Buon pomeriggio, vorrei chiedervi un parere circa la scelta di uno psichiatra o uno psicologo. Sono
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Buon pomeriggio, vorrei chiedervi un parere circa la scelta di uno psichiatra o uno psicologo. Sono una studentessa di 22 da sempre affetta da forti stati ansiosi principalmente legati all'università. All'incirca da maggio, però, l'ansia ha iniziato ad essere sempre più forte e incontrollabile. Ad oggi faccio fatica a dormire e mangiare e l'ansia sembra essersi estesa a tutto quello che mi circonda. Mi chiedevo dunque se fosse più adatto contattare nuovamente uno psicologo o affidarmi ad uno psichiatra.
Cordiali Saluti
Cordiali Saluti
Buongiorno, da ciò che scrive intuisco che abbia già tentato un percorso psicologico in precedenza. Mi verrebbe da chiederle se e in che modo abbia influito sulla gestione degli stati ansiosi del passato. E come mai si sia interrotto. Le consiglierei innanzituto di chiedere un parere professionale al suo medico di base, che dovrebbe conoscerla meglio di chiunque a livello clinico. Venendo alla sua domanda: per la mia esperienza, un consulto psichiatrico, al quale magari potrebbe succedere la prescrizione di una terapia farmacologica, può essere utile per andare a ridurre l'intensità dei sintomi, così da alleviare il suo stato mentale e riportarlo progressivamente ad una stabilità. Dopo di che, credo sia altrettanto importante che lei possa lavorare sulle cause e sui fattori che rinforzano gli stati ansiosi, in modo da imparare e consolidare strategie di gestione sul breve, medio e lungo termine. Cordiali saluti a lei
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Gentilissima, entrambe le figure professionali dispongono degli strumenti per accoglierla o eventualmente indirizzarla al giusto professionista per il più adeguato e indicato trattamento. Un caro saluto
Cara utente, dalla sua descrizione mi sembra di comprendere che lei sia in un forte stato di disagio. Ricontattare lo psicologo credo che possa essere il primo passo. Inoltre decidere di chiedere il supporto di uno o l'altro specialista non esclude l'intervento di entrambi. Il lavoro sinergico, ove necessario, di supporto farmacologico e psicoterapico è in molti casi la combinazione più efficace per la remissione dei sintomi. Sicuramente può valutare insieme al suo terapeuta la possibilità di indirizzarla verso lo psichiatra se necessario. Cordialmente Dott.ssa Alessia D'Angelo
Salve, la psicoterapia dispone di ottime ed efficaci tecniche per imparare a gestire gli stati ansiosi. Tuttavia, per alleviare tempestivamente i sintomi, può essere utile una prescrizione farmacologica da parte di uno psichiatra. Entrambe le figure hanno un ruolo, seppur sostanzialmente differente, nel curare gli stati ansiosi in maniera che definirei complementare. Buona serata, dr.ssa Daniela Benvenuti
Buonasera, premetto non sia facile rispondere alla sua domanda senza conoscerla, attenendomi a ciò che riferisce le direi che è più adatto uno psicologo psicoterapeuta. Un caro saluto
La terapia breve strategica è utilissima. Basterebbe un percorso di 10 sedute anche in modalità on-line. Legga le recensioni di questa terapia. A disposizione per chiarimenti.
Buonasera, le suggerisco di contattare uno psicoterapeuta per una valutazione della sua situazione e il professionista saprà indicarle, in base alla diagnosi, se sia il caso o meno di affiancare una terapia farmacologica, previa visita psichiatrica.
Cordiali saluti
Dott.ssa Valeria Randisi
Cordiali saluti
Dott.ssa Valeria Randisi
Salve, mi spiace molto per la situazione che descrive poichè comprendo quanto possa essere difficile convivere con questa situazione riportata. Ritengo fondamentale che lei possa richiedere un consulto psicologico al fine di esplorare la situazione con ulteriori dettagli, elaborare pensieri e vissuti emotivi connessi e trovare strategie utili per fronteggiare i momenti particolarmente problematici onde evitare che la situazione possa irrigidirsi ulteriormente.
Credo che un consulto con un terapeuta cognitivo comportamentale possa aiutarla ad identificare quei pensieri rigidi e disfunzionali che mantengono in atto la sofferenza impedendole il benessere desiderato.
Ritengo altresì utile un approccio EMDR al fine di favorire la rielaborazione del materiale connesso con la genesi della sofferenza in atto.
Resto a disposizione, anche online.
Cordialmente, dott FDL
Credo che un consulto con un terapeuta cognitivo comportamentale possa aiutarla ad identificare quei pensieri rigidi e disfunzionali che mantengono in atto la sofferenza impedendole il benessere desiderato.
Ritengo altresì utile un approccio EMDR al fine di favorire la rielaborazione del materiale connesso con la genesi della sofferenza in atto.
Resto a disposizione, anche online.
Cordialmente, dott FDL
Gentile Utente, mi rincresce la sua situazione è molto giovane non porti avanti problemi che possono essere gestiti/risolti Le consiglio un percorso terapeutico e se il caso lo riterrà necessario unito a quella farmacologia.
Resto a Sua disposizione per qualsivoglia eventuale integrazione e/o chiarimento, e mi è gradita l'occasione per inviarLe i miei più cordiali saluti.
Dott.ssa Giulia Marchiani
Resto a Sua disposizione per qualsivoglia eventuale integrazione e/o chiarimento, e mi è gradita l'occasione per inviarLe i miei più cordiali saluti.
Dott.ssa Giulia Marchiani
Gentile utente, il consiglio che posso darle è di rivolgersi ad uno Psicoterapeuta per un primo colloquio nel quale portare questa sua domanda. Sicuramente lo Psicoterapeuta saprà valutare se è necessario affiancare alla psicoterapia anche un consulto psichiatrico per valutare un’eventuale terapia farmacologica per abbassare lo stato di ansia e poter affrontare con più serenità la vita quotidiana e la psicoterapia.
Un abbraccio
Dott.ssa Emanuela Graziano
Un abbraccio
Dott.ssa Emanuela Graziano
Salve,
dai disturbi d' ansia si può guarire attraverso l'ausilio combinato della farmacoterapia e della psicoterapia.
Contatti quanto prima uno psicoterapeuta, ed inizi un percorso di psicoterapia; valuti poi con lui anche la possibilità di richiedere un consulto psichiatrico al fine di ricevere eventualmente adeguata somministrazione farmacologica.
Cordiali Saluti
Dott. Diego Ferrara
dai disturbi d' ansia si può guarire attraverso l'ausilio combinato della farmacoterapia e della psicoterapia.
Contatti quanto prima uno psicoterapeuta, ed inizi un percorso di psicoterapia; valuti poi con lui anche la possibilità di richiedere un consulto psichiatrico al fine di ricevere eventualmente adeguata somministrazione farmacologica.
Cordiali Saluti
Dott. Diego Ferrara
Gentilissima, mi spiace per la situazione in cui si trova e per il disagio che sperimenta. Ritengo possa essere utile consultare uno psichiatra per valutare una terapia di contenimento dei sintomi più limitanti, in modo che lei riprenda il più possibile le attività che svolgeva prima. Assieme allo specialista può valutare se iniziare anche un percorso psicoterapeutico al fine di comprendere meglio i processi che stanno alla base delle sue difficoltà, come e quando sono iniziate, come si collegano alla sua storia di vita e come utilizzare le sue risorse personali per trovare un modo, buono per lei, di gestire l'attuale disagio. Per ogni ulteriore dubbio, resto a disposizione, anche online.
Un caro saluto
Dott.ssa Antonella Giardiello
Un caro saluto
Dott.ssa Antonella Giardiello
Gentilissima,
innanzitutto la ringrazio per aver condiviso questo quesito, che sarà sicuramente utile a molti utenti che si pongono la medesima domanda.
Quando l'ansia supera una certa soglia può offuscare i nostri processi di pensiero e ostacolare la possibilità di intraprendere un percorso terapeutico efficace, considero quindi i farmaci una stampella a cui fare ricorso in questa situazione. Ricordando però, che una volta allentato il disagio e recuperate le energie, è importante un percorso di psicoterapia volto a comprendere la propria ansia e poter trovare le modalità più opportune per averne cura.
Le faccio i miei migliori auguri
Camilla
innanzitutto la ringrazio per aver condiviso questo quesito, che sarà sicuramente utile a molti utenti che si pongono la medesima domanda.
Quando l'ansia supera una certa soglia può offuscare i nostri processi di pensiero e ostacolare la possibilità di intraprendere un percorso terapeutico efficace, considero quindi i farmaci una stampella a cui fare ricorso in questa situazione. Ricordando però, che una volta allentato il disagio e recuperate le energie, è importante un percorso di psicoterapia volto a comprendere la propria ansia e poter trovare le modalità più opportune per averne cura.
Le faccio i miei migliori auguri
Camilla
Buongiorno, in primis grazie per aver condiviso la sua esperienza.
Credo che nel suo caso, per quello che scrive, ove emerge una storia di vita caratterizzata da vissuti ansiosi, le consiglierei di iniziare un percorso di psicoterapia. Questo al fine di individuare le idee ed i pensieri che attivano l'ansia, individuare ed imparare a padroneggiare tecniche per fronteggiare alcuni meccanismi che in lei si attivano.... Ma soprattutto perché è giovane e merita tanta spensieratezza.
Con stima e certa che farà la cosa giusta
Monica D'Ambrosio
Credo che nel suo caso, per quello che scrive, ove emerge una storia di vita caratterizzata da vissuti ansiosi, le consiglierei di iniziare un percorso di psicoterapia. Questo al fine di individuare le idee ed i pensieri che attivano l'ansia, individuare ed imparare a padroneggiare tecniche per fronteggiare alcuni meccanismi che in lei si attivano.... Ma soprattutto perché è giovane e merita tanta spensieratezza.
Con stima e certa che farà la cosa giusta
Monica D'Ambrosio
Buongiorno,
innanzitutto, la ringrazio per aver condiviso con me la sua situazione. Mi dispiace sentire che stia attraversando un periodo particolarmente difficile e la comprensione dei propri stati emotivi può essere il primo passo verso il miglioramento.
Riguardo alla sua domanda, sia lo psicologo che lo psichiatra sono professionisti preparati a trattare problemi come l'ansia, ma ci sono alcune differenze nella formazione e nell'approccio al trattamento. Lo psicologo si focalizza sul supporto psicoterapico, attraverso colloqui, e lavora sulle dinamiche mentali ed emotive, cercando di aiutare a sviluppare strategie per gestire e superare le problematiche. Lo psichiatra, invece, ha una formazione medica e può prescrivere farmaci qualora ritenga che siano necessari.
Data la sua descrizione, potrebbe essere utile iniziare con uno psicologo per comprendere meglio la natura e l'origine dei suoi stati ansiosi. Tuttavia, se l'ansia si manifesta in maniera particolarmente intensa, un consulto con uno psichiatra potrebbe essere consigliato per valutare se ci sono eventuali squilibri neurochimici che potrebbero beneficiare di un intervento farmacologico.
Detto ciò, generalmente, nei casi di stati ansiosi importanti, i pazienti traggono maggiore beneficio da un trattamento integrato che vede coinvolto sia lo psicologo sia lo psichiatra.
Le consiglio di ascoltare se stessa e di valutare la scelta che sente più vicina alle sue esigenze. Se desidera, sono a sua disposizione per ulteriori chiarimenti o per iniziare un percorso insieme.
Le auguro tutto il meglio e la invito a prendersi cura di sé.
Cordiali saluti,
Dr.ssa Laura Sozio.
innanzitutto, la ringrazio per aver condiviso con me la sua situazione. Mi dispiace sentire che stia attraversando un periodo particolarmente difficile e la comprensione dei propri stati emotivi può essere il primo passo verso il miglioramento.
Riguardo alla sua domanda, sia lo psicologo che lo psichiatra sono professionisti preparati a trattare problemi come l'ansia, ma ci sono alcune differenze nella formazione e nell'approccio al trattamento. Lo psicologo si focalizza sul supporto psicoterapico, attraverso colloqui, e lavora sulle dinamiche mentali ed emotive, cercando di aiutare a sviluppare strategie per gestire e superare le problematiche. Lo psichiatra, invece, ha una formazione medica e può prescrivere farmaci qualora ritenga che siano necessari.
Data la sua descrizione, potrebbe essere utile iniziare con uno psicologo per comprendere meglio la natura e l'origine dei suoi stati ansiosi. Tuttavia, se l'ansia si manifesta in maniera particolarmente intensa, un consulto con uno psichiatra potrebbe essere consigliato per valutare se ci sono eventuali squilibri neurochimici che potrebbero beneficiare di un intervento farmacologico.
Detto ciò, generalmente, nei casi di stati ansiosi importanti, i pazienti traggono maggiore beneficio da un trattamento integrato che vede coinvolto sia lo psicologo sia lo psichiatra.
Le consiglio di ascoltare se stessa e di valutare la scelta che sente più vicina alle sue esigenze. Se desidera, sono a sua disposizione per ulteriori chiarimenti o per iniziare un percorso insieme.
Le auguro tutto il meglio e la invito a prendersi cura di sé.
Cordiali saluti,
Dr.ssa Laura Sozio.
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Buongiorno, a giudicare dall'impatto che hanno in questo momento i sintomi ansiosi sulla qualità della sua vita potrebbe non riuscire ad affrontare con il giusto approccio un percorso psicoterapeutico (che è indubbiamente faticoso ed ha bisogno del suo tempo), per cui le consiglierei di consultare uno/a psichiatra prima in modo da tamponare nell'immediato la sua sofferenza. Per risolvere il problema definitivamente occorrerà tuttavia un percorso psicoterapeutico, le consiglierei di provare con un approccio diverso da quello già tentato.
Salve, date le già numerose ed esaustive risposte dei colleghi sarò breve nel dirle che, con un sintomo pervasivo e "ingombrante" come l'ansia immagino bene la necessità di attenuarlo e, nella migliore delle ipotesi, farlo "scomparire" nel minor tempo possibile. Il farmaco, come avrà variamente letto, può essere utile a questo obiettivo, ridimensionando l'intensità del sintomo. Agisce però in modo specifico e puntuale, non è una "bacchetta magica" che ha il potere di eliminare del tutto l'ansia dalla sua vita. Dal mio punto di vista, quindi, ha poco senso assumerlo in modo svincolato da un percorso psicoterapeutico che vada a ricercare anche l'origine e la "causa" di quell'ansia. Può certamente avere senso rivolgersi a uno psichiatra, ma sono certa che qualunque professionista la indirizzerebbe in parallelo ad un percorso psicologico. Per questo motivo, può avere senso tentare prima il percorso inverso, iniziando un percorso che vada a lavorare "alla base" del problema.
Concludo dicendole che, ad oggi, ci sono ormai consistenti evidenze sul fatto che farmaco e psicoterapia potenzino a vicenda i loro effetti.
Le auguro di trovare al più presto il percorso più adatto a lei!
Un caro saluto, Dott.ssa Alessandra Marano
Concludo dicendole che, ad oggi, ci sono ormai consistenti evidenze sul fatto che farmaco e psicoterapia potenzino a vicenda i loro effetti.
Le auguro di trovare al più presto il percorso più adatto a lei!
Un caro saluto, Dott.ssa Alessandra Marano
Cara utente, credo che le due cose non si escludano a vicenda. Ciò che intendo dire è che a volte un percorso psicoterapeutico non è sufficiente a lenire alcuni dei sintomi a meno che non si sia prima raggiunto uno stato del proprio umore che possa ben ricevere la "Talking Therapy". Spesso mi trovo infatti io stessa a consigliare ad i miei pazienti di cercare anche un aiuto con farmaci per poter lavorare al meglio. Se ritiene che la situazione sia ormai per lei insostenibile, contatti pure uno psichiatra ,ma allo stesso tempo no abbandoni del tutto l'idea di proseguire anche con un percorso psicoterapeutico. In bocca al lupo.
Buongiorno, moltissimi giovani si recano da me con lo stesso carico di ansia che mi descrivi tu e, in base ala mia esperienza, è necessario capire quanto questa emozione invalidi la tua vita di tutti i giorni.
In tal caso è necessario l'uso del farmaco inteso come una stampella che ti fa fare meno fatica nell'affrontare le cose di ogni giorno, ma è fondamentale una psicoterapia, meglio se con EMDR.
è una tecnica utilissima e veloce per risolvere questo genere di cose
In tal caso è necessario l'uso del farmaco inteso come una stampella che ti fa fare meno fatica nell'affrontare le cose di ogni giorno, ma è fondamentale una psicoterapia, meglio se con EMDR.
è una tecnica utilissima e veloce per risolvere questo genere di cose
Buon pomeriggio,
Mi dispiace sentire che stai affrontando forti stati ansiosi che stanno influenzando la tua vita quotidiana. La tua preoccupazione su se consultare uno psicologo o uno psichiatra è del tutto valida, e la scelta dipende dalla natura dei tuoi sintomi e dalle tue preferenze personali. Vorrei offrirti alcune considerazioni che potrebbero aiutarti a prendere una decisione informata:
Uno psicologo psicoterapeuta: Gli psicologi sono esperti nella comprensione del comportamento umano, delle emozioni e dei pensieri. Se ritieni che l'ansia sia principalmente legata a questioni psicologiche, come lo stress legato all'università o altre preoccupazioni personali, uno psicologo può essere una scelta appropriata. Lo psicologo può condurre una valutazione approfondita e offrire terapie come la terapia cognitivo-comportamentale (CBT) o altre approcci basati sulla parola per aiutarti a gestire l'ansia.
Uno psichiatra: Gli psichiatri sono medici specializzati nella diagnosi e nel trattamento dei disturbi mentali, compresa l'ansia. Se pensi che ci possa essere una componente biologica o chimica significativa nei tuoi sintomi, come l'ansia generalizzata o il disturbo d'ansia, potresti considerare una valutazione da parte di uno psichiatra. Gli psichiatri possono prescrivere farmaci per affrontare l'ansia, se necessario, oltre a offrire terapia.
In molti casi, una combinazione di terapia psicologica e, se necessario, farmaci può essere il percorso migliore per trattare l'ansia. La scelta tra uno psicologo e uno psichiatra può essere discussa con il professionista che scegli di consultare. Inoltre, considera anche il tempo e la disponibilità, poiché gli appuntamenti con gli psichiatri possono talvolta richiedere più tempo per ottenere risposte immediate.
Infine, è importante agire tempestivamente per affrontare questi sintomi ansiosi. Quindi, ti incoraggio a prendere contatto con uno psicologo o uno psichiatra il prima possibile per una valutazione e un piano di trattamento adeguati. Ricorda che cercare aiuto è un passo coraggioso verso il benessere mentale, e ci sono molte risorse disponibili per aiutarti a superare l'ansia.
Mi dispiace sentire che stai affrontando forti stati ansiosi che stanno influenzando la tua vita quotidiana. La tua preoccupazione su se consultare uno psicologo o uno psichiatra è del tutto valida, e la scelta dipende dalla natura dei tuoi sintomi e dalle tue preferenze personali. Vorrei offrirti alcune considerazioni che potrebbero aiutarti a prendere una decisione informata:
Uno psicologo psicoterapeuta: Gli psicologi sono esperti nella comprensione del comportamento umano, delle emozioni e dei pensieri. Se ritieni che l'ansia sia principalmente legata a questioni psicologiche, come lo stress legato all'università o altre preoccupazioni personali, uno psicologo può essere una scelta appropriata. Lo psicologo può condurre una valutazione approfondita e offrire terapie come la terapia cognitivo-comportamentale (CBT) o altre approcci basati sulla parola per aiutarti a gestire l'ansia.
Uno psichiatra: Gli psichiatri sono medici specializzati nella diagnosi e nel trattamento dei disturbi mentali, compresa l'ansia. Se pensi che ci possa essere una componente biologica o chimica significativa nei tuoi sintomi, come l'ansia generalizzata o il disturbo d'ansia, potresti considerare una valutazione da parte di uno psichiatra. Gli psichiatri possono prescrivere farmaci per affrontare l'ansia, se necessario, oltre a offrire terapia.
In molti casi, una combinazione di terapia psicologica e, se necessario, farmaci può essere il percorso migliore per trattare l'ansia. La scelta tra uno psicologo e uno psichiatra può essere discussa con il professionista che scegli di consultare. Inoltre, considera anche il tempo e la disponibilità, poiché gli appuntamenti con gli psichiatri possono talvolta richiedere più tempo per ottenere risposte immediate.
Infine, è importante agire tempestivamente per affrontare questi sintomi ansiosi. Quindi, ti incoraggio a prendere contatto con uno psicologo o uno psichiatra il prima possibile per una valutazione e un piano di trattamento adeguati. Ricorda che cercare aiuto è un passo coraggioso verso il benessere mentale, e ci sono molte risorse disponibili per aiutarti a superare l'ansia.
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I due professionisti non si escludono a vicenda ma si possono integrare. Sicuramente sia l'uno che l'altro saranno capace di valutare l'entità del tuo malessere ed indirizzarti verso il percorso più appropriato!
Gentilissima,
sicuramente un intervento psicoterapeutico potrebbe dare un graduale sollievo alla sua condizione d'ansia. Potrebbe servire un po' di tempo ma, basandomi su ciò che descrive, dovrebbero esserci ottimi risultati. Per quanto riguarda la possibilità di contattare uno psichiatra, qualora i sintomi fossero particolarmente invalidanti e fastidiosi, può sempre effettuare una consulenza psichiatrica, e potrà valutare insieme al professionista la possibilità di un accompagnamento farmacologico, continuando la psicoterapia. Un caro saluto
Dott. TB
sicuramente un intervento psicoterapeutico potrebbe dare un graduale sollievo alla sua condizione d'ansia. Potrebbe servire un po' di tempo ma, basandomi su ciò che descrive, dovrebbero esserci ottimi risultati. Per quanto riguarda la possibilità di contattare uno psichiatra, qualora i sintomi fossero particolarmente invalidanti e fastidiosi, può sempre effettuare una consulenza psichiatrica, e potrà valutare insieme al professionista la possibilità di un accompagnamento farmacologico, continuando la psicoterapia. Un caro saluto
Dott. TB
Buongiorno e grazie per la sua condivisione. Le consiglierei di contattare una/o psicoterapeuta; potrà condividere direttamente in quella sede la preoccupazione e i dubbi che ha. La/lo psicoterapeuta potrà verificare la reale e immediata necessità di consultare anche una/o psichiatra; potrà anche indirizzarla a qualche professionista con cui collabora, perché generalmente le due figure lavorano in sinergia e potrà quindi avere una presa in carico integrata. La/lo psicoterapeuta potrà anche valutare che non sia necessaria la consulenza psichiatrica; l'ansia è da ascoltare più che da controllare: è un messaggio del suo corpo e del suo sistema nervoso rispetto a qualcosa che nel suo mondo interno e/o esterno è vissuto come pericoloso. Insieme allo/a psicoterapeuta potrà imparare a farlo per attivare gli opportuni cambiamenti. Lei scrive di ricontattare uno psicologo: potrebbe essere utile, se già seguita in precedenza, ricontattare la/il professionista che già conosce, anche se mi sento di consigliare una/o psicoterapeuta più che uno/a psicologa. Un grande in bocca al lupo per il suo percorso, rimango a disposizione, d.ssa Paola Pellegrino
Salve, riferendo uno stato d'ansia che la accompagna da molto tempo io credo sarebbe utile provare ad indagare la sua situazione prima in una sede psicoterapica per provare ad identificare l'origine e il significato di questo stato ansioso. La possibilità di rivolgersi ad uno psichiatra la lascerei aperta ma successiva.
Cordiali saluti
Dott. Francesco Conti
Cordiali saluti
Dott. Francesco Conti
Buongiorno, ritengo che spesso la figura dello psicoterapeuta e dello psichiatra siano complementari. Alcune problematiche psicologiche sono così pervasive che un aiuto farmacologico è necessario per permettere alla persona di approcciarsi nel migliore dei modi al percorso terapeutico. Al contempo solo i farmaci non risolvono il problema se non si fa un lavoro su se stessi. Non sempre però il farmaco è necessario. Scelga uno psicoterapeuta, racconti la sua storia e insieme deciderete quale è la strada migliore per lei da intraprendere. Un caro saluto, dott.ssa Francesca Ghio.
Buongiorno, da ciò che leggo il mio consiglio è quello di rivolgersi al medico di base per vedere se le può prescrivere un ansiolitico che attenui i sintomi ansiosi invalidanti e, poi, contattare uno psicoterapeuta con cui poter iniziare un lavoro sullo stato ansioso e di disagio che sta vivendo in questi mesi. In questo modo non rischierà che, allo scalare del farmaco, si presentino nuovamente i sintomi.
Un caro saluto
Dott.sa Francesca Romana Dottori
Un caro saluto
Dott.sa Francesca Romana Dottori
Gentile utente,
mi trovo in accordo con gran parte delle considerazioni espresse dai colleghi, che denotano un approccio professionale e rispettoso nei confronti del tema da lei esposto.
Cordiali saluti
mi trovo in accordo con gran parte delle considerazioni espresse dai colleghi, che denotano un approccio professionale e rispettoso nei confronti del tema da lei esposto.
Cordiali saluti
Buongiorno caro utente. La ringrazio per la sua condivisione e mi spiace molto per la sua situazione. Le consiglierei di intraprendere un percorso di psicoterapia così da poter indagare la sua ansia e il suo malessere attuale. Eventualmente, sarà lo psicoterapeuta con lei a decidere se effettuare anche una valutazione psichiatrica. In qualsiasi caso, il percorso psicoterapeutico è necessario al fine di rielaborare i sintomi che si sono presentati e creare strategie adeguate al fine di gestire al meglio le situazioni stressogene.
Rimango a disposizione. Cordialmente.
Dott.ssa Martina Mari.
Rimango a disposizione. Cordialmente.
Dott.ssa Martina Mari.
Gentile utente, capisco bene quanto la situazione che descrivi possa essere difficile e debilitante, soprattutto quando l'ansia inizia a interferire in modo significativo con la tua vita quotidiana, come nel caso del sonno e dell'alimentazione. La tua domanda è molto importante, perché scegliere il professionista giusto può fare una grande differenza nel tuo percorso di cura. Se l'ansia è diventata così intensa e pervasiva da compromettere la vita quotidiana, potrebbe essere utile considerare una consulenza con uno dei due professionisti e valutare insieme quale sia la scelta più appropriata per te in questo momento, tenendo presente che un percorso farmacologico non esclude quello psicoterapeutico, anzi, delle volte si completano. In ogni caso sarebbe importante poter avere uno spazio di accoglienza e ascolto, che ti permetta di riflettere sulle cause profonde dell'ansia e sviluppare strategie per gestirla.
Un caro saluto.
Dott.ssa Raffaella Del Vasto.
Un caro saluto.
Dott.ssa Raffaella Del Vasto.
Gentile utente, comprendo quanto possa essere difficile gestire un'ansia così intensa, soprattutto in un periodo delicato come quello universitario. I farmaci possono essere un valido supporto nel breve termine, aiutando a ridurre l'intensità dei sintomi e migliorando la qualità della vita. Tuttavia, è importante sottolineare che non risolvono le cause profonde del problema. Motivo per cui le consiglio di intraprendere un percorso di psicoterapia per comprendere le cause profonde del disturbo. La combinazione di psicoterapia e farmacoterapia può essere particolarmente efficace in alcuni casi, soprattutto quando l'ansia è molto severa e interferisce significativamente con la vita quotidiana.
Resto a disposizione.
Un caro saluto Dott.ssa Valentina De Chiara
Resto a disposizione.
Un caro saluto Dott.ssa Valentina De Chiara
Buon pomeriggio, un percorso psicologico potrebbe esserle di aiuto nell'individuare ciò che contribuisce a generare l'ansia; visto che il problema sembrerebbe ad oggi essersi diffuso anche nei bisogni primari e non sia legato solamente al mondo universitario, all'interno del quale sicuramente presenta un maggiore scenario.
Al momento credo che sia opportuno iniziare con un percorso psicologico ed eventualmente valutare se sono presenti caratteristiche per affiancare un percorso psichiatrico al fine di permetterle di poter vivere con più serenità.
Al momento credo che sia opportuno iniziare con un percorso psicologico ed eventualmente valutare se sono presenti caratteristiche per affiancare un percorso psichiatrico al fine di permetterle di poter vivere con più serenità.
Buon pomeriggio, grazie per aver condiviso la tua situazione. È comprensibile che, visto l’intensificarsi dei sintomi, tu abbia dei dubbi su quale professionista consultare.
In generale, lo psicologo e lo psichiatra sono figure professionali con ruoli diversi, ma entrambi possono essere di grande aiuto, a seconda delle necessità. Lo psicologo è un esperto che si occupa di supportare e trattare il benessere psicologico attraverso la psicoterapia. Se la tua ansia è legata principalmente alla gestione delle emozioni e delle situazioni quotidiane, uno psicologo potrebbe aiutarti ad esplorare e affrontare queste problematiche.
D'altra parte, uno psichiatra è un medico che può prescrivere farmaci, ed è più indicato se si ritiene che l'ansia stia raggiungendo livelli tali da necessitare un trattamento farmacologico. Se la tua ansia è diventata così forte da compromettere anche le tue funzioni quotidiane, come il sonno e l'alimentazione, potrebbe essere utile valutare un incontro con uno psichiatra per una valutazione più approfondita. In alcuni casi, una combinazione di psicoterapia e trattamento farmacologico è la soluzione migliore.
Ti consiglio, comunque, di rivolgerti a uno specialista per una valutazione personalizzata, in modo da trovare il percorso più adatto alle tue necessità.
Dottoressa Silvia Parisi
Psicologa Psicoterapeuta Sessuologa
In generale, lo psicologo e lo psichiatra sono figure professionali con ruoli diversi, ma entrambi possono essere di grande aiuto, a seconda delle necessità. Lo psicologo è un esperto che si occupa di supportare e trattare il benessere psicologico attraverso la psicoterapia. Se la tua ansia è legata principalmente alla gestione delle emozioni e delle situazioni quotidiane, uno psicologo potrebbe aiutarti ad esplorare e affrontare queste problematiche.
D'altra parte, uno psichiatra è un medico che può prescrivere farmaci, ed è più indicato se si ritiene che l'ansia stia raggiungendo livelli tali da necessitare un trattamento farmacologico. Se la tua ansia è diventata così forte da compromettere anche le tue funzioni quotidiane, come il sonno e l'alimentazione, potrebbe essere utile valutare un incontro con uno psichiatra per una valutazione più approfondita. In alcuni casi, una combinazione di psicoterapia e trattamento farmacologico è la soluzione migliore.
Ti consiglio, comunque, di rivolgerti a uno specialista per una valutazione personalizzata, in modo da trovare il percorso più adatto alle tue necessità.
Dottoressa Silvia Parisi
Psicologa Psicoterapeuta Sessuologa
Buon pomeriggio, io le consiglierei di intraprendere un percorso con uno psicoterapeuta e insieme a lui/lei valuterete la possibilità di un supporto farmacologico da parte dello psichiatra.
Gentilissima, per rispondere alla sua domanda quello che posso consigliarle è di intraprendere un percorso di psicoterapia individuale. Laddove il collega lo riterrà opportuno condividerà con lei l'eventuale necessità di fare una valutazione psichiatrica.
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