Buongiorno - Chiedo un chiarimento per alcuni alimenti in correlazione all'aumento di acidi urici -

Buongiorno - Chiedo un chiarimento per alcuni alimenti in correlazione all'aumento di acidi urici - Possono essere assunti il pomodoro, l'avocado, i fiocchi di avena, il latte di soia e tofu, le lenticchie, i ceci e la farina di ceci - Si precisa che per i fiocchi di avena, il consumo è giornaliero - Per gli altri alimenti è in genere una volta alla settimana -Grazie

22 risposte


Buonasera, l'iperuricemia è per il 70% di origine genetica in ogni caso l'alimentazione può ridurre l'accumulo di acidi urici. Dovrebbe limitare l'assunzione di proteine di origine animale fatta eccezione di uova e latticini e formaggi. Limitare grassi e fruttosio, aumentare l'assunzione di carboidrati complessi che aiutano l 'escrezione di acido urico. Bere molto ed evitare lunghi digiuni. Buona serata. Dr.ssa Valeria Meconi

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Buonasera gentile utente, mi associo a quanto detto precedentemente dai miei colleghi. Quel che posso consigliarle è comunque di rivolgersi ad un nutrizionista per un piano nutrizionale personalizzato. Cordiali Saluti. Dott. Vincenzo Marzolla


Premesso che la tendenza ad avere livelli elevati di acido urico è genetica, se ne può limitare l'accumulo attraverso un'alimentazione controllata e una riduzione del peso, se in eccesso. Un'alimentazione normocalorica o ipocalorica equilibrata è l’arma più efficace per combattere l'iperuricemia. Un piano alimentare personalizzato elaborato insieme al nutrizionista in relazione alle esigenze nutrizionali individuali ed associato ad attività fisica, può contribuire a ridurre gradualmente i livelli di acido urico ed eventualmente peso e circonferenza addominale. È infatti soprattutto la quantità di grasso depositata intorno al giro vita a influenzare maggiormente i livelli di uricemia. Gli alimenti ad alto contenuto di purine, responsabili dell'aumento dei livelli di acido urico, sono: Pesce azzurro (alici, acciughe e sardine) frattaglie (fegato, animelle, rognone, cervello), brodi di carne e selvaggina, gamberi, vongole, cozze. Altri alimenti a medio contenuto di purine da consumare con moderazione sono: carni, pollame, crostacei, salami e insaccati in genere, legumi (piselli, fagioli, lenticchie), asparagi, spinaci, cavolfiori e funghi. Resto a disposizione per un consulto personalizzato. Cordiali saluti.


Buongiorno, Concordo con i colleghi che hanno risposto prima di me! Aggiungerei che le norme igienico dietetiche per la terapia dell’iperuricemia devono basarsi in primo luogo sull’idratazione. In ogni caso le consiglio una consulenza dietistica. Cordiali saluti Dott.ssa Paola Resasco Dietista Nutrizionista


buona sera concordo con i miei colleghi , contatti un nutrizionista . resto a disposizione dott.ssa antelmi


Alcuni dei colleghi hanno scritto cose scorrette, le proteine animali o vegetali non hanno alcuna influenza sull''acido urico, ciò che va evitato sono i semi (quindi legumi, frutta secca), i germogli (soia, ma anche asparagi), cereali integrali (anche se non hanno livelli altissimi), carne di animali che si muovono molto (carni rosse, pesce azzurro, selvaggina), interiora ed insaccati, anche l'alcol pur non essendo legato al metabolismo delle purine, aumenta i livelli di acido urico, infine bere a sufficienza


Salve, tutto giustissimo nelle risposte precedenti dei miei colleghi. Per esperienza con dei miei pazienti le suggerisco di utilizzare l'allopurinolo per valori alti di acido urico e poi di aiutare la remissione con l'alimentazione. Prestare attenzione al peso e bere acqua a basso residuo fisso è un'ottima partenza, variare quanto più possibile i cibi, ridurre frutta e fruttosio ed eliminare alcoli e birra. Saluti Dr Michela Russo


Salve, prima di intervenire modificando l'alimentazione, è essenziale risalire alla causa dell'accumulo di acido urico nel sangue. In quanto, se è un effetto secondario di una patologia, va trattata, nei limiti del possibile. Se invece l'iperuricemia è provocata da abitudini o stile di vita, ha senso intervenire su questi ultimi e dunque sull'alimentazione.

Dott.ssa Claudia Gucciardi

Dott.ssa Claudia Gucciardi

biologo nutrizionista

Napoli

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Buongiorno, Tutto corretto ciò che riportano i colleghi. Vedo necessario un intervento nutrizionale con elaborazione di un piano specifico. Resto a disposizione Cordialità Sessa G.Viviana Martiradonna


Buonasera Dipende dal livello di Acido Urico presente in questo momento Si adotta inizialmente un regime alimentare che presenta una quantità di purine basse per poi, quando i livelli di Ac Urico si abbassano, reintegrare alimenti con medio contenuto e continuando fin quando la persona non inizia a gestire la situazione Alcuni alimenti da Lei indicati nella prima fase non sono ideali tipo le lenticchie le consiglio di rivolgersi ad un NUtrizionista Saluti


Buonasera, concordo con quanto detto precedentemente dai miei colleghi. Si affidi ad un nutrizionista. A presto! Dott.ssa Eleonora Bruno


Buongiorno, nell'associarmi a quanto già detto correttamente dai colleghi, premetto che tra gli alimenti che cita l'unico che le consiglio di limitare sono le lenticchie, e aggiungo alcune considerazioni: per pianificare l'intervento nutrizionale è necessario conoscere il livello dell'acido urico nel sangue e fare un'anamnesi approfondita, individuando bene cause (può essere dovuta ad aumentata sintesi o a iposecrezione, e ciascuna delle due può avere diverse eziologie), fattori di rischio e comorbidità. Una volta compreso se l'iperuricemia è primaria (ad esempio genetica) o secondaria (ad esempio dovuta a eccessivo consumo di alcol), si imposta una terapia nutrizionale mirata a evitare la precipitazione dei cristalli di acido urico, quindi prevenendo anche la gotta con i suoi sintomi dolorosi e i calcoli, nonché il danno vascolare. La prima terapia è sempre l'idratazione abbondante (almeno 2,5 litri al giorno nell'uomo, 2 l nella donna), che permette di mantenere l'acido urico in soluzione. Le consiglio di scegliere un'acqua alcalina o comunque non acida (controlli il Ph in etichetta: deve essere >= 7) e comunque mai gasata. Altre indicazioni dietetiche sono: - eliminare l'alcol, in quanto produce acidosi metabolica che blocca l'escrezione degli urati a livello renale - limitare il fruttosio e i polialcoli: meno possibile di dolcificanti, bevande tipo coca cola, chewing gum, caramelle, frutta molto zuccherina (mandarini, uva, cachi...), miele, marmellate, pane a cassetta confezionato... - eliminare totalmente selvaggina, frattaglie, fegato, aringhe, acciughe, crostacei, sgombro - non esagerare con la carne che acidifica, idealmente dividerla in due piccole porzioni tra pranzo e cena, e accompagnarla con verdure basiche come broccoli, patate, verza, cavolo, miglio, aglio, prezzemolo - in generale mangiare sempre molte verdure - limitare caffè, tè e cioccolato; ma un paio di caffè al giorno non sono un problema evitare i lunghi digiuni. L'ideale sarebbe dividere in 5 pasti al giorno - scegliere latticini magri (yogurt magro, latte p.s., fiocchi di latte, formaggi light) e in generale limitare i grassi saturi a meno del 10% dell'apporto calorico - se sovrappeso, è indicato un calo ponderale, ma senza fare ricorso a una dieta eccessivamente ipocalorica che sarebbe peggiorativa. Meglio concentrarsi sull'aumento della spesa energetica da attività fisica, che ha effetti positivi a 360 gradi sull'iperuricemia Mi contatti pure per chiarimenti Cordiali saluti Sebastian Lugli


Buongiorno, Sicuramente se l'acido urico è sopra i parametri il medico di base le avrà prescritto un farmaco appropriato. Oltre ciò, sicuramente vanno tenuti sotto controllo i livelli di proteine animali assunte, fra cui soprattutto Pesce azzurro (alici, acciughe e sardine) frattaglie (fegato, animelle, rognone, cervello), estratto di carne e selvaggina. Oltre ciò, da sottolineare che alcolici è birra possono aumentare il problema. Così come l'assunzione di eccessi di fruttosio. In ogni caso andrebbe valutato caso per caso. Saluti dott Carrara Biologo nutrizionista e massaggi per il benessere

Dott. Stefano carrara

Dott. Stefano carrara

nutrizionista

Cavenago di Brianza

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Buonasera, per abbassare i livelli di acido urico è sicuramente necessario ridurre al massimo il fruttosio, in particolar modo quello industriale che ha un effetto dannoso sul nostro organismo, ma in generale dobbiamo limitare il consumo di zuccheri raffinati. Evitare l’alcol (soprattutto birra) e bere molta acqua, almeno 2 litri al giorno, perché aiuta il lavoro dei reni a filtrare ed eliminare l’eccesso di acido urico. Limitare il consumo di alimenti ricchi in purine, anche se le purine derivano in minima parte dagli alimenti ma principalmente derivano dalla sintesi endogena a partire dagli zuccheri, quindi il fattore principale è stare attenti agli zuccheri. Gli alimenti ricchi di purine sono frattaglie, aringhe, carne, sardine, fegato, rognone, selvaggina. Tra gli alimenti invece che possono essere consumati che hanno un basso contenuto di purine sono uova, verdure, ortaggi, frutta (da non esagerare per il fruttosio) pasta e altri cereali integrali. Assumere alimenti antiossidanti come vitamina C, contenuta in bergamotto, agrumi, curcuma, tè (soprattutto verde) limitare il consumo di sale, curare il nostro intestino con probiotici. Inoltre è importante avere una percentuale di grasso corporeo nei valori normali, di conseguenza, oltre a migliorare la nutrizione, è importante associare un’attività fisica costante.


Buongiorno, premetto che per consigli più specifici servirebbe un’anamnesi più approfondita. In linea generale, tra gli alimenti da lei citati, gli unici da assumere con moderazione sono i legumi; tenga presente che le linee guida indicano di limitare fortemente selvaggina, frattaglie, insaccati, alcol, pesce azzurro ad alto contenuto di purine (acciughe, sardine, sgombro), molluschi e frutti di mare. Le consiglio di bere molto, di avere uno stile di vita attivo, di porre attenzione e limitare alimenti/bevande ad alto contenuto di fruttosio e di evitare lunghi digiuni e diete fortemente ipocaloriche. Resto a disposizione per qualsiasi dubbio. Cordiali saluti, Dott. Aiello Carlo


Buongiorno, concordo con quanto già affermato dai miei colleghi, consigliando di rivedere il suo stile di vita . La saluto cordialmente


Buongiorno concordo con i colleghi, limitare anche il consumo di alimenti conservati in scatola e legumi, le conviene farsi seguire da un professionista


Salve, frutta, verdura, soia e derivati possono essere consumati liberamente. I legumi possono essere inseriti come alternativa delle fonti proteiche. ATTENZIONE all'avena, che contiene purine e andrebbe quindi limitata nell'arco della settimana. Per contrastare alti livelli di acido urico nel sangue è opportuno infatti limitare il più possibile gli alimenti ricchi di purine, come crostacei, molluschi, frutti di mare, selvaggina, sgombro, salmone, alici e aringhe. E' opportuno evitare l'assunzione di alcolici e svolgere un'attività fisica regolare. Inoltre è importante mantenere una corretta idratazione, bevendo almeno 2L di acqua al giorno. Resto a disposizione per ulteriori chiarimenti. Dott. Pietro Reali, Dietista e nutrizionista clinico e sportivo


Con livelli elevati di acido urico, è meglio limitare lenticchie e ceci, poiché contengono purine. Il pomodoro, l'avocado e i fiocchi d’avena possono essere consumati con moderazione. Il latte di soia e il tofu sono generalmente ben tollerati. Mantenga un buon apporto di acqua e riduca carne rossa, frutti di mare e bevande alcoliche. Distinti saluti, Dr. Luca Agostini

Dott. Luca Agostini

Dott. Luca Agostini

nutrizionista

Terrassa Padovana

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perchè c'è questo aumento di acido urico? vada in cura da un nutrizionista e saprà come e cosa mangiare


Buongiorno. Tra gli alimenti che mi elenca, la maggior parte sono assolutamente sicuri e persino protettivi. Avocado, fiocchi d’avena (con moderazione), tofu e latte di soia, essendo vegetali e a basso carico purinico/fruttosio, non innescano l'iperuricemia. Per legumi come lenticchie e ceci, la scienza attuale ci dice che le purine vegetali non aumentano il rischio di attacchi acuti, ma è sempre bene bilanciarne le porzioni settimanali. Il pomodoro, invece, pur non avendo purine, è considerato a volte un alimento "trigger" capace di scatenare attacchi in soggetti già molto sensibili, ma non è la causa primaria che fa "costruire" l'acido urico. Le suggerisco un consulto nutrizionale specializzato. peer qualsiasi cosa resto a disposizione


Buongiorno, Non vi sono problemi riguardo l'assunzione di pomodoro, avocado, latte si soia e tofu. Per quanto riguarda i legumi, dovrebbero essere limitati a qualche volta e a settimana poichè contengono purine (sono comunque meno problematici delle fonti proteiche di origine animale). Anche l'avena contiene purine, quindi in soggetti sensibili a iperuricemia, un consumo eccessivo e quotidiano potrebbe favorire un innalzamento. Rimango a disposizione in caso di necessità Cordiali saluti

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