Buongiorno, sto con il mio ragazzo da ormai 4 anni e quando si è calmi andiamo da amore e d’accordo
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Buongiorno, sto con il mio ragazzo da ormai 4 anni e quando si è calmi andiamo da amore e d’accordo non abbiamo problema i e nulla, mi dimostra che non mi tradirebbe mai ed è molto affettuoso. Ma ha un difetto che quando si arrabbia diventa tutt’altra persona.
Le uniche litigate che ci sono state sono state per via della sua famiglia sembrandomi di farmi le cose apposta.
Lui è partito a studiare per il suo primo anno da solo ma un giorno e successo una cosa che non mi sarei mai aspettata ha detto tutto ai suoi ricattandomi che dovevo farlo io. Ma la discussione che avevamo avuto non centrava dei loro genitori.
Io ora non riesco più ad aprirmi o dirgli qualcosa per paura che dica tutto a tutti. Che ne pensate ? Perché reagisce così?
Le uniche litigate che ci sono state sono state per via della sua famiglia sembrandomi di farmi le cose apposta.
Lui è partito a studiare per il suo primo anno da solo ma un giorno e successo una cosa che non mi sarei mai aspettata ha detto tutto ai suoi ricattandomi che dovevo farlo io. Ma la discussione che avevamo avuto non centrava dei loro genitori.
Io ora non riesco più ad aprirmi o dirgli qualcosa per paura che dica tutto a tutti. Che ne pensate ? Perché reagisce così?
Salve, mi spiace molto per la situazione che descrive poichè comprendo il disagio che può sperimentare e quanto sia impattante sulla sua vita quotidiana. Credo innanzitutto che sia importante che voi possiate instaurare un dialogo schietto e sincero mediante il quale poter condividere pensieri e vissuti emotivi circa la situazione da lei riportata al fine di trovare soluzioni che possano soddisfare le esigenze di tutti. Ritengo fondamentale che lei possa richiedere un consulto psicologico al fine di esplorare la situazione con ulteriori dettagli, elaborare pensieri e vissuti emotivi connessi e trovare strategie utili per fronteggiare i momenti particolarmente problematici onde evitare che la situazione possa irrigidirsi ulteriormente.
Credo che un consulto con un terapeuta cognitivo comportamentale possa aiutarla ad identificare quei pensieri rigidi, disfunzionali e maladattivi che le impediscono il benessere desiderato mantenendo la sofferenza in atto e possa soprattutto aiutarla a parlare con se stessa utilizzando parole più costruttive.
Credo che anche un approccio EMDR possa esserle utile al fine di rielaborare il materiale traumatico connesso ad eventi del passato che possono aver contribuito alla genesi della sofferenza attuale.
Resto a disposizione, anche online.
Cordialmente, dott FDL
Credo che un consulto con un terapeuta cognitivo comportamentale possa aiutarla ad identificare quei pensieri rigidi, disfunzionali e maladattivi che le impediscono il benessere desiderato mantenendo la sofferenza in atto e possa soprattutto aiutarla a parlare con se stessa utilizzando parole più costruttive.
Credo che anche un approccio EMDR possa esserle utile al fine di rielaborare il materiale traumatico connesso ad eventi del passato che possono aver contribuito alla genesi della sofferenza attuale.
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Buonasera, "purtroppo" non è possibile per nessuno poter dire perché qualcuno si comporta in un certo modo, soprattutto non conoscendolo. Dalle sue parole emerge una rottura nella fiducia e anche un'idealizzazione della relazione ("non abbiamo problemi in nulla") che poco si armonizza con la paura di aprirsi e l'idea che lui sia un'altra persona quando si arrabbia. Tra questi due estremi sta forse perdendo di vista la persona in sé e la relazione. Le consiglio di rivolgersi a uno/a psicologo/a per poter analizzare meglio il suo vissuto, le aspettative e i desideri che ha rispetto alla sua relazione.
Buonasera, capisco la sua sorpresa davanti ad un comportamento che dal suo discorso appare immotivato.
Credo sarebbe interessante per lei indagare cosa la leghi al suo ragazzo?
Un caro saluto
Dott.ssa Villa
Credo sarebbe interessante per lei indagare cosa la leghi al suo ragazzo?
Un caro saluto
Dott.ssa Villa
Buonasera, la persona che vede arrabbiata è parte del suo ragazzo. La paura di dirgli le cose non potrà essere mantenuta a lungo perchè in un rapporto non si può limitare la libertà di parola, prima o poi se ne sente il peso. Può provare a rivolgersi in toni diversi e con parole differenti, ma non può chiudersi oltremodo perchè, a mio parere, la relazione diventerebbe limitante. Guardi dentro di sè e cerchi di capire quanto e come è disposta a mediare questi aspetti. Sul perchè il suo ragazzo sbotti non è possibile dire nulla, bisognerebbe sapere di più di lui.
Cordiali saluti
Dott.ssa Valeria Randisi
Cordiali saluti
Dott.ssa Valeria Randisi
Gentile utente, grazie per la sua condivisione. Sicuramente non avere libertà di parola non fa bene a lei, ma anche alla coppia. Il dialogo è un aspetto fondamentale per la relazione. Potrebbe risultarle utile un lavoro di elaborazione su pensieri e bisogni, per raggiungere una maggiore consapevolezza. Sarà la base per poter prendere delle decisioni su come fronteggiare le difficoltà vissute nella relazione. Resto a disposizione. Un caro saluto
Buonasera. Leggendo la sua condivisione, se l'ho ben compresa, mi sembra che l'aspetto principale sembra sia il sentimento di sfiducia che ha provato e sta provando nei confronti del suo ragazzo per i momenti di rabbia in cui le sembra addirittura un'altra persona, per l'episodio a cui fa accenno e più in generale rispetto ai momenti conflittuali legati alle discussioni sulla sua famiglia. Il mio suggerimento è di condividere in modo aperto ed onesto con il suo ragazzo questo, e tutti gli altri sentimenti che sta vivendo, confrontandosi con lui in modo libero, al fine di potervi comprendere reciprocamente: ad esempio, potrebbe chiedere direttamente a lui perché reagisce in determinati modi. Se sentisse la necessità di approfondire la sua condivisione potrebbe rivolgersi ad un/a professionista per avere un proprio spazio di ascolto e di supporto. Un saluto, Dott. Felice Schettini
Gentile utente, la fiducia e il dialogo sono aspetti fondamentali per una relazione, comprendo il disagio quando questi aspetti vengono meno. Potrebbe rivolgersi ad un professionista per analizzare la questione ed esplorare le sue emozioni, i suoi desideri e le dinamiche relazioni che la caratterizzano al fine di aprirsi a nuove prospettive e trovare risorse e strategie funzionali per lei per fronteggiare la situazione. Un saluto, Dott.ssa Marcella Boscolo
Gentile utente di mio dottore,
lei è portatrice di una istanza di coppia, ed è attraverso un percorso di coppia che potreste affrontare le problematiche qui esposte. Proponga al suo ragazzo una psicoterapia di coppia, con lo scopo di fronteggiare le difficoltà qui descritte che riguardano il modo in cui comunicate. Sarebbe una opportunità di crescita per entrambe, e potrebbe aiutarvi nel trovare un nuovo equilibrio relazionale. Aggiungo inoltre che potreste trovare diversi colleghi disponibili ad effettuare anche colloqui on-line
Cordiali saluti
Dott. Diego Ferrara
lei è portatrice di una istanza di coppia, ed è attraverso un percorso di coppia che potreste affrontare le problematiche qui esposte. Proponga al suo ragazzo una psicoterapia di coppia, con lo scopo di fronteggiare le difficoltà qui descritte che riguardano il modo in cui comunicate. Sarebbe una opportunità di crescita per entrambe, e potrebbe aiutarvi nel trovare un nuovo equilibrio relazionale. Aggiungo inoltre che potreste trovare diversi colleghi disponibili ad effettuare anche colloqui on-line
Cordiali saluti
Dott. Diego Ferrara
Carissima
Purtroppo non si può sapere con esattezza cosa pensa l'altro.
Capisco la sua reazione perché si è sentita "tradita" nell'intimità della coppia. Evidentemente, il suo ragazzo ha un rapporto con la famiglia che non permette grandi flessibilità. Questo però risulta difficile da approfondire. Sarebbe opportuno, intanto, indagare i contenuti delle vostre discussioni, per capire, oltre le modalità di confronto, anche cosa lo carica. Le consiglio di intraprendere un percorso di sostegno, magari per capire insieme le dinamiche su cui lavorare. Rimango a disposizione, anche online.
GM
Purtroppo non si può sapere con esattezza cosa pensa l'altro.
Capisco la sua reazione perché si è sentita "tradita" nell'intimità della coppia. Evidentemente, il suo ragazzo ha un rapporto con la famiglia che non permette grandi flessibilità. Questo però risulta difficile da approfondire. Sarebbe opportuno, intanto, indagare i contenuti delle vostre discussioni, per capire, oltre le modalità di confronto, anche cosa lo carica. Le consiglio di intraprendere un percorso di sostegno, magari per capire insieme le dinamiche su cui lavorare. Rimango a disposizione, anche online.
GM
Buongiorno forse più che cercare di capire perchè il suo ragazzo ha reagito così è capire cosa questo ha generato in lei e cosa lei possa fare per uscire da una situazione in cui sente di non aver più fiducia. Le consiglio di parlarne con qualcuno esperto che la potrà sicuramente aiutare a fare chiarezza..
Buona giornata
Dott. Mucciarelli
Buona giornata
Dott. Mucciarelli
Buongiorno gentile utente,
si percepisce dalle sue parole tanta tristezza e un po di confusione sulla modalità di atteggiamento che ora state attuando nella vita di coppia.
Consiglio di poter rivolgersi ad un terapeuta per poter chiarire meglio la sua situazione.
Saluti
si percepisce dalle sue parole tanta tristezza e un po di confusione sulla modalità di atteggiamento che ora state attuando nella vita di coppia.
Consiglio di poter rivolgersi ad un terapeuta per poter chiarire meglio la sua situazione.
Saluti
Buonasera e grazie per averci parlato della sua situazione. Capisco le difficoltà, ma non posso fare altro se non accodarmi a quanto espresso dai colleghi quando le consigliano di ritagliarsi uno spazio di ascolto. Cordialmente, dott. Andrea Brumana
mi dispiace per la sua situazione, purtroppo non è possibile dare una risposta sul perché il suo ragazzo si comporta in questo modo, poiché potrebbero esserci diverse spiegazioni. è chiaro però che c'è un problema di relazione. le consiglio di parlare in sincerità al suo ragazzo, cercare la mediazione, cambiare in prima persona degli schemi che possano poi cambiare schemi di relazione, senza accettare chiaramente quello che le fa male. In bocca al lupo!
Salve, mi spiace per quanto descrive. Immagino quanto possa essere faticoso a lungo andare una relazione cosi. Sembra ci siano delle difficoltà nella comunicazione per cui qualche livello con il suo compagno, mettete in atto delle dinamiche poco chiare e che possono generare confusione rispetto i bisogni e i desideri dell'altro. Potrebbe esserle utile confrontarsi con uno specialista e comprendere al meglio le sue emozioni, le sue paure, i suoi pensieri e convinzioni rispetto la sua compagna. E' opportuno fare maggiore chiarezza in lei affinchè possa essere auspicabile la ricerca della risposta migliore . Le auguro una buona giornata.
Dott.ssa D.I.
Dott.ssa D.I.
Capisco che stai affrontando una situazione difficile con il tuo ragazzo quando si arrabbia. È comune che le persone possano comportarsi in modi diversi quando sono arrabbiate o frustrate, e questo può influenzare il modo in cui comunicano e agiscono con gli altri, anche con le persone a cui tengono di più.
È importante ricordare che ogni individuo ha i propri meccanismi di gestione delle emozioni e di fronte alla rabbia potrebbero emergere comportamenti che non riflettono necessariamente la loro natura o il loro atteggiamento normale. Potrebbe essere utile cercare di comprendere le ragioni alla base di questo cambiamento di comportamento nel tuo ragazzo.
La chiave per affrontare questa situazione è la comunicazione aperta e sincera. Cerca di trovare un momento tranquillo in cui poter parlare con il tuo ragazzo dei tuoi sentimenti e delle tue preoccupazioni. Esprimi con calma come ti fa sentire quando lui reagisce in quel modo e spiega che ti fa paura aprirti e condividere i tuoi pensieri per paura che li riferisca ad altri.
Ascolta anche le sue motivazioni e cerca di comprendere da dove vengono le sue reazioni quando è arrabbiato. Potrebbe essere utile coinvolgere un professionista, come un consulente di coppia, per aiutarvi a comunicare in modo più efficace e a trovare strategie per affrontare gli episodi di rabbia nel modo migliore.
Ricorda che una relazione sana si basa sulla fiducia reciproca, sulla comprensione e sul rispetto. Cerca di lavorare insieme per trovare un equilibrio e una soluzione che permetta a entrambi di sentirsi ascoltati e rispettati durante i momenti di conflitto.Spero che la mia risposta le sia stata utile e le abbia fornito le informazioni di cui aveva bisogno.
Inoltre, se avesse ulteriori domande o desidera approfondire l'argomento in modo più dettagliato, la invito a contattarmi tramite chat privata. Sarà un piacere rispondere alle sue domande e fornirle ulteriori informazioni su ciò di cui ha bisogno.
Grazie ancora per aver condiviso la sua situazione, e spero di sentirla presto!
È importante ricordare che ogni individuo ha i propri meccanismi di gestione delle emozioni e di fronte alla rabbia potrebbero emergere comportamenti che non riflettono necessariamente la loro natura o il loro atteggiamento normale. Potrebbe essere utile cercare di comprendere le ragioni alla base di questo cambiamento di comportamento nel tuo ragazzo.
La chiave per affrontare questa situazione è la comunicazione aperta e sincera. Cerca di trovare un momento tranquillo in cui poter parlare con il tuo ragazzo dei tuoi sentimenti e delle tue preoccupazioni. Esprimi con calma come ti fa sentire quando lui reagisce in quel modo e spiega che ti fa paura aprirti e condividere i tuoi pensieri per paura che li riferisca ad altri.
Ascolta anche le sue motivazioni e cerca di comprendere da dove vengono le sue reazioni quando è arrabbiato. Potrebbe essere utile coinvolgere un professionista, come un consulente di coppia, per aiutarvi a comunicare in modo più efficace e a trovare strategie per affrontare gli episodi di rabbia nel modo migliore.
Ricorda che una relazione sana si basa sulla fiducia reciproca, sulla comprensione e sul rispetto. Cerca di lavorare insieme per trovare un equilibrio e una soluzione che permetta a entrambi di sentirsi ascoltati e rispettati durante i momenti di conflitto.Spero che la mia risposta le sia stata utile e le abbia fornito le informazioni di cui aveva bisogno.
Inoltre, se avesse ulteriori domande o desidera approfondire l'argomento in modo più dettagliato, la invito a contattarmi tramite chat privata. Sarà un piacere rispondere alle sue domande e fornirle ulteriori informazioni su ciò di cui ha bisogno.
Grazie ancora per aver condiviso la sua situazione, e spero di sentirla presto!
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Buongiorno gentile utente e grazie per la condivisione.
Mi spiace apprendere da lei questi sentimenti di sgomento e sfiducia nei confronti della persona a cui è molto legata.
Dalle sue parole sembrano emergere due polarità opposte ben delineate all'interno della vostra coppia che risentono di una mancanza di equilibrio. Potrebbero esserci differenti elementi di cui entrambi non vi accorgete e che potrebbero esser migliorati per garantirvi una relazione sana e pacifica.
Un caro saluto, Dr. Loris Liberatore
Mi spiace apprendere da lei questi sentimenti di sgomento e sfiducia nei confronti della persona a cui è molto legata.
Dalle sue parole sembrano emergere due polarità opposte ben delineate all'interno della vostra coppia che risentono di una mancanza di equilibrio. Potrebbero esserci differenti elementi di cui entrambi non vi accorgete e che potrebbero esser migliorati per garantirvi una relazione sana e pacifica.
Un caro saluto, Dr. Loris Liberatore
Gentilissima, mi spiace per la situazione. Non mi è chiaro l'oggetto del ricatto che le ha fatto il suo ragazzo. Tuttavia, da quello che scrive, sembra che alla fine lui abbia interposto la sua famiglia tra voi due come scudo.
Ciò ha generato sentimenti si sfiducia ed è come se non si sentisse più libera di parlare con lui direttamente e apertamente perché ora c'è il muro familiare in mezzo.
Per capire perché si comporta così bisognerebbe chiedere direttamente a lui. Ma chi ha postato la domanda è lei. Le suggerisco di esplorare questi vissuti, di capire cosa il comportamento del suo ragazzo provoca in lei e come poter scardinare i nuovi sentimenti di sfiducia. MI contatti per iniziare subito un percorso online, dott.ssa Anastasia Giangrande
Ciò ha generato sentimenti si sfiducia ed è come se non si sentisse più libera di parlare con lui direttamente e apertamente perché ora c'è il muro familiare in mezzo.
Per capire perché si comporta così bisognerebbe chiedere direttamente a lui. Ma chi ha postato la domanda è lei. Le suggerisco di esplorare questi vissuti, di capire cosa il comportamento del suo ragazzo provoca in lei e come poter scardinare i nuovi sentimenti di sfiducia. MI contatti per iniziare subito un percorso online, dott.ssa Anastasia Giangrande
Gentilissima utente, mi dispiace sentire che stai affrontando questa situazione difficile con il tuo ragazzo. È comprensibile che tu abbia paura di condividere i tuoi pensieri e sentimenti con lui se ti minaccia di divulgare informazioni delicate.
È importante comunicare apertamente con il tuo ragazzo e chiarire le tue preoccupazioni e il tuo disagio riguardo al suo comportamento quando si arrabbia. Potreste cercare di capire insieme le ragioni dietro il suo modo di reagire in modo così intenso e trovare modi per gestire le emozioni in modo più costruttivo.
Se la situazione continuasse a essere tesa e insostenibile, potrebbe essere utile considerare la possibilità di cercare il supporto di un terapeuta o di un counselor di coppia per affrontare meglio le dinamiche della vostra relazione e trovare soluzioni ai problemi che stai affrontando.
Ricorda che è importante sentirsi rispettati e al sicuro in una relazione e che è fondamentale avere fiducia e apertura reciproca per costruire una relazione sana e felice. Non esitare a prenderti cura di te stessa e delle tue esigenze emotive. Buona fortuna e resto a tua disposizione per una consulenza.
Dott. Cordoba
È importante comunicare apertamente con il tuo ragazzo e chiarire le tue preoccupazioni e il tuo disagio riguardo al suo comportamento quando si arrabbia. Potreste cercare di capire insieme le ragioni dietro il suo modo di reagire in modo così intenso e trovare modi per gestire le emozioni in modo più costruttivo.
Se la situazione continuasse a essere tesa e insostenibile, potrebbe essere utile considerare la possibilità di cercare il supporto di un terapeuta o di un counselor di coppia per affrontare meglio le dinamiche della vostra relazione e trovare soluzioni ai problemi che stai affrontando.
Ricorda che è importante sentirsi rispettati e al sicuro in una relazione e che è fondamentale avere fiducia e apertura reciproca per costruire una relazione sana e felice. Non esitare a prenderti cura di te stessa e delle tue esigenze emotive. Buona fortuna e resto a tua disposizione per una consulenza.
Dott. Cordoba
Buonasera mi dispiace per la situazione che sta vivendo con il suo ragazzo. Le consiglio di parlarne con lui e intraprendere un percorso di coppia per affrontare le dinamiche che descrive, nel caso non fosse possibile è consigliabile per lei una consulenza psicologica. un saluto. Dott. Raffaella Rocca
Buongiorno, grazie della sua condivisione.
Potrebbe essere utile in generale parlare apertamente del cambio di atteggiamento che nota nei suoi confronti, ponendo ad esempio al situazione che ha descritto e riportando come l'ha vissuta.
In questo modo si può creare un ponte per una comunicazione più efficace. Potrebbe reagire così per diversi motivi, pertanto in questa maniera si potrebbe creare una modalità di condivisione reciproca dei vissuti, tale da rendere la situazione per entrambe il più chiara possibile.
A presto
VB
esempio al situazione che ha descritto e riportando come l'ha vissuta.
In questo modo si può creare un ponte per una comunicazione più efficace. Potrebbe reagire così per diversi motivi, pertanto in questa maniera si potrebbe creare una modalità di condivisione reciproca dei vissuti, tale da rendere la situazione per entrambe il più chiara possibile.
A presto
VB
Potrebbe essere utile in generale parlare apertamente del cambio di atteggiamento che nota nei suoi confronti, ponendo ad esempio al situazione che ha descritto e riportando come l'ha vissuta.
In questo modo si può creare un ponte per una comunicazione più efficace. Potrebbe reagire così per diversi motivi, pertanto in questa maniera si potrebbe creare una modalità di condivisione reciproca dei vissuti, tale da rendere la situazione per entrambe il più chiara possibile.
A presto
VB
esempio al situazione che ha descritto e riportando come l'ha vissuta.
In questo modo si può creare un ponte per una comunicazione più efficace. Potrebbe reagire così per diversi motivi, pertanto in questa maniera si potrebbe creare una modalità di condivisione reciproca dei vissuti, tale da rendere la situazione per entrambe il più chiara possibile.
A presto
VB
Gentilissima ,una relazione d'amore reciproco non vive di ricatti e paure .In una sana relazione affettiva c'e' sentimento reciproco , stima , rispetto e fiducia. Le consiglio caldamente di chiarire con il suo fidanzato tutto cio' che la spaventa ed impensierisce. Resto a disposizione e la saluto cordialmente
Dott.ssa Adriana Gaspari
Dott.ssa Adriana Gaspari
Alla base di un comportamento possono esserci varie motivazioni che, chiaramente, quando interessano un'altra persona, si possono soltanto ipotizzare.
Se quanto accaduto La turba e ritiene che potrebbe esserLe d'aiuto un confronto sulla situazione, sono a Sua disposizione per aiutarLa.
Se quanto accaduto La turba e ritiene che potrebbe esserLe d'aiuto un confronto sulla situazione, sono a Sua disposizione per aiutarLa.
Cara utente,
capisco bene quanto possa essere difficile trovarsi in una relazione in cui, accanto a momenti di affetto e armonia, emergono comportamenti che minano la fiducia e la sicurezza emotiva.
Da ciò che racconta, sembra che il suo ragazzo viva la rabbia in modo poco regolato, trasformandola in azioni impulsive o in atteggiamenti di ricatto e svalutazione. Questo tipo di reazioni non nascono per cattiveria, ma spesso da una difficoltà nel gestire le emozioni intense: chi non sa tollerare la frustrazione o la paura di perdere l’altro può arrivare a “punire” o a usare la rabbia come modo di controllo.
Tuttavia, questo non significa che debba accettarlo come normale.
Quando in un rapporto comincia a mancare la fiducia, e la paura di parlare prende il posto della serenità, è importante fermarsi e chiedersi quanta sicurezza emotiva si sente davvero.
In una relazione sana si deve poter discutere, anche litigare, senza temere ritorsioni o che la propria intimità venga esposta ad altri.
Provi a prendersi il tempo per capire come si sente davvero:
sente che può esprimersi liberamente?
riesce a essere sé stessa anche nei momenti di tensione?
si sente rispettata nei suoi confini?
Se la risposta è “non sempre”, parlarne con uno psicologo potrebbe aiutarla a ritrovare chiarezza e strumenti per proteggere sé stessa, e a capire se questo legame può evolvere in modo più maturo o se rischia di diventare nocivo.
Un caro saluto,
Dott.ssa Sara Petroni – Psicologa
capisco bene quanto possa essere difficile trovarsi in una relazione in cui, accanto a momenti di affetto e armonia, emergono comportamenti che minano la fiducia e la sicurezza emotiva.
Da ciò che racconta, sembra che il suo ragazzo viva la rabbia in modo poco regolato, trasformandola in azioni impulsive o in atteggiamenti di ricatto e svalutazione. Questo tipo di reazioni non nascono per cattiveria, ma spesso da una difficoltà nel gestire le emozioni intense: chi non sa tollerare la frustrazione o la paura di perdere l’altro può arrivare a “punire” o a usare la rabbia come modo di controllo.
Tuttavia, questo non significa che debba accettarlo come normale.
Quando in un rapporto comincia a mancare la fiducia, e la paura di parlare prende il posto della serenità, è importante fermarsi e chiedersi quanta sicurezza emotiva si sente davvero.
In una relazione sana si deve poter discutere, anche litigare, senza temere ritorsioni o che la propria intimità venga esposta ad altri.
Provi a prendersi il tempo per capire come si sente davvero:
sente che può esprimersi liberamente?
riesce a essere sé stessa anche nei momenti di tensione?
si sente rispettata nei suoi confini?
Se la risposta è “non sempre”, parlarne con uno psicologo potrebbe aiutarla a ritrovare chiarezza e strumenti per proteggere sé stessa, e a capire se questo legame può evolvere in modo più maturo o se rischia di diventare nocivo.
Un caro saluto,
Dott.ssa Sara Petroni – Psicologa
Gentile Signora,
la ringrazio per aver condiviso ciò che sta vivendo. Dalle sue parole emerge quanto questo comportamento le abbia tolto serenità e sicurezza: sentirsi esposta e non tutelata nella propria intimità può ferire profondamente e rendere comprensibile la paura di aprirsi. È naturale che, dopo quanto accaduto, faccia fatica a fidarsi e a sentirsi al sicuro nel confronto.
Quando una persona reagisce con rabbia e coinvolge terzi, spesso fatica a gestire le emozioni e i confini, ma questo non toglie importanza al suo disagio. Il suo bisogno di rispetto e riservatezza è legittimo e merita ascolto.
Può essere utile riflettere su come proteggere il suo spazio emotivo e valutare, con un supporto professionale, come affrontare questa dinamica e chiarire cosa sia davvero sostenibile per lei nella relazione.
La saluto con cordialità e le auguro di poter ritrovare presto maggiore tranquillità e fiducia
la ringrazio per aver condiviso ciò che sta vivendo. Dalle sue parole emerge quanto questo comportamento le abbia tolto serenità e sicurezza: sentirsi esposta e non tutelata nella propria intimità può ferire profondamente e rendere comprensibile la paura di aprirsi. È naturale che, dopo quanto accaduto, faccia fatica a fidarsi e a sentirsi al sicuro nel confronto.
Quando una persona reagisce con rabbia e coinvolge terzi, spesso fatica a gestire le emozioni e i confini, ma questo non toglie importanza al suo disagio. Il suo bisogno di rispetto e riservatezza è legittimo e merita ascolto.
Può essere utile riflettere su come proteggere il suo spazio emotivo e valutare, con un supporto professionale, come affrontare questa dinamica e chiarire cosa sia davvero sostenibile per lei nella relazione.
La saluto con cordialità e le auguro di poter ritrovare presto maggiore tranquillità e fiducia
Buongiorno, la situazione che descrive è comprensibilmente fonte di confusione e anche di una certa perdita di sicurezza nel rapporto, perché alterna momenti di vicinanza e serenità a momenti in cui il comportamento del suo ragazzo cambia in modo netto, fino a farle provare timore rispetto alla possibilità di esporsi emotivamente. Da una prospettiva cognitivo comportamentale, è utile osservare non solo l’episodio specifico, ma il significato che questo episodio assume per lei e il modo in cui modifica il suo modo di stare nella relazione. Quando una persona vive una relazione come generalmente positiva ma con momenti di forte discontinuità emotiva, il sistema interno di sicurezza tende a diventare più vigile, cioè più attento a possibili segnali di rischio. Questo può portare, nel tempo, a una forma di autocontrollo nelle comunicazioni e nell’espressione dei propri bisogni, proprio per evitare possibili conseguenze negative. Il comportamento che lei descrive, cioè il fatto che durante la rabbia lui diventi molto diverso da come lo vive normalmente, può essere letto come una difficoltà nella regolazione emotiva nei momenti di attivazione. In quelle condizioni, alcune persone possono agire in modo impulsivo o comunicare in maniera poco mediata, con conseguenze che poi, a mente fredda, possono anche non rispecchiare pienamente ciò che avrebbero voluto esprimere. Dal punto di vista relazionale, però, l’aspetto centrale non è soltanto comprendere perché lui reagisca così, ma anche cosa questo produce in lei. Il fatto che ora si senta portata a non aprirsi per paura di una possibile diffusione di ciò che condivide è un elemento importante, perché indica che si è modificato il livello di fiducia percepito. E quando la fiducia si riduce, anche il legame affettivo più stabile inizia a cambiare qualità, perché viene meno la sensazione di sicurezza nel poter essere autentici. In questi casi diventa importante distinguere tra la comprensione del comportamento dell’altro e la tutela del proprio spazio emotivo. Comprendere non significa necessariamente giustificare o accettare passivamente, ma riconoscere ciò che accade per poter poi decidere come stare nella relazione in modo più consapevole. È un passaggio delicato, perché spesso il timore è quello di perdere il rapporto se si introduce un tema critico, ma allo stesso tempo il silenzio prolungato su ciò che fa male tende a generare distanza emotiva. Un lavoro psicologico, in un’ottica cognitivo comportamentale, aiuterebbe proprio a chiarire questi schemi: come si attiva la paura, come cambia il suo comportamento in risposta, e quali alternative comunicative potrebbero permetterle di sentirsi più tutelata senza entrare in una dinamica di chiusura. A volte non è tanto la singola situazione a creare il problema, ma il ciclo che si crea tra evento, interpretazione e reazione. È importante che lei non si senta costretta a scegliere tra il silenzio e il conflitto, ma che possa gradualmente costruire un modo più sicuro di esprimersi, valutando anche quanto questa relazione, nel suo insieme, le permetta di sentirsi rispettata e libera di comunicare. Resto a disposizione. Dott. Andrea Boggero
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