provando dovrebbe essere "dura e imbarazzante"? Insomma, ciò che vorrei dirle è che forse accettare ciò che le sta accadendo come una cosa naturale che può capitare, piuttosto che combatterlo, potrebbe aiutarla a stare meglio.
Spero di esserle stata in qualche modo utile e di aver contribuito a delle riflessioni sulla difficile tematica che porta.
Un caldo saluto e tanti auguri di buona continuazione!
Spesso il corpo inizia a esprimere un’emotività che chiede ascolto, soprattutto quando per molto tempo si è cercato di controllarla o di non darle spazio. Quando questo accade, può nascere un senso di smarrimento e di vergogna, che comprensibilmente rende più difficili anche i momenti di condivisione con gli altri. Desidero rassicurarla sul fatto che queste difficoltà possono essere comprese e affrontate all’interno di un percorso psicologico, in un ambiente protetto, non giudicante, dove poter ritrovare gradualmente fiducia in se stessi e nelle proprie risorse emotive.
Buongiorno,
per poterla aiutare servirebbero maggiori informazioni come: cosa accade in quei momenti? Quali pensieri le vengono? Come ha gestito sino ad oggi la situazione?
Se per lei questo aspetto diventasse un elemento che influisce nella sua vita quotidiana forse il sostegno e confronto con un professionista le può essere utile per trovare nuove strategie di gestione, in caso le consiglio di cercare se nella sua zona ci sono psicoterapeuti cognitivo-interazionisti.
Le auguro un buon proseguimento
cordialmente
B.A
per poterla aiutare servirebbero maggiori informazioni come: cosa accade in quei momenti? Quali pensieri le vengono? Come ha gestito sino ad oggi la situazione?
Se per lei questo aspetto diventasse un elemento che influisce nella sua vita quotidiana forse il sostegno e confronto con un professionista le può essere utile per trovare nuove strategie di gestione, in caso le consiglio di cercare se nella sua zona ci sono psicoterapeuti cognitivo-interazionisti.
Le auguro un buon proseguimento
cordialmente
B.A
La ringrazio per la condivisione, capisco quanto questa esperienza possa essere diventata faticosa e limitante, soprattutto perché riguarda situazioni quotidiane che prima viveva con naturalezza.
In un’ottica cognitivo-comportamentale, l’arrossire e la sudorazione non sono il problema in sé, ma la risposta del corpo a uno stato di iper-vigilanza e allarme. Spesso accade che un primo episodio venga vissuto con imbarazzo o paura, e da lì si sviluppi un circolo vizioso: la preoccupazione di arrossire aumenta l’attivazione fisiologica, che a sua volta rende più probabile l’arrossamento. Più si cerca di controllare o evitare la reazione, più il corpo la amplifica.
Questo meccanismo è molto comune e non indica una fragilità personale, ma un apprendimento disfunzionale dell’ansia. In CBT si lavora proprio su questo: ridurre la paura delle sensazioni fisiche, modificare i pensieri anticipatori (“succederà”, “si noterà”, “sarà imbarazzante”) e interrompere l’evitamento, che nel tempo mantiene il problema.
Un percorso psicologico mirato può aiutarla in modo concreto e relativamente breve a recuperare sicurezza nelle situazioni sociali e a ridurre l’impatto di questi sintomi sulla sua vita quotidiana.
Rimango a disposizione se desidera approfondire o capire meglio come affrontare questo problema in modo pratico ed efficace.
In un’ottica cognitivo-comportamentale, l’arrossire e la sudorazione non sono il problema in sé, ma la risposta del corpo a uno stato di iper-vigilanza e allarme. Spesso accade che un primo episodio venga vissuto con imbarazzo o paura, e da lì si sviluppi un circolo vizioso: la preoccupazione di arrossire aumenta l’attivazione fisiologica, che a sua volta rende più probabile l’arrossamento. Più si cerca di controllare o evitare la reazione, più il corpo la amplifica.
Questo meccanismo è molto comune e non indica una fragilità personale, ma un apprendimento disfunzionale dell’ansia. In CBT si lavora proprio su questo: ridurre la paura delle sensazioni fisiche, modificare i pensieri anticipatori (“succederà”, “si noterà”, “sarà imbarazzante”) e interrompere l’evitamento, che nel tempo mantiene il problema.
Un percorso psicologico mirato può aiutarla in modo concreto e relativamente breve a recuperare sicurezza nelle situazioni sociali e a ridurre l’impatto di questi sintomi sulla sua vita quotidiana.
Rimango a disposizione se desidera approfondire o capire meglio come affrontare questo problema in modo pratico ed efficace.
Buongiorno, il suo vissuto sembra essere legato ad un aumento dell’ansia sociale o della sensibilità emotiva, anche quando le situazioni sono familiari e in passato non creavano alcun disagio. Arrossire e sudare sono reazioni automatiche del corpo e un sistema di allerta che in questo momento si attiva facilmente. Quando queste reazioni iniziano a essere temute, può instaurarsi un circolo vizioso in cui la paura di arrossire aumenta l’ansia e l’ansia intensifica i sintomi. Si può lavorare efficacemente su questo meccanismo, imparando a ridurre l’attenzione sul sintomo, a gestire l’attivazione corporea e a recuperare sicurezza nelle interazioni sociali. Un percorso psicologico le permetterebbe di capire cosa ha innescato questo cambiamento, ridurre l’ansia anticipatoria e recuperare spontaneità e serenità nelle relazioni. Cordialmente, AM
Quello che descrive è un fenomeno piuttosto comune e spesso legato a un’attivazione ansiosa che può comparire anche in situazioni prima vissute come tranquille. Arrossire e sudare non sono il problema in sé, ma la paura che queste reazioni emergano e vengano notate, creando un circolo vizioso che le intensifica.
È importante sapere che non si tratta di una “perdita di controllo”, ma di una risposta automatica del corpo. Lavorare su come lei interpreta e anticipa queste sensazioni può ridurne molto l’impatto. Un percorso psicologico può aiutarla a comprendere cosa sta attivando questa reazione e a ritrovare maggiore serenità nelle relazioni sociali.
Prima si interviene, più è facile spezzare questo meccanismo.
Saluti,
Veronica De Iuliis
È importante sapere che non si tratta di una “perdita di controllo”, ma di una risposta automatica del corpo. Lavorare su come lei interpreta e anticipa queste sensazioni può ridurne molto l’impatto. Un percorso psicologico può aiutarla a comprendere cosa sta attivando questa reazione e a ritrovare maggiore serenità nelle relazioni sociali.
Prima si interviene, più è facile spezzare questo meccanismo.
Saluti,
Veronica De Iuliis
Buona sera, se dovesse accorgersi che questa situazione diventa un impedimento alla gestione di alcuni aspetti della vita quotidiana, il consiglio è di intraprendere un percorso di supporto psicologico che possa supportarla nel comprende la dinamica che sta accadendo in questo momento così da dare ordine a questa situazione in un momento che sembra essere più difficile e nuovo.
Rimango a disposizione, anche in modalità online.
Cordiali saluti, Dott.ssa Angelica Venanzetti
Rimango a disposizione, anche in modalità online.
Cordiali saluti, Dott.ssa Angelica Venanzetti
Gentilissimo, quando ci accorgiamo di aspetti del nostro comportamento che prima non erano presenti e che rappresentano quindi una novità, è sempre utile domandarci “perché proprio ora?”. Interrogarsi su ciò che sta cambiando, dentro di sé o nel contesto intorno, può costituire un primo passo importante per avviare una riflessione consapevole e offrire un buon punto di osservazione su ciò che si sta vivendo.
Salve,
sarebbe importante approfondire in quali situazioni si generi questa attivazione, quali argomenti vengano trattati o cosa succeda nelle relazioni che la mette a disagio.
Approfondendo cosa succede, potrebbero emergere aspetti che fino ad ora, forse, non erano contattabili, non avendo mai riscontrato prima questo tipo di reazione.
Le suggerisco una consulenza psicologica per approfondire questo aspetto e anche quali problemi generi poi nella sua vita sociale, per poter trovare, insieme ad un professionista, un modo per accoglierli, accettarli e superarli.
sarebbe importante approfondire in quali situazioni si generi questa attivazione, quali argomenti vengano trattati o cosa succeda nelle relazioni che la mette a disagio.
Approfondendo cosa succede, potrebbero emergere aspetti che fino ad ora, forse, non erano contattabili, non avendo mai riscontrato prima questo tipo di reazione.
Le suggerisco una consulenza psicologica per approfondire questo aspetto e anche quali problemi generi poi nella sua vita sociale, per poter trovare, insieme ad un professionista, un modo per accoglierli, accettarli e superarli.
Salve, da quello che scrive emerge quanto questa esperienza sia diventata faticosa e limitante per lei, soprattutto perché riguarda situazioni quotidiane e relazioni che prima viveva con maggiore spontaneità. È comprensibile sentirsi confusi e in imbarazzo quando il corpo reagisce in modo nuovo e apparentemente “incontrollabile”, e il disagio che descrive merita attenzione.
In generale, arrossire e sudare possono essere risposte corporee legate a stati di tensione o all’attenzione rivolta a sé, anche quando non si avverte un’ansia evidente. Quando queste reazioni iniziano a ripetersi, spesso il timore che possano riaccadere finisce per alimentarle, creando un circolo difficile da interrompere da soli.
Un confronto con un professionista può aiutarla a comprendere meglio cosa stia succedendo e a trovare modalità più efficaci per gestire queste reazioni, riducendo l’impatto sulla sua vita sociale. Se lo desidera, può contattarmi per approfondire la sua situazione in modo più mirato e valutare insieme come lavorarci.
In generale, arrossire e sudare possono essere risposte corporee legate a stati di tensione o all’attenzione rivolta a sé, anche quando non si avverte un’ansia evidente. Quando queste reazioni iniziano a ripetersi, spesso il timore che possano riaccadere finisce per alimentarle, creando un circolo difficile da interrompere da soli.
Un confronto con un professionista può aiutarla a comprendere meglio cosa stia succedendo e a trovare modalità più efficaci per gestire queste reazioni, riducendo l’impatto sulla sua vita sociale. Se lo desidera, può contattarmi per approfondire la sua situazione in modo più mirato e valutare insieme come lavorarci.
Salve,
le reazioni che descrive, come arrossamento e sudorazione, sono risposte fisiologiche legate all’attivazione emotiva e non indicano di per sé una condizione patologica. È comprensibile che la loro comparsa in situazioni sociali abituali possa risultare fonte di disagio e imbarazzo. Talvolta l’attenzione rivolta a queste sensazioni e il timore che si ripresentino possono contribuire ad amplificarle. Osservare quando si manifestano e come vengono vissute internamente può aiutare a comprenderle meglio e a ridurne l’impatto. Il disagio che esprime è meritevole di ascolto e rispetto e rappresenta un segnale importante del proprio stato emotivo.
Un cordiale saluto.
le reazioni che descrive, come arrossamento e sudorazione, sono risposte fisiologiche legate all’attivazione emotiva e non indicano di per sé una condizione patologica. È comprensibile che la loro comparsa in situazioni sociali abituali possa risultare fonte di disagio e imbarazzo. Talvolta l’attenzione rivolta a queste sensazioni e il timore che si ripresentino possono contribuire ad amplificarle. Osservare quando si manifestano e come vengono vissute internamente può aiutare a comprenderle meglio e a ridurne l’impatto. Il disagio che esprime è meritevole di ascolto e rispetto e rappresenta un segnale importante del proprio stato emotivo.
Un cordiale saluto.
Buongiorno, quello che descrivi (arrossire e sudare in situazioni sociali “normali”, con conseguente imbarazzo e paura di non riuscire a controllarti) è un quadro abbastanza comune e spesso si mantiene per un meccanismo specifico: più ti accorgi dell’arrossamento, più inizi a monitorarti (“oddio, sto arrossendo”), più cresce l’attivazione fisiologica e più il corpo reagisce con rossore e sudorazione. In altre parole, non è che “prima eri diverso e ora ti sei rovinato”: è possibile che si sia innescato un circolo di ansia sociale centrato sui segnali corporei.
È importante anche ricordare che arrossire è una risposta fisiologica involontaria, non un difetto: molte persone arrossiscono più facilmente quando sono stanche, stressate, sotto pressione, o in periodi di cambiamento, anche se razionalmente “non c’è motivo”. Il problema, di solito, non è l’arrossire in sé, ma il significato che assume (“che figura faccio”, “si vede che sono a disagio”) e il tentativo di controllarlo, che finisce per amplificarlo.
Se sta incidendo sulla vita sociale, può valere la pena chiedere aiuto in un percorso psicologico. In quel lavoro, più che “insegnarti a controllare” il rossore, l’obiettivo è capire che cosa si attiva in te in quei momenti: il vissuto di essere osservato, il timore del giudizio, la vergogna, o altre emozioni che magari non senti chiaramente ma che il corpo segnala in modo immediato. L’idea è ricostruire il legame tra situazioni, emozioni e reazioni fisiche, così che tu possa sentirti più libero nelle relazioni senza dover lottare contro il sintomo.
Un caro saluto,
Dott. Valerio Romano
È importante anche ricordare che arrossire è una risposta fisiologica involontaria, non un difetto: molte persone arrossiscono più facilmente quando sono stanche, stressate, sotto pressione, o in periodi di cambiamento, anche se razionalmente “non c’è motivo”. Il problema, di solito, non è l’arrossire in sé, ma il significato che assume (“che figura faccio”, “si vede che sono a disagio”) e il tentativo di controllarlo, che finisce per amplificarlo.
Se sta incidendo sulla vita sociale, può valere la pena chiedere aiuto in un percorso psicologico. In quel lavoro, più che “insegnarti a controllare” il rossore, l’obiettivo è capire che cosa si attiva in te in quei momenti: il vissuto di essere osservato, il timore del giudizio, la vergogna, o altre emozioni che magari non senti chiaramente ma che il corpo segnala in modo immediato. L’idea è ricostruire il legame tra situazioni, emozioni e reazioni fisiche, così che tu possa sentirti più libero nelle relazioni senza dover lottare contro il sintomo.
Un caro saluto,
Dott. Valerio Romano
Salve, mi dispiace per la situazione che sta vivendo. A mio avviso è bene analizzare e capire l'origine di questo imbarazzo e dei sintomi che ne conseguono.
Le consiglio perciò di non esitare a contattare un professionista del settore con cui poter parlare liberamente senza alcun timore di giudizio e con cui poter affrontare questo tema che la turba.
Un saluto
Dott.ssa Eugenia Alessio
Psicologa Clinica
Le consiglio perciò di non esitare a contattare un professionista del settore con cui poter parlare liberamente senza alcun timore di giudizio e con cui poter affrontare questo tema che la turba.
Un saluto
Dott.ssa Eugenia Alessio
Psicologa Clinica
Gentile utente, grazie per aver condiviso la sua preoccupazione.
Può essere davvero difficile gestire questo tipo di risposte somatiche, benché quello che descrive sia un fenomeno frequente quando l’attenzione si sposta improvvisamente su di sé e sulle proprie reazioni corporee.
Arrossire e sudare sono risposte fisiche naturali ma è indubbio che se eccessivamente amplificate possano causare disagio nei contesti sociali. Proprio per questo forse sarebbe utile pensare di intraprendere un percorso terapeutico che la aiuti a comprendere meglio cosa si attivi a livello emotivo e relazionale, lavorando sulla tolleranza dell’imbarazzo e sul modo in cui vive il giudizio altrui.
Le auguro il meglio,
Dott. Daniele Migliore
Può essere davvero difficile gestire questo tipo di risposte somatiche, benché quello che descrive sia un fenomeno frequente quando l’attenzione si sposta improvvisamente su di sé e sulle proprie reazioni corporee.
Arrossire e sudare sono risposte fisiche naturali ma è indubbio che se eccessivamente amplificate possano causare disagio nei contesti sociali. Proprio per questo forse sarebbe utile pensare di intraprendere un percorso terapeutico che la aiuti a comprendere meglio cosa si attivi a livello emotivo e relazionale, lavorando sulla tolleranza dell’imbarazzo e sul modo in cui vive il giudizio altrui.
Le auguro il meglio,
Dott. Daniele Migliore
Salve, quello che descrive è un’esperienza che può risultare molto frustrante e anche disorientante, soprattutto quando compare in situazioni che prima viveva con naturalezza. Accorgersi di arrossire, sudare o sentirsi esposti mentre si è con persone familiari o amici può generare un forte senso di imbarazzo e spesso porta a sentirsi come se si stesse perdendo il controllo del proprio corpo. È comprensibile che questa situazione le pesi e che stia iniziando a influenzare la sua vita sociale. È importante sapere che reazioni come arrossire e sudare sono risposte automatiche del nostro organismo quando percepisce una situazione come emotivamente intensa o potenzialmente valutante. Anche se razionalmente si sa di essere in un contesto sicuro e con persone fidate, il corpo può attivarsi comunque. Spesso quello che accade è che, dopo i primi episodi, si sviluppa una maggiore attenzione verso questi segnali fisici. Più si teme di arrossire o sudare, più si entra in uno stato di allerta che, paradossalmente, facilita proprio la comparsa di queste reazioni. In altre parole, il tentativo di controllare o evitare questi segnali può renderli ancora più presenti. Molte persone, quando iniziano a vivere queste esperienze, tendono a osservare con estrema attenzione ogni sensazione corporea, a chiedersi se gli altri stiano notando qualcosa o a temere di fare una brutta figura. Questo modo di monitorarsi costantemente può aumentare la tensione interna e rendere le reazioni fisiche più intense. È un meccanismo molto comune e non significa che ci sia qualcosa di sbagliato in lei, ma piuttosto che il suo sistema emotivo sta attraversando un momento di maggiore sensibilità. Può essere utile iniziare a cambiare il modo in cui interpreta questi segnali. Arrossire o sudare sono manifestazioni fisiologiche normali e spesso gli altri le notano molto meno di quanto si immagini. Il disagio tende ad aumentare quando queste reazioni vengono vissute come qualcosa di inaccettabile o da nascondere a tutti i costi. Provare gradualmente a tollerare la presenza di queste sensazioni, senza combatterle, spesso riduce la loro intensità nel tempo. Un altro aspetto che può aiutare è riportare l’attenzione dall’interno verso l’esterno durante le conversazioni. Quando si è molto concentrati su ciò che accade nel proprio corpo, si perde il contatto con ciò che si sta facendo o dicendo. Provare a focalizzarsi sulle parole dell’altra persona, sul contenuto della conversazione o sull’ambiente circostante può ridurre la sensazione di essere sotto osservazione. In alcune situazioni può essere utile concedersi di rallentare il ritmo, respirare in modo più profondo e lasciare che il corpo si regoli naturalmente, senza cercare di forzarlo a calmarsi subito. Spesso il corpo ha bisogno solo di qualche minuto per tornare a uno stato di maggiore equilibrio. Se questa difficoltà sta diventando limitante o la porta a evitare momenti sociali che prima viveva con piacere, potrebbe essere molto utile valutare un percorso psicologico. Un lavoro di questo tipo può aiutarla a comprendere meglio cosa ha attivato questi cambiamenti, a modificare i pensieri che alimentano l’ansia e a recuperare gradualmente un senso di sicurezza nelle relazioni sociali. Molte persone che vivono esperienze simili riescono, con il giusto supporto, a tornare a vivere queste situazioni con maggiore serenità. Il fatto che lei abbia trovato il coraggio di parlarne e di chiedere aiuto è già un passo significativo verso il cambiamento. Le difficoltà emotive, soprattutto quando compaiono all’improvviso, possono far sentire smarriti, ma sono esperienze su cui è possibile lavorare e che spesso migliorano quando vengono comprese e affrontate con gradualità. Resto a disposizione. Dott. Andrea Boggero
Buonasera, capisco bene il disagio che sta vivendo. Arrossire e sudare in momenti sociali può essere davvero imbarazzante, soprattutto quando prima non succedeva, e può far sentire bloccati o insicuri. È importante ricordare che queste reazioni sono comuni e che si possono imparare modi concreti per gestirle, senza sentirsi inadeguati.
Un percorso di supporto psicologico può aiutarla a capire cosa scatena queste emozioni e a trovare strategie per sentirsi più sicuro e sereno nelle situazioni quotidiane.
Rimango a disposizione, anche online.
Cordialmente, Dott. Gabriele Caputi
Un percorso di supporto psicologico può aiutarla a capire cosa scatena queste emozioni e a trovare strategie per sentirsi più sicuro e sereno nelle situazioni quotidiane.
Rimango a disposizione, anche online.
Cordialmente, Dott. Gabriele Caputi
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