Buona sera , vorrei chiedere questa informazione a voi esperti Se una persona con un alimentazione
Buona sera , vorrei chiedere questa informazione a voi esperti Se una persona con un alimentazione davvero molto molto sana .. volesse concedersi un regalino altrimenti impazzisce (..me lo merito...sono fin troppo brava! Cibo da oscar tanto e sano !! Più zero alcool e fumo) è """" meglio """ ,per esempio, concedersi una colazione al bar quasi tt i giorni con cappuccino e brioche farcita oppure è"""" meglio"""" concentrare le concessioni poco salubri tipo il sabato + la domenica 'e vai di giusto godimento da weekend '( poi gli altri 5 giorni super soldatina )??? Opzione A o B? Grazie
3 risposte
Un’alimentazione davvero salutare non dovrebbe mai essere così restrittiva da farci vivere il cibo con ansia, senso di colpa o la sensazione di dover continuamente scegliere tra “essere bravi” e “sgarrare”. Per questo motivo, ritengo che né una restrizione eccessiva né, al contrario, il consumo senza controllo degli alimenti che ci piacciono siano soluzioni particolarmente adeguate. Può essere utile provare a cambiare prospettiva e imparare a inserire con maggiore serenità anche gli alimenti che le piacciono, eventualmente in piccole quantità e con una certa regolarità. Può trattarsi, ad esempio, di qualche quadratino di cioccolato, dei biscotti o di una merendina. Non è necessario eliminare questi alimenti per seguire un’alimentazione sana. Allo stesso modo, se un giorno ha voglia di fare colazione al bar, mangiare una pizza o scegliere un hamburger il sabato sera, non c’è alcun motivo per cui questi alimenti non possano rientrare nella sua alimentazione. E non è necessario che accadano esclusivamente nel fine settimana: ciò che conta è l’equilibrio complessivo della propria alimentazione e non il singolo pasto. Cercare di superare questa mentalità del “tutto o nulla” può aiutare a vivere il cibo con maggiore serenità e a costruire un’alimentazione più sostenibile nel tempo. Se sente che questo aspetto le risulta particolarmente difficile, potrebbe essere utile rivolgersi a un professionista della nutrizione che possa accompagnarla nel migliorare il rapporto con il cibo e nel trovare un equilibrio più adatto alle sue esigenze.
Ottieni una risposta grazie al consulto online
Hai bisogno del consiglio di uno specialista? Prenota un consulto online: riceverai tutte le risposte senza uscire di casa.
Gentile paziente, nessuna delle due opzioni è in assoluto migliore dell'altra, In un’alimentazione sana e sostenibile è soprattutto l’equilibrio complessivo nel tempo (settimana, mese) ad avere importanza. In generale, eviterei di alternare 5 giorni molto rigidi a un intero weekend di maggiori concessioni. È preferibile inserire con consapevolezza anche alimenti più gratificanti all’interno della normale alimentazione, senza considerarli uno “sgarro” ma semplicemente un piccolo compromesso che a livello mentale aiuta a non percepire quel seno di rigidità non necessaria. Anche qualche colazione al bar può trovare spazio nella nostra settimana, valutandone frequenza e quantità nel contesto delle proprie abitudini e necessità nutrizionali. Un’alimentazione equilibrata non richiede perfezione, ma regolarità, varietà e flessibilità. Sperando di essere stato sufficientemente esaustivo, cordiali saluti.
Buonasera. Piuttosto che partire da quando è “meglio” per noi nutrizionisti, non sarebbe più utile provare a chiederti: “quando è meglio per me?” Noi potremmo risponderti in base ai nostri stili di vita, alle nostre abitudini o alla nostra organizzazione familiare, che potrebbero essere molto diversi dai tuoi. Quindi potrebbe essere una buona idea partire proprio da te. :) E ti inviterei anche a chiederti: cosa succederebbe se, invece di dedicare uno o due giorni al “regalino”, sapessi di potertelo concedere ogni volta che ne hai davvero voglia? Sentiresti ancora lo stesso bisogno di “giusto godimento da weekend” dopo cinque giorni da “soldatina”? In ambito alimentare – ma è un ragionamento che possiamo estendere tranquillamente anche ad altri ambiti – essere molto rigidi può diventare controproducente, perché rischia di creare un ipercontrollo difficile da mantenere nel lungo periodo. Siamo umani, ed è bello anche questo. Quindi, più che scegliere tra opzione A e opzione B, proverei a mettere in discussione proprio la necessità di dividere il cibo in giorni in cui essere “bravissima” e giorni in cui finalmente concedersi qualcosa. Una brioche può essere semplicemente una brioche: non necessariamente un premio, uno sgarro o qualcosa da compensare con cinque giorni impeccabili. Potresti mangiarla quando la desideri, godertela e, allo stesso modo, scegliere di non mangiarla quando non ne hai voglia, sapendo che sarà disponibile anche domani. Un’alimentazione equilibrata, del resto, non si costruisce sulla perfezione del singolo pasto o della singola giornata, ma sull’insieme delle abitudini nel tempo. E dentro quell’equilibrio possono trovare spazio anche alimenti scelti semplicemente perché ci piacciono. Un caro saluto PS
Tutti i contenuti, in particolare domande e risposte, sono di natura informativa e non possono in alcun caso sostituire una diagnosi medica.

