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Esperienze

Sono una psicologa giuridica, forense e criminologa, psicodiagnosta e attualmente in formazione come psicoterapeuta cognitivo-comportamentale.

Lavoro in ambito clinico e forense per aiutare le persone a comprendere meglio sé stesse, affrontare momenti di crisi e ritrovare equilibrio e direzione. Mi occupo di valutazioni psicodiagnostiche e offro supporto psicologico in contesti legali, familiari e personali.

Ho maturato esperienza nel trattamento di dipendenze, in contesti penitenziari e nel lavoro con bambini neurodivergenti, offrendo un accompagnamento educativo ed emotivo personalizzato.

Mi dedico anche al supporto ai giovani adulti, che vivono fasi di cambiamento o disorientamento, e al sostegno alla genitorialità, per aiutare madri e padri a gestire al meglio le sfide educative e relazionali.

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Aree di competenza principali:

  • Psicologia forense
  • Psicologia giuridica
  • Psicodiagnostica

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Dott.ssa Raffaela Santacroce

Al momento, su Napoli, si svolge consulenza online e presso il Centro San Mauro a Casarea (NA)
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02/10/2025

Prestazioni e prezzi

  • Colloquio psicologico

    60 €

  • Colloquio psicologico clinico

    60 €

  • Consulenza online

    60 €

  • Colloquio psicologico individuale

    60 €

  • Parent training

    60 €

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Telefono

081 1929...

Pazienti accettati

  • Pazienti senza assicurazione sanitaria
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studio privato

Via Casarea, 65, Casarea 80013

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7 recensioni

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  • R

    La dottoressa è stata efficiente, cordiale.
    È molto preparata. Continuerò sicuramente con lei

     • Consulenza online colloquio psicologico  • 

    Dott.ssa Raffaela Santacroce

    La ringrazio per la sua gentilezza.
    A presto,
    R.S.


  • A

    La dottoressa è stata attenta, disponibile, empatica e professionale. Consigliatissima

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  • I

    La dottoressa usa un linguaggio chiaro e fluido,in modo da non far mancare attenzione da parte del paziente

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  • R

    La dottoressa è stata per me un punto di riferimento fondamentale in un momento molto difficile. Con empatia, professionalità e grande capacità di ascolto, mi ha aiutata a comprendere meglio me stessa e a ritrovare fiducia e serenità. Mi sono sentita accolta, mai giudicata, e accompagnata con rispetto in un percorso di crescita personale profondo. Le sarò sempre grata.”L

     • Consulenza online colloquio psicologico clinico  • 

  • O

    Professionale abbastanza molto cortese e ti fa stare a tuo agio che dire buono

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  • F

    È una persona super efficiente capace di cogliere tutte le sfumature,di umore, di mia figlia. La sua empatia le facilita l'approccio e il rapporto diventa meraviglioso.

     • Altro Altro  • 

  • G

    È un'ottima dottoressa molto gentile e disponibile

     • studio privato consulenza psicologica  • 

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Risposte ai pazienti

ha risposto a 6 domande da parte di pazienti di MioDottore

Non so più come uscire da questa situazione , nonostante io cerchi di andare avanti in realtà poi rimango sempre ferma.
Mi sento bloccata, senza forze, senza energie, senza motivazioni per andare avanti, non sono riuscita a costruirmi niente fino ad ora , gli anni passano e io sono sempre piu chiusa in me, passo le mie giornate chiusa in casa, quando esco non vedo l'ora di tornare a casa, mi sento sola, ma poi non riesco mai a fidarmi delle persone e ad instaurare dei rapporti penso sempre ognuno ti usa solo fin quando gli fai comodo, non riesco mai a percepire dell'affetto sincero da parte degli altri.
Questo fà si che non mi piaccia mai nessuno e rimango sempre da sola pur di non instaurare rapporti finti anche d'amicizia
Dulcis in fundo, ciliegina sulla torta che nom fa altro che aumentare la mia fragilità, anni fa ero fidanzata, non andavamo d'accordo e ci siamo lasciati in malo modo per telefono, io ho sbagliato perchè ad ogni suo tentativo di riconciliazione ho alzato un muro e questo ha portato a lasciarci per telefono, dopo un anno lui si rifà sentire tramite messaggi, io rispondo perchè avevo voglia di risentirlo, mi era mancato molto ma in cuor mio continuavo a vedere tutto nero e a pensare che comunque era una storia che non poteva funzionare, quindi i messaggi sono rimasti tali, la storia non si è evoluta e anzi, lui anzichè capire perchè, pur avendogli risposto, avessi dei dubbi, non mi ha risposto più neanche ai messaggi per poi scoprire che si era fidanzato com un'altra... ora si sposeranno e io sto a pezzi. In questi anni ho sempre pensato che ho sbagliato a non vivermi la storia perche io avrei voluto darci una seconda possibilità ma per paura non ci sono riuscita, è stata colpa mia se l'ho perso perche quando c 'era non ho mai fatto un passo verso di lui perchè ormai mi ero convinta che non andassimo d'accordo, ora penso di aver perso l'unica persona che mi ha amato e non riuscirò mai a trovare qualcun altro da amare e forse non sono neanche capace di amare. Perchè quando stavamo insieme vedevo tutto nero, e ora lo vedo come una persona quasi perfetta che mi sono fatta scappare? Io sto impazzendo non so più come uscirne e soprattutto non so se ho fatto bene e questo pensiero non mi fa piu dormire la notte nonostante io non abbia piu il diritto di pensarlo visto che lui presto avrà una moglie che non sono io. Non riesco a capire se lui mi abbia amato veramente e poi si è stancato di me, oppure stava con me solo per non stare da solo visto che mi ha "mollata" solo quando ha trovato un'altra persona. Però questa persona se la sta sposando. Non so piu che pensare , so solo che mi manca tanto e non sono piu riuscita a parlargli perchè in quel periodo non ha mai piu risposto ai miei messaggi, nella mia testa è rimasto tutto cosi irrisolto, come si fa ad andare avanti con 300mila dubbi in testa a cui pensi tutti i minuti della giornata? E a cui mai riuscirò a dare una spiegazione visto che mai ci riparlerò con questa persona? Penso a come sarebbe potuta essere la nostra vita, mi vengono in mente solo le cose che mi piacevano di lui e non mi vengono piu in mente le cose che mi hanno spinta a lasciarci
Io adesso penso fermamente che il problema sono io, sono passati anni e ancora sto a rimuginare sempre sulle stesse cose mentre lui è andato avanti. Ho vinto un concorso sto per iniziare questo nuovo percorso ma non riesco ad essere felice sempre perche penso a lui, ho mille ansie e paure per tutto perchè penso di non essere una persona costante e che si stanca facilmente delle cose e se questo dovesse succedere anche al lavoro? Ho sempre mollato tutto dopo poco tempo, l'unica cosa che sono riuscita a finire è l'università laureandomi però a 29 anni, mi sento persa, vuota
Volevo sposarmi, avere dei figli ma quando stavo con lui c'era una sensazione che mi faceva percepire che lui non fosse quello giusto perchè a volte mi dava la sensazione che stesse con me solo per non rimanere da solo, altre volte invece era la persona perfetta che tutte vorrebbero, sono confusa non so piu come uscirne. Però mi dava sicurezza quella sicurezza che ora non ho, sto investendo su di me, proprio per non dovermi aggrappare a nessuno , per questo ho deciso di studiare per i concorsi perchr se poi quel qualcuno si sposta cadi a terra e ti fai male ma nonostante questo niente mi fa stare meglio

Si percepisce dal profondo quanto tu stia soffrendo e quanto sia difficile affrontare tutte queste emozioni e dubbi che ti stanno tormentando. Il rimpianto per la tua relazione passata è del tutto comprensibile, ma è importante ricordare che le decisioni che hai preso allora erano quelle che ti sembravano giuste nel momento. Non è un errore irreparabile, e il dolore che provi non definisce chi sei o il tuo futuro. Le tue riflessioni, anche se dolorose, sono un segno che stai cercando di fare i conti con te stessa e con il passato, ma ti invito a non rimanere bloccata in un pensiero catastrofico che ti fa vedere quella relazione come l'unica fonte di felicità. Ogni relazione ha i suoi alti e bassi, e il fatto che ora tu veda lui come la persona "perfetta" non significa che non ci siano altre opportunità di vivere un amore vero in futuro. Le tue ansie riguardo al lavoro e alla paura di non essere costante sono altrettanto comprensibili, ma queste riflessioni nascono spesso da un pensiero perfezionista che ti fa temere di non essere all'altezza. Voglio rassicurarti che il percorso verso il cambiamento è graduale e che ogni passo, anche piccolo, è una vittoria. Non devi essere perfetta, ma solo continua nel tuo impegno. Inoltre, sebbene la solitudine ti faccia paura e tu non riesca a fidarti degli altri, è importante riconoscere che non tutte le persone ti useranno o ti deluderanno. Le esperienze di fiducia si costruiscono nel tempo e in modo graduale, ed è possibile iniziare a fare dei piccoli passi per riaprire il cuore a relazioni autentiche. La chiave è lavorare sulla tua autocritica e sulla gestione dell'ansia, affrontando questi pensieri negativi con la consapevolezza che non sono realtà oggettiva, ma distorsioni cognitive che possiamo modificare insieme. Ogni volta che ti sorprendi a pensare negativamente su te stessa o sul futuro, ti invito a fermarti e a chiederti se quello che stai pensando è realmente utile o se può essere reinterpretato in modo più positivo e costruttivo. La flessibilità psicologica è un concetto centrale in questo processo: imparare ad adattarti, accettare le emozioni difficili senza farti sopraffare da esse, e vivere il presente senza essere imprigionata nel passato. Non sei sola in questo percorso e, se lo desideri, puoi lavorare con un professionista per affrontare passo dopo passo questi temi, per portarti a una maggiore serenità e consapevolezza. Ogni piccolo cambiamento che fai, ogni passo che compi verso una nuova consapevolezza, è un passo verso una vita più piena e soddisfacente. Il tuo cammino di crescita è appena iniziato, e tu hai già dentro di te tutte le risorse per affrontarlo.

Dott.ssa Raffaela Santacroce

Ciao , sono qui per raccontarvi un pò la mia storia… sono un ragazzo di 25 anni, fino a 17 giorni fa ero fidanzato con la mia ragazza da 11 anni… quindi da quando avevo 14 anni la mia vita é sempre stata vissuta con lei, purtroppo lei da piccola molto gelosa e possessiva ho abbandonato tutti gli amici e abbiamo sempre vissuto solo noi due, eravamo un’unica cosa, ci vedevamo quasi tutti i giorni, ero spesso a cenare a casa sua, comunque il resto cerco di spiegarlo dopo… 17 giorni fa ha preso una decisione di stare lontano da me x capire se é un amore folle o soltanto bene tutto cio é accaduto 3/4 giorni prima di questa decisione in quanto a febbraio io le ho fatto la proposta di matrimonio, ed allora x l’ennesima volta le ho detto dopo l’estate andiamo in agenzia x iniziare a comprare casa, x iniziare a metterci in moto… da premettere che io sono un tipo un pò pesante, in tutti questi anni ho sempre pensato di fare le cose con calma e fatte bene… io ho perso mia mamma 6 anni fa e mi ritrovo a casa con un padre che é un pò sbandato ma nonostante tutto é ancora con noi e ci accudisce, lui ha 57 anni, attualmente mi trovo in un stato d’animo pessimo, non riesco ad andare avanti e farmi forza, mi sento la persona più sola al mondo, non ho amici, ho mio fratello ma la sua compagnia non mi piace, lo vedo un fallito, non é fidanzato e mai lo é stato, esce con gli amici si diverte a modo suo a fumare etc… a me questa compagnia non mi piace, non trovo più un senso x vivere, faccio pensieri brutti, di suicidio, ma non trovo il coraggio, ne ho parlato con mio padre perché attualmente é la sola persona che posso avere un pò al mio fianco, questo mondo non mi piace, se penso che devo trovare un’altra ragazza mi sento male, oggi é un mondo sporco le ragazze vogliono solo il ragazzo con i soldi che le porta girovagando ovunque, io e lei eravamo basati cioé in settimana non facevamo nulla ci vedevamo si tutti i giorni ma il sabato e la domenica andavamo a mangiare un panino, una pizza, non come oggi che le ragazze cercano solo cose in grandi… non riesco ad affrontare un futuro mi sento chiuso, troppo, io e lei avevamo come compagnia solo le sorelle che sono sposate ed hanno i figli e spesso in settimana andavamo li a mangiare e ovviamente solo la mamma e il padre, la mia famiglia inesistente in quanto in questi anni ci sono stati molto disguidi e quindi la cosa é andata così, negli ultimi tempi era diventata una monotonia, voglia di vivere 0 e capisco tutto ed infatti mi sento anche in colpa perché lo voluta perdere io, io attualmente sto sopravvivendo, so bene che mi serve un aiuto di un psicologo ma il periodo é critico siamo ad agosto…non dormo bene mi sveglio 5/6 volte al giorno, oggi me ne sono andato a mare da solo ed é stato bruttissimo, vedere le coppie, vedere le ragazze, pensavo sempre a lei… lei ha pubblicato una storia e non ho resistito lo voluta contattare e gli ho chiesto se ogni tanto mi pensava e mi ha risposto dicendomi che lei sta bene da sola e che starebbe anche bene insieme a me ma ha trovato il coraggio di prendere queste decisione x noi in quanto non c’era più vita, mi rimane solo il lavoro ma quando non ho la testa impegnata e torno a casa é un morire, non sono in pace con me stesso, non so più cosa fare

Capisco quanto sia doloroso e difficile il momento che stai attraversando, e voglio rassicurarti che le tue reazioni sono assolutamente naturali data la fine di una relazione così lunga e significativa. Dopo 11 anni insieme, è normale sentirsi smarriti, soli e sopraffatti dal dolore, specialmente quando una parte così grande della tua vita cambia. È anche comprensibile che tu stia vivendo una forte solitudine emotiva, sia per la perdita della relazione che per la mancanza di un adeguato supporto sociale. Tuttavia, è importante non lasciare che questo dolore ti faccia credere che non ci sia più speranza.
I pensieri che stai avendo, inclusi quelli di suicidio, sono segnali che il dolore è intollerabile in questo momento. Questi pensieri sono il risultato di una sofferenza che ti sembra insostenibile, ma è fondamentale capire che ci sono alternative e modi per affrontare il dolore senza dover ricorrere a soluzioni drastiche. La psicoterapia cognitivo-comportamentale può aiutarti a gestire questi pensieri negativi, a ristrutturare le convinzioni distorte che hai su te stesso e sul futuro, e a sviluppare nuove modalità di affrontare il dolore. Anche se non hai amici stretti con cui parlare, è cruciale non isolarti, perché l'isolamento spesso amplifica il dolore e ti impedisce di vedere le opportunità di guarigione. Ti incoraggio a riconoscere il valore che hai, anche se ora sembra difficile vederlo. Ogni passo che fai verso la comprensione del tuo dolore, anche se piccolo, è un passo verso la guarigione. Con il giusto supporto psicologico, potrai imparare a gestire la sofferenza emotiva e a sviluppare nuove risorse per affrontare il futuro, senza sentirti privo di speranza. La sofferenza non durerà per sempre e, seppur difficile da credere ora, il tempo e il supporto ti permetteranno di ritrovare un senso di pace e di significato nella tua vita.

Dott.ssa Raffaela Santacroce
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