Buongiorno sono un ragazzo di 28 anni, ormai da un paio d'anni accuso in alcuni periodi, dolori tora

Buongiorno sono un ragazzo di 28 anni, ormai da un paio d'anni accuso in alcuni periodi, dolori toracici/intercostali in tutto il petto e appena sotto le clavicole che a volte si irradiano alla schiena, in particolare a livello delle scapole e qualche volta verso il braccio maggiormente quello sinistro fino ad arrivare alla mano ( anche se questo non mi succede spesso ). Il fastidio principale è però soprattutto al petto, alcune volte si accentua con una rotazione del busto, ma li avverto anche a riposo. Non sono dolori insopportabili, ma il fatto che insorgono improvvisamente, spesso e volentieri mi fa pensare anche ad eventuali problemi cardiaci o respiratori. Qualche volta mi capita di avere anche un pò il fiato corto, forse questo è un sintomo legato più all'ansia derivante dal problema, e non strettamente legato ad disfunzioni respiratorie. Da meno di un anno ho scoperto di avere un'ernia cervicale destra C4-C5, questo sicuramente mi causa disagio a livello del collo ed in generale a livello strutturale essendo anche alto. Mi hanno parlato anche di cervicobrachialgia e cefalea miontensiva ( ho spesso mal di testa ), che dovrebbero essere collegate a questo problema cervicale. Ho fatto diverse visite l'anno scorso, come RMN cervicale ( esito ernia discale ), Ecografia muscolo-tendinea zona sinistra spalla e petto ( esito negativo ) e meno di 2 anni fa ho fatto anche RX torace ed ECG, entrambe con esito negativo, per scongiurare altri problemi. Sicuramente il problema cervicale e di tensione muscolare in generale, come da consulto medico, si è presentato in quanto lavoro davanti al pc assumendo una posizione non corretta per molto tempo e non faccio molto sport. Mi hanno consigliato una terapia di rieducazione muscolare e strutturale che devo iniziare, in quanto prima avevo fatto qualche visita + qualche prestazione fisioterapica e posturale, ma per poco tempo. Vorrei capire se è sufficiente riprendere una terapia mirata o se c'è necessità di approfondire altri aspetti o cure particolari.

18 risposte


Buonasera, rispondo sul piano osteopatico/fisioterapico.. l' ernia cervicale spiega alcuni sintomi ma per esperienza personale in questi casi ci può essere una componente legata allo stomaco o al fegato. Per questo potresti confrontarti con un medico anche sulla parte digestiva! Auguri di pronta guarigione!

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Ciao, Se è ernia del disco, deve essere sottoposta all'attenzione di un Neurochirurgo. Qualora viene escluso che il suo problema sia da attenzione chirurgica, può procedere con un approccio conservativo Fisioterapico e Rieducativo. Il Percorso deve essere continuativo e duraturo per raggiungere risultato accettabile e con beneficio. Distinti Saluti


buongiorno.. allora le tensioni toraciche si riflettono quasi sempre nella porzione posteriore della colonna dorsale, per la stretta connessione costale alle vertebre. Solitamente si manifestano, quando muscolari e articolari, in maniera improvvisa, ma in realtà legati a movimenti bruschi o repentini della vita quotidiana, dunque credo che i tuoi problemi siano riconducibili a tensioni muscolo-scheletriche piuttosto che di natura organica. comunque sia, per torglierti qualunque dubbio è sempre meglio fare un check up generale medico e poi, una volta scongiurato qualnque problematica importante, rivolgersi ad un buon osteopata per capire l'origine del blocco vertebro-costale o sternale e ridurre la sintomatologia dolorosa fino a recuperare completamente lo stato di salute. Proceda con il controllo medico e poi per esclusione si rivolga ad un bravo osteopata e vedra che riuscirà a risolvere nel miglior modo possibile sia il dolore toracico che cervicale.


Il suo quadro clinico potrebbe rientrare in un disturbo cervico-toracico funzionale, spesso favorito da posture prolungate al PC, scarsa attività fisica e tensione muscolare cronica. Anche la sensazione di fiato corto può essere amplificata dall’ansia legata al dolore. In questo contesto, riprendere e proseguire con costanza una terapia di rieducazione muscolare e posturale mirata è una scelta appropriata. È importante che il percorso non sia sporadico, ma strutturato nel tempo, lavorando su cervicale, dorsale, scapole e controllo posturale. Ulteriori approfondimenti sono generalmente indicati solo se compaiono nuovi sintomi, peggioramento significativo o segni neurologici evidenti. Per ora, sulla base di quanto riferisce, un percorso riabilitativo ben impostato rappresenta il passo corretto. Rimango a disposizione. # Fisioterapia # Ginnastica Posturale


Buonasera gentile paziente. La problematica che descrive sembra essere riconducibile a delle disfunzioni muscoloscheletriche causate da atteggiamenti posturali non corretti sostenuti nel tempo. Sicuramente l'ernia presente a livello C4-C5 (non specificato se in sede mediana o para-mediana) provoca aumento della sintomatologia a carico dell'arto superiore quali parestesie e disestesie. Per quanto riguarda la sintomatologia petto-collo-scapola può essere riconducibile a due fattori: - atteggiamento posturale protratto nel tempo (lavoro, celleulare, automobile etc) - contratture e retrazioni muscolari utilizzati come compensi antalgici o a protezione dell'ernia. In quanto fisioterapista le consiglieri di intraprendere un percorso di rieducazione motoria e rieducazione posturale con particolari attenzione su accorgimenti da seguire durante orario lavorativo e nella vita quotidiana. Con la speranza di averle chiarito alcuni dubbi le porgo cordiali saluti


Sarebbe meglio se fosse visto anche da un neuro chirurgo, se non l ha già fatto.


Buongiorno, da quello che mi descrive il quadro è molto riconducibile a una problematica di tipo muscolo-scheletrico e posturale, verosimilmente legata alle ernie cervicali e a un sovraccarico osteoarticolare. Questa sintomatologia tende ad accentuarsi in presenza di posture scorrette mantenute a lungo, come nel lavoro al PC. L’ernia contribuisce al quadro, ma il fattore che incide maggiormente è l’inattività fisica e il ridotto tono e trofismo muscolare. Una rieducazione funzionale e posturale, associata a un progressivo rinforzo muscolare, migliora in modo significativo la sintomatologia e ha benefici anche nel medio-lungo periodo. Il fatto che le indagini strumentali eseguite siano risultate negative conferma che l’approccio consigliato, centrato sul lavoro muscolare e sul movimento, è coerente e indicato per il suo caso, anche in considerazione della giovane età. Il mio consiglio è riprendere un percorso strutturato di movimento, con attenzione alla muscolatura paravertebrale, alla mobilità articolare e alla gestione delle tensioni accumulate durante la giornata lavorativa. Se desidera, posso fornirle ulteriori indicazioni su un percorso chinesiologico personalizzato. Buona giornata.


Buongiorno, avendo già fatto esami necessari per escludere patologie sottostanti, direi che sarebbe consigliabile un riequilibrio posturale globale. I dolori che mi descrive mi sembrano collegati e di origine miofasciale. Non escludendo come parzialmente colpevole l’ernia cervicale (senza una visita è difficile capirlo), c’è sicuramente un quadro di rigidità miofasciale e il fatto che lei scriva che a volte sente la sensazione di fiato corto può essere relativo al fatto che il diaframma è bloccato. Le consiglio di rivolgersi a un posturologo nella sua zona. Spero di esserle stata utile, Dott.ssa Giulia Nassi


Gentile Utente, Da quello che descrive e considerando gli accertamenti già effettuati, il quadro è molto più coerente con una problematica muscolo-posturale e tensiva che con un disturbo cardiaco o respiratorio. Il fatto che gli esami siano risultati negativi è un elemento importante e rassicurante. I dolori toracici e intercostali, soprattutto se variabili, talvolta evocabili con i movimenti del busto e associati a tensione cervicale e scapolare, sono frequenti in presenza di ipertono muscolare del torace, delle spalle e del collo. In alcune persone questi fastidi possono irradiarsi anche al braccio o dare una sensazione di “fiato corto”, che spesso è amplificata dall’ansia e dalla respirazione superficiale legata allo stress. L’ernia cervicale che Le è stata diagnosticata può certamente contribuire al quadro, non tanto come causa unica del dolore al petto, ma come parte di un assetto posturale rigido e sovraccarico, favorito dal lavoro prolungato al computer, dalla scarsa attività fisica e da periodi di tensione. In questi casi, cervicobrachialgia e cefalea muscolo-tensiva rientrano spesso nello stesso meccanismo. Alla luce di tutto questo, riprendere un percorso di rieducazione mirata ha senso ed è probabilmente il passo più corretto, a patto che non sia episodico ma impostato con continuità e con un lavoro globale su postura, mobilità, respirazione e gestione delle tensioni. Non emergono elementi che rendano necessari ulteriori esami immediati, salvo comparsa di sintomi nuovi o diversi da quelli già indagati. In sintesi: il problema è reale, ma il quadro è affrontabile e coerente con un approccio conservativo ben strutturato. Resto a disposizione, un cordiale saluto. Dott. M. Giaccio


A mio personale parere vada dall'osteopata se ha un momento di tempo


Salve, ho letto con attenzione la tua domanda e capisco perfettamente il disagio che stai provando. Il fatto che ECG E RX torace siano negativi è molto rassicurante e per questo la terapia mirata per la sindrome posturale e miofasciale mi sembra la soluzione migliore. Per questo motivo non approfondirei altri aspetti, in caso per completare il processo fisico può aggiungere una tecnica o pratica che aiuti a rilasciare tensioni e stress a livello globale del fisico. Ricordiamoci che la mente è sempre connessa al corpo. Le auguro buona giornata e una buona guarigione


Utile un'analisi posturale e un osservazione del movimento del diaframma


Il quadro sembra allineato con un problema muscolo-scheletrico posturale. Non sono problemi cardiaci in quanto il dolore cardiaco non dovrebbe cambiare con i movimenti del tronco. La colonna cervicale e dorsale alta possono dare sintomi che simulano qualcosa di cardiaco. Capita piuttosto spesso. Per dare una risposta definitiva mi servirebbe un breve consulto, ma chiaramente il percorso di rieducazione posturale, abbinato a un rafforzamento mirato alla muscolatura corretta e lavoro di allungamento per le strutture rigide dovremmo ottenere ottimi risultati. Mi rendo disponibile per un consulto per approfondire la situazione

Dott. Manuel Calabrò

Dott. Manuel Calabrò

Chinesiologo

Almenno San Bartolomeo

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Salve, da quello che leggo mi sembra più opportuno prima di tutto effettuare una visita osteopatica in modo da analizzare tutti i sistemi e procedere con la terapia più adeguata. Resto a disposizione, Giulia Li Calzi Osteopata.


La presenza di un’ernia cervicale C4-C5, associata a tensioni muscolari e a molte ore al computer, può facilmente spiegare sia i dolori al petto (in particolare a livello dei muscoli intercostali e pettorali) sia le irradiazioni verso scapole, braccio e mano. In questi casi si parla spesso di coinvolgimento cervico-brachiale, dove la tensione e l’irritazione a livello cervicale si “riflettono” lungo altre zone. Il fatto che: il dolore vari con i movimenti (come la rotazione del busto), compaia a periodi, non sia progressivo né costante e sia già stato indagato con esami negativi, rafforza l’ipotesi di una componente meccanica e muscolare. Anche la sensazione di fiato corto può essere legata alla tensione toracica e, in parte, a una risposta ansiosa, che è molto comune quando si percepiscono sintomi in quella zona. In questo contesto, la strada che ti è stata indicata è assolutamente corretta. Una terapia di rieducazione mirata è spesso la soluzione più efficace, a patto che sia portata avanti con continuità. In particolare, è utile lavorare su: -mobilità della colonna toracica e del tratto cervicale -riduzione delle tensioni muscolari (petto, trapezio, muscoli intercostali) -rinforzo della muscolatura posturale -educazione alla postura durante il lavoro Le sedute occasionali aiutano poco se non sono accompagnate da un percorso costante e da esercizi da mantenere nel tempo. Per ogni necessità resto a disposizione. Dott. Marco Bertulli - Chinesiologo AMPA


Buongiorno, da quanto descrive e dagli accertamenti già eseguiti con esito negativo, il quadro sembra compatibile con una problematica prevalentemente muscolo-scheletrica e posturale, probabilmente alimentata dalla combinazione di cervicalgia, tensione miofasciale e molte ore trascorse al computer. Il fatto che il dolore si modifichi con i movimenti del busto e si irradi tra il petto, scapole e braccio è una caratteristica che si osserva frequentemente nei disturbi della colonna cervicale e della parete toracica. L'ernia C4-C5 può certamente contribuire ai sintomi del collo e del braccio, ma spesso il dolore cronico nasce da più fattori contemporaneamente: postura mantenuta a lungo, ridotta attività fisica, rigidità del tratto dorsale e tensioni muscolari persistenti. Considerando gli esami già effettuati, il consiglio è di intraprendere con continuità il percorso di rieducazione posturale e di esercizio terapeutico che le è stato proposto. Molto spesso il beneficio non deriva da poche sedute isolate, ma da un lavoro costante nel tempo volto a migliorare mobilità, forza, respirazione e gestione dei carichi quotidiani.


Buongiorno quello che descrivi è una situazione mista. Sicuramente i problemi posturali sono collegati ma sia il lavoro che svolgi che la posizione creano ulteriori scompensi. Tutto risolvibile con una valutazione globale ed esercizi che integrino anche esercizi respiratori e terapia chinesiologica e posturale


Buongiorno, il dolore toracico/intercostale che a volte si associa a fiato corto va sempre inquadrato con prudenza. Il fatto che ECG, RX torace ed esami siano negativi e rassicurante, ma se compaiono dolore oppressivo, fiato corto importante, sudorazione, svenimento o peggioramento improvviso serve valutazione urgente. Una volta escluse cause cardiache, respiratorie e viscerali, il quadro puo essere compatibile con componente cervicale/dorsale, intercostale, posturale e respiratoria. Una terapia mirata puo essere utile, ma dovrebbe partire da valutazione fisiatrica o fisioterapica: mobilita cervicale-dorsale, gabbia toracica, diaframma, ergonomia al PC e progressione di esercizi, senza manipolazioni aggressive. Cordiali saluti.

Tutti i contenuti, in particolare domande e risposte, sono di natura informativa e non possono in alcun caso sostituire una diagnosi medica.