Buonasera sono un ragazzo e ho 19 anni . Sono fidanzato con una ragazza da qualche mese e va tutto b

25 risposte
Buonasera sono un ragazzo e ho 19 anni . Sono fidanzato con una ragazza da qualche mese e va tutto bene. Unico cosa sto iniziando ad avere sensi di colpa per cose che ho fatto prima di stare con lei . Ad esempio pochi mesi prima di lei mi frequentavo con una ragazza con cui poi non c'è stato niente ma comunque ci scambiavamo messaggi e foto un po ose e mi è capitato di fare autoerotismo con questi pensieri prima di stare con la mia attuale ragazza . Ora non so perché ma mi sembra una cosa brutta , attribuisco queste cose come a una sorta di tradimento carnale . Quando ero più piccolo mi è capitato di fare una cosa simile avendo fantasie su altre ragazze che conoscevo( che però erano solo pensieri non ho mai tradito una ragazza ) mentre stavo in una relazione , so che ero più piccolo avevo circa 15 anni ma sento che quelle cose siano state peggio di un tradimento vero e proprio . E ora sto ricollegando tutti i puntini e incomincio a pensare di non essere una brava persona...
Carissimo, sullo scambiarsi foto un po' ose bisogna stare attenti più che altro per la privacy e la diffusione di queste... Detto ciò fare autoerotismo è normale perchè si soddisfa un bisogno e un piacere fisiologico, soprattutto nella fase adolescenziale quando si scopre il proprio corpo e il corpo dell'altro sesso e si ha una crescita ormonale fisiologica. Dunque il sentirsi in colpa per un bisogno fisiologico direi che non è una cosa giusta, non hai nessuna colpa in merito a questo, però, se stai con la tua ragazza e fai autoerotismo su altre allora c'è da rivedere la vostra relazione, magari sperimentare qualcosa o semplicemente parlare di cosa piace a uno e di cosa piace all'altro.

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Dott.ssa Giulia Virginia La Monica
Psicologo, Psicoterapeuta, Psicologo clinico
Trento
Gentile Utente,
spiacente del disagio che scrive. In generale noi non siamo i nostri pensieri (che possono comunque attraversare la mente piacevoli o meno, desiderati o meno). Da quanto scrive pare ci sia una parte di lei "morale" che giudica quanto è stato fatto in tempi e situazioni differenti come se fossero paragonabili. Se avesse piacere ad ammorbidire questa percezione e alleggerire il proprio vissuto sono a disposizione.
Saluti
Dott. Marco Di Campli
Psicologo, Psicoterapeuta, Psicologo clinico
Verona

Buonasera,

Grazie per aver condiviso il suo vissuto. È normale, soprattutto alla sua età, interrogarsi sui propri comportamenti e su cosa sia giusto o sbagliato. I pensieri e le azioni che descrive non rappresentano un tradimento, ma sembrano più legati a un conflitto interno su come definire sé stesso e il concetto di "fedeltà".

La colpa che prova potrebbe essere il segnale di un desiderio di rispettare i valori che sta costruendo per sé e per la relazione. Tuttavia, attribuire un peso eccessivo a episodi del passato rischia di farla sentire bloccato o di minare la sua autostima.

Un percorso di terapia interazionista potrebbe aiutarla a esplorare il significato che dà a questi vissuti e il modo in cui influenzano la percezione di sé. Questo approccio non si concentra su “giusto” o “sbagliato”, ma su come i suoi pensieri e relazioni contribuiscono al suo benessere.

Si dia il permesso di accettare il passato per vivere il presente con serenità.

Un caro saluto,
Dott. Marco Di Campli, psicologo psicoterapeuta
Dott.ssa Elvira Prezioso
Psicologo, Psicologo clinico
Casoria
Gentile utente,
la ringrazio per aver condiviso questa sua difficoltà, certamente non semplice da esporre.
Avere pensieri intrusivi, anche legati a fantasie o dubbi, è una parte normale della mente umana; non implicano star tradendo il proprio partener e ci tengo a specificarle che il passato ha contribuito a renderla ciò che è attualmente.
Tutti, in modo diverso, affrontiamo pensieri o immagini che a volte non sentiamo in linea con i nostri valori o sentimenti.

Capisco, però, che per lei tutto questo stia diventando un peso, ed è naturale che ciò possa portare sofferenza o senso di confusione. Aprirsi con qualcuno in un contesto di ascolto e supporto potrebbe aiutarla a sentirsi più leggero e a capire meglio questi pensieri, il loro significato e il modo in cui la influenzano.

Potrebbe essere un primo passo per comprendere meglio quello che sta vivendo e trovare maggiore serenità.

Un caro saluto,
Dottoressa Elvira Prezioso
Dott.ssa Fiordalisa Melodia
Psicologo clinico, Psicologo
Capaci
Caro utente, innanzitutto grazie per aver condiviso la sua sofferenza. Dalle sue parole sembra sia sensibile al provare senso di colpa. Potrebbe esserle utile intraprendere un percorso terapeutico per comprendere come mai si sente in tal modo rispetto a comportamenti messi in atto prima della sua attuale relazione. Resto a disposizione, cordialmente dr.ssa Melodia
Dott.ssa Veronica Vanerio
Psicologo, Psicoterapeuta
Vaprio d'Adda
Buongiorno,
voglio rassicurarti rispetto al fatto che i tuoi pensieri e sentimenti sono del tutto validi. È normale riflettere sul proprio comportamento passato e chiedersi se si è agito in modo appropriato. È importante esplorare i propri sensi di colpa per capire da dove provengono, se sono legati a valori personali, esperienze passate o insicurezze riguardanti la tua relazione attuale.
Se questi pensieri continuano a interferire con il tuo benessere, lavorare con un terapeuta professionista può offrirti supporto e strumenti per affrontare questi sentimenti in modo costruttivo.
Mi auguro possa trovare le tue risposte.
Un saluto
Veronica Vanerio
Dott. Andrea Boggero
Psicologo, Psicologo clinico
Genova
Ciao, grazie per aver condiviso ciò che stai provando. Posso immaginare quanto questi pensieri ti stiano creando confusione e disagio. È evidente che sei una persona molto riflessiva e sensibile, che tiene profondamente al rispetto dell’altra persona e ai valori in cui crede. Questo è un segnale importante, perché dimostra quanto sia fondamentale per te comportarti in modo autentico e coerente. Ciò che stai sperimentando ora può essere legato a un fenomeno molto comune: la tendenza a giudicare comportamenti passati con lo sguardo e la consapevolezza di oggi. È come se stessi applicando delle regole morali che senti importanti ora anche a situazioni vissute in un momento diverso della tua vita, quando avevi meno maturità e magari altre esigenze emotive. Questi "sensi di colpa" sono una risposta al tuo desiderio di essere la persona migliore possibile, ma non significano che tu sia "una brutta persona". Dal punto di vista cognitivo-comportamentale, i tuoi pensieri sembrano aver creato un ciclo di auto-critica: interpreti episodi passati come se avessero un significato negativo assoluto, e questo porta a etichettarti in modo molto severo. Prova a fermarti un momento e chiederti: "Se una persona a cui voglio bene mi raccontasse la stessa situazione, penserei che è una cattiva persona? Oppure sarei più comprensivo?" Spesso, siamo molto più duri con noi stessi di quanto lo saremmo con qualcun altro. Inoltre, sarebbe utile lavorare su come stai interpretando il concetto di "tradimento". Fantasie e pensieri, anche se possono farci sentire in colpa, fanno parte della natura umana e non corrispondono a un atto reale di infedeltà. Molti studi dimostrano che avere fantasie non significa mancare di amore o rispetto per il proprio partner, e non definiscono la qualità di una relazione. Spesso questi pensieri si affacciano spontaneamente e non possiamo controllarli, ma ciò che conta è il significato che scegli di dar loro. Un altro punto importante riguarda il presente: tu stai descrivendo una relazione che funziona e che ti rende felice. Proprio perché ci tieni, stai cercando di capire se il tuo passato possa mettere in discussione ciò che stai vivendo ora. Ma la verità è che siamo tutti il risultato di esperienze e scelte precedenti, e ciò che conta davvero è come scegli di vivere oggi la tua relazione, con la maturità e i valori che stai dimostrando di avere. Prova a porti questa domanda: "Se lasciassi andare il passato, come potrebbe migliorare la mia relazione ora?" È probabile che liberarti di questi sensi di colpa ti permetterebbe di essere ancora più presente con la tua ragazza, di costruire insieme qualcosa di autentico e sereno. Ti meriti di vivere il tuo presente senza che vecchi pensieri possano condizionarti. Se questi pensieri continuano a tormentarti e a influenzare il tuo benessere, potrebbe essere utile confrontarti con un professionista che ti aiuti a lavorare su questi schemi di pensiero. Ricorda che non sei i tuoi pensieri o le tue fantasie, e che ciò che ti definisce è ciò che scegli di fare qui e ora. Non sei una "cattiva persona"; sei semplicemente umano e, come tutti noi, stai imparando a crescere e a capire te stesso. Resto a disposizione. Dott. Andrea Boggero
Dott. Luca Vocino
Psicologo clinico, Psicologo
Trezzano Rosa
Buongiorno gentile Utente, la sua riflessione dimostra una grande sensibilità e una forte capacità di analisi, qualità che meritano attenzione e rispetto. Ciò che descrive sembra derivare da una profonda introspezione e da un desiderio di vivere le sue relazioni in modo autentico e rispettoso. Questo è già un segnale positivo della sua attenzione verso i legami affettivi.

I sensi di colpa che prova sembrano essere legati a una visione molto rigida di ciò che significa essere fedeli o "brave persone". È importante ricordare che il passato è una parte di noi che non possiamo cambiare, ma possiamo imparare da esso. Le esperienze e i pensieri che ha avuto prima di incontrare la sua attuale ragazza non costituiscono un tradimento, in quanto si sono verificati in un contesto in cui non c'era ancora una relazione con lei. Avere fantasie o esplorare la propria sessualità attraverso l'autoerotismo è parte di un percorso di scoperta personale e, in sé, non è qualcosa di sbagliato.

I sensi di colpa che prova potrebbero derivare da aspettative molto elevate che ha nei confronti di sé stesso, forse alimentate da convinzioni morali o culturali che la spingono a giudicare severamente alcune esperienze personali. Potrebbe essere utile chiedersi se tali standard siano realistici e se, in fondo, non stia cercando di applicare criteri troppo rigidi a situazioni umane e complesse.

La invito a considerare che tutti noi abbiamo pensieri e comportamenti che, col senno di poi, potremmo giudicare in modo critico, ma questo non ci rende automaticamente "non brave persone". Quello che conta è come scegliamo di agire nel presente e la consapevolezza che sviluppiamo lungo il nostro cammino. Se sente che questi pensieri pesano troppo, potrebbe essere utile parlarne ulteriormente con uno specialista per esplorare più a fondo le sue emozioni e trovare un modo per vivere con maggiore serenità e auto-accettazione.

Dott. Luca Vocino
Dott.ssa Giulia Faccioli
Psicoterapeuta, Psicologo, Psicologo clinico
Bologna
Buongiorno e grazie per la sua domanda. Risulta difficile poter comprendere, tramite un messaggio, i vissuti che la attraversano nell’elaborare questi pensieri, che sicuramente meriterebbero un’analisi approfondita dato che le stanno causando disagio. Le esperienze di vita precedenti alle attuali relazioni servono per creare quei contesti di senso dove sviluppare relazioni più armoniose, forti delle conoscenze apprese precedentemente. Cordiali saluti.
Dott.ssa Maria Carla del Vaglio
Psicologo, Psicologo clinico, Psicoterapeuta
Napoli
Buonasera,

quello che descrive sembra essere un'esperienza di profonda autoanalisi e un senso di responsabilità verso i propri comportamenti passati, che però sta sfociando in un giudizio molto severo su di sé. È importante ricordare che i pensieri, le fantasie e i comportamenti precedenti a una relazione non costituiscono un tradimento. Una relazione si basa su accordi impliciti o espliciti che iniziano nel momento in cui la relazione stessa comincia. Pertanto, ciò che è accaduto prima non dovrebbe essere valutato secondo i parametri della relazione attuale.

Il fatto che lei provi sensi di colpa per queste situazioni suggerisce che attribuisca molta importanza alla lealtà e alla correttezza, valori fondamentali in una relazione. Tuttavia, è anche utile riflettere sul perché questi pensieri e ricordi la stiano turbando in modo così intenso. Potrebbe esserci una tendenza a giudicarsi duramente, oppure potrebbe essere influenzato da un bisogno di controllo sulla perfezione morale, che però rischia di diventare eccessivo.

Consideri alcune prospettive: il senso di colpa può avere una funzione adattiva quando ci aiuta a comprendere errori reali e a migliorarci. Tuttavia, nel suo caso, sembra essere sproporzionato rispetto a comportamenti che non hanno violato alcun patto o valore della sua relazione attuale. Inoltre, provare attrazione o avere fantasie, soprattutto in passato, è una parte normale dell'esperienza umana e non rende una persona meno "brava".

Una strategia utile potrebbe essere quella di distinguere tra le azioni che realmente violano i suoi valori e quelle che invece appartengono alla normalità del pensiero umano. Potrebbe anche riflettere se il suo senso di colpa nasca da un bisogno di approvazione o dall'ansia di essere giudicato. Parlare di queste emozioni con un terapeuta potrebbe aiutarla a sviluppare una prospettiva più equilibrata e a ridurre il peso di questi pensieri su di sé.

Se desidera approfondire o esplorare ulteriormente queste tematiche, resto a sua disposizione per supportarla.
Dott.ssa Francesca Ruggiero
Psicologo, Psicoterapeuta
San Vito dei Normanni
Nella libertà da ogni pregiudizio, solo Tu puoi darti il permesso di procedere liberamente nella tua attuale esperienza affettiva, così come stati facendo. Auguri!
Dott. Sergio Borrelli
Psicologo, Psicologo clinico
Tradate
Caro ragazzo di 19 anni, certi pensieri appartengono alla natura umana, come anche il desiderio sessuale che a 15 anni è ancora in un binario di esplorazione molto aperto: parlare di tradimento carnale mi sembra davvero tanto. Ma naturalmente questo è il mio pensiero e quindi potremmo avere un colloquio online e confrontarci su tutto ciò e magari permetterci di rasserenarci su qualcosa che fa parte della bellezza del vivere.
Dott.ssa Giorgia Proietti
Psicologo, Psicologo clinico
Roma
CIao,
da cosa è dovuto questo senso di colpa? Quello che hai fatto nel passato è, appunto, passato. Non ha alcun tipo di correlazione con il presente. Erano al giorni, un'altra ragazza, un'altra storia, completamente slegata da questa. Tutto abbiamo un passato e praticare autoerotismo, o avere rapporti sessuali precedenti a una relazione è qualcosa che fa parte della vita. Semmai con questa ragazza non dovesse andare bene con la prossima ti sentirai in colpa per aver praticato del sesso con questa? E a che scopo? La nostra storia ci aiuta a diventare chi siamo oggi. Praticare autoerotismo serve per capire cosa ci piace, il che sarà molto utile poi nei rapporti con l'altra.
Se ci sono dei motivi in particolare per i quali senti questo senso di colpa (personali, religiosi, culturali) e ti piacerebbe parlarne, non esitare a scrivermi.
Un caro saluto
Dott.ssa Giorgia
Dott.ssa Marianna Parente
Psicologo, Psicoterapeuta, Psicologo clinico
Roma
Gentile paziente,
ha pensato di condividere questi pensieri in uno spazio terapeutico in cui comprenderne il significato emotivo?
Un cordiale saluto
Dott.ssa Violeta Raileanu
Psicologo, Psicologo clinico, Psicoterapeuta
Torino
Buonasera a lei, entrando in una relazione importante, possono emergere sensi di colpa o riflessioni su comportamenti passati. Quello che descrive è legato a esperienze che appartengono a un periodo diverso della sua vita, in cui non vi era alcun impegno verso la sua attuale partner. I pensieri e le azioni precedenti non sono chi è oggi, né la sua capacità di essere un bravo compagno. I sensi di colpa spesso nascono da standard personali molto elevati, ma è importante essere gentili con se stessi e accettare che nessuno è perfetto. Se questi pensieri persistono e le creano disagio, potrebbe essere utile parlarne con un professionista per esplorarli meglio e andare più in profondità.

Resto a disposizione per qualsiasi chiarimento.
Cordiali saluti
Dott.ssa Tatiana Pasino
Psicologo, Psicologo clinico
Genova
Buonasera, la ringrazio per aver condiviso i suoi pensieri e le sue preoccupazioni. È comprensibile provare sensi di colpa per il passato, ma è importante ricordare che il valore di una persona non è definito dai suoi comportamenti passati, soprattutto se questi non hanno influito sulla sua attuale relazione. Tutti commettiamo errori e, spesso, le esperienze del passato ci aiutano a crescere e a comprendere meglio noi stessi.

Le consiglio di riflettere su questi sentimenti e di considerare di parlarne con qualcuno di fiducia, come un professionista, che possa aiutarla a mettere in prospettiva le sue emozioni. Potrebbe anche essere utile dedicare del tempo a comprendere la differenza tra pensieri e azioni: avere fantasie o pensieri su altre persone non equivale a tradire, specialmente se non ci sono state azioni concrete.

Per quanto riguarda la comunicazione con la sua attuale ragazza, se ritiene che sia utile condividere con lei le sue preoccupazioni senza che questo intacchi il rapporto, lo faccia in modo aperto e onesto, ma senza sovraccaricarla con i suoi sensi di colpa. Potrebbe essere un'opportunità per rafforzare la loro relazione, parlando di come vi sentite entrambi e quali sono le vostre aspettative.

Infine, si ricordi che il perdono, sia verso se stessi che verso gli altri, è un passo fondamentale per andare avanti. È un viaggio personale, ma è importante affrontarlo con gentilezza verso se stessi. Resto a disposizione qualora lo desiderasse, un caro saluto
Dott. Diego Ferrara
Psicologo, Psicoterapeuta, Psicologo clinico
Quarto
Buongiorno,
il senso di colpa che lei prova potrebbe presagire altro. Una certa rigidità verso se stessi solitamente è accompagnata da altri tipi di problematiche. Nel caso fosse interessato ad approfondire il discorso in uno spazio di ascolto più ampio, non esiti a contattarmi, ricevo anche on-line.
Cordiali saluti
Dott. Diego Ferrara
Dr. Raffaele Perrone
Psicoterapeuta, Psicologo, Psicologo clinico
Trento
Ciao, capisco quanto possa essere difficile convivere con questi pensieri e sensi di colpa. Prima di tutto, è importante riconoscere che ciò che provi non è raro e che è naturale interrogarsi sulle proprie azioni e sui propri valori, specialmente quando ci si tiene a una relazione. Quello che descrivi sembra riguardare un conflitto interno tra i tuoi valori personali e le esperienze passate. È fondamentale distinguere il contesto in cui sono avvenute queste cose: prima di iniziare la tua attuale relazione, non c’erano obblighi o impegni verso nessuno. Le esperienze che hai vissuto prima non rappresentano un tradimento, poiché non c’era un legame di esclusività con la tua attuale ragazza.
Ricorda che la colpa può essere un segnale che ti aiuta a riflettere sui tuoi valori, ma non deve diventare un fardello costante. Sei giovane, stai crescendo e imparando chi vuoi essere. Questo processo richiede tempo e gentilezza verso te stesso.
Dr. Mauro Puddu
Psicologo
Cagliari

Buongiorno, grazie per aver condiviso la tua situazione.

Comprendo la sensazione spiacevole e angosciante del senso di colpa che stai provando, la cosa migliore sarebbe approfondire la tua storia personale per comprendere cosa sta liberando queste spiacevoli sensazioni e soprattutto da dove arrivano.

Dal tuo racconto, mi sembra di capire che riconduci queste sensazioni ad un certo tipo di pensieri e situazioni passate esclusivamente virtuali che non si sono mai sovrapposte con la tua attuale relazione. Leggendo quanto scrivi credo sarà doveroso soffermarsi anche sull’ultima frase che hai scritto, ovvero che hai ricollegato tutti i puntini arrivando (all’unica ed estrema conseguenza) di non sei una brava persona.

Dietro queste sensazioni e queste operazioni logiche (collegare i puntini) c’è molto da approfondire, motivo per cui il mio suggerimento, è di prendere in considerazione l’inizio di un percorso che possa metterti in condizione di ricondurre tutte queste sensazioni ed esperienze passate all’interno di una cornice, quella dell’analisi, permettendo così una ulteriore elaborazione che non è stato possibile fare a suo tempo, portando ad un irrigidimento dei confini tra giusto e sbagliato, e innescando un profondo e pervasivo senso di colpa che si è cristallizzato nella sensazione di non essere una brava persona.
Buonasera, la ringrazio per aver condiviso con noi la sua storia. Il mio pensiero è che il passato è passato, ogni storia è a sé anche se la persona è la stessa il rapporto cambia, la persona cambia e si evolve, cresce. Non credo che si dovrebbe preoccupare in quanto sono cose accadute in passato e che, da quello che scrive, ora non succedono più.
Se ha bisogno di parlarne, io sono a disposizione anche online
Dott.sa Elena Bonini
Buongiorno,
Le fantasie sono appunto questo, fantasie, non la rendono una cattiva persona. Un po' tutti hanno fantasie, sia come stimolo all'autoerotismo sia durante i rapporti sessuali. Parlare con un professionista potrebbe essere consigliato per comprendere perché queste fantasie le causano sensi di colpa e le suscitano il dubbio di non essere una brava persona.
Dott.ssa Cristiana Danese
Psicologo, Psicologo clinico
Palermo
Buongiorno, mi dispiace che tali pensieri ti facciano soffrire. Ti invito a valutare la possibilità di intraprendere un percorso di sostegno psicologico, nel quale esplorare le motivazioni di tale momento di difficoltà e fare chiarezza sul motivo per il quale questi eventi - avvenuti prima della tua attuale relazione - sembrano portarti ad avere dei pensieri autogiudicanti come quelli che descrivi. Se lo vorrai, sono a tua disposizione anche online per parlarne insieme. Ti auguro il meglio, Dott.ssa Cristiana Danese psicologa
Dott.ssa Monica Cecconi
Psicologo, Psicologo clinico, Professional counselor
Lido di Camaiore
Ciao,
ti ringrazio per aver scritto con tanta sincerità. So che non è facile parlare di queste cose, soprattutto a 19 anni, quando si è ancora in una fase in cui ci si conosce, si esplora e si cerca di capire come stare dentro le relazioni e dentro di sé.
Voglio dirti una cosa chiara: quello che hai vissuto prima di iniziare la tua attuale relazione non è un tradimento.
Hai semplicemente avuto esperienze, pensieri, fantasie — tutte cose che fanno parte della sessualità e della crescita emotiva, e che sono assolutamente normali. Non c'è nulla di “sbagliato” o di “brutto” in quello che racconti.
Il fatto che oggi tu stia dando un significato così profondo a quelle situazioni non parla di colpe, ma della tua sensibilità, della tua voglia di essere sincero, pulito, rispettoso nei confronti della persona che hai accanto. Questo è un valore, non una colpa.
Capita, soprattutto quando si è molto giovani o molto coinvolti, di fare un po’ di confusione tra ciò che è immaginato e ciò che è agito, tra il passato e il presente. Ma è importante che tu possa distinguere tra una fantasia o un ricordo (che non ferisce nessuno) e un comportamento scorretto dentro una relazione attiva. Da quello che scrivi, non hai mai oltrepassato un limite reale con nessuna delle tue partner.
Capire che non sei “meno bravo” per aver avuto dei pensieri o vissuto altre esperienze prima è parte di un processo di crescita personale e relazionale. E se questi pensieri ti fanno star male o continuano a tornare, potrebbe essere utile lavorarci insieme a qualcuno, per liberarti da un senso di colpa che sembra non avere una vera ragione di esistere, ma che ti pesa comunque.
Non c’è amore sano senza anche un po’ di gentilezza verso sé stessi. E da quanto scrivi, direi che tu stai cercando proprio quello.
Un caro saluto,
Dott.ssa Monica Cecconi
Dott.ssa Martina Scandola
Psicologo, Psicologo clinico
Milano
Capisco quanto possano essere intensi e confondenti i sentimenti che stai vivendo. I sensi di colpa che descrivi non riguardano tanto ciò che hai fatto prima della tua relazione attuale, quanto il modo in cui oggi ti stai rappresentando quelle esperienze e il significato che stai attribuendo loro.

È importante distinguere tra comportamenti concreti e fantasie o esperienze pregresse. Tu descrivi situazioni avvenute prima dell’inizio della tua relazione, quindi fuori da qualsiasi vincolo di fedeltà. Inoltre, le fantasie, i desideri e l’autoerotismo fanno parte della vita psichica di ogni persona: non rappresentano un tradimento, ma un modo naturale attraverso cui la mente esplora e si conosce.

Il fatto che oggi quelle esperienze ti appaiano “sbagliate” o “sporche” dice molto del tuo bisogno profondo di essere una persona “giusta”, affidabile, rispettosa. In altre parole, il senso di colpa non sta parlando di ciò che hai fatto, ma di chi vuoi essere. A volte, soprattutto a 19 anni, quando ci si affaccia a relazioni più mature, possono riattivarsi vecchi vissuti: esperienze dell’adolescenza, episodi che non avevi mai elaborato davvero, e che ora la tua mente ripropone per essere compresi meglio.

Questi sensi di colpa “retroattivi” sono comuni: nascono quando si guarda al passato con gli occhi del presente, come se oggi dovessi giudicare il ragazzo che eri a 15 o 17 anni secondo criteri che allora non avevi ancora sviluppato. Ma non funziona così: crescere significa anche riconoscere che quei comportamenti appartengono a un’altra fase della tua vita interiore.

Non c’è nulla, in ciò che racconti, che faccia pensare a una mancanza morale o a un tradimento. Il vero nodo è un altro: stai mettendo in dubbio il tuo valore, come se ogni fantasia o esperienza precedente potesse renderti “non una brava persona”. Questo è un movimento tipico quando si ha paura di perdere qualcuno o si sente forte il desiderio di essere all’altezza della relazione.

Può essere utile chiederti:

Da dove viene questa esigenza così severa di essere “puro” o irreprensibile?

Qual è la paura profonda che si attiva quando ti giudichi così duramente?

Che cosa temi potrebbe accadere se accettassi che il desiderio e la fantasia fanno parte di te?

A volte, lavorare su questi aspetti con un professionista permette di comprendere l’origine del senso di colpa e trasformarlo in qualcosa di più maturo e liberante.

Per ora voglio lasciarti questo messaggio: non sei una cattiva persona. Sei un ragazzo che sta crescendo, che vuole amare in modo autentico e che sta imparando a fare pace con la propria storia e con la propria vita affettiva. I sensi di colpa possono diventare una via per conoscere meglio se stessi, non una condanna.
Buongiorno,
Da quello che racconti, sembra che tu stia vivendo dei forti sensi di colpa legati a pensieri e comportamenti del passato, che oggi rileggi con uno sguardo più critico. Questo succede spesso quando cresciamo: cambiano i nostri valori, il modo in cui vediamo le relazioni e anche l’idea che abbiamo di noi stessi. È quindi naturale che alcune esperienze passate possano sembrarci diverse da come le vivevamo allora.

È importante però fare una distinzione: i pensieri, le fantasie e i comportamenti avvenuti prima della tua attuale relazione non costituiscono un tradimento. Anche all’interno di una relazione, avere fantasie o pensieri non significa automaticamente essere una “cattiva persona”. La mente ha uno spazio suo, che non sempre coincide con le scelte concrete che facciamo nella realtà.

Quello che colpisce nel tuo racconto è quanto tu sia severo con te stesso, fino ad arrivare a mettere in dubbio il tuo valore come persona. Questo tipo di giudizio così duro può far nascere un senso di colpa molto intenso, che a volte non è proporzionato a ciò che è realmente accaduto.

Potrebbe esserti utile provare a spostare lo sguardo: più che chiederti “sono una brava o cattiva persona?”, può essere più utile chiederti “che tipo di persona voglio essere oggi nelle relazioni?”. Da quello che scrivi, sembri una persona attenta, rispettosa e coinvolta nella relazione che stai vivendo ora.

Se questi pensieri dovessero diventare insistenti o farti stare molto in difficoltà, parlarne con uno psicologo potrebbe aiutarti a comprendere meglio da dove nasce questo senso di colpa e a ridimensionarlo.

Ti sei posto delle domande importanti: questo è già un segnale di consapevolezza, non il contrario.

Un caro saluto

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