Buonasera ..vorrei sapere a chi potrei rivolgermi ...per togliere il potere di decidere ..a mio padr
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Buonasera ..vorrei sapere a chi potrei rivolgermi ...per togliere il potere di decidere ..a mio padre che 81 anni manifesta sintomi seri di demenza senile ...e siccome la mia paura è quella che possa commettere qualche errore economico ....che non solo arrecherebbe un danno economico alla famiglia ....ma mi vorrei tutelare io sono il figlio di 48 anni
Salve, credo che un medico possa essere maggiormente d'aiuto in questa situazione.
Cordialmente, dott FDL
Cordialmente, dott FDL
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Buongiorno, mi dispiace per la sua situazione, concordo con il collega sull'importanza di un parere medico. Capisco la difficoltà e la fatica nel prendersi cura di un genitore con un problema di questo tipo. Penso sia utile in questi casi che i familiari vengano supportati psicologicamente in un momento così delicato, sia per l'accettazione di un'eventuale diagnosi di demenza, sia per la fatica che tutta questa situazione porta.
Le auguro il meglio, Dott.ssa Rota.
Le auguro il meglio, Dott.ssa Rota.
Buongiorno, mi dispiace per la situazione stressante.
Parlare col medico di base o prenotare una visita di neuropsicologia presso l'asl può essere utile a diagnosticare la demenza e da lì fare i passaggi burocratici di cui a bisogno.
Cercare supporto psicologico in questa fase potrebbe essere utile a superarla, viste le difficoltà fisiche e mentali che comporta.
Parlare col medico di base o prenotare una visita di neuropsicologia presso l'asl può essere utile a diagnosticare la demenza e da lì fare i passaggi burocratici di cui a bisogno.
Cercare supporto psicologico in questa fase potrebbe essere utile a superarla, viste le difficoltà fisiche e mentali che comporta.
Buonasera, occorre innanzitutto effettuare una valutazione testistica per verificare e quantificare la presunta demenza. Le consiglio dunque di prendere un appuntamento.
Cordialmente
Cordialmente
Buonasera. Se desidera limitare il potere decisionale di suo padre a causa della sua demenza senile una volta diagnosticata, dovrebbe consultare un avvocato specializzato in diritto di famiglia o un notaio. In base alla sua situazione specifica, potrebbero essere necessari documenti legali come un mandato di protezione o una delega di rappresentanza legale. Un avvocato o un notaio può aiutare a determinare quale sarebbe la soluzione migliore per la sua situazione e come procedere legalmente. Qualora volesse un lavoro di rete per il suo caso mi rendo disponibile a mediare questa fase così delicata. Dott.ssa Bachiorri Sara
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Buongiorno, in accordo con i colleghi credo possa essere utile effettuare un consulto da un geriatra, il quale invierò ai colleghi specializzati a seconda delle aree di difficoltà che emergono durante la visita.
Un caro saluto, dott.ssa Consales
Un caro saluto, dott.ssa Consales
La legge dice che la persona maggiore di età che si trovi in condizioni di infermità di mentale, che lo rende incapaci di provvedere a se stesso, può essere interdetto. Ovviamente, per fortuna, ci sono dei criteri e delle perizie richieste da un tribunale
Buongiorno,
Mi contatti pure per maggiori informazioni.
Cordialmente
Dott.ssa Laura Francesca Bambara
Mi contatti pure per maggiori informazioni.
Cordialmente
Dott.ssa Laura Francesca Bambara
Buongiorno, prima di diagnosticare senza senile è necessario accertarsi che si tratti di ciò facendo alcuni test ed avendo un consulto medico con il suo medico di base. In base ai risultati le consiglierà lui gli specialisti a cui meglio indirizzarsi per suo papà. Se lei, invece, avesse voglia di affrontare maggiormente le sue difficoltà in merito alla situazione, sicuramente stressante e preoccupante, le consiglio di intraprendere un percorso psicologico. Cordiali saluti, dott.ssa Camilla Ferrari
Buonasera, penso che sia importante che lei rivolga questa domanda al medico di base che potrà indirizzarvi dallo specialista più indicato. Esistono tutta una serie di test geriatrici che possono valutare la presenza di sintomi di decadimento cognitivo che, tuttavia, devono essere somministrati da professionisti del settore. E' importante notare che anche coloro che si "occupano" di persone anziane con difficoltà cognitive rischiano maggiormente di sviluppare fatica psicologica, per questo se lei dovesse sentire questa fatica, le consiglio di ritagliarsi uno spazio di ascolto. Cordialmente, dott. Andrea Brumana
Buonasera, credo che sia utile rivolgersi al suo medico di base che la indirizzerà ai servizi che prendono in carico le problematiche di coloro che vivono in famiglia con soggetti che presentano disturbi cognitivi e di deterioramento mentale. Sicuramente sarà un percorso un po' lungo e anche faticoso, spesso non si hanno risposte immediate ma vale la pena poter rivolgere la domanda di aiuto per poter ricevere i supporti sia di tipo medico sia di tipo assistenziale.
Cordialmente L.M.
Cordialmente L.M.
Buongiorno gentile utente, in questi casi il medico di base è la prima figura a cui rivolgersi, in seguito verrà attivata una consulenza specialistica più approfondita.
Gentile utente, come consigliato anche dai colleghi, è necessario rivolgersi al Medico di Base di suo padre il prima possibile. Sarebbe poi opportuno svolgere una visita Geriatrica per avere una diagnosi di Demenza senile, prima ancora di compiere qualsiasi altro passaggio burocratico.
Resto a disposizione per chiarimenti.
Dott.ssa Federica Moro
Resto a disposizione per chiarimenti.
Dott.ssa Federica Moro
Le suggerisco di rivolgersi ad un centro specializzato in demenze. Sono attivi sui territori Centri per i Disturbi Cognitivi e le Demenze (CDCD). Sono centri composti da una equipe specializzata e formata solitamente almeno da neurologo e psicologo.
Sper di esserle stata di aiuto
Sper di esserle stata di aiuto
Buongiorno. Anzitutto è possibile inserire suo padre in una presa in carico, eventualmente anche a domicilio, con una équipe multidisciplinare che comprende anche uno psicologo, in modo che lui stesso possa creare legami di fiducia con curanti capaci, che gradualmente possano portarlo a valutare nel complesso la propria situazione.
Lei saprà che non è possibile togliere a suo padre il diritto di amministrare i propri beni, perché implicherebbe una interdizione, mentre invece è possibile attivare la funzione dell'amministratore di sostegno, che può supportare una persona proprio nella gestione dei propri beni, senza però sostituirsi ad essa.
Se può esserle utile, possiamo sentirci con un colloquio online per parlare di questo argomento e delle eventuali implicazioni emotive che può comportare.
Lei saprà che non è possibile togliere a suo padre il diritto di amministrare i propri beni, perché implicherebbe una interdizione, mentre invece è possibile attivare la funzione dell'amministratore di sostegno, che può supportare una persona proprio nella gestione dei propri beni, senza però sostituirsi ad essa.
Se può esserle utile, possiamo sentirci con un colloquio online per parlare di questo argomento e delle eventuali implicazioni emotive che può comportare.
Buonasera. Affrontare una situazione in cui un genitore anziano inizia a mostrare segni di demenza può essere difficile e richiede attenzione e delicatezza. In questi casi, è possibile intraprendere azioni legali per proteggere sia la persona che la famiglia da possibili errori o decisioni dannose. Ecco alcuni passi che potresti considerare:
Consultazione con un Medico: Se non è già stato fatto, sarebbe utile che tuo padre fosse valutato da un medico specializzato, come un geriatra o un neurologo, per confermare la diagnosi di demenza e comprendere la sua gravità.
Consulenza Legale: Per questioni legali relative alla gestione degli affari di una persona con demenza, è consigliabile consultare un avvocato specializzato in diritto di famiglia o in diritto degli anziani. L'avvocato può guidarti nel processo di ottenere una tutela legale o una curatela, se necessario.
Tutela o Curatela: La tutela o curatela è un processo legale in cui un tribunale nomina una persona (il tutore o curatore) per prendersi cura e gestire gli affari di una persona che non è più in grado di farlo autonomamente. Questo può includere la gestione delle finanze e delle decisioni mediche.
Documentazione Necessaria: Per avviare il processo di tutela, di solito è necessario fornire documentazione medica che attesti l'incapacità della persona di gestire i propri affari.
Discussione con la Famiglia: Se possibile, discuti la situazione con altri membri della famiglia per garantire che tutti siano informati e per cercare un approccio condiviso.
Procura Duratura: Se tuo padre è ancora in grado di prendere decisioni, potrebbe essere utile considerare la creazione di una procura duratura, che gli permetta di nominare qualcuno di fiducia (come te) per prendere decisioni per suo conto se diventa incapace di farlo in futuro.
Pianificazione Patrimoniale: Potrebbe anche essere utile discutere di una pianificazione patrimoniale con un avvocato, per assicurarsi che le finanze e gli asset di tuo padre siano gestiti in modo appropriato.
Supporto per te e la tua Famiglia: Questa può essere una situazione emotivamente impegnativa. Considera di cercare supporto per te stesso, che potrebbe includere consulenza o gruppi di supporto per i caregiver di persone con demenza.
Ricorda che ogni situazione è unica e le leggi variano a seconda del paese o della regione. È fondamentale ottenere consulenza professionale per assicurarsi di procedere nel modo più appropriato e legale.
Consultazione con un Medico: Se non è già stato fatto, sarebbe utile che tuo padre fosse valutato da un medico specializzato, come un geriatra o un neurologo, per confermare la diagnosi di demenza e comprendere la sua gravità.
Consulenza Legale: Per questioni legali relative alla gestione degli affari di una persona con demenza, è consigliabile consultare un avvocato specializzato in diritto di famiglia o in diritto degli anziani. L'avvocato può guidarti nel processo di ottenere una tutela legale o una curatela, se necessario.
Tutela o Curatela: La tutela o curatela è un processo legale in cui un tribunale nomina una persona (il tutore o curatore) per prendersi cura e gestire gli affari di una persona che non è più in grado di farlo autonomamente. Questo può includere la gestione delle finanze e delle decisioni mediche.
Documentazione Necessaria: Per avviare il processo di tutela, di solito è necessario fornire documentazione medica che attesti l'incapacità della persona di gestire i propri affari.
Discussione con la Famiglia: Se possibile, discuti la situazione con altri membri della famiglia per garantire che tutti siano informati e per cercare un approccio condiviso.
Procura Duratura: Se tuo padre è ancora in grado di prendere decisioni, potrebbe essere utile considerare la creazione di una procura duratura, che gli permetta di nominare qualcuno di fiducia (come te) per prendere decisioni per suo conto se diventa incapace di farlo in futuro.
Pianificazione Patrimoniale: Potrebbe anche essere utile discutere di una pianificazione patrimoniale con un avvocato, per assicurarsi che le finanze e gli asset di tuo padre siano gestiti in modo appropriato.
Supporto per te e la tua Famiglia: Questa può essere una situazione emotivamente impegnativa. Considera di cercare supporto per te stesso, che potrebbe includere consulenza o gruppi di supporto per i caregiver di persone con demenza.
Ricorda che ogni situazione è unica e le leggi variano a seconda del paese o della regione. È fondamentale ottenere consulenza professionale per assicurarsi di procedere nel modo più appropriato e legale.
Salve,
la persona che fa per lei è un Avvocato, specializzato in Diritto di famiglia, con esperienza di tutoraggio legale, ovviamente il tutto coadiuvato da un medico, possibilmente geriatra, che le potrebbe consigliare una valutazione multidimensionale, che si fa in un unità di valutazione Alzhaimer.
Sicuramente un percorso di terapia personale, aiuterebbe lei, infine, a reggere e reagire meglio al tutto.
Un caro saluto
la persona che fa per lei è un Avvocato, specializzato in Diritto di famiglia, con esperienza di tutoraggio legale, ovviamente il tutto coadiuvato da un medico, possibilmente geriatra, che le potrebbe consigliare una valutazione multidimensionale, che si fa in un unità di valutazione Alzhaimer.
Sicuramente un percorso di terapia personale, aiuterebbe lei, infine, a reggere e reagire meglio al tutto.
Un caro saluto
Buonasera Gentile Signora,
capisco la sua preoccupazione perchè oltre alla sofferenza di veder stare maile il proprio caro c'è anche la preoccupazione per la sua gestione globale.
Infatti la a caratteristica principale dei pazienti affetti da malattia di Alzheimer è il declino progressivo delle abilità necessarie ad affrontare in modo coerente e razionale la vita quotidiana. Il soggetto viene così a trovarsi nello stato di incapacità di intendere (capacità di rendersi conto del valore e delle conseguenze delle proprie azioni) e/o di volere (capacità di controllare i propri stimoli e impulsi ad agire).
Nell’ottica di preservare gli interessi del malato è opportuno che fin dal momento della prima diagnosi della malattia di Alzheimer vengano avviate le procedure del caso per consentire a un’altra persona di agire per nome e per conto del paziente, con tipologie e poteri che variano con l’avanzare e la gravità della patologia.
il primo passo dovrebbe essere quello della diagnosi e certificazione dell'invalidità e delle condizioni in cui verte il suo caro. Questo potrà aprire una serie di aiuti economici ma non solo per il malato e per supportare la sua famiglia nel prendersi cura di lui.
La situazione mentale dell’individuo affetto da malattia di Alzheimer non è compromessa dal decorso della patologia, il paziente può conferire a una o più persone la facoltà di compiere a suo nome atti giuridici ed economici. Nel caso in cui venga conferita a più persone bisogna precisare se si tratta di procura congiunta (ogni atto deve essere compiuto da tutti i rappresentanti) oppure disgiunta.
È importante notare che la procura per essere valida deve essere rilasciata dal soggetto capace di intendere e di volere e può essere da lui revocata o modificata in ogni momento. Essa viene conferita per atto pubblico redatto da un legale o da un notaio a cui può rivolgersi lei direttamente anche per ricevere specifiche informazioni in merito e che potrebbero anche prosepttarle la nomina di un’amministratore di sostegno che sarebbe una figura istituita per quelle persone che, per effetto di un’infermità o di una menomazione fisica o psichica, si trovano nell’impossibilità, anche parziale o temporanea, di dover provvedere ai propri interessi.
per sostegno psicolgico per malato e dei suoi cari è sempre molto utile un affiancamento psicologico.
la ringrazio e le faccio i miei auguri a lei e famiglia
Saluti
JG
Gentilissimo utente, per affrontare questa situazione in ambito psicologico sistemico relazionale, potresti rivolgerti a un terapeuta familiare o a un consulente familiare. Questi professionisti sono esperti nel lavorare sulle dinamiche familiari e possono aiutarti a trovare strategie efficaci per affrontare la situazione con tuo padre. Inoltre, potrebbero essere in grado di fornirti supporto emotivo e aiutarti a gestire le tue paure e preoccupazioni riguardo alla situazione economica. È importante ricordare che prendersi cura di se stessi e delle proprie emozioni è altrettanto importante quanto prendersi cura degli altri membri della famiglia. Rimango a tua disposizione per un eventuale colloquio di consultazione.
Dott. Cordoba
Dott. Cordoba
Buongiorno,
Mi dispiace molto per la situazione che sta vivendo e per le tante preoccupazioni che immagino possa avere in questo periodo. E' del tutto comprensibile sentirsi disorientati e ricercare aiuto, sta affrontando una situazione complessa e che la coinvolge da più punti di vista e che in tanti familiari comporta stress e agitazione, oltre che dolore.
In casi di demenza senile ci sono vari aspetti da tenere in considerazione, dal punto di vista medico, legale, relazionale e psicologico. Prima di tutto le consiglierei di rivolgersi a un medico specializzato in questo ambito, come un neurologo o un medico geriatra, che oltre a valutare la situazione potranno consigliarla al meglio anche su quale strada intraprendere per gestire gli aspetti più legali per cui ha molte preoccupazioni, attraverso magari la nomina di un amministratore di sostegno.
Esistono inoltre molte associazioni in Italia che si occupano di supportare anziani e loro famigliari da vari punti di vista, anche a titolo gratuito. Il vantaggio di rivolgersi ad associazioni di questo tipo è sicuramente quello di potersi creare una buona rete di supporto che aiuti sia i famigliari che le persone con demenza e conoscere altre persone che stanno affrontando simili situazioni. Se ha necessità, sono disponibile per orientarla rispetto a questo, conoscendo varie realtà soprattutto sul territorio Lombardo.
Le consiglierei inoltre di prendersi cura, in questo momento difficile, delle proprie emozioni, è importante prendersi cura di sé stessi e sicuramente avere un supporto (che possa essere un gruppo per famigliari, una terapia individuale o ciò che pensa che in questo momento possa aiutarla a prendersi cura di sè) può essere utile per lei e per suo padre. Le auguro di poter trovare l'aiuto di cui ha bisogno, resto a disposizione per eventuali informazioni aggiuntive.
Dott.sa Maria Serena Maierna
Mi dispiace molto per la situazione che sta vivendo e per le tante preoccupazioni che immagino possa avere in questo periodo. E' del tutto comprensibile sentirsi disorientati e ricercare aiuto, sta affrontando una situazione complessa e che la coinvolge da più punti di vista e che in tanti familiari comporta stress e agitazione, oltre che dolore.
In casi di demenza senile ci sono vari aspetti da tenere in considerazione, dal punto di vista medico, legale, relazionale e psicologico. Prima di tutto le consiglierei di rivolgersi a un medico specializzato in questo ambito, come un neurologo o un medico geriatra, che oltre a valutare la situazione potranno consigliarla al meglio anche su quale strada intraprendere per gestire gli aspetti più legali per cui ha molte preoccupazioni, attraverso magari la nomina di un amministratore di sostegno.
Esistono inoltre molte associazioni in Italia che si occupano di supportare anziani e loro famigliari da vari punti di vista, anche a titolo gratuito. Il vantaggio di rivolgersi ad associazioni di questo tipo è sicuramente quello di potersi creare una buona rete di supporto che aiuti sia i famigliari che le persone con demenza e conoscere altre persone che stanno affrontando simili situazioni. Se ha necessità, sono disponibile per orientarla rispetto a questo, conoscendo varie realtà soprattutto sul territorio Lombardo.
Le consiglierei inoltre di prendersi cura, in questo momento difficile, delle proprie emozioni, è importante prendersi cura di sé stessi e sicuramente avere un supporto (che possa essere un gruppo per famigliari, una terapia individuale o ciò che pensa che in questo momento possa aiutarla a prendersi cura di sè) può essere utile per lei e per suo padre. Le auguro di poter trovare l'aiuto di cui ha bisogno, resto a disposizione per eventuali informazioni aggiuntive.
Dott.sa Maria Serena Maierna
Buongiorno , comprendo la situazione nella quale si trova.
La preoccupazione per un genitore ,porta molti pensieri e d emozioni importanti da gestire ,posso immaginare in quale stato d'animo si trovi.
le posso suggerire di farsi supportare in questo momento cosi delicato in modo da affrontare al meglio questa situazione.
valutare un supporto psicologico personale e allo stesso tempo rivolgersi ad un legale per gestire nel migliore dei modi la parte delicata burocratica.
Resto disponibile .
Cordiali saluti
dott.ssa Daniela Petrolo
La preoccupazione per un genitore ,porta molti pensieri e d emozioni importanti da gestire ,posso immaginare in quale stato d'animo si trovi.
le posso suggerire di farsi supportare in questo momento cosi delicato in modo da affrontare al meglio questa situazione.
valutare un supporto psicologico personale e allo stesso tempo rivolgersi ad un legale per gestire nel migliore dei modi la parte delicata burocratica.
Resto disponibile .
Cordiali saluti
dott.ssa Daniela Petrolo
Buonasera, le suggerisco di richiedere una valutazione neuropsicologica, che potrà fornire informazioni sulle capacità cognitive di suo padre. Cordiali saluti
dott.ssa Maria Luisa Piatti
dott.ssa Maria Luisa Piatti
Buonasera, mi chiamo Giulia De Rienzo. Ci tengo intanto a ringraziarla per aver condiviso ciò che sta vivendo in questo momento. Non conosco nello specifico la vostra situazione, comprendo il suo timore di fronte ad una diagnosi come quella di demenza. Se suo padre riveste ancora ruoli importanti può non essere così immediato toglierli la possibilità di decidere soprattutto se ha sempre preso decisioni importanti nella sua vita e quindi è abituato a farlo. potrebbe voler continuare a prendere decisioni anche qualora avesse difficoltà ad accettare la sua diagnosi. Per quanto legalmente è possibile nominare un amministratore di sostengo in modo che le decisioni possa prenderle qualcun'altro (è molto frequente che i figli vengano nominati amministratori di sostegno), una buona strategia può essere quella di non sostituirsi subito a lui nel prendere le decisioni ma intanto cercare di stargli accanto nelle decisioni e azioni che deve/vuole prendere in modo da poter monitorare cosa avviene e consigliare scelte più sicure per non lasciargli prendere le decisione in modo completamente autonomo e cercare di monitorare cosa succede per evitare problemi più importanti. Potrebbe essere complesso anche come figlio stargli accanto in questo processo, per questo se se la sente poter fare qualche incontro con un professionista potrebbe essergli di supporto. Spero di esserle stata d'aiuto in questo breve spazio, un caro saluto Dott.ssa Giulia De Rienzo
Gentilissimo,
non si capisce dalla domanda se i "sintomi seri" cui lei fa cenno sono stati diagnosticati da un neurologo/geriatra o dal neuropsicologo. In questo caso se la gravità della situazione è documentata c'è la possibilità di chiedere l'Amministratore di sostegno per suo padre che può essere un familiare o una persona esterna alla famiglia. Resto a disposizione per approfondimenti se ritenuti necessari.
Cordialmente
Dott.ssa Donatella Comasini
non si capisce dalla domanda se i "sintomi seri" cui lei fa cenno sono stati diagnosticati da un neurologo/geriatra o dal neuropsicologo. In questo caso se la gravità della situazione è documentata c'è la possibilità di chiedere l'Amministratore di sostegno per suo padre che può essere un familiare o una persona esterna alla famiglia. Resto a disposizione per approfondimenti se ritenuti necessari.
Cordialmente
Dott.ssa Donatella Comasini
Per prima cosa sarà necessario avere una diagnosi di effettiva demenza e grado della stessa. E' necessaria una visita neurologica, in cui verranno effettuati esami di laboratorio e imaging cerebrale e una valutazione neuropsicologica, da effettuare presso uno specialista di neuropsicologia, in cui verranno effettuati test per valutare in dettaglio: attenzione, memoria, linguaggio e altre funzioni cognitive. Questo passaggio è fondamentale per determinare l'entità del declino cognitivo.
Quando avrà in mano una diagnosi sarà possibile proseguire con un eventuale procedura di disabilità e avviare processi legali di tutela.
Cordiali Saluti
Cristina Baldi
Quando avrà in mano una diagnosi sarà possibile proseguire con un eventuale procedura di disabilità e avviare processi legali di tutela.
Cordiali Saluti
Cristina Baldi
Buongiorno,
Capisco quanto questa situazione possa essere difficile e fonte di preoccupazione per te. Vedere un genitore con segni di demenza senile, specialmente quando si teme che possa prendere decisioni sbagliate in ambito economico, è senza dubbio una situazione complessa da gestire, sia emotivamente sia nell'atto pratico.
In questi casi, per proteggere una persona che non è più in grado di prendere decisioni in modo autonomo, si può ricorrere a una figura legale chiamata "amministratore di sostegno". Si tratta di una persona nominata dal tribunale che ha il compito di assistere il genitore nella gestione delle sue questioni legali ed economiche, nel caso in cui non sia più in grado di farlo da solo a causa di malattie come la demenza.
Il primo passo da fare sarebbe rivolgersi a un avvocato che si occupa di diritto civile o di famiglia. L'avvocato ti potrà spiegare le modalità per chiedere al tribunale di nominare un amministratore di sostegno. Questo processo prevede una valutazione delle condizioni di tuo padre, per verificare se effettivamente non è più in grado di gestire la sua vita quotidiana e le sue risorse economiche.
Inoltre, ti consiglio di consultare anche un medico specialista, come un neurologo, per ottenere una valutazione più precisa della sua condizione. Un parere medico ufficiale sarà infatti fondamentale per il percorso legale che intraprenderai.
Infine, ti suggerisco di considerare anche il supporto di uno psicologo per te stesso, visto che affrontare una situazione del genere può essere molto emotivamente impegnativo. Un professionista ti può aiutare a gestire lo stress e le preoccupazioni legate a questa situazione, dandoti informazioni utili per affrontare anche la quotidianità con suo padre e le problematiche annesse.
Spero che queste informazioni ti siano utili. Se hai bisogno di ulteriori chiarimenti o di un supporto concreto, non esitare a rivolgerti a un avvocato o a un medico di fiducia. Ti auguro di trovare la soluzione migliore per te e per tuo padre.
Con comprensione,
Dott.ssa Viganò Ilaria
Capisco quanto questa situazione possa essere difficile e fonte di preoccupazione per te. Vedere un genitore con segni di demenza senile, specialmente quando si teme che possa prendere decisioni sbagliate in ambito economico, è senza dubbio una situazione complessa da gestire, sia emotivamente sia nell'atto pratico.
In questi casi, per proteggere una persona che non è più in grado di prendere decisioni in modo autonomo, si può ricorrere a una figura legale chiamata "amministratore di sostegno". Si tratta di una persona nominata dal tribunale che ha il compito di assistere il genitore nella gestione delle sue questioni legali ed economiche, nel caso in cui non sia più in grado di farlo da solo a causa di malattie come la demenza.
Il primo passo da fare sarebbe rivolgersi a un avvocato che si occupa di diritto civile o di famiglia. L'avvocato ti potrà spiegare le modalità per chiedere al tribunale di nominare un amministratore di sostegno. Questo processo prevede una valutazione delle condizioni di tuo padre, per verificare se effettivamente non è più in grado di gestire la sua vita quotidiana e le sue risorse economiche.
Inoltre, ti consiglio di consultare anche un medico specialista, come un neurologo, per ottenere una valutazione più precisa della sua condizione. Un parere medico ufficiale sarà infatti fondamentale per il percorso legale che intraprenderai.
Infine, ti suggerisco di considerare anche il supporto di uno psicologo per te stesso, visto che affrontare una situazione del genere può essere molto emotivamente impegnativo. Un professionista ti può aiutare a gestire lo stress e le preoccupazioni legate a questa situazione, dandoti informazioni utili per affrontare anche la quotidianità con suo padre e le problematiche annesse.
Spero che queste informazioni ti siano utili. Se hai bisogno di ulteriori chiarimenti o di un supporto concreto, non esitare a rivolgerti a un avvocato o a un medico di fiducia. Ti auguro di trovare la soluzione migliore per te e per tuo padre.
Con comprensione,
Dott.ssa Viganò Ilaria
Buonasera,
la sua preoccupazione è comprensibile, ed è importante affrontare la situazione sia per proteggere suo padre che per tutelare la famiglia. Nei casi in cui una persona anziana manifesta sintomi di demenza senile che compromettono la capacità di prendere decisioni (incluso sul piano economico), è possibile intervenire legalmente attraverso strumenti di amministrazione di sostegno o interdizione/incapacità di agire, a seconda della gravità.
Ecco come può procedere:
1. Consultare un medico specialista
Il primo passo è ottenere una diagnosi chiara da parte di uno specialista:
Neurologo o geriatra: Può confermare la diagnosi di demenza, valutare il livello di compromissione cognitiva e rilasciare una certificazione che attesti l’incapacità di suo padre di prendere decisioni consapevoli.
Se non è già stato fatto, potrebbe essere utile sottoporre suo padre a una valutazione neuropsicologica per documentare i deficit cognitivi in modo dettagliato.Come neuropsicologa, posso occuparmi della valutazione delle sue funzioni cognitive e dell’attenzione, e, se necessario, definire un percorso di potenziamento o strategie specifiche per aiutarlo a superare queste difficoltà.
Se desidera, possiamo fissare una consulenza per approfondire la situazione e pianificare i prossimi passi. Non esiti a contattarmi: sono a disposizione per supportarla.
la sua preoccupazione è comprensibile, ed è importante affrontare la situazione sia per proteggere suo padre che per tutelare la famiglia. Nei casi in cui una persona anziana manifesta sintomi di demenza senile che compromettono la capacità di prendere decisioni (incluso sul piano economico), è possibile intervenire legalmente attraverso strumenti di amministrazione di sostegno o interdizione/incapacità di agire, a seconda della gravità.
Ecco come può procedere:
1. Consultare un medico specialista
Il primo passo è ottenere una diagnosi chiara da parte di uno specialista:
Neurologo o geriatra: Può confermare la diagnosi di demenza, valutare il livello di compromissione cognitiva e rilasciare una certificazione che attesti l’incapacità di suo padre di prendere decisioni consapevoli.
Se non è già stato fatto, potrebbe essere utile sottoporre suo padre a una valutazione neuropsicologica per documentare i deficit cognitivi in modo dettagliato.Come neuropsicologa, posso occuparmi della valutazione delle sue funzioni cognitive e dell’attenzione, e, se necessario, definire un percorso di potenziamento o strategie specifiche per aiutarlo a superare queste difficoltà.
Se desidera, possiamo fissare una consulenza per approfondire la situazione e pianificare i prossimi passi. Non esiti a contattarmi: sono a disposizione per supportarla.
Buonasera, per questo tipo di problemi le consiglio di rivolgersi ad un avvocato civilista. Buona giornata
Gentile, paziente, volendo rispondere al suo quesito, necessità di un'accurata perizia neurologica e possibilmente anche psichiatrica che attesti l'incapacità di intendere del suo Papà, dopo di che potrebbe richiedere serenamente la tutela dello stesso previo il tribunale della sua residenza, così da farne le veci in termini legali. Cordialità Dott. M.M.
È comprensibile che lei sia preoccupato per la salute e il benessere di suo padre, specialmente se manifesta sintomi di demenza. La situazione che descrive è delicata e richiede attenzione.
Il primo passo è sicurammete quello dinrichiedere una valutazione medica da parte di uno specialista, come un geriatra o un neurologo e una valutazione testististica da parte di uno psicologo che si occupa di neuropsicologia, così da avere conferma della diagnosi di demenza ed eventualmente capire il livello di gravità. Successivamente potrebbe rivolgersi a un legale.
La saluto cordialmente
Il primo passo è sicurammete quello dinrichiedere una valutazione medica da parte di uno specialista, come un geriatra o un neurologo e una valutazione testististica da parte di uno psicologo che si occupa di neuropsicologia, così da avere conferma della diagnosi di demenza ed eventualmente capire il livello di gravità. Successivamente potrebbe rivolgersi a un legale.
La saluto cordialmente
Buongiorno, capisco pienamente la sua preoccupazione. Le consiglio di iniziare rivolgendosi al suo medico di base e richiedendo una visita geriatrica. Darà così inizio ad una valutazione che permetterà di comprendere se suo padre sia ancora in grado di intendere e di volere. Le auguro una buona giornata
Salve,
può presentare domanda al Giudice Tutelare per l'apertura dell'amministrazione di sostegno
può presentare domanda al Giudice Tutelare per l'apertura dell'amministrazione di sostegno
Buonasera,
capisco bene la sua preoccupazione: vedere un genitore che inizia a mostrare segni di demenza può essere molto difficile, soprattutto quando si teme che possa prendere decisioni che lo mettano in difficoltà.
Dal punto di vista medico, è importante che suo padre venga valutato da un neurologo o geriatra, che potrà eseguire accertamenti specifici e redigere una certificazione sulle sue capacità cognitive. Questo documento sarà utile anche per gli aspetti legali.
Sul piano legale, nei casi in cui la persona non sia più in grado di gestire in modo consapevole le proprie decisioni, è possibile chiedere al Giudice Tutelare la nomina di un amministratore di sostegno, una figura che tutela la persona e la affianca nelle scelte o nella gestione economica.
Per avviare la procedura è consigliabile rivolgersi a un avvocato, che potrà occuparsi del ricorso e accompagnarla nei vari passaggi (raccolta della documentazione medica, anagrafica e definizione dell’ambito di tutela).
Un saluto,
Laura Ungari - Psicologa
capisco bene la sua preoccupazione: vedere un genitore che inizia a mostrare segni di demenza può essere molto difficile, soprattutto quando si teme che possa prendere decisioni che lo mettano in difficoltà.
Dal punto di vista medico, è importante che suo padre venga valutato da un neurologo o geriatra, che potrà eseguire accertamenti specifici e redigere una certificazione sulle sue capacità cognitive. Questo documento sarà utile anche per gli aspetti legali.
Sul piano legale, nei casi in cui la persona non sia più in grado di gestire in modo consapevole le proprie decisioni, è possibile chiedere al Giudice Tutelare la nomina di un amministratore di sostegno, una figura che tutela la persona e la affianca nelle scelte o nella gestione economica.
Per avviare la procedura è consigliabile rivolgersi a un avvocato, che potrà occuparsi del ricorso e accompagnarla nei vari passaggi (raccolta della documentazione medica, anagrafica e definizione dell’ambito di tutela).
Un saluto,
Laura Ungari - Psicologa
Buongiorno,
quando un genitore manifesta dei sintomi riconducibili ad un'ipotesi di deterioramento cognitivo, non è semplice da gestire dal punto di vista emotivo ed anche pratico, in quanto emergono preoccupazioni simili alle sue.
Suo padre ha effettuato delle visite mediche o neuropsicologiche che abbiano ipotizzato la patologia? Nel suo caso potrebbe essere utile prenotare una visita psicogeriatrica, in cui lo specialista possa valutare lo stato di salute, la terapia farmacologica in atto o da inserire per la gestione dei sintomi ed effettuare una valutazione cognitiva di screening per valutare la presenza di difficoltà cognitive, con successivo approfondimento testistico se lo richiede. Una valutazione diagnostica permette di intervenire sulla sintomatologia e sulla qualità di vita, valutando anche la parte assistenziale e delle autonomie residue oltre che valutare gli interventi più idonei per la salute di suo papà. Una volta compiuto questi primi passi essenziali dal punto di vista sanitario, sulla base dei risultati e del percorso che i professionisti rimanderanno, sapranno consigliarla sulle ulteriori procedure anche in ambito giuridico.
Auguro il meglio sia a Lei che a suo padre.
quando un genitore manifesta dei sintomi riconducibili ad un'ipotesi di deterioramento cognitivo, non è semplice da gestire dal punto di vista emotivo ed anche pratico, in quanto emergono preoccupazioni simili alle sue.
Suo padre ha effettuato delle visite mediche o neuropsicologiche che abbiano ipotizzato la patologia? Nel suo caso potrebbe essere utile prenotare una visita psicogeriatrica, in cui lo specialista possa valutare lo stato di salute, la terapia farmacologica in atto o da inserire per la gestione dei sintomi ed effettuare una valutazione cognitiva di screening per valutare la presenza di difficoltà cognitive, con successivo approfondimento testistico se lo richiede. Una valutazione diagnostica permette di intervenire sulla sintomatologia e sulla qualità di vita, valutando anche la parte assistenziale e delle autonomie residue oltre che valutare gli interventi più idonei per la salute di suo papà. Una volta compiuto questi primi passi essenziali dal punto di vista sanitario, sulla base dei risultati e del percorso che i professionisti rimanderanno, sapranno consigliarla sulle ulteriori procedure anche in ambito giuridico.
Auguro il meglio sia a Lei che a suo padre.
Buonasera, la ringrazio per la fiducia con cui condivide una situazione così delicata. Capisco profondamente la sua preoccupazione: vedere un genitore iniziare a manifestare sintomi di demenza è doloroso, e il timore che possa compiere scelte rischiose è del tutto comprensibile. L'importante è riuscire a fare un percorso diagnostico per suo padre sicuro e verificare questi sintomi che descrive. Un saluto
Salve, è utile che suo padre sia valutato da un neurologo o geriatra, così da documentare in maniera ufficiale i sintomi cognitivi e rendere più solido l’iter legale. Anche uno psicologo psicoterapeuta può supportare la famiglia nel gestire l’aspetto emotivo di questa situazione complessa, aiutandola a comunicare con suo padre e a prendere decisioni con equilibrio e chiarezza. Saluti, dott.ssa Sandra Petralli
Buonasera,
comprendo la sua preoccupazione ed è legittimo voler tutelare suo padre e anche se stesso di fronte a difficoltà cognitive che possono esporlo a rischi, soprattutto economici.
In questi casi, la figura giuridica di riferimento è l’amministratore di sostegno, che può essere richiesto presso il Tribunale del luogo di residenza di suo padre. La richiesta può essere presentata da un familiare e viene valutata dal Giudice sulla base di una documentazione medica che attesti il decadimento cognitivo. Questa misura consente di limitare solo alcuni ambiti decisionali (ad esempio quelli economici), preservando il più possibile l’autonomia della persona.
Per avviare correttamente il percorso può rivolgersi a un avvocato, ai servizi sociali del Comune, oppure a un CAF/patronato, che spesso forniscono supporto pratico nella procedura.
Un caro saluto.
Dott.ssa Elena Sassi
comprendo la sua preoccupazione ed è legittimo voler tutelare suo padre e anche se stesso di fronte a difficoltà cognitive che possono esporlo a rischi, soprattutto economici.
In questi casi, la figura giuridica di riferimento è l’amministratore di sostegno, che può essere richiesto presso il Tribunale del luogo di residenza di suo padre. La richiesta può essere presentata da un familiare e viene valutata dal Giudice sulla base di una documentazione medica che attesti il decadimento cognitivo. Questa misura consente di limitare solo alcuni ambiti decisionali (ad esempio quelli economici), preservando il più possibile l’autonomia della persona.
Per avviare correttamente il percorso può rivolgersi a un avvocato, ai servizi sociali del Comune, oppure a un CAF/patronato, che spesso forniscono supporto pratico nella procedura.
Un caro saluto.
Dott.ssa Elena Sassi
Salve. Quando la demenza progredisce e una persona non è più in grado di gestire le proprie finanze o decisioni economiche, si può chiedere al Giudice Tutelare del Tribunale Civile di applicare una delle seguenti misure: amministrazione di sostegno, inabilitazione o interdizione.
Buonasera,
In situazioni come quella che descrive, il modo corretto per tutelare suo padre senza privarlo completamente della sua autonomia è tramite il Tribunale, richiedendo l’amministrazione di sostegno. Si tratta di una misura flessibile che permette a una persona fidata (ad esempio un familiare) di aiutarlo nella gestione di affari economici o pratici, senza togliere del tutto il diritto di decidere. Serve un certificato medico che attesti la demenza e le difficoltà cognitive.
Un avvocato o i servizi sociali del comune possono guidarla nella procedura. L’obiettivo è proteggere suo padre dai rischi, rispettando la sua dignità e autonomia residua.
In situazioni come quella che descrive, il modo corretto per tutelare suo padre senza privarlo completamente della sua autonomia è tramite il Tribunale, richiedendo l’amministrazione di sostegno. Si tratta di una misura flessibile che permette a una persona fidata (ad esempio un familiare) di aiutarlo nella gestione di affari economici o pratici, senza togliere del tutto il diritto di decidere. Serve un certificato medico che attesti la demenza e le difficoltà cognitive.
Un avvocato o i servizi sociali del comune possono guidarla nella procedura. L’obiettivo è proteggere suo padre dai rischi, rispettando la sua dignità e autonomia residua.
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