Salve,sono un ragazzo di 28 anni peso 130 kg e ultimamente il mio problema da un mese è che durante
Salve,sono un ragazzo di 28 anni peso 130 kg e ultimamente il mio problema da un mese è che durante la notte ho un dolore al centro della schiena tra le scapole sarebbe la zona soprattutto quando dormo a pancia in giù a volte di meno a volte di più durante il giorno non ho problemi o comunque non appena mi alzo dal letto dopo 15 minuti sparisce del tutto la rigidità che c’è nella schiena,ho provato già a cambiare materasso e dormire su un cuscino più basso ma non è cambiato nulla..
18 risposte
Buongiorno! Da quello che descrive, il dolore notturno tra le scapole che migliora rapidamente al risveglio fa pensare più a una rigidità muscolo-articolare della colonna dorsale, spesso accentuata dalla posizione a pancia in giù durante il sonno. Cambiare materasso e cuscino può non bastare: in questi casi è utile una valutazione mirata della postura, della mobilità toracica e della respirazione, per individuare la causa e intervenire con esercizi specifici. Se il disturbo persiste, il consiglio è di rivolgersi a un professionista per un inquadramento personalizzato.
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Salve, se vuole potremmo prendere un appuntamento per comprendere l'eziologia del suo dolore. Credo che sarà importante un lavoro di equipe per quanto riguarda il suo caso, perchè per quanto possa immaginare che ci siano delle alterazioni muscolo scheletriche che possono averle causato e mantenuto questo dolore, sicuramente ci sono altri fattori che contribuiscono(come il peso).
Gentile Utente, Da quello che descrive, il dolore che avverte tra le scapole sembra legato soprattutto alla posizione notturna e a una rigidità muscolare che si crea durante il riposo, più che a un problema strutturale vero e proprio. Il fatto che al risveglio ci sia rigidità ma che questa scompaia completamente nel giro di poco tempo, una volta alzato e in movimento, è un segnale rassicurante. Dormire a pancia in giù, in particolare, tende a mettere sotto stress la zona dorsale e le spalle, soprattutto se il peso corporeo è elevato: durante la notte i muscoli rimangono in una posizione sfavorevole per molte ore e al mattino si presentano rigidi e dolenti. Cambiare materasso o cuscino può aiutare solo in parte, ma spesso non basta se lo schema posturale notturno resta lo stesso. Il consiglio è di evitare, per quanto possibile, la posizione prona e di favorire il sonno su un fianco o supino, cercando un appoggio che mantenga la colonna più neutra. Anche introdurre movimento regolare durante il giorno e lavorare sulla mobilità del dorso e delle spalle può ridurre questo tipo di rigidità notturna. Se il dolore dovesse comparire anche durante il giorno, diventare continuo o associarsi ad altri sintomi, allora sarebbe corretto approfondire. Per ora, da quanto scrive, il quadro è compatibile con una problematica muscolo-posturale gestibile. Resto a disposizione, un cordiale saluto. Dott. M. Giaccio
Buonasera Il suo quadro è spesso compatibile con una rigidità muscolo-posturale del tratto dorsale e scapolare. Fattori come postura durante il sonno, mantenimento prolungato della posizione, tensioni muscolari e carico corporeo possono contribuire; il fatto che durante il giorno stia bene è un elemento rassicurante. Il passo corretto è una valutazione fisioterapica o fisiatrica per analizzare postura, mobilità dorsale e scapolare e impostare esercizi mirati. Nel frattempo può essere utile evitare di dormire a pancia in giù, fare mobilità dorsale al risveglio e curare le posture quotidiane. Se il dolore dovesse comparire anche di giorno o associarsi ad altri sintomi, andrà rivalutato. Rimango a disposizione
Buonasera, capisco bene il suo fastidio e il fatto che la situazione, soprattutto di notte, possa creare preoccupazione. Da quello che descrive non è possibile fare una diagnosi, ma si possono fare alcune considerazioni orientative basate sui sintomi riferiti. Il fatto che il dolore compaia prevalentemente di notte, sia più marcato quando dorme a pancia in giù, si presenti come rigidità al risveglio, e scompaia completamente entro 10–15 minuti dopo essersi alzato, fa pensare più facilmente a un disturbo di tipo meccanico e posturale, legato al tratto dorsale (la zona tra le scapole), piuttosto che a qualcosa di acuto o preoccupante. La posizione prona durante il sonno tende a stressare molto la colonna dorsale e cervicale, soprattutto se associata a rigidità della schiena, ridotta mobilità toracica e carico corporeo elevato. Il cambio di materasso e cuscino è spesso un primo tentativo corretto, ma da solo non sempre è sufficiente, perché il problema può dipendere più da come la schiena si muove e si adatta, che dal supporto su cui si dorme. In questi casi, quello che generalmente aiuta è evitare di dormire a pancia in giù, quando possibile, introdurre movimento ed esercizi mirati (più delle volte risolve) per migliorare la mobilità della schiena e la postura, valutare una visita funzionale/posturale, per capire se ci sono rigidità o compensi specifici da trattare. Se invece il dolore dovesse comparire anche durante il giorno, diventare continuo, associarsi a formicolii, dolore irradiato, febbre o altri sintomi, allora è corretto rivolgersi al medico per eventuali approfondimenti. In sintesi, per come viene descritto, sembra un problema frequente e spesso risolvibile, soprattutto con un approccio attivo e graduale. Un caro saluto.
Salve può essere una dorsalgia, causata da una problematica di postura in chiusura per qualsiasi problema mi contatti in privato e le spiegherò meglio la situazione
salve.. più che pensare di cambiare letto o materasso, il mio consiglio inziale è di cominciare a modificare la posizione a letto. dormire a pancia in su con un cuscino sotto le ginocchia o meglio ancora di fianco con un cuscino tra le ginocchia è sicuramente la prima cosa da modificare. é risaputo ormai che le posture viziate a letto possono scatenare dolori sulla colonna se protratte per lunghi periodi. Dopo, sarebbe una buona strategia capire se il sistema di riposo letto/cuscino siano idonei per la propria schiena e la cervicale. di norma è preferibile dormire su letti più rigidi e non troppo molli, in modo da poter ben distendere le curve della colonna e riposare nel migliore dei modi. Il mio consiglio è di rivolgersi ad un bravo osteopata in grado di capire se ci sono delle problematiche posturali sulla tua colonna e dei blocchi che stanno creando dolore, e poi magari farti dare dei consigli utili su come riposare e le strategie da adottare.
Il suo dolore alla schiena probabilmente è dovuto sia come e dove lavora, sia per uno stile di vita mal sano. Provi a cambiare qualche sua abitudine e vede se c'è un miglioramento. Cordiali saluti
Salve, da come descrive il problema sembra un dolore di origine meccanica e posturale, legato soprattutto alle posizioni notturne. Dormire a pancia in giù sovraccarica molto la colonna dorsale e cervicale, aumentando la tensione su muscoli, articolazioni vertebrali e gabbia toracica, soprattutto in presenza di sovrappeso. Il fatto che il dolore sparisca dopo pochi minuti dal risveglio e non sia presente durante il giorno è un segnale tipico di rigidità muscolo-fasciale e articolare, più che di una problematica strutturale importante. In questi casi è utile: lavorare su mobilità dorsale e scapolare trattare le tensioni muscolari interscapolari migliorare la meccanica respiratoria e posturale modificare le abitudini di riposo (posizioni notturne) Un approccio osteopatico e massoterapico può aiutare a ridurre le rigidità e normalizzare le tensioni della zona, agendo sulla causa meccanica del dolore e non solo sul sintomo.
Salve può essere un irrigidimento della schiena dato da contratture, consiglio una visita approfondita per vedere la mobilità della zona. In oltre può essere consigliabile un RX toracica per poter escludere problemi alla spina dorsale. Le auguro buona giornata e pronta guarigione.
Generalmente, durante il sonno, i tessuti muscolari possono diventare più rigidi per il minor afflusso sanguigno dovuto ai battiti rallentati durante il sonno, quando ti alzi e riprendi a muoverti è normale che in quel caso il dolore sparisca. Ma sono ovviamente solo ipotesi, servirebbe una consulenza. Non esitare a contattarmi se hai bisogno di un'analisi più approfondita
Il quadro che descrivi è abbastanza tipico e, nella maggior parte dei casi, non indica nulla di grave. Il fatto che il dolore compaia durante la notte, soprattutto in posizione prona (a pancia in giù), e scompaia dopo pochi minuti dal risveglio fa pensare più a una problematica meccanica e posturale che a una condizione strutturale importante. Dormire a pancia in giù tende a mantenere la colonna dorsale in una posizione di compressione e le scapole in una postura poco naturale, soprattutto se mantenuta per diverse ore. Questo può creare rigidità muscolare nella zona tra le scapole, che si manifesta al risveglio e si risolve con il movimento. Anche il peso corporeo può contribuire, perché aumenta il carico sulla colonna e rende più difficile mantenere posizioni neutre durante il sonno. Ti consiglio alcune cose pratiche: - Evita, se possibile, la posizione prona e prova gradualmente a dormire sul fianco o sulla schiena - Inserisci un lavoro leggero di mobilità toracica e stretching per la zona dorsale (anche 10-15 minuti al giorno) - Rinforza la muscolatura posturale (romboidi, trapezio medio-basso) con esercizi mirati - Fai attenzione alla postura durante il giorno, soprattutto se stai molte ore seduto Se il dolore dovesse aumentare, diventare persistente anche durante il giorno o irradiarsi, allora è opportuno approfondire con una valutazione clinica. In caso contrario, è molto probabile che con piccoli adattamenti posturali e un po’ di esercizio mirato la situazione migliori. Dott. Marco Bertulli - Chinesiologo AMPA
Ciao buongiorno ragazzo di 28 anni ... in assenza di ulteriori indicazioni è difficile darti delle indicazioni precise. Il dolore interscapolare in posizione prona è una situazione abbastanza comune; l'insorgenza dello stesso è spesso legato ad una combinazione di stress meccanico, tensione muscolare e posizione non fisiologica del rachide. Mi spiego meglio ; la posizione prona ti costringe ad una rotazione del collo sx o dx per parecchie ore notturne (altrimenti non respiri) e questo porta ad un tensionamento di gran parte dei muscoli del collo e del tracco cervico-dorsale del rachide (trapezio, scom, scaleni, elevatore della scapola e spleni del collo e della testa). Dal punto di vista del tratto dorso-lombare del rachide, la posizione porta ad una iperestensione del rachide lombare mantenuta per diverso tempo e ad una posizione afisiologica del tratto dorsale. Non ultimo, la posizione porta a comprimere in modo importante anche il diaframma che non lavora fisiologicamente non riuscendo a scendere correttamente, costringendo ad un super lavoro i muscoli accessori della respirazione il cui ipertono può provocare dolore e rigidità cervico-toracica. Non hai riferito di possibile presenza di Gerd (reflusso GastroEsofageo) ; in caso di reflusso possono manifestarsi dolori riferiti nella zona interscapolare. Non potendo dirti altro, e non sapendo il motivo per il quale dormi in posizione prona (ognuno ha le sue preferenze ci mancherebbe), quello che posso suggerirti e di posizionare un cuscino all'altezza della pelvi in modo che il bordo inferiore dello stesso sia più o meno all'altezza della cresta iliaca (quella sporgenza ossea che senti palpando i fianchi). In questo modo delordizzi il rachide (tratto lombare) e porti tutto il rachide in una posizione più fisiologica. Prova è a costo zero ... Buona giornata
potrebbe essere un problema posturale legato al peso, so che ci abbitua molto a dormire in una posizione però inizialmente proverei a dormire lateralmente con un cuscino tra le ginocchia ed uno sotto la testa; dato sospessto reflusso dormirei sul lato sinistro. Questo non toglie un consulto medico per un caso di reflusso gastro esofageo.
Buongiorno quello che descrivi potrebbe essere un problema di carico muscolare non ottimizzato. Cerca di "allenare quella zona" nel migliore dei modi
Buongiorno, dolore e rigidita tra le scapole al risveglio, soprattutto dormendo a pancia in giu, possono essere legati a posizione notturna, sovraccarico della colonna dorsale/cervicale, tensione muscolare e respirazione. Il peso corporeo puo aumentare il carico su colonna e gabbia toracica, ma va valutato nel contesto generale. Proverei a evitare la posizione prona, usare un cuscino che mantenga il collo neutro e inserire movimento dolce al mattino. Se il dolore persiste da un mese, peggiora o si associa a fiato corto, dolore toracico, formicolii o altri sintomi, meglio una visita dal medico o fisiatra. Un percorso con fisioterapista/osteopata puo aiutare su mobilita toracica, postura, respirazione e rinforzo graduale. Cordiali saluti.
Tutti i contenuti, in particolare domande e risposte, sono di natura informativa e non possono in alcun caso sostituire una diagnosi medica.




