Buongiorno...ho 50 anni...e per la prima volta sono risultato intollerante al lattosio (in modo non
Buongiorno...ho 50 anni...e per la prima volta sono risultato intollerante al lattosio (in modo non grave)..a seguito della sindrome del colon irritabile o viceversa...causato probabilmente da un periodo particolarmente stressante..prima bevevo anche 400 ml di latte...più ogni tanto i latticini...mai nessun problema...ora sto provando a bere di nuovo il latte la mattina...ma non più di 150/180 ml...una volta ingerito non ho nessun problema serio...tipo mal di pancia...bisogno impellente di andare in bagno e tanto meno diarrea...ma ho l'impressione di avere la bocca "amara" e il gusto del latte persistente..più una leggerissima nausea..devo lasciar perdere..diminuire la quantità o continuare tranquillamente a berlo ? Grazie mille...
17 risposte
Provi a diminuire la quantità di lattosio da assumere visto che l'intolleranza è dose-dipendente per cui può essere che i sintomi si percepiscano meno. Distinti saluti Dr Luca Agostini
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Gentile utente I sintomi da intolleranza possono essere vari . Le consiglio di ridurre la dose giornaliera ed eventualmente provare con latte delattosato. Cordiali saluti Paola Resasco Dietista Nutrizionista
Buonasera, Le suggerirei sia di provare a ridurre le quantità di latte che di utilizzarne uno delattosato. Resto a disposizione. Cordiali saluti Nunzia Capuano Biologa Nutrizionista
Buonasera, le suggerisco di ridurre la dose perchè i segnali che le dà il corpo che sia pure solo la bocca amara sono importanti. Può anche provare il latte senza lattosio il gusto è molto simile al latte con il lattosio.
Buonasera, Ha fatto il breath test al lattosio? Perchè l'intolleranza se è stata accertata con test validati allora deve comportare una eliminazione del lattosio dalla dieta. Non tutti i test sono però validati e inoltre bisogna vedere se ci sono anche altre problematiche che possano aver portato a intestino irritabile e disbiosi intestinale. In questo caso servirebbe fare un'attenta anamnesi per andare poi ad impostare un piano alimentare che le possa permettere di andare poi a ridurre la sintomatologia e ristabilire una eubiosi intestinale. Rimango a sua disposizione Cordialmente, Dott.ssa Olivia Passaleva
Gentilissimo paziente, È comprensibile sentirsi un po' confusi in seguito a un cambiamento così significativo nella sua tolleranza alimentare. L'intolleranza al lattosio può manifestarsi in modi diversi e non sempre comporta sintomi gravi. È positivo che non stia sperimentando sintomi più intensi, ma il fatto che avverta un gusto amaro e una leggera nausea potrebbe essere un segnale che il suo corpo sta ancora adattandosi. Le suggerisco di considerare di ridurre ulteriormente la quantità di latte che consuma e vedere se i sintomi migliorano. Potrebbe anche essere utile sperimentare con alternative, come il latte senza lattosio o altre bevande vegetali, come il latte di mandorle, soia o avena, che potrebbero risultare più facili da digerire. È fondamentale ascoltare il suo corpo: se dopo aver bevuto latte nota che i sintomi persistono o peggiorano, potrebbe essere meglio evitarlo del tutto o consultare un nutrizionista. Inoltre, poiché ha menzionato un periodo di stress, potrebbe essere utile esplorare tecniche di gestione dello stress, che possono aiutare anche con i sintomi della sindrome del colon irritabile. Ricordi sempre che se i sintomi continuano è consigliabile consultare un nutrizionista. Cordialmente Dott.ssa F.A.
Buongiorno, può provare a regolare le dosi di assunzione di alimenti che contengono lattosio. In alternativa può consumare prodotti che ne sono privi oppure prodotti vegetali che in caso di intolleranza sono una buona alternativa. Cordialmente, dott.ssa Francesca Turci
Buongiorno, ha eseguito il Breath Test per l'intolleranza al lattosio? Perché è l'unico test scientificamente validato per accertare l'intolleranza al lattosio. Le consiglio di seguire una dieta priva di lattosio o comunque di assumere lattosio in piccole quantità e non quotidianamente. Potrebbe provare con il latte delattosato o in alternativa delle bevande vegetali. Le consiglio anche di rivolgersi ad un professionista per eseguire un'attenta anamnesi per capire più a fondo la problematica di colon irritabile e se necessario di seguire un piano alimentare mirato a migliorarne la sintomatologia. Un cordiale saluto, Dott.ssa Caterina Cesari
Gentile paziente, il problema delle intolleranze lievi è che spesso non si manifestano i sintomi ma a livello di organi questi vengono irritati. Mi dispiace perchè il latte da quanto ho capito è uno dei suoi alimenti preferiti, però è importante riuscire a trovare delle alternative e abituarsi al nuovo stile di vita mettendo al primo posto la propria salute. Inoltre gli alimenti "senza lattosio" sono comunque da limitare in caso di intolleranza quindi, l'ideale è passare ad alimenti vegetali e ogni tanto quando si ha proprio voglia prediligere alimenti senza lattosio, ma non consumandoli come sostituto del latte "normale". Dott.ssa Miriam Leo
Salve bisogna capire attraverso quale test lei risulta intollerante al lattosio. Se non ha fatto un test genetico è possibile che la sua intolleranza derivi da una cattivo assorbimento a livello intestinale causato da altre problematiche ed in questo caso la problematica è solo temporanea. Se ha fatto un test genetico allora le consiglio di eliminare questo alimento o prenderlo senza lattosio. Saluti
Buonasera, le consiglio di provare latte e derivati a basso contenuto di lattosio a piccoli dosaggi. Se non nota nessun effetto gastrointestinale o bocca amara, provi ad aumentare leggermente il dosaggio.
Buonasera, generalmente per chi è intollerante al lattosio c'è un margine di tolleranza giornaliera. Tuttavia, nel suo caso le consiglio di cogliere i segnali del suo corpo, come la bocca amara, e di sospendere il consumo di latte al momento. Il suo uso non è fondamentale a livello nutrizionale ed è sostituibile da altri alimenti come le bevande vegetali. Se invece il suo consumo è dato prettamente da un piacere personale, può provare a reintrodurlo più avanti poco alla volta e vedere come reagisce il suo corpo. Eviterei al momento anche il consumo di latticini. Saluti, Dott.ssa Stefania Susca
Capisco la tua preoccupazione riguardo l'intolleranza al lattosio, soprattutto considerando che non hai mai avuto problemi in passato. L'intolleranza al lattosio può svilupparsi in età adulta, anche in assenza di segni evidenti precedenti, ed è spesso legata a vari fattori, come lo stress o cambiamenti nella flora intestinale, come nel caso della sindrome del colon irritabile dott.ssa antelmi
I sintomi relativi all'assunzione di lattosio nei soggetti intolleranti possono essere molto variabili e soggettivi e derivano dal fatto che l'organismo non produce più gli enzimi che gli permettono di digerirlo. Sicuramente, se si è intolleranti e si avvertono sintomi dopo la sua ingestione, bisognerebbe consumare latte (e suoi derivati) senza lattosio oppure utilizzare dei sostituti della lattasi prima di consumare pasti contenenti lattosio.
Buongiorno, l'intolleranza al lattosio è il risultato quasi fisiologico della tendenza, da parte del nostro corpo, di sintetizzare un minor numero di lattasi, gli enzimi che digeriscono il lattosio. Non si deve preoccupare, ma il mio consiglio è di eliminare tutti gli alimenti che contengono lattosio (anche ultraprocessati o trasformati a livello industriale, acquistando prodotti che riportino in etichetta la dicitura "senza lattosio") e integrare sporadicamente con le lattasi qualora avesse, per esempio, una cena o un'occasione in cui sa che ingerirà alimenti contenenti lattosio. Per quanto riguarda nello specifico il latte, le consiglio semplicemente di acquistare quello senza lattosio. Rimango a disposizione per ulteriori chiarimenti, Dottor Zanaria Luca
Buongiorno, Da come lo descrive, non sembra un quadro da “stop assoluto” al latte, soprattutto perché non riferisce i sintomi più tipici e più netti dell’intolleranza al lattosio, come crampi, gonfiore importante, urgenza evacuativa o diarrea poco dopo l’assunzione. Nell’intolleranza lieve, infatti, la tolleranza è spesso dose-dipendente e piccole quantità possono essere gestite meglio rispetto a 300-400 ml assunti in una volta sola. La bocca amara, il gusto persistente del latte e la lieve nausea non sono i segnali più classici dell’intolleranza al lattosio, anche se la nausea può comparire. La sensazione di amaro in bocca fa pensare più facilmente anche ad altre componenti, per esempio digestione lenta, reflusso gastroesofageo o una particolare sensibilità gastrica, che possono accentuarsi proprio dopo alcuni alimenti o nei periodi di stress. Colon irritabile, stress e intolleranza al lattosio possono sicuramente sovrapporsi e amplificarsi a vicenda, ma non sempre c’è un rapporto di causa-effetto semplice. Lo stress può aumentare la sensibilità intestinale e peggiorare i disturbi del colon irritabile, mentre una riduzione secondaria e talvolta anche transitoria della lattasi può comparire dopo alterazioni della mucosa intestinale; quindi è possibile che la tolleranza di oggi non sia identica a quella di qualche anno fa. Dal punto di vista pratico, io non forzerei il latte “a tutti i costi”, ma neppure lo eliminerei automaticamente se a 150-180 ml i disturbi sono minimi. Potrebbe provare a ridurre ancora un po’ la quantità, assumerlo insieme a una colazione solida invece che da solo, oppure testare latte delattosato per capire se il problema sia davvero il lattosio oppure la risposta digestiva complessiva; una consulenza nutrizionale può aiutarla a fare questa prova in modo ordinato e senza restrizioni inutili. Un cordiale saluto, Dott. Riccardo Pambira Biologo nutrizionista Chinesiologo delle attività motorie preventive e adattate
Tutti i contenuti, in particolare domande e risposte, sono di natura informativa e non possono in alcun caso sostituire una diagnosi medica.












