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Leggi di più24/07/2025
"Non so perché lo faccio..." oppure "non so perché mi succede..." oppure ancora "non so cosa vuol dire questo sintomo" sono dubbi che portano a richiedere una consulenza psicologica e che aprono alle domande giuste da affrontare in un percorso per una crescita personale, soprattutto quando hanno già fallito le strategie messe in atto per combattere il sintomo. Ogni sintomo psicologico è una soluzione. La soluzione migliore che, inconsapevolmente, la nostra mente abbia potuto trovare in un certo momento della vita per ovviare ad un problema più o meno consapevole. Tramite questo percorso ti aiuterò a prendere consapevolezza dei meccanismi singolari e unici, inconsci e automatici, che la tua mente mette in atto per proteggerti ma che finiscono poi per provocare intensi disagi e sofferenze. Di tutti quegli eventi che ti hanno fortemente influenzato nel passato e da cui puoi smarcarti, lasciando il passato nel passato e guardando con speranza al futuro in base ai tuoi bisogni e desideri. Ansia, fobie, ossessioni, attacchi di panico, dipendenze, sono solo alcuni esempi di soluzioni che hai inconsapevolmente adottato per far sì che al tuo corpo arrivi un segnale che, non potendo essere ignorato, ti inchioda all'ascolto dei tuoi bisogni più profondi. A volte la stanza di terapia si configura come un possibile rifugio, privo di alcun giudizio, dove è possibile portare il proprio malessere e lavorare con pazienza. Si potrà sperimentare il cadere, il rialzarsi, il ricadere e ancora il rialzarsi, ma sempre con il supporto di un professionista attento. Per questo è importante che sia uno spazio calmo e accogliente in cui scoprire, costruire e fortificare le proprie risorse (di cui ognuno dispone in maniera diversa) per poter procedere in autonomia nel proprio cammino di vita. Mi rivolgo principalmente a persone appartenenti all'età adulta, prima età adulta e adolescenza. Si offre spazio sicuro a tutti coloro non si sentono accolti e/o si ritrovano ad affrontare sfide evolutive ed esistenziali che provocano sofferenza. Si offre spazio sicuro anche alla comunità LGBTQA+ e a tutte quelle persone che affrontano disagi per via di discriminazioni e pregiudizi subiti. Sono Psicologa Clinica iscritta all'albo A all'Ordine degli Psicologi della Lombardia con numero 24220. Ho svolto le lauree triennale e magistrale presso l'Università Kore di Enna e svolto il tirocinio professionalizzante presso la Scuola di Psicoterapia Interpersonale e di Gruppo di Palermo e la Scuola Breve Strategica di Arezzo. Sono psicoterapeuta in formazione ad indirizzo psicoanalitico, specializzanda presso l'Istituto Freudiano ad indirizzo lacaniano di Milano. Ho conseguito numerosi attestati e i seguenti Master presso l'Associazione Psicologi Lombardia: Tecniche di Rilassamento, Training Autogeno e gestione di ansia e stress; Mindfulness; Vittimologia clinica e forense. Attualmente sono docente presso la stessa struttura e presso l'Università Cattolica del Sacro Cuore di Brescia. Svolgo la professione di Psicologa nel mio studio privato a Brescia e online.
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16 recensioni
Ottima professionista . Puntuale, disponibile e attenta
Mi sento davvero grata di aver incontrato la dottoressa di Caro, una professionista attenta, empatica e competente. Fin dal primo incontro mi sono sentita ascoltata senza giudizio, accolta nei miei tempi e nei miei silenzi. Il suo modo di lavorare è delicato ma profondo, mi sta aiutando a vedere con più chiarezza dentro di me e a ritrovare fiducia e serenità.
Grazie per il sostegno, la pazienza e la cura con cui mi accompagna in questo percorso.
La dott.ssa Di Caro mi ha offerto uno spazio sicuro dove poter capire e ricostruire, aiutandomi a dare un senso a tante cose che prima sembravano solo caos. Con il tempo ho iniziato a conoscermi e affrontare situazioni che tendevo ad evitare. La consiglio senza esitazioni.
Mi sono rivolta alla dottoressa in un momento estremamente delicato della mia vita, in cui gli attacchi di panico stavano compromettendo la mia quotidianità. L'empatia e l'accoglienza della dottoressa mi hanno permesso di aprirmi con fiducia e senza timore. Con la sua professionalità e il suo ascolto attento, sono riuscita a comprendere meglio me stessa e affrontare alcune fobie radicate nel tempo. Consiglio vivamente!
La dottoressa Valeria è una figura professionale di grande sensibilità e competenza. Durante il percorso con lei ho trovato uno spazio sicuro in cui potermi esprimere liberamente e affrontare aspetti di me che avevo sempre messo da parte. Con attenzione, rispetto e profonda empatia, mi ha guidato passo dopo passo in un processo di consapevolezza che sta facendo davvero la differenza nella mia vita. La sua presenza è stata per me un punto di riferimento fondamentale. La consiglio sinceramente a chiunque desideri iniziare un percorso di crescita personale con una terapeuta preparata e attenta.
Incontrare la dottoressa Di Caro è stato un dono prezioso. Fin dal primo momento, mi ha accolto con un sorriso sincero e uno sguardo pieno di comprensione, facendomi sentire al sicuro e ascoltato/a come mai prima d’ora. Grazie al suo supporto, ho imparato a conoscermi meglio, ad affrontare le mie paure con più forza e a vedere la vita con occhi nuovi. Consiglio vivamente il suo supporto a chiunque stia cercando un percorso di crescita personale e benessere psicologico, é una professionista estremamente competente, capace di ascoltare con attenzione e di offrire spunti di riflessione profondi e mirati.
Una psicologa giovane ma molto preparata, empatica, accogliente in grado di metterti a tuo agio. Ottime capacità di ascolto ma anche di restituzione.
Dott.ssa Valeria Di Caro
Grazie delle gentili parole Roberta. Ti mando un caro saluto
Sono arrivato dalla dott.ssa per gli attacchi di panico. Ottima professionista ed ho risolto le mie paure, consigliatissima!
Dott.ssa Valeria Di Caro
Buongiorno, grazie del feedback. Un saluto e a presto
Consiglio la Dott.ssa Di Caro per la sua empatia, preparazione e per la disponibilità, poche volte ho incontrato un professionista capace di infondere in così poco tempo un senso di sicurezza tale, confido molto nelle sue capacità.
Dott.ssa Valeria Di Caro
Grazie Riccardo. Ci vediamo presto, un caro saluto!
Collega molto professionale ed empatica.
Consiglio la dottoressa Di Caro in particolare per la sua competenza con gli adolescenti e disturbi d'ansia.
Dott.ssa Valeria Di Caro
Ciao Lucia, grazie tante. A presto!
ha risposto a 8 domande da parte di pazienti di MioDottore
Salve a tutti.
Non so sinceramente se questa è più una richiesta d'aiuto o un mero sfogo, anche perchè di aiuto ormai, me ne aspetto ben poco.
Alla veneranda età di quasi 37 anni, mi sono resa conto di quanto non sia riuscita ad ottenere praticamente nulla dalla vita, nulla di ciò che mi ero prefissata. Un buon lavoro, che mi permettesse di vivere con dignità, una casa, una famiglia, dei figli, la presenza certa di alcune persone che ahimè sono sparite. Mi sono sposata 3 anni fa, e nonostante le grosse differenze con mio marito, abbiamo raggiunto un equilibrio, anche se spesso non sono sicura se ci rendiamo davvero felici a vicenda. Non so bene da dove iniziare sinceramente e so che sto scrivendo roba sconfusionata.
In sintesi. Abbiamo fatto i salti mortali, non ci siamo concessi vizi, se non il gelato artigianale in estate, una volta a settimana. Non ci siamo concessi il lusso di un figlio. Cosa che è pesata tantissimo a me, piuttosto che a lui(non ha mai manifestato una forte voglia di paternità, per il mondo attuale e per le responsabilità che comporta). Tutt'ora quando ci penso sento un nodo che si stringe in gola. Piano piano, stavamo mettendo via piccoli risparmi per poterci concedere almeno la sicurezza di una casa, quando arriva la sprangata. A settembre dobbiamo abbandonare la nostra attuale casa, essendo in locazione. Vivendo nell'Alto Garda la situazione case è diventata insostenibile per i residenti. Avere una casa decente in cui vivere senza spostarsi troppo e rimanere isolati, comporta spendere oltre i 250 k. Somma che ovviamente, anche accendendo un mutuo non riusciremo mai ad avere. Quindi cosa ci toccherà fare? Cosa dovrò fare? Di nuovo, mollare tutto e rinunciare. Accontentarmi della prima casa che capita, iniziare a fare sacrifici per una soluzione che non mi soddisfa e sentirmi giudicata perchè nel mio piccolo non voglio trasferirmi in un piccolo paese che non è dotato di supermercato, dove per forza di cosa ci si sposta in auto(non guido) o se non mi va bene una casa dove non abbia un minimo di balconi. Ho pensato di tutto. Anche di informarmi come funzionano alcune piattaforme "osé" per così dire.
Avrei voluto sfogarmi con mia sorella. Ma lei è sparita dalla mia vita, quando ha scelto di vivere col suo attuale compagno. Il mio solo mettere in dubbio la loro relazione a causa della forte differenza d'età (lui ora 56 lei 30), ha portato, da parte sua, a mancare al giorno più importante della mia vita il mio matrimonio e poi a sparire definitivamente. Eravamo forse come due migliori amiche. E' stato così, improvviso come un fulmine a ciel sereno. Anche nel suo caso, non ci è voluto molto a capire quali fossero le priorità. Scontato dire che non me lo sarei mai aspettata, soprattutto dopo che il suo lui, da buon narcisista quale è, ha fatto in modo che approvasse solo persone che accettassero lui in primis, altrimenti da li, il mettere in dubbio la relazione e quindi l'amore di lei. Ho passato un brutto anno, piangevo quasi ogni giorno. Fatalità dopo qualche mese un'altra bella doccia fresca; la scomparsa della mia migliore amica. Forse fa un po' ridere, stile romanzo rosa.
Complici dall'epoca delle superiori, conosciute per caso, passato insieme una vita. Siamo andate avanti a distanza per anni dopo esserci trasferite. Difficilmente qualcuno mi capiva così.
Col tempo però capivo quanto le nostre priorità fossero diverse. Io che facevo i salti mortali per vederla almeno una volta l'anno (ci separano 350 km soltanto) e lei, che per passare a trovarmi mi diceva quanto sarebbe stato impossibile con i bambini piccoli. I bimbi sono cresciuti, ma poi è subentrato i mal d'auto. Il mal d'auto però stranamente finiva in zona Gardaland. Stranamente non c'era nemmeno per ritornare a in Emilia dopo essersi trasferita in Svizzera. Aveva bisogno di ritornare lì, questa la sua "giustifica". E la mia stupida vocina interiore a sottolineare quanto invece non avesse il minimo interesse o sentisse il minimo bisogno nel vedere me. Il mio matrimonio non è stato opzionale, troppi soldi per aereo e hotel, perchè muoversi da soli per la propria migliore amica? Per una sorella che ha sempre criticato, con cui non ha rapporto, non ha fatto una piega a dover fare un viaggio anche di 5 ore, in vista della laurea, però ecco, la sua migliore amica in tutto ciò non era da mettere in conto. Ma nonostante tutto sono stata sempre comprensiva, ho cercato di dare delle spiegazioni senza per forza dover pensare male, finchè poi non si è iscritta all'università e da lì i rapporti si sono definitivamente chiusi in un modo che forse è veramente impossibile recuperare, ma che al momento attualmente probabilmente non ha nemmeno senso provarci. Dal sentirci ogni giorno, siamo passate a una volta a settimana, da una volta a settimana, a una al mese, per poi non sentirci più. Le motivazioni erano sempre quelle. Troppo studio, gli impegni familiari. E nel mentre dentro di me una vocina diceva, che ormai siamo talmente social e dipendenti dalla tecnologia, che anche durante un viaggio i treno o mentre si è in bagno, ci si può mandare un vocale o un messaggio. Probabilmente non era il poco tempo, ma ormai il poco interesse. Non ero più interessante. Sono diventata noiosa?
Ed è così che un altro pilastro della mia vita, un muro che pensavo fosse portante è crollato. Non so se ho sofferto più questa mancanza o quella di mia sorella.
Adesso sono qui che penso. Mi restano i miei genitori, mio marito. Non sono soddisfatta di nulla della mia vita, non riesco a fare nulla, se non subire gli eventi. Le poche amicizie sono sparite. Allora penso e dico. Perchè lottare ancora? Perchè affannarsi tanto se alla fine si sarà sempre infelici? La salute non va bene, sono epilettica, ansiosa e soffro di lipedema che mi porta nel cronico a diventare un mostro. Se non sto a dieta ferrea e faccio tanto sport, il mio grasso esplode. Fatalità, non mi posso allenare per un forte dolore alla spalla, che va avanti da due anni e che nessuno specialista riesce a risolvere.
A livello economico non viviamo bene; socialmente idem.
Non potremo farci una famiglia nostra visto che la rata del mutuo sarà talmente alta da dover fare la spesa con la calcolatrice.
Da settembre non avrò una casa e nonostante abbia chiesto a chiunque, istituzioni in primis, per noi, non c'è niente se non metterci un cappio al collo grazie alla collaborazione degli strozzini legalizzati. Passare così il resto della mia vita?
Sinceramente l'unico pensiero valido che mi faccia vedere la luce infondo al tunnel? Mettere fine a tutto. Ci sono giorni , che diventano sempre più frequenti, dove mi pento di aver rotto per sbaglio la boccetta di benzodiazepine.
Gentilissima, la ringrazio intanto per le condivisioni che si è sentita di di rivolgere a noi. Non deve essere stato semplice cercare di capire a chi poter affidare la sua storia che sembra essere molto densa. La sensazione di perdita che la accompagna la spinge probabilmente a credere che non ci siano soluzioni per la sua insoddisfazione. Ci sono sicuramente degli aspetti che non abbiamo il potere di cambiare nella nostra vita, perché dati da eventi che non riusciamo a controllare. Ci sono, però, aspetti che sicuramente abbiamo il potere di cambiare, anche se a volte sembra impossibile e ci si sente incastrati. L'insoddisfazione che sente, in fondo, è un segnale ben forte che le indica che qualcosa può essere sistemata. Non è costretta a "subire gli eventi", non tutti per lo meno. Può muovere alcune cose per rimettersi al centro della sua vita e agire da protagonista. Immagino quanto possa essere complesso in una condizione di sofferenza. Con l'aiuto di un professionista, sono certa che riuscirebbe a focalizzare alcuni aspetti su cui fare un pò di ordine. Le consiglio di rivolgersi ad uno psicologo per uscire da questo tunnel che sente di star percorrendo. Se ritiene di non riuscire ad accedere ad una terapia privatamente, può rivolgersi ai servizi pubblici del territorio in cui vive come ad esempio CPS, CSM, Consultori. Non molli! E si faccia questo regalo!
Resto comunque a disposizione. Un caro saluto
Buonasera a tutti i dottori! Vorrei poter dire un pensiero che mi ha afflitto per molto durante la mia adolescenza, nonché la violenza sessuale, anche solo il pensiero di scriverlo o pensarlo mi fa star male e mi viene la tachicardia il cuore mi batte come se avessi paura di qualcosa o come se io fossi quella persona. Io non ho una buona memoria, i miei ricordi sono tardivi e sfasati forse ricordo più i brutti che i bei momenti.. ci sono stati alcuni episodi nella mia infanzia per me non riconducibili a violenza e pensieri invece in adolescenza violenti… da ragazzina era per me un grande problema uscire avevo molta paura ed ero tormentata da qualcosa (?), avevo anche spesso incubi orribili su questo. In questi sogni io spesso non riuscivo a scappare, ma soprattutto non mi usciva la voce per urlare e mi svegliavo così. Crescendo ho smesso di domandarmi e sono stata meglio, anche perché più cercavo di capire cosa non andasse in me e più questa tematica mi invalidava, non trovavo motivazioni per stare così male per una mia spiccata sensibilità. Ad oggi sogno molto meno queste cose (2-3 volte l’anno) e mi è rimasto solo l’agitarmi a scene di violenza sessuale in tv o parlandone, emotivamente e fisicamente, non capendo neanche il perché il mio cuore batta all’impazzata. Come potrei gestire questa cosa? Come potrei lavorarci per non agitarmi?
Buonasera a lei! I sogni che fa possono essere riconducibili a sensazioni di essere impotente di fronte a qualcosa da cui quindi non riesce a difendersi. Non è detto che questo abbia a che fare con eventi esterni o pericoli "reali". Può avere a che fare anche con qualche stato interno, pensiero o emozione, da cui in suo inconscio tenta di difendersi. Le consiglio di rivolgersi ad uno psicologo che possa aiutarla a mettere ordine rispetto ad eventi della sua storia personale che possano averla in qualche modo toccata. I sogni sono una grande risorsa per accedere all'inconscio anche se angoscianti e possono aiutarla con l'aiuto di un professionista specializzato a fare uscire quella voce che forse ha bisogno di dire qualcosa. Resto a disposizione
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