Buongiorno, ho avuto il mio primo attacco di gotta a soli 28 anni. Ne sono passati 5, non ho più avu
Buongiorno, ho avuto il mio primo attacco di gotta a soli 28 anni. Ne sono passati 5, non ho più avuto attacchi acuti ma ho dei sintomi lievi ma perenni che mi accompagnano. Acido urico sempre sopra la media. Attualmente prendo lo ziloric. A che medio mi dovrei rivolgere per seguire un piano preciso di cura? Meglio dietista o reumatologo o un medico specializzato in malattie metaboliche? Grazie. Buona giornata.
22 risposte
Buonasera, trattandosi di una problematica medica può rivolgersi ad un medico reumatologo o al suo medico di base. In aggiunta, può richiedere una consulenza con un dietista per valutare l'aspetto nutrizionale e quindi la gestione dell'alimentazione per questa specifica condizione. Spero di esserle stata di aiuto. Resto a disposizione, E. De Girolamo.
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Buonasera, bisogna sempre pensare ai diversi specialisti come a un unico insieme che collabora per la salute della persona assistita. Si appoggi al suo medico di base che sarà felice di indirizzarla verso lo specialista di cui lei necessita. Sicuramente il Dietista è un professionista importante nella vita di tutte le persone, specialmente se esiste una patologia dove si può fare prevenzione o dove esiste una minor probabilità di recidive se si segue una dieta equilibrata e personalizzata alla situazione, come in questo caso. Cordiali saluti, Dott.ssa Alice Pellegrini Dietista.
Buonasera, per quanto riguarda la terapia farmacologica e il controllo dell'andamento della patologia può farsi indirizzare dal suo medico di base verso lo specialista più indicato. Per quanto concerne la terapia dietetica, può affidarsi ad un dietista.
Buonasera. Può pensare ad una sinergia tra i vari specialisti: il medico di base e il reumatologo per quanto riguarda l'aspetto medico-farmacologico; un dietista per quanto riguarda la realizzazione di un piano alimentare che possa aiutarla nel trattamento anche dal punto di vista nutrizionale.
Salve, innanzitutto si rechi dal medico di base (che serve comunque per la ricetta per lo specialista ), una volta indagate le cause dello squilibrio e con un'idea più chiara della situazione si rivolga ad un dietista/nutrizionista che può trovare anche su questa piattaforma per l'elaborazione di un piano alimentare personalizzato. Cordialmente, Dott.ssa Beatrice Benedetti
Buonasera, per quanto riguarda la terapia farmacologica e il controllo dell'andamento della patologia può farsi indirizzare dal suo medico di base verso lo specialista più indicato. Per quanto concerne la terapia dietetica, può affidarsi ad un Nutrizionista.
Buongiorno, uno specialista non esclude l'altro, anzi, per migliorare il suo stato di salute può farsi seguire da diversi professionisti, in quanto ciascuno potrà offrirle delle competenze diverse nel proprio ambito. Le consiglio perciò di rivolgersi al suo medico di base per ricevere indicazioni sulla terapia farmacologica e per una valutazione clinica generale. Per ricevere indicazioni e un follow-up su una corretta alimentazione non esiti a rivolgersi ad un medico dietologo o ad un dietista. Le auguro una buona giornata!
Buonasera..dal punto di vista farmacologico indubbiamente deve rivolgersi al suo medico curante..questo è indiscutibile..per quanto riguarda un percorso dietologico ci sono tante figure professionali..Dietista..Nutrizionista..Dietologo..sta a lei valutare..nel frattempo le suggerisco di non consumare alimenti che contengono quantità elevate di purine..Le purine sono i precursori della formazione di urati.Mi auguro di essere stata esaustiva. Dott.ssa Carmela Montalto Dietista
Buonasera , io mi rivolgerei ad un nutrizionista/dietista al fine di monitorare l 'alimentazione che influenza moltissimo il parametro dell'acido urico e quindi la conseguente formazione di cristalli di acido urico. Cordiali saluti
Salve, secondo me è importante una dieta appropriata per tenere sotto controllo la quantità di purine assunte ,evitare complicanze ,ridurre l' infiammazione. Sono disponibile anche per consulenze online, saluti
Buongiorno! Qualsiasi bravo reumatologo sa che la dieta e lo stile di vita sono il primo farmaco naturale che cura la gotta, a meno che non ci siano condizioni genetiche particolari. Perciò le chiedo: Beve abbastanza (tre % del suo pese ideale) acqua tutti i giorni della settimana? beve alcolici (vino, birra, amari, correzioni del caffè, cocktail) e/o di bibite gassate (coca cola, estaté, succhi di frutta, ...) più di una volta a settimana? Abusa nel consumo (più di 3 volte a settimana) di certi alimenti (sarde, acciughe, aringhe, fegato, animelle, rognone, cervello, insaccati, affettati, sughi pronti, selvaggina, pollame, crostacei, salumi, legumi, asparagi, spinaci, frutta secca a guscio, funghi e cavolfiori)? Abusa nel consumo di frutta (più di > trecentogrammi/dì)? Ha l'abitudine a dire agli altri cosa dovrebbero o non dovrebbero fare? Ha la tendenza ad arrabbiarsi se questi non lo fanno? Ha la tendenza a spingere gli altri nella sua direzione per sentirsi rassicurato/considerato? Se la risposta è Sì non c'è farmaco chimico che tenga. Modifichi questi aspetti, si stupirà dei risultati ottenuti. Le auguro una buona giornata. Agnese
Buonasera. Per la diagnosi certa di una patologia bisogna necessariamente rivolgersi al curante che poi indirizzerà verso il corretto specialista. Adottare uno stile di vita sano è un processo però più lungo e complesso, per il quale le consiglio di rivolgersi ad un dietista di fiducia, che anche in assenza di patologia conclamata (valori di poco più alti della norma ma che producono lo stesso sintomi) saprà aiutarla a raggiungere uno stato di benessere. Saluti.
Buongiorno, mi sembra opportuno che venga seguito dal punto di vista medico da un reumatologo e dal punto di vista nutrizionale da un dietista/nutrizionista, perché nella pratica quotidiana è utile e necessario sapere cosa poter mangiare e cosa evitare. Saluti. Dott.ssa Federica Ragona
Buongiorno, L'iperuricemia va trattata con un approccio multidisciplinare che comprende un medico specializzato e un dietista. Un adeguato e personalizzato trattamento farmacologico associato ad alcune accortezze alimentari può sicuramente aiutarla a ridurre la problematica e di conseguenza la sintomatologia. Cordiali saluti, Dottoressa Rebecca Regnoli
Buonasera, essendo una problematica medica è corretto che sia seguito dal medico di base oppure uno specialista che curi la parte farmacologica e al contempo un dietista/nutrizionista che si occupi con lei dell'aspetto alimentare così da massimizzare i risultati!
Salve, sicuramente per verificare l'andamento della patologia è indispensabile rivolgersi al medico, anche per la prescrizioni di farmaci ed esami. il suo medico di base può esserle di grande aiuto in questa fase, e può eventualmente dare l'indicazione alla visita specialistica con reumatologo. oltre alla consulenza medica è indicata anche la consulenza con un dietista, per la gestione corretta del piano alimentare.
Concordo con cosa è stato esposto dai colleghi, l' alimentazione la può aiutare nel far tornare gli esami nella norma
Buongiorno, Dipende da quello che sta ricercando in base alle sue sintomatologie. Attualmente prende un farmaco consigliato da quale specialista? Suggerirei di iniziare (se il farmaco è stato consigliato da un medico di base) consultando un buon nefrologo a cui portare appunto tutta la sua storia clinica che potrebbe eventualmente perfezionare la sua terapia se lo ritiene opportuno, in abbinamento con un dietista magari anche specialista in nutrizione e nefrologia da abbinare al trattamento farmacologico come mantenimento per un completo benessere saluti
Buongiorno, un dietista la seguirebbe dal punto di vista nutrizionale, le altre figure mediche dal punto di vista più cinico. Una non esclude l'altra.
Il primo filtro è sempre il medico ,dopodiché sarà lui a indirizzarla verso uno specialista della nutrizione se lo riterrà opportuno.
Salve. Sviluppare la gotta a soli 28 anni indica una probabile forte familiarità genetica unita a fattori scatenanti legati allo stile di vita (alimentazione, idratazione, eventuale abuso di alcune categorie di sport o alcol), e rappresenta un fortissimo campanello d'allarme metabolico precoce. Lo Zyloric (Allopurinolo) è un farmaco salvavita ma va gestito clinicamente. Le figure di riferimento a cui affidarsi rapidamente – considerata la giovane età – sono il Reumatologo per la gestione dell'attacco ed un professionista che tratta l'ambito della nutrizione e che sia esperto in alterazioni metaboliche per costruire una terapia alimentare che abbassi drasticamente le probabilità future di recidiva. per qualsiasi cosa resto a disposizione
Tutti i contenuti, in particolare domande e risposte, sono di natura informativa e non possono in alcun caso sostituire una diagnosi medica.














