Salve, ho mio marito marito che soffre di ludopatia gioca molto denaro è capitato 600 in un giorno,
21
risposte
Salve, ho mio marito marito che soffre di ludopatia gioca molto denaro è capitato 600 in un giorno, nega il problema e lo ritorce su di me dicendo che sono io a spendere se lo rimprovero diventa violento ,non sta mai a casa,su ricorda dei suoi figli ogni tanto, non lavoro e gestisco tutto io ma quando vuole il denaro glielo devo dare e basta ,non solo non ammette che ha un problema, la mamma lo copre e lo mette contro di me ,ha speso mille euro in mese ho detto basta sta cercando insieme alla mamma un avvocato per rovinarmi xché il problema dice che sono io come devo comportarmi xché non vuole farsi aiutare questo scenario va avanti da 19 anni.
Salve, mi spiace molto per la situazione che descrive poichè comprendo il disagio che può sperimentare e quanto sia impattante sulla sua vita quotidiana. Ritengo fondamentale che lei possa richiedere un consulto psicologico al fine di esplorare la situazione con ulteriori dettagli, elaborare pensieri e vissuti emotivi connessi e trovare strategie utili per fronteggiare i momenti particolarmente problematici onde evitare che la situazione possa irrigidirsi ulteriormente.
Credo che un consulto con un terapeuta cognitivo comportamentale possa aiutarla ad identificare quei pensieri rigidi, disfunzionali e maladattivi che le impediscono il benessere desiderato mantenendo la sofferenza in atto e possa soprattutto aiutarla a parlare con se stessa utilizzando parole più costruttive.
Credo che anche un approccio EMDR possa esserle utile al fine di rielaborare il materiale traumatico connesso ad eventi del passato che possono aver contribuito alla genesi della sofferenza attuale.
Resto a disposizione, anche online.
Cordialmente, dott FDL
Credo che un consulto con un terapeuta cognitivo comportamentale possa aiutarla ad identificare quei pensieri rigidi, disfunzionali e maladattivi che le impediscono il benessere desiderato mantenendo la sofferenza in atto e possa soprattutto aiutarla a parlare con se stessa utilizzando parole più costruttive.
Credo che anche un approccio EMDR possa esserle utile al fine di rielaborare il materiale traumatico connesso ad eventi del passato che possono aver contribuito alla genesi della sofferenza attuale.
Resto a disposizione, anche online.
Cordialmente, dott FDL
Risolvi i tuoi dubbi grazie alla consulenza online
Se hai bisogno del consiglio di uno specialista, prenota una consulenza online. Otterrai risposte senza muoverti da casa.
Mostra risultati Come funziona?
Buonasera, forse potrebbe rivolgersi ad un Serd e anche lei potrebbe consultare un avvocato. La situazione non è semplice mi rendo conto, veda se al Serd possono aiutarla, altrimenti può provare a consultare uno specialista privato. Un caro saluto
Gent sig.ra, cosa la trattiene dal consultare un kegale e tutelarsi? Lei sta vivendo una situazione di costrizione da cui sembra non voler/poter svincolarsi. La ludopatia è una delle dipendenze più difficili da curare, però mi sembra che suo marito non abbia alcuna motivazione per uscirne. Perché le strade in questo senso ci sono, eccome, ma chi ne soffre deve ammettere di avere un grosso problema. Si rivolga al Serd della sua città, dove quasi sempre esiste un servizio appositamente rivolto alla dipendenza dal gioco. Un professionista l'autoradio a comprendere perché sopporta da 19 anni una simile situazione. Pensi a reagire e a orendere consapevolezza di sé stessa. Cordiali saluti, dr.ssa Daniela Benvenuti
Cara Amica,
Deve rivolgersi per prima cosa a un avvocato per tutelare lei stessa e i suoi figli. Inoltre, visto che ci sono minacce a lei e trascuratezza dei suoi figli, può rivolgersi ad un centro anti violenza che saprà darle indicazioni.
Non perda fiducia!
D. Ventura
Deve rivolgersi per prima cosa a un avvocato per tutelare lei stessa e i suoi figli. Inoltre, visto che ci sono minacce a lei e trascuratezza dei suoi figli, può rivolgersi ad un centro anti violenza che saprà darle indicazioni.
Non perda fiducia!
D. Ventura
Signora, la situazione é molto seria. Può rivolgersi al Serd chiedendo aiuto, ma se come dice suo marito diventa violento e teme anche ripercussioni per sé (anche a livello legale, se teme che stia contattando un avvocato) si rivolga direttamente ad un centro antiviolenza,loro hanno a disposizione consulenza psicologica e legale, oltre alla possibilità di metterla in protezione. Può chiamare direttamente il 1522. Spero di essere staat utile, Dr. Barbara Civera
Buonasera, credo che 19 anni siano veramente tanti e carichi di sofferenza difficile da gestire. Le suggerirei di tutelarsi rivolgendosi ad un centro per la cura delle ludopatie, accolgono anche i familiari e potrebbero darle suggerimenti utili. Inoltre è necessario che lei si protegga sia a livello legale ma anche psicologico, ha necessità di non sentirsi da sola e di essere sorretta per difendere la sua vita e quella dei suoi figli. La dipendenza da gioco può essere trattata ma solo se chi ne soffre riconosce il problema, qui mi pare che sia pure appoggiato da un rapporto malsano con la madre. Inizi a fare qualcosa di diverso, si faccia aiutare, perché ripetendo le stesse dinamiche avrà gli stessi risultati.
Cordiali saluti
Dott.ssa Valeria Randisi
Cordiali saluti
Dott.ssa Valeria Randisi
Buongiorno,
la ludopatia richiede l intervento congiunto di più professionisti: psichiatri, psicologi, operatori sociali. Per questo genere di problematiche vi sono i SERD/T. È lì che dovreste rivolgervi, potreste trovare una presa in carico di tipo familiare, solitamente è cose che funziona.
Cordiali Saluti
Dott. Diego Ferrara
la ludopatia richiede l intervento congiunto di più professionisti: psichiatri, psicologi, operatori sociali. Per questo genere di problematiche vi sono i SERD/T. È lì che dovreste rivolgervi, potreste trovare una presa in carico di tipo familiare, solitamente è cose che funziona.
Cordiali Saluti
Dott. Diego Ferrara
Salve,
la sua situazione è molto complessa poiché deve far fronte a un marito, alla ludopatia, ad una suocera che le rema contro. Si appoggi a qualcuno che possa aiutarla, dandole il giusto supporto che le necessità. Abbia fiducia nel fatto che una figura esterna possa accompagnarla durante il percorso che la porterà a riprendere in mano la sua vita, per lei stessa e per i suoi figli.
Per qualunque chiarimento può contattarmi online.
Dott.ssa Elena Rolfo
la sua situazione è molto complessa poiché deve far fronte a un marito, alla ludopatia, ad una suocera che le rema contro. Si appoggi a qualcuno che possa aiutarla, dandole il giusto supporto che le necessità. Abbia fiducia nel fatto che una figura esterna possa accompagnarla durante il percorso che la porterà a riprendere in mano la sua vita, per lei stessa e per i suoi figli.
Per qualunque chiarimento può contattarmi online.
Dott.ssa Elena Rolfo
buongiorno, come le hanno già suggerito i miei colleghi, la ludopatia come tutte le dipendenze è importante che venga seguita da un team di specialisti per poter supportare la persona a 360°. Oltre a suo marito non si deve dimenticare che esiste anche lei, che sicuramente ha bisogno di aiuto e supporto in questa situazione, oltre a come le è già stato suggerito di consultare un avvocato. Un caro saluto
La situazione che sta vivendo con suo marito a causa della sua ludopatia è davvero difficile e dolorosa. La ludopatia è una condizione che può distruggere la vita di chi ne soffre e influire negativamente su tutti coloro che sono coinvolti. È fondamentale prendere misure concrete per affrontare questa situazione. Come le hanno consigliato ai SerT hanno percorsi per familiari di persone affette da ludopatia, tal volta strutturati come percorsi individuali, altre volte come gruppi (in cui è garantito l'anonimato), che permettono di confrontarsi sulle difficoltà emotive, relazionali e pratiche di persone legate a soggetti con dipendenze.
La situazione che dipinge è comunque complessa, in cui riporta pressioni emotive, psicologiche e fisiche da parte di suo marito e di sua madre che possono avvenire in relazioni abusanti dal punto di vista psicologico e fisico. E quindi importante che chieda supporto, possibilmente in un centro antiviolenza 1522. Potrà confrontarsi con operatori qualificati che le daranno indicazioni e supporto per comprendere meglio la situazione. Può infine valutare un percorso psicologico, presso un servizio pubblico o privato, per aiutarla ad elaborare questa fase della sua vita e comprendere anche cosa l'ha legata ad una situazione di sofferenza così a lungo, spesso alla base del continuare relazioni così disfunzionali ci sono molti motivi diversi. Oltre ad aspetti concreti, come difficoltà economiche, possono esserci pressioni collegate alle persone intorno a sé come la paura delle reazioni della famiglia di origine e il giudizio degli altri. Altre volte i motivi sono maggiormente personali, come la paura del cambiamento, una bassa autostima o la speranza di poter salvare il partner. E' importante fare quindi un percorso su di sé per comprendere meglio se stessi e cosa portato alla situazione attuale.
E' importante però che si faccia carico il prima possibile di questa situazione sfruttando questo periodo della sua vita, in cui anche grazie a questa domanda, ha iniziato a cercare di mettere in campo un cambiamento per lei e i suoi figli. Buona giornata e in bocca al lupo.
La situazione che dipinge è comunque complessa, in cui riporta pressioni emotive, psicologiche e fisiche da parte di suo marito e di sua madre che possono avvenire in relazioni abusanti dal punto di vista psicologico e fisico. E quindi importante che chieda supporto, possibilmente in un centro antiviolenza 1522. Potrà confrontarsi con operatori qualificati che le daranno indicazioni e supporto per comprendere meglio la situazione. Può infine valutare un percorso psicologico, presso un servizio pubblico o privato, per aiutarla ad elaborare questa fase della sua vita e comprendere anche cosa l'ha legata ad una situazione di sofferenza così a lungo, spesso alla base del continuare relazioni così disfunzionali ci sono molti motivi diversi. Oltre ad aspetti concreti, come difficoltà economiche, possono esserci pressioni collegate alle persone intorno a sé come la paura delle reazioni della famiglia di origine e il giudizio degli altri. Altre volte i motivi sono maggiormente personali, come la paura del cambiamento, una bassa autostima o la speranza di poter salvare il partner. E' importante fare quindi un percorso su di sé per comprendere meglio se stessi e cosa portato alla situazione attuale.
E' importante però che si faccia carico il prima possibile di questa situazione sfruttando questo periodo della sua vita, in cui anche grazie a questa domanda, ha iniziato a cercare di mettere in campo un cambiamento per lei e i suoi figli. Buona giornata e in bocca al lupo.
Buongiorno signora ,la ludopatia è una dipendenza a tutti gli effetti; chi ne soffre fa molta fatica anche scegliendo di farsi aiutare, perchè il GAP ha le caratteristiche di tutte le dipendenze.Farsi aiutare andando al sert è comunque il primo passo per chi ne soffre; mi pare però che suo marito non riconosca il bisogno e non sia motivato.Pensare quindi ad un cambiamento dello stesso non credo possa aiutarla perchè non ci sono i presupposti. A questo punto deve pensare a farsi aiutare a comprendere le sue emozioni in una situazione dove vi sono anche dei figli; sul territorio veda se ci sono consultori per poter parlare con un professionista o se può cerchi aiuto al sert come coniuge di un paziente con ludopatia; monitori il livello di tensione in casa e se vi sono minacce fisiche ma anche costrizioni ed atteggiamenti verbali non adeguati chieda un colloquio al centro antiviolenza.
Auguri
dott.ssa Nicoletta Balestra
Auguri
dott.ssa Nicoletta Balestra
Da ciò che dice sembra abbastanza stanca della situazione e potrebbe ricorrere ad un avvocato per chiedere la separazione che ha comunque dei costi e delle incognite legate alle decisioni del giudice, a dover provare le sue lamentele, assegnazione casa, dover probabilmente iniziare a lavorare ecc.. Prima perciò di eventualmente tentare questo passo le consiglio qualche colloquio di Terapia dela Gestalt che può risolvere i problemi di relazione sia con suo marito che con la suocera. Per maggiori info sulla Gestalt può consultare il sito a mio nome
Gentile signora, la dipendenza è gravosa anche per chi vive vicino ad una persona che ne è affetta. Il mio consiglio è di valutare di intraprendere un percorso di sostegno psicologico. Nel territorio, il servizio che si occupa di Dipendenze (sia da sostanze che comportamentali) è il SerD. Per qualsiasi informazione rimango a disposizione. Un caro saluto, dott.ssa Giada D'Amico
Gentile Utente, le consiglio, come hanno fatto alcuni colleghi, di fare riferimento al Ser.D (servizio per le dipendenze patologiche) della sua zona, troverà dei professionisti specializzati che possono aiutarla e supportarla nel migliore dei modi per risolvere il suo problema.
Cordiali saluti
Dott. Marenco
Cordiali saluti
Dott. Marenco
Buonasera, purtroppo la ludopatia è un brutto male che rovina chi ne soffre e tutte le persone che gli ruotona attorno.. dovrebbe cercare di tutelarsi non solo da un punto di vista psicologico ma anche giuridico. Cordiali saluti
Caro utente, immagino quanto possa essere difficile questa situazione che ha descritto, specie perchè si ripete da tanti anni e forse si sentirà impotente e sfiduciata. Ma per amor proprio e dei suoi figli, dovrebbe chiedere aiuto e rivolgersi a dei professionisti che possano aiutarla a ritrovare prima di tutto la fiducia in se stessa e poi, le auguro, la serenità. Un avvocato, un centro antiviolenza, il servizio dipendenza della città in cui vive sono risorse che possono aiutarla a vedere la luce in questo tunnel nel quale vive intrappolata da anni. Inoltre, uno psicologo può aiutarla a ritrovare le risorse che ha ma che forse sta impiegando in un modo che non la aiutano a sentirsi serena, ovvero sperando che un uomo che ha una dipendenza patologica, possa, improvvisamente, redimersi e ammettere le sue difficoltà. Resto a disposizione, nel frattempo le faccio un grosso in bocca al lupo!
Gentilissima, da come descrive la situazione sembra che suo marito non percepisca il problema: una persona con dipendenza può essere aiutata solo nel momento in cui sente di avere responsabilità circa la sua sofferenza, non solo psichica, bensì, come in questo caso, sociale. Da qui, le consiglio di rivolgersi a uno psicologo - psicoterapeuta per prendersi cura di se stessa e dei suoi figli, richiedendo anche un supporto legale.
A disposizione
Buona vita
Dottoressa Francesca Carubbi
A disposizione
Buona vita
Dottoressa Francesca Carubbi
Salve, la situazione che sta vivendo è molto difficile e dolorosa, soprattutto per il continuo rifiuto da parte di suo marito di riconoscere il problema della ludopatia e per il comportamento violento che manifesta. Il primo passo importante è prendersi cura di sé stessa e della sua sicurezza. Se la violenza è fisica o psicologica, è fondamentale considerare la possibilità di chiedere aiuto a un professionista, come uno psicoterapeuta o un consulente legale, per valutare le opzioni di protezione disponibili. In questo tipo di situazione, potrebbe essere utile cercare supporto anche per la gestione della ludopatia, come rivolgersi a gruppi di supporto per familiari di ludopatici, che offrono consigli su come affrontare la dipendenza. Tuttavia, non può obbligare suo marito a cercare aiuto, ma è importante non subire abusi e non permettere che continui a danneggiarla emotivamente o economicamente. Se le risorse economiche sono a rischio, cercare consulenza legale può aiutarla a proteggere i suoi beni e i diritti dei figli.
Buongiorno, mi spiace molto per la sua situazione. Se suo marito soffre di ludopatia e non vuole farsi aiutare, purtroppo non lo si può obbligare. Però credo sia importante che lei si faccia sostenere per affrontare questa situazione complessa. Il mio suggerimento è di rivolgersi al più presto ad un centro antiviolenza, sono servizi specializzati nell'assistere le donne e possono offrire consulenza legale e sostegno psicologico. La aiuteranno, con la massima riservatezza, a capire come comportarsi in questa situazione complessa. Le auguro di trovare il supporto che le serve e di poter vivere finalmente la serenità che si merita per sè e per i suoi figli. Un caro saluto. SV
Gentile signora, qui si sta parlando di un comportamento compulsivo ormai radicato e i metodi d'intervento, a mio avviso, non devono ridursi esclusivamente al supporto familiare. Fondamentale è la psicoterapia, la più efficace quando si parla di ludopatia, ma in questo caso il percorso terapeutico potrebbe risultare molto lungo, poiché la compulsione al gioco si manifesta già da quasi 20 anni. Indicati possono inoltre essere i gruppi di auto - mutuo aiuto, come ad esempio i Giocatori Anonimi. Non tralasci il supporto legale, in caso di debiti gravi, potrebbe rivolgersi ad agenzie per la gestione del debito. Spero di essere stato utile. Cordialmente. dr. Luca Parri
Buongiorno.
La prima cosa necessaria è anche la più difficile: riconoscere la propria impotenza nel poter cambiare suo marito, Dopodiché potrebbe iniziare una terapia dove ritrovare sé stessa e la voglia di andare avanti nella vita senza dipendere da suo marito,
Anche ciò è difficile, ma, probabilmente necessario,
La saluto cordialmente.
Ivano Ancora
La prima cosa necessaria è anche la più difficile: riconoscere la propria impotenza nel poter cambiare suo marito, Dopodiché potrebbe iniziare una terapia dove ritrovare sé stessa e la voglia di andare avanti nella vita senza dipendere da suo marito,
Anche ciò è difficile, ma, probabilmente necessario,
La saluto cordialmente.
Ivano Ancora
Esperti
Domande correlate
- Buongiorno, Ho scoperto da qualche giorno che il mio compagno ha problemi con il gioco. Mi ha detto di non aver mai scommesso grandi somme, anche dato dal fatto che non guadagna moltissimi soldi, ma che si è reso conto di aver bisogno di aiuto perchè la frequenza delle giocate sta aumentando. Stiamo…
- buonasera, mesi fa ho confessato alla mia compagna di avere una dipendenza da gioco d'azzardo ed ho deciso di farmi aiutare in un centro che trattano questa patologia. è stato dolorosissimo confessarlo e vedere la delusione e la rabbia di una persona che amo. purtroppo lei non riesce a farsene una ragione,…
- Buonasera, ho 47 anni e sono ludopatico. Mi sono deciso a rivolgermi ad uno psicoterapeuta per farmi aiutare. Non ne posso più di questa vita e di far soffrire le persone che mi amano. Non riesco ancora a spiegarmi come ci sono finito così. Ora mi trovo nella fase più dolorosa, quella di confessare alla…
- Buonasera ho mio figlio di 22 anni che gioca da tre anni ha iniziato con una schedina ogni tanto ..ma ora e diventato che gioca tutto quello che ha in tasca ..la cosa che mi preoccupa che dice non lo faccio più e ricade dinuovo ...stasera piangendo disperato non riesce più a dormire mi ha chiesto aiuto…
- Buonasera mio figlio ha 34 anni è ludopatico da anni e fa uso di cocaina ho provato in tutti i modi ad aiutarlo è stato in comunità stava meglio ma dopo 6 mesi è voluto uscire. Lavora lavora è spende tutto.. poi chiede soldi a noi. Cosa devo fare?
- Salve, ho questo problema da un anno oramai, vado sempre al.bingo, perdo, mento, poi il giorno dopo sto malissimo, ma poi dopo qualche giorno faccio la stessa cosa, non so più cosa fare, ovviamente litigo con mio marito, quasi non parlo più con gli amici, siccome.non bastava adesso.gioco anche.on line,…
- Schiavo delle slot da anni. Per una cinquantina di volte ho giurato di non giocare più, giuramenti terribili come la morte di moglie e figlio. Poi dopo qualche settimana, spergiuro, iniziavo ancora a giocare e solo per ristrettezza economiche sono due mesi che non gioco e mi rode dentro pensando a tutti…
- Buongiorno, mio marito dopo anni di ludopatia (dipendenza della quale non ero assolutamente cosciente) ha deciso di affidarsi ad un gruppo per uscirne. Devo dire che, salvo probabili ricadute che so essere frequenti, non vedo più segnali che mi facciano pensare che abbia ricominciato. Ha, come immagine…
- Buongiorno, mio figlio è al primo anno università fuori città. Ha da subito conosciuto una ragazza che abita di fronte a lui. Dopo due settimane appena, Sbirciando tra le sue chat, sono venuta a sapere che stanno insieme ed hanno già fatto sesso. Onestamente sono rimasta molto male perché è vero che…
- Buongiorno,la ludopatia mi sta facendo perdere tutto,sto perdendo i miei cari, incomincio a avere debiti per il Gioco,ho paura di poter fare qualche sciocchezza..non c'è la faccio più. Cosa potrei fare?
Vuoi inviare una domanda?
I nostri esperti hanno risposto a 93 domande su Ludopatia
Tutti i contenuti pubblicati su MioDottore.it, specialmente domande e risposte, sono di carattere informativo e in nessun caso devono essere considerati un sostituto di una visita specialistica.