Gentili dottori, vorrei chiedere se le manie psicotiche comprendono per forza allucinazioni o disti

Gentili dottori, vorrei chiedere se le manie psicotiche comprendono per forza allucinazioni o distirbi della sensopercezione in generale. Io non ho visioni o sento voci strane, ma ho disturbi del pensiero della forma e a volte mi sento potente, auterevole, mi sono sentito perseguitato. Sono prigioniero delle idee "se faccio o non faccio qualcosa, in un determinato modo, succedere qualcosa di brutto", a volte ho tanti pensieri per la testa che ho la sensazione di inpazzire. Da piccolo, però, delle volte mi sentivo distaccato e mi rimbombavano in testa delle voci a volte. Gli psichiatri sono stati molto sbrigativi nel dire doc. Grazie per l'attenzione

26 risposte


Salve, mi spiace molto per la situazione ed il disagio espresso e comprendo quanto possa essere difficile per lei convivere con questa situazione riportata. Ritengo importante che lei possa richiedere un consulto psicologico al fine di esplorare la situazione con ulteriori dettagli ed elaborare pensieri e vissuti emotivi connessi e trovare strategie utili per fronteggiare i momenti particolarmente problematici onde evitare che la situazione possa irrigidirsi ulteriormente. Credo che un consulto con un terapeuta possa aiutarla ad identificare pensieri rigidi e disfunzionali che impediscono il cambiamento desiderato e mantengono la sofferenza in atto. Ritengo altresì utile un approccio EMDR al fine di favorire la rielaborazione del materiale traumatico connesso alla genesi della sofferenza in atto. Resto a disposizione anche online Cordialmente dott FDL

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Gentile utente, credo che dietro la sua descrizione di sintomi ci sia comunque un disagio da lei percepito. È molto difficile poter dare una risposta alla sua questione non conoscendola affatto. Le suggerisco di affiancare al consulto psichiatrico una valutazione psicologica in modo da poter eventualmente intraprendere un percorso di terapia che potrebbe aiutarla a capire meglio cosa le accade. un caro saluto


Gentile Amico, il quadro che ci porta lascia in effetti pensare a un DOC, tuttavia talvolta questo disturbo si accompagna a uno stile di pensiero "psicotico" ossia molto concreto, persecutorio, e fortemente "magico". L'invito è quello di consultare uno psicoterapeuta che, in collaborazione con i suoi psichiatri, intraprenda insieme a lei un percorso per uscire da questo disturbo. Dal DOC si può guarire. con i migliori auguri, dr. Ventura


Salve, ritengo inopportuno in questa sede avventurarsi in diagnosi che, oltretutto, possono rischiare di spaventarla senza tuttavia apportarle alcun beneficio!Ritengo importante che possa effettuare un colloquio psicologico in modo da poter raccontare questo disagio che sta vivendo e vive da tempo. Potrà essere lo psicologo stesso poi a consigliarle, in caso, anche un colloquio psichiatrico. In tal caso mi auguro possa incontrare uno psichiatra che la accolga, la ascolti e le sappia spiegare quanto ipotizza sul suo conto. Ce ne sono di psichiatri validi mi creda! Resto a disposizione per chiarimenti. Un saluto, Dott.ssa Baiardo Bruni


Buonasera, lasci perdere le etichette diagnostiche e si concentri sul disagio che prova. Vi sono psichiatri con adeguata preparazione psicoterapeutica e il consiglio è di intraprendere un percorso cementato da un clima di ascolto e di fiducia. Cordialmente, dr.ssa Daniela Benvenuti


Buonasera, credo che ogni malessere necessiti di essere ascoltato e significato assieme al paziente in una relazione terapeutica. La diagnosi è importante per definire la cura e non il contrario. Cerchi uno/una psichiatra che sappia ascoltare i suoi vissuti e la aiuti a comprendere e a trattare il suo malessere. Un caro saluto Dott.ssa Cristina Villa


Buongiorno, dai sintomi da lei riportati risulta difficile effettuare una corretta diagnosi. L'unica cosa che sembra certa è il disagio che lei prova, cerchi di ascoltarlo perché è un segnale che la sua mente le dà. Si affidi con fiducia ad un terapeuta con cui effettuare una valutazione psicodiagnostica, e solo successivamente, valuti insieme a lui l'opportunità di iniziare un percorso terapeutico. Con l'aiuto di una persona competente potrebbe iniziare ad analizzare ciò che la fa soffrire, lavorando nel reperire le strategie utili per affrontare le sue difficoltà. Un caro saluto


Gentile utente di mio dottore, la valutazione psichiatrica richiede dei colloqui da abbinarsi ad alcuni specifici test. Non è possibile risponderle qui a questo quesito. Mi pare di capire che si è già rivolto in passato ad un professionista per questo. Nel caso richieda un nuovo consulto ad uno psichiatra, al fine di avere le risposte che cerca. Cordiali Saluti Dott. Diego Ferrara


Buongiorno, i disturbi del pensiero sono in comune con entrambe le condizioni cliniche, in assenza di allucinazioni e deliri, ma soprattutto di sintomi negativi (come ritiro sociale, apatia e anedonia) si può tendere ad escludere la psicosi. In più la paura d'impazzire è tipica del DOC e assente dall'altra parte. Detto questo, come hanno già scritto alcuni colleghi non è possibile fare diagnosi a distanza con poche righe di informazioni.


Salve, credo che i medici a cui si è rivolto abbiano potuto valutare con attenzione quanto da lei denunciato e la loro risposta, visto che lei parla al plurale e quindi opinione di diversi psichiatri, sarà più valida di quanto si possa dire qui con pochissimi elementi a disposizione. Cordiali saluti. Professor Antonio Popolizio


Gentile utente, perché non crede che possa essere solo doc? In ogni caso uno stesso disturbo può avere aspetti e intensità diversi. Analizzare la sua situazione è importante. Si affidi ad un professionista sia per una valutazione approfondita, che per una presa in carico che la aiuti a superare le sue difficoltà. Cordiali saluti Dott.ssa Valeria Randisi

Dott.ssa Valeria Randisi

Dott.ssa Valeria Randisi

psicologo

Casalecchio di Reno

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Gentile utente, esistono diverse forme di psicosi che non comprendono necessariamente fenomeni allucinatori di qualsivoglia natura. Potrebbe essere opportuno rivolgersi a un professionista, psichiatra o psicoterapeuta, per una diagnosi accurata. Da come scrive sembra aver bisogno di qualcuno che le restituisca le valutazioni fatte in modo da poter comprendere meglio quali sono le sue difficoltà e le sue risorse.


Buonasera, è difficile poter effettuare una corretta diagnosi dai sintomi riportati. Le suggerisco di effettuare una valutazione psicodiagnostica da affiancare al consulto psichiatrico e valutare insieme ai professionisti se iniziare un percorso con uno psicoterapeuta. Un caro saluto


Le suggerisco una valutazione psicodiagnostica da affiancare a dei consulti psichiatrici e/o con psicoterapeuta, per poter valutare meglio e soprattutto pensare ad un piano di trattamento. Se dalla sua prima diagnosi è passato molto tempo, oppure i precedenti medici non l'hanno soddisfatta, potrebbe rivolgersi a qualcun altro. Le psicosi possono far parte di molti disturbi, così come i deliri, le allucinazioni o le distorsioni del pensiero, ma solo un'accurata analisi completa potrà aiutarla ad inquadrare meglio il suo caso e a procedere per il suo meglio. Un caro augurio, Dott.ssa Costantini


Le manie psicotiche, come nel caso del disturbo bipolare tipo I, possono comprendere sintomi come allucinazioni (percezioni sensoriali che non sono basate sulla realtà) e deliri (credenze irrazionali e false). Tuttavia, non tutte le manifestazioni psicotiche devono necessariamente includere questi sintomi. Le esperienze che hai descritto, come disturbi del pensiero della forma, sensazioni di potere o autorevolezza, sensazioni di persecuzione e una mente piena di pensieri, possono essere indicativi di disturbi del pensiero e dell'umore, ma non necessariamente indicano la presenza di una psicosi. È importante sottolineare che solo uno psichiatra o uno specialista della salute mentale può fare una valutazione accurata dei tuoi sintomi. Se hai preoccupazioni riguardo a queste esperienze o hai bisogno di una diagnosi più approfondita, ti consiglio di consultare un professionista. Saranno in grado di valutare la tua situazione in modo approfondito e fornirti una diagnosi e un trattamento adeguati, se necessario.Spero che la mia risposta le sia stata utile e le abbia fornito le informazioni di cui aveva bisogno. Inoltre, se avesse ulteriori domande o desidera approfondire l'argomento in modo più dettagliato, la invito a contattarmi tramite chat privata. Sarà un piacere rispondere alle sue domande e fornirle ulteriori informazioni su ciò di cui ha bisogno. Grazie ancora per aver condiviso la sua situazione, e spero di sentirla presto!


Salve, Gli aspetti psicotici si manifestano e parlano in diverse modalità. Per comprendere bene cosa possano essere i suoi sintomi dovrebbe analizzarli e raccontarli in modo dettagliato. Se vuole ci sono anche online. Dott. Salvucci Matteo

Dr. Matteo Salvucci

Dr. Matteo Salvucci

psicologo clinico

San Benedetto del Tronto

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Immagino non sia facile aver ricevuto una diagnosi sbrigativa quando ricercava un consulto più profondo, ha avuto modo di chiedere un altro consulto da uno psichiatra che le ispirasse più fiducia ed accoglienza in modo tale da spiegargli la situazione? Potrebbe aiutare lei nel suo disturbo e a viverlo meglio.


Gentile utente, mi dispiace leggere che la diagnosi sbrigativa non l'abbia aiutata. Al di là dell'etichetta diagnostica che potrebbe ottenere eseguendo una psicodiagnosi tramite testistica, le suggerirei, se non l'ha già fatto, di affiancare al percorso farmacologico un percorso psicoterapeutico volto ad approfondire meglio la struttura del problema e il suo funzionamento. Resto a disposizione, un caro saluto, dott.ssa Giulia Pelini


Buongiorno, grazie per aver condiviso la sua esperienza. Da una prospettiva cognitivo-comportamentale, cercherò di analizzare le varie problematiche che ha descritto per cercare di fornire una risposta il più chiara possibile. In primo luogo, riguardo alla sua domanda sulle manie psicotiche, è vero che queste possono includere allucinazioni, ma non è sempre così. Le manie possono manifestarsi anche attraverso disturbi del pensiero, come deliri di grandezza o persecutori. La sensazione di sentirsi potente e autorevole, così come quella di essere perseguitato, potrebbe rientrare in questo quadro. Tuttavia, non tutte le esperienze di distorsione del pensiero comportano necessariamente la presenza di allucinazioni o alterazioni percettive. Nel suo caso, sembra che i disturbi del pensiero siano più evidenti, piuttosto che esperienze percettive anomale. Gli psichiatri che hanno menzionato il disturbo ossessivo-compulsivo potrebbero averlo fatto a causa di alcune caratteristiche che descrive, come la sensazione che, se non esegue un'azione in un certo modo, qualcosa di negativo possa accadere. Questi tipi di pensieri ossessivi sono comuni nel DOC e possono essere particolarmente intrusivi e disturbanti. Il DOC spesso si manifesta con pensieri ripetitivi e angoscianti, accompagnati da comportamenti compulsivi messi in atto per cercare di ridurre l'ansia associata a questi pensieri. La descrizione di avere pensieri confusi e la sensazione di perdere il controllo della mente, come se stesse impazzendo, è un'esperienza comune nelle persone con DOC o in condizioni di forte ansia. Quando i pensieri ossessivi diventano troppo invadenti, è normale sentirsi sovraccaricati e come se la mente fosse in costante disordine. Riguardo alle sue esperienze infantili, il distacco e la sensazione di voci rimbombanti nella testa potrebbero essere stati episodi dissociativi o legati a stati di elevata ansia. Anche se queste esperienze possono sembrare simili a episodi psicotici, è possibile che fossero reazioni a situazioni di stress e non necessariamente segnali di una psicosi. Dal punto di vista cognitivo-comportamentale, sarebbe utile lavorare sull'analisi e la gestione dei pensieri intrusivi che descrive. Attraverso tecniche come la ristrutturazione cognitiva, potrebbe imparare a identificare e modificare i pensieri distorti, mentre l’esposizione e prevenzione della risposta potrebbe aiutarla a ridurre la necessità di comportamenti compulsivi per alleviare l'ansia. Questo approccio ha mostrato grande efficacia nel trattamento del DOC. Le consiglio di continuare a cercare supporto per una valutazione approfondita, che possa considerare tutte le possibili sfumature delle sue esperienze, così da sviluppare un piano di trattamento che risponda pienamente ai suoi bisogni. Le auguro il meglio. Dott. Andrea Boggero


Gentilissimo, Nelle psicosi sono perlopiù presenti i deliri e le allucinazioni visive e/o uditive. Ciononostante, questi sintomi possono non essere presenti in alcune forme di psicosi. In assenza di questi due sintomi, distinguere una psicosi da una nevrosi potrebbe essere complicato. Certamente meriterebbe la giusta attenzione. Saluti.


Buongiorno, è triste che i dottori, alle volte, trattino i disagi personali con fretta e poca cura. Ha mai provato ad iniziare un percorso psicologico? Le informazioni fornite sono insufficienti per ricevere un giudizio clinico. Sento importante dirle che: è di maggior valore quello che vive rispetto alla denominazione del raggruppamento di sintomi.


Buongiorno gentile utente, la diagnosi per quanto come descrive sbrigativa, concorda con il mio punto di vista, nell'approccio breve strategico però, diciamo che è la soluzione che spiega il problema. Ci sono in lei, molti dubbi, su cosa e da cosa dipenda il suo disagio psicologico, ritengo che in primis converrebbe indagare questo aspetto per poter aver chiaro come procedere. Nell'approccio psicoterapeutico potrebbe trovare maggior comprensione e continuità relazionale, e non sarebbe controindicato, come percorso in parallelo ad uno farmacoterapico. eventualmente in corso. Cordiali saluti, Dr. Cristian Sardelli


Gentile utente, le esperienze che descrive meritano attenzione, ma non necessariamente indicano la presenza di un disturbo psicotico. Le idee ossessive (come il pensiero “se non faccio qualcosa accadrà una disgrazia”) o la sensazione di “mente affollata” possono appartenere a diversi quadri clinici, tra cui il disturbo ossessivo-compulsivo (DOC), ma anche a periodi di forte stress o vulnerabilità ansiosa. Le manie psicotiche, invece, implicano in genere una perdita di contatto con la realtà — ad esempio convinzioni deliranti rigide o percezioni alterate (allucinazioni) — ma non è necessario che siano presenti tutti questi aspetti contemporaneamente. Nel suo caso, la consapevolezza di ciò che accade e il dubbio stesso sul significato dei suoi pensieri rappresentano un segnale di mantenuto esame di realtà, che differenzia i disturbi ossessivi da quelli psicotici veri e propri. Un nuovo confronto con uno psichiatra o psicoterapeuta — prendendosi il tempo per descrivere in modo approfondito la storia dei sintomi — potrebbe aiutarla a chiarire meglio la diagnosi e ad avviare un percorso di trattamento adeguato, anche integrato tra farmaco e psicoterapia. Avere pensieri intrusivi o sensazioni di perdita di controllo non significa “impazzire”: significa che la mente sta chiedendo ascolto e supporto. Un caro saluto, Dott.ssa Sara Petroni – Psicologa

Dott.ssa Sara Petroni

Dott.ssa Sara Petroni

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Buongiorno, i disturbi riguardanti la macro area della psicosi comportano una rottura o una grave alterazione del contatto con il mondo esterno (che può presentarsi sottoforma di allucinazioni, deliri, crisi psicotiche, forte perdita di orientamento spazio-temporale et al.). Per quel che concerne la nevrosi, viene invece mantenuto il contatto con la realtà e i disturbi possono manifestarsi con sofferenza emotiva, ansia, conflitti interiori et al. Nel primo caso (psicosi), non vi è una piena consapevolezza della problematica in essere, mentre nel secondo (nevrosi), vi è la percezione del conflitto e dei disturbi correlati, oltre a un mantenimento delle funzioni cognitive di base. In merito alla natura della richiesta e al luogo in cui è stata espressa, ho ritenuto opportuno chiarificarne le differenze. Spero possa esserle di aiuto e orientamento. Cordiali.


Gentile utente, grazie per aver condiviso in modo così aperto la sua esperienza. Si percepisce quanto questi pensieri e questi vissuti la spaventino e quanto ci sia il bisogno di capire “cosa sta succedendo davvero” dentro di sé. Da ciò che descrive, non emergono necessariamente elementi che facciano pensare ad un disturbo psicotico conclamato. Le esperienze che racconta — il timore che possa succedere qualcosa di brutto se non compie certe azioni in un certo modo, il rimuginio incessante, l’ipermonitoraggio dei propri pensieri, la paura di impazzire — sono aspetti che possono essere molto coerenti con un quadro di DOC, soprattutto quando il disturbo assume forme più ossessive e intrusive sul piano mentale. Anche il fatto di interrogarsi continuamente sulla possibilità di avere una psicosi, monitorare i propri pensieri, analizzare ogni sensazione interna e cercare conferme o smentite può rientrare nel funzionamento ossessivo. Intendo dire che, in alcuni casi, il DOC si aggancia proprio alla paura di “essere psicotici”, “perdere il controllo” o “impazzire”, portando la persona a controllarsi costantemente e a cercare rassicurazioni, online o nei professionisti, senza però sentirsi mai davvero tranquilla. Mi colpisce infatti quando scrive che gli psichiatri sono stati “sbrigativi” nel formulare una diagnosi di DOC. Potrebbe essere utile chiedersi: cosa la porta a dubitare di quella valutazione? Sente forse il bisogno che venga confermata un’ipotesi più grave, come quella psicotica? E quanto tempo passa a cercare segnali, informazioni o conferme rispetto a questa paura? Perché anche questa focalizzazione intensa sul tema potrebbe essere parte stessa del problema. Il fatto che da bambino abbia avuto momenti di distacco o esperienze percettive particolari non significa automaticamente psicosi. In condizioni di forte ansia, stress, derealizzazione, dissociazione o intensa attivazione mentale possono comparire fenomeni transitori che non hanno necessariamente il significato clinico che oggi teme. Naturalmente, nessuna risposta online può sostituire una valutazione diretta e approfondita, ma il punto centrale forse non è tanto “ho o non ho una psicosi?”, quanto comprendere il rapporto che sta sviluppando con i suoi pensieri e con la paura di perderne il controllo. Resto a disposizione.


I vissuti psicotici possono manifestarsi in modi diversi e con intensità differenti, coinvolgendo anche il pensiero, le convinzioni, il senso di realtà o la percezione di sé. Allo stesso tempo, però, alcuni dei vissuti che descrive, come i pensieri intrusivi legati al “se faccio/non faccio succederà qualcosa di brutto” , possono comparire anche in un disturbo ossessivo-compulsivo, soprattutto quando l’ansia è molto intensa. Per questo è importante evitare autodiagnosi o conclusioni affrettate basate solo su singoli sintomi. Il fatto che gli specialisti abbiano ipotizzato un DOC non significa che la sua sofferenza venga minimizzata, ma probabilmente che abbiano osservato un funzionamento più compatibile con quel quadro clinico. Il consiglio è di non sospendere o modificare autonomamente eventuali terapie farmacologiche prescritte, anche se ha dubbi sulla diagnosi. Piuttosto, potrebbe essere molto utile affiancare un percorso psicoterapeutico in cui approfondire con calma il suo mondo interno, i pensieri che la spaventano e i vissuti che descrive. Spesso il lavoro condiviso tra psichiatra e psicoterapeuta permette di avere nel tempo un quadro più completo e preciso della situazione.

Tutti i contenuti, in particolare domande e risposte, sono di natura informativa e non possono in alcun caso sostituire una diagnosi medica.