Ho dei problemi con il mio ragazzo... Sono ormai quattro anni che stiamo insieme, lui ha sofferto d
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Ho dei problemi con il mio ragazzo...
Sono ormai quattro anni che stiamo insieme, lui ha sofferto di depressione e non credo ne sia totalmente uscito, nonostante il supporto psicologico. Dopo una sua "crisi" ci siamo lasciati e poi rimessi insieme perché ci amavamo ancora. Da allora il nostro rapporto è cambiato, io non riesco più a dirgli "ti amo" anche se allo stesso tempo mi sembra stupido ridurre l'amore a due semplici parole.
Il mio è stato un riaffezionarsi, dico questo e non ri-innamorarsi perché sento che qualcosa da allora si è affievolito, forse la fiducia, forse boh.
Ciò di cui sono sicura è che sto bene con lui e fin ora le cose negative sono minori di quelle positive.
Ultimamente però, non mi piace più il sesso che facciamo, lui spesso perde l'erezione, facciamo sesso 1/2 volte alla settimana se va bene, io inoltre soffro di endometriosi e questo mi rende, alcune volte, dolorosi i rapporti. Ultimamente non trovo neanche stare con lui particolarmente stimolante, sebbene ognuno viva per conto proprio.
Sono consapevole che con il passare del tempo tutto diventa più fiacco, ma sento qualcosa dentro che mi dice che non dovrebbe essere così, ciò nonostante, lui mi capisce, sa come rassicurarmi quando qualcosa non va, è dolce, gentile.
Quando immagino il mio futuro, lo immagino con lui, MA.
Sono ormai quattro anni che stiamo insieme, lui ha sofferto di depressione e non credo ne sia totalmente uscito, nonostante il supporto psicologico. Dopo una sua "crisi" ci siamo lasciati e poi rimessi insieme perché ci amavamo ancora. Da allora il nostro rapporto è cambiato, io non riesco più a dirgli "ti amo" anche se allo stesso tempo mi sembra stupido ridurre l'amore a due semplici parole.
Il mio è stato un riaffezionarsi, dico questo e non ri-innamorarsi perché sento che qualcosa da allora si è affievolito, forse la fiducia, forse boh.
Ciò di cui sono sicura è che sto bene con lui e fin ora le cose negative sono minori di quelle positive.
Ultimamente però, non mi piace più il sesso che facciamo, lui spesso perde l'erezione, facciamo sesso 1/2 volte alla settimana se va bene, io inoltre soffro di endometriosi e questo mi rende, alcune volte, dolorosi i rapporti. Ultimamente non trovo neanche stare con lui particolarmente stimolante, sebbene ognuno viva per conto proprio.
Sono consapevole che con il passare del tempo tutto diventa più fiacco, ma sento qualcosa dentro che mi dice che non dovrebbe essere così, ciò nonostante, lui mi capisce, sa come rassicurarmi quando qualcosa non va, è dolce, gentile.
Quando immagino il mio futuro, lo immagino con lui, MA.
Buongiorno gentile utente.
Le sue riflessioni e i suoi dubbi sul rapporto sentimentale con il suo partner sono comprensibili e normale. Prendere consapevolezza di ciò che accade, dei sentimenti che si provano, così come del piacere sessuale, è necessario per affrontare serenamente l'argomento.
L'amore per una persona può cambiare, la passione si può affievolire. Si tratta di capire insieme se ci sono i presupposti per costruire qualcosa insieme ancora una volta. Per questo, il confronto è indispensabile, anche se può essere duro. Sarò importante manifestare i propri sentimenti liberamente, i rispettivi bisogni e necessità che cercate nel rapporto di coppia, i sogni e le prospettive.
Fate in modo che non ci siano troppi "non detti", affrontate i problemi con coraggio. Se lui ha intrapreso un percorso psicologico in passato, saprà pronto ad ascoltare e a essere sincero a sua volta.
Le decisioni, qualunque esse siano, saranno più naturali e semplici da prendere.
Spero di averla aiutata a riflettere sulla situazione.
Un caro saluto, Dott. Antonio Cortese
Le sue riflessioni e i suoi dubbi sul rapporto sentimentale con il suo partner sono comprensibili e normale. Prendere consapevolezza di ciò che accade, dei sentimenti che si provano, così come del piacere sessuale, è necessario per affrontare serenamente l'argomento.
L'amore per una persona può cambiare, la passione si può affievolire. Si tratta di capire insieme se ci sono i presupposti per costruire qualcosa insieme ancora una volta. Per questo, il confronto è indispensabile, anche se può essere duro. Sarò importante manifestare i propri sentimenti liberamente, i rispettivi bisogni e necessità che cercate nel rapporto di coppia, i sogni e le prospettive.
Fate in modo che non ci siano troppi "non detti", affrontate i problemi con coraggio. Se lui ha intrapreso un percorso psicologico in passato, saprà pronto ad ascoltare e a essere sincero a sua volta.
Le decisioni, qualunque esse siano, saranno più naturali e semplici da prendere.
Spero di averla aiutata a riflettere sulla situazione.
Un caro saluto, Dott. Antonio Cortese
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Buongiorno,
la situazione che descrive è sicuramente complessa, influenza da diversi elementi che necessitano di un approfondimento e che possono aver intercorso a queto suo vissuto di confusione ed incertezza.
un percorso psicologico può sicuramente aiutarla nell'approfondire il suo vissuto.
Dott.ssa Lovisato
la situazione che descrive è sicuramente complessa, influenza da diversi elementi che necessitano di un approfondimento e che possono aver intercorso a queto suo vissuto di confusione ed incertezza.
un percorso psicologico può sicuramente aiutarla nell'approfondire il suo vissuto.
Dott.ssa Lovisato
Salve, mi spiace molto per la situazione che descrive poichè comprendo il disagio che può sperimentare e quanto sia impattante sulla sua vita quotidiana. Ritengo fondamentale che lei possa richiedere un consulto psicologico al fine di esplorare la situazione con ulteriori dettagli, elaborare pensieri e vissuti emotivi connessi e trovare strategie utili per fronteggiare i momenti particolarmente problematici onde evitare che la situazione possa irrigidirsi ulteriormente.
Credo che un consulto con un terapeuta cognitivo comportamentale possa aiutarla ad identificare quei pensieri rigidi, disfunzionali e maladattivi che le impediscono il benessere desiderato mantenendo la sofferenza in atto e possa soprattutto aiutarla a parlare con se stessa utilizzando parole più costruttive.
Credo che anche un approccio EMDR possa esserle utile al fine di rielaborare il materiale traumatico connesso ad eventi del passato che possono aver contribuito alla genesi della sofferenza attuale.
Resto a disposizione, anche online.
Cordialmente, dott FDL
Credo che un consulto con un terapeuta cognitivo comportamentale possa aiutarla ad identificare quei pensieri rigidi, disfunzionali e maladattivi che le impediscono il benessere desiderato mantenendo la sofferenza in atto e possa soprattutto aiutarla a parlare con se stessa utilizzando parole più costruttive.
Credo che anche un approccio EMDR possa esserle utile al fine di rielaborare il materiale traumatico connesso ad eventi del passato che possono aver contribuito alla genesi della sofferenza attuale.
Resto a disposizione, anche online.
Cordialmente, dott FDL
Buongiorno, penso che molte risposte le conosce già ma forse ha un po' paura ad ammetterlo. Mi pare comunque di capire che lei apprezza molto alcuni aspetti del suo partner e ne riconosce la bontà su tanti livelli, che il rapporto comunque è buono e che lui è bravo a starle vicina e rassicurarla. Dice di immaginare il suo futuro con lui ma ci sono una serie di aspetti, quelli forse più "irrazionali" ma profondi, quelli insomma che uno non può controllare di sé, che vanno da un'altra parte. La noia, il non sentirsi stimolata, il non desiderarlo più come prima a livello sessuale e in generale una sorta di mancanza di "brio" nel rapporto che le pesa. Se le "risuona" quello che ho detto e vuole farmi qualche domanda o continuare il discorso può contattarmi, altrimenti le consiglio comunque di contattare un/una collega della sua zona per una consultazione, per mettere a fuoco ciò che prova in questo momento. Dott. Alessio Antonucci
Gentile utente, da quanto racconta sembra che il legame che unisce lei e il suo compagno sia molto forte e profondo, sembra anche però che entrambi stiate attraversando un momento critico di vita e come tale andrebbe affrontato e gestito. Riferisce che forse lui non è ancora del tutto uscito dalla depressione e lei si sta confrontando con alcuni aspetti dell'initimità che non trova più piacevoli come una volta. Ciononostante dice di stare bene con lui e vede il suo futuro al suo fianco, descrive anche una persona comprensiva e rassicurante. Sulla base di queste informazioni invito lei e il suo compagno a prendervi cura dei vostri vissuti emotivi, che stanno influenzando la vita di coppia, e a trovare quella 'vicinanza' che vi consenta di accogliere recirpocamente questo momento di criticità, accettarlo per quello che è e provare a superarlo insieme.
Un caro saluto
Un caro saluto
Cara utente, sicuramente a lei è molto chiaro che qualcosa è cambiato dentro di lei. Sarebbe importante approfondire cosa la tiene legata a lui e cosa la porta a volersi allontanare, focalizzandosi su ciò che lei desidera per sè e cosa la rende felice. Inoltre mi sembra di comprendere che sono diversi i fattori che intervengono in questo momento di grande fatica e confusione. Forse sarebbe importante per lei mettere ordine nella sia mente. Rimango a sua disposizione per qualsiasi necessità. Cordialmente dott.ssa Alessia D'Angelo
Buonasera. Capisco il problema che riporta, e penso che un percorso psicologico possa essere utile in tal senso, più che altro per capire dettagliatamente come la crisi menzionata viene vista dal suo ragazzo e come mai questa ha condizionato il vostro rapporto di coppia.
Resto a disposizione
Dott. Fabio Sebastiano Bellasio
Resto a disposizione
Dott. Fabio Sebastiano Bellasio
gentile Utente, mi dispiace molto per quello che sta passando e la ringrazio per la sua condivisione. Nella richiesta che pone ci sono diversi elementi che meriterebbero senz'altro di attenzione. Potrebbe essere utile e prezioso esplorare il suo vissuto all'interno di un percorso psicologico.
Rimango a disposizione, anche online, e le auguro una buona giornata
Dott.ssa Beatrice Taveggia
Rimango a disposizione, anche online, e le auguro una buona giornata
Dott.ssa Beatrice Taveggia
Buongiorno, mi verrebbe da chiederle come mai l’episodio di recrudescenza che il suo partner ha vissuto abbia minato proprio la fiducia in lui. La sua domanda, oggi, è rivolta al capire se sia innamorata o meno di quest’uomo? Oppure vorrebbe solo sapere se si possa mantenere una relazione amorosa in cui si sia, prendendo in prestito le sue parole, “non ri-innamorati”? La invito a riflettere su questi interrogativi ed a valutare se possa esserle d’ausilio un percorso professionale più articolato. Un cordiale saluto
Gentile Utente,
dalla sua riflessione mi sembra di capire che questo riavvicinamento abbia deluso le sue aspettative.
Dalle sue parole mi arriva uno stato di tristezza, difficoltà, forse a lasciare andare anche dei ricordi belli con questa persona.
Sicuramente, un approfondimento sulla sua storia individuale ci permetterebbe di comprendere meglio ed esplorare nel profondo fragilità e risorse.
Buona serata
dalla sua riflessione mi sembra di capire che questo riavvicinamento abbia deluso le sue aspettative.
Dalle sue parole mi arriva uno stato di tristezza, difficoltà, forse a lasciare andare anche dei ricordi belli con questa persona.
Sicuramente, un approfondimento sulla sua storia individuale ci permetterebbe di comprendere meglio ed esplorare nel profondo fragilità e risorse.
Buona serata
Buongiorno, ho letto con molto interesse il suo scritto emi dispiace per la situazione che sta vivendo nella relazione con il suo ragazzo. Quello che le suggerisco e esplorare i suoi dubbi e incertezze per far maggiore chiarezze nei suoi sentimenti ed emozioni. Resto a sua disposizione e un caro saluto
Carissima, dia voce a quel MA.
Ci sono tanti elementi nella sua e nella vostra storia che potrebbero essere visionati più approfonditamente e che potrebbero essere d'aiuto per svelare cosa c'è sotto il MA.
Sono a disposizione per iniziare un percorso online.
Un abbraccio, dott.ssa Anastasia Giangrande
Ci sono tanti elementi nella sua e nella vostra storia che potrebbero essere visionati più approfonditamente e che potrebbero essere d'aiuto per svelare cosa c'è sotto il MA.
Sono a disposizione per iniziare un percorso online.
Un abbraccio, dott.ssa Anastasia Giangrande
Gentilissima, ho letto con molto interesse quanto ha scritto e mi dispiace per la situazione che sta vivendo con il suo ragazzo. Rispetto ai dubbi, alle incertezze e a quanto sente che contribuisce a farla soffrire in questo momento, valuti la possibilità di intraprendere un percorso psicologico, che l'aiuti a ri-direzionarsi verso i suoi bisogni e desideri. Sicuramente esplorare i suoi vissuti emotivi e divenire consapevole di cosa in termini psichici si muove in lei a fronte della sua relazione, sarà il primo punto di partenza per fare maggiore chiarezza su di lei e su di lei in relazione all'altro. Le auguro un buon percorso e rimango a disposizione. Cordiali saluti, dott.ssa Zenucchi
Gentile utente, quello che lei vive e sicuramente un conflitto interiore, che la fa soffrire, le genera confusione, e le fa perdere il contatto con se stessa e quindi con la capacità di comprendere ciò che profondamente desidera per se stessa. È molto importante poter avere un sostegno psicologico in queste situazioni, un sostegno che le permetterebbe di ritrovare la necessaria energia per potersi prendere cura , prima di tutto di se stessa. La saluto con affetto
Gentilissima, descrive una situazione molto intricata in cui sembra che le sia difficile sia stare con il suo ragazzo, sia pensare di prendere strade diverse. Momenti di vita difficili di uno dei partner possono incrinare i rapporti e rendere difficile trovare un nuovo equilibrio e un nuovo modo di stare bene insieme. Dalle sue parole sembra che vi sia un legame molto forte e anche maturo che vi tiene uniti, ma che una parte di sé è rimasta ancorata al ragazzo che ricorda prima che stesse male. Visto la complicità che sembra vi sia, potrebbe provare a condividere con il suo fidanzato questi pensieri. Sicuramente anche intraprendere un percorso psicologico potrebbe essere d'aiuto. Cordialmente, resto a disposizione.
Dott.ssa Bonomi
Dott.ssa Bonomi
Buongiorno e grazie per il quesito. A prescindere da tutto quello che dettagliatamente riporta, la vorrei invitare a riflettere sul suo rapporto con questo "MA" (come ci si trova, se gli consente di entrare a fare parte della vostra vita, se vuole passare la vita con lui/lei,). Cordiali saluti,
Gentile utente, innanzitutto la ringrazio per aver condiviso con noi una parte così importante di sè. Mi spiace molto per la situazione che descrive e posso immaginare il disagio connesso non solo al momento complesso di un rapporto per lei così importante, ma anche al mutamento dei suoi sentimenti, che sembra crearle dubbi e perplessità.
Quello che mi sento di suggerirle è di valutare un consulto psicologico al fine di rielaborare il suo vissuto e le emozioni connesse, per mettere ordine tra i pensieri e ricercare, insieme a una figura professionale che la supporti, le risposte che cerca. Lei e lei soltanto può decidere in che direzione far proseguire questo rapporto e la sua vita e quale senso dare a quel "MA".
Nella speranza che questo confronto possa esserle utile, resto a disposizione anche online.
Un caro saluto,
Dott.ssa Elena Sinistrero
Quello che mi sento di suggerirle è di valutare un consulto psicologico al fine di rielaborare il suo vissuto e le emozioni connesse, per mettere ordine tra i pensieri e ricercare, insieme a una figura professionale che la supporti, le risposte che cerca. Lei e lei soltanto può decidere in che direzione far proseguire questo rapporto e la sua vita e quale senso dare a quel "MA".
Nella speranza che questo confronto possa esserle utile, resto a disposizione anche online.
Un caro saluto,
Dott.ssa Elena Sinistrero
Gentile utente, la ringrazio per aver condiviso i suoi dubbi con noi. Comprendo le sue difficoltà e le sue preoccupazioni, e mi dispiace per i vissuti negativi che queste le provocano. Qualora dovesse ritenerlo opportuno o necessario, mi rendo disponibile a cominciare con lei un percorso , che potrebbe tornarle utile per esplorare ed approfondire le sue emozioni, esperienze e valori al fine di trovare una strada percorribile e ritrovare la serenità.
Tenga a mente che il benessere mentale è una priorità, e trovare il professionista giusto può fare la differenza.
Qualora dovesse avere dubbi, domande, o perplessità riguardo al mio lavoro non esiti a contattarmi.
Un caro saluto, dott. Daniele D’Amico.
Tenga a mente che il benessere mentale è una priorità, e trovare il professionista giusto può fare la differenza.
Qualora dovesse avere dubbi, domande, o perplessità riguardo al mio lavoro non esiti a contattarmi.
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Comprendo che tu stia affrontando diverse sfide nel tuo rapporto. È importante comunicare apertamente con il tuo ragazzo riguardo alle tue preoccupazioni e alle tue esigenze sessuali. Potrebbe essere utile esplorare diverse modalità di intimità e cercare soluzioni insieme. Inoltre, considera la possibilità di coinvolgere uno specialista in sessuologia per affrontare le difficoltà legate all'endometriosi. Continua ad ascoltare te stessa e valuta attentamente ciò che desideri per il tuo futuro.
Rimango a disposizione per ulteriori informazioni o chiarimenti.
Dott.ssa Francesca Gottofredi
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Dott.ssa Francesca Gottofredi
Buonasera e grazie per aver condiviso la tua situazione. Capisco quanto sia difficile affrontare questi dubbi, soprattutto dopo aver superato momenti complessi. È normale che l'evoluzione della relazione porti a riflettere su cosa senti davvero, soprattutto quando il passato ha lasciato delle ferite.
Se senti che c'è ancora molto da esplorare, ti invito a fissare un primo colloquio gratuito. Potremo riflettere insieme su ciò che stai vivendo e su come ritrovare equilibrio e serenità. Il percorso di Happy Coaching® può aiutarti a fare chiarezza, lavorando su ciò che ti fa stare bene.
Dott.ssa Sarah Catenacci
Se senti che c'è ancora molto da esplorare, ti invito a fissare un primo colloquio gratuito. Potremo riflettere insieme su ciò che stai vivendo e su come ritrovare equilibrio e serenità. Il percorso di Happy Coaching® può aiutarti a fare chiarezza, lavorando su ciò che ti fa stare bene.
Dott.ssa Sarah Catenacci
Grazie per la condivisione. È comprensibile che, dopo quattro anni e le difficoltà affrontate, il rapporto sia cambiato. Sembra che lei sia combattuta tra il valore della relazione e il sentimento di qualcosa che si è affievolito. Le dinamiche sessuali e la connessione emotiva spesso si influenzano a vicenda, e la sua esperienza con l'endometriosi potrebbe aver reso tutto più complesso. Forse potrebbe essere utile esplorare questi aspetti con il suo partner in un dialogo sincero, senza timore di mettere in discussione la relazione. Anche un supporto psicologico individuale o di coppia potrebbe aiutarla a fare chiarezza su ciò che desidera davvero.
Capisco quanto possa essere difficile trovarsi in una situazione del genere. Da quello che scrivi, mi sembra che tu sia in una fase di ambivalenza, in cui da un lato riconosci il legame profondo che vi lega, e dall’altro hai delle sensazioni più sottili, difficili da decifrare, che ti fanno sentire in bilico. È come se si siano create delle crepe dopo la crisi che avete avuto. Il vostro rapporto è cambiato, e anche se vi siete ritrovati, sembra che qualcosa dentro di te sia rimasto sospeso. Quel “riaffezionarsi” di cui parli fa pensare a un amore che ha trovato un’altra forma, ma che forse non ti scalda più come prima e questo si riversa anche nella sfera della sessualità. Il desiderio non è solo una questione di chimica, ma di come ci si sente nella relazione, di quanto ci si senta visti e desiderati a propria volta. Infine c’è quel “MA” finale che racchiude tutti i tuoi dubbi e le domande a cui stai cercando di dare una risposta. Il mio suggerimento è quello di provare a cambiare le domande che ti poni, prova a focalizzarti di più su come ti senti davvero, su cosa ti manca e su cosa stai mettendo a tacere dentro di te. Prova a sentire di più e a pensare di meno, dandoti il permesso di esplorare i tuoi dubbi, senza paura di cosa significherà. Inoltre, confrontarti con il tuo compagno potrebbe aiutarvi a capire insieme se c’è spazio per ritrovare quello che senti di aver perso. Un caro saluto!
Salve, la ringrazio per aver condiviso con tanta sincerità una parte così delicata della sua vita di coppia. Le difficoltà che descrive sono più comuni di quanto si pensi, soprattutto quando all’interno della relazione entrano in gioco esperienze di sofferenza psicologica, come la depressione, e condizioni fisiche che possono influenzare la sfera intima, come l’endometriosi. È comprensibile che lei si senta combattuta, perché da una parte riconosce la presenza di sentimenti, di cura e di comprensione da parte del suo compagno, dall’altra avverte un calo di stimolo, di passione e forse di fiducia, che la porta a interrogarsi sulla solidità e sul futuro della vostra relazione. Il fatto che non riesca più a dire “ti amo” non è necessariamente il segno di una mancanza di amore, ma può essere legato a un cambiamento nel modo in cui lo vive e lo esprime. A volte, dopo una crisi di coppia, anche se si sceglie di tornare insieme, rimane dentro una traccia di vulnerabilità o di paura che porta a trattenersi, come se quelle parole diventassero più pesanti perché cariche di aspettative e di timore di soffrire ancora. Non significa che il sentimento non ci sia, ma che è diventato più complesso e forse meno spontaneo da esprimere. La sessualità, come lei stessa nota, è un’area che può facilmente risentire sia delle condizioni di salute fisica sia di aspetti emotivi e relazionali. La perdita di erezione da parte del suo compagno, la frequenza ridotta dei rapporti e il dolore che lei prova a causa dell’endometriosi creano inevitabilmente una situazione di fragilità. È importante considerare che il sesso non è soltanto un atto fisico, ma un linguaggio intimo che risente di fattori psicologici, di comunicazione e di sicurezza reciproca. In questo senso, affrontare apertamente le difficoltà senza colpevolizzare nessuno dei due, ma cercando insieme modalità alternative di vivere l’intimità, potrebbe aiutarvi a ridare vitalità e piacere alla sfera sessuale. Allo stesso tempo, è del tutto normale che dopo anni di relazione si avverta un cambiamento nella passione iniziale. Tuttavia, come dice lei stessa, dentro di lei c’è la sensazione che non dovrebbe essere solo “così”, e questo è un segnale importante da ascoltare. Le relazioni a lungo termine hanno bisogno di essere coltivate e rinnovate costantemente, trovando nuovi modi per sorprendersi, per condividere esperienze, per alimentare non solo la stabilità ma anche la vitalità emotiva. Il fatto che immaginando il futuro lei veda lui al suo fianco indica che ci sono basi solide e un desiderio autentico di continuare insieme, ma quel “MA” che sente dentro è una parte di sé che le sta chiedendo attenzione. Non va ignorato né drammatizzato, ma ascoltato come una voce interiore che segnala il bisogno di comprendere meglio cosa le manca e di cosa avrebbe bisogno per sentirsi pienamente soddisfatta e viva all’interno della relazione. Un percorso psicologico individuale potrebbe aiutarla a esplorare più a fondo i suoi sentimenti e le sue esigenze, distinguendo ciò che è legato alla sua storia personale da ciò che dipende dalla dinamica di coppia. Anche una terapia di coppia potrebbe rivelarsi utile, perché offrirebbe uno spazio sicuro per affrontare insieme i temi della fiducia, della comunicazione e della sessualità, riducendo i non detti e trovando nuove modalità di vicinanza. In sintesi, ciò che sta vivendo non è un segnale che la relazione sia destinata a finire, ma piuttosto un invito a fermarsi, a riflettere e a lavorare insieme per ricostruire e rinvigorire il legame. È proprio nelle fasi di difficoltà che una coppia può scegliere se lasciarsi logorare o usare la crisi come occasione per crescere, conoscersi meglio e rafforzarsi. Resto a disposizione. Dott. Andrea Boggero
Salve, grazie per aver condiviso la sua storia. Quando si attraversa un periodo di crisi, può essere normale sentirsi confusi e avere dubbi. L cosa più importante è sempre valutare dentro e come si sente a riguardo, analizzando le sue emozioni e ciò che vuole davvero. Parlarne in un percorso di supporto psicologico ( online o in presenza) è un modo per far emergere blocchi radicati e parti di se, che le careno questo disagio. Resto a sua disposizione.
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