Esperienze
mi sono specializzata in psicoterapia cognitivo-comportamentale presso l’Istituto di Psicoterapia e Scienze Cognitive. Nella mia pratica clinica accompagno bambini, adolescenti, adulti e coppie, cercando sempre di costruire uno spazio terapeutico su misura, accogliente e rispettoso dei tempi e dei bisogni di ciascuno. Mi occupo di tematiche legate alla crescita personale, alle difficoltà emotive e relazionali, all’identità e alla gestione dello stress. Integro nella mia pratica tecniche di mindfulness, che aiutano a sviluppare maggiore consapevolezza, ascolto di sé e presenza nel qui e ora. Nel corso degli anni ho collaborato con scuole, cooperative e centri clinici in Lombardia, offrendo supporto psicologico in contesti scolastici, domiciliari e ambulatoriali. Ho lavorato con minori, famiglie e adulti, sia in situazioni di disagio acuto che nei percorsi di crescita e trasformazione personale. Le aree in cui intervengo più frequentemente includono: Disturbi d'ansia: attacchi di panico, fobie, ansia generalizzata, disturbo ossessivo-compulsivo Disturbi dell'umore: depressione, disturbo bipolare Difficoltà relazionali: in famiglia, nella coppia, sul lavoro Stress e burnout: difficoltà di adattamento e gestione delle pressioni quotidiane Elaborazione del lutto: momenti di perdita e cambiamento Crescita personale: autostima, assertività, regolazione emotiva Psicoterapia di coppia: problemi di comunicazione, conflitti, crisi relazionali Nel mio modo di lavorare cerco di mettere al centro la persona, non il sintomo. Credo molto nell’importanza dell’ascolto attivo, per far sentire chi ho davanti davvero accolto, senza giudizio. Il percorso si costruisce insieme: definiremo obiettivi chiari e condivisi, monitorando passo dopo passo i progressi. Il mio impegno è offrire professionalità, rispetto, riservatezza e un accompagnamento autentico, fondato su fiducia e presenza.
Aree di competenza principali:
- Psicologia clinica
- Psicologia cognitiva
- Psicologia dell'età evolutiva
- Psicologia scolastica
- Psicoterapia breve strategica
- Psicoterapia cognitivo comportamentale
- Psicologia delle dipendenze patologiche
- Sessuologia
Principali patologie trattate
- Stress
- Disturbi del sonno
- Attacco di panico
- Fobia
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Foto e video
Prestazioni e prezzi
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Colloquio psicologico
75 € - 120 € -
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Parent training
75 € -
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Test psicologici
50 € -
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Test di personalità
50 € -
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Tecniche di rilassamento
60 € -
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Indirizzi (4)
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Questo dottore non offre prenotazioni online a questo indirizzo
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Accettato
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Pazienti accettati
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Via Gerolamo Cardano 8, Milano 20124
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via della pace 11, Carnate 20866
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Recensioni
17 recensioni
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M
MV
La mia esperienza con la dottoressa Ronchi è stata molto positiva. Ho apprezzato moltissimo la sua capacità di farmi sentire fin da subito a mio agio, facilitando la condivisione di contenuti ed emozioni particolari. Dotata di grande empatia, attenzione nell"ascolto e delicatezza nella comunicazione, mi ha accompagnato nell'accettazione e nell'elaborazione di un periodo non facile. Grazie!
• Studio di consulenza online • psicoterapia individuale •
Dott.ssa Chiara Ronchi
Grazie mille per il suo feedback positivo.
Sono felice di essere riuscita a rendere il luogo terapeutico un posto in cui sentirsi al sicuro.
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E
Elena
Ho avuto il mio primo incontro con la Dottoressa Ronchi e mi sono sentita subito a mio agio. Ha un approccio molto accogliente e professionale, ascolta con attenzione senza giudicare e mette in luce aspetti importanti con delicatezza. La sua capacità di creare un clima di fiducia mi ha fatto sentire compresa e tranquilla.
Consiglio vivamente la Dottoressa a chi cerca un supporto psicologico basato sull’empatia, la competenza e la sensibilità.• Studio di consulenza online • psicoterapia online •
Dott.ssa Chiara Ronchi
Grazie di cuore per le sue parole. Sono felice che abbia trovato un clima accogliente e di fiducia: è un aspetto per me fondamentale nel percorso terapeutico.
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A
A.G
Ho avuto la fortuna di incontrare una professionista davvero straordinaria. La Dott.ssa Ronchi si è dimostrata sin dal primo incontro estremamente empatica, accogliente e profondamente rispettosa dei miei tempi e dei miei vissuti. La sua capacità di ascolto è autentica e mai giudicante, e mi ha fatto sentire compresa e al sicuro.
• Studio di consulenza online • consulenza online •
Dott.ssa Chiara Ronchi
La ringrazio molto per questa condivisione. Sapere che si è sentita compresa e rispettata mi conferma l’importanza di lavorare insieme con empatia e ascolto autentico.
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I
Ivan
Prima esperienza ottima. Riesce a mettere a proprio agio, mostra competenza e umanità. Puntuale e accogliente.
• Studio di consulenza online • consulenza online •
Dott.ssa Chiara Ronchi
Grazie per il suo riscontro. Mi fa piacere sapere che la sua prima esperienza sia stata positiva e che abbia percepito accoglienza e professionalità.
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M
Maurizio
Esperienza davvero positiva. Ho trovato non solo competenza e professionalità, ma anche una grande capacità di ascolto e di comprensione, che mi hanno fatto sentire a mio agio e supportato.
• centro synesis psicologia • colloquio psicologico •
Dott.ssa Chiara Ronchi
Sono molto grata per le sue parole. Creare uno spazio di ascolto e comprensione è per me essenziale, e sono lieta che lo abbia sentito.
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S
S.B.
Professionista seria e molto preparata. Attenta alle esigenze del paziente e con notevoli capacità di attenzione e comprensione. Sensibile, disponibile ed inclusiva ma anche determinata e decisa. Una sicurezza.
• Studio di consulenza online • consulenza online •
Dott.ssa Chiara Ronchi
Grazie di cuore per la sua recensione. Sapere che ha percepito serietà, preparazione e attenzione alle esigenze è per me motivo di grande soddisfazione.
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E
E.C.
Attenta, professionale e accogliente. Un punto di riferimento prezioso
• Altro • Altro •
Dott.ssa Chiara Ronchi
La ringrazio per il suo feedback. È bello sapere di poter essere per lei un punto di riferimento prezioso.
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G
G. A.
Chiara mi sta aiutando tanto. Già dal primo colloquio mi ha fatto sentire accolta e non giudicata. Il modo in cui mi parla e mi ascolta mi fa sentire compresa. Nel tempo stiamo raggiungendo dei risultati bellissimi, per cui la ringrazio tanto. Oltre a tutto, la consiglio anche per la sua gentilezza e trasparenza nel portare avanti questo percorso.
• centro synesis psicologia • psicoterapia •
Dott.ssa Chiara Ronchi
Grazie davvero per questa condivisione. Sono felice dei risultati raggiunti insieme e del percorso che stiamo portando avanti con fiducia e trasparenza.
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R
Roberta Santulli
La Dottoressa Ronchi mi ha seguita con grande professionalità e attenzione, offrendo uno spazio sicuro in cui potermi esprimere liberamente. Il percorso mi ha aiutata a dare più valore a me stessa e a non mettere sempre le esigenze degli altri prima delle mie, permettendomi di raggiungere maggiore equilibrio e consapevolezza
• Studio di consulenza online • consulenza online •
Dott.ssa Chiara Ronchi
Grazie di cuore per le sue parole. Sono felice che il percorso le abbia permesso di valorizzarsi e di raggiungere maggiore equilibrio: è un risultato molto significativo.
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S
Silvia
La dottoressa Ronchi è da subito stata professionale, mi ha fatta sentire capita e accolta, senza alcun imbarazzo nel trattare qualsiasi tematica.
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Dott.ssa Chiara Ronchi
La ringrazio per la sua testimonianza. Sapere che si è sentita accolta e libera di affrontare qualsiasi tematica è per me molto importante.
Risposte ai pazienti
ha risposto a 67 domande da parte di pazienti di MioDottore
Ho 25 anni e sto insieme al mio ragazzo da 7 mesi. Prima relazione: ho ponderato ogni singolo passo, anche solo se valesse la pena avere o meno un’uscita successiva (non voglio perdere tempo ed energie se ritengo che quella persona non è stimolante); datogli mille modi per fuggire in un mondo dove tutto é “facile e pronto”, io ero l’opposto, un po’ diffidente, apparentemente emotivamente non disponibile, fredda. Pian piano ci siamo conosciuti, diventati amici, confidenti, migliori amici, complici… ci siamo scoperti, affrontato discorsi su cose serie sia superficiali sia delicate sia che ci fanno soffrire. Mai nascosto la polvere sotto il tappeto: sempre parlato di tutto, discusso, e ogni discussione però portava a maggiore consapevolezza, cambiamenti tangibili e miglioramenti.
Dolce, attento alle piccole cose, premuroso, sensibile, grande osservatore, un po’ introverso ma grande chiacchierone con me, brillante e divertente. Si ricorda dei dettagli e non mi ha mai fatta sentire “messa in disparte”.
Succede che, in macchina, stavamo discutendo perché gli stavo facendo notare, in modo non troppo pacato, che non aveva ringraziato i miei genitori per il pranzo. Veniva da un periodo molto intenso e stressante a lavoro e in famiglia e sapeva quanto l’opinione della mia famiglia impatti su di me. Sentendosi attaccato dalle mie parole, mi ha dato una manata col dorso della mano sul lato della mia coscia. Io, sbalordita dal gesto, gli ho detto di riportarmi subito a casa. Ha continuato a scusarsi e mi ha chiesto di parlarne. Non ho voluto.
Ho raccontato l’avvenimento ai miei genitori, che mi hanno proibito di continuare la relazione.
Per 10gg non ci siamo più sentiti: ho sofferto tanto perché quel gesto era completamente L’antitesi di quel che ha sempre dimostrato di essere. Ci rivediamo: mi dice che ha iniziato subito un percorso con una psicoterapeuta per capire come mai abbia commesso un atto del genere, che ha shockato pure lui. Non era mai successo, si è scusato ancora e non riusciva a guardarmi negli occhi perché, mi ha detto, si vergognava troppo del gesto che ha fatto e per avermi messo in pericolo. Sta lavorando sulle cicatrici irrisolte che non é riuscito a risolvere da solo, con un percorso strutturato affinché non emergano mai più con un tale episodio.
Nella mia testa, volevo dargli una seconda possibilità perché credo nel suo percorso e ha totale consapevolezza.
In pratica, i miei genitori mi hanno costretto a lasciarlo perché altrimenti non mi avrebbero permesso di finire gli studi (medicina, sono al V’ anno).
Può davvero una persona cambiare con un percorso strutturato? È troppo rischioso stargli affianco e andare contro il volere dei miei? A 7 mesi di relazione, significa che lui ha questa indole ed é quindi pericoloso?
Quello che descrive è un episodio che non può essere minimizzato. Un gesto fisico, anche se isolato e seguito da vergogna e richiesta di aiuto, resta un campanello d’allarme.
La domanda non è solo “può cambiare?”, ma anche: “Io mi sento al sicuro?”.
Il cambiamento è possibile, ma richiede tempo, continuità e responsabilità personale. Un percorso iniziato subito è un segnale positivo, ma non è una garanzia: è l’inizio di un lavoro.
Una metafora utile è questa: la fiducia è come un vetro. Può essere riparato, ma la crepa resta visibile finché non si è certi che la struttura sia di nuovo solida.
C’è poi un altro aspetto importante: la pressione familiare. È comprensibile che i suoi genitori siano spaventati, ma la decisione riguarda la sua vita adulta. Andare contro di loro o adeguarsi per paura delle conseguenze economiche sono entrambe scelte molto pesanti.
Le suggerisco di farsi alcune domande pratiche:
Mi sento libera di scegliere o mi sento costretta?
Se questo episodio fosse accaduto a una mia amica, cosa le consiglierei?
Oggi mi sento al sicuro accanto a lui?
Un confronto personale con un/una professionista potrebbe aiutarla a distinguere tra paura, amore, senso di colpa e pressione esterna. La priorità resta sempre la sicurezza e il rispetto.
Buonasera. Qualche tempo fa mi è capitato un episodio particolare. Io ho l’abitudine di rilassarmi scrollando i social e toccandomi, le due cose non sono collegate, il tocco non è proprio volto o dato dall’eccitazione è più un gesto regolatorio che ho sempre fatto. Fin qui niente di strano. Il problema nasce in una circostanza in cui, nei giorni prima del ciclo, durante un episodio del genere tra i video che mi sono spuntati scrollando sui social c’erano anche quelli di cuccioli di cane. In quella circostanza io ho provato una fortissima tenerezza (amplificata dalla sensibilità che provo spesso durante il preciclo) ma questa fortissima tenerezza nel contesto in cui mi stavo già toccando come gesto regolatorio mi ha portato al raggiungimento dell’orgasmo. Io pur essendo sicura di non aver provato desiderio sessuale in quel momento, non riesco a fare a meno di ripensare a quell’episodio preoccupandomi. Mi chiedevo se c’è qualche spiegazione in merito, magari che riesca a placarmi questa angoscia. Grazie
L’episodio che descrive, per quanto possa averla spaventata, non indica automaticamente nulla di patologico.
Il nostro corpo funziona per associazioni e attivazioni fisiologiche. Nel periodo premestruale la sensibilità emotiva e corporea è spesso amplificata. Lei era già in uno stato di autoregolazione corporea; la forte tenerezza ha probabilmente attivato il sistema nervoso in modo intenso e l’organismo ha “scaricato” quella tensione attraverso l’orgasmo.
Una metafora semplice: il corpo è come un circuito elettrico. Se c’è già corrente che scorre, basta un piccolo stimolo in più perché la lampadina si accenda. Non significa che quello stimolo fosse “sessuale” in senso intenzionale.
L’angoscia nasce più dall’interpretazione che dall’evento. Se continuiamo a controllare mentalmente un episodio, lo rendiamo più grande di quanto sia stato.
Può aiutarla ricordare: un’esperienza fisiologica non definisce l’identità né i desideri. Se l’episodio resta isolato e non c’è ricerca volontaria di quel contenuto, è verosimile che sia stato un incrocio occasionale di fattori biologici ed emotivi.
Se l’ansia persiste, un breve confronto clinico può aiutarla a sciogliere il dubbio.
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