Domande del paziente (80)
RISPOSTA DEL DOTTORE:
L’attività fisica è uno degli strumenti più efficaci sia per il controllo del colesterolo che della glicemia, oltre che per la perdita di peso. Il punto fondamentale è iniziare in modo graduale e sostenibile,... Altro
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Salve Gennaro, il quadro che descrive è tipico di una problematica funzionale cronica, spesso legata a un’alterata gestione del carico tra anca, bacino e muscolatura laterale della coscia. Il fatto che... Altro
RISPOSTA DEL DOTTORE:
L’esame che riporti descrive una situazione abbastanza comune: non emergono alterazioni gravi, ma un insieme di piccoli disallineamenti e compensi che, nel tempo, possono creare sintomi. In particolare... Altro
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Salve, la sensazione che descrive è abbastanza comune dopo un periodo di immobilizzazione come il gesso. Anche se l’osso è guarito, il piede e la caviglia hanno perso temporaneamente mobilità, forza e... Altro
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Quando si parla di sedia “posturale” è importante chiarire che non esiste una sedia che corregge la postura da sola, ma esistono sedie ergonomiche che ti permettono di adattarla al tuo corpo e ridurre... Altro
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Il dolore che descrivi a fianco e gamba destra, se localizzato e comparso da pochi giorni, è più facilmente riconducibile a una componente muscolo-scheletrica piuttosto che agli integratori che stai assumendo.... Altro
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Il quadro che descrivi è piuttosto articolato e va letto con attenzione. Alcuni aspetti possono avere una componente muscolo-posturale, ma non tutto è spiegabile solo con quello. Le tensioni cervicali... Altro
RISPOSTA DEL DOTTORE:
L’episodio che descrivi, se limitato a quel momento e già risolto, è molto probabilmente legato a una risposta transitoria del sistema nervoso e muscolo-cervicale, più che a qualcosa di grave. Il fatto... Altro
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Salve, l’elettrostimolatore può dare un sollievo temporaneo sulla tensione muscolare, soprattutto se utilizzato con programmi decontratturanti o antalgici, ma non rappresenta una soluzione reale per il... Altro
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Il quadro che descrivi è complesso ma, per come è riferito, ha molte caratteristiche riconducibili a una problematica funzionale e miofasciale, più che a una lesione strutturale vera e propria. La tensione... Altro
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Buongiorno, quello che descrive è molto frequente in chi ha una storia di dolori cronici e piccoli adattamenti posturali come la scoliosi. Il dolore localizzato tra scapola, cervicale e spalla che va e... Altro
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Il quadro che descrivi è molto frequente in chi ha una storia di dolori cronici e qualche adattamento posturale come la scoliosi. Il dolore localizzato tra zona scapolare, cervicale e spalla destra che... Altro
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Il quadro che descrive è molto frequente in chi ha una storia di dolori cronici e piccoli adattamenti posturali come la scoliosi. Il dolore nella zona scapolare/cervicale e spalla, che va e viene, è più... Altro
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Salve, la “rettifica della fisiologica lordosi cervicale” è un riscontro molto comune e nella maggior parte dei casi non rappresenta una patologia strutturale grave, ma piuttosto un adattamento della muscolatura,... Altro
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Buongiorno, il quadro che descrive è chiaro: le risonanze evidenziano delle ernie sia a livello lombare che cervicale, ma il dato più importante è come sta oggi, cioè sostanzialmente senza dolore significativo... Altro
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Il quadro che descrivi è abbastanza tipico e, nella maggior parte dei casi, non indica nulla di grave. Il fatto che il dolore compaia durante la notte, soprattutto in posizione prona (a pancia in giù),... Altro
RISPOSTA DEL DOTTORE:
La presenza di un’ernia cervicale C4-C5, associata a tensioni muscolari e a molte ore al computer, può facilmente spiegare sia i dolori al petto (in particolare a livello dei muscoli intercostali e pettorali)... Altro
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Buonasera,
il dolore localizzato sotto l’alluce, soprattutto nella zona in cui è presente un callo e che compare dopo attività fisica, può avere diverse cause. Tra le più comuni ci sono: sovraccarico della...
Altro
Sono un uomo di 21 anni. Fino ad ottobre andavo in palestra e correvo. Da ottobre ho una pubalgia al lato destro. È stata riconosciuta per esclusione dopo una ecografia inguinale a gennaio per escludere un ernia, e dai test del fisioterapista e del medico di base. Ho iniziato la fisioterapia a inizio marzo, con due sedute di tecar e massaggio profondo delľadduttore e dello psoas e dell'attacco del quadricipite, che erano anche questi infiammati. Il fisioterapista mi ha detto di fare stretching per il primo mese e mezzo, e che poi adesso avremmo iniziato esercizi di rinforzo. Non ho ancora iniziato a fare gli esercizi di rinforzo. Mi sento peggio di prima: in questa ultima settimana/10 giorno poi addirittura lo psoas e ľattacco si sono infiammati molto e per compensare nella camminata quasi zoppico dal fastidio. Non so cosa fare e a chi rivolgermi per risolvere la situazione. Avrò tra qualche giorno una ecografia mouscolotendinea e scheletrica (esame mai fatto) per verificare lo stato della tendinopatia, ma ho paura che a questo punto sia direttamente necessaria una Risonanza Magnetica per avere una immagine completa della situazione. Potrei inoltre soffrire di una collagenopatia, cosa che però è ancora in fase di accertamento a seguito di una visita reumatologica per una possibile problematica immunitaria. A che medico posso rivolgermi? Alľortopedico? A un chinesiologo? A un fisioterapista specializzato? Sono fermo da 8 mesi e non è cambiato niente, e ho paura che possa diventare una patologia che mi porterò avanti a vita, o che crei dei danni permanenti. Grazie per i vostri pareri.
RISPOSTA DEL DOTTORE:
La pubalgia però è spesso una problematica complessa e multifattoriale, che raramente si risolve solo con terapie passive o con il solo stretching. Anzi, in alcuni casi troppo stretching su strutture già irritate può aumentare la sensibilità e mantenere l’infiammazione, soprattutto a livello di adduttori e psoas. Il fatto che ora zoppichi e senta peggioramento non significa necessariamente un danno grave o irreversibile, ma probabilmente che il tessuto non sta tollerando bene il tipo di stimolo ricevuto. Dopo 8 mesi è corretto approfondire meglio: l’ecografia muscolo-tendinea può essere utile per valutare tendini e inserzioni, ma se il quadro resta poco chiaro o i sintomi persistono, una risonanza magnetica del bacino/pube può sicuramente dare informazioni più complete. Più che continuare a cambiare terapia passiva, sarebbe importante impostare un percorso attivo e molto graduale di ricondizionamento, calibrato sui suoi sintomi e sulla tolleranza ai carichi. In questi casi la figura più utile spesso è un team composto da ortopedico/sportivo per la diagnosi e un professionista del movimento esperto in riabilitazione sportiva (fisioterapista o chinesiologo specializzato), che lavori soprattutto su progressione del carico, forza e controllo motorio. La possibile collagenopatia è un aspetto importante da approfondire perché potrebbe influire sulla risposta dei tessuti e sui tempi di recupero, quindi continuerei anche il percorso reumatologico. La cosa positiva è che, nella maggior parte dei casi, queste problematiche migliorano con una gestione corretta, anche se i tempi possono essere lunghi.
Per ogni necessità resto a disposizione.
Dott. Marco Bertulli - Chinesiologo AMPA & Wellness Trainer
Sono un uomo di 21 anni. Fino ad ottobre andavo in palestra e correvo. Da ottobre ho una pubalgia al lato destro. È stata riconosciuta per esclusione dopo una ecografia inguinale a gennaio per escludere un ernia, e dai test del fisioterapista e del medico di base. Ho iniziato la fisioterapia a inizio marzo, con due sedute di tecar e massaggio profondo delľadduttore e dello psoas e dell'attacco del quadricipite, che erano anche questi infiammati. Il fisioterapista mi ha detto di fare stretching per il primo mese e mezzo, e che poi adesso avremmo iniziato esercizi di rinforzo. Non ho ancora iniziato a fare gli esercizi di rinforzo. Mi sento peggio di prima: in questa ultima settimana/10 giorno poi addirittura lo psoas e ľattacco si sono infiammati molto e per compensare nella camminata quasi zoppico dal fastidio. Non so cosa fare e a chi rivolgermi per risolvere la situazione. Avrò tra qualche giorno una ecografia mouscolotendinea e scheletrica (esame mai fatto) per verificare lo stato della tendinopatia, ma ho paura che a questo punto sia direttamente necessaria una Risonanza Magnetica per avere una immagine completa della situazione. Potrei inoltre soffrire di una collagenopatia, cosa che però è ancora in fase di accertamento a seguito di una visita reumatologica per una possibile problematica immunitaria. A che medico posso rivolgermi? Alľortopedico? A un chinesiologo? A un fisioterapista più specializzato? Sono fermo da 8 mesi e non è cambiato niente, e ho paura che possa diventare una patologia che mi porterò avanti a vita, o che crei dei danni permanenti. Grazie per i vostri pareri.
RISPOSTA DEL DOTTORE:
La pubalgia però è spesso una problematica complessa e multifattoriale, che raramente si risolve solo con terapie passive o con il solo stretching. Anzi, in alcuni casi troppo stretching su strutture già irritate può aumentare la sensibilità e mantenere l’infiammazione, soprattutto a livello di adduttori e psoas. Il fatto che ora zoppichi e senta peggioramento non significa necessariamente un danno grave o irreversibile, ma probabilmente che il tessuto non sta tollerando bene il tipo di stimolo ricevuto. Dopo 8 mesi è corretto approfondire meglio: l’ecografia muscolo-tendinea può essere utile per valutare tendini e inserzioni, ma se il quadro resta poco chiaro o i sintomi persistono, una risonanza magnetica del bacino/pube può sicuramente dare informazioni più complete. Più che continuare a cambiare terapia passiva, sarebbe importante impostare un percorso attivo e molto graduale di ricondizionamento, calibrato sui suoi sintomi e sulla tolleranza ai carichi. In questi casi la figura più utile spesso è un team composto da ortopedico/sportivo per la diagnosi e un professionista del movimento esperto in riabilitazione sportiva (fisioterapista o chinesiologo specializzato), che lavori soprattutto su progressione del carico, forza e controllo motorio. La possibile collagenopatia è un aspetto importante da approfondire perché potrebbe influire sulla risposta dei tessuti e sui tempi di recupero, quindi continuerei anche il percorso reumatologico. La cosa positiva è che, nella maggior parte dei casi, queste problematiche migliorano con una gestione corretta, anche se i tempi possono essere lunghi.
Per ogni necessità resto a disposizione.
Dott. Marco Bertulli - Chinesiologo AMPA & Wellness Trainer
Domande più frequenti
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Ernia del disco lombare
Gentile paziente,
certamente un'ernia potrebbe essere la causa del suo…