Domande del paziente (393)
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Buonasera, capisco la sua enorme fatica e mi sembra che stiate facendo già molto. La dipendenza dall'alcol non può che essere affrontata con il supporto del SerD che in genere fornisce sostegno anche ai... Altro
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Buongiorno, certamente non è facile ma la sua decisione è saggia. Occorre farsi aiutare, si tratta di una patologia che va curata. Credo possa aiutarla aspettarsi che la sua compagna abbia reazioni forti,... Altro
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Buongiorno gentile signora, dalle sue parole non è così chiaro da dove arrivi il massacro: dalle sue parenti, dalle amiche, dai dottori... dalla vita ingiusta? E nonostante tutto lei è stata brava a sopravvivere.... Altro
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Buongiorno, la situazione che descrive è chiara. Sembra che lei si trovi a dover decidere se accontentare i suoi genitori oppure seguire i suoi desideri. E sembra che siano presenti in lei due parti: una... Altro
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Buongiorno, mi ha molto colpito la sua lunga analisi. Sembra proprio che lei sappia molto bene che cosa fare ma è trattenuta dai sensi di colpa e dal timore di fare del male all'altra persona. Il fatto... Altro
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Cara Blue, ho letto fino in fondo il suo lungo scritto. Si sente tutto il dolore e la fatica. Non stupisce la scelta del nome che mi pare indicare il suo stato d'animo. Certamente sarebbe opportuno riprendere... Altro
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Buongiorno G., la sua sembra la situazione di chi si ritrova in un circolo vizioso e più tenta di uscirne più si avviluppa. Colpisce la rabbia che trasuda dalle sue parole e la scarsa autostima: "questa... Altro
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Buongiorno signora, non c'è nulla di sbagliato nell'essere turbati di fronte alla scoperta fatta. Quello che proviamo non è mai sbagliato, è quel che è. A noi sta comprendere come utilizzare quel che proviamo,... Altro
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Buongiorno, le assicuro che anche con altri approcci è possibile ottenere buoni risultati nell'affrontare i suoi disturbi. Ogni approccio segue proprie modalità ma anche seguendo strade diverse si può... Altro
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Buongiorno, impossibile rispondere alla sua domanda! Forse la cosa più importante però è a livello della relazione tra voi. Che cosa ha portato al litigio? Non esiste una sola verità, ognuno ha la sua... Altro
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Buonasera, le sue parole esprimono un grande dolore ma anche una buona consapevolezza. Riconoscere le proprie mancanze mi sembra il modo migliore per provare a riavvicinarsi, senza fretta. Credo che in... Altro
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Buonasera, ho letto con attenzione le sue righe. Conosco il problema e l'esperienza mi insegna che una questione come quella che lei descrive (la dipendenza da fumo e da gioco) va affrontata rivolgendosi... Altro
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Buonasera giovane utente di MioDottore, il suo quesito è singolare. Naturalmente nessuno può dirle che cosa fare. Mi colpisce però che quel gesto del suo compagno l'abbia tanto destablizzata. Non prende... Altro
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Buonasera, è curioso per me che il suo scritto sembri contenere già la risposta: "ho capito e ormai appurato che ciò che mi importa davvero è la mente" e più avanti "quanto ne varrebbe la pena continuare... Altro
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Buonasera, condividere le nostre riflessioni anche più intime con le persone che abbiamo a cuore può essere molto interessante, lo scambio può far bene al rapporto, renderlo più profondo. Non credo però... Altro
RISPOSTA DEL DOTTORE:
E' davvero molto difficile rispondere alle sue domande, senza conoscere la persona di cui parliamo. Ogni persona è unica e possiede le proprie risorse e i propri limiti. Certamente un gesto violento va... Altro
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Buonasera, mi sembra importante che lei sia giunto alla consapevolezza necessaria a farle chiedere aiuto. Che si usi o meno il termine dipendenza il punto è che lei sta male. Riconosce la presenza di un... Altro
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Buonasera signora, credo che sia importante innanzi tutto verificare che i suoi "fugaci sbandamenti" non abbiano una causa organica e su questo può aiutarla il suo medico. La sua paura di cadere e la sua... Altro
Salve a tutti, sono una studentessa universitaria che ora più che mai sta avendo a che fare con pensieri che definirei "ossessivi" per quanto riguarda le relazioni sociali (amicizie, conoscenze, ecc.): dopo ogni interazione non sentita al 100% riuscita, riavvolgo continuamente nella mia testa ogni piccolo dettaglio della situazione per capire cosa avrei potuto sbagliare, cercando continue rassicurazioni, e spendendoci la notte in pianti. Oltre a questo, sospetto da sempre di essere neurodivergente/essere nello spettro autistico.
Mi sto chiedendo quindi se non sia necessario partire da una valutazione psicodiagnostica per l'autismo/AuDHD. Ho il forte sospetto che i miei pensieri ossessivi siano il risultato di un sovraccarico cognitivo dovuto al masking e alla mancanza di strumenti adatti al mio funzionamento reale. Temo che un percorso generico, non formato sulla neurodivergenza, possa rivelarsi inefficace o invalidante, come già accaduto in passato. Dunque, quale percorso pensate sia meglio affrontare per prima (a fronte dei soldi)? Un percorso "generico" per risolvere inanzitutto i miei pensieri ossessivi, o un percorso psicodiagnostico (forse un po' più lungo?) per partire dalla radice?
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Cara studentessa, buonasera. Dal suo racconto sembra proprio che un percorso di valutazione psicodiagnostica indirizzato alla ricerca di eventuale neurodivergenza sia raccomandabile. Può provare ad informarsi presso la ASL di appartenenza oppure a cercare Centri clinici che se ne occupino. Un passo successivo sarà l'eventuale supporto psicologico che a quel punto potrà tenere conto del suo funzionamento. Le auguro un buon percorso. Dott.ssa Franca Vocaturi
Ho affrontato più percorsi di terapia diversi ma mi assilla sempre un pensiero: potrò diventare produttiva e funzionale sforzandomi e trovando tutte le strategie utili del caso, ma quello che sento davvero è incompatibile con l'idea di "guarigione" che avevo e che in genere gli altri si aspettano da me. Sono cinica e pessimista e analitica e sinceramente non trovo motivi per cambiare al di fuori di compiacere gli altri. Per non essere etichettata come arida o misantropa o ribelle. Devo considerarmi bacata o provare l'ennesimo nuovo approccio e cercare di internalizzare tutte quelle premesse che trovo sentimentali e banalizzanti e basta? Trovo molta libertà e sazietà nel pessimismo ma evidentemente le persone che mi criticano vogliono spingermi a mirare ad altro come una specie di imperativo biologico naturale che non ho mai provato
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Buonasera, trovo molto interessante il suo quesito. Non credo che le ragioni del cambiamento possano essere esterne (compiacere gli altri). Se davvero lei sta bene nel modo in cui conduce la sua vita, nel suo atteggiamento che definisce cinico e pessimista, perchè mai dovrebbe cambiarlo? Ma il punto è che cosa intende con cinismo e pessimismo? Sono termini generali che potrebbero riferirsi a molte cose diverse...
Ma soprattutto chi la spinge a cambiare e con quale scopo? Dott.ssa Franca Vocaturi