Domande del paziente (30)

    RISPOSTA DEL DOTTORE:

    Dott.ssa Paola Taddeolini

    Buonasera,
    quello che descrive è un vissuto molto intenso e doloroso, e il fatto che lei riconosca che questa gelosia la sta facendo stare male è già un segnale importante di consapevolezza.
    È fondamentale... Altro


    RISPOSTA DEL DOTTORE:

    Dott.ssa Paola Taddeolini

    Ciao,
    la domanda che poni è molto importante e tocca un punto delicato nelle relazioni, ovvero il confine tra libertà personale e gestione della gelosia.
    In una relazione sana mentire o nascondere informazioni... Altro


    RISPOSTA DEL DOTTORE:

    Dott.ssa Paola Taddeolini

    Buongiorno.
    Da ciò che scrive mi sembra di percepire una certa fretta ad avere una relazione che funzioni. E' del tutto normale nutrire un desiderio di contatto e di legame vero e profondo con una persona,... Altro


    RISPOSTA DEL DOTTORE:

    Dott.ssa Paola Taddeolini

    Buongiorno, comprendo la sua difficoltà. Non deve essere facile convivere con questo senso di solitudine. Forse se in un certo periodo della sua vita ha sentito la necessità di allontanarsi da tutti e... Altro


    RISPOSTA DEL DOTTORE:

    Dott.ssa Paola Taddeolini

    Buonasera,
    quello che descrive è una situazione emotivamente molto pesante, e il suo senso di smarrimento, rabbia e stanchezza è comprensibile. Quando una figura genitoriale cambia in modo così marcato... Altro


    RISPOSTA DEL DOTTORE:

    Dott.ssa Paola Taddeolini

    La sua domanda è molto significativa, perché nasce da un’intenzione affettiva e da un desiderio di senso. Proprio per questo merita di essere accolta con rispetto.
    è importante chiarire un punto fondamentale:... Altro


    RISPOSTA DEL DOTTORE:

    Dott.ssa Paola Taddeolini

    Buongiorno, è assolutamente comprensibile che lei voglia mantenere un rapporto civile ed educato con il suo ex, essendo anche colleghi. Questo parla di lei, di quanto, nonostante sia stata lasciata, avrebbe... Altro


    RISPOSTA DEL DOTTORE:

    Dott.ssa Paola Taddeolini

    Buonasera,
    la sua tristezza è comprensibile e ha radici profonde. Non sta chiedendo troppo, sta esprimendo un bisogno di progettualità, di stabilità, di vita insieme.
    La difficoltà che descrive non riguarda... Altro


    RISPOSTA DEL DOTTORE:

    Dott.ssa Paola Taddeolini

    Buongiorno, quello che descrive è molto chiaro, lei sta vivendo un'ambivalenza: da un lato vuole il meglio per la coppia, quindi concedere al suo fidanzato i suoi spazi, dall'altro ha necessita di continue... Altro


    RISPOSTA DEL DOTTORE:

    Dott.ssa Paola Taddeolini

    Da ciò che racconti emerge una relazione molto intensa, cresciuta insieme al bisogno di vicinanza, ma anche segnata da interferenze esterne, sensi di colpa, paura di perdere l’altro e dinamiche di inseguimento–ritiro... Altro


    RISPOSTA DEL DOTTORE:

    Dott.ssa Paola Taddeolini

    Buongiorno,
    da ciò che descrivi emerge una forte sensibilità emotiva e una tendenza a colpevolizzarti per pensieri o comportamenti del passato. È importante chiarire che le esperienze che racconti, avvenute... Altro


    RISPOSTA DEL DOTTORE:

    Dott.ssa Paola Taddeolini

    Buonasera,
    quello che descrivi è un vissuto molto doloroso e, allo stesso tempo, più frequente di quanto si immagini, soprattutto nei percorsi universitari impegnativi e carichi di aspettative come il... Altro


    RISPOSTA DEL DOTTORE:

    Dott.ssa Paola Taddeolini

    Buongiorno,
    i dubbi che esprime sono molto comuni, soprattutto all’inizio di un percorso, e non indicano che lei sia “strana” o che stia sbagliando qualcosa. Al contrario, mostrano un bisogno legittimo... Altro


    RISPOSTA DEL DOTTORE:

    Dott.ssa Paola Taddeolini

    Buonasera,
    l’episodio che ha vissuto è stato probabilmente molto spaventoso e il suo corpo può essere rimasto in uno stato di allerta. Anche se gli accertamenti medici risultano nella norma, la mente può... Altro


    RISPOSTA DEL DOTTORE:

    Dott.ssa Paola Taddeolini

    Buonasera,
    quello che descrivi è un vissuto che molte persone con una sensibilità ansiosa riconoscono bene: la mente tende a cercare continuamente conferme o segnali di “errore” nella relazione, trasformando... Altro


    RISPOSTA DEL DOTTORE:

    Dott.ssa Paola Taddeolini

    Buongiorno,
    quello che descrivi è un passaggio piuttosto comune nei percorsi terapeutici. A volte, quando si iniziano a toccare parti più profonde di sé, può emergere una sorta di blocco: da una parte... Altro


    Buongiorno Dottori, racconto brevemente la mia ultima esperienza con una persona conosciuta da poco. Ci incontriamo, ci piacciamo, decidiamo che la nostra relazione debba essere solo di natura fisica. Ci vediamo, proviamo ad avere un rapporto ma durante quest'ultimo mi rendo conto di avere molto dolore ( è un qualcosa che mi capita quando mi sento tesa ma poi si risolve) per cui gli chiedo di fermarsi. Lui lo fa ma la reazione che ne segue è del tutto inaspettata: Si innervosisce, si arrabbia, mi dice che l'ho messo in una situazione di disagio e imbarazzo che non sa come gestire perchè essendo il nostro rapporto di natura sessuale,non avrebbe saputo cosa fare con una donna in casa tutta la serata ( cito testualmente). Inoltre mi dice che sono stata egoista e scorretta a non dichiarare prima di avere talvolta dei dolori nei rapporti, perche sapendolo, lui avrebbe potuto decidere se fosse il caso di vedersi o meno.. Decisamente agghiacciata, chiamo un taxi per andar via e nel mentre lui stava gia organizzando il resto della serata con un amico..mi chiede quando ci vuole perche il taxi arrivi, gli dico una decina di minuti.. mi chiede di dargli il telefono cosi che lui potesse controllare in quanto sarebbe arrivato. Ovviamente glielo nego e lui mi dice " me lo neghi perche secondo me non hai mai chiamato il taxi"... Vado via.. non mi sono mai sentita cosi umiliata, in imbarazzo e in preda alla vergogna in tutta la mia vita. Cosa può spingere una persona a comportarsi in questo modo? Grazie per i vostri pareri.

    RISPOSTA DEL DOTTORE:

    Dott.ssa Paola Taddeolini

    Quello che descrivi è un’esperienza molto impattante, e le emozioni che riporti, umiliazione, vergogna, disagio, sono del tutto comprensibili.
    È importante chiarire che fermarsi durante un rapporto perché si prova dolore è un tuo diritto. Non è un comportamento scorretto né egoista, ma un atto di rispetto verso te stessa. La reazione che hai ricevuto, invece, appare centrata esclusivamente sul disagio di lui, con una scarsa capacità di considerare il tuo stato fisico ed emotivo.
    Comportamenti di questo tipo possono essere legati a diversi fattori, ma al di là delle possibili spiegazioni, ciò che conta è che non c’è stata una risposta rispettosa né contenitiva. Anzi, alcuni passaggi che descrivi (accuse, svalutazione, controllo) indicano una modalità relazionale poco sicura.
    Il fatto che tu ti sia allontanata è stato un segnale di tutela importante.
    Un aspetto su cui può essere utile soffermarsi non è tanto “perché lui si è comportato così”, quanto:
    Cosa ha attivato in te questa esperienza (senso di vergogna, messa in discussione di te stessa);
    Come mai, di fronte a un comportamento inappropriato, il vissuto tende a rivolgersi contro di te invece che rimanere focalizzato su ciò che è accaduto.
    Se episodi di questo tipo lasciano una traccia emotiva forte, uno spazio psicologico può aiutarti a rielaborarli e a rafforzare la percezione dei tuoi confini e del tuo valore nelle relazioni.
    In sintesi: non hai fatto nulla di sbagliato. Hai incontrato una persona che, in quel momento, non è stata in grado di gestire la situazione con rispetto e sensibilità.


    Salve, sto attraversando un periodo molto complicato con il mio compagno io ho quasi 36 anni lui quasi 33
    Il problema è che tra
    Me e lui c’è un grosso ostacolo il suo lavoro
    Fa il cuoco ma ora si è preso come responsabile troppe responsabilità troppe pressioni e mancanza di presenza con me nella sua relazione,io non lo vedo quasi mai parla sempre di lavoro secondo me ha una dipendenza di lavoro pensa troppo a soldi lavoro anche con me pensa sempre al lavoro non si svaga mai io sinceramente sto davvero male negli ultimi mesi ho iniziato a essere nervosa piangere non avere appetito non ho fame in 4 mesi ho perso 8 chili …. Io gliel’ho parlato ma lui mi dice non può fare altrimenti perché è responsabile ed ha più impegni e impicci … lui l’anno scorso mi fece capire che sarebbe andata bene la nostra relazione che ci sarebbe stato ma non c è più presenza solo una volta a settimana se non cambiano un po’ le cose…. Io non ce la fo più …. Lui mi dice son periodi ma sti periodi son mesi non giorni…. Ma poi anche quando è con me lo chiamano sempre al telefono per problemi mi lascia sola ha da chattare col telefono É davvero diventata pesante la cosa…. Ma la cosa più assurda che quel giorno che stiamo insieme non prende mai iniziative di nulla dice É sempre stanco morto massimo due volte al mese mi porta a mangiare fuori e basta…. Io sono molto confusa non so cosa fare ho bisogno di un consiglio grazie

    RISPOSTA DEL DOTTORE:

    Dott.ssa Paola Taddeolini

    Quello che descrivi non è solo un periodo difficile, ma una situazione che sta avendo un impatto concreto su di te, anche fisicamente (calo di peso, nervosismo, pianto, mancanza di appetito). Questo è un segnale importante da non sottovalutare.
    È comprensibile che il lavoro del tuo compagno, soprattutto in un ruolo come il suo, comporti pressione e responsabilità. Tuttavia, una relazione ha bisogno di presenza, scambio e attenzione reciproca. Da ciò che racconti, oggi questi elementi sembrano molto ridotti. Non è tanto il lavoro in sé il problema, quanto il fatto che tu ti senti messa da parte in modo continuativo.
    Il tuo disagio è legittimo. Non stai chiedendo qualcosa di eccessivo, ma una relazione in cui ci sia spazio anche per voi due.
    Ci sono alcuni punti su cui può essere utile riflettere:
    Lui riconosce davvero il tuo malessere o tende a minimizzarlo?
    C’è disponibilità concreta da parte sua a modificare qualcosa (anche poco, ma reale)?
    Tu, in questa situazione, quanto riesci ancora a stare bene?
    Quando una dinamica si prolunga nel tempo senza cambiamenti, il rischio è che diventi la normalità della relazione, mentre tu continui a stare sempre peggio.
    Più che cercare di adattarti ulteriormente, potrebbe essere importante chiarire con lui, in modo diretto, di cosa hai bisogno per continuare a stare in questa relazione e vedere se esiste uno spazio di incontro reale.
    Parallelamente, uno spazio psicologico tuo potrebbe aiutarti a mettere ordine nella confusione che senti, a comprendere meglio i tuoi bisogni e a prendere decisioni più chiare, senza arrivare a un punto di esaurimento emotivo.
    La questione, in fondo, non è solo se lui cambierà, ma quanto questa situazione è sostenibile per te così com’è oggi.


    Buongiorno sono in una relazione da oltre 20 anni tra fidanzamento, convivenza e matrimonio con la nascita di un figlio ormai grande...la nostra storia è come quella di tanti, alti e bassi, caratterizzata ad intermittenza da assenze più o meno lunghe (fino a oltre 4 anni) di intimità e quasi totale assenza di dialogo, ma andiamo avanti...
    Tempo addietro scopro dalle sue ricerche Google che ha guardato molto materiale su come riconoscere l'interesse di una donna, cose da dire ad una donna, segnali per capire se piaci ad una donna...ci sono state ricerche per regali da fare ad una collega di lavoro, ci sono state molte ricerche su alberghi e motel nella città vicino alla nostra, quello che mi ha scioccato sono molte informazioni prese su vari tipi di preservativi che noi non usiamo da almeno un decennio...(Alla mia richiesta di chiarimento mi è stato detto fossero per un collega, il regalo e l' albergo mentre sulle altre ricerche dice che c' è stato un momento in cui pensava che una collega stesse flirtando con lui e voleva capire e poi si sono chiariti) Ora io ovviamente non gli credo, anche soprattutto dopo aver trovato una chat nascosta da impronta digitale, chat che mi ha fatto leggere e fino a quel punto assolutamente innocua a meno che non siano stati cancellati dei messaggi...ma se innocua perché nascondere?????
    Pochi giorni dopo aver effettuato le ricerche per gli alberghi e motel mi dice che probabilmente faranno una cena tra colleghi proprio in quella città...
    Non sono più riuscita a trattenermi e ho detto che sapevo di tutte le sue ricerche e ha liquidato tutto appunto come ho spiegato poco sopra, che alcune erano ricerche per un collega e altre per potersi chiarire con questa donna presumibilmente interessata a lui ... ripeto io non riesco a credergli, non mi ha tradita e di questo sono certa, se non cose di poco conto, ma quello che mi fa male è pensare che stesse pianificando di poterlo fare, che l' interesse non fosse di una donna verso di lui ma di lui verso questa donna che poi alla fine deve avergli dato il benservito...oppure tutto non è andato avanti perché io ho scoperto....ora io vorrei superare questa cosa, mi sento una pazza a volte per dare così tanto peso a qualcosa che poi in fine non è successo ma più ci penso più lo sento comunque un tradimento...in cosa sbaglio? Riuscirò mai a superare? Ci sono molti altri dettagli meno importanti in questa storia che però sommati al tutto mi fanno sentire ancora più male, lui mi fa sentire spesso sbagliata, sottolineando talvolta dei miei comportamenti io non so che fare, non vorrei buttare alle ortiche una storia che comunque fa parte di me da più di metà della mia vita, ma con questo logorio sento di non poter andare avanti per molto, ho bisogno di superare questa cosa, sarà possibile con una persona che non comunica ed evita l'argomento?

    RISPOSTA DEL DOTTORE:

    Dott.ssa Paola Taddeolini

    La tua reazione è comprensibile: ciò che descrivi non riguarda solo il dubbio di un tradimento “concreto”, ma soprattutto una rottura della fiducia e una sensazione di ambiguità che rimane senza spiegazioni chiare. Anche quando “non è successo nulla”, il solo percepire che l’altro possa averlo cercato o nascosto può essere vissuto come un vero e proprio tradimento.
    C’è però un elemento ancora più importante perchè racconti di una relazione lunga, segnata da assenza di dialogo e lunghi periodi senza intimità. In questo senso, quello che è accaduto sembra inserirsi in un equilibrio già fragile, più che esserne l’unica causa.
    Non stai sbagliando a darle peso, ma stai reagendo a qualcosa che tocca bisogni profondi, quali fiducia, riconoscimento e sicurezza. Il punto non è convincerti a minimizzare, ma capire cosa questa situazione ha attivato dentro di te e cosa ti manca oggi nella relazione.
    Superare è possibile, ma difficilmente può avvenire da sola e senza un cambiamento relazionale. Servono almeno due condizioni:
    una maggiore disponibilità al confronto da parte sua (non evasivo o svalutante);
    uno spazio in cui tu possa esprimere ciò che provi senza sentirti sbagliata.
    Se questi elementi mancano, il rischio è che il dubbio continui a logorarti, indipendentemente da ciò che è realmente accaduto.
    In questi casi può essere utile un supporto psicologico, individuale o di coppia. Non per stabilire la verità, ma per aiutarti a fare chiarezza su ciò che puoi e vuoi tollerare, su come comunicarlo e su quale direzione dare alla relazione.
    La domanda centrale, più che “come faccio a superare?”, potrebbe diventare: in quali condizioni riuscirei a stare in questa relazione senza sentirmi così?.


    Buongiorno dottori. Vi scrivo per richiedere un parere su un evento che mi ha confusa recentemente. Ho 23 anni, sto passando un periodo in cui mi sto preparando per la laurea e successivamente già per cercare lavoro. Sono una che ha bisogno di farsi piani per ogni minima cosa perché altrimenti sento di non avere controllo. Recentemente, è successa una cosa strana, praticamente vi dico già che io sono attratta sia da ragazzi che da ragazze, lo so da 7 anni e non è assolutamente un problema per me, lo accetto e lo vivo come una verità dentro me, anche se preferirei innamorarmi di un uomo perché vorrei avere dei figli e sinceramente preferirei averli nella situazione più classica possibile. Vi dico questo perché è da mesi che so dell’esistenza di una determinata ragazza di circa la mia età, non ci conosciamo davvero, ma è capitato di guardarla da lontano, vederla interagire con i suoi amici e cose così. Appunto per mesi la mia percezione verso di lei è stata neutro-positiva, la trovo bella, solare e simpatica, e sembra anche genuina. L’altra notte però, mi è capitato a caso di fare un sogno in cui lei mi abbracciava, e io sentivo conforto in quell’abbraccio, e mi sentivo come se fossi cotta di lei, soprattutto perché dopo sempre nel sogno siamo sedute in un tavolo vicine e parliamo, ma poi un ragazzo attira la sua attenzione e inizia a parlare con lei, a quel punto sento una sensazione di gelosia, che ricordo ancora ora, e che quando il sogno è finito ho sentito letteralmente la sua mancanza, mi è dispiaciuto che fosse un sogno, dove forse eravamo amiche o comunque avevamo un legame. Ho continuato la mia vita normalmente, ma da quel giorno ogni volta che la vedo sento un’attrazione travolgente. Dire che mi sento attratta da lei fisicamente sarebbe riduttivo, perché non è che io sento attrazione per lei perché mi piace il suo corpo o la trovo “sexy” seppur sia bella, ma sento una sorta di desiderio verso di lei, in generale. È come se io amassi lei, non il suo corpo, ma lei. Infatti, la cosa che più mi accende è il pensiero di baciarla, e se devo essere sincera la bacerei anche molto appassionatamente, cosa molto strana per me, perché io non sento praticamente mai così tanta attrazione per qualcuno per cui non ho nemmeno sentimenti di cotta come minimo, cosa che quando c’è la sento in modo molto più intenso e euforico di qualsiasi attrazione fisica, cosa che appunto come ho detto con lei tecnicamente non c’è stata. Eppure sento un desiderio per lei così forte e anche di lasciarmi andare e perdere il controllo con lei che onestamente mi confonde, non capisco cosa sia successo, ma è tutto nato da quel sogno. Sottolineo che non ci siamo mai nemmeno sfiorate né guardate. Inoltre, voglio precisare che io sono sempre stata più aperta emotivamente nei confronti delle ragazze non per scelta ma per istinto, perché sono molto intuitiva e sento quasi sempre le intenzioni delle persone, e quando ho rapporti con i ragazzi non sento mai quella sincerità e purezza di intenzioni che io tanto amo e che con le ragazze sento di più. I maschi purtroppo soprattutto alla mia età spesso cercano altro, mentre io cerco una grande integrità, maturità, presenza, passione e connessione, cosa che non riesco mai ad associare ai maschi, anche perché o sono sempre con quel fondo di voglia di competizione e arroganza/ricerca di sesso che si percepisce da miglia, oppure sono troppo remissivi e dolci, cosa che purtroppo se eccessiva non mi accende negli uomini, perché anche se la dolcezza è fondamentale per me, io vorrei una via di mezzo fra ragazzo che sa essere forte e farmi sentire protetta ma allo stesso tempo saper essere dolce senza vergognarsene, con un cuore pieno di valori e un vero rispetto non solo per me ma per tutti. Quindi è una cosa rara, e istintivamente connetto meglio con le ragazze, infatti non ho mai avuto cotte emotive per maschi, se non alle elementari per un compagno, quando però appunto quella purezza di intenzioni era ancora presente e non “inquinata” dal testosterone, che a quanto pare li fa andare fuori di testa non lo so, peccato che il testosterone che molti di loro usano spesso per dominare o sentirsi migliore dovrebbe servire a proteggere e non a schiacciare, ma ci vuole un’alta maturità per integrarlo e lo capisco. Però appunto per questo connetto meglio con le ragazze oggi, e collegandomi con il sogno che ho fatto verso quella ragazza, perché secondo voi è esplosa questa attrazione così forte? Secondo voi cosa dovrei fare? Vi ringrazio per il tempo che mi dedicherete per rispondermi, accetto ogni visione e consiglio.

    RISPOSTA DEL DOTTORE:

    Dott.ssa Paola Taddeolini

    Quello che descrivi, per quanto intenso e improvviso, non è insolito. I sogni possono avere una funzione attivante perchè mettono in contatto con parti emotive e desideri che erano già presenti, ma non ancora pienamente consapevoli. È probabile che quella ragazza avesse già suscitato in te una curiosità o un interesse “latente”, e il sogno abbia semplicemente dato forma e intensità a qualcosa che era lì, in modo più silenzioso.
    L’intensità che senti ora non va letta necessariamente come “amore” nel senso pieno del termine, ma come un'attivazione emotiva e immaginativa molto forte, che unisce desiderio, idealizzazione e bisogno di connessione. Il fatto che tu percepisca un’attrazione più “verso la persona” che verso il corpo è coerente con il tuo modo di vivere i legami, dove la componente emotiva e di autenticità ha un peso centrale.
    Un altro elemento importante è il momento che stai attraversando: una fase di passaggio, con molte pressioni e bisogno di controllo. In questi momenti può emergere più facilmente un’immagine o una persona che rappresenta, anche simbolicamente, ciò che cerchi, ad esempio spontaneità, calore, connessione genuina.
    Rispetto a cosa fare, può essere utile mantenere una posizione di osservazione, senza sentirti obbligata a “definire subito” cosa sia:
    Lascia spazio a ciò che provi, senza forzarlo né reprimerlo;
    Evita di trarre conclusioni rapide sulla tua identità o su “cosa significa”;
    Chiediti piuttosto cosa ti colpisce di lei e cosa rappresenta per te.
    Più che cercare una risposta immediata, può essere un’occasione per conoscere meglio il tuo modo di desiderare e di entrare in relazione.
    Se questa esperienza ti confonde o ti coinvolge molto, uno spazio psicologico può aiutarti a dare senso a ciò che stai vivendo, senza ridurlo a una semplice etichetta ma comprendendone il significato più profondo per te.


Domande più frequenti

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