Buonasera. Qualche tempo fa mi è capitato un episodio particolare. Io ho l’abitudine di rilassarmi s

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Buonasera. Qualche tempo fa mi è capitato un episodio particolare. Io ho l’abitudine di rilassarmi scrollando i social e toccandomi, le due cose non sono collegate, il tocco non è proprio volto o dato dall’eccitazione è più un gesto regolatorio che ho sempre fatto. Fin qui niente di strano. Il problema nasce in una circostanza in cui, nei giorni prima del ciclo, durante un episodio del genere tra i video che mi sono spuntati scrollando sui social c’erano anche quelli di cuccioli di cane. In quella circostanza io ho provato una fortissima tenerezza (amplificata dalla sensibilità che provo spesso durante il preciclo) ma questa fortissima tenerezza nel contesto in cui mi stavo già toccando come gesto regolatorio mi ha portato al raggiungimento dell’orgasmo. Io pur essendo sicura di non aver provato desiderio sessuale in quel momento, non riesco a fare a meno di ripensare a quell’episodio preoccupandomi. Mi chiedevo se c’è qualche spiegazione in merito, magari che riesca a placarmi questa angoscia. Grazie
Dott.ssa Marialetizia proia
Psicoterapeuta, Psicologo, Psicologo clinico
Roma
Buonasera,

da ciò che descrive non emergono elementi che facciano pensare a un desiderio sessuale rivolto al contenuto visualizzato. Il corpo può attivarsi in modo automatico quando coesistono stimolazione fisica, stato emotivo intenso e variazioni ormonali legate al ciclo.

La risposta orgasmica non è sempre collegata a un’intenzione erotica consapevole, ma può dipendere da una combinazione di fattori fisiologici ed emotivi. In questo senso, quanto accaduto può essere letto come una coincidenza di attivazione corporea ed emotiva, più che come indicatore di un significato particolare.

Se l’episodio è rimasto isolato, può rientrare nella normale variabilità delle risposte del corpo. Qualora il pensiero continui a generare disagio o preoccupazione, un confronto con un professionista può aiutare a chiarire meglio ciò che si è attivato sul piano emotivo.

Un saluto.

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Dott.ssa Elin Miroddi
Psicoterapeuta, Psicologo
Roma
Gentile utente,
Quello che hai descritto ha radici fisiologiche comprensibili. Il tuo corpo era già in uno stato di attivazione sensoriale attraverso il tocco autoregolatorio; un gesto che, come descrivi tu stessa, non aveva connotazioni sessuali ma serviva a regolare il sistema nervoso. In quel contesto, la tenerezza improvvisa e molto intensa per i cuccioli ha aggiunto un'ulteriore ondata di attivazione emotiva. Il sistema nervoso autonomo non distingue sempre con precisione tra i diversi tipi di attivazione: eccitazione, emozione intensa, sorpresa, tenerezza travolgente possono tutte confluire in un'unica risposta corporea. La risposta orgasmica, in questo caso, è stata essenzialmente una scarica neurofisiologica, non l'espressione di un desiderio sessuale.
La fase premestruale ha giocato un ruolo importante: in quei giorni il sistema nervoso è spesso più reattivo, le soglie di risposta agli stimoli emotivi si abbassano, e le emozioni tendono ad essere più intense e meno filtrate.
L'angoscia che senti dopo è, se vuoi, il capitolo più interessante. La mente, quando percepisce un'incoerenza tra ciò che il corpo ha fatto e l'immagine che abbiamo di noi stesse, tende a tornare sull'episodio cercando una spiegazione che la rassicuri. Ma più ci ritorna, più l'episodio acquista peso. È il meccanismo classico del pensiero intrusivo: non è un segnale che qualcosa non vada in te, è il modo in cui l'angoscia si autoalimenta.
La chiarezza con cui hai descritto l'episodio, distinguendo il gesto autoregolatorio dal desiderio sessuale, è già di per sé una buona bussola. Non c'è nulla, in quello che racconti, che suggerisca qualcosa di patologico.
Se però l'angoscia continuasse a occupare spazio nella tua vita quotidiana, uno spazio terapeutico dedicato potrebbe aiutarti ad elaborarla con più calma.
Un caro saluto, dott.ssa Elin Miroddi
Dott.ssa Elisa Oliveri
Psicoterapeuta, Psicologo
Torino
Cara ragazza,
ll corpo risponde all'intensità dell'attivazione che può anche essere slegata dall'emozione o dal sentimento. Non hai provato attrazione o desiderio verso i cuccioli, si è semplicemente verificata una concomitanza di fattori senza nesso causale. La tua preoccupazione nasce dal fatto di sentirsi " sbagliata" per ciò che è successo, se dovessi ancora provare questa sensazione di disagio prova a parlarne con un/a psicoterapeuta. Buona giornata.
Dott.ssa Marianna Zanardi
Psicologo, Psicologo clinico, Psicoterapeuta
Bergamo
Gentile utente, comprendo il disagio che questo episodio può averle provocato, soprattutto perché inaspettato.
Il corpo non sempre risponde in modo lineare o “intenzionale”: l’orgasmo può essere il risultato di una combinazione di stimolazione fisica, sensibilità ormonale (come nel periodo premestruale) e intensa attivazione emotiva. La tenerezza molto forte, unita a una stimolazione corporea già in atto, può aver semplicemente facilitato una risposta fisiologica, senza che vi fosse un desiderio sessuale legato al contenuto dei video.
In una prospettiva psicologica è importante distinguere tra risposta corporea automatica e significato che le attribuiamo: spesso è proprio l’interpretazione successiva a generare angoscia.
Se il pensiero continua a preoccuparla, potrebbe essere utile approfondirlo in uno spazio terapeutico per comprenderne meglio il significato personale e ridurre l’ansia associata.

Un caro saluto.
Dott.ssa Silvia Parisi
Psicoterapeuta, Psicologo, Sessuologo
Torino
Buonasera,
capisco quanto l’episodio possa averla turbata e quanto il pensiero ricorrente stia alimentando ansia e confusione. Provo a offrirle una cornice di senso rassicurante.

Quello che descrive può essere spiegato dal modo in cui corpo e mente funzionano insieme:

Il gesto regolatorio: alcune persone, in modo del tutto non sessuale, hanno l’abitudine di toccarsi per calmarsi, distrarsi o autoregolarsi emotivamente. Questo di per sé non ha un significato erotico.

La sensibilità del periodo premestruale: nei giorni prima del ciclo gli ormoni possono aumentare la reattività emotiva e la sensibilità corporea, rendendo più intense sia le emozioni (come la tenerezza) sia le risposte fisiche.

La risposta riflessa del corpo: il corpo può arrivare all’orgasmo anche senza desiderio sessuale consapevole. In altre parole, la risposta fisiologica può attivarsi per una combinazione di stimolazione meccanica, stato di rilassamento e aumentata sensibilità, senza che ci sia un contenuto erotico “coerente” o un vero interesse sessuale verso ciò che si sta guardando.

Tenerezza ≠ eccitazione sessuale: la tenerezza è un’emozione affiliativa, non sessuale. Il fatto che in quel momento il corpo abbia reagito con un orgasmo non significa che lei provi attrazione o desiderio verso i cuccioli: è una coincidenza di contesto e di attivazione corporea, non un indicatore dei suoi desideri profondi o della sua identità.

Il punto più importante è questo: l’orgasmo non definisce il contenuto del desiderio. A volte è solo una risposta automatica del sistema nervoso in una condizione di stimolazione e vulnerabilità emotiva. La preoccupazione che sta vivendo nasce spesso dal tentativo di “dare un significato morale o identitario” a una reazione corporea che, invece, può essere neutra e casuale.

Se l’episodio continua a tornarle in mente con angoscia o se sente che sta mettendo in discussione la sua serenità o il rapporto con il suo corpo, è comprensibile volerci vedere chiaro. In questi casi è davvero utile parlarne in uno spazio protetto, per elaborare l’ansia e ritrovare tranquillità.

È quindi consigliabile approfondire con uno specialista.

Dottoressa Silvia Parisi
Psicologa Psicoterapeuta Sessuologa
Dott. Matteo Acquati
Psicologo, Psicologo clinico, Psicoterapeuta
Monza
Buongiorno,
capisco l'angoscia, ma quello che descrivi è un classico "falso allarme" del sistema nervoso. In breve: il tuo corpo era già in uno stato di attivazione fisica dovuto al tocco regolatorio e la fortissima tenerezza (amplificata dagli ormoni del preciclo) ha agito come un acceleratore emotivo improvviso. L'orgasmo, in questo caso, non è stato un segnale di desiderio sessuale verso ciò che vedevi, ma un semplice riflesso fisiologico di scarica dovuto a un sovraccarico di stimoli concomitanti. L'errore cognitivo che sta alimentando la tua ansia è scambiare una reazione meccanica del corpo per un'intenzione della mente: è come se un forte spavento ti avesse fatto sobbalzare mentre stavi già facendo uno scatto, non c'è alcun significato profondo o "nascosto" dietro. Inoltre, l'ulteriore rimuginare su questo evento lo problematizza ulteriormente, nella tua mente. Puoi tranquillizzarti: il tuo sistema nervoso ha solo fatto un "cortocircuito" temporaneo e innocuo tra un'emozione intensa e un'azione fisica già in corso.
Resto a disposizione.
Dott. Matteo Acquati
Dr. Roberto Ibba
Psicologo, Psicoterapeuta
Roma
La cosa importante è questa: il tuo corpo ha reagito, ma la tua intenzione e la tua emozione erano diverse. Le due cose non sempre coincidono. Il corpo può fare cose anche quando la mente non le sta cercando.
Il motivo per cui l’episodio ti è rimasto così impresso non è perché sia significativo, ma perché ti ha spaventata. Quando qualcosa ci sembra incoerente con l’immagine che abbiamo di noi, il cervello prova a controllarlo ripensandoci continuamente. È un meccanismo tipico dell’ansia: più cerchi una spiegazione rassicurante, più la mente segnala l’evento come “importante”.
Paradossalmente, la cosa che aiuta di più è trattarlo come un episodio corporeo occasionale, non come qualcosa da interpretare. Un po’ come quando arrossiamo senza volerlo o quando ci viene da piangere per la commozione: il corpo a volte segue strade sue.
In sintesi, non hai trasformato la tenerezza in desiderio. Hai avuto una risposta fisica intensa mentre eri già in uno stato di attivazione emotiva e corporea.
Dott.ssa Maria Betteghella
Psicologo, Psicoterapeuta, Psicologo clinico
Napoli
Gentile utente la sessualità è un territorio vasto, sconfinato, e darle una risposta sul perchè lei abbia avuto questa esperienza sulla base di quello che racconta sarebbe solo una approssimazione. Tutte ipotesi, ma che andrebbero esplorate nel dialogo terapeutico. Credo comunque che il chiedersi perché è successo sia già un atto terapeutico. Può rispondere assieme al terapeuta, ma nella misura in cui si affida in un colloquio ad ampliare questo argomento e non ad aspettarsi che il terapeuta la rassicuri rispetto alle sue perversioni. Con questa parola intendo ovviamente qualunque tipo di sessualità che interponga un terzo oggetto tra sè e il desiderio (anche una banale immagine di cani).
Per qualunque chiarimento, resto a disposizione
Dott.ssa Annalisa Minafra Montaruli
Psicoterapeuta, Psicologo clinico
Roma
Buonasera,

provo a offrire una lettura in chiave cognitivo-comportamentale.

È utile distinguere tre livelli: attivazione fisiologica, evento e interpretazione.

Nel momento descritto erano probabilmente presenti più fattori di attivazione contemporaneamente: una stimolazione corporea già in corso (anche se con funzione regolatoria), una maggiore sensibilità emotiva legata al periodo premestruale e un’emozione intensa di tenerezza. Emozioni come la tenerezza non sono sessuali, ma comportano comunque un aumento dell’arousal fisiologico. Il corpo registra l’attivazione, non l’etichetta che le attribuiamo.

Quando diverse fonti di attivazione si sommano, può accadere che venga superata la soglia orgasmica. L’orgasmo è un riflesso neurofisiologico e può verificarsi anche in assenza di desiderio consapevole o di fantasie coerenti con lo stimolo presente.

Ciò che tende a generare angoscia, in questi casi, è l’interpretazione successiva:
“Se è successo mentre guardavo quei contenuti, allora significa che…”.

Questo passaggio è centrale. Una risposta corporea non equivale automaticamente a un’intenzione, a un desiderio o a un orientamento. In ottica CBT, il disagio è spesso mantenuto dal tentativo di attribuire all’episodio un significato profondo e minaccioso e dalla ricerca di una certezza assoluta sul “cosa vuol dire”.

Se l’evento è stato isolato, non accompagnato da fantasie ricorrenti o da una ricerca volontaria di quel contenuto con finalità sessuale, è plausibile che si sia trattato di una coincidenza di attivazioni fisiologiche. Continuare ad analizzarlo nel dettaglio può aumentare la ruminazione e mantenere l’ansia.

In questi casi, il lavoro utile non è dimostrare che “non significa nulla” con certezza assoluta, ma tollerare una quota di incertezza senza attribuire automaticamente all’episodio un significato allarmante. Se però il dubbio diventasse intrusivo o pervasivo, potrebbe essere indicato un approfondimento psicologico per lavorare sul meccanismo di interpretazione e ruminazione più che sull’evento in sé.
Dr. Lorenzo Cella
Psicoterapeuta, Psicologo, Psicologo clinico
Torino
Dal suo racconto emerge con chiarezza che ciò che la preoccupa non è tanto l’evento in sé, quanto il significato che ha iniziato ad attribuirgli dopo.
È importante partire da un dato fisiologico ed emotivo: il nostro sistema nervoso non distingue in modo netto e lineare tra emozioni positive ad alta attivazione. Tenerezza intensa, commozione, calore affettivo e attivazione sessuale condividono alcune vie neurobiologiche comuni. L’orgasmo, inoltre, non è esclusivamente il risultato di un desiderio consapevole; può essere innescato da una combinazione di stimolazione corporea, stato ormonale, attivazione emotiva e abbassamento delle inibizioni corticali. Gesti ripetitivi, auto-contatto, movimenti automatici servono a modulare tensione e attivazione. Se in quel momento lei era già in uno stato di attivazione emotiva intensa – la forte tenerezza – e contemporaneamente stava utilizzando un gesto corporeo regolatorio, il sistema può aver raggiunto una soglia fisiologica che ha portato all’orgasmo, senza che vi fosse una fantasia o un’intenzione erotica specifica.
Il meccanismo che ora la fa soffrire sembra piuttosto appartenere al funzionamento dell’ansia: un evento inatteso, percepito come incongruente con la propria identità, attiva un dubbio. Il dubbio genera monitoraggio interno, il monitoraggio amplifica l’allarme, e l’allarme rinforza il dubbio. È un circuito molto comune, soprattutto nelle persone con un forte bisogno di coerenza e controllo sui propri stati interni. Più lei tenta di analizzare retrospettivamente l’episodio per “essere sicura” di non aver provato qualcosa di inappropriato, più il ricordo si carica emotivamente.
Dott. Diego Ferrara
Psicologo, Psicoterapeuta, Psicologo clinico
Quarto
Buongiorno,
il tema qui riportato è abbastanza complesso e meriterebbe di poter meglio essere esplorato in uno spazio di ascolto più ampio che solo una psicoterapia potrebbe fornirle.
Valuti la possibilità di parlarne con uno psicoterapeuta; resto disponibile ad accogliere la sua domanda qualora né sentisse la necessità, ricevo anche online.
Cordiali saluti
Dott. Diego Ferrara
Dott.ssa Cinzia Pirrotta
Psicoterapeuta, Psicologo, Psicologo clinico
Bruino
Gentile utente,
capisco che l’episodio possa averLa turbata, soprattutto perché ha collegato un’emozione di tenerezza a una risposta corporea che non percepiva come sessuale.
È importante sapere che il corpo può reagire in modo autonomo rispetto all’intenzione o al desiderio consapevole. L’orgasmo non è sempre legato a un desiderio “diretto” verso ciò che si sta guardando: può derivare da una combinazione di stimolazione fisica, stato di rilassamento ed elevata sensibilità emotiva, soprattutto nei giorni che precedono il ciclo, quando le variazioni ormonali amplificano le risposte corporee.
Un episodio isolato come quello che descrive non indica di per sé alcuna anomalia o deviazione. Spesso è l’interpretazione successiva a generare angoscia, più dell’evento in sé.
Se però il pensiero dovesse diventare ricorrente o fonte di disagio persistente, potrebbe essere utile un confronto con un professionista per aiutarLa a rielaborarlo con maggiore serenità.
Un cordiale saluto.
Dott.ssa Cinzia Pirrotta
Dott.ssa Anna Periz
Psicoterapeuta, Psicologo clinico, Psicologo
Verona
Buongiorno, sembra dalle sue parole che lei descriva un’attività masturbatoria che ha un effetto calmante e tranquillizzante che poco o nulla a che vedere con l’oggetto sessuale e la sessualità in genere. I bambini nei primi anni di vita spesso ricorrono a questa pratica di auto-regolazione emozionale a mezzo dell’attività masturbatoria, pur non essendo ancora entrata la sessualità matura nel loro sviluppo psico-fisico (è difficile anche parlare di ‘attività masturbatoria’, sarebbe più corretto definire queste pratiche delle autostimolazioni calmanti). Giustamente infatti lei fa riferimento all’angoscia perché è proprio una pratica che in tenera età protegge dall’angoscia emotiva. Verrebbe tuttavia consigliato indagare come mai lei abbia necessità di ricorrere a questo stile di contenimento dell’angoscia secondo modalità peculiari dell’infanzia, laddove magari potrebbe incontrare e scoprire altre modalità per superare i vissuti difficili che invadono la sua vita attuale. Per i disturbi d’ansia e angoscia potrebbe trovare giovamento magari da un’indagine più approfondita e risolutiva nel contesto di un percorso di psicoterapia.
Dott.ssa Chiara Ronchi
Psicologo, Psicoterapeuta
Milano
L’episodio che descrive, per quanto possa averla spaventata, non indica automaticamente nulla di patologico.

Il nostro corpo funziona per associazioni e attivazioni fisiologiche. Nel periodo premestruale la sensibilità emotiva e corporea è spesso amplificata. Lei era già in uno stato di autoregolazione corporea; la forte tenerezza ha probabilmente attivato il sistema nervoso in modo intenso e l’organismo ha “scaricato” quella tensione attraverso l’orgasmo.

Una metafora semplice: il corpo è come un circuito elettrico. Se c’è già corrente che scorre, basta un piccolo stimolo in più perché la lampadina si accenda. Non significa che quello stimolo fosse “sessuale” in senso intenzionale.

L’angoscia nasce più dall’interpretazione che dall’evento. Se continuiamo a controllare mentalmente un episodio, lo rendiamo più grande di quanto sia stato.

Può aiutarla ricordare: un’esperienza fisiologica non definisce l’identità né i desideri. Se l’episodio resta isolato e non c’è ricerca volontaria di quel contenuto, è verosimile che sia stato un incrocio occasionale di fattori biologici ed emotivi.

Se l’ansia persiste, un breve confronto clinico può aiutarla a sciogliere il dubbio.
Dott.ssa Veronica Savio
Psicologo, Psicologo clinico, Psicoterapeuta
Medolla
Gentile utente,
comprendo quanto questo episodio possa averla turbata, soprattutto se continua a ripensarci con angoscia. Più che cercare una spiegazione tecnica dell’evento, credo sia importante occuparsi del significato e dell’impatto emotivo che sta avendo su di lei ora.
Quando un singolo episodio diventa fonte di rimuginio e preoccupazione persistente, può essere molto utile intraprendere un percorso di psicoterapia, per esplorare con serenità ciò che è accaduto, comprendere i meccanismi emotivi e ridurre l’ansia associata.
Avere uno spazio protetto in cui parlarne apertamente può aiutarla a ridimensionare l’angoscia e ritrovare tranquillità.
Rimango a disposizione per qualunque chiarimento.
Dott.ssa Veronica Savio
Dott. Giulio Ciccia
Psicologo, Psicoterapeuta
Bergamo
buongiorno, lei definisce il fatto di toccarsi durante lo scrolling come un gesto regolatorio, non comprendo bene a cosa faccia riferimento, ma è abbastanza probabile che, come qualsiasi gesto che stimola le parti intime, questa sia una forma di autococcola, un gesto di affetto che assegniamo a noi stessi, e che, come nel suo caso, può diventare un'abitudine inconscia. quanto anticipato quindi ha certo a che fare pure con una ricerca di piacere che non necessariamente deve portare ad un orgasmo. il motivo per cui poi la visione di cuccioli la abbia portata a questo è forse da ricercare in una serie di nessi associativi tra questa immagine e le sua storia personale o i suoi bisogni presenti. forse per qualche ragione in passato si è creata un'associazione tra la presenza di cuccioli vicino a lei e il piacere fisico, questo può essere avvenuto anche durante l'infanzia, dove non necessariamente le coccole rivolte ad una bambina hanno a che fare con i vissuti adulti della sessualità. è anche probabile che, sempre seguendo il filone dell'autoassegnazione di coccole e attenzioni, l'immagine dei cuccioli rappresenti una versione estrema di attenzioni e affetto di cui lei forse è in cerca in questo momento. infine vi può essere pure un collegamento tra cuccioli e filiazione (cuccioli di uomo), da un punto di vista filogenetico il piacere sessuale è in qualche modo connesso alla procreazione. ovviamente sono tutte ipotesi, bisognerebbe andare a fondo con qualche seduta, ma mi sento di dirle di non angosciarsi, perchè tenerezza, piacere, coccole, affetto e sessualità sono tutti elementi profondamente connessi dentro di noi, anche attraverso meccanismo profondi che collegano il corpo alla mente. cordialità
Dott.ssa Francesca Torretta
Psicologo, Psicologo clinico, Psicoterapeuta
Busto Arsizio
Quello che descrivi può accadere: il corpo a volte reagisce a stimoli emotivi intensi (tenerezza, sensibilità premestruale, autoregolazione) senza che ci sia un desiderio sessuale consapevole. Un singolo episodio non definisce nulla su di te.
Se però il pensiero ti crea angoscia e continua a tornare, parlarne con uno psicoterapeuta può aiutarti a rielaborarlo e a ridurre l’ansia associata.

Spero tu possa stare meglio presto.

Cordialmente

Dott.ssa Francesca Torretta
 Gabriele Lungarella
Psicologo, Psicoterapeuta
Roma
Gentile utente, grazie per averlo raccontato con chiarezza. Capisco l’angoscia: quando corpo e mente “collegano” due elementi che per lei non erano collegati, è facile spaventarsi.
Da quello che scrive, l’episodio si spiega bene sul piano fisiologico: lei stava già facendo un gesto abituale di autoregolazione e, in un momento di maggiore sensibilità (fase premestruale), è arrivata una risposta corporea fino all’orgasmo. Questo può accadere anche senza desiderio sessuale legato al contenuto visto.
La parte che la sta facendo soffrire adesso sembra soprattutto il rimuginio: “e se questo volesse dire qualcosa di terribile su di me?”. È un meccanismo tipico dell’ansia, che prende un episodio insolito e lo trasforma in un dubbio identitario o morale. Un criterio semplice può aiutarla: l’orientamento del desiderio si valuta nel tempo, nella sua vita reale, nelle sue fantasie e nei suoi bisogni, non da un singolo episodio fisiologico in una circostanza particolare.
Se l’angoscia dovesse continuare o se il pensiero diventasse ossessivo, un confronto con uno psicologo può aiutarla a ridurre il rimuginio e a rimettere l’episodio nella sua corretta cornice: un evento corporeo, non un “segnale” di ciò che lei teme.
Ha già fatto la cosa più utile: parlarne con chiarezza invece di restare sola con la paura.
Un caro saluto,
Gabriele
Dott.ssa Valeria Randisi
Psicologo, Psicoterapeuta, Psicologo clinico
Casalecchio di Reno
Buonasera, l'associazione eccitazione e cuccioli che lei fa, può essere mediata da altri significati che la sua mente attribuisce alla tenerezza. Io le suggerisco di parlarne con uno psicoterapeuta per inquadrare la situazione in modo professionale e adeguato alla sua storia personale.
Cordiali saluti
Dott.ssa Valeria Randisi
Dott.ssa Marina Balbo
Psicoterapeuta, Psicologo
Torino
Buonasera,
l’orgasmo è una risposta corporea che può attivarsi anche senza un desiderio sessuale consapevole, soprattutto in presenza di stimolazione fisica, forte attivazione emotiva e variazioni ormonali.
La tenerezza provata non equivale a eccitazione verso il contenuto visto: è probabile che si sia trattato di una coincidenza tra regolazione corporea e sensibilità aumentata.
Se l’episodio continua a generare ansia, un confronto psicologico può aiutarla a ridimensionarne il significato.
Un caro saluto

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