Domande del paziente (71)
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Gentile utente,
comprendo quanto possa essere difficile affrontare il senso di colpa, soprattutto quando si associa a pensieri sui quali, per definizione, non si ha un effettivo controllo. Il fatto che...
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RISPOSTA DEL DOTTORE:
Gentile utente, la situazione che descrive evidenzia un conflitto interno significativo tra il desiderio di esplorare nuove esperienze e la paura di rimanere sola o di ferire il suo attuale partner. In... Altro
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Gentile utente,
da quanto ha descritto nel testo sembra che in lei si stia manifestando il desiderio di una maggiore indipendenza ma che, allo stesso tempo, la limitazione imposta su alcune delle sue scelte...
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RISPOSTA DEL DOTTORE:
Gentile utente,
la reazione che descrive rientra, per molti aspetti, nella sintomatologia che tipicamente si presenta a seguito di un evento critico, particolarmente difficile e potenzialmente traumatico....
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RISPOSTA DEL DOTTORE:
Gentile utente,
comprendo la frustrazione e la fatica emotiva che questo tipo di situazione genera in lei. Le domande che si pone sono legittime; ritagliarsi spazi individuali e di coppia per riflettere...
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RISPOSTA DEL DOTTORE:
Gentile utente,
dal suo racconto emergono alcune dinamiche relazionali e interne che possono essere significative e possono guidare ad una maggiore comprensione di ciò che le accade. C’è una forte componente...
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RISPOSTA DEL DOTTORE:
Gentile utente, la sua è una testimonianza autentica e per nulla “stupida”. Esprime una sofferenza reale e profonda, legata alla solitudine, al disinvestimento affettivo altrui e al senso di invisibilità... Altro
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Gentile utente,
la situazione che descrive appare complessa ed emotivamente coinvolgente. Comprendo bene la sua difficoltà nel definire i confini relazionali, dal momento che spesso non sono stati per...
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RISPOSTA DEL DOTTORE:
Gentile utente,
la ringrazio per aver condiviso una parte così importante della sua esperienza.
Da quanto scrive, emergono dinamiche complesse che coinvolgono non solo la relazione di coppia, ma anche...
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RISPOSTA DEL DOTTORE:
Gentile utente,
la situazione che descrive riflette una dinamica relazionale che, per come la descrive, sembra rimanere ambigua e in cui i confini tra passato e presente restano sfumati, generando in lei...
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RISPOSTA DEL DOTTORE:
Gentile utente,
a fronte di quanto ha condiviso in merito alla situazione di suo nipote, mi sento di sottolineare l’importanza di un coinvolgimento diretto delle figure genitoriali del bambino. Considerando...
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RISPOSTA DEL DOTTORE:
Gentile utente, comprendo quanto questo momento sia difficile e quanto possa sentirsi sola nel gestire le reazioni di suo figlio alla separazione. Ciò che sta accadendo infatti non riguarda solo suo figlio,... Altro
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Gentile utente, comprendo dalle sue parole la frustrazione e lo stupore che questa situazione può aver sollecitato dentro di lei. Quello che mi sembra interessante osservare è la sua consapevolezza rispetto... Altro
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Gentile utente,
comprendo il suo disagio e la paura intensa che descrive: vivere a lungo in uno stato di allerta continuo è molto faticoso e comprensibilmente spaventa. Ritengo fondamentale, come primo...
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RISPOSTA DEL DOTTORE:
Gentile utente,
La domanda che pone è legittima e lo è anche la sua sofferenza. In ciò che descrive e nello specifico nel funzionamento della dipendenza affettiva è come se si riattivasse un meccanismo...
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RISPOSTA DEL DOTTORE:
Gentile utente,
quello che porta tocca un nodo molto delicato: entrare in un sistema familiare già strutturato, come quello di una madre con figli adulti, significa confrontarsi con equilibri, alleanze...
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RISPOSTA DEL DOTTORE:
Gentile utente,
ciò che descrive è comprensibile: il timore di essere attaccato o frainteso in un gruppo può farla sentire vulnerabile e senza strumenti. Le emozioni che prova sono legittime.
I sintomi...
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RISPOSTA DEL DOTTORE:
Gentile utente,
da quello che racconta si avverte come, accanto a una vita affettiva e lavorativa piena e soddisfacente, ci sia una storia familiare segnata da momenti molto faticosi e da una mancanza...
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Buon pomeriggio, sono una mamma di due bambine la più grande a tre anni e mezzo e la più piccola sette mesi, veniamo da una situazione un po’ complessa dopo un anno e un mese dove vedo Mamma e il Papà ogni due settimane solo il weekend perché per motivi lavorativi si è trasferito all’estero, adesso in maniera definitiva ci siamo trasferiti da lui alla Grande è molto contenta di essersi avvicinato a lui, perché in questo anno lo ha cercato tanto giustamente, ma con Mio Marito abbiamo notato che nonostante durante l’arco della giornata gli facciamo fare molte attività tra parco ciò che a casa non giocare con la sorellina oppure portare fuori il cane ci rendiamo conto che non è mai contento nel senso che ha sempre atteggiamenti molto irrequieti, cosa che prima non aveva. Molto spesso urla cerco principalmente io di cercare di capire quale sia il problema di chiedergli come si sente come sta se le piace stare qui o se le manca qualcuno o qualcosa, ma la sua risposta è sempre quella che lei è contenta di essere qui con il papà e che vuole il papà sicuramente incide molto il fatto che a cui non conosce nessuno a parte quattro bambini, ma che andando a scuola li vede molto raramente quando incontra qualche bimbo al parco si vergogna e non vuole parlargli dovuto alla lingua e quindi è molto trattenuta. Durante la notte, nonostante avesse iniziato a dormire nella sua stanza, è molto contenta di dormirci da una settimana a questa parte ha iniziato a dormire nel lettone e quando do il latte alla piccola. Lei interviene sempre dicendo che vuole le coccole e inizia a lagnarsi . In certi momenti mi dispiace perché immagino anche per lei sia un grande cambiamento però allo stesso tempo non gli manca nulla perché è super coccolata e sempre fuori a giocare e fare 1000 attività, quindi non capisco come sia possibile che lei faccia ancora capricci e che si attacchi anche alla minima sciocchezza. Cosa posso fare? Avete qualche consiglio?
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Gentile utente,
la situazione che descrive appare comprensibilmente faticosa e densa di cambiamenti significativi per una bambina così piccola: il ricongiungimento con il padre, il trasferimento, la nuova lingua, l’arrivo recente della sorellina. Questi comportamenti potrebbero essere letti non tanto come “capricci”, ma come modalità attraverso cui sua figlia esprime e regola un carico emotivo complesso, cercando vicinanza, rassicurazione e nuovi equilibri nelle relazioni di riferimento.
È possibile che la sua ambivalenza (contenta e al contempo irrequieta) rifletta il bisogno di integrare esperienze molto diverse e recenti, oltre alla fatica di trovare un posto nel nuovo contesto familiare e sociale. Anche le richieste notturne o durante le cure alla sorellina possono essere viste come tentativi di mantenere uno spazio relazionale privilegiato con voi.
Potrebbe essere utile pensare a uno spazio di riflessione per voi come genitori, o a un percorso di psicoterapia familiare, che aiuti a dare senso condiviso a ciò che sta accadendo e a sostenere vostra figlia nel sentire che le sue figure di riferimento sono coinvolte e sintonizzate sul suo vissuto, soprattutto in una fase evolutiva così delicata. Rimango a disposizione per qualsiasi chiarimento ed auguro una buona giornata- dott.ssa Paola Grasso
Come dire a mia mamma di voler predere la pillola? Ho 23 anni e mi sto frequentando con una ragazzo da un mesetto. Abbiamo già fatto tutti i preliminari e vorrei spingermi oltre, ma ho il costante terrore di gravidanze indesiderate. Vorrei dire a mia mamma (con cui ho molta confidenza, tranne per queste cose) di voler prendere la pillola ma non so come introdurre l’argomento, essendo l'intimità un argomento tabù in famiglia. L'ultima volta in cui gliel'ho detto mi ha fatto un pò di storie (esempio dicendomi che non ero ancora fidanzata con questo ragazzo, chiedendo se avesse intenzioni serie e chiedendomi cosa dobbiamo fare ecc...). Non mi sento a mio agio a parlare di queste cose con lei, specialmente rapporti sessuali. So anche che potrei affidarmi ad un consultorio, ma se per qualche motivo venisse a sapere che prendo la pillola ? penso sia meglio avvisarla subito. Non so se fidarmi solo del preservativo la prima volta. Come posso avvisarla della mia scelta cercando di limitare l’imbarazzo (suo e di conseguenza anche mio)?
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Gentile utente,
In famiglie dove questi argomenti sono un po’ tabù, può succedere che i genitori facciano domande o cerchino rassicurazioni più per preoccupazione e protezione che per giudicare davvero. Non è necessario che lei entri nei dettagli della sua intimità: può semplicemente spiegare che sta facendo una scelta responsabile e adulta per sentirsi più serena e a suo agio. Può anche valutare di mettere un piccolo confine con tranquillità, dicendo qualcosa come: “Capisco le tue preoccupazioni, ma preferirei non entrare nei dettagli della mia vita intima”. Potrebbe valutare successivamente se possa esserle utile indagare maggiormente, in un contesto di supporto psicologico o di psicoterapia, la fatica che questo tema crea dentro di lei rispetto al rapporto con sua mamma; potrebbero emergere temi o strumenti utili ad affrontare questo tipo di situazioni e come la fanno sentire. In ogni caso, anche iniziando la pillola, usare il preservativo soprattutto all’inizio resta una scelta prudente, sia per evitare gravidanze indesiderate che per proteggersi dalle infezioni sessualmente trasmissibili.
Rimango a disposizione per qualsiasi chiarimento o approfondimento sulla mia risposta, un saluto - dottoressa Paola Grasso
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