Buongiorno, È possibile confondere I sintomi negativi della schizofrenia, con i sintomi depressivi.
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Buongiorno, È possibile confondere I sintomi negativi della schizofrenia, con i sintomi depressivi.
Vi spiego ho 32 anni nell'ultimo periodo cioè da 2 settimane circa ho perso il piacere di fare le cose cioè li faccio ma mentre li faccio non trovo più il piacere che provavo prima di farle ecc, sono priva di emozioni, in più mi sento come quello che guardo lo vedo diverso come se non sono connesso... Ma bastano i sintomi negativi, per diagnosticare la schizofrenia?
Oppure bisogna avere anche sintomi positivi....perchè oltre questo ho paura di avere allucinazioni anche se non ne ho mai avute..
perché ho perso tutto le emozioni, il piacere di fare le cose. e sono in panico che sia schizofrenia...
Grazie mille
Vi spiego ho 32 anni nell'ultimo periodo cioè da 2 settimane circa ho perso il piacere di fare le cose cioè li faccio ma mentre li faccio non trovo più il piacere che provavo prima di farle ecc, sono priva di emozioni, in più mi sento come quello che guardo lo vedo diverso come se non sono connesso... Ma bastano i sintomi negativi, per diagnosticare la schizofrenia?
Oppure bisogna avere anche sintomi positivi....perchè oltre questo ho paura di avere allucinazioni anche se non ne ho mai avute..
perché ho perso tutto le emozioni, il piacere di fare le cose. e sono in panico che sia schizofrenia...
Grazie mille
Buongiorno, capisco che stia vivendo un momento di grande paura e confusione. Perdere il piacere nelle attività quotidiane, sentirsi emotivamente spenti e avere la sensazione di essere scollegati dalla realtà sono esperienze molto difficili da affrontare, soprattutto quando si teme che possano essere segnali di qualcosa di più grave. Innanzitutto, è importante sapere che i sintomi negativi della schizofrenia e i sintomi depressivi possono effettivamente avere delle somiglianze. La perdita di piacere (anedonia), il senso di distacco emotivo e la difficoltà a sentirsi coinvolti nelle attività sono caratteristiche comuni della depressione. Anche la sensazione di irrealtà o di disconnessione può essere presente in uno stato ansioso o depressivo, ed è un fenomeno noto come derealizzazione. Quando si è molto in ansia, si tende a iperanalizzare ogni sensazione corporea e mentale, aumentando ancora di più la paura che ci sia qualcosa di grave. Tuttavia, la diagnosi di schizofrenia non si basa solo sulla presenza di sintomi negativi come quelli che sta descrivendo. Questa condizione richiede la presenza di sintomi positivi, come allucinazioni o deliri, che nel suo caso non sembrano esserci. Inoltre, nella schizofrenia i sintomi non compaiono improvvisamente nel giro di due settimane, ma si sviluppano in modo più graduale e strutturato nel tempo. Il fatto che lei sia così consapevole delle sue sensazioni e che le analizzi con attenzione è un elemento che di solito non è tipico della schizofrenia, ma più spesso di uno stato ansioso o depressivo. Il timore di avere allucinazioni, senza però averne mai avute, suggerisce che l’ansia stia amplificando le sue preoccupazioni. È come se la sua mente fosse in allerta costante, alla ricerca di segnali che possano confermare le sue paure. Questo circolo vizioso può portare a un aumento del panico e a una maggiore focalizzazione su ogni piccola sensazione, rendendo il tutto ancora più spaventoso. La cosa più utile in questo momento sarebbe approfondire con uno specialista, che possa aiutarla a comprendere meglio ciò che sta vivendo e darle strumenti per affrontarlo. La terapia cognitivo-comportamentale può essere particolarmente efficace nel ridurre questi pensieri intrusivi e aiutarla a gestire il senso di distacco e di perdita di piacere. Inoltre, se la sua sofferenza è intensa, potrebbe essere utile un supporto farmacologico temporaneo per alleviare i sintomi e aiutarla a ritrovare un po’ di equilibrio. Non è sola in questo. Quello che sta vivendo, per quanto spaventoso, è affrontabile con il giusto aiuto. Cerchi di non isolarsi e di non lasciarsi sopraffare dalla paura. È un momento difficile, ma con il supporto adeguato può superarlo. Resto a disposizione. Dott. Andrea Boggero
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gent.ma per fare una diagnosi così complessa c'è bisogno di un parere di uno specialista, con un sintomo che sia depressione, che sia un'allucinazione non si può fare una psicodiagnosi. Stare senza emozioni positive e senza il piacere nel fare le cose è tipico di una fase depressiva che sicuramente va attenzionata per avere una migliore qualità di vita. Sul dubbio della schizofrenia la faccio proprio riflettere sul fatto che già avere dei dubbi non la dovrebbe far rientrare in questo quadro patologico, perchè un aspetto della schizofrenia è l'inflessibilità di questo disagio, in cui non si mette in dubbio nulla, anzi c'è una granitica conferma delle proprie bizzarie. le consiglio un percorso di richiedere ad uno specialista per i sintomi depressivi che non devono arrivare ad essere cronici. Cordiali Saluti
Gentilissimo, mi spiace per il periodo complesso che sta attraversando. Per quanto riguarda la schizofrenia, i sintomi negativi che menziona (come la perdita di emozioni, l’incapacità di provare piacere, ecc.) sono uno degli aspetti della condizione, ma da soli non sono sufficienti per fare una diagnosi. La schizofrenia, in genere, richiede anche la presenza di sintomi positivi, come allucinazioni (uditive o visive) e/o deliri, che sono segni di una rottura della realtà. Se non ha mai avuto allucinazioni o altri sintomi di disorganizzazione del pensiero o del comportamento, è meno probabile che si tratti di schizofrenia, ma è comunque importante discutere i suoi sintomi con un professionista della salute mentale, come uno psichiatra e/o psicoterapeuta. La paura che ha di sviluppare allucinazioni è comprensibile, ma la schizofrenia è una condizione complessa che richiede una valutazione approfondita. Il fatto che lei stia vivendo un periodo difficile non significa che stia sviluppando schizofrenia. Le consiglio quindi di recarsi da uno psichiatra e/o psicoterapeuta per approfondire i sintomi come la perdita di piacere nelle attività quotidiane e la sensazione di essere distaccati o "non connessi". Sono certa che la aiuterà a trovare la strada giusta da seguire. In bocca al lupo, Dott.ssa Carli Priscilla
I sintomi negativi della schizofrenia (come anedonia, appiattimento affettivo e ritiro sociale) possono talvolta sovrapporsi a quelli della depressione maggiore, soprattutto nelle forme più gravi con sintomi psicotici. Tuttavia, la diagnosi di schizofrenia, secondo il DSM-V richiede la presenza di sintomi positivi (deliri, allucinazioni, disorganizzazione del pensiero) per almeno un mese, oltre a un impatto significativo sul funzionamento quotidiano. Nel suo caso, la perdita di piacere e il senso di disconnessione potrebbero essere riconducibili a una sindrome depressiva o a un disturbo ansioso con fenomeni di derealizzazione. Il timore di sviluppare allucinazioni, in assenza di episodi psicotici, suggerisce un'ansia anticipatoria piuttosto che un esordio schizofrenico. Le consiglio, in ogni caso, di consultare uno specialista per una valutazione più approfondita, che possa chiarire il quadro clinico e indirizzarti verso un supporto adeguato.
Gentile utente, colgo molta preoccupazione dalle sue parole, mi dispiace. Le suggerirei di prenotare una visita con uno specialista, uno psichiatra/psicoterapeuta, in modo tale da fare un percorso diagnostico e comprendere la natura e il trattamento dei sintomi che in questo periodo la stanno facendo soffrire. Per effettuare una diagnosi è sempre importante affidarsi a un professionista, in quanto ogni sintomo può essere una manifestazione di diversi disturbi. Va fatta una valutazione globale del funzionamento del singolo individuo. Un caro saluto.
Buongiorno, prima di tutto comprendo la sua richiesta di rassicurazione; per la diagnosi di schizofrenia sono necessari vari criteri ed è difficile e controproducente fare un'autodiagnosi. Le consiglierei in entrambi i casi (schizofrenia o depressione) di iniziare un percorso psicologico che possa aiutarla ad affrontare al meglio i sintomi che descrive. Se ne avesse la necessità sono a sua disposizione in presenza o online, per una terapia di tipo relazionale integrata, con il supporto di varie tecniche personalizzate in base al paziente, ai suoi bisogni ed obiettivi con evidenza scientifica. Dott.ssa Susanna Scainelli
Buonasera, innanzi tutto le diagnosi di depressione o schizofrenia le può fare solo uno specialista (psicoterapeuta e/o psichiatra), a cui le consiglio caldamente di rivolgersi. Cordiali saluti.
Buongiorno,
È comprensibile che la perdita di piacere nelle attività quotidiane e la sensazione di disconnessione possano generare preoccupazione. I sintomi negativi della schizofrenia, come l’apatia, la riduzione delle emozioni e la perdita di interesse, possono effettivamente sovrapporsi a quelli di un disturbo depressivo maggiore. Tuttavia, la diagnosi di schizofrenia richiede la presenza di sintomi positivi (come allucinazioni o deliri), oltre ai sintomi negativi.
Ciò che descrive potrebbe essere legato a una condizione ansiosa, depressiva o ad altri fattori che meritano un’attenta valutazione. Per ottenere una diagnosi accurata e un adeguato supporto, sarebbe utile e consigliato rivolgersi a uno specialista.
Dott.ssa Silvia Parisi
Psicologa - Psicoterapeuta - Sessuologa
È comprensibile che la perdita di piacere nelle attività quotidiane e la sensazione di disconnessione possano generare preoccupazione. I sintomi negativi della schizofrenia, come l’apatia, la riduzione delle emozioni e la perdita di interesse, possono effettivamente sovrapporsi a quelli di un disturbo depressivo maggiore. Tuttavia, la diagnosi di schizofrenia richiede la presenza di sintomi positivi (come allucinazioni o deliri), oltre ai sintomi negativi.
Ciò che descrive potrebbe essere legato a una condizione ansiosa, depressiva o ad altri fattori che meritano un’attenta valutazione. Per ottenere una diagnosi accurata e un adeguato supporto, sarebbe utile e consigliato rivolgersi a uno specialista.
Dott.ssa Silvia Parisi
Psicologa - Psicoterapeuta - Sessuologa
Gentile utente, per fare una diagnosi precisa occorre un'attenta valutazione psicodiagnostica. Pertanto credo che se presenta sintomi come quelli descritti la cosa migliore che possa fare è rivolgersi con un professionista che possa fare una valutazione completa. Cordialmente Dott.ssa Alessia D'Angelo
Buongiorno, si rivolga ad uno psichiatra e/o psicoterapeuta per un consulto e per chiarirsi questi dubbi.
Buongiorno,
L'anedonia è un sintomo che indica la perdita di piacere nelle attività che un tempo si trovavano gratificanti. Questo può manifestarsi in vari modi, come la mancanza di interesse per hobby, relazioni sociali o esperienze quotidiane. È comprensibile che, in momenti come quello che sta attraversando, si possa temere che tali sintomi possano essere correlati a disturbi più gravi, come la schizofrenia.
Tuttavia, è importante sottolineare che per diagnosticare un disturbo psicotico come la schizofrenia è necessaria una valutazione approfondita da parte di un professionista della salute mentale. I sintomi negativi, come l'anedonia e la mancanza di emozioni, possono effettivamente sovrapporsi a quelli dei disturbi depressivi, rendendo la situazione complessa e, a volte, la diagnosi psicotica meno probabile.
La presenza di sintomi positivi, come allucinazioni o deliri, è spesso un elemento chiave per la diagnosi di schizofrenia. Pertanto, sebbene i sintomi che lei descrive possano destare preoccupazione, è fondamentale consultare uno specialista per un'analisi dettagliata. Solo in questo modo si potrà giungere a una diagnosi corretta e a un piano di trattamento adeguato.
La preoccupazione che prova è comprensibile, ma le consiglio di cercare supporto e chiarimenti con un esperto, che potrà aiutarla a orientarsi in questo momento difficile. A sua disposizione qualora lo desiderasse, un caro saluto
L'anedonia è un sintomo che indica la perdita di piacere nelle attività che un tempo si trovavano gratificanti. Questo può manifestarsi in vari modi, come la mancanza di interesse per hobby, relazioni sociali o esperienze quotidiane. È comprensibile che, in momenti come quello che sta attraversando, si possa temere che tali sintomi possano essere correlati a disturbi più gravi, come la schizofrenia.
Tuttavia, è importante sottolineare che per diagnosticare un disturbo psicotico come la schizofrenia è necessaria una valutazione approfondita da parte di un professionista della salute mentale. I sintomi negativi, come l'anedonia e la mancanza di emozioni, possono effettivamente sovrapporsi a quelli dei disturbi depressivi, rendendo la situazione complessa e, a volte, la diagnosi psicotica meno probabile.
La presenza di sintomi positivi, come allucinazioni o deliri, è spesso un elemento chiave per la diagnosi di schizofrenia. Pertanto, sebbene i sintomi che lei descrive possano destare preoccupazione, è fondamentale consultare uno specialista per un'analisi dettagliata. Solo in questo modo si potrà giungere a una diagnosi corretta e a un piano di trattamento adeguato.
La preoccupazione che prova è comprensibile, ma le consiglio di cercare supporto e chiarimenti con un esperto, che potrà aiutarla a orientarsi in questo momento difficile. A sua disposizione qualora lo desiderasse, un caro saluto
Gentile paziente anonimo,
Capisco quanto possa essere disorientante ed angosciante sperimentare una generale perdita di piacere nelle attività di tutti i giorni e sentirsi emotivamente distaccati. Sembra che stia vivendo sintomi che possono essere associati a diversi quadri clinici, tra cui la depressione o stati di forte ansia.
I sintomi negativi della schizofrenia (come appiattimento emotivo, ritiro sociale, riduzione della motivazione) possono in alcuni casi somigliare a quelli depressivi, ma la diagnosi di schizofrenia richiede la presenza anche di sintomi positivi, come deliri o allucinazioni, che lei riferisce di non avere. Inoltre, una diagnosi non si basa solo su singoli sintomi, ma su un quadro clinico complesso valutato da uno specialista.
La paura stessa di sviluppare schizofrenia può essere legata all'ansia e all'ipocondria, e spesso può portare a un'attenzione iperfocalizzata sui propri stati mentali. Sarebbe utile parlarne con un professionista, come uno psicologo o uno psichiatra, per capire meglio cosa sta accadendo e ricevere il supporto adeguato. Ricordi che non è mai sbagliato chiedere aiuto quando ci si sente in difficoltà.
Cordialmente,
Dr.ssa Martina Podda
Capisco quanto possa essere disorientante ed angosciante sperimentare una generale perdita di piacere nelle attività di tutti i giorni e sentirsi emotivamente distaccati. Sembra che stia vivendo sintomi che possono essere associati a diversi quadri clinici, tra cui la depressione o stati di forte ansia.
I sintomi negativi della schizofrenia (come appiattimento emotivo, ritiro sociale, riduzione della motivazione) possono in alcuni casi somigliare a quelli depressivi, ma la diagnosi di schizofrenia richiede la presenza anche di sintomi positivi, come deliri o allucinazioni, che lei riferisce di non avere. Inoltre, una diagnosi non si basa solo su singoli sintomi, ma su un quadro clinico complesso valutato da uno specialista.
La paura stessa di sviluppare schizofrenia può essere legata all'ansia e all'ipocondria, e spesso può portare a un'attenzione iperfocalizzata sui propri stati mentali. Sarebbe utile parlarne con un professionista, come uno psicologo o uno psichiatra, per capire meglio cosa sta accadendo e ricevere il supporto adeguato. Ricordi che non è mai sbagliato chiedere aiuto quando ci si sente in difficoltà.
Cordialmente,
Dr.ssa Martina Podda
Data la situazione le consiglio una valutazione psicologica. Facendo dei colloqui con uno specialista che possa analizzare bene la sua storia di vita e somministrarle dei test specifici si potrà capire meglio di cosa si tratta e quindi poi indicarle una terapia adeguata.
Salve.
La schizofrenia è un disturbo caratterizzato da alterazione del pensiero, della percezione, del comportamento e dell’affettività. Si manifesta con deliri, allucinazioni, eloquio disorganizzato, comportamento disorganizzato o catatonico e sintomi negativi.
I sintomi sono molto variabili sia in relazione alla fase della malattia.
In caso sospetti la presenza di schizofrenia, il medico di famiglia le indicherà di rivolgersi ai Centri di Salute Mentale (CSM) presenti in ogni Azienda Sanitaria Locale (ASL).
Cordiali Saluti.
La schizofrenia è un disturbo caratterizzato da alterazione del pensiero, della percezione, del comportamento e dell’affettività. Si manifesta con deliri, allucinazioni, eloquio disorganizzato, comportamento disorganizzato o catatonico e sintomi negativi.
I sintomi sono molto variabili sia in relazione alla fase della malattia.
In caso sospetti la presenza di schizofrenia, il medico di famiglia le indicherà di rivolgersi ai Centri di Salute Mentale (CSM) presenti in ogni Azienda Sanitaria Locale (ASL).
Cordiali Saluti.
Ciao, intanto grazie per aver condiviso con tanta chiarezza e sincerità quello che stai vivendo. È assolutamente comprensibile sentirsi spaventati quando si attraversano momenti in cui le emozioni sembrano scomparire, le attività che prima davano piacere ora non fanno più effetto, e tutto appare “spento” o distante. Questa esperienza può generare molta ansia e, come stai raccontando, anche la paura che possa trattarsi di qualcosa di grave come la schizofrenia.
In realtà, i sintomi che descrivi — la perdita di piacere, il senso di vuoto, la difficoltà a provare emozioni, la sensazione che ciò che ti circonda sia diverso o che tu non sia del tutto “connesso” — possono somigliare ai cosiddetti “sintomi negativi” della schizofrenia, ma sono anche molto comuni nella depressione e nei disturbi d’ansia, soprattutto quando si è sotto stress o in una fase delicata della propria vita.
Un aspetto molto importante che emerge da ciò che scrivi è la tua consapevolezza. Sei lucido, ti osservi, ti poni delle domande, cerchi risposte. Questo è qualcosa che difficilmente si riscontra nei casi di psicosi vere e proprie, dove spesso la persona perde contatto con la realtà senza rendersene conto. Il fatto che tu abbia paura di sviluppare allucinazioni, pur non avendone mai avute, è più indicativo di uno stato d’ansia elevata e di una mente che cerca disperatamente una spiegazione a ciò che stai vivendo, piuttosto che un sintomo psicotico in sé.
Inoltre, il fatto che questi episodi si siano presentati già in passato, in certi periodi dell’anno, fa pensare a una possibile vulnerabilità al tono dell’umore, magari anche con una certa stagionalità. In alcuni casi, questo può rientrare in forme depressive ricorrenti, che possono dare anche sintomi dissociativi lievi, come la sensazione che il mondo sia ovattato, distante, o che tu non riesca più a sentire davvero ciò che ti circonda.
È molto facile, in questi momenti, cadere nella trappola della paura di “impazzire” — una paura che ho incontrato spesso nel mio lavoro con persone ansiose, sensibili, riflessive. Ma è una paura che si può comprendere e superare, soprattutto se viene condivisa e affrontata nel modo giusto, senza rimanere da soli in questo labirinto di pensieri.
Quindi no, i sintomi che stai vivendo non indicano automaticamente una schizofrenia. E i sintomi negativi, da soli, non sono sufficienti per fare questa diagnosi. Piuttosto, quello che descrivi merita ascolto, comprensione e un percorso che ti aiuti a ritrovare il contatto con le tue emozioni e con te stesso.
Se non lo stai già facendo, ti consiglierei di parlarne con uno psicoterapeuta — magari proprio ad orientamento cognitivo-comportamentale — che possa aiutarti a fare chiarezza e darti strumenti per affrontare ciò che stai vivendo, con calma e senza paura.
Ci sei, sei presente, e stai cercando risposte. Questo è già un passo molto importante. Non sei solo.
Dr. Andrea Pappaccogli
In realtà, i sintomi che descrivi — la perdita di piacere, il senso di vuoto, la difficoltà a provare emozioni, la sensazione che ciò che ti circonda sia diverso o che tu non sia del tutto “connesso” — possono somigliare ai cosiddetti “sintomi negativi” della schizofrenia, ma sono anche molto comuni nella depressione e nei disturbi d’ansia, soprattutto quando si è sotto stress o in una fase delicata della propria vita.
Un aspetto molto importante che emerge da ciò che scrivi è la tua consapevolezza. Sei lucido, ti osservi, ti poni delle domande, cerchi risposte. Questo è qualcosa che difficilmente si riscontra nei casi di psicosi vere e proprie, dove spesso la persona perde contatto con la realtà senza rendersene conto. Il fatto che tu abbia paura di sviluppare allucinazioni, pur non avendone mai avute, è più indicativo di uno stato d’ansia elevata e di una mente che cerca disperatamente una spiegazione a ciò che stai vivendo, piuttosto che un sintomo psicotico in sé.
Inoltre, il fatto che questi episodi si siano presentati già in passato, in certi periodi dell’anno, fa pensare a una possibile vulnerabilità al tono dell’umore, magari anche con una certa stagionalità. In alcuni casi, questo può rientrare in forme depressive ricorrenti, che possono dare anche sintomi dissociativi lievi, come la sensazione che il mondo sia ovattato, distante, o che tu non riesca più a sentire davvero ciò che ti circonda.
È molto facile, in questi momenti, cadere nella trappola della paura di “impazzire” — una paura che ho incontrato spesso nel mio lavoro con persone ansiose, sensibili, riflessive. Ma è una paura che si può comprendere e superare, soprattutto se viene condivisa e affrontata nel modo giusto, senza rimanere da soli in questo labirinto di pensieri.
Quindi no, i sintomi che stai vivendo non indicano automaticamente una schizofrenia. E i sintomi negativi, da soli, non sono sufficienti per fare questa diagnosi. Piuttosto, quello che descrivi merita ascolto, comprensione e un percorso che ti aiuti a ritrovare il contatto con le tue emozioni e con te stesso.
Se non lo stai già facendo, ti consiglierei di parlarne con uno psicoterapeuta — magari proprio ad orientamento cognitivo-comportamentale — che possa aiutarti a fare chiarezza e darti strumenti per affrontare ciò che stai vivendo, con calma e senza paura.
Ci sei, sei presente, e stai cercando risposte. Questo è già un passo molto importante. Non sei solo.
Dr. Andrea Pappaccogli
Buongiorno! Capisco la tua preoccupazione e il disagio che stai vivendo in questo momento. Ti consiglio di confrontarti con un professionista della salute mentale, che potrà valutare la tua situazione in modo approfondito e aiutarti a capire cosa sta succedendo.
Gentile. La diagnosi di schizofrenia va fatta solo e soltanto da un professionista psichiatra/psicologo/psicoterapeuta. Faccia riferimento ad un professionista.
Saluti.
Saluti.
Gentile utente, la sua domanda certamente deriva da preoccupazione circa i suoi vissuti e sofferenza; è necessario però, per restituire importanza ai suoi vissuti che meritano la giusta attenzione, che si affidi a specialisti che possano eventualmente fare diagnosi o comunque prendere in carico la sua situazione dopo un'attenta valutazione e non attraverso poche righe.
Un caro saluto
Un caro saluto
Buongiorno. La rassicuro subito dicendole che la sensazione di disconnessione che sente potrebbe essere riferita a sintomi d'ansia. In ogni caso, al di là delle diagnosi, che richiedono un'attenta valutazione da parte del professionista, e che non sono di per sé risolutive, sembra che ci sia qualcosa che le provochi sofferenza e che richiede di essere ascoltata. Provi a capire se se la sente di rivolgersi ad un professionista che la aiuti a capire cosa sta succedendo e come ritornare a fare amicizia con le sue emozioni.
Resto a disposizione. Un caro saluto
Resto a disposizione. Un caro saluto
Buongiorno, quello che le posso dire è che per fare diagnosi si affidi a dei professionisti e non a internet, il quale, incentiva solo paranoie e ansie.
Per togliersi ogni dubbio dovrebbe richiedere un consulto psichiatrico così lo specialista capisce se necessita di farmaci e poi iniziare un percorso di supporto psicologico per affrontare e analizzare questo periodo in cui dice di essere priva di emozioni e le sue paure.
Spero di esserle stata di aiuto
Saluti
Per togliersi ogni dubbio dovrebbe richiedere un consulto psichiatrico così lo specialista capisce se necessita di farmaci e poi iniziare un percorso di supporto psicologico per affrontare e analizzare questo periodo in cui dice di essere priva di emozioni e le sue paure.
Spero di esserle stata di aiuto
Saluti
Buonasera gentile utente, per diagnosticare una schizofrenia sono necessari dei criteri ben precisi, e le allucinazioni di per sè non bastano a fare diagnosi.
Comprendo che il modo in cui si sente ora, in netto contrasto con il passato, possa averla spaventato e quindi l’abbia spinto a cercare una risposta, tuttavia non è così facile darla. I sintomi che lei riferisce infatti possono essere dovuti ad altre condizioni, per cui L a inviterei a rivolgersi a uno psicologo psicoterapeuta che possa valutare con attenzione la sua persona e ciò che sente, restituendole un quadro completo, che tenga conto di tutti i fattori in gioco: la sua storia personale, i suo ambiente, gli avvenimenti recenti etc.
Comprendo che il modo in cui si sente ora, in netto contrasto con il passato, possa averla spaventato e quindi l’abbia spinto a cercare una risposta, tuttavia non è così facile darla. I sintomi che lei riferisce infatti possono essere dovuti ad altre condizioni, per cui L a inviterei a rivolgersi a uno psicologo psicoterapeuta che possa valutare con attenzione la sua persona e ciò che sente, restituendole un quadro completo, che tenga conto di tutti i fattori in gioco: la sua storia personale, i suo ambiente, gli avvenimenti recenti etc.
Salve, la questione che pone è molto importante e merita di essere affrontata nel contesto di una relazione di cura. Può essere molto difficile, infatti, distinguere tra i vissuti di cui parla, soprattutto in prima persona. Parlarne con un professionista è il modo migliore per fare chiarezza.
Cordialmente,
Dott. Jacopo Imparato
Cordialmente,
Dott. Jacopo Imparato
Salve! Effettivamente i sintomi negativi della schizofrenia possono essere molto simili ai sintomi depressivi; tuttavia la diagnosi di schizofrenia richiede un'attenta valutazione clinica da parte di un medico psichiatria. Dunque, anche se comprendo benissimo le sue paure, è fondamentale evitare autodiagnosi. Resto a disposizione, dott.ssa Valentina Costanza
Gentile utente,
per diagnosticare la schizofrenia è necessario manifestare almeno due sintomi caratteristici tra i seguenti, per un periodo di minomo due mesi: deliri, allucinazioni, eloquio disorganizzato, comportamento motorio disorganizzato, sintomi negativi (come appiattimento affettivo o alogia). Non basta quindi manifestare solo la sintomatologia negativa.
Qualora avesse bisogno di ulteriori chiarimenti rimango a disposizione. Un saluto,
Dott.ssa Arianna Poncetta
per diagnosticare la schizofrenia è necessario manifestare almeno due sintomi caratteristici tra i seguenti, per un periodo di minomo due mesi: deliri, allucinazioni, eloquio disorganizzato, comportamento motorio disorganizzato, sintomi negativi (come appiattimento affettivo o alogia). Non basta quindi manifestare solo la sintomatologia negativa.
Qualora avesse bisogno di ulteriori chiarimenti rimango a disposizione. Un saluto,
Dott.ssa Arianna Poncetta
Buonasera, non ho ben capito se ha mai sperimentato allucinazioni o ha soltanto paura di averle. Comunque, per ottenere una diagnosi differenziale tra schizofrenia e disturbo dell'umore servono decisamente molti più dettagli. Soprattutto le chiedo di pensare alla storia medica della sua famiglia e concentrarsi sull'esordio di questi sintomi che riporta. Per togliersi ogni dubbio le consiglio di rivolgersi ad uno specialista quanto prima. In bocca al lupo.
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