Buonasera, ho eseguito gli esami sangue c/o AVIS, risultano i seguenti valori: Glucosio 93 mg/dL Hb

Buonasera, ho eseguito gli esami sangue c/o AVIS, risultano i seguenti valori: Glucosio 93 mg/dL HbA1c glicata 44 mmol/mol Come mi consiglia di procedere per ridurre il valore della glicata?

14 risposte


Buongiorno. Il suo valore di glicemia a digiuno è ottimale, mentre la glicata meriterebbe un approfondimento con il suo medico curante. Per migliorarne i valori, servirebbe intervenire sullo stile di vita per migliorare la sua sensibilità insulinica, attraverso alimentazione, con preferenza e maggiore aderenza a uno stile alimentare di tipo mediterraneo, esercizio fisico e attività fisica in generale, miglioramento della gestione dello stress e del riposo. Resto a disposizione per qualsiasi informazione ulteriore. Un caro saluto PS

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Gentilissimo/a, è possibile svolgere, se lo desidera, un'indagine alimentare sulle sue abitudini quotidiane, al fine di trovare una soluzione (con una dieta normoglucidica o lievemente sotto) e poterla aiutare a migliorare i suoi valori ematici. Un saluto!


Buonasera! sono Poppi Alessandro, dietista. Le comunico che il valore del Glucosio è nella norma, l'HbA1c rientra invece nell’intervallo comunemente utilizzato per identificare una condizione di prediabete ed è un parametro che ci fornisce un’indicazione dell’andamento medio della glicemia negli ultimi 2–3 mesi.. é importante prendere questo valore come un segnale utile per intervenire precocemente sullo stile di vita e ridurre il rischio che la situazione peggiori nel tempo, senza allarmarsi! Per capire come procedere nel modo più adatto, sarebbe utile valutare anche altri aspetti, come le sue abitudini alimentari, il peso e la composizione corporea, l’attività fisica e gli eventuali altri esami ematici disponibili. Anche se immagino abbia già provveduto, le consiglio in ogni caso di confrontarsi con il suo medico di base, così da valutare il quadro complessivo e gli eventuali approfondimenti necessari. Per qualsiasi dubbio o perplessità mi trova qui a sua disposizione! Cordiali saluti Dietista Dott. Poppi Alessandro


Buonasera. HbA1c 44 mmol/mol corrisponde a circa 6,2%. È un valore nel range del prediabete, mentre il glucosio a digiuno di 93 mg/dL è normale. In genere il range di prediabete è 42–47 mmol/mol (6,0–6,4%), mentre il diabete viene diagnosticato da 48 mmol/mol (6,5%), con le opportune conferme diagnostiche. Quindi non ha il diabete, ma sarebbe opportuno intervenire per cercare di riportare la glicata sotto 42 mmol/mol. Cosa fare dipende soprattutto da peso, alimentazione e attività fisica. Così, se è in sovrappeso, anche una riduzione del 5% del peso può avere un beneficio metabolico significativo; preferire carboidrati integrali e ricchi di fibra, legumi, verdura e frutta intera; limitare bevande zuccherate, dolci, prodotti molto raffinati e alimenti ultraprocessati; distribuire i carboidrati nei pasti, evitando grandi quantità concentrate in un'unica occasione; aumentare l'attività fisica: idealmente almeno 150 minuti/settimana di attività moderata, associando esercizi di forza. L'attività fisica migliora anche la sensibilità all'insulina. Non cercherei quindi di abbassare la glicata eliminando completamente i carboidrati o ricorrendo (come molti suggeriscono erroneamente) alla chetogenica: un'alimentazione mediterranea ben impostata è assolutamente adeguata. Dato che la glicata riflette mediamente la glicemia degli ultimi 2-3 mesi, avrebbe senso ripeterla dopo circa 3 mesi per vedere concretamente l'effetto delle modifiche. Ovviamente, i dati (età, altezza, peso, circonferenza vita e se fa attività fisica) aiuterebbe a capire più concretamente quanto è rilevante quel 44 mmol/mol nel suo caso e quali sarebbero i primi 3-4 interventi alimentari su cui lavorerei. Resto a disposizione per eventuali chiarimenti. Cordiali saluti Dott. Gianluca de Franchis Dottore in Dietologia e Dietetica Applicata a Palermo e Bagheria


Buonasera,non è possibile fornire indicazioni personalizzate senza conoscere più approfonditamente la sua situazione generale e le sue specifiche esigenze. Tuttavia, posso darle alcune indicazioni di carattere generale. Per favorire un buon controllo della glicemia, le linee guida raccomandano di privilegiare il consumo di alimenti ricchi di fibre, come legumi, verdura, frutta, frutta secca e cereali integrali. È inoltre consigliabile limitare il consumo di alimenti ricchi di grassi saturi, presenti principalmente nei derivati animali e prodotti ultraprocessati. In caso di sovrappeso, il raggiungimento e il mantenimento di un peso corporeo adeguato possono contribuire al miglioramento del controllo glicemico. È inoltre importante mantenere uno stile di vita attivo. Si tratta, in ogni caso, di indicazioni generali. Per ricevere consigli realmente personalizzati sarebbe opportuno effettuare una valutazione con un professionista, raccogliendo tutte le informazioni necessarie sulla sua alimentazione, sullo stato di salute e sullo stile di vita. Qualora necessario, sarà inoltre importante confrontarsi con il proprio medico di riferimento.


Buongiorno, La glicemia a digiuno è nella norma (93 mg/dL), mentre la glicata di 44 mmol/mol (circa 6,2%) risulta lievemente aumentata. Non è necessario allarmarsi: si può lavorare sulle abitudini alimentari, sulla qualità e quantità dei carboidrati e sull’attività fisica, con l’obiettivo di migliorare il valore nel tempo. Sicuramente sarebbe necessario avere un quadro completo delle sue abitudini alimentari e del suo stile di vita per poterle essere di aiuto. Rimango a disposizione in caso di necessità. Un saluto


È una condizione di intolleranza al glucosio dovuta a insulino-resistenza. Ridurre carboidrati consumare verdure crude prima di ogni pasto, sentire un nutrizionista.


Utilizzi cereali integrali (pane, pasta,..) in quantità moderate ed elimini bibite zuccherate, alcol e dolci. Può essere utile inserire una moderata attività fisica costante.

Dott.ssa Cinzia Cioni

Dott.ssa Cinzia Cioni

dietista

Montelupo Fiorentino

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I valori ematochimici riportati evidenziano:Glucosio (Glicemia a digiuno): 93 mg/dL (valore ottimale nei range di normalità < 100 mg/dL).HbA1c (Emoglobina Glicata): 44 mmol/mol (pari a circa il 6.2%) L'emoglobina glicata misura la media della glicemia negli ultimi 2-3 mesi. Secondo le linee guida internazionali (ADA/SID): Normalità: < 38 mmol/mol (< 5.7%) Prediabete / Tolleranza glucidica alterata: 39 – 47 mmol/mol (5.7% – 6.4%) Diabete conclamato: $\ge$ 48 mmol/mol ($\ge$ 6.5%) Un valore di 44 mmol/mol indica una condizione di prediabete (alterata glicemia a digiuno/ridotta tolleranza ai carboidrati), nonostante il glucosio a digiuno risulti ancora nei limiti normotipici. La riduzione dell'emoglobina glicata si ottiene minimizzando i picchi glicemici durante la giornaat, migliorando la sensibilità insulinica periferica: Abbinare sempre fonti di carboidrati complessi a fibre solubili/insolubili (verdure a foglia, ortaggi) e a una quota adeguata di proteine e grassi sani (olio EVO, frutta secca) per ridurre la velocità di svuotamento gastrico. Limitare l'uso di zuccheri liberi liquidi o semi-liquidi (succhi, frullati, miele, dolcificanti naturali concentrati). Preferire la frutta fresca masticata intera con la buccia (se edibile). Prevedere spuntini a metà mattina e metà pomeriggio per stabilizzare la glicemia. L'esercizio fisico contro resistenza (pesi, calisthenics) e l'attività aerobica aumentano la traslocazione dei trasportatori GLUT-4 nel tessuto muscolare in modo indipendente dall'insulina, abbassando direttamente la glicemia circolante. Una camminata di 10–15 minuti subito dopo i pasti principali riduce significativamente la curva glicemica post-prandiale.


Buongiorno, seguire un'alimentazione bilanciata, con un buon apporto di fibre sempre associato al consumo di carboidrati complessi, abbinando anche un po' di attività fisica, può aiutare a gestire al meglio la glicemia e quindi a ridurre l'emoglobina glicata.

Dott.ssa Erika Fragano

Dott.ssa Erika Fragano

nutrizionista

Brisighella

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Buonasera, le consiglierei di iniziare ad introdurre carboidrati di farine integrali e ogni pasto deve prevedere una buona quantità di fibre oltre ovviamente ad evitare dolci e bevande zuccherate. Attenzione anche alla quantità di frutta assunta durante l'arco della giornata. Importante sarebbe anche evitare troppi zuccheri di prima mattina optando per una colazione salata.


Buonasera! I suoi esami mostrano una glicemia a digiuno ottimale, mentre la glicata a 44 mmol/mol indica una leggerissima alterazione della media glicemica degli ultimi mesi, perfettamente gestibile con lo stile di vita. Per ridurla, la strategia migliore è contenere i picchi glicemici post-prandiali riducendo zuccheri semplici e farine raffinate, a favore di carboidrati integrali a basso indice glicemico da abbinare sempre a fibre, proteine magre e grassi sani. A questo va unita un'attività fisica regolare, come una camminata a passo svelto subito dopo i pasti, formidabile per aumentare la sensibilità all'insulina e favorire l'assorbimento del glucosio da parte dei muscoli. Le consiglio di mostrare gli esiti al suo medico per contestualizzarli e definire un percorso nutrizionale su misura. Un caro saluto!


Ciao! Con una glicata di 44 mmol/mol (circa 6,2%) sei nella fascia di prediabete, ma è un ottimo momento per intervenire. Riduci zuccheri e farine raffinate, aumenta fibre e legumi, abbina sempre i carboidrati a verdure e proteine, e se sei in sovrappeso anche perdere il 5 o 7% del peso riduce molto il rischio. Fai almeno 150 minuti di attività a settimana e ricontrolla la glicata tra 3 o 6 mesi, informando il medico. Ti consiglio, visto il tuo caso particolare, di seguire una dieta personalizzata. Puoi prenotare direttamente dal portale di MioDottore, così possiamo fare un piano personalizzato in presenza o in videochiamata. Scrivimi o chiamami pure :)


Ridurre il consumo di zuccheri semplici, anche quelli nascosti. Cibi ultraprocessati, conserve, prodotti conservati. Lo zucchero non è soltanto il cucchiaino che mettiamo nel caffè o il biscotto che mangiamo a colazione. Gli zuccheri nascosti li troviamo ovunque nei prodotti industriali. Anche nei salumi, nei legumi in scatola.

Tutti i contenuti, in particolare domande e risposte, sono di natura informativa e non possono in alcun caso sostituire una diagnosi medica.