Salve ho bisogno di un vostro consiglio in che riguarda il mio problema, ho beccato il mio ex futuro
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Salve ho bisogno di un vostro consiglio in che riguarda il mio problema, ho beccato il mio ex futuro marito con una donna più vecchia di me in macchina (io pesci 44 anni ,l'amante cancro 49 ,e il mio cancro ex 51) il 25 luglio avevamo il matrimonio lui mi aveva chiesto un periodo di riflessione fine marzo poi e tornato dopo 3 giorni non ne avevamo parlato e abbiamo continuato per altre 2 settimane come nulla e successo il 14 aprile mia chiesto un altra pausa di questa volta a detto più lunga che io l'io concesso solo una settimana e poi lo beccato con lei che stava in macchina, lei molto offensiva nei miei confronti lui non mia difeso minimamente anzi alimentava la sua ira ,io l'io detto ai suoi figli ( ne ha due27 e 17 ) e da allora lui mia tratto molto male mia fatto tanti dispetti, era come 3 anni di felicità non sono mai esistiti,sie dimenticato totalmente di noi e delle sue promesse fatte in chiesa a me ,io l'io detto che lo perdonato senza chiedere il perdono l'io detto che lo amavo nonostante tutto e che il nostro legame e forte e nessuna donna lo può rompere, premetto che lei e molto differente caratterialmente rispetto a me e alla sua ex moglie lui lo definisce matta ed e sicuro che non avrà nessun futuro con lei ma lui continua stare con lei addirittura sono andati a convivere lo chiama comodità e che lei non pretende nulla da lui e a lei li va bene cosi come e ,dopo che io ho postato una foto di me che partivo con l'aereo e lo bloccato per 7 giorni dai social e lui dopo un giorno ha cambiato le nostre foto sui social con lui solo e dopo 7 giorni di silenzio mia bloccata su Instagram e ha fatto finta di bloccarmi sul whattsup ed io l'io mandato un messaggio di vedere se ero veramente bloccata ed non lo ero ovviamente ho cancellato il messaggio, ed ho visto che ha cancellato solo il mio numero dalla rubrica cosi lui non vede il mio stato WhatsApp...non capisco perché sie comportato cosi male con me nonostante non avevo fatto nulla era come io lo tradito e lui mi punisce mia lasciato nel momento peggiore a me quando avevo subito un intervento alla colecisti, non ha mai chiesto alla mia figlia e ne tanto meno a me come sto e ne se ho bisogno di qualcosa..vorrei capire come può cambiare una persona in arco di un mese cosi tanto? Mia confessato che lei e la donna che era andato a togliere il malocchio e che era una sua cliente e lo ha trovato in un momento che lui era debole e si stava frequentato da inizio febbraio 2026. Ora non abbiamo nessun contatto e non parliamo più, io vorrei riconquistare il mio rapporto che avevo prima che lui mi tradisce, secondo voi e possibile?
Grazie per chi mi risponderà
Grazie per chi mi risponderà
È molto chiaro il dolore che emerge dal Suo racconto ed è legittimo sentirsi ferita, tradita, arrabbiata o confusa. Sulla domanda se sia possibile riconquistare il rapporto: non c’è una risposta semplice. Dipende da cose concrete e interiori (come la disponibilità di lui, la Sua capacità di rimettere confini e fiducia) e il lavoro che entrambi sareste disposti a fare per non ripetere gli stessi schemi. Spesso, senza un lavoro che esplori questi aspetti, i tentativi di riconciliazione rischiano di riprodurre le stesse dinamiche.
Se desidera, possiamo esplorare insieme il dolore del tradimento, il senso di umiliazione e il Suo desiderio di riconciliazione, per capire cosa è davvero meglio per la Sua salute emotiva. Posso aiutarla a mettere ordine nel racconto, a capire cosa sta chiedendo e a trovare una strada che rispetti la sua storia e i suoi bisogni. Se lo ritiene utile, può contattarmi; sarò lieta di accoglierla e capire insieme come procedere.
Se desidera, possiamo esplorare insieme il dolore del tradimento, il senso di umiliazione e il Suo desiderio di riconciliazione, per capire cosa è davvero meglio per la Sua salute emotiva. Posso aiutarla a mettere ordine nel racconto, a capire cosa sta chiedendo e a trovare una strada che rispetti la sua storia e i suoi bisogni. Se lo ritiene utile, può contattarmi; sarò lieta di accoglierla e capire insieme come procedere.
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Gentile Signora,
da ciò che racconta emerge una situazione molto dolorosa, soprattutto perché la rottura non è avvenuta soltanto a livello affettivo, ma anche attraverso comportamenti che lei ha vissuto come umilianti, improvvisi e privi di rispetto. È comprensibile che oggi si stia chiedendo come sia possibile che una persona con cui aveva condiviso progetti importanti, compreso un matrimonio ormai imminente, sembri essere cambiata così rapidamente.
In realtà, spesso il cambiamento non avviene in un solo mese. Più frequentemente, ciò che vediamo all'improvviso è il risultato di un processo interiore che l'altra persona stava vivendo da tempo e che non aveva condiviso apertamente. Il fatto che il suo ex compagno abbia ammesso di frequentare questa donna già da febbraio suggerisce che probabilmente la crisi della relazione fosse iniziata prima di quanto lei potesse immaginare.
Per quanto riguarda il suo comportamento ostile nei suoi confronti, può accadere che una persona che si sente in colpa o che vuole giustificare le proprie scelte finisca, anche inconsapevolmente, per svalutare il partner lasciato o per prendere le distanze in modo brusco. Questo, tuttavia, non giustifica la mancanza di rispetto, l'assenza di supporto durante il suo intervento chirurgico o il modo in cui ha gestito la situazione.
Riguardo alla possibilità di recuperare il rapporto, nessuno può escluderla con certezza. Tuttavia, è importante distinguere tra il desiderio di recuperare la relazione che aveva prima e la realtà attuale. La relazione che descriveva come felice appartiene a una fase precedente; oggi le condizioni sono cambiate: lui ha scelto di interrompere il rapporto, ha iniziato una nuova convivenza e al momento non mantiene contatti con lei. Per una riconciliazione autentica sarebbe necessario che entrambi desideraste lavorare sul rapporto, assumendovi responsabilità reciproche. L'amore di una sola persona, per quanto profondo, purtroppo non basta a ricostruire una coppia.
In questo momento potrebbe essere utile chiedersi non solo se lui tornerà, ma anche se il modo in cui è stata trattata negli ultimi mesi corrisponde a ciò che desidera e merita all'interno di una relazione affettiva. A volte il dolore della perdita ci porta a concentrarci sui ricordi positivi, mentre facciamo più fatica a considerare gli aspetti che ci hanno ferito.
Le suggerisco di dedicare attenzione prima di tutto a sé stessa, al lutto per questa separazione e alle emozioni di delusione, rabbia e tristezza che sta vivendo. È una ferita importante che merita ascolto e cura.
Per comprendere meglio le dinamiche della relazione e aiutarla a elaborare quanto accaduto, sarebbe comunque consigliabile approfondire la situazione con uno specialista, che possa offrirle uno spazio di sostegno personalizzato.
Dottoressa Silvia Parisi
Psicologa Psicoterapeuta Sessuologa
da ciò che racconta emerge una situazione molto dolorosa, soprattutto perché la rottura non è avvenuta soltanto a livello affettivo, ma anche attraverso comportamenti che lei ha vissuto come umilianti, improvvisi e privi di rispetto. È comprensibile che oggi si stia chiedendo come sia possibile che una persona con cui aveva condiviso progetti importanti, compreso un matrimonio ormai imminente, sembri essere cambiata così rapidamente.
In realtà, spesso il cambiamento non avviene in un solo mese. Più frequentemente, ciò che vediamo all'improvviso è il risultato di un processo interiore che l'altra persona stava vivendo da tempo e che non aveva condiviso apertamente. Il fatto che il suo ex compagno abbia ammesso di frequentare questa donna già da febbraio suggerisce che probabilmente la crisi della relazione fosse iniziata prima di quanto lei potesse immaginare.
Per quanto riguarda il suo comportamento ostile nei suoi confronti, può accadere che una persona che si sente in colpa o che vuole giustificare le proprie scelte finisca, anche inconsapevolmente, per svalutare il partner lasciato o per prendere le distanze in modo brusco. Questo, tuttavia, non giustifica la mancanza di rispetto, l'assenza di supporto durante il suo intervento chirurgico o il modo in cui ha gestito la situazione.
Riguardo alla possibilità di recuperare il rapporto, nessuno può escluderla con certezza. Tuttavia, è importante distinguere tra il desiderio di recuperare la relazione che aveva prima e la realtà attuale. La relazione che descriveva come felice appartiene a una fase precedente; oggi le condizioni sono cambiate: lui ha scelto di interrompere il rapporto, ha iniziato una nuova convivenza e al momento non mantiene contatti con lei. Per una riconciliazione autentica sarebbe necessario che entrambi desideraste lavorare sul rapporto, assumendovi responsabilità reciproche. L'amore di una sola persona, per quanto profondo, purtroppo non basta a ricostruire una coppia.
In questo momento potrebbe essere utile chiedersi non solo se lui tornerà, ma anche se il modo in cui è stata trattata negli ultimi mesi corrisponde a ciò che desidera e merita all'interno di una relazione affettiva. A volte il dolore della perdita ci porta a concentrarci sui ricordi positivi, mentre facciamo più fatica a considerare gli aspetti che ci hanno ferito.
Le suggerisco di dedicare attenzione prima di tutto a sé stessa, al lutto per questa separazione e alle emozioni di delusione, rabbia e tristezza che sta vivendo. È una ferita importante che merita ascolto e cura.
Per comprendere meglio le dinamiche della relazione e aiutarla a elaborare quanto accaduto, sarebbe comunque consigliabile approfondire la situazione con uno specialista, che possa offrirle uno spazio di sostegno personalizzato.
Dottoressa Silvia Parisi
Psicologa Psicoterapeuta Sessuologa
Buonasera, dalla descrizione che fa mi sembra un impresa molto difficile riconquistare questa persona. Io le consiglierei di prendere le distanze se riesce e magari ripensare quali possono essere state le situazioni e i sentimenti che hanno portato al distacco, ma questo per lei, per il suo futuro, per cercare di non ripassare dagli stessi luoghi emotivi. se ha bisogno di aiuto sono disponibile anche online. saluti Dario Martelli
Salve, mi dispiace per la sofferenza che sta vivendo. Da ciò che racconta emerge una situazione molto dolorosa, caratterizzata da tradimento, rottura della fiducia e forte disorientamento emotivo.
In questi casi è comprensibile cercare spiegazioni e chiedersi come una persona possa cambiare così rapidamente. Tuttavia, dall’esterno non è possibile sapere con certezza cosa sia accaduto nella mente dell’altra persona o quali dinamiche abbiano portato a questo allontanamento. Quello che si può osservare, però, è l’impatto che questa situazione sta avendo su di lei.
Può essere utile in questi momenti valutare la possibilità di beneficiare di un supporto psicologico per avere uno spazio in cui elaborare quanto accaduto e comprendere quali scelte siano più "rispettose" del suo benessere.
Cordialmente,
In questi casi è comprensibile cercare spiegazioni e chiedersi come una persona possa cambiare così rapidamente. Tuttavia, dall’esterno non è possibile sapere con certezza cosa sia accaduto nella mente dell’altra persona o quali dinamiche abbiano portato a questo allontanamento. Quello che si può osservare, però, è l’impatto che questa situazione sta avendo su di lei.
Può essere utile in questi momenti valutare la possibilità di beneficiare di un supporto psicologico per avere uno spazio in cui elaborare quanto accaduto e comprendere quali scelte siano più "rispettose" del suo benessere.
Cordialmente,
Buongiorno, da ciò che racconta si sente molto dolore, ma anche il tentativo di tenere in vita l’immagine della relazione che c’era prima. È comprensibile: quando una persona cambia improvvisamente atteggiamento, tradisce, si allontana e sembra cancellare ciò che era stato promesso, la mente cerca una spiegazione, perché accettare il fatto così com’è fa troppo male.
Però c’è un punto importante: non si può ricostruire da sola una relazione che l’altro, nei fatti, non sta ricostruendo con lei. Il perdono ha valore quando incontra responsabilità, chiarezza e gesti concreti. Se lei perdona mentre lui non chiede davvero perdono, non ripara e continua altrove la propria vita, rischia di trasformare l’amore in attesa.
Capisco il desiderio di riconquistare “il rapporto di prima”, ma dopo un tradimento e dopo certi comportamenti non si torna semplicemente a prima. Al massimo, se entrambi lo vogliono davvero, si può costruire qualcosa di nuovo. Ma questo richiede due persone, non una sola che insegue.
Le suggerirei di smettere, almeno per un periodo, di leggere blocchi, foto, social e WhatsApp come segnali da interpretare. Non le daranno pace, la terranno agganciata. Provi invece a guardare i fatti: oggi lui che cosa sta facendo per proteggerla, rispettarla e scegliere davvero lei?
A volte il primo passo non è riconquistare l’altro, ma recuperare se stessa dopo essere stata ferita. Un colloquio psicologico può aiutarla a uscire da questo circuito di attesa, dolore e controllo.
Un caro saluto.
Però c’è un punto importante: non si può ricostruire da sola una relazione che l’altro, nei fatti, non sta ricostruendo con lei. Il perdono ha valore quando incontra responsabilità, chiarezza e gesti concreti. Se lei perdona mentre lui non chiede davvero perdono, non ripara e continua altrove la propria vita, rischia di trasformare l’amore in attesa.
Capisco il desiderio di riconquistare “il rapporto di prima”, ma dopo un tradimento e dopo certi comportamenti non si torna semplicemente a prima. Al massimo, se entrambi lo vogliono davvero, si può costruire qualcosa di nuovo. Ma questo richiede due persone, non una sola che insegue.
Le suggerirei di smettere, almeno per un periodo, di leggere blocchi, foto, social e WhatsApp come segnali da interpretare. Non le daranno pace, la terranno agganciata. Provi invece a guardare i fatti: oggi lui che cosa sta facendo per proteggerla, rispettarla e scegliere davvero lei?
A volte il primo passo non è riconquistare l’altro, ma recuperare se stessa dopo essere stata ferita. Un colloquio psicologico può aiutarla a uscire da questo circuito di attesa, dolore e controllo.
Un caro saluto.
Salve, dalle sue parole emerge una sofferenza molto intensa, resa ancora più dolorosa dal fatto che ciò che è accaduto sembra essere arrivato all'improvviso, come se la persona che conosceva da anni fosse diventata qualcun altro nel giro di poco tempo. Quando una relazione importante si interrompe in modo brusco, soprattutto quando si stava progettando un matrimonio e un futuro insieme, è normale sentirsi confusi, increduli e cercare continuamente una spiegazione che dia senso a ciò che è successo. Da ciò che racconta, sembra che una delle domande che la tormentano maggiormente non sia soltanto "perché mi ha lasciata?", ma anche "come può una persona cambiare così tanto?". È una domanda comprensibile, perché quando assistiamo a comportamenti che appaiono molto diversi da quelli a cui eravamo abituati, la mente tende a cercare una logica, una spiegazione definitiva che spesso però non arriva. Questo può mantenere viva la sofferenza per mesi, perché si continua a ripercorrere gli eventi, le conversazioni, i dettagli, nella speranza di trovare quel tassello mancante che permetta finalmente di stare meglio. Dal punto di vista psicologico, però, può essere utile osservare che spesso non è tanto la ricerca della risposta a mantenere il dolore, quanto il tentativo incessante di capire qualcosa che forse non potrà mai essere compreso fino in fondo. Lei sembra aver investito molto nella relazione, nei progetti condivisi, nei sentimenti e nelle promesse ricevute. Per questo motivo il tradimento, la separazione e alcuni comportamenti successivi che ha percepito come umilianti o poco rispettosi hanno probabilmente colpito non soltanto il legame affettivo, ma anche il senso di fiducia, di valore personale e di sicurezza che quella relazione rappresentava. Leggendo il suo messaggio, colpisce anche come continui a tornare l'idea di recuperare il rapporto che avevate prima. È un desiderio umano e comprensibile. Quando perdiamo qualcosa di importante, spesso la mente cerca di riportarci al momento precedente alla rottura, come se fosse possibile cancellare ciò che è successo e riprendere da dove ci si era fermati. Tuttavia, è importante considerare che quel rapporto appartiene a una fase che ormai è cambiata. Questo non significa che il futuro sia necessariamente chiuso in una direzione o nell'altra, ma significa riconoscere che ciò che è accaduto ha modificato profondamente la situazione e che, prima ancora di interrogarsi sulla possibilità di riconquistare qualcuno, potrebbe essere utile interrogarsi su ciò di cui ha bisogno lei per stare meglio. Da una prospettiva cognitivo comportamentale, spesso si osserva come eventi molto dolorosi possano attivare pensieri continui, confronti con il passato, domande senza risposta e una forte focalizzazione sui comportamenti dell'altra persona. Più l'attenzione rimane concentrata esclusivamente sull'ex partner, sulle sue motivazioni e sulle sue scelte, meno spazio rimane per comprendere le proprie emozioni, i propri bisogni e il proprio modo di affrontare questa perdita. Per questo motivo potrebbe essere molto utile concedersi uno spazio di supporto psicologico. Non tanto per dimenticare ciò che è accaduto o per eliminare il dolore, cosa che richiede tempo, ma per comprendere meglio come sta vivendo questa esperienza, quali ferite abbia lasciato, quali pensieri alimentino la sofferenza e come recuperare gradualmente un senso di stabilità personale che in questo momento sembra essere stato profondamente scosso. Dal suo racconto emerge una donna che ha investito molto in questa relazione, che ha cercato di comprendere, perdonare e mantenere vivo il legame nonostante la delusione subita. Proprio per questo motivo merita attenzione anche la sua sofferenza, non soltanto le ragioni del comportamento del suo ex compagno. A volte il primo passo verso il benessere consiste proprio nello spostare lentamente lo sguardo da ciò che l'altro ha fatto a ciò che sta accadendo dentro di sé. Si conceda il diritto di essere ferita, arrabbiata, delusa e confusa. Sono reazioni che hanno un senso di fronte a una perdita così significativa. Con il giusto supporto, queste emozioni possono diventare più comprensibili e meno travolgenti. Resto a disposizione. Dott. Andrea Boggero
Quello che descrive porta con sé un dolore molto grande, e si percepisce chiaramente leggendo le sue parole.
Trovarsi a fare i conti con una perdita così, nel modo in cui è avvenuta, con tutto quello che c'era stato costruito insieme, può lasciare una confusione profonda, fatta di domande a cui è difficile trovare risposta e sentimenti che si fatica anche solo a nominare. È comprensibile sentirsi disorientati.
In momenti come questo, prima ancora di cercare risposte su quello che è successo o su come potrebbe andare, può valere la pena fermarsi su quello che si prova davvero, su cosa si ha bisogno. Un supporto psicologico può essere uno spazio utile per farlo, con calma e senza giudizio.
Trovarsi a fare i conti con una perdita così, nel modo in cui è avvenuta, con tutto quello che c'era stato costruito insieme, può lasciare una confusione profonda, fatta di domande a cui è difficile trovare risposta e sentimenti che si fatica anche solo a nominare. È comprensibile sentirsi disorientati.
In momenti come questo, prima ancora di cercare risposte su quello che è successo o su come potrebbe andare, può valere la pena fermarsi su quello che si prova davvero, su cosa si ha bisogno. Un supporto psicologico può essere uno spazio utile per farlo, con calma e senza giudizio.
Buongiorno è una situazione molto dolorosa, ma la domanda che le faccio è il motivo per cui lei vuole assolutamente tornare con quest'uomo dopo che la trattata in quel modo. ciò denota insicurezza da parte sua e soprattutto dipendenza da quest'altra persona. Io le consiglio di fare un percorso terapeutico personale per comprendere le ragioni di questo suo comportamento e poi valutare il da farsi.
Saluti
Dott.ssa Sara Rocco
Saluti
Dott.ssa Sara Rocco
Gentile Signora,
dalle sue parole emerge una sofferenza molto profonda. In poco tempo si è trovata ad affrontare la fine di un progetto importante, un tradimento e il cambiamento di comportamento di una persona che fino a poco prima immaginava come suo futuro marito.
Capisco il suo bisogno di comprendere come sia possibile che lui sembri così diverso. Tuttavia, quando viviamo una delusione affettiva importante, spesso restiamo concentrati nel cercare spiegazioni sul comportamento dell'altro, mentre facciamo più fatica ad ascoltare il dolore che stiamo vivendo noi.
Lei chiede se sia possibile recuperare il rapporto di prima. Nessuno può saperlo con certezza. Quello che però emerge dal suo racconto è che oggi quest'uomo ha fatto delle scelte che la stanno facendo soffrire e che non sembrano andare nella direzione della relazione che lei desiderava costruire.
Forse, in questo momento, la domanda più importante non è come riconquistarlo, ma come prendersi cura di sé dopo una ferita così profonda.
Se sente che questa situazione continua ad assorbire gran parte delle sue energie emotive, potrebbe essere utile concedersi uno spazio di supporto psicologico per elaborare il dolore della perdita e ritrovare gradualmente il proprio equilibrio.
Un caro saluto.
Dott.ssa Cinzia Pirrotta
dalle sue parole emerge una sofferenza molto profonda. In poco tempo si è trovata ad affrontare la fine di un progetto importante, un tradimento e il cambiamento di comportamento di una persona che fino a poco prima immaginava come suo futuro marito.
Capisco il suo bisogno di comprendere come sia possibile che lui sembri così diverso. Tuttavia, quando viviamo una delusione affettiva importante, spesso restiamo concentrati nel cercare spiegazioni sul comportamento dell'altro, mentre facciamo più fatica ad ascoltare il dolore che stiamo vivendo noi.
Lei chiede se sia possibile recuperare il rapporto di prima. Nessuno può saperlo con certezza. Quello che però emerge dal suo racconto è che oggi quest'uomo ha fatto delle scelte che la stanno facendo soffrire e che non sembrano andare nella direzione della relazione che lei desiderava costruire.
Forse, in questo momento, la domanda più importante non è come riconquistarlo, ma come prendersi cura di sé dopo una ferita così profonda.
Se sente che questa situazione continua ad assorbire gran parte delle sue energie emotive, potrebbe essere utile concedersi uno spazio di supporto psicologico per elaborare il dolore della perdita e ritrovare gradualmente il proprio equilibrio.
Un caro saluto.
Dott.ssa Cinzia Pirrotta
Gentile x,
da ciò che racconta emerge una sofferenza molto profonda, resa ancora più intensa dal fatto che questa rottura è avvenuta a pochi mesi da un matrimonio già programmato e in un momento delicato della sua vita, anche dal punto di vista della salute. È comprensibile che oggi si senta confusa e che faccia fatica a riconoscere nella persona attuale l'uomo con cui ha condiviso tre anni importanti.
Quando una relazione finisce in modo improvviso o accompagnata da un tradimento, è frequente cercare una spiegazione che renda comprensibile un cambiamento che appare inspiegabile. Tuttavia, spesso non è tanto la persona a trasformarsi completamente nel giro di poche settimane, quanto il fatto che emergano aspetti, bisogni o scelte che fino a quel momento non erano stati visibili o esplicitati.
Dalle sue parole colpisce soprattutto il dolore per non essersi sentita tutelata, rispettata e sostenuta proprio quando avrebbe avuto più bisogno di vicinanza. Al di là delle motivazioni che possono aver portato il suo ex compagno a intraprendere un'altra relazione, il modo in cui si è svolta la separazione sembra aver lasciato in lei un forte senso di abbandono e di ingiustizia.
Rispetto alla possibilità di recuperare il rapporto, nessuno può escluderla con certezza. Tuttavia, in questo momento lui sembra aver fatto delle scelte concrete che indicano una direzione diversa, e rischiare di concentrarsi esclusivamente sulla riconquista potrebbe impedirle di dedicare attenzione a ciò che sta vivendo lei, ai suoi bisogni e alle ferite che questa esperienza ha lasciato.
Forse la domanda più utile, oggi, non è soltanto se sia possibile tornare alla relazione di prima, ma se quella relazione, dopo quanto accaduto, potrebbe realmente tornare ad essere la stessa e rispondere ai suoi bisogni affettivi.
Considerata l'intensità del dolore che sta affrontando, potrebbe essere molto utile intraprendere un percorso psicologico che le permetta di elaborare questa perdita, comprendere meglio le proprie emozioni e ritrovare gradualmente un senso di stabilità e fiducia nel futuro, indipendentemente dalle scelte del suo ex compagno.
Le auguro di riuscire a dedicare a se stessa la stessa cura e lo stesso amore che finora ha investito nella relazione.
da ciò che racconta emerge una sofferenza molto profonda, resa ancora più intensa dal fatto che questa rottura è avvenuta a pochi mesi da un matrimonio già programmato e in un momento delicato della sua vita, anche dal punto di vista della salute. È comprensibile che oggi si senta confusa e che faccia fatica a riconoscere nella persona attuale l'uomo con cui ha condiviso tre anni importanti.
Quando una relazione finisce in modo improvviso o accompagnata da un tradimento, è frequente cercare una spiegazione che renda comprensibile un cambiamento che appare inspiegabile. Tuttavia, spesso non è tanto la persona a trasformarsi completamente nel giro di poche settimane, quanto il fatto che emergano aspetti, bisogni o scelte che fino a quel momento non erano stati visibili o esplicitati.
Dalle sue parole colpisce soprattutto il dolore per non essersi sentita tutelata, rispettata e sostenuta proprio quando avrebbe avuto più bisogno di vicinanza. Al di là delle motivazioni che possono aver portato il suo ex compagno a intraprendere un'altra relazione, il modo in cui si è svolta la separazione sembra aver lasciato in lei un forte senso di abbandono e di ingiustizia.
Rispetto alla possibilità di recuperare il rapporto, nessuno può escluderla con certezza. Tuttavia, in questo momento lui sembra aver fatto delle scelte concrete che indicano una direzione diversa, e rischiare di concentrarsi esclusivamente sulla riconquista potrebbe impedirle di dedicare attenzione a ciò che sta vivendo lei, ai suoi bisogni e alle ferite che questa esperienza ha lasciato.
Forse la domanda più utile, oggi, non è soltanto se sia possibile tornare alla relazione di prima, ma se quella relazione, dopo quanto accaduto, potrebbe realmente tornare ad essere la stessa e rispondere ai suoi bisogni affettivi.
Considerata l'intensità del dolore che sta affrontando, potrebbe essere molto utile intraprendere un percorso psicologico che le permetta di elaborare questa perdita, comprendere meglio le proprie emozioni e ritrovare gradualmente un senso di stabilità e fiducia nel futuro, indipendentemente dalle scelte del suo ex compagno.
Le auguro di riuscire a dedicare a se stessa la stessa cura e lo stesso amore che finora ha investito nella relazione.
Quello che hai vissuto è un colpo molto forte, non solo perché c’è stato un tradimento, ma perché è successo in un momento in cui tu eri completamente dentro il progetto, dentro un’idea di futuro già costruita, concreta, con una data, con delle promesse. Non è solo la perdita di una persona, è la rottura improvvisa di qualcosa che per te era reale e già avviato.
La cosa che ti fa più male, da come racconti, non è neanche solo lui con un’altra, ma il modo in cui è cambiato. Il fatto che non ti abbia difesa, che abbia permesso a questa donna di mancarti di rispetto, che sia diventato freddo, distante, quasi cattivo. Questo crea uno shock emotivo molto forte, perché sembra di avere davanti una persona diversa da quella che hai amato.
La domanda “come può cambiare così in un mese” è molto comprensibile, ma la risposta spesso è difficile da accettare: certi cambiamenti non nascono in un mese. Probabilmente c’erano già dinamiche interne a lui, dubbi, fragilità, modalità di gestione delle relazioni che non erano visibili o che non erano così evidenti. La relazione con questa donna può aver fatto da “acceleratore”, ma non è detto che sia la causa unica.
Un altro punto importante è questo: lui oggi ti tratta male, ti esclude, ti blocca, non si interessa a come stai neanche dopo un intervento. Questo non è un dettaglio secondario, è un comportamento concreto che dice molto più delle parole che ti diceva prima o di quello che tu senti ancora per lui.
Capisco perfettamente il tuo desiderio di tornare a “quello di prima”. È una reazione molto umana: quando qualcosa si rompe così, la mente cerca di ripristinare la versione precedente, quella in cui stavi bene. Ma bisogna essere molto onesti su questo punto: quella versione oggi non esiste più, almeno non nelle condizioni attuali.
Anche il fatto che lui dica che con questa donna non avrà futuro, ma continui a starci e addirittura a convivere, è un segnale molto chiaro di incoerenza. E l’incoerenza, nelle relazioni, è uno degli elementi più destabilizzanti, perché ti tiene agganciata alla speranza mentre i fatti vanno in un’altra direzione.
Tu hai fatto qualcosa di molto forte: gli hai detto che lo perdoni, che lo ami comunque, che il vostro legame è forte. Questo però, invece di avvicinarlo, rischia di metterti in una posizione di grande vulnerabilità, perché gli stai comunicando che può perderti, ferirti, allontanarsi… e tu sei comunque lì.
La domanda che fai, cioè se è possibile riconquistarlo, va affrontata con molta chiarezza: non è una questione di strategia, ma di realtà. Perché una relazione possa ripartire, servono due persone che vogliono davvero rimetterci mano, assumersi responsabilità, ricostruire. In quello che descrivi, lui in questo momento non è lì.
E allora il rischio è che tu entri in una lotta per “riaverlo”, mentre lui continua a fare la sua vita, decidendo tempi e modi, e tu resti in attesa.
La cosa più importante adesso non è come riconquistarlo, ma come proteggere te stessa da questa dinamica che ti sta consumando. Perché il dolore che provi è legittimo, ma restare agganciata a qualcuno che oggi ti tratta così rischia di prolungarlo e intensificarlo.
Questo non significa che devi smettere di amarlo da un giorno all’altro, quello non si può forzare. Ma significa iniziare a spostare il focus: da lui a te.
Su queste situazioni lavoro ogni giorno, perché quando c’è un tradimento in un momento così delicato, si crea un legame ancora più forte, quasi traumatico, che rende difficile lasciare andare anche quando razionalmente si vedono tutte le contraddizioni.
Se vuoi, puoi scrivermi in privato. Possiamo lavorare insieme per aiutarti a uscire da questo aggancio, capire davvero cosa sta succedendo dentro di te e costruire un modo per stare meglio, indipendentemente da quello che lui farà o non farà.
La cosa che ti fa più male, da come racconti, non è neanche solo lui con un’altra, ma il modo in cui è cambiato. Il fatto che non ti abbia difesa, che abbia permesso a questa donna di mancarti di rispetto, che sia diventato freddo, distante, quasi cattivo. Questo crea uno shock emotivo molto forte, perché sembra di avere davanti una persona diversa da quella che hai amato.
La domanda “come può cambiare così in un mese” è molto comprensibile, ma la risposta spesso è difficile da accettare: certi cambiamenti non nascono in un mese. Probabilmente c’erano già dinamiche interne a lui, dubbi, fragilità, modalità di gestione delle relazioni che non erano visibili o che non erano così evidenti. La relazione con questa donna può aver fatto da “acceleratore”, ma non è detto che sia la causa unica.
Un altro punto importante è questo: lui oggi ti tratta male, ti esclude, ti blocca, non si interessa a come stai neanche dopo un intervento. Questo non è un dettaglio secondario, è un comportamento concreto che dice molto più delle parole che ti diceva prima o di quello che tu senti ancora per lui.
Capisco perfettamente il tuo desiderio di tornare a “quello di prima”. È una reazione molto umana: quando qualcosa si rompe così, la mente cerca di ripristinare la versione precedente, quella in cui stavi bene. Ma bisogna essere molto onesti su questo punto: quella versione oggi non esiste più, almeno non nelle condizioni attuali.
Anche il fatto che lui dica che con questa donna non avrà futuro, ma continui a starci e addirittura a convivere, è un segnale molto chiaro di incoerenza. E l’incoerenza, nelle relazioni, è uno degli elementi più destabilizzanti, perché ti tiene agganciata alla speranza mentre i fatti vanno in un’altra direzione.
Tu hai fatto qualcosa di molto forte: gli hai detto che lo perdoni, che lo ami comunque, che il vostro legame è forte. Questo però, invece di avvicinarlo, rischia di metterti in una posizione di grande vulnerabilità, perché gli stai comunicando che può perderti, ferirti, allontanarsi… e tu sei comunque lì.
La domanda che fai, cioè se è possibile riconquistarlo, va affrontata con molta chiarezza: non è una questione di strategia, ma di realtà. Perché una relazione possa ripartire, servono due persone che vogliono davvero rimetterci mano, assumersi responsabilità, ricostruire. In quello che descrivi, lui in questo momento non è lì.
E allora il rischio è che tu entri in una lotta per “riaverlo”, mentre lui continua a fare la sua vita, decidendo tempi e modi, e tu resti in attesa.
La cosa più importante adesso non è come riconquistarlo, ma come proteggere te stessa da questa dinamica che ti sta consumando. Perché il dolore che provi è legittimo, ma restare agganciata a qualcuno che oggi ti tratta così rischia di prolungarlo e intensificarlo.
Questo non significa che devi smettere di amarlo da un giorno all’altro, quello non si può forzare. Ma significa iniziare a spostare il focus: da lui a te.
Su queste situazioni lavoro ogni giorno, perché quando c’è un tradimento in un momento così delicato, si crea un legame ancora più forte, quasi traumatico, che rende difficile lasciare andare anche quando razionalmente si vedono tutte le contraddizioni.
Se vuoi, puoi scrivermi in privato. Possiamo lavorare insieme per aiutarti a uscire da questo aggancio, capire davvero cosa sta succedendo dentro di te e costruire un modo per stare meglio, indipendentemente da quello che lui farà o non farà.
Salve. In generale le persone non cambiano in senso stretto in poco tempo, può però succedere che invertano apparentemente i loro comportamenti, classico esempio: una persona estremamente docile, che lo sia perché non riesce ad esprimere bene la rabbia, può causa esasperazione cominciare ad esplodere ogni tanto; ancora, una persona sempre molto servizievole che non dice mai di no può iniziare a difilarsi proprio perché, sapendo che non riesce a rifiutarsi, evita a prescindere i contatti umani finendo per divenire/apparire (paradossalmente) inaffidabile. È possibile che abbia osservato dunque questo, la relazione va dunque studiata per chiarirne le meccaniche e comprendere quanto avvenuto veramente, nonché cosa sia successo realmente anche al di fuori; sembra lei non abbia veramente riflettuto sull'agire e sulle decisioni di quest'uomo, fidandosene a prescindere
Buongiorno, dalle sue parole emerge una sofferenza molto intensa. Oltre al tradimento, sembra che a ferirla profondamente sia stato il modo in cui è stata trattata dopo: il distacco improvviso, la mancanza di dialogo e la sensazione che tutto ciò che avete costruito insieme sia stato cancellato.
È comprensibile desiderare di recuperare il rapporto che avevate prima, ma oggi forse la domanda più importante è come prendersi cura di sé e del dolore che sta vivendo. Quando una separazione avviene in modo così traumatico, si tende a cercare spiegazioni nell'altro, ma non sempre è possibile trovarle.
In questo momento potrebbe esserle molto utile un percorso psicoterapeutico per elaborare questa perdita, ritrovare un equilibrio emotivo e capire quali siano i suoi bisogni al di là delle scelte del suo ex compagno.
Cordialmente
Dott.ssa Francesca Torretta
È comprensibile desiderare di recuperare il rapporto che avevate prima, ma oggi forse la domanda più importante è come prendersi cura di sé e del dolore che sta vivendo. Quando una separazione avviene in modo così traumatico, si tende a cercare spiegazioni nell'altro, ma non sempre è possibile trovarle.
In questo momento potrebbe esserle molto utile un percorso psicoterapeutico per elaborare questa perdita, ritrovare un equilibrio emotivo e capire quali siano i suoi bisogni al di là delle scelte del suo ex compagno.
Cordialmente
Dott.ssa Francesca Torretta
Da quello che descrive sta vivendo una situazione di forte dolore emotivo, caratterizzata da tradimento, ambivalenza e comportamenti relazionali molto instabili da parte del suo ex partner. In questi casi i cambiamenti rapidi di atteggiamento possono accadere quando una persona prende una direzione affettiva diversa e progressivamente si distacca dal legame precedente, anche senza una gestione chiara e rispettosa della relazione.
Al momento, però, ciò che emerge è soprattutto una relazione interrotta e non più reciprocamente tutelante. Il desiderio di “riconquistare” può essere comprensibile, ma è importante valutare anche quanto questo legame sia oggi sano e rispettoso per lei.
Le consiglierei di confrontarsi con uno psicologo o psicoterapeuta di persona, per elaborare quanto accaduto e ritrovare lucidità e centratura emotiva prima di qualsiasi scelta relazionale.
Dr.ssa Antonella Socrate
Al momento, però, ciò che emerge è soprattutto una relazione interrotta e non più reciprocamente tutelante. Il desiderio di “riconquistare” può essere comprensibile, ma è importante valutare anche quanto questo legame sia oggi sano e rispettoso per lei.
Le consiglierei di confrontarsi con uno psicologo o psicoterapeuta di persona, per elaborare quanto accaduto e ritrovare lucidità e centratura emotiva prima di qualsiasi scelta relazionale.
Dr.ssa Antonella Socrate
Grazie per aver condiviso una storia così dolorosa e complessa. Da ciò che racconta emerge un vissuto di forte shock emotivo: quando una relazione che sembrava stabile e orientata al futuro si interrompe bruscamente, soprattutto con modalità così contraddittorie, è normale sentirsi confusi, feriti e traditi.
Il comportamento del suo ex compagno – il passare da vicinanza a distanza, le pause improvvise, la mancanza di responsabilità emotiva, l’assenza di cura nei suoi confronti proprio in un momento delicato – non parla di un cambiamento “in un mese”, ma di dinamiche interne che probabilmente erano presenti da tempo e che ora sono esplose in modo evidente.
Quando una persona è in difficoltà, può agire in modo impulsivo, contraddittorio o persino aggressivo, soprattutto se non riesce a gestire il senso di colpa o il confronto con le proprie scelte.
Il suo desiderio di capire e di recuperare ciò che c’era è comprensibile: quando si ama davvero qualcuno, la mente cerca un senso e un appiglio. Allo stesso tempo, è importante dare spazio anche a ciò che lei sta vivendo: il dolore, la delusione, la perdita di fiducia, il bisogno di ritrovare un equilibrio.
In questi casi, lavorare insieme in uno spazio protetto può aiutarla a leggere con più chiarezza ciò che è accaduto, comprendere i suoi bisogni affettivi e capire quale direzione sia davvero più sana per lei, indipendentemente dalle scelte del suo ex compagno.
Se sente che potrebbe esserle utile approfondire questi aspetti, sono disponibile per un colloquio.
Il comportamento del suo ex compagno – il passare da vicinanza a distanza, le pause improvvise, la mancanza di responsabilità emotiva, l’assenza di cura nei suoi confronti proprio in un momento delicato – non parla di un cambiamento “in un mese”, ma di dinamiche interne che probabilmente erano presenti da tempo e che ora sono esplose in modo evidente.
Quando una persona è in difficoltà, può agire in modo impulsivo, contraddittorio o persino aggressivo, soprattutto se non riesce a gestire il senso di colpa o il confronto con le proprie scelte.
Il suo desiderio di capire e di recuperare ciò che c’era è comprensibile: quando si ama davvero qualcuno, la mente cerca un senso e un appiglio. Allo stesso tempo, è importante dare spazio anche a ciò che lei sta vivendo: il dolore, la delusione, la perdita di fiducia, il bisogno di ritrovare un equilibrio.
In questi casi, lavorare insieme in uno spazio protetto può aiutarla a leggere con più chiarezza ciò che è accaduto, comprendere i suoi bisogni affettivi e capire quale direzione sia davvero più sana per lei, indipendentemente dalle scelte del suo ex compagno.
Se sente che potrebbe esserle utile approfondire questi aspetti, sono disponibile per un colloquio.
Buongiorno,
il suo messaggio è intriso di dolore per quanto accaduto e per la perdita di questa persona. Si apra alla possibilità di esser seguita da uno psicoterapeuta, la aiuterà a mettere ordine e ad elaborare quanto accaduto.
Cordiali saluti
Dott. Diego Ferrara
il suo messaggio è intriso di dolore per quanto accaduto e per la perdita di questa persona. Si apra alla possibilità di esser seguita da uno psicoterapeuta, la aiuterà a mettere ordine e ad elaborare quanto accaduto.
Cordiali saluti
Dott. Diego Ferrara
Ciao, la situazione non mi è chiara al 100% perché è un riassunto con tanti protagonisti, ma credo che di base tu sia ancora incredula per quello che è successo, devi ancora elaborare che la persona di cui ti fidavi in realtà non è quella che pensavi. Non sappiamo perché sia cambiato, ma di sicuro non devi sentirti in colpa per questo: ha cambiato strada. Onestamente, pensi che tornando insieme tu riusciresti a perdonarlo davvero? Io credo che questa sia una frattura nel vostro rapporto, uguale a prima non sarà mai, potreste stare insieme ma sarebbe diverso. Lui da quello che racconti non sembra pentito e tu non meriti che questa persona stia con te senza convinzione, tu meriti di essere amata e accettata e anche se non lo vedi c'è tutto un orizzonte di possibilità davanti a te.
Mi dai poche informazioni su di te e molte sugli altri,
la mia risposta sarà breve; mi dispiace dirtelo, ma devo essere sincera,
IL mio consiglio è di lasciar perdere questa persona tossica che ti farebbe solo continuare a soffrire. Sono la dott. Anna di Nuzzo psicologa , la mia serietà professionale mi spinge ad essere onesta ,anche se le mie parole ti causeranno un momentaneo dolore . Tranquilla,tutto passa .
la mia risposta sarà breve; mi dispiace dirtelo, ma devo essere sincera,
IL mio consiglio è di lasciar perdere questa persona tossica che ti farebbe solo continuare a soffrire. Sono la dott. Anna di Nuzzo psicologa , la mia serietà professionale mi spinge ad essere onesta ,anche se le mie parole ti causeranno un momentaneo dolore . Tranquilla,tutto passa .
La domanda che pone andrebbe ribaltata e la situazione andrebbe vista da altri punti di vista. Se vuole approfondire, la invito a contattarmi per un colloquio.
Ti faccio una domanda semplice: dopo tutto quello che è successo, sei sicura che ciò che desideri sia riconquistare lui? Perché non è detto che sarà questo a permetterti di ritrovare la serenità.
A volte, quando una relazione finisce in modo doloroso, si tende a cercare di recuperare ciò che si è perso. Prima di chiederti se sia possibile tornare insieme, prova a chiederti che cosa ti farebbe stare bene oggi e di che cosa hai bisogno per sentirti amata, rispettata e serena.
In questo momento, forse la persona più importante di cui prenderti cura sei tu. Datti il tempo di capire di cosa hai davvero bisogno e ch epuoi fare tu, per te.
A volte, quando una relazione finisce in modo doloroso, si tende a cercare di recuperare ciò che si è perso. Prima di chiederti se sia possibile tornare insieme, prova a chiederti che cosa ti farebbe stare bene oggi e di che cosa hai bisogno per sentirti amata, rispettata e serena.
In questo momento, forse la persona più importante di cui prenderti cura sei tu. Datti il tempo di capire di cosa hai davvero bisogno e ch epuoi fare tu, per te.
Cara utente mi spiace molto della situazione che racconta è molto intensa e forte. Sicuramente quello che sarebbe stato suo marito non si è comportato bene, nonostante lei abbia provato a perdonarlo e a ricominciare mi sembra che da parte sua ci siano delle fragilità o dei temi non risolti. Invece di chiedersi se può riconquistarlo io la invito a chiedersi perchè dopo tutto quello che questa persona le ha fatto lei ha ancora la volontà di tornare con lui. Situazioni come queste possono creare traumi e ferite, potrebbe esserle utile trovare uno spazio sicuro con un professionista per andare a lavorare su questa situazione e per farle elaborare l'accaduto. Un caro saluto Dott.ssa Valentina Mestici
Gentile signora,
le parole che condivide raccontano un dolore immenso e una profonda confusione. Subire un tradimento a un passo dalle nozze, per di più in un momento di fragilità fisica come un intervento chirurgico, è un vero e proprio trauma emotivo.
Il cambiamento improvviso del suo ex e i suoi comportamenti ostili sono, purtroppo, il tentativo di fuggire dai propri sensi di colpa e dalle proprie responsabilità. La "comodità" di cui lui parla e i continui giochi di blocchi sui social dimostrano una forte immaturità e l'incapacità di confrontarsi con la realtà.
Capisco il suo profondo desiderio di recuperare il legame del passato, ma la realtà dei fatti ci mostra che la fiducia e il rispetto reciproco sono venuti a mancare. Più che chiedersi se sia possibile riconquistarlo, la domanda fondamentale su cui riflettere è se un uomo capace di ferirla così profondamente sia davvero la persona che merita al suo fianco.
Per elaborare questo lutto relazionale e aiutarla a ritrovare la sua serenità, sono a sua completa disposizione per iniziare un percorso personalizzato. Insieme potremo lavorare per disinnescare questa sofferenza, ricostruire la sua autostima e aiutarla a rimettere se stessa e sua figlia al centro della sua vita.
Un caro saluto.
le parole che condivide raccontano un dolore immenso e una profonda confusione. Subire un tradimento a un passo dalle nozze, per di più in un momento di fragilità fisica come un intervento chirurgico, è un vero e proprio trauma emotivo.
Il cambiamento improvviso del suo ex e i suoi comportamenti ostili sono, purtroppo, il tentativo di fuggire dai propri sensi di colpa e dalle proprie responsabilità. La "comodità" di cui lui parla e i continui giochi di blocchi sui social dimostrano una forte immaturità e l'incapacità di confrontarsi con la realtà.
Capisco il suo profondo desiderio di recuperare il legame del passato, ma la realtà dei fatti ci mostra che la fiducia e il rispetto reciproco sono venuti a mancare. Più che chiedersi se sia possibile riconquistarlo, la domanda fondamentale su cui riflettere è se un uomo capace di ferirla così profondamente sia davvero la persona che merita al suo fianco.
Per elaborare questo lutto relazionale e aiutarla a ritrovare la sua serenità, sono a sua completa disposizione per iniziare un percorso personalizzato. Insieme potremo lavorare per disinnescare questa sofferenza, ricostruire la sua autostima e aiutarla a rimettere se stessa e sua figlia al centro della sua vita.
Un caro saluto.
Salve,
da ciò che racconta si percepisce quanto questa vicenda le stia causando dolore, disorientamento e difficoltà nel dare un senso ai comportamenti del suo ex partner. Quando una relazione importante si interrompe in modo improvviso, soprattutto dopo progetti condivisi come il matrimonio, è normale cercare spiegazioni e chiedersi come una persona possa cambiare così rapidamente.
Tuttavia, più che un “cambiamento improvviso”, quello che emerge sembra un progressivo distacco emotivo da parte sua, con scelte e comportamenti che hanno di fatto portato alla rottura del legame e alla costruzione di una nuova relazione. Questo può essere vissuto come molto ingiusto e doloroso, soprattutto quando l’altra persona non mostra attenzione, cura o rispetto nel modo in cui gestisce la separazione.
Il desiderio di “riconquistare” ciò che c’era prima è comprensibile, perché rappresenta anche il tentativo di recuperare sicurezza, stabilità e il progetto di vita che aveva immaginato. Allo stesso tempo, però, è importante considerare che una relazione può funzionare solo se entrambi sono presenti e coinvolti in modo reciproco. Dai comportamenti che descrive, sembra che lui abbia preso una direzione diversa, indipendentemente dalle sue intenzioni o dal suo sentimento.
In situazioni come questa, continuare a inseguire una relazione che l’altro ha già di fatto interrotto può prolungare il dolore e rendere più difficile elaborare la perdita. Può essere molto difficile accettarlo, ma a volte la strada per proteggere sé stessi passa proprio dal riconoscere la realtà della situazione, anche quando non coincide con ciò che si desiderava.
Un caro saluto.
Dott.ssa Gaia Evangelisti, Psicologa.
da ciò che racconta si percepisce quanto questa vicenda le stia causando dolore, disorientamento e difficoltà nel dare un senso ai comportamenti del suo ex partner. Quando una relazione importante si interrompe in modo improvviso, soprattutto dopo progetti condivisi come il matrimonio, è normale cercare spiegazioni e chiedersi come una persona possa cambiare così rapidamente.
Tuttavia, più che un “cambiamento improvviso”, quello che emerge sembra un progressivo distacco emotivo da parte sua, con scelte e comportamenti che hanno di fatto portato alla rottura del legame e alla costruzione di una nuova relazione. Questo può essere vissuto come molto ingiusto e doloroso, soprattutto quando l’altra persona non mostra attenzione, cura o rispetto nel modo in cui gestisce la separazione.
Il desiderio di “riconquistare” ciò che c’era prima è comprensibile, perché rappresenta anche il tentativo di recuperare sicurezza, stabilità e il progetto di vita che aveva immaginato. Allo stesso tempo, però, è importante considerare che una relazione può funzionare solo se entrambi sono presenti e coinvolti in modo reciproco. Dai comportamenti che descrive, sembra che lui abbia preso una direzione diversa, indipendentemente dalle sue intenzioni o dal suo sentimento.
In situazioni come questa, continuare a inseguire una relazione che l’altro ha già di fatto interrotto può prolungare il dolore e rendere più difficile elaborare la perdita. Può essere molto difficile accettarlo, ma a volte la strada per proteggere sé stessi passa proprio dal riconoscere la realtà della situazione, anche quando non coincide con ciò che si desiderava.
Un caro saluto.
Dott.ssa Gaia Evangelisti, Psicologa.
Gentile utente,
capisco quanto sia doloroso e confuso vivere una situazione come quella che descrive. Quando una persona a cui abbiamo affidato amore, fiducia e progetti cambia atteggiamento così rapidamente, è naturale cercare una spiegazione e chiedersi come sia possibile.
Da ciò che racconta, però, non vedo una colpa sua. A volte chi decide di allontanarsi gestisce male il proprio disagio e finisce per ferire profondamente l'altra persona, soprattutto quando non affronta apertamente ciò che sta vivendo.
Capisco il suo desiderio di recuperare il rapporto che avevate prima, ma oggi la priorità dovrebbe essere proteggere sé stessa e prendersi cura della sofferenza che sta attraversando. Solo con il tempo sarà possibile capire se esistono davvero le condizioni per una riconciliazione.
Nel frattempo, cerchi di non misurare il suo valore dai suoi comportamenti attuali: il modo in cui lui si sta comportando parla di lui, non del suo valore come donna e come compagna.
Le auguro di ritrovare presto un po' di serenità.
Un caro saluto,
Dott. Emanuele De Giorgi
capisco quanto sia doloroso e confuso vivere una situazione come quella che descrive. Quando una persona a cui abbiamo affidato amore, fiducia e progetti cambia atteggiamento così rapidamente, è naturale cercare una spiegazione e chiedersi come sia possibile.
Da ciò che racconta, però, non vedo una colpa sua. A volte chi decide di allontanarsi gestisce male il proprio disagio e finisce per ferire profondamente l'altra persona, soprattutto quando non affronta apertamente ciò che sta vivendo.
Capisco il suo desiderio di recuperare il rapporto che avevate prima, ma oggi la priorità dovrebbe essere proteggere sé stessa e prendersi cura della sofferenza che sta attraversando. Solo con il tempo sarà possibile capire se esistono davvero le condizioni per una riconciliazione.
Nel frattempo, cerchi di non misurare il suo valore dai suoi comportamenti attuali: il modo in cui lui si sta comportando parla di lui, non del suo valore come donna e come compagna.
Le auguro di ritrovare presto un po' di serenità.
Un caro saluto,
Dott. Emanuele De Giorgi
Salve buon pomeriggio, secondo me lei dovrebbe per prima cosa ripristinare un suo equilibrio e trovare un suo spazio. Per poi vedere se vuole riprendere questo tipo di rapporto. In ogni caso è difficile stabilire se questa sua richiesta avrà successo, in quanto dipende anche dalle volontà dell'altra persona. Sicuramente può iniziare con l'esplorare le sue ansia e paura per trovare un po' di necessità e nell'eventualità riuscisse ad avere dei contatti con lui, solo successivamente, iniziare una terapia di coppia se entrambi disposti.
Grazie per aver condiviso una situazione che comprensibilmente sta generando dolore, confusione e forte attivazione emotiva.
Da ciò che descrive emergono diversi elementi: una rottura della fiducia nella relazione, comportamenti ambivalenti da parte del partner (pause, riavvicinamenti, poi distanza), e soprattutto una forte ferita legata alla sensazione di essere stata esclusa, non tutelata e non considerata nei momenti di maggiore vulnerabilità personale.
Quando una relazione attraversa tradimenti, rotture e successive riconfigurazioni del legame senza un reale chiarimento, è frequente che si crei una forte oscillazione tra speranza di recupero e dolore per la perdita. Questo può rendere difficile elaborare la fine della relazione e mantenere confini emotivi stabili.
Rispetto alla domanda “come può cambiare una persona in così poco tempo”, spesso non si tratta di un cambiamento improvviso della persona, ma dell’emergere di dinamiche relazionali già presenti o di scelte che portano a ridefinire priorità e legami affettivi.
Per quanto riguarda la possibilità di “riconquistare il rapporto precedente”, è importante distinguere tra il desiderio emotivo di recuperare ciò che si è vissuto e la realtà della relazione attuale. Una relazione può riprendere solo se esiste una volontà reciproca di ricostruzione, basata su rispetto, chiarezza e continuità, elementi che al momento, da ciò che descrive, sembrano non essere presenti.
In queste situazioni, il rischio è quello di rimanere legati non tanto alla relazione attuale, ma all’idea della relazione come era prima, con conseguente aumento della sofferenza.
Può essere utile, anche se difficile, iniziare a spostare il focus dal “recuperare il legame” al “tutelare il proprio benessere emotivo”, eventualmente anche attraverso un periodo di distanza reale e protetta, utile per riorientarsi e ridurre l’attivazione emotiva.
Se il dolore e la confusione dovessero persistere, un supporto psicologico potrebbe essere utile per elaborare la perdita e lavorare sul distacco emotivo.
Resto a disposizione.
Filomena Guida
Da ciò che descrive emergono diversi elementi: una rottura della fiducia nella relazione, comportamenti ambivalenti da parte del partner (pause, riavvicinamenti, poi distanza), e soprattutto una forte ferita legata alla sensazione di essere stata esclusa, non tutelata e non considerata nei momenti di maggiore vulnerabilità personale.
Quando una relazione attraversa tradimenti, rotture e successive riconfigurazioni del legame senza un reale chiarimento, è frequente che si crei una forte oscillazione tra speranza di recupero e dolore per la perdita. Questo può rendere difficile elaborare la fine della relazione e mantenere confini emotivi stabili.
Rispetto alla domanda “come può cambiare una persona in così poco tempo”, spesso non si tratta di un cambiamento improvviso della persona, ma dell’emergere di dinamiche relazionali già presenti o di scelte che portano a ridefinire priorità e legami affettivi.
Per quanto riguarda la possibilità di “riconquistare il rapporto precedente”, è importante distinguere tra il desiderio emotivo di recuperare ciò che si è vissuto e la realtà della relazione attuale. Una relazione può riprendere solo se esiste una volontà reciproca di ricostruzione, basata su rispetto, chiarezza e continuità, elementi che al momento, da ciò che descrive, sembrano non essere presenti.
In queste situazioni, il rischio è quello di rimanere legati non tanto alla relazione attuale, ma all’idea della relazione come era prima, con conseguente aumento della sofferenza.
Può essere utile, anche se difficile, iniziare a spostare il focus dal “recuperare il legame” al “tutelare il proprio benessere emotivo”, eventualmente anche attraverso un periodo di distanza reale e protetta, utile per riorientarsi e ridurre l’attivazione emotiva.
Se il dolore e la confusione dovessero persistere, un supporto psicologico potrebbe essere utile per elaborare la perdita e lavorare sul distacco emotivo.
Resto a disposizione.
Filomena Guida
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