Domande del paziente (6)
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Salve, mi sembra che stia attraversando un periodo di grande stress, legato alla mole di lavoro e ai cambiamenti nell'ambiente aziendale, e che questi fattori stiano influenzando il suo benessere. Sentirsi... Altro
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Gentilissima,
capisco quanto possa essere difficile prendere una decisione riguardo al percorso universitario, e la ringrazio per aver condiviso il suo dubbio. Innanzitutto, voglio rassicurarla: la scelta...
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RISPOSTA DEL DOTTORE:
Caro/a,
prima di rispondere alla tua domanda, è utile partire da una definizione di coping. Il termine "coping" descrive i meccanismi psicologici che una persona adotta per affrontare lo stress e le difficoltà...
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RISPOSTA DEL DOTTORE:
Salve, vi consiglio di rivolgervi ad uno psicoterapeuta specializzato nell’età evolutiva. Non solo potrà aiutare vostra figlia, ma anche voi a supportarla nel miglior modo possibile. Non abbiate timore... Altro
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Salve,
quello che descrive è un’esperienza molto intensa, ma anche piuttosto comune quando l’ansia si alimenta da sola attraverso il timore di “non riuscire a fermarla”. Il fatto che, nonostante la fatica,...
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Buongiorno dottori,
scrivo per chiedere il vostro aiuto. Sono una persona, timida introversa e paurosa. Ho sempre avuto difficoltà a interagire con gli altri, ma poi pian piano ho migliorato la mia autostima, ho imparato a volermi bene, accogliere pregi e difetti e correggere ove possibile qualche difetto. Mi è sempre stato difficile esternare sentimenti ed opinioni, ma poi ho imparato a nominare i miei sentimenti e adottare tecniche per abbassare la tensione emotiva e quindi esprimere sempre meglio me stessa. Ho imparato l'importanza del dialogo costruttivo per la mia persona e quindi ho imparato ad esprimere sempre meglio la mia opinione ed accogliere il confronto e l'errore come elementi per crescere. Ultimamente, però, trovo difficoltà nel riconoscere una indipendenza personale del mio giudizio, cioè faccio fatica a dire che il mio giudizio è valido perchè personale, nasce dalla mia esperienza e da come mi relaziono col mondo e le persone a me care. Riconosco che nel muovermi nella realtà, faccio quello che mi rende serena e in equilibrio con quello che sono: esempio se voglio mangiare il gelato scelgo di andare in un certo luogo con un certo metodo che mi far stare bene, serena. A volte però mi scontro col rifiuto di questo mio giudizio e questo mi fa male, soprattutto se viene da persone di cui ho fiducia o affetto. Come posso interrompere questo malessere e ritenermi ugualmente valida e non dettata dal giudizio degli altri? Grazie.
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Salve,
dal suo racconto emerge un lavoro significativo su di sé: riconoscere le emozioni, esprimerle e costruire un’autostima più solida. La difficoltà che descrive – sentirsi valida anche quando il proprio giudizio non viene accolto – è comune in chi ha una storia di timidezza o sensibilità al giudizio altrui. Non indica una regressione, ma un passaggio verso una maggiore autonomia emotiva.
Bisogna ricordare che il proprio giudizio resta valido perché nasce dall’esperienza personale, non dall’approvazione degli altri. Il disaccordo non toglie valore, è semplicemente una prospettiva diversa. Può essere utile distinguere tra il rifiuto dell’idea e quello della persona, riconoscere l’emozione che si attiva e ricordarsi il diritto ad avere un’opinione anche quando non è condivisa, coltivare relazioni in cui il confronto non mette in discussione il proprio valore!
Un percorso psicologico può essere un supporto utile per rafforzare ulteriormente questa autonomia.
Un saluto!
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Gentile paziente,
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