Salve sono Gennaro è ho 24 anni, spiego brevemente la mia problematica, gioco a calcio da t
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Salve sono Gennaro è ho 24 anni, spiego brevemente la mia problematica, gioco a calcio da tanti anni ormai e da quando ne avevo 16 più o meno ho iniziato a sentire un bruciore nella zona /fascia lata/ medio/grande gluteo, si presenta sempre quando vado a sollecitare i glutei, inizia con un bruciore intenso e poi man mano che aumento lo sforzo perdo forza nelle gambe, anche salendo le scale o andando in bicicletta ho lo stesso problema, volevo capire se qualcuno poteva aiutarmi, perché sono veramente disperato, parto dal presupposto che ho fatto qualsiasi tipo di visita con qualsiasi specialista, buona giornata
Il tuo problema sembra legato a una disfunzione della catena muscolare posteriore o a un'alterazione del controllo neuromuscolare. Il fatto che il bruciore aumenti con lo sforzo e porti a una perdita di forza potrebbe suggerire una sindrome miofasciale, un problema di compressione nervosa o un'alterazione del flusso sanguigno nella zona del gluteo e della fascia lata. Hai già effettuato esami specifici come una risonanza magnetica? Potrebbe essere utile anche una valutazione della postura e della biomeccanica del movimento, perché squilibri nella mobilità del bacino o nella distribuzione del carico sugli arti inferiori possono creare sovraccarichi cronici. Se hai già consultato diversi specialisti senza ottenere risposte chiare, potrebbe valere la pena approfondire con un’analisi funzionale del movimento, magari con l’aiuto di un osteopata. Inoltre, un lavoro mirato sulla mobilità del bacino, del rachide lombare e sulla stabilità del core potrebbe darti beneficio. Se vuoi darmi più dettagli sui trattamenti e gli esami già fatti, posso aiutarti meglio.
Alessandro Bartolo
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Salve Gennaro, capisco la frustrazione derivante da un problema persistente nonostante le numerose visite. Da quanto descrive, potrebbe trattarsi di una condizione legata alla tensione muscolare o a un possibile coinvolgimento miofasciale, che può riguardare la fascia lata o i muscoli glutei. Questo tipo di dolore, associato alla perdita di forza, potrebbe essere causato da un'alterazione biomeccanica o da una disfunzione posturale che si ripercuote durante attività fisiche intense. Le consiglio di considerare un approccio osteopatico che vada a trattare eventuali disallineamenti o tensioni muscolari persistenti e che agisca sul miglioramento della mobilità e della funzione muscolare, in modo da alleviare il dolore e prevenire il peggioramento della situazione. Restando a disposizione per ulteriori chiarimenti, le auguro una buona giornata. Dott. Jacopo Zammarchi.
Salve la problematica che descrive potrebbe avere diverse cause , oltre alla visiste specialistiche ha mai fatto degli esami strumentali? potrebbe trattarsi di una sindrome del piriforme, o di una sindrome da conflitto femoro-acetabolare, o ancora di una neuropatia compressiva. Se ha altri elementi da aggiungere alla sua storia clinica sono lieta di darle una risposta più esaustiva
Buongiorno, consiglio una visita posturologica informazionale, cosí da evidenziare eventuali atteggiamenti posturali disfunzionali in atto e correggerli. In quanto rigiditá, tensioni e infiammazioni, sono solo l’effetto di una iper-sollecitazione. Il gesto atletico é semplicemente l’esasperazione di un gesto base, che se non é eseguito in modo funzionale, innesca compensazioni posturali disfunzionali.
Saluti
Dott. Maurizio Di Benedetto
Saluti
Dott. Maurizio Di Benedetto
Ciao Gennaro, capirlo senza vederti è difficile, ma provo ad ipotizzare che sia un problema che parte dalla schiena lombare e tende ad interessare la gamba!
Detto questo, un percorso osteopatico o fisioterapico può aiutarti, con un programma progressivo di ritorno alla completa attività sportiva!
Ti auguro pronta guarigione!
Detto questo, un percorso osteopatico o fisioterapico può aiutarti, con un programma progressivo di ritorno alla completa attività sportiva!
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Buongiorno, ha mai trattato la zona interessata a livello manuale o simili? spesso tensioni a livello della fascia lata provocano questi sintomi e con 1-2 sedute si risolvono completamente
Salve, bisognerebbe analizzare il problema in ottica strutturale visto che possibilmente la problematica muscolare al momento risulta un compenso posturale. Le consiglio intanto di rivolgersi ad un osteopata per comprendere l'origine del problema e di conseguenza intervenire sullo stesso cercando di dare un'impostazione posturale al corpo in grado di non creare compensi posturali errati. Resto a disposizione, Giulia Li Calzi Osteopata.
Salve Gennaro. Il bruciore che descrivi nella zona del gluteo, associato a perdita di forza durante lo sforzo, potrebbe indicare una compressione nervosa, come una sofferenza del nervo sciatico, oppure un sindrome del piriforme. Tuttavia, il fatto che peggiori con attività come salire le scale o pedalare fa pensare anche a un problema muscolare profondo o a una disfunzione biomeccanica (es. bacino, sacroiliaca, colonna lombare). Se hai già fatto esami e visite senza risposta, ti consiglierei una valutazione da uno specialista in medicina del dolore o un fisiatra esperto in neurodinamica. Potrebbe essere utile anche una risonanza magnetica del bacino/lombare con attenzione ai nervi periferici.
Ciao Gennaro, ti hanno controllato il muscolo piriforme?
Caro Paziente,
andrebbe valutata attentamente la sua storia clinica, servirebbe sapere se ci sono stati altri infortuni o traumi che potrebbero aver causato mal adattamenti in quella zona e di conseguenza la persistenza del dolore.
Servirebbe un'attenta analisi posturale/ visita osteopatica per valutare come si "comportano" i muscoli una volta attivati.
Avendo già sentito diversi specialisti la reputerei più una problematica funzionale.
Spero di averla aiutata.
andrebbe valutata attentamente la sua storia clinica, servirebbe sapere se ci sono stati altri infortuni o traumi che potrebbero aver causato mal adattamenti in quella zona e di conseguenza la persistenza del dolore.
Servirebbe un'attenta analisi posturale/ visita osteopatica per valutare come si "comportano" i muscoli una volta attivati.
Avendo già sentito diversi specialisti la reputerei più una problematica funzionale.
Spero di averla aiutata.
Buona sera,
certamente se vuole io posso aiutarla! E' importante però capire se ha mai effettuato un'indagine strumentale al rachide lombare(Risonanza/radiografia), che può aiutare a capire la natura del problema, nel caso non sia mai stato effettuato potremmo comunque vederci per una prima visita per comprendere le probabili ipotesi e fornirle un aiuto per alleviare il sintomo in fase iniziale. In seguito, potremmo lavorare per levare totalmente la sintomatologia, ma per arrivare a questo è importante vederla da vicino per comprendere la strada da percorrere. Spero che sia stato d'aiuto!
certamente se vuole io posso aiutarla! E' importante però capire se ha mai effettuato un'indagine strumentale al rachide lombare(Risonanza/radiografia), che può aiutare a capire la natura del problema, nel caso non sia mai stato effettuato potremmo comunque vederci per una prima visita per comprendere le probabili ipotesi e fornirle un aiuto per alleviare il sintomo in fase iniziale. In seguito, potremmo lavorare per levare totalmente la sintomatologia, ma per arrivare a questo è importante vederla da vicino per comprendere la strada da percorrere. Spero che sia stato d'aiuto!
Buongiorno Gennaro, immagino abbia fatto anche una elettromiografia. Bisognerebbe fare una valutazione di persona per capire bene come lavorano le articolazioni della colonna lombare, anche e bacino, ginocchia e caviglia. Valutare la sua "elasticità", il suo intestino e lo schema motorio del passo e della corsa. Insomma come capisce, darle una risposta a distanza non è possibile. Resto a sua disposizione e Le auguro una pronta guarigione
Gentile Gennaro,
la ringrazio per aver condiviso con chiarezza la sua situazione. Il quadro clinico che descrive, caratterizzato da una sensazione di bruciore localizzato nella regione della fascia lata e del medio/grande gluteo, con progressiva perdita di forza agli arti inferiori durante l’attività fisica, potrebbe suggerire un’alterazione della funzionalità neuromuscolare a carico del complesso lombo-pelvico.
In ambito osteopatico, si considera fondamentale un approccio globale: la sintomatologia riferita potrebbe essere conseguenza di una disfunzione somatica a livello lombare, sacrale o pelvico, con possibile coinvolgimento del nervo sciatico o del nervo gluteo superiore. Non si esclude, inoltre, una sindrome del piriforme, una disfunzione della catena miofasciale posteriore, o una restrizione di mobilità a livello dell’articolazione sacro-iliaca.
L’osteopatia, attraverso una valutazione specifica e un trattamento manuale mirato, mira a ripristinare l’equilibrio biomeccanico e neurologico del corpo, favorendo il corretto funzionamento delle strutture coinvolte. È essenziale un’analisi posturale accurata, l’esclusione di eventuali compromissioni viscerali o cranio-sacrali correlate, e l’eventuale integrazione con esercizi personalizzati per il rinforzo e la stabilizzazione.
Sarà mia premura offrirle una valutazione dettagliata per comprendere a fondo le cause della sua problematica e proporre un percorso terapeutico adeguato alle sue esigenze.
Cordiali saluti,
Dott. Lorenzo Orsolini – Osteopata DO
la ringrazio per aver condiviso con chiarezza la sua situazione. Il quadro clinico che descrive, caratterizzato da una sensazione di bruciore localizzato nella regione della fascia lata e del medio/grande gluteo, con progressiva perdita di forza agli arti inferiori durante l’attività fisica, potrebbe suggerire un’alterazione della funzionalità neuromuscolare a carico del complesso lombo-pelvico.
In ambito osteopatico, si considera fondamentale un approccio globale: la sintomatologia riferita potrebbe essere conseguenza di una disfunzione somatica a livello lombare, sacrale o pelvico, con possibile coinvolgimento del nervo sciatico o del nervo gluteo superiore. Non si esclude, inoltre, una sindrome del piriforme, una disfunzione della catena miofasciale posteriore, o una restrizione di mobilità a livello dell’articolazione sacro-iliaca.
L’osteopatia, attraverso una valutazione specifica e un trattamento manuale mirato, mira a ripristinare l’equilibrio biomeccanico e neurologico del corpo, favorendo il corretto funzionamento delle strutture coinvolte. È essenziale un’analisi posturale accurata, l’esclusione di eventuali compromissioni viscerali o cranio-sacrali correlate, e l’eventuale integrazione con esercizi personalizzati per il rinforzo e la stabilizzazione.
Sarà mia premura offrirle una valutazione dettagliata per comprendere a fondo le cause della sua problematica e proporre un percorso terapeutico adeguato alle sue esigenze.
Cordiali saluti,
Dott. Lorenzo Orsolini – Osteopata DO
Buongiorno Gennaro, anche a guidare ha lo stesso fastidio? Potrebbe essere il muscolo piriforme che è molto contratto e va a dare fastidio al decorso del nervo sciatico.
Le consiglio se la situazione continua di verificare magari con rx la zona lombare ed in base all'esito di affidarsi alo specialista. Se non dovesse risultare nulla è probabile sia quello di cui scrivevo all'inizio, migliorabile con massoterapia e esercizio terapeutico specifico.
Resto a disposizione
Le consiglio se la situazione continua di verificare magari con rx la zona lombare ed in base all'esito di affidarsi alo specialista. Se non dovesse risultare nulla è probabile sia quello di cui scrivevo all'inizio, migliorabile con massoterapia e esercizio terapeutico specifico.
Resto a disposizione
Buongiorno Gennaro,
capisco perfettamente la frustrazione che può derivare da un dolore cronico come il suo, soprattutto se influisce negativamente su attività importanti per lei come il calcio. Il fatto che il bruciore si presenti sotto sforzo, accompagnato da perdita di forza, potrebbe suggerire un coinvolgimento miofasciale, posturale o neuro-muscolare, anche se ovviamente ogni ipotesi richiede un inquadramento clinico.
Considerato che ha già eseguito numerose visite specialistiche e che non è stata evidenziata una causa organica chiara, potrebbe essere utile un approccio diverso: una valutazione chinesiologica mirata, con analisi del gesto motorio, squilibri muscolari, mobilità articolare e controllo neuromotorio.
Attraverso esercizi specifici, tecniche di attivazione neuromuscolare e lavoro sulla postura e sulla catena cinetica, è possibile ridurre l'irritazione e migliorare l'efficienza del movimento, restituendole maggiore forza e stabilità.
Se desidera, possiamo valutare insieme un percorso individuale per ritrovare il giusto equilibrio e tornare a muoversi con più libertà.
Resto a disposizione,
Dott.ssa Stefania Ciacci
capisco perfettamente la frustrazione che può derivare da un dolore cronico come il suo, soprattutto se influisce negativamente su attività importanti per lei come il calcio. Il fatto che il bruciore si presenti sotto sforzo, accompagnato da perdita di forza, potrebbe suggerire un coinvolgimento miofasciale, posturale o neuro-muscolare, anche se ovviamente ogni ipotesi richiede un inquadramento clinico.
Considerato che ha già eseguito numerose visite specialistiche e che non è stata evidenziata una causa organica chiara, potrebbe essere utile un approccio diverso: una valutazione chinesiologica mirata, con analisi del gesto motorio, squilibri muscolari, mobilità articolare e controllo neuromotorio.
Attraverso esercizi specifici, tecniche di attivazione neuromuscolare e lavoro sulla postura e sulla catena cinetica, è possibile ridurre l'irritazione e migliorare l'efficienza del movimento, restituendole maggiore forza e stabilità.
Se desidera, possiamo valutare insieme un percorso individuale per ritrovare il giusto equilibrio e tornare a muoversi con più libertà.
Resto a disposizione,
Dott.ssa Stefania Ciacci
Buongiorno Gennaro,
capisco bene la sua frustrazione: quando un dolore persiste da anni, nonostante visite e terapie, è segno che probabilmente non è stata ancora individuata la vera causa profonda.
Nel suo caso, la zona del gluteo e della fascia lata può risentire di squilibri posturali, tensioni muscolari croniche o alterazioni biomeccaniche, soprattutto per chi pratica sport come il calcio dove il gesto tecnico è ripetitivo.
Nel mio lavoro mi occupo proprio di valutare il sistema nel suo insieme — postura, catene muscolari, respiro e fattori emozionali — per capire dove nasce il blocco e come scioglierlo in modo mirato.
Se vuole, possiamo partire da una valutazione completa, così potrà finalmente avere una visione più chiara di cosa sta succedendo e ricevere già da subito strategie pratiche per alleviare il dolore e recuperare forza ed equilibrio.
Resto volentieri a disposizione per parlarne insieme.
Un caro saluto,
Davide Rigamonti – Specialista in postura, movimento e gestione dello stress
capisco bene la sua frustrazione: quando un dolore persiste da anni, nonostante visite e terapie, è segno che probabilmente non è stata ancora individuata la vera causa profonda.
Nel suo caso, la zona del gluteo e della fascia lata può risentire di squilibri posturali, tensioni muscolari croniche o alterazioni biomeccaniche, soprattutto per chi pratica sport come il calcio dove il gesto tecnico è ripetitivo.
Nel mio lavoro mi occupo proprio di valutare il sistema nel suo insieme — postura, catene muscolari, respiro e fattori emozionali — per capire dove nasce il blocco e come scioglierlo in modo mirato.
Se vuole, possiamo partire da una valutazione completa, così potrà finalmente avere una visione più chiara di cosa sta succedendo e ricevere già da subito strategie pratiche per alleviare il dolore e recuperare forza ed equilibrio.
Resto volentieri a disposizione per parlarne insieme.
Un caro saluto,
Davide Rigamonti – Specialista in postura, movimento e gestione dello stress
la sintomatologia che descrive è tipica da "sindrome posturale". Sarebbe interessante un lavoro sulle catene muscolari (meridiani miofasciali) laterali e spirali. Mi riferisco a trattamento integrato (manuale+stretching attivo). Una Valutazione posturale e chinesiologica sarebbe molto utile per osservare eventuali asimmetrie, compensi e disarmonie di movimento.
Salve sicuramente deve approfondire per verificare se è presente protrusione o ernia che tocca il nervo sciatico o potrebbe trattarsi di sindrome del piriforme in quella zona ,dopo aver valutato il tratto lombare le consiglio una visita posturale .Buona giornata dott. Amedeo Russo
Buongiorno Gennaro,
Il fastidio è percepito solo da un lato o da entrambi?
Ha mai subito interventi chirurgici (per qualunque motivo) o distorsioni alla caviglia o al ginocchio (se il fastidio fosse da un lato solo, è interessante sapere sia se è stato coinvolto lo stesso lato dolente ma, anche il lato opposto)?
È possibile che il tensore della fascia lata e il gluteo stiamo cercando semplicemente di compensare una situazione problematica di un altro distretto corporeo ed eventualmente si tratta di indagare ed intervenire su questo.
Un cordiale saluto
Dott. M. Giaccio
Il fastidio è percepito solo da un lato o da entrambi?
Ha mai subito interventi chirurgici (per qualunque motivo) o distorsioni alla caviglia o al ginocchio (se il fastidio fosse da un lato solo, è interessante sapere sia se è stato coinvolto lo stesso lato dolente ma, anche il lato opposto)?
È possibile che il tensore della fascia lata e il gluteo stiamo cercando semplicemente di compensare una situazione problematica di un altro distretto corporeo ed eventualmente si tratta di indagare ed intervenire su questo.
Un cordiale saluto
Dott. M. Giaccio
Ciao Gennaro, grazie per aver descritto così bene il tuo problema.
Da quello che racconti, il bruciore nella zona della fascia lata/medio-grande gluteo che compare durante attività come corsa, calcio, scale o bici, insieme alla sensazione di perdita di forza, fa pensare a un disturbo legato a un’eccessiva tensione o irritazione di alcune strutture che collegano bacino, glutei e muscoli della coscia. In molti casi possono essere coinvolti la bandelletta ileotibiale, il tensore della fascia lata, il medio gluteo o, più in profondità, alcune strutture lombari che possono dare dolore “riferito” al gluteo.
Anche se hai già consultato diversi specialisti, spesso il quadro può essere migliorato lavorando in maniera combinata su:
• mobilità di anca, bacino e zona lombare,
• riequilibrio e rinforzo mirato dei glutei e degli abduttori,
• valutazione della postura e della meccanica di corsa/calcetto,
Prima di procedere, sarebbe utile valutarti per capire esattamente quali strutture si irritano durante lo sforzo e cosa scatena la perdita di forza. Una valutazione accurata permette di impostare un percorso mirato, spesso risolutivo anche in casi persistenti come il tuo.
Se vuoi, posso aiutarti a capire da dove nasce il problema e impostare un percorso specifico per tornare ad allenarti senza dolore.
Resto a disposizione.
Da quello che racconti, il bruciore nella zona della fascia lata/medio-grande gluteo che compare durante attività come corsa, calcio, scale o bici, insieme alla sensazione di perdita di forza, fa pensare a un disturbo legato a un’eccessiva tensione o irritazione di alcune strutture che collegano bacino, glutei e muscoli della coscia. In molti casi possono essere coinvolti la bandelletta ileotibiale, il tensore della fascia lata, il medio gluteo o, più in profondità, alcune strutture lombari che possono dare dolore “riferito” al gluteo.
Anche se hai già consultato diversi specialisti, spesso il quadro può essere migliorato lavorando in maniera combinata su:
• mobilità di anca, bacino e zona lombare,
• riequilibrio e rinforzo mirato dei glutei e degli abduttori,
• valutazione della postura e della meccanica di corsa/calcetto,
Prima di procedere, sarebbe utile valutarti per capire esattamente quali strutture si irritano durante lo sforzo e cosa scatena la perdita di forza. Una valutazione accurata permette di impostare un percorso mirato, spesso risolutivo anche in casi persistenti come il tuo.
Se vuoi, posso aiutarti a capire da dove nasce il problema e impostare un percorso specifico per tornare ad allenarti senza dolore.
Resto a disposizione.
Ciao Gennaro, il tuo problema potrebbe anche essere collegato a una scarsa mobilità del tratto lombaree e una gestione errata dei carichi e delle direzioni articolari.
Potresti aver bisogno di un'attività mirata!
Potresti aver bisogno di un'attività mirata!
Un allenamento mirato su questi aspetti è stato svolto?
Salve Gennaro, sembra che il tuo sia un problema lombo-sacrale. Sarebbe opportuno fare fare una consulenza osteopatica per capire se il problema sia legato ad una compressione nervosa(ernia, protrusione) o magari semplicemente muscolare e quindi meccanico. Solitamente la prima cosa che viene fatta è una valutazione dei nervi del plesso lombare dove si eseguono dei test per valutare se ci sia compressione da ernia, dopodichè una valutazione del bacino e della sua funzionalità, se sono presenti delle asimmetrie che vanno a inficiare sui muscoli pelvi-trocanterici e la presenza o meno di trigger point della zona glutea.
Fai un controllo Osteopatico e nel caso non ci siano sospetti di ernie o problematiche di altra natura e quindi che richiedano ulteriore approfondimento medico, prova a farti trattare perchè potresti gia risolvere con l'Osteopata.
Fai un controllo Osteopatico e nel caso non ci siano sospetti di ernie o problematiche di altra natura e quindi che richiedano ulteriore approfondimento medico, prova a farti trattare perchè potresti gia risolvere con l'Osteopata.
Caro Gennaro, non rassegnarti al dolore: il problema potrebbe non essere dove lo senti.
Dalla tua descrizione emerge un dettaglio fondamentale: il bruciore associato alla perdita di forza. Spesso, quando gli esami strumentali (RM, ecografie) risultano negativi, il problema non è una lesione dei tessuti, ma una disfunzione meccanica.
Le visite precedenti potrebbero non aver funzionato perchè si concentrano sulla zona del dolore mentre sei sdraiato su un lettino. Ma tu senti dolore quando ti muovi, quando carichi il gluteo o sali i gradini. Il problema potrebbe risiedere in:
Un "cortocircuito" neurologico che disattiva il gluteo per protezione.
Uno squilibrio del bacino che sovraccarica la fascia lata.
Una compressione dinamica dei nervi che avviene solo sotto sforzo.
Nel tuo caso il mio approccio, non si limiterebbe a guardare le immagini dei tuoi esami, ma partirebbe dalla valutazione funzionale. Quindi analisi del gesto atletico, studio di come si muove il tuo bacino, come carichi il peso e perché il tuo corpo "stacca la spina" alla forza muscolare durante lo sforzo.
L'obiettivo non è solo spegnere il bruciore, ma restituirti la potenza necessaria per tornare in campo.
Contattami in privato per analizzare insieme il tuo caso. A presto, dott. Scaglioni.
Dalla tua descrizione emerge un dettaglio fondamentale: il bruciore associato alla perdita di forza. Spesso, quando gli esami strumentali (RM, ecografie) risultano negativi, il problema non è una lesione dei tessuti, ma una disfunzione meccanica.
Le visite precedenti potrebbero non aver funzionato perchè si concentrano sulla zona del dolore mentre sei sdraiato su un lettino. Ma tu senti dolore quando ti muovi, quando carichi il gluteo o sali i gradini. Il problema potrebbe risiedere in:
Un "cortocircuito" neurologico che disattiva il gluteo per protezione.
Uno squilibrio del bacino che sovraccarica la fascia lata.
Una compressione dinamica dei nervi che avviene solo sotto sforzo.
Nel tuo caso il mio approccio, non si limiterebbe a guardare le immagini dei tuoi esami, ma partirebbe dalla valutazione funzionale. Quindi analisi del gesto atletico, studio di come si muove il tuo bacino, come carichi il peso e perché il tuo corpo "stacca la spina" alla forza muscolare durante lo sforzo.
L'obiettivo non è solo spegnere il bruciore, ma restituirti la potenza necessaria per tornare in campo.
Contattami in privato per analizzare insieme il tuo caso. A presto, dott. Scaglioni.
Buonasera Gennaro, la cosa più importante è quella sempre di valutare un esame strumentale ma se da questi esami, come sembra, non emerge nulla di rilevante, il problema potrebbe essere di natura biomeccanica.
Il corpo svolgendo quel tipo di movimento va in sofferenza creando quella reazione. Il mio consiglio è un'analisi posturale approfondita per capire al meglio la tipologia di meccaninca di movimento.
Il corpo svolgendo quel tipo di movimento va in sofferenza creando quella reazione. Il mio consiglio è un'analisi posturale approfondita per capire al meglio la tipologia di meccaninca di movimento.
Faccia un percorso di posturale visto che probabilmente ha una forte sollecitazione della zona lombosacrale. Se il percorso non va a buon fine venga da me che sono un osteopata.
Cordiali saluti.
Cordiali saluti.
Buongiorno Gennaro. Hai mai fatto una RMN lombare o solo esami locali sull’anca?
Il dolore è più laterale (verso il fianco) o più centrale nel gluteo? Se premi forte con le dita sulla zona, senti dolore localizzato? I sintomi sembrano allinearsi con una sindrome del tensore della fascia lata/disfunzione del medio gluteo/una sofferenza o compressione del nervo sciatico o magari un problema lombare alle vertebre, che si può manifestare anche senza dolore alla schiena. Tra le visite specialistiche hai fatto anche una valutazione posturale? Le domande sono tante, potremmo approfondire con un consulto se desideri
Il dolore è più laterale (verso il fianco) o più centrale nel gluteo? Se premi forte con le dita sulla zona, senti dolore localizzato? I sintomi sembrano allinearsi con una sindrome del tensore della fascia lata/disfunzione del medio gluteo/una sofferenza o compressione del nervo sciatico o magari un problema lombare alle vertebre, che si può manifestare anche senza dolore alla schiena. Tra le visite specialistiche hai fatto anche una valutazione posturale? Le domande sono tante, potremmo approfondire con un consulto se desideri
Buongiorno, il quadro di sintomi da lei descritto, nella pratica manuale e sportiva, può essere legato a diversi fattori. Il dolore è su entrambi gli arti o solo su uno? Nel secondo caso, si tratta della gamba che calcia o di quella che fa perno? Come massoterapista mi capita spesso di riscontrare in atleti che giocano da tanti anni a calcio una fascia lata rigida, glutei contratti/affaticati, tensioni profonde nei rotatori dell’anca e bacino poco stabile. Queste tensioni possono creare bruciore muscolare precoce e calo di forza durante lo sforzo, perché il muscolo lavora in condizioni non ottimali. Per capire meglio il quadro le chiederei alcune cose: il bruciore è più laterale sull’anca o più al centro del gluteo? Compare subito con lo sforzo o dopo alcuni minuti di attività? Quando si ferma sparisce rapidamente o resta per un po’? Oltre alle visite che ha già fatto, potrebbe approfondire con una valutazione posturale sportiva/ analisi della biomeccanica di corsa e gesto atletico. Le consiglierei anche di lavorare sul controllo della mobilità dell’anca e del bacino, oltre al rinforzo degli stabilizzatori del bacino con esercizi specifici. Se fosse mio paziente le proporrei sicuramente anche un trattamento manuale su fascia lata, glutei e muscoli profondi dell’anca.
Buonasera Gennaro. Sarebbe opportuno visionare un'eventuale rmn per capire se è implicato qualche nervo. Quello che descrivi sembra appunto un problema di compressione del nervo che evidentemente causi nel momento in cui pratichi attività fisica.
Buongiorno,
visto la sua problematica, le consiglierei una elettromiografia per comprendere se c'è una compromissione muscolare o neuromuscolare.
Se anche questo esame risultasse negativo, le consigliere una visita posturale per valutare se ci sono asimmetrie d'appoggio tra i due arti inferiori; questo potrebbe comportare un affaticamento precoce della muscolatura più sollecitata durante lo sforzo fisico.
visto la sua problematica, le consiglierei una elettromiografia per comprendere se c'è una compromissione muscolare o neuromuscolare.
Se anche questo esame risultasse negativo, le consigliere una visita posturale per valutare se ci sono asimmetrie d'appoggio tra i due arti inferiori; questo potrebbe comportare un affaticamento precoce della muscolatura più sollecitata durante lo sforzo fisico.
Salve Gennaro, il quadro che descrive è tipico di una problematica funzionale cronica, spesso legata a un’alterata gestione del carico tra anca, bacino e muscolatura laterale della coscia. Il fatto che il sintomo compaia con lo sforzo (calcio, bici, scale) e aumenti progressivamente fino a ridurre la forza è un segnale importante: indica che il sistema muscolare va in “sovraccarico” precoce, più che un danno strutturale acuto. In molti casi come il suo, le cause più frequenti sono: - scarsa attivazione dei glutei (soprattutto medio gluteo) - compenso eccessivo della fascia lata e strutture laterali - alterato controllo del bacino durante il movimento - rigidità e poca efficienza nella catena posteriore Il bruciore che avverte è spesso legato a un affaticamento precoce e a una difficoltà del muscolo a gestire lo sforzo in modo efficiente. Il fatto che il problema sia presente da anni e non sia emerso nulla di rilevante agli esami rafforza l’ipotesi funzionale. In questi casi, continuare solo con trattamenti passivi o visite difficilmente porta a una soluzione. È necessario un lavoro molto specifico e progressivo. Le consiglio di impostare un percorso mirato su: - attivazione e rinforzo del medio e grande gluteo - riduzione del predominio della fascia lata (lavoro di controllo motorio) - esercizi di stabilità del bacino in appoggio monopodalico - progressione graduale del carico (simulando gesti sportivi) - eventuale lavoro sulla tecnica di corsa e gesto atletico È fondamentale che gli esercizi siano eseguiti correttamente e con progressione, perché allenarsi “in generale” (come spesso accade nel calcio o in palestra) può non risolvere questo tipo di problema. In sintesi: il suo problema è molto probabilmente funzionale e legato a come i muscoli lavorano sotto carico. Non è raro che persista anni se non viene affrontato in modo specifico, ma con un lavoro mirato può migliorare in modo significativo.
Per ogni necessità resto a disposizione.
Dott. Marco Bertulli - Chinesiologo AMPA & Wellness Trainer
Per ogni necessità resto a disposizione.
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Salve Gennaro, da quello che descrivi il problema sembra legato a un sovraccarico funzionale della zona anca-bacino, in particolare dei muscoli glutei profondi e stabilizzatori dell'anca, che durante lo sforzo vanno in affaticamento e provocando bruciore e perdita di forza. Spesso chi pratica il tuo sport ne soffre, soprattutto se ci sono compensi posturali, rigidità del bacino o alterazioni dell'appoggio.
Il fatto che compaia quando sali le scale, pedali o spingi con le gambe fa pensare più a un problema meccanico/muscolare. Spesso esami generici risultano normali proprio perchè serve una valutazione mirata del movimento, della colonna lombare, del bacino e della funzione dell'anca.
Il mio consiglio è quello di farti valutare da un professionista esperto in terapia manuale. Con il trattamento giusto e un lavoro specifico di rinforzo e mobilità, spesso questi disturbi migliorano molto.
Il fatto che compaia quando sali le scale, pedali o spingi con le gambe fa pensare più a un problema meccanico/muscolare. Spesso esami generici risultano normali proprio perchè serve una valutazione mirata del movimento, della colonna lombare, del bacino e della funzione dell'anca.
Il mio consiglio è quello di farti valutare da un professionista esperto in terapia manuale. Con il trattamento giusto e un lavoro specifico di rinforzo e mobilità, spesso questi disturbi migliorano molto.
Cia Gennaro buongiorno. E' possibile conoscere gli esiti delle visite e dei trattamenti già effettuati e risultati inefficaci? Per evitare di consigliarti trattamenti visite ed altro già effettuati senza successo. Capisco la frustrazione che provi soprattutto per la limitazione che la situazione ti impone. Il quadro sintomatologico che descrivi brevemente un ragionamento accurato perchè il bruciore associato a parziale compromissione funzionale può essere associata sia a problematiche muscolo tendinee che a quelle biomeccaniche, neurologiche e vascolari da sovraccarico. Per una valutazione almeno parzialmente più accurata, dovrebbero essere forniti più dettagli in merito alla localizzazione del dolore, al momento dell'insorgenza, al comportamento sintomatico nel corso delle 24 ore, alla irradiazione del dolore (decorso dello stesso e sintomi avvertiti), alla presenza di ipoestesie / parestesie, alle posture / dinamiche che peggiorano o attenuano la sintomatologia, alla sintomatologia a riposo, alla tua anamnesi patologica remota e prossima (traumi diretti ed indiretti , sofferenze del rachide lombare e lombo-sacrale, terapie, esami strumentali ed esiti, se effettuati esami in dinamica, possibile presenza di lesioni muscolari non diagnosticate ecc). Bisognerebbe indagare la presenza di sindromi compressive nervose, deficit di stabilizzazione del core, timing di attivazione muscolare non corretto ecc). Probabilmente un fisiatra potrebbe esserti di aiuto almeno nella fase diagnostica iniziale (salvo che tu non lo abbia già consultato e quì torniamo alla domanda iniziale). Quello che posso dirti è che una sofferenza che dura da anni ha comunque margini di miglioramento e risoluzione ma occorre inquadrare in modo corretto la disfunzione e fare i conti con possibili fibrotizzazioni (qualora si parli apparato muscolo-tendineo) intervenute nel tempo. Resto a tua disposizione. Buona giornata
Salve Gennaro, la zona che descrivi comprende, come dici tu, fascia lata / tratto ileotibiale, medio e grande gluteo ma anche tendini glutei, nervo sciatico, colonna lombare e bacino.
Hai già eseguito RM o elettromiografie?
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- Salve carissimi dottori a da aprile che ho un dolore che proviene sia dal petto sinistro sia alle costole ho fatto di tutto e visita cardiologica negativa RX al torace negativa TAC al torace negativa però il medico di famiglia non vuole che mi faccio la risonanza magnetica perché dice che sono troppe…
- Buonasera, sono in attesa di revisione artrodesi L3L4 con allungamento di artrodesi da L3 a L5 poiché dalla risonanza magnetica si riscontra stenosi in L4L5, anche con l'ultima indagine strumentale. Nel frattempo vivo una grande sofferenza oltre alla schiena in particolare alle gambe, cruralgia bilaterale…
- Buonasera, dopo due artrodesi lombari, l'ultima lo scorso giugno in L3L4L5 mi trovo con dolore alla schiena e difficoltà a deambulare, dalla risonanza magnetica non è emerso nulla di particolare ma si parla di aderenze fibrotiche nei tessuti molli in sede chirurgica, a tal proposito ho letto dell' idrodissezione…
- Buonasera..un mese fa circa,all’inizio di un’influenza ho cominciato a sentire un dolore sordo nella regione lombare un po’ più a destra che a sinistra ma comunque su entrambi i lati.Finita l’influenza il dolore non è passato ed il mio medico mi ha indirizzato da un osteopata.Gia’alla prima seduta sono…
- Buongiorno, a novembre ho fatto una RMN lombosacrale per un forte dolore sul basso a dx, l'esame ha evidenziato ernie e protusioni varie L5 S1 e marcato edema ala sacrale spongiosa dx. Fatto vedere al mio medico che mi consiglia magnetoterapia, effettuata per cicli giornalieri di 8 ore mentre dormivo…
- Buongiorno Dottore Tre mesi fa sono caduta e mi sono rotta trochino e trochite frattura composta spalla destra piu lesione parziale del sovraspinato.edema del trochite omerale, dell'acromion anteriore e posteriire e della clavicola distale.. E da un mese che faccio kinesi terapia attiva assistita con…
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- Buongiorno ho la calcificazione in entrambe le spalle da molti anni,sono già rimasta bloccata completamente risolto il problema con infiltrazioni,ghiaccio e Toradol ad oggi sento che il dolore si sta rifacendo sentire solitamente direi che l'articolazione è stressata per il lavoro che svolgo ma sono…
- Di conseguenza a colpo della strega(2 mesi fa) ho ancora forte dolore al gluteo mi è stato detto che una infiammazione alla fascetta articolare e mi è stato prescritto sirdalud 4mg e diclorerum150RM dopo cena x 10 giorni. Proteina c reattiva 1.38. Sono molto preoccupata per il diclorerum perché soffro…
- Dopo 6 iniezioni di dicloreum+ muscoril, il dolore alla cervicale (collo + spalla) non passa. Cosa mi consigliate di fare? P.s. da una radiografia effettuata del 2022, risulta curva cervicale invertita. Grazie
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