Esperienze
"C’è una forza vitale in ogni individuo che, se liberata, gli permette di fiorire e di diventare la versione migliore di sé." (C. Rogers)
Questa visione guida il mio lavoro: credo che ogni persona possieda le risorse necessarie per superare i momenti di fragilità, a patto di ritrovare l'equilibrio tra i propri pensieri e il proprio corpo.
La mia identità professionale nasce da un percorso multidisciplinare: la specializzazione in Neuropsicologia e Psicologia Scolastica mi permette di intervenire con rigore clinico sui processi cognitivi ed emotivi. La mia precedente Laurea in Scienze Motorie e la specializzazione in Psicologia dello sport arricchisce il mio metodo, permettendomi di integrare la mente e il corpo in modo armonico e completo. L'obiettivo di ogni mio percorso è cercare soluzioni pratiche e concrete per migliorare il benessere percepito e ottenere equilibrio a livello psicofisico.
Di cosa mi occupo
Neuropsicologia dell'Età Evolutiva: Supporto bambini, ragazzi e famiglie nelle sfide dello sviluppo. Mi occupo:
di valutazione e potenziamento per ADHD, disturbi dell'apprendimento
gestione emotiva,
disabilità intellettive,
Parent Training per aiutare i genitori a comprendere e gestire i comportamenti dei figli.
Psicologia dello Sport & Performance:
Grazie alla doppia competenza (Psicologia + Scienze Motorie), offro un supporto unico ad atleti e società sportive:
Sviluppo del "flow" e della fiducia nelle proprie capacità.
Alleniamo la mente con tecniche specifiche di Goal-setting (definizione degli obiettivi), Self-talk (dialogo interno positivo), Visualizzazione e tecniche di rilassamento.
Gestione dell'ansia da prestazione.
Recupero post-infortunio: supporto psicologico per gestire la riabilitazione, superare la paura della recidiva e ottimizzare il rientro all’attività.
Supporto Clinico per Adulti: Uno spazio sicuro e non giudicante per affrontare ansia, stress, calo dell'umore e momenti di cambiamento personale e professionale, migliorando la consapevolezza di sé e l'equilibrio psicofisico.
Metodologia Integrata Mente-Corpo
Credo in un approccio che non si limiti alla parola. Integro nella mia pratica clinica:
Mindfulness e tecniche di rilassamento.
Consapevolezza corporea derivata dalla mia esperienza in Yoga e Pilates.
Interventi di psicomotricità per il supporto evolutivo.
Se senti che è il momento di ritrovare il tuo equilibrio, sarò lieta di accompagnarti in questo percorso. Puoi prenotare una seduta direttamente dal calendario o scrivermi per un primo breve contatto conoscitivo.
Aree di competenza principali:
- Psicologia dell'età evolutiva
- Neuropsicologia del benessere e salute mentale
- Psicologia sportiva
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Tipologia di visite
Foto e video
Pagamento online accettato
Risparmia tempo prima della visita.
Prestazioni e prezzi
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Consulenza online
60 € -
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Colloquio di coppia
60 € -
-
Colloquio psicologico età evolutiva
60 € -
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Colloquio psicologico familiare
80 € -
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Colloquio psicologico online
60 € -
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Indirizzo
Consulenza online
Disponibilità
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Modalità di pagamento (visite private)
- Pagamento online accettato
- Bonifico
- Bonifico istantaneo
- Carta di credito
Telefono
Convenzioni assicurative non attive
Questo dottore accetta solo pazienti privati. Verrà richiesto un pagamento da parte tua per la prestazione o puoi ricercare un altro dottore che abbia una convenzione con la tua assicurazione
Recensioni
4 recensioni
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V
Veronica
Ho avuto il piacere di intraprendere e portare a termine un percorso psicologico che mi ha aiutato ad elaborare situazioni irrisolte e mi ha dato gli strumenti per gestire meccanismi mentali poco salutari.
Dicono che non sia facile trovare lo psicologo giusto, ma io sono stata fortunata: buona la prima.
Ho seguito anche un percorso di psicologia sportiva, che mi ha aiutato molto non solo nello sport, ma anche nella vita quotidiana.
Una delle cose che ho apprezzato di più è stato l’approccio pratico della dottoressa: ti porta a lavorare per obiettivi concreti e questo permette di vedere davvero i propri progressi, seduta dopo seduta. Sono grata per il supporto ricevuto e per gli strumenti che oggi porto con me nella vita di tutti i giorni.• Studio di consulenza online - Dr.ssa Miriam Strummiello • Altro •
Dott.ssa Miriam Strummiello
Grazie per questo bellissimo feedback! Il merito di questi progressi è soprattutto della sua determinazione e costanza nel mettere in pratica gli strumenti appresi. Leggere le sue parole e sapere che il nostro percorso orientato a obiettivi concreti le abbia fornito strumenti utili per la quotidianità è una grande soddisfazione. Le auguro il meglio per il suo cammino futuro!
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C
Claudia
Ho avuto un’esperienza molto positiva con la dottoressa Strummiello. Mi sono sentita accolta e ascoltata fin dal primo incontro, senza mai sentirmi giudicata. È una professionista empatica, preparata e capace di mettere a proprio agio anche nei momenti più delicati.
Grazie al suo supporto ho acquisito maggiore consapevolezza e strumenti concreti per affrontare le difficoltà quotidiane. Consiglio sinceramente il suo percorso a chiunque stia cercando un aiuto competente e umano.• Studio di consulenza online - Dr.ssa Miriam Strummiello • consulenza online •
Dott.ssa Miriam Strummiello
La ringrazio. Sapere di averla fatta sentire accolta e non giudicata, soprattutto nei momenti più delicati è per me fondamentale. La sua fiducia e il suo impegno sono stati determinanti. Felice di averla aiutata a raggiungere una maggiore consapevolezza. Un caro saluto
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S
S.T
Dottoressa molto gentile e competente. Mi ha fatto sentire realmente ascoltato e mi ha aiutato a cambiare approccio verso alcuni aspetti della mia vita che mi creavano non pochi problemi.
• Studio di consulenza online - Dr.ssa Miriam Strummiello • colloquio psicologico online •
Dott.ssa Miriam Strummiello
La ringrazio vivamente per la fiducia. Riuscire a cambiare prospettiva e approccio di fronte a difficoltà richiede una grande apertura e un grande impegno, il merito è soprattutto della sua determinazione. Sono felice di averla aiutata in questo processo e che questo percorso l'abbia aiutata a superare dinamiche complesse. Le auguro di proseguire in questa direzione. Un saluto
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S
S. L.
La Dott.ssa Strummiello mi ha fatto sentire da subito a mio agio, accogliente, gentile e molto preparata.
• Altro • Altro •
Dott.ssa Miriam Strummiello
Grazie di cuore per le sue bellissime parole. Per me è fondamentale che ogni paziente si senta accolto e a proprio agio fin dal primo momento. Un caro saluto
Risposte ai pazienti
ha risposto a 8 domande da parte di pazienti di MioDottore
Le scrivo per farle un riassunto lucido e cronologico della dinamica relazionale che sto vivendo con
Le scrivo per farle un riassunto lucido e cronologico della dinamica relazionale che sto vivendo con il mio partner, che mi ha portata a sperimentare un profondo stato di ansia. La nostra frequentazione inizia bene, con forte interesse, intesa, desiderio di vedersi, complicità e attenzione. Tuttavia, prima di stare con me, lui manteneva un legame virtuale ambiguo con un’amica del gruppo. Entrambi si erano riservati un nomignolo ("Salamino" e "Salamina"), che hanno mantenuto anche dopo l'inizio della nostra storia. Quando ho chiesto spiegazioni, sono stata liquidata con frasi come: "Lei è solo una conoscente, il nomignolo non è importante, è solo uno scherzo". Nonostante avessi mostrato il mio malessere, loro hanno continuato a chiamarsi così tramite messaggi, sebbene fossero entrambi impegnati. Circa quattro mesi dopo, questa amica – nel frattempo ritornata single – si è seduta davanti a noi in mini dress, flirtando apertamente con un altro amico. Il mio partner si è irrigidito fisicamente e mi ha abbracciata in modo gelido; non mi guardava e teneva lo sguardo fisso sulle gambe di lei. Quando in seguito ho espresso il mio dolore per quella scena, unito al fastidio per il nomignolo, mi ha accusata di essere gelosa, eccessiva e instabile, tanto da portarmi a dubitare di me stessa e a credere che avesse ragione lui. È rimasto estremamente distaccato con me per tutto il periodo successivo, durante il quale abbiamo discusso moltissimo a causa di queste ambiguità; si è mostrato più sereno e sollevato solo quando lei si è finalmente rifidanzata. Subito dopo quel lungo periodo di freddezza, durante una vacanza, ha iniziato a chiamarmi "Amorina" di persona, ma questo slancio affettuoso è durato solo il tempo del viaggio. Trascorre un altro anno di alti e bassi. Lo scorso settembre, su sua richiesta, andiamo a convivere prendendo una casa in affitto. Da aprile di quest'anno, lui ha iniziato a fare delle trasferte lavorative all'estero per sua esplicita volontà. Con la convivenza, la sfera sessuale è precipitata, diventando meccanica e unilaterale. Lui si stende a occhi chiusi, immobile, e aspetta che io lo baci e lo faccia eccitare. Se non ottiene sesso orale sbuffa per farmi, non fa nulla per creare atmosfera e va a masturbarsi in bagno. Il giorno successivo, sistematicamente, mi colpevolizza accusandomi di non voler soddisfare i suoi bisogni. In passato, inoltre, durante un litigio mi ha minacciata di lasciarmi accusandomi di "violenza verbale", quando in realtà stavo solo chiedendo con insistenza che rispondesse a una mia domanda. Ieri gli ho inviato un messaggio chiedendo baci, sesso condiviso e reciprocità. Lui, che ora si trova all'estero, ha risposto ignorando completamente il mio dolore, accusandomi di non accettarlo e di volerlo lasciare. Ha concluso dicendo: "Io credo di fare quello che posso, non credo di poter cambiare". Dopo il mio ultimo messaggio, ha smesso di rispondermi e ora è sparito nel silenzio. Come posso fare per creare confini invalicabili? Ad oggi credo che questo modo altalenante di "amare"non sia sano.
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Gentilissima,
La ringrazio per aver condiviso la sua storia in modo così lucido, dettagliato e coraggioso. Leggendo la cronologia degli eventi che ha descritto, emerge con grande chiarezza il carico di sofferenza, confusione e ansia che questa dinamica relazionale le sta provocando.
Il fatto che lei stessa definisca questo modo di amare "non sano" dimostra che, nonostante i tentativi del partner di farla dubitare delle sue percezioni (una dinamica che spesso porta a sentirsi "sbagliate" o esagerate), lei ha conservato una parte alleata di se stessa che riconosce dove finisce il compromesso e dove inizia il compromesso di sé. I comportamenti di distacco, la colpevolizzazione, l'ambiguità e la svalutazione dei suoi bisogni affettivi e sessuali sono segnali importanti che meritano di essere ascoltati e approfonditi.
La sua domanda finale è fondamentale: "Come posso fare per creare confini invalicabili?"
Questo è esattamente il fulcro del lavoro terapeutico. Creare confini non significa solo dire dei "no" all'altro, ma prima di tutto riscoprire il proprio valore, radicarsi nelle proprie certezze e imparare a proteggere il proprio benessere emotivo, specialmente quando l'altro usa il silenzio come punizione.
Se sente il desiderio di esplorare questa situazione in uno spazio sicuro, protetto e privo di giudizio, le propongo di fissare un primo colloquio conoscitivo. Insieme potremo dare un nome a queste dinamiche e iniziare a lavorare concretamente sulle sue risorse per aiutarla a ritrovare la serenità e la stabilità che merita.
Un caro saluto,
Dott.ssa Miriam Strummiello
Salve dottori, sono una ragazza di 25 anni, ho avuto una relazione di tre anni circa con una persona
Salve dottori, sono una ragazza di 25 anni, ho avuto una relazione di tre anni circa con una persona piu grande di 21 anni di differenza..diciamo che sono stata io a prendere la decisione perché purtroppo non andavano più le cose tra noi, non mi sentivo ascoltata, non riuscivamo neanche a comunicare, anche per delle piccole cose, io volevo il parlare, cercavo il confronto ma lui niente, non voleva neanche mai iniziare, poi altre cose tra cui stessi conportamente, like sui social a foto di ragazze che si mettono in mostra, e io cercavo di chiedergli se poteva evitare ma nulla..ora nonostante ci siamo lasciati abbiamo continuato a vederci, ora lui ha iniziato da un pò a lavorare dove sono io, quindi lavoriamo anche insieme, purtroppo per il fatto "gelosia" o like, può essere che sia io? Cioè mi accorgo che magari lui mi ripeteva sempre che era una cosa normale, ma a me dava fastidio e non riuscivo a passarci sopra..io so come sono, magari non ho una grande autostima, però so di essere una brava persona, carina, e che sa essere a modo ecco, ora dovrà iniziare una ragazza a lavorare con noi e io non so perché ho subito pensato a lui, e a come possa guardarla, soprattutto ora che essendo "libero" potrebb farlo, o provarci ecco..volevo capire perché si attiva dentro tipo un meccanismo di "pensieri" e paure, come se la mia testa vada in modalità "allarme" perché pensa che lui possa guardarle il dietro o insomma provarci, nonostante magari io sappia di essere "meglio" diciamo..come faccio a non avere questi pensieri e paranoie? Come lo supero, ho paura di non riuscire a superarlo, e ad avere questo tipo di "problema" con altri magari..
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Gentilissima,
innanzitutto la ringrazio per aver condiviso una situazione così delicata e dolorosa. È del tutto comprensibile che si trovi in questo stato di "allarme"; la fine di una relazione porta con sé un processo di elaborazione simile a un lutto, e dover condividere quotidianamente lo spazio lavorativo con il proprio ex rende questo percorso decisamente più complesso e faticoso.
I pensieri che sperimenta oggi non indicano che lei sia "sbagliata", ma sono il segnale di ferite passate (la mancanza di ascolto, i comportamenti sui social che le davano fastidio) che cercano ancora protezione. Quando il comportamento di un partner mina la nostra sicurezza, la mente tende a restare in uno stato di ipervigilanza per evitare di soffrire ancora.
Per superare questo blocco e fare in modo che queste dinamiche non si ripresentino in futuro, è importante spostare il focus dalle azioni del suo ex alla sua serenità personale, imparando a gestire i pensieri intrusivi e a ricostruire una solida autostima.
Se lo desidera, sono a sua disposizione per iniziare un percorso personalizzato. Insieme potremo esplorare l'origine di queste paure e trovare gli strumenti pratici per disinnescare l'ansia, definire confini sani sul posto di lavoro e permetterle di guardare al futuro con maggiore serenità e fiducia in se stessa.
Un caro saluto.
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