Domande del paziente (18)
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Ciao, credo che parlarne con la tua psicologa ti possa essere di grande aiuto. Non avere vergogna lei ti capirà sicuramente e ti aiuterà a capire meglio la tua sessualità. Inoltre ricorda che nel nostro... Altro
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Buongiorno, talvolta il rapporto con la madre, specialmente per un uomo, tiene attive situazioni frustranti di doveri e aspettative che per tutta la vita hanno condizionato le scelte del figlio. Ora, non... Altro
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Buongiorno, purtroppo mantenere una relazione di tipo esclusivamente professionale può, talvolta, risultare difficile ma è assolutamente necessario. La collega agisce secondo etica professionale nel mettere... Altro
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Buongiorno, la relazione è una co-costruzione da parte di entrambi, non c'è uno che deve cambiare e l'altro che resta a guardare, il lavoro è per tutti e due perchè portatori di due mondi differenti che... Altro
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Buongiorno, sicuramente quando si perde la fiducia, che è fondamentale in una relazione affettiva, è necessario ripristinarla al più presto.
Vorrei però portare la sua attenzione principalmente sui suoi...
Altro
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Buongiorno, ogni collega ha un approccio diverso ma in linea generale le prime sedute servono proprio per conoscere la persona al di là della problematica che porta.
Abbia pazienza due sedute sono poche...
Altro
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Buonasera,
effettivamente concordo con il suo disagio, questo tipo di visita è più calzante ad uno Psichiatra che ad uno Psicologo che, oltretutto, non può prescrivere farmaci. E' sicuro che anzichè ad...
Altro
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Buongiorno, purtroppo i farmaci hanno degli effetti collaterali come quelli che sta sperimentando ma solitamente gli effetti dovrebbero ridursi dopo le prime 2 settimane. Le converrebbe contattare il... Altro
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Buongiorno, per essere amati è necessario prima di tutto amarsi. Riversare il bisogno di amore e di attenzioni sugli altri è molto pericoloso se prima non si ha un profondo equilibrio, amore e rispetto... Altro
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Buongiorno, le diagnosi sono estremamente complesse perchè la mente è estremamente complessa e con molteplici sfaccettature. Se il suo terapista non è ancora riuscito ad inquadrare la sua personalità... Altro
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Buongiorno, posso immaginare quanto stia male nella condizione in cui si trova ma vorrei aiutarla a porre l'attenzione su alcune cose:
1. l'amore è una co-costruzione nella quale entrambi creano e si danno...
Altro
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Buongiorno, è possibile che la ripresa di una relazione porti con sé uno strascico inconscio di ciò che l'ha portata e terminare. Detto ciò credo che, se da entrambe le parti ci sia sentimento e accettazione,... Altro
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Buongiorno, mi scusi, sarebbe utile capire cosa rappresenta questa persona nella sua vita, è un collega, un parente, un compagno? Questa persona deve essere necessariamente presente o può essere allontanata?... Altro
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Buongiorno, sicuramente ti trovi di fronte ad una scelta che devi affrontare in modo consapevole:
1. rimanere con questa ragazza con amore, accettazione e soprattutto senza giudizio in modo da poterla...
Altro
Buongiorno, ho una figlia che soffre di binge eating da moltissimi anni, ora è due anni che convive e io la vedo poco, ma ogni volta che la vedo noto chiaramente (e non solo io) che mette sempre più peso. Ormai sarà oltre i 100 kg. Non so proprio da dove iniziare per aiutarla. Nel passato abbiamo provato psicoterapia, psichiatria, farmaci di tutto, ma dopo pochissime sedute si mollava. E’ arrivata a dirmi stop, attraverso una terapeuta che mi ha chiamata e abbiamo fatto colloquio insieme, mi hanno chiesto di lasciarla stare. Da lì ho mollato. Mi sono arresa. Peccato che a distanza di un anno e mezzo la sua situazione sia decisamente peggiorata. Grazie a chi mi risponderà.
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Buonasera, il suo malessere è assolutamente comprensibile ma, come ha già verificato, non è possibile aiutare una persona che non sente il bisogno di essere aiutata. Forse la cosa migliore che potrebbe fare è consultare uno/a psicologo/a per cercare di accettare la situazione e cercare di capire come comportarsi con la figlia, questo potrebbe essere l'inizio di un cambiamento per entrambe. Non si senta sopraffatta ma cerchi piuttosto di trovare dentro di sé la forza per essere presente e capire cosa può avere portato sua figlia a questo disturbo alimentare, magari imparando a osservare la situazione con distacco, senza critica e senza giudizio.
Sono una ragazza di 28 anni e sto attraversando un periodo difficile. Di recente ho chiuso una frequentazione, ormai circa due mesi fa, anche se l’ultimo contatto è avvenuto circa un mese fa e sto ancora molto male, ho paura di non riuscire a superarla.
La frequentazione è durata circa 3 mesi e mezzo, anche se gli ultimi due mesi è stata una frequentazione a distanza, per dei miei motivi personali.
Il motivo del mio malessere deriva dal fatto che a me lui piaceva molto e mi ero molto affezionata. Lui via messaggio era sempre presente, ci sentivamo ogni giorno e mi ascoltava anche quando parlavo di momenti stressanti. Di presenza siamo usciti circa dieci volte, durante il mese di frequentazione di presenza. A me sembrava davvero un bel rapporto, ci sentivamo ogni giorno e lui mi dava attenzioni, dimostrava molto interesse nel conoscermi.
Il fatto è che mentre io avevo chiarito che volevo che al momento giusto la cosa si evolvesse in una relazione, lui probabilmente non ha mai voluto una relazione, ma solo una frequentazione così, senza nessun impegno. Mi fa rabbia il fatto che parlandone lui mi aveva detto che anche lui voleva che al momento giusto la cosa si evolvesse in una relazione.
Alla fine è stato lui ad allontanarsi, proprio quando dopo due mesi era arrivato il momento di rivedersi. Ha accampato scuse, dicendo che aveva bisogno di più tempo per capire, di non essere affidabile emotivamente, di non riuscire a lasciarsi andare (non gli piaceva sbilanciarsi) ma non prendendo mai realmente le distanze, dicendo di non volersi allontanare, ma di volerla vivere con leggerezza, senza farsi troppi problemi al momento. Ha preso come scusa anche il fatto di essersi lasciato non molto tempo fa. Quindi alla fine l’ho chiusa io, perché non volevo starci di nuovo male e avevo paura che lui effettivamente non stesse prendendo le cose seriamente.
Lui ha provato a ricontattarmi via messaggio, ma io sono stata molto fredda.
Il problema è che tutt’ora non riesco a superarla. Non riesco a superarla perché mi sembrava che potesse nascerne davvero un bel rapporto. Non capisco se il problema fosse il fatto che non gli piacevo abbastanza, anche se tra noi c’era molta chimica, o se effettivamente lui aveva bisogno di più tempo per via della precedente relazione. O se effettivamente non volesse impegnarsi.
Ho paura di non incontrare mai nessuno che mi ami, perché lui è stata la mia prima “relazione” e nonostante io non mi consideri brutta credo di non piacere in fondo a nessuno, perché non ricevo molta considerazione maschile, o comunque non da qualcuno che mi interessi. Sono sempre stata un po’ introversa, ma non credo sia questo il problema. Non so come superare questa fase. Vorrei conoscere nuove persone ma ho paura di rimanere di nuovo delusa.
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Buonasera, il mio consiglio è di iniziare a pensare a quali siano veramente i suoi bisogni per sentirsi bene con se stessa. Forse quello di cui ha bisogno non è, al momento, una relazione con un'altra persona, ma una relazione con il suo sé interiore. Accrescere la propria autostima può essere lo strumento più utile per darle quella sicurezza che le serve per affrontare una futura relazione che, per essere di valore, non dovrà avere solo una buona chimica ma soprattutto fiducia, sincerità, comunicazione, scopi e obiettivi comuni, accettazione. Senza questi pilastri fondamentali l'amore da solo non può bastare. Si dia del tempo per superare questa delusione e, nel frattempo, si concentri su di sé e su quello che veramente desidera nella sua vita. Sia sincera con se stessa, l'amore non fa soffrire e non mette dubbi, se c'è si vive, se non si vive non c'è!
Una persona stupida o più precisamente scema, può rendersi conto di esserlo? Può capire di essere una persona di intelligenza limitata, attraverso il modo in cui viene trattata dal prossimo, come viene considerata da chi la circonda, nell'avere difficoltà a capire o risolvere cose che generalmente vengono ritenute semplici e dal mancato raggiungimento dei propri obiettivi?
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Buongiorno, innanzitutto è necessario capire a cosa si sta riferendo, difficoltà nello svolgere azioni quotidiane o nuove attività lavorative? Obiettivi raggiungibili o forse troppo pretenziosi al momento presente? Dobbiamo anche considerare da chi è ritenuta/o stupida/o, da sé stessa/o o da altri? Il fatto di farsi delle domande denota che la sua intelligenza non sia così limitata ma che anzi stia cercando un modo per capire e mettersi in discussione, cosa ammirevole.
Esistono dei test per valutare sia il Quoziente Intellettivo che l'Intelligenza Fluida, due modi differenti di approcciarsi alle cose, il primo più analitico, il secondo più istintivo e logico. L'intelligenza non è propriamente valutabile perchè è molto sfaccettata, può essere considerata multipla (secondo lo psicologo Gardner ne esistono 9 tipi differenti). Talvolta però un individuo può essere ritenuto stupido non perchè non sia intelligente ma perchè ha dei blocchi, a livello di autostima, che lo paralizzano quando è sotto esame e non riesce ad esprimersi come vorrebbe; oppure può sembrare stupido quando gli viene chiesto di fare delle cose che non è in grado di fare perchè non le conosce o perchè non gli sono state spiegate adeguatamente.
Le valutazioni sono varie e un terapista può aiutarla sicuramente a risolvere questi suoi dubbi. Si rivolga con fiducia. Le auguro di trovare al più presto le sue risposte.
Ciao, sono un ragazzo di 21 anni. Ultimamente stavo cercando amicizie e nuove conoscenze in generale e ho scoperto che una ragazza di 17 anni che ha tante passioni in comune con me. Sembra che però entrambi cerchiamo una relazione seria, però lei ha 17 anni (non 17 e mezzo ma proprio 17) e io 21 e mezzo. Potrebbe essere problematica questa differenza di età, quindi per le relazioni serie o rapporti sessuali sono più sul no che sul sì. Per quanto riguarda l'amicizia penso (poi se posso sapere anche da voi sarebbe top) che non ci sia nulla di sbagliato nel fare amicizia con lei. Anzi, ultimamente ho rifiutato di fare amicizia con un altra ragazza proprio per l'età e mi sento in colpa, perché per il resto aveva tante cose positive. Però con quest'altra ragazza nuova che sto conoscendo abbiamo talmente tante cose in comune e esteticamente la trovo talmente carina che sto mettendo in dubbio se il poterci avere una relazione seria sia giusto o sbagliato e soprattutto non so se è giusto avere rapporti sessuali con lei. Inoltre lei è molto affettuosa, cosa che io adoro. Però nell'andare oltre l'amicizia avrei paura, non tanto da un punto di vista legale perché è legale. Avrei un po' più paura per tutto il resto. Cosa dovrei fare per voi? Sarebbe giusto avere una relazione seria (e di conseguenza anche rapporti sessuali) con questa ragazza? O dovrei evitare o aspettare la sua maggiore età? E soprattutto, cosa dovrei fare per assicurarmi che magari lei sa quello che fa? Insomma, fatemi sapere. Vi ringrazio in anticipo per il vostro meraviglioso lavoro
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Ciao, avere incontrato una ragazza con la quale condividere tante passioni è una cosa molto positiva. Non dovresti avere tanta fretta, prima di passare ai rapporti sessuali potreste conoscervi e frequentarvi. Una relazione seria non implica obbligatoriamente avere dei rapporti sessuali. Avere un rapporto affettuoso e condividere la vita sotto tanti aspetti può già essere molto appagante. La relazione sessuale arriverà quando entrambi sarete pronti e lo desiderate. Legalmente, in Italia, una ragazza di 14 anni potrebbe già avere rapporti sessuali con un maggiorenne, l'importante è che esprima il suo consenso valido. Una ragazza di 17 anni può sicuramente esprimere la sua volontà di avere rapporti, ma se non si esprime chiaramente non va in alcun modo forzata e, soprattutto, se dice No, quel no va rispettato in qualsiasi momento lo dica. Fare l'amore è un atto estremamente importante in una relazione e deve essere consensuale e condiviso da entrambi i partner. E' un passaggio fondamentale soprattutto se si tratta della prima volta.
Quello che vorrei capire è se è lei che ti chiede di andare oltre o se è una decisione che stai maturando tu.
Parlatene insieme apertamente, prima di passare ai fatti potete condividere pensieri e idee al riguardo, questo vi può aiutare a capire quali sono le volontà di ognuno di voi. Non date per scontata la comunicazione che è un pilastro fondamentale di ogni relazione.
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