Dott.ssa
Lucrezia Lovisato
Psicologa
·
Psicologa clinica
Psicoterapeuta
Altro
Torino 2 indirizzi
Esperienze
Sono una psicologa e psicoterapeuta in formazione a orientamento integrato.
Lavoro con bambini, adolescenti, giovani adulti e adulti, accompagnandoli in percorsi di crescita personale, sostegno emotivo e trasformazione.
Il mio approccio integrato unisce prospettive cognitivo-comportamentali, sistemiche e psicodinamiche, in un intreccio dinamico e flessibile che permette di costruire un percorso su misura, capace di adattarsi alla persona e non il contrario.
Credo nella possibilità di accogliere la complessità e l'individualità di tutti, valorizzando mente, corpo ed emozioni come parti di un unico processo di cambiamento.
Con i più piccoli utilizzo metodologie ludiche e psico-educative che facilitano l’espressione e la regolazione delle emozioni.
Con adolescenti, giovani adulti e adulti, offro percorsi di sostegno psicologico e crescita personale, con un’attenzione particolare a tematiche come ansia, autostima, difficoltà relazionali, stress e momenti di transizione.
La relazione terapeutica, per me, è uno spazio autentico d’incontro, dove poter essere accolti, compresi e accompagnati nel ritrovare equilibrio e significato.
Aree di competenza principali:
- Psicologia clinica
- Psicoterapia sistemico relazionale
- Psicoterapia cognitivo comportamentale
- Psicologia clinica
- Psicoterapia
- Psicologia medica
- Psicologia clinica-dinamica
- Psicologia clinica
- Psiconcologia
- Psicologia dell'età evolutiva
- Psicologia medica
- Psicoterapia psicoanalitica
Principali patologie trattate
- Ansia
- Stress
- Depressione
- Disturbo d'ansia generalizzato
- Fobia
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Presso questo indirizzo visito
Foto e video
Prestazioni e prezzi
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Consulenza online
70 € -
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Colloquio psicologico familiare
85 € -
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Colloquio psicologico individuale
70 € -
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Colloquio psicologico online
70 € -
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Consulenza di coppia
75 € -
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Indirizzi (3)
Disponibilità
Telefono
Pazienti accettati
- Pazienti senza assicurazione sanitaria
Via Pallanza 2, Torino 10100
Disponibilità
Telefono
Pazienti accettati
- Pazienti senza assicurazione sanitaria
Via Bottego, 10 Torino, Torino 10100
Disponibilità
Questo dottore non offre prenotazioni online a questo indirizzo
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Pazienti accettati
- Pazienti senza assicurazione sanitaria
Recensioni
7 recensioni
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F
F.P.
Sono arrivato al primo incontro molto agitato, perché l’ansia negli ultimi mesi mi stava limitando parecchio. Non sapevo cosa aspettarmi, ma fin da subito mi sono sentito messo a mio agio. La Dott.ssa è stata calma, empatica e molto chiara nelle spiegazioni, e questo mi ha aiutato a rilassarmi e a raccontare quello che stavo vivendo.
Mi ha colpito il modo in cui ha ascoltato senza interrompere e senza farmi sentire “sbagliato”. Ha individuato alcuni aspetti su cui lavorare e mi ha fatto capire che c’è un percorso possibile per stare meglio. Alla fine della seduta mi sono sorpreso: mi sentivo più sereno, come se qualcuno avesse finalmente dato un senso a quello che provo.• studio privato • colloquio psicologico individuale •
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F
Francesca
Mi sono rivolta alla dott.ssa Lovisato perché stavo attraversando un periodo difficile nella mia relazione di coppia e sentivo che la mia autostima ne risentiva molto. Mi ha sempre ascoltata senza giudicare, aiutandomi a trovare strategie concrete per affrontare i conflitti con il mio compagno e per rinforzare la mia sicurezza personale. È un professionista empatica, seria e molto disponibile.
• studio privato • colloquio psicologico individuale •
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R
Rita
Mi sono trovata subito molto bene con il dott.ssa Lovisato. Fin dai primi incontri mi ha fatto sentire a mio agio e davvero ascoltata. È una persona, professionale e con cui si riesce a parlare con naturalezza. Anche se è solo l’inizio, ho già la sensazione che questo percorso mi stia aiutando a capire meglio alcune cose di me e a guardarle con più serenità.
• studio privato • colloquio psicologico individuale •
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A
Anonimo
Ho contatto la dottoressa perché soffro da tempo di attacchi di panico. Ho iniziato da poco ma sto già molto meglio!
• studio privato • consulenza psicologica •
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E
E.M.
Professionista attenta ed empatica. Mi sono rivolta alla dottoressa dopo aver subito un grave lutto, la perdita improvvisa di mio marito. Grazie alla dottoressa sto meglio. La consiglio assolutamente
• studio privato • consulenza psicologica •
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V
Valeria
La Dottoressa è sempre puntuale agli appuntamenti, professionale e attenta durante il colloquio. Ha saputo mettermi a mio agio da subito.
• studio privato • consulenza psicologica •
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Paziente
professionista attenta alle problematiche esposte e in grado di farmi sentire a mio agio in modo da rendere facile esporre le mie difficoltà
• Consulenza Online • consulenza online •
Risposte ai pazienti
ha risposto a 43 domande da parte di pazienti di MioDottore
Buongiorno, sono una ragazzi di 29 anni e da 4 anni e mezzo sono in una relazione con un ragazzo di 33 anni. La nostra relazione è sempre andata bene, già dal primo appuntamento fino alla passione per i viaggi che abbiamo condiviso, inoltre conviviamo nella sua casa da 3 anni (ci dividiamo quasi equamente i compiti anche se io a volte mi ritrovo ad essere più casalinga). Ho sempre faticato a trovare un lavoro di cui fossi soddisfatta quindi per 3 anni me avevo due ed ero anche in partita iva ma comunque guadagnavo poco, per questo quando incontrai una vecchia amica che avevo conosciuto negli USA e mi disse che lei era tornata e l’era piaciuto ancora di più, ciò riaccese in me la voglia di rifare quel lavoro su suolo americano ma significava andare via per un anno intero. Ad ogni modo andai, dopo diversi ripensamenti, pianti, avvicinamenti… tutto il 2025 l’ho passato all’estero mantenendo una relazione a distanza con il mio partner. Non è stato facile ma nemmeno molto difficile, inizialmente, sia perchè ci siamo visti una volta durante l’anno (dovevano essere due ma lui voleva che io lasciassi il mio lavoro ad agosto ma io non volevo sia perchè tenevo al lavoro sia perchè avevo finalmente molti amici). Era il suo sogno fare un road trip in Texas e mi sento in colpa per non averlo assecondato, però ormai quel posto di lavoro era diventato importante per me e non volevo rinunciarci. Poi negli ultimi due mesi tutto é cambiato quando ho iniziato ad avere interesse per un collega. Non c’è mai stato nulla di esplicito ma chiaramente ci cercavamo a vicenda anche se lui inizialmente non pensava che a me lui potesse interessare. Fatto sta che fosse stato proprio lui ad accompagnarmi all'aereoporto e lì ho sentito la stessa sensazione di quando il mio ragazzo mi aveva lasciato all’aereoporto un anno prima, ossia amore (penso). Be io sono tornata da più di 2 mesi ed ho creato scompiglio perchè non ho potuto non dire questo al mio partner, che mi ha ovviamente chiesto di non sentire mai più quest’altra persona… cosa che ho provato a fare ma il mio desiderio nei confronti del collega è tanto. Tuttavia c’è anche da dire che il mio partner mi ama moltissimo ed io mi sento in colpa a non provare lo stesso in questo momento, in più so che dovessi lasciarlo per sempre poi me ne pentirei perchè comunque con il collega non ci vedo la possibilità di una storia duratura. Ora mi sono isolata, ho chiesto del tempo al mio partner, tempo che però ho erroneamente utilizzato per passare del tempo con il collega (che non si trova qua ma all’estero per molto tempo). So che la cosa giusta da fare sarebbe dimenticarmi del collega e tornare coi piedi per terra, però forse non ero pienamente felice con il mio partner o non pienamente me stessa mentre con il collega sono riuscita subito ad avere una connessione forte in pochissimo tempo. Ora mi trovo immobile, letteralmente, a pensare a cosa dovrei fare e se mai riuscissi a perdonarmi o sopportare il colpo di perdere il mio partner perchè lui è stata una delle prime persone nella mia vita a trattarmi bene. E tuttora mi ama e mi chiede di tornare a casa, ma so che se tornassi a casa sarei triste perchè non potrei più sentire il collega, il quale tra l’altro inizia a chiedere di decidere se lo voglio nella mia vita oppure no (anche se lui é anche 5 anni più giovane).
Grazie…
Buonasera,
è comprensibile sentirsi confusa e in colpa in una situazione come la sua, ma è importante ricordare che non è colpa sua se i suoi sentimenti sono cambiati. A volte, durante periodi di cambiamento o lontananza dal partner, emergono parti di sé che prima erano meno presenti, desideri o bisogni che non erano stati pienamente riconosciuti. Questo può far sentire emozioni nuove e attrazioni inattese, ma non significa tradire se stessi né essere cattivi verso il partner. Prendersi del tempo per riflettere, anche con il supporto di uno psicologo, può aiutare a capire quali di questi sentimenti rispecchiano davvero chi è oggi e quali scelte siano più coerenti con se stessa, senza farsi travolgere dal senso di colpa o dall’urgenza di una decisione immediata.
Buongiorno
Siamo I genitori di un ragazzo di 22 anni che ha scelto un percorso di psicoterapia per affrontare un periodo difficile fatto di dubbi e paura nel futuro.
Devo dire che ha iniziato da circa 1 mese e mezzo. Ogni tanto ci parla e si sfoga.
Vorrei capire come poter stargli vicino. Sono preoccupata ma allo stesso tempo fiduciosa.
Alle volte al solo chiedergli qualcosa si innescano risposte di malo modo. Non vorrei essere invasiva o sembrare indifferente.
Grazie
è comprensibile la vostra preoccupazione e il desiderio di stare vicino a vostro figlio nel modo più adeguato possibile: è una posizione delicata, soprattutto quando un figlio adulto attraversa una fase di difficoltà e cambiamento.
In linea generale, ciò che può essere maggiormente di aiuto è mantenere una presenza disponibile e non giudicante, lasciando che sia lui a scegliere quando e quanto condividere. Spesso, in questi momenti, anche domande mosse da buone intenzioni possono essere vissute come pressioni; per questo può essere utile comunicargli che siete presenti e pronti ad ascoltarlo, senza la necessità di “capire” o “risolvere” subito ciò che sta vivendo.
Le risposte brusche che talvolta emergono fanno parte, in molti casi, della fatica emotiva del periodo e non sono necessariamente un rifiuto del legame, quanto un bisogno di spazio e di autonomia.
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