Leggendo varie domande ho deciso di chiedere un consiglio. 1 anno fa ho conosciuto un ragazzo, dolce
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Leggendo varie domande ho deciso di chiedere un consiglio. 1 anno fa ho conosciuto un ragazzo, dolce, bello, intelligente. Mi ha corteggiata tantissimo fino a che abbiamo iniziato una relazione. Voleva una vera storia da me, voleva conoscere la mia famiglia, far parte della mia vita. Pian piano come ci stringevamo sempre di più, spariva improvvisamente per poi tornare dicendomi che gli mancavo. Fino ad un mese fa che ci siamo avvicinati davvero molto, dopo aver passato una bellissima serata, la mattina ci siamo svegliati con il sorriso in faccia entrambi, pensando già a quando ci saremmo visti di nuovo.. Ma è stata l ultima volta che l ho visto. Ha evitato le mie telefonate e si rifiuta di vedermi. Sono andata nel panico pensando che avesse un altra, ma non c'è nessuno. Dice di non volermi più vedere perché per me non prova niente. Sta facendo un percorso da uno psicologo per i vari traumi che ha avuto durato l infanzia per via del rapporto che ha con i genitori, in più ha accusato molto la pandemia, vive da solo, i lavoro che sta diventando un problema perché sono 5 mesi che non ha un giorno libero e non ne può più di questa situazioni, fa pensieri brutti come il suicidio, o dire che lui è un maledetto perché fa appassire tutto ciò che ha intorno. Non riesco a credere che non gli interessa niente di me perché appena mi vedeva gli brillavano gli occhi, e ne ha fatte troppe pur di volermi! non riesco a capire che gli stia passando per la testa, non so come aiutarlo o come riconquistarlo. Ha fatto di tutto pur di avermi e ora che mi vede coinvolta, all improvviso mi dice che non gli interesso. Ha avuto altre 2 storie importanti che sono finite per via delle sue ex che entrambe l hanno tradito. Viviamo in 2 piccoli paesi e si sa sempre tutto di tutti e ogni cosa che mi ha raccontato non mi ha mai mentito. Non so più cosa pensare e fare
Dalle sue parole sembra attraversare un momento davvero particolare che meriterebbe di essere condiviso. I suoi vissuti, anch'essi così importanti e delicati, necessiterebbero di essere ascoltati e approfonditi in un contesto terapeutico, certamente un percorso psicologico la aiuterebbe a fare chiarezza e ad affrontare questo momento. La psicoterapia è prima di tutto un viaggio, un'esplorazione di noi stessi con la compagnia di qualcuno a cui affidarsi e su cui poter contare che può aiutarci a conoscerci meglio, a sondare parti di noi emozioni, pensieri, prospettive ancora sconosciuti che è arrivato il momento di incontrare. Le suggerisco di valutare l'inizio di un percorso di terapia con la compagnia di qualcuno che si sintonizzi al meglio con le sue necessità e aspettative, in caso mi trova disponibile ad riceverla (attraverso la video-consulenza online) e, se mi permette, la invito con piacere a ritagliarsi qualche minuto per leggere la mia descrizione presente su questa piattaforma e farsi una prima idea di me del mio approccio; se la lettura le piacerà e se la motiverà a mettersi in gioco (scegliere di affrontare il nostro dolore è una scelta molto coraggiosa e una scommessa su noi stessi!), mi troverà felice di accoglierla. Resto a sua disposizione e, se vuole, la aspetto. Un gentile saluto
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Salve, mi spiace molto per la situazione ed il disagio espresso.
Comprendo quanto possa essere difficile per lei convivere con questa situazione da lei riportata pertanto ritengo fondamentale che lei intraprenda un percorso psicologico per indagare cause origini e fattori di mantenimento dei suoi sintomi e trovare strategie utili per fronteggiare le situazioni particolarmente problematiche onde evitare che la situazione possa irrigidirsi ulteriormente.
Cordialmente, dott FDL
Comprendo quanto possa essere difficile per lei convivere con questa situazione da lei riportata pertanto ritengo fondamentale che lei intraprenda un percorso psicologico per indagare cause origini e fattori di mantenimento dei suoi sintomi e trovare strategie utili per fronteggiare le situazioni particolarmente problematiche onde evitare che la situazione possa irrigidirsi ulteriormente.
Cordialmente, dott FDL
Gentile Utente, mi dispiace molto per la sofferenza che sta vivendo. Il fatto che sia qui a formulare la sua richiesta per lui denota quanto questo ragazzo sia importante e quanto questa relazione sia significativa per lei. Al contempo, a prescindere dalla sua percezione e dai suoi desideri, le dinamiche di coppia sono definite dall'incontro di entrambe le parti, dalla volontà e dalle possibilità di entrambi. Oltre ad accennare dei comportamenti del ragazzo in questione e a riportare alcuni eventi relativi alla sua storia di vita, scrive che egli ha intrapreso un percorso di supporto psicologico: ha quindi una risorsa importante a cui attingere. Mi chiedo se Lei può dire o fare lo stesso. Ritengo certamente utile approfondire quanto ha scritto in uno spazio e un tempo adeguato per riservare innanzitutto a Sé stessa l'attenzione che ora rivolge all'altro. Resto a sua disposizione, dott.ssa Valentina Cecchi
Salve, prima di tutto mi dispiace per la situazione che sta vivendo. Scrive di essere confusa e dispiaciuta per la situazione che si è venuta a creare, quindi credo che un percorso psicologico possa aiutarla a gestire meglio il disagio che descrive. Ci rifletta.
Buona giornata.
Dott. Fiori
Buona giornata.
Dott. Fiori
Salve. A volte, ci può essere più interesse alla conquista della persona che alla relazione con la persona. E, raggiunto l'obiettivo della conquista, può calare l'interesse. Sono situazioni che causano confusione e sofferenza in chi le subisce. Valuti la possibilità di intraprendere un percorso psicoterapeutico che possa sostenerla e aiutarla a fare chiarezza su ciò che ha vissuto e sta vivendo in questo momento della sua vita. Distinti saluti
Gentile utente,
la sua sofferenza e il suo disorientamento sono più che comprensibili. L'uomo di cui parla probabilmente sta affrontando un percorso in cui fa i conti con il passato. Potrebbe essere spaventato dalla relazione e il suo allontanamento dovuto proprio al suo interesse e al "pericolo" che diventi qualcosa di serio. Non è detto che sia possibile per lei aiutarlo o riconquistarlo. Sta a lui imparare pian piano a non distruggere le relazioni sul nascere. A lei invece sta il compito di non rimanere troppo a lungo appesa a questa situazione. Valuti la possibilità di richiedere la consulenza di un professionista.
Resto a disposizione, anche online. Dott.ssa Franca Vocaturi
la sua sofferenza e il suo disorientamento sono più che comprensibili. L'uomo di cui parla probabilmente sta affrontando un percorso in cui fa i conti con il passato. Potrebbe essere spaventato dalla relazione e il suo allontanamento dovuto proprio al suo interesse e al "pericolo" che diventi qualcosa di serio. Non è detto che sia possibile per lei aiutarlo o riconquistarlo. Sta a lui imparare pian piano a non distruggere le relazioni sul nascere. A lei invece sta il compito di non rimanere troppo a lungo appesa a questa situazione. Valuti la possibilità di richiedere la consulenza di un professionista.
Resto a disposizione, anche online. Dott.ssa Franca Vocaturi
Salve, la confusione e lo smarrimento che descrive sono comprensibili dato il momento che sta vivendo. La persona di cui parla ora è ingaggiata in un lavoro su di sé, potrebbe essere utile anche a lei trovare uno spazio di espressione e di sostegno. Resto a disposizione in tal senso. Buona giornata
Buongiorno, sta evidentemente attraversando un momento di dolorosi dubbi che, per quanto inevitabili ogni tanto nella vita di tutti, possono talvolta essere fonte di angoscia e disperazione e si può avere la sensazione di esserne sovrastati. Se si sente in questo modo potrebbe essere utile un confronto con uno psicologo che la aiuti ad attraversare questo momento difficile. Se ne sente il bisogno e ne ha la possibilità non esiti a chiedere un colloquio dal quale potrebbe ricavare sollievo e una maggior comprensione di quello che sta vivendo. Rimango a disposizione, anche da remoto, nel caso in cui desideri parlarne più approfonditamente. Un cordiale saluto. Dott. Riccardo Salvoldi
Salve, comprendo la frustrazione di dover accettare una situazione del genere, però dovrebbe cercare delle situazioni che le permettano di sperimentare un benessere duraturo e non solo legato al momento. Potrebbe esplorare questi aspetti di sè con un suo spazio terapeutico. Magari chiarendosi degli aspetti potrà mettere in campo nuove strategie per le relazioni future.
Dott.ssa Antonella Abate
Dott.ssa Antonella Abate
Gentile utente,
È una situazione complicata e dolorosa! La confusione che sente è comprensibile perché questa persona sembrerebbe mandare messaggi contrastanti tra ciò che dice e ciò che fa, tra ciò che sente e ciò che dice.
La coinvolge e poi la allontana.
Certo, in questo momento di vita sembra che lui sia immerso in molte difficoltà e questo non getta buoni presupposti per poter impostare una buona relazione con un partner.
Possono esserci moltissimi motivi che possono rendere le persone indisponibili ad una relazione, e approfondirli magari può aiutarla a comprendere meglio quest’uomo, ma è ancora più importante che lei comprenda se stessa, i suoi bisogni e le sue aspettative e che non li metta da parte.
Non è affatto facile stare all’interno di una relazione dove ci viene chiesto di esserci ad intermittenza, di annullarci a comando, di rispettare il bisogno di lontananza dell’altro.
Rischia di diventare una relazione dove è solo l’altra persona ad essere presente pur nella sua assenza, nella sua testa, che si riempie di perché, mentre lei quasi senza accorgersi, inizia a relegare i suoi bisogni in un angolino.
E infatti parla molto poco di sé nella sua lettera, concentrata come è a rendere presente il fuggitivo!
Ecco, questo potrebbe essere un punto da cui partire per affrontare la confusione e per elaborare la sofferenza che genera il sentirsi esclusi improvvisamente da una persona a cui si è legati.
È una situazione complicata e dolorosa! La confusione che sente è comprensibile perché questa persona sembrerebbe mandare messaggi contrastanti tra ciò che dice e ciò che fa, tra ciò che sente e ciò che dice.
La coinvolge e poi la allontana.
Certo, in questo momento di vita sembra che lui sia immerso in molte difficoltà e questo non getta buoni presupposti per poter impostare una buona relazione con un partner.
Possono esserci moltissimi motivi che possono rendere le persone indisponibili ad una relazione, e approfondirli magari può aiutarla a comprendere meglio quest’uomo, ma è ancora più importante che lei comprenda se stessa, i suoi bisogni e le sue aspettative e che non li metta da parte.
Non è affatto facile stare all’interno di una relazione dove ci viene chiesto di esserci ad intermittenza, di annullarci a comando, di rispettare il bisogno di lontananza dell’altro.
Rischia di diventare una relazione dove è solo l’altra persona ad essere presente pur nella sua assenza, nella sua testa, che si riempie di perché, mentre lei quasi senza accorgersi, inizia a relegare i suoi bisogni in un angolino.
E infatti parla molto poco di sé nella sua lettera, concentrata come è a rendere presente il fuggitivo!
Ecco, questo potrebbe essere un punto da cui partire per affrontare la confusione e per elaborare la sofferenza che genera il sentirsi esclusi improvvisamente da una persona a cui si è legati.
Buonasera, penso che al momento attuale, rivolgersi ad uno psicologo potrebbe esserle di aiuto per fare chiarezza e avere maggiore comprensione del periodo e della difficoltà che sta vivendo. Un saluto, Dott. Alessandro D'Agostini
Salve carissima utente
Una brutta faccenda, senza dubbio molto dolorosa. Mi dispiace molto per lei e per quanto ha investito su questa relazione che dal suo racconto sembra che apparisse inizialmente proprio come "quella giusta", quindi ancor più difficile tollerarne l'epilogo.
I problemi riferiti dal suo partner circa se stesso possono senz'altro portare una instabilità delle scelte che, tra l'altro, potrebbe ripetersi anche se facesse ritorno da lei, vuol dire che potrebbe di tanto in tanto vedere in lei il nemico, oppure colei che è imperfetta, sentire un giorno amore e quello dopo indifferenza. Per questo risponderle cosa fare è impossibile, la corteccia cerebrale, la parte razionale del cervello, dovrebbe indicare di escludere tentativi inutili per non avviare una relazione di sofferenze periodiche, ma sappiamo che chi è innamorato difficilmente si arrende anche perché la lontananza fa troppo male.
Potrebbe quindi pensare cosa è disposta a sopportare e quale è il suo limite. Fatto questo, se avesse individuato un margine di tolleranza in se stessa, allora potrebbe proporre al suo partner di continuare a sentirsi per amicizia e attendere la sua risposta.
In bocca al lupo
Dott.ssa Tiziana Vecchiarini
Una brutta faccenda, senza dubbio molto dolorosa. Mi dispiace molto per lei e per quanto ha investito su questa relazione che dal suo racconto sembra che apparisse inizialmente proprio come "quella giusta", quindi ancor più difficile tollerarne l'epilogo.
I problemi riferiti dal suo partner circa se stesso possono senz'altro portare una instabilità delle scelte che, tra l'altro, potrebbe ripetersi anche se facesse ritorno da lei, vuol dire che potrebbe di tanto in tanto vedere in lei il nemico, oppure colei che è imperfetta, sentire un giorno amore e quello dopo indifferenza. Per questo risponderle cosa fare è impossibile, la corteccia cerebrale, la parte razionale del cervello, dovrebbe indicare di escludere tentativi inutili per non avviare una relazione di sofferenze periodiche, ma sappiamo che chi è innamorato difficilmente si arrende anche perché la lontananza fa troppo male.
Potrebbe quindi pensare cosa è disposta a sopportare e quale è il suo limite. Fatto questo, se avesse individuato un margine di tolleranza in se stessa, allora potrebbe proporre al suo partner di continuare a sentirsi per amicizia e attendere la sua risposta.
In bocca al lupo
Dott.ssa Tiziana Vecchiarini
Gentile utente, le sue parole sono cariche di smarrimento e di dolore. Lei ha chiaramente investito in questa relazione, ha deciso di mettere in gioco i propri sentimenti, e il comportamento di questo ragazzo le sta procurando delle ferite importanti. Sapere quali sono le motivazioni profonde che lo spingono ad agire così, senza aver avuto con lui un confronto profondo e diretto, non mi è possibile. Però potrei consigliarle di esplorare a fondo come si sente lei, quali sono le sue aspettative e i suoi desideri, magari con l'aiuto di un professionista che possa guidarla nel recuperare un po' di benessere.
Dott.ssa Jessica Maranza
Dott.ssa Jessica Maranza
Buonasera, la sua confusione è comprensibile, questa relazione potrebbe essere paragonata ad una montagna russa emotiva, dove si susseguono emozioni positive e ricerca di vicinanza del suo partner ed emozioni negative accompagnate da rifiuto e distacco. Mi verrebbe da chiederle: Cosa ricerca in un compagno che riesce a "esserci" al 50%? La risposta a questa e a numerose altre domande potrebbe ottenerle, attraverso un percorso psicoterapeutico, che la guidi verso una maggiore conoscenza di sé e delle dinamiche che si attivano in una relazione di coppia.
Cordiali saluti,
Dott.ssa Elisa Lai
Cordiali saluti,
Dott.ssa Elisa Lai
Buonsera,
é comprensibile che attraverso dinamiche di "mordi e fuggi" ci si ritrovi ad essere disorientati, maggiormente coinvolti e a non capire cosa davvero provi l'altro. Tutto questo viene validato ancor di più da spiegazioni o giustificazioni dovute a traumi, eventi particolari.
La pandemia cosi come l'infanzia e i suoi relativi periodi difficili mettono a dura prova il percorso esistenziale di ogni individuo.
Ad ogni modo non è possibile credere di riuscire a interpretare le azioni di una persona soltanto leggendo della sua disavventura.
Quello che posso consigliarle è guardare dentro sé stessa, accettando che nonostante il luccichio degli occhi, le belle parole, i ritorni; le azioni del suo compagno restano quelle di una persona che non ha ancora ben chiaro cosa vuole per se stesso ed accettare che non è suo compito aiutarlo a superare questo momento difficile, specialmente perchè non le ha chiesto una mano.
Cordialmente.
é comprensibile che attraverso dinamiche di "mordi e fuggi" ci si ritrovi ad essere disorientati, maggiormente coinvolti e a non capire cosa davvero provi l'altro. Tutto questo viene validato ancor di più da spiegazioni o giustificazioni dovute a traumi, eventi particolari.
La pandemia cosi come l'infanzia e i suoi relativi periodi difficili mettono a dura prova il percorso esistenziale di ogni individuo.
Ad ogni modo non è possibile credere di riuscire a interpretare le azioni di una persona soltanto leggendo della sua disavventura.
Quello che posso consigliarle è guardare dentro sé stessa, accettando che nonostante il luccichio degli occhi, le belle parole, i ritorni; le azioni del suo compagno restano quelle di una persona che non ha ancora ben chiaro cosa vuole per se stesso ed accettare che non è suo compito aiutarlo a superare questo momento difficile, specialmente perchè non le ha chiesto una mano.
Cordialmente.
Buongiorno cara! lo stile relazionale vissuto durante l'infanzia se non "positivo", può incidere sulle future relazioni. Fantastico è che questo ragazzo stia già facendo un percorso terapeutico, perché in questo modo potrà se vorrà, trovare una soluzione ai problemi che presenta.
Buongiorno, accade a volte che qualcuno ci attiri a sè e dopo esserci riuscito si allontani o addirittura scompaia nel nulla: il disagio che si sperimenta in casi del genere è violento perchè il rifiuto sociale attiva nel cervello gli stessi percorsi neurali del dolore fisico. Indubbiamente, si tratta di un modo di gestire i problemi - quello di negarsi o sparire nel nulla - che denota grandi difficoltà di relazione, spesso esito di stili di attaccamento disfunzionali, ovvero di relazioni affettive poco soddisfacenti con quelli che la psicologia contemporanea definisce caregiver, cioè i genitori o comunque chi si è preso cura di noi durante l’infanzia. Il dolore emotivo, quando viene sperimentato in fasi molto precoci, tende a creare degli schemi che poi tendiamo a replicare.
A prescindere dalle difficoltà di questo ragazzo e delle motivazioni profonde che ne possono determinare il comportamento, sarebbe importante - per lei - riuscire a elaborare la sua delusione in modo da lasciarsi la possibilità di aprirsi al nuovo con la migliore disposizione.
Un caro saluto
A prescindere dalle difficoltà di questo ragazzo e delle motivazioni profonde che ne possono determinare il comportamento, sarebbe importante - per lei - riuscire a elaborare la sua delusione in modo da lasciarsi la possibilità di aprirsi al nuovo con la migliore disposizione.
Un caro saluto
In un contesto psicologico sistemico relazionale, potremmo analizzare questa situazione considerando i diversi livelli di interazione presenti. Da un lato, c'è il livello individuale del ragazzo, con le sue esperienze passate, i traumi dell'infanzia, il lavoro stressante e i pensieri negativi che lo portano a dubitare delle sue relazioni. Questo potrebbe aver influenzato il suo comportamento contraddittorio e la sua paura di aprirsi emotivamente.
Allo stesso tempo, c'è il livello della relazione tra te e lui. È importante considerare il modo in cui vi siete costruiti una connessione e come questa dinamica è cambiata nel tempo. Potrebbe essere utile esplorare se ci sono stati segnali di allontanamento da parte sua in passato e se ci sono stati eventuali cambiamenti nel modo in cui vi comunicate.
Infine, c'è il contesto più ampio dei due piccoli paesi in cui vivete e la pressione sociale e le aspettative che possono influenzare la relazione. È importante considerare anche come queste influenze esterne possano aver giocato un ruolo nel comportamento del ragazzo.
In termini di consigli pratici, potresti cercare di instaurare una comunicazione aperta e sincera con lui, cercando di capire meglio le sue paure e le sue motivazioni. Potrebbe essere utile anche che entrambi cercate sostegno professionale, magari insieme o separatamente, per affrontare le difficoltà che state vivendo.
In definitiva, è importante ricordare che le relazioni sono complesse e possono essere influenzate da vari fattori. Cerca di essere compassionevole verso te stessa e verso il ragazzo, e cerca di lavorare insieme per capire e affrontare le sfide che state affrontando. Rimango a tua disposizione per un eventuale colloquio di consultazione.
Dott. Cordoba
Allo stesso tempo, c'è il livello della relazione tra te e lui. È importante considerare il modo in cui vi siete costruiti una connessione e come questa dinamica è cambiata nel tempo. Potrebbe essere utile esplorare se ci sono stati segnali di allontanamento da parte sua in passato e se ci sono stati eventuali cambiamenti nel modo in cui vi comunicate.
Infine, c'è il contesto più ampio dei due piccoli paesi in cui vivete e la pressione sociale e le aspettative che possono influenzare la relazione. È importante considerare anche come queste influenze esterne possano aver giocato un ruolo nel comportamento del ragazzo.
In termini di consigli pratici, potresti cercare di instaurare una comunicazione aperta e sincera con lui, cercando di capire meglio le sue paure e le sue motivazioni. Potrebbe essere utile anche che entrambi cercate sostegno professionale, magari insieme o separatamente, per affrontare le difficoltà che state vivendo.
In definitiva, è importante ricordare che le relazioni sono complesse e possono essere influenzate da vari fattori. Cerca di essere compassionevole verso te stessa e verso il ragazzo, e cerca di lavorare insieme per capire e affrontare le sfide che state affrontando. Rimango a tua disposizione per un eventuale colloquio di consultazione.
Dott. Cordoba
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È chiaro che il ragazzo con cui ha avuto una relazione sta attraversando un momento molto complesso, e il suo comportamento sembra essere influenzato da fattori esterni, come il lavoro stressante e il suo percorso terapeutico.
La sua mancanza di disponibilità potrebbe non essere legata a un disinteresse nei suoi confronti, ma piuttosto a una difficoltà personale che lo porta a ritirarsi. È comune che persone con traumi passati, come quelli che ha descritto, reagiscano in modo intenso di fronte a relazioni che diventano profonde. Potrebbe temere di farsi nuovamente coinvolgere e, per proteggere sia sé stesso che gli altri, sceglie di allontanarsi.
È importante, in questo momento, rispettare il suo bisogno di spazio, anche se è difficile. Dargli la possibilità di riflettere senza pressioni può essere un modo per mostrargli che tiene a lui e che rispetta il suo processo.
Se desidera aiutarlo, potrebbe fargli sapere che è disponibile a sostenerlo quando si sentirà pronto, ma che è anche comprensibile se ha bisogno di tempo per sé stesso. Il suo stato emotivo e mentale è fragile, e intervenire troppo potrebbe spingerlo ulteriormente lontano.
Nel frattempo, prenda anche cura di sé stessa. Parlarne con amici fidati o un professionista potrebbe aiutarla a elaborare le sue emozioni e a chiarire i suoi pensieri. Non è facile, ma è importante ricordare che le relazioni possono essere complicate, soprattutto quando entrano in gioco problemi personali e traumi.
La sua mancanza di disponibilità potrebbe non essere legata a un disinteresse nei suoi confronti, ma piuttosto a una difficoltà personale che lo porta a ritirarsi. È comune che persone con traumi passati, come quelli che ha descritto, reagiscano in modo intenso di fronte a relazioni che diventano profonde. Potrebbe temere di farsi nuovamente coinvolgere e, per proteggere sia sé stesso che gli altri, sceglie di allontanarsi.
È importante, in questo momento, rispettare il suo bisogno di spazio, anche se è difficile. Dargli la possibilità di riflettere senza pressioni può essere un modo per mostrargli che tiene a lui e che rispetta il suo processo.
Se desidera aiutarlo, potrebbe fargli sapere che è disponibile a sostenerlo quando si sentirà pronto, ma che è anche comprensibile se ha bisogno di tempo per sé stesso. Il suo stato emotivo e mentale è fragile, e intervenire troppo potrebbe spingerlo ulteriormente lontano.
Nel frattempo, prenda anche cura di sé stessa. Parlarne con amici fidati o un professionista potrebbe aiutarla a elaborare le sue emozioni e a chiarire i suoi pensieri. Non è facile, ma è importante ricordare che le relazioni possono essere complicate, soprattutto quando entrano in gioco problemi personali e traumi.
A volte si comprende e non si giustifica, altre volte non si comprende, ma si accetta.
Accetti che il ragazzo in questione prenda le sue decisioni, e si ricordi che non è lui che le da valore.
Dott.ssa Manzini.
Accetti che il ragazzo in questione prenda le sue decisioni, e si ricordi che non è lui che le da valore.
Dott.ssa Manzini.
Buongiorno, comprendo quanto questa situazione possa farle provare confusione e dolore. È evidente che ha investito molto emotivamente in questa relazione e il cambiamento improvviso del comportamento del suo partner la fa soffrire profondamente. Da un lato, lei ricorda con affetto quei momenti in cui gli occhi di lui brillavano e la facevano sentire speciale, e dall’altro, ora si ritrova a dover affrontare un rifiuto che sembra ingiustificato e che la lascia perplessa, soprattutto considerando il percorso che lui sta intraprendendo per affrontare traumi passati e difficoltà personali. È naturale che in situazioni del genere la mente inizi a elaborare una serie di ipotesi e timori, mentre lei cerca disperatamente di capire cosa possa essere cambiato e cosa stia passando per la sua testa. Da un punto di vista cognitivo-comportamentale, è importante riconoscere che i comportamenti altalenanti che lei descrive (la presenza affettuosa seguita da un allontanamento improvviso) possono essere influenzati più dai problemi interni del suo partner che da una reale mancanza di sentimento nei suoi confronti. Lui sta attraversando un periodo di grande stress, con i suoi traumi infantili, la pressione lavorativa e il peso della pandemia che lo hanno portato a sviluppare pensieri estremi, fino ad arrivare ad esprimere ideazioni autolesionistiche. Queste difficoltà emotive possono far sì che, in certi momenti, lui non riesca a gestire adeguatamente il legame e, piuttosto che cercare conforto nella relazione, si chiuda in sé stesso, manifestando una distanza che non corrisponde necessariamente ai sentimenti profondi che in passato ha dimostrato per lei. Il dolore che lei prova è reale e comprensibile, ed è importante che lei non si senta responsabile per le difficoltà emotive del suo partner. Spesso, quando una persona lotta con traumi e ansie profonde, tende a respingere o a ritirarsi dalle relazioni intime per proteggersi, anche se questo comportamento può apparire come un rifiuto nei confronti della persona che ama. Potrebbe essere utile, se possibile, cercare un dialogo aperto e sereno in un momento in cui entrambi si sentono meno sopraffatti, per esprimere come questo allontanamento la faccia sentire e per capire se vi è la possibilità di lavorare insieme su questo disagio. Tuttavia, è altrettanto importante che lei si prenda cura di sé stessa, riconoscendo il suo valore e stabilendo dei limiti che le permettano di non sacrificare il proprio benessere nel tentativo di salvare una relazione che attualmente le crea tanto dolore. A volte, nonostante l’amore e i ricordi belli, è necessario valutare se il legame possa realmente offrire a entrambe le parti la stabilità emotiva di cui hanno bisogno. Potrebbe essere utile riflettere se, in questa fase, continuare a cercare di riconquistarlo sia la scelta migliore per lei, oppure se concentrarsi sul proprio percorso di crescita e sulla propria serenità possa rappresentare una scelta più salutare. Un percorso di supporto con uno psicologo potrebbe aiutarla a esplorare i propri sentimenti e a sviluppare strategie per gestire l’incertezza e il dolore, proteggendo la sua autostima. Lei merita una relazione in cui si senta veramente compresa e sicura, e spesso questo richiede di porre confini che permettano a entrambe le persone di lavorare sui propri problemi. Non è facile, ma prendersi cura di sé è un atto di rispetto verso se stessi e il primo passo verso un futuro più sereno. Resto a disposizione, Dott. Andrea Boggero
Capisco che questa situazione ti stia causando molta confusione e dolore, ed è comprensibile. La tua relazione è stata molto intensa, e ora ti trovi a fare i conti con un cambiamento improvviso e incomprensibile. Quello che stai vivendo è una grande sfida, non solo per il comportamento di lui, ma anche per il disorientamento che provi.
Da quello che racconti, sembra che lui stia attraversando un momento particolarmente difficile, con tante difficoltà emotive e psicologiche. Il fatto che stia facendo un percorso con uno psicologo è importante, ma anche i progressi in terapia sono spesso lenti e dolorosi, soprattutto quando ci sono traumi passati da affrontare. Il suo allontanarsi potrebbe essere un riflesso del suo bisogno di fare i conti con sé stesso, anche se non necessariamente significa che non provi più nulla per te.
Le sue difficoltà, inclusi stress lavorativo, traumi infantili e pensieri autolesionistici, sono segnali chiari di un forte disagio interiore. È importante che tu riconosca che il suo comportamento potrebbe non avere nulla a che fare con te personalmente, ma con ciò che sta vivendo dentro di sé. Quando una persona si trova in un tale stato di confusione, è molto difficile essere in grado di dare o ricevere amore in modo sano e stabile.
La tua frustrazione è assolutamente comprensibile. È doloroso vedere qualcuno che ti ha fatto sentire speciale e amato improvvisamente distaccarsi senza una spiegazione chiara. Ma in questi casi, è fondamentale rispettare i suoi spazi, anche se il dolore che provi ti fa desiderare di avvicinarti di più a lui. Non forzare la situazione potrebbe essere l'unico modo per non aggravare ulteriormente le cose. Dargli tempo e spazio potrebbe essere ciò di cui ha bisogno per fare i conti con le sue emozioni e, se vorrà, potrebbe tornare a cercarti quando sarà pronto.
Allo stesso tempo, devi pensare anche a te stessa. Non dimenticare che tu meriti di essere in una relazione in cui ti senti amata, rispettata e apprezzata. Se questa relazione ti sta causando più confusione e dolore che felicità, potresti dover riflettere su cosa è meglio per te nel lungo termine. Prenderti cura delle tue emozioni e della tua serenità è altrettanto importante quanto cercare di capire cosa stia passando lui.
Non è facile, ma a volte dare spazio e permettere a chi ci sta accanto di affrontare i propri problemi in autonomia è un atto di amore, sia per l'altra persona che per te stessa. Non forzare il ritorno della relazione, ma se lui desidera tornare in futuro, dovrà essere pronto a farlo con un cuore aperto e sano. Se la sua situazione non cambia, potresti dover prendere decisioni dolorose, ma che ti aiuteranno a proteggere te stessa.
Spero che tu riesca a trovare pace in questo momento, anche se è davvero complicato. Rispetta i tuoi sentimenti e quelli di lui, ma non perdere mai di vista il tuo benessere emotivo.
Da quello che racconti, sembra che lui stia attraversando un momento particolarmente difficile, con tante difficoltà emotive e psicologiche. Il fatto che stia facendo un percorso con uno psicologo è importante, ma anche i progressi in terapia sono spesso lenti e dolorosi, soprattutto quando ci sono traumi passati da affrontare. Il suo allontanarsi potrebbe essere un riflesso del suo bisogno di fare i conti con sé stesso, anche se non necessariamente significa che non provi più nulla per te.
Le sue difficoltà, inclusi stress lavorativo, traumi infantili e pensieri autolesionistici, sono segnali chiari di un forte disagio interiore. È importante che tu riconosca che il suo comportamento potrebbe non avere nulla a che fare con te personalmente, ma con ciò che sta vivendo dentro di sé. Quando una persona si trova in un tale stato di confusione, è molto difficile essere in grado di dare o ricevere amore in modo sano e stabile.
La tua frustrazione è assolutamente comprensibile. È doloroso vedere qualcuno che ti ha fatto sentire speciale e amato improvvisamente distaccarsi senza una spiegazione chiara. Ma in questi casi, è fondamentale rispettare i suoi spazi, anche se il dolore che provi ti fa desiderare di avvicinarti di più a lui. Non forzare la situazione potrebbe essere l'unico modo per non aggravare ulteriormente le cose. Dargli tempo e spazio potrebbe essere ciò di cui ha bisogno per fare i conti con le sue emozioni e, se vorrà, potrebbe tornare a cercarti quando sarà pronto.
Allo stesso tempo, devi pensare anche a te stessa. Non dimenticare che tu meriti di essere in una relazione in cui ti senti amata, rispettata e apprezzata. Se questa relazione ti sta causando più confusione e dolore che felicità, potresti dover riflettere su cosa è meglio per te nel lungo termine. Prenderti cura delle tue emozioni e della tua serenità è altrettanto importante quanto cercare di capire cosa stia passando lui.
Non è facile, ma a volte dare spazio e permettere a chi ci sta accanto di affrontare i propri problemi in autonomia è un atto di amore, sia per l'altra persona che per te stessa. Non forzare il ritorno della relazione, ma se lui desidera tornare in futuro, dovrà essere pronto a farlo con un cuore aperto e sano. Se la sua situazione non cambia, potresti dover prendere decisioni dolorose, ma che ti aiuteranno a proteggere te stessa.
Spero che tu riesca a trovare pace in questo momento, anche se è davvero complicato. Rispetta i tuoi sentimenti e quelli di lui, ma non perdere mai di vista il tuo benessere emotivo.
Ciao!
è molto difficile lasciare spazio alle persone che amiamo in questi momenti, capisco che tu voglia aiutarlo ma devi chiederti a cosa ti porta tutto ciò? Non sempre possiamo aiutare gli altri, a volte le persone hanno bisogno di spazio e di risolvere i loro problemi lontano da noi. Fa male , ma magari è questo che serve per non imbattersi di nuovo in un ennesimo "tira e molla" che non giova ne a te ne a lui.
Spero di esserti stata utile.
è molto difficile lasciare spazio alle persone che amiamo in questi momenti, capisco che tu voglia aiutarlo ma devi chiederti a cosa ti porta tutto ciò? Non sempre possiamo aiutare gli altri, a volte le persone hanno bisogno di spazio e di risolvere i loro problemi lontano da noi. Fa male , ma magari è questo che serve per non imbattersi di nuovo in un ennesimo "tira e molla" che non giova ne a te ne a lui.
Spero di esserti stata utile.
Anche se tu vorresti aiutarlo o “riconquistarlo”, in realtà non è responsabilità tua risolvere le sue difficoltà, soprattutto quando ci sono pensieri negativi e rischi legati alla depressione.
La cosa più sicura e utile per te è proteggere la tua serenità e stabilire dei limiti: puoi restare disponibile come persona amica, ma senza aspettarti che lui torni o che cambi subito per te. Parallelamente, un percorso psicologico può aiutarti a gestire ansia, confusione e dolore legato alla relazione, a capire i tuoi bisogni affettivi e a imparare a prenderti cura di te stessa senza sentirti responsabile dei problemi altrui.Se noti segnali di pericolo puoi consigliargli un supporto professionale anche a lui, ma tu non devi caricarti da sola questo peso. Se posso essere utile mi metto a disposizione
La cosa più sicura e utile per te è proteggere la tua serenità e stabilire dei limiti: puoi restare disponibile come persona amica, ma senza aspettarti che lui torni o che cambi subito per te. Parallelamente, un percorso psicologico può aiutarti a gestire ansia, confusione e dolore legato alla relazione, a capire i tuoi bisogni affettivi e a imparare a prenderti cura di te stessa senza sentirti responsabile dei problemi altrui.Se noti segnali di pericolo puoi consigliargli un supporto professionale anche a lui, ma tu non devi caricarti da sola questo peso. Se posso essere utile mi metto a disposizione
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