Salve,sono un ragazzo di 28 anni peso 130 kg e ultimamente il mio problema da un mese è che durante
6
risposte
Salve,sono un ragazzo di 28 anni peso 130 kg e ultimamente il mio problema da un mese è che durante la notte ho un dolore al centro della schiena tra le scapole sarebbe la zona soprattutto quando dormo a pancia in giù a volte di meno a volte di più durante il giorno non ho problemi o comunque non appena mi alzo dal letto dopo 15 minuti sparisce del tutto la rigidità che c’è nella schiena,ho provato già a cambiare materasso e dormire su un cuscino più basso ma non è cambiato nulla..
Buongiorno!
Da quello che descrive, il dolore notturno tra le scapole che migliora rapidamente al risveglio fa pensare più a una rigidità muscolo-articolare della colonna dorsale, spesso accentuata dalla posizione a pancia in giù durante il sonno.
Cambiare materasso e cuscino può non bastare: in questi casi è utile una valutazione mirata della postura, della mobilità toracica e della respirazione, per individuare la causa e intervenire con esercizi specifici.
Se il disturbo persiste, il consiglio è di rivolgersi a un professionista per un inquadramento personalizzato.
Da quello che descrive, il dolore notturno tra le scapole che migliora rapidamente al risveglio fa pensare più a una rigidità muscolo-articolare della colonna dorsale, spesso accentuata dalla posizione a pancia in giù durante il sonno.
Cambiare materasso e cuscino può non bastare: in questi casi è utile una valutazione mirata della postura, della mobilità toracica e della respirazione, per individuare la causa e intervenire con esercizi specifici.
Se il disturbo persiste, il consiglio è di rivolgersi a un professionista per un inquadramento personalizzato.
Risolvi i tuoi dubbi grazie alla consulenza online
Se hai bisogno del consiglio di uno specialista, prenota una consulenza online. Otterrai risposte senza muoverti da casa.
Mostra risultati Come funziona?
Salve,
se vuole potremmo prendere un appuntamento per comprendere l'eziologia del suo dolore. Credo che sarà importante un lavoro di equipe per quanto riguarda il suo caso, perchè per quanto possa immaginare che ci siano delle alterazioni muscolo scheletriche che possono averle causato e mantenuto questo dolore, sicuramente ci sono altri fattori che contribuiscono(come il peso).
se vuole potremmo prendere un appuntamento per comprendere l'eziologia del suo dolore. Credo che sarà importante un lavoro di equipe per quanto riguarda il suo caso, perchè per quanto possa immaginare che ci siano delle alterazioni muscolo scheletriche che possono averle causato e mantenuto questo dolore, sicuramente ci sono altri fattori che contribuiscono(come il peso).
Provi a sentire una azienda seria
Gentile Utente,
Da quello che descrive, il dolore che avverte tra le scapole sembra legato soprattutto alla posizione notturna e a una rigidità muscolare che si crea durante il riposo, più che a un problema strutturale vero e proprio. Il fatto che al risveglio ci sia rigidità ma che questa scompaia completamente nel giro di poco tempo, una volta alzato e in movimento, è un segnale rassicurante.
Dormire a pancia in giù, in particolare, tende a mettere sotto stress la zona dorsale e le spalle, soprattutto se il peso corporeo è elevato: durante la notte i muscoli rimangono in una posizione sfavorevole per molte ore e al mattino si presentano rigidi e dolenti. Cambiare materasso o cuscino può aiutare solo in parte, ma spesso non basta se lo schema posturale notturno resta lo stesso.
Il consiglio è di evitare, per quanto possibile, la posizione prona e di favorire il sonno su un fianco o supino, cercando un appoggio che mantenga la colonna più neutra. Anche introdurre movimento regolare durante il giorno e lavorare sulla mobilità del dorso e delle spalle può ridurre questo tipo di rigidità notturna.
Se il dolore dovesse comparire anche durante il giorno, diventare continuo o associarsi ad altri sintomi, allora sarebbe corretto approfondire. Per ora, da quanto scrive, il quadro è compatibile con una problematica muscolo-posturale gestibile.
Resto a disposizione, un cordiale saluto.
Dott. M. Giaccio
Da quello che descrive, il dolore che avverte tra le scapole sembra legato soprattutto alla posizione notturna e a una rigidità muscolare che si crea durante il riposo, più che a un problema strutturale vero e proprio. Il fatto che al risveglio ci sia rigidità ma che questa scompaia completamente nel giro di poco tempo, una volta alzato e in movimento, è un segnale rassicurante.
Dormire a pancia in giù, in particolare, tende a mettere sotto stress la zona dorsale e le spalle, soprattutto se il peso corporeo è elevato: durante la notte i muscoli rimangono in una posizione sfavorevole per molte ore e al mattino si presentano rigidi e dolenti. Cambiare materasso o cuscino può aiutare solo in parte, ma spesso non basta se lo schema posturale notturno resta lo stesso.
Il consiglio è di evitare, per quanto possibile, la posizione prona e di favorire il sonno su un fianco o supino, cercando un appoggio che mantenga la colonna più neutra. Anche introdurre movimento regolare durante il giorno e lavorare sulla mobilità del dorso e delle spalle può ridurre questo tipo di rigidità notturna.
Se il dolore dovesse comparire anche durante il giorno, diventare continuo o associarsi ad altri sintomi, allora sarebbe corretto approfondire. Per ora, da quanto scrive, il quadro è compatibile con una problematica muscolo-posturale gestibile.
Resto a disposizione, un cordiale saluto.
Dott. M. Giaccio
Buonasera
Il suo quadro è spesso compatibile con una rigidità muscolo-posturale del tratto dorsale e scapolare. Fattori come postura durante il sonno, mantenimento prolungato della posizione, tensioni muscolari e carico corporeo possono contribuire; il fatto che durante il giorno stia bene è un elemento rassicurante.
Il passo corretto è una valutazione fisioterapica o fisiatrica per analizzare postura, mobilità dorsale e scapolare e impostare esercizi mirati. Nel frattempo può essere utile evitare di dormire a pancia in giù, fare mobilità dorsale al risveglio e curare le posture quotidiane. Se il dolore dovesse comparire anche di giorno o associarsi ad altri sintomi, andrà rivalutato.
Rimango a disposizione
Il suo quadro è spesso compatibile con una rigidità muscolo-posturale del tratto dorsale e scapolare. Fattori come postura durante il sonno, mantenimento prolungato della posizione, tensioni muscolari e carico corporeo possono contribuire; il fatto che durante il giorno stia bene è un elemento rassicurante.
Il passo corretto è una valutazione fisioterapica o fisiatrica per analizzare postura, mobilità dorsale e scapolare e impostare esercizi mirati. Nel frattempo può essere utile evitare di dormire a pancia in giù, fare mobilità dorsale al risveglio e curare le posture quotidiane. Se il dolore dovesse comparire anche di giorno o associarsi ad altri sintomi, andrà rivalutato.
Rimango a disposizione
Buonasera,
capisco bene il suo fastidio e il fatto che la situazione, soprattutto di notte, possa creare preoccupazione.
Da quello che descrive non è possibile fare una diagnosi, ma si possono fare alcune considerazioni orientative basate sui sintomi riferiti.
Il fatto che il dolore compaia prevalentemente di notte,
sia più marcato quando dorme a pancia in giù,
si presenti come rigidità al risveglio,
e scompaia completamente entro 10–15 minuti dopo essersi alzato,
fa pensare più facilmente a un disturbo di tipo meccanico e posturale, legato al tratto dorsale (la zona tra le scapole), piuttosto che a qualcosa di acuto o preoccupante.
La posizione prona durante il sonno tende a stressare molto la colonna dorsale e cervicale, soprattutto se associata a rigidità della schiena, ridotta mobilità toracica e carico corporeo elevato.
Il cambio di materasso e cuscino è spesso un primo tentativo corretto, ma da solo non sempre è sufficiente, perché il problema può dipendere più da come la schiena si muove e si adatta, che dal supporto su cui si dorme.
In questi casi, quello che generalmente aiuta è evitare di dormire a pancia in giù, quando possibile, introdurre movimento ed esercizi mirati (più delle volte risolve) per migliorare la mobilità della schiena e la postura, valutare una visita funzionale/posturale, per capire se ci sono rigidità o compensi specifici da trattare.
Se invece il dolore dovesse comparire anche durante il giorno, diventare continuo, associarsi a formicolii, dolore irradiato, febbre o altri sintomi, allora è corretto rivolgersi al medico per eventuali approfondimenti.
In sintesi, per come viene descritto, sembra un problema frequente e spesso risolvibile, soprattutto con un approccio attivo e graduale.
Un caro saluto.
capisco bene il suo fastidio e il fatto che la situazione, soprattutto di notte, possa creare preoccupazione.
Da quello che descrive non è possibile fare una diagnosi, ma si possono fare alcune considerazioni orientative basate sui sintomi riferiti.
Il fatto che il dolore compaia prevalentemente di notte,
sia più marcato quando dorme a pancia in giù,
si presenti come rigidità al risveglio,
e scompaia completamente entro 10–15 minuti dopo essersi alzato,
fa pensare più facilmente a un disturbo di tipo meccanico e posturale, legato al tratto dorsale (la zona tra le scapole), piuttosto che a qualcosa di acuto o preoccupante.
La posizione prona durante il sonno tende a stressare molto la colonna dorsale e cervicale, soprattutto se associata a rigidità della schiena, ridotta mobilità toracica e carico corporeo elevato.
Il cambio di materasso e cuscino è spesso un primo tentativo corretto, ma da solo non sempre è sufficiente, perché il problema può dipendere più da come la schiena si muove e si adatta, che dal supporto su cui si dorme.
In questi casi, quello che generalmente aiuta è evitare di dormire a pancia in giù, quando possibile, introdurre movimento ed esercizi mirati (più delle volte risolve) per migliorare la mobilità della schiena e la postura, valutare una visita funzionale/posturale, per capire se ci sono rigidità o compensi specifici da trattare.
Se invece il dolore dovesse comparire anche durante il giorno, diventare continuo, associarsi a formicolii, dolore irradiato, febbre o altri sintomi, allora è corretto rivolgersi al medico per eventuali approfondimenti.
In sintesi, per come viene descritto, sembra un problema frequente e spesso risolvibile, soprattutto con un approccio attivo e graduale.
Un caro saluto.
Stai ancora cercando una risposta? Poni un'altra domanda
Tutti i contenuti pubblicati su MioDottore.it, specialmente domande e risposte, sono di carattere informativo e in nessun caso devono essere considerati un sostituto di una visita specialistica.