Domande del paziente (38)

    RISPOSTA DEL DOTTORE:

    Dott. Emanuele Fiori

    il Bentelan può ridurre temporaneamente l’infiammazione, ma non va iniziato senza prescrizione e non risolve il problema alla base. Nel tuo caso, con ernie L5-S1 ed edema dell’ala sacrale, è fondamentale... Altro


    RISPOSTA DEL DOTTORE:

    Dott. Emanuele Fiori

    Quello che descrivi non è spiegato bene solo dalla cervicale. La rettificazione cervicale può contribuire con tensione e sensazione di instabilità, ma raramente causa da sola sintomi h24 così persistenti.
    Il... Altro


    RISPOSTA DEL DOTTORE:

    Dott. Emanuele Fiori

    Da come descrivi i sintomi, è molto probabile che ci sia una forte componente cervicale/posturale: il fatto che peggiori senza appoggio, quando estendi il collo, dopo ore al PC e nel corso della giornata... Altro


    RISPOSTA DEL DOTTORE:

    Dott. Emanuele Fiori

    La bici è una scelta ottima nel tuo caso: con Gonoartrosi avanzata l’obiettivo è muoversi senza sovraccaricare. Una gravel va benissimo perché è più comoda e stabile di una corsa pura e più efficiente... Altro


    RISPOSTA DEL DOTTORE:

    Dott. Emanuele Fiori

    Dopo una frattura della falange distale del pollice, è abbastanza comune avere ancora dolore, gonfiore e rigidità dopo la rimozione della stecca: i tessuti e le articolazioni restano “spenti” e infiammati... Altro


    RISPOSTA DEL DOTTORE:

    Dott. Emanuele Fiori

    Sembra una tendinopatia del tricipite distale (tendinopatia del tricipite brachiale), tipica da sovraccarico in palestra. Il dolore al mattino, la rigidità e il peggioramento con la contrazione sono coerenti.
    In... Altro


    RISPOSTA DEL DOTTORE:

    Dott. Emanuele Fiori

    Sembra una borsite olecranica del gomito (borsite olecranica): il fatto che il liquido si riduca con terapia ma poi si riformi dopo il drenaggio è tipico, perché la borsa resta irritata.
    In questi casi... Altro


    RISPOSTA DEL DOTTORE:

    Dott. Emanuele Fiori

    I tuoi sintomi non sono spiegati bene solo dalla cervicale: la rettilineizzazione e l’inizio di spondilosi sono frequenti e di solito non causano sbandamenti continui h24. Il fatto che peggiori con i movimenti... Altro


    RISPOSTA DEL DOTTORE:

    Dott. Emanuele Fiori

    Il quadro che descrivi è molto compatibile con un disturbo muscolo-posturale cervicale con cefalea tensiva (cefalea tensiva), visto che TAC e RM cervicale sono negative e hai migliorato con attività fisica,... Altro


    RISPOSTA DEL DOTTORE:

    Dott. Emanuele Fiori

    A 3 settimane da un intervento per Sindrome del tunnel carpale, se la ferita è chiusa e senza problemi, il massaggio della cicatrice può essere utile e di solito si può continuare.
    Deve essere però delicato,... Altro


    RISPOSTA DEL DOTTORE:

    Dott. Emanuele Fiori

    Dopo un’ernia del disco è abbastanza comune che, anche quando il dolore acuto passa, restino per mesi formicolii o fastidi al gluteo e alla gamba: spesso è una fase di irritazione residua del nervo più... Altro


    RISPOSTA DEL DOTTORE:

    Dott. Emanuele Fiori

    Il quadro è tipico di una lombalgia meccanica recidivante da sovraccarico: la RMN negativa per ernie o protrusioni esclude problemi strutturali importanti e orienta verso un’origine muscolare, di controllo... Altro


    Buongiorno, ho 39 anni. Stamattina ho eseguito la lastra su tutti e due i piedi e ho 2 spine calcaneare, sia retro calcagno, sia sotto calcagno, sia piede destro e sinistro. A me fa male tanto il piede destro, e' da un anno che ho forti dolori. Ho fatto plantari su misura, avevo fatto onde d'urto focali ma nulla. IL fisiatra privato, mi aveva fatto 2 punture di cortisone eco guidate al tendine di Achille ma non c'entrava nulla, dicendomi che era infiammato e che era da operare e che non c'era nulla di grave. Ho fissato APT dall'ortopedico e spero si risolva il problema il più presto possibile, e' da 2 notti che ho forti crampi alla gamba destra, penso sia tutto collegato. Avevo fatto 9 cicli di onde d'urto focali in un ospedale ma duravano troppo poco, un minuto a seduta. Voi, cosa ne pensate? Mi consigliate di fare stretching per il muscolo al polpaccio oppure posso aggravare la situazione? Spero di risolvere al più presto. Un anno fa avevo fatto un ecografia privata e il mio dottore non ha voluto prescrivermi la lastra, si e' svegliato dopo un anno, dopo dolori e spese private.

    Cordiali saluti.
    Katia.

    RISPOSTA DEL DOTTORE:

    Dott. Emanuele Fiori

    La spina calcaneare spesso non è la vera causa del dolore, ma il risultato di un sovraccarico (frequentemente legato a fascite plantare e/o tendinopatia achillea). Per questo infiltrazioni o onde d’urto da sole possono non bastare.
    Lo stretching del polpaccio può essere utile, ma deve essere fatto in modo graduale e senza forzare.
    La parte davvero decisiva è la fisioterapia mirata con rinforzo progressivo di piede e polpaccio: è ciò che più spesso porta a un miglioramento stabile e riduce anche le ricadute.


    Buongiorno, scrivo per un consulto riguardo a un dolore nella zona scapolare destra/trapezio destro. Il problema è iniziato circa 3 settimane fa in modo lieve (tensione tra collo, scapola e trapezio destro), che inizialmente ho ignorato (continuando a lavoro, lavoro da scrivania e computer e postura purtroppo discutibile, andando in palestra e facendo faccende domestiche). Dopo qualche giorno il fastidio è diminuito, ma circa 2 settimane fa è ricomparso in forma più intensa e acuta, facendomi ricorrere a farmaci. Da allora ho avuto: dolore e rigidità nella zona tra scapola e collo, sensazione di pesantezza alla scapola e al braccio, inizialmente lieve irradiazione verso il braccio/avambraccio, ora molto ridotta, presenza di un punto dolente (tipo “nodino”) vicino al bordo interno della scapola Ho fatto 3 fiale di toradol e 4 di dicloreum, quasi quotidianamente applico la borda dell acqua calda sulla zona , pomata di voltaren e faccio qualche esercizio di mobilità. Attualmente: la rigidità mattutina è migliorata, riesco a muovere il braccio e svolgere le attività quotidiane,ma permane però una sensazione di affaticamento/pesantezza/tensione soprattutto dopo attività o a fine giornata Non ho avuto traumi specifici. Non ho percepito il dolore in un solo colpo , ma più in maniera graduale. Vorrei capire se si tratta di una contrattura muscolare (trapezio/romboidi) e se è necessario fare ulteriori accertamenti o intraprendere fisioterapia mirata. Grazie mille.

    RISPOSTA DEL DOTTORE:

    Dott. Emanuele Fiori

    Da come lo descrivi, è molto probabile una contrattura/sofferenza miofasciale di trapezio e romboidi: insorgenza graduale, lavoro al PC, “nodino” vicino alla scapola e miglioramento parziale con calore e farmaci sono tutti elementi tipici. La lieve irradiazione iniziale al braccio può capitare per tensione muscolare, soprattutto se ora è quasi sparita.
    Il punto centrale è iniziare una fisioterapia mirata: è ciò che davvero risolve il problema alla radice, lavorando su postura, mobilità cervicale e scapolare e decontrazione dei muscoli e rinforzo progressivo per stabilizzare la zona ed evitare ricadute.
    Al momento, se continui a migliorare, non sono indispensabili esami. Valutali solo se il dolore persiste, peggiora o torna a irradiarsi in modo importante al braccio.


    Si puo guidare la macchina con 3 frature costali dopo 3 giorni del accaduto?

    RISPOSTA DEL DOTTORE:

    Dott. Emanuele Fiori

    In generale è sconsigliato guidare dopo 3 giorni con fratture costali, perché dolore e movimenti limitati possono ridurre la sicurezza alla guida.
    Il punto fondamentale è che dipende da come stai: se hai ancora dolore nei movimenti, difficoltà a girarti o a reagire rapidamente, meglio evitare. Si riprende a guidare solo quando i movimenti sono liberi e senza dolore significativo.


    Salve da circa un annetto anche due che soffro di dolori al collo tutti i santi giorni perennemente 24 ore su 24 non riesco ad inclinare né in avanti né indietro e né lateralmente il collo. Ho provato diverse terapie che mi ha dato il mio medico a livello di antidolorifici antinfiammatori, ma non passa neanche con questi tipologie di medicinali. Ho fatto anche delle punture, ma non ho avuto nessun riscontro di guarigione. Adesso mi fanno male anche la parte destra e sinistra, soprattutto la destra dell’inguine non riesco ad aprire la gamba e a chiuderla e la mattina mi sveglio che quando respiro, mi fa male l’addome, il fondoschiena non so più cosa pensare. Non ho fatto né risonanza né tac sinceramente, cosa mi consiglia lei grazie

    RISPOSTA DEL DOTTORE:

    Dott. Emanuele Fiori

    Quello che descrivi non è più un semplice dolore cervicale, soprattutto perché è continuo da 1–2 anni, non risponde a farmaci o infiltrazioni e ora coinvolge anche inguine, schiena e addome con limitazione nei movimenti. Questo quadro richiede prima di tutto una diagnosi chiara, perché al momento non c’è ancora un inquadramento completo.
    È fondamentale eseguire una RMN della colonna cervicale e lombare e valutare anche l’anca destra per il dolore all’inguine, oltre a una visita specialistica ortopedica o reumatologica per escludere cause più ampie. Solo dopo questi accertamenti si può impostare una terapia mirata: continuare a provare farmaci senza diagnosi rischia di non essere efficace


    Buongiorno, chiedo consiglio su cosa mi stia succedendo. Da maggio 2025 ho rigidità al collo, sfociata in un’nfiammazione ad agosto. A settembre ho fatto una RX alla colonna cervicale che ha avuto questo esito: appianata la fisiologica lordosi, note di spondilosi e normali gli spazi intersomatici.
    A fine settembre ho fatto 10 sedute di posturale e massaggi. La rigidità é rimasta ma per fortuna l’infiammazione è passata.
    In un periodo di stress e forte tensione lavorativa, dieci giorni fa ho iniziato ad avere forti dolori al collo nella parte alta a sinistra fino alla spalla. Il dolore era così forte che non sono riuscita a dormire per 6 giorni provando ogni tipo di antidolorifico. Il medico mi aveva dato il tachifene che non faceva minimamente effetto. Ho trovato sollievo per 2-3 ore solo con l’Oki.
    Mi ha successivamente prescritto iniezioni di dicloreum e muscuril per 6 giorni. Nel giro di due giorni il dolore è diminuito quasi a passare del tutto.
    Nel frattempo sono andata dal fisiatra che da un esame del obiettivo mi ha trovato: rigidità del tratto cervicale, riduzione del ROM e contratture muscolari di: muscolo sternocleidomastoideo (davanti al collo), muscolo trapezio (spalle) più marcate a sinistra.
    Mi ha prescritto da fare dopo che mi sarò sfiammata: massoterapia distrettuale riflessogena, elettroterapia antalgica TENS ed esercizi posturali propriocettivi.
    A livello farmacologico invece: Flexiban 10 mg, Medrol 16 mg e Neurassial Dol.
    Ho iniziato il cortisone appena prescritto (da 3 gg) mentre avevo pensato di non prendere il flexiban visto che non avevo dolori e perché ancora prendevo il muscoril.
    A 24 h dalla fine dell’ultima iniezione (ieri) ho iniziato a sentire di nuovo dolore e rigidità, non così forte ma è presente.
    Ora vi chiedo devo iniziare con il flexiban ? Inoltre devo aspettarmi che il cortisone non faccia effetto e che mi ritorneranno di nuovo i dolori forti che avevo una settima fa ?
    Inizierò la terapia fisioterapica tra una settimana ma se avrò ancora dolore potrò farla secondo voi ?
    Capisco che i farmaci tappano momentaneamente i buchi ma se non si sfiamma la contrattura come faccio a fare terapia e tornare alla normalità ?

    RISPOSTA DEL DOTTORE:

    Dott. Emanuele Fiori

    Il quadro è coerente: cervicale già sensibile che, con stress e tensione, va in contrattura e infiammazione. Il fatto che il dolore sia un po’ tornato dopo le iniezioni è abbastanza normale e non significa che la terapia non stia funzionando.
    Il Flexiban ha senso nel tuo caso perché agisce proprio sulle contratture muscolari che ti hanno trovato; puoi iniziarlo se prescritto, anche dopo aver finito il Muscoril, evitando però sovrapposizioni senza indicazione medica. Il cortisone, come Medrol, non è immediato: dopo 3 giorni può non aver ancora dato il massimo effetto, quindi qualche oscillazione del dolore è possibile ma non è detto che torni forte come prima.
    La fisioterapia non va rimandata finché il dolore non è zero: si può iniziare anche con sintomi presenti, perché serve proprio a risolvere la contrattura e prevenire recidive. In pratica farmaci e fisioterapia lavorano insieme: i primi abbassano dolore e infiammazione, la seconda agisce sulla causa


    Se l'ortopedico ha detto che è tenosinivite recidivante infiammazione acuta artrosi che bisogna fare?

    RISPOSTA DEL DOTTORE:

    Dott. Emanuele Fiori

    Nella fase acuta si punta a ridurre l’infiammazione con riposo, ghiaccio e antinfiammatori come Ibuprofene, a volte con un tutore. Quando il dolore cala, è fondamentale iniziare fisioterapia ed esercizi mirati per evitare che torni. Se la tenosinovite è recidivante, si possono valutare infiltrazioni e soprattutto correggere i movimenti o i sovraccarichi che la causano. L’artrosi non si elimina, ma si tiene sotto controllo con movimento regolare e gestione del carico: il punto chiave è rimuovere la causa, altrimenti il problema si ripresenta


    Domande su Frattura

    Buongiorno,
    Il 17 dicembre 2025 mi sono operato di ricoatruzione del LCA destro e insieme ho fatto un osteotomia di valgizzazione tibiale. Sono tornato al lavoro al 100% 2 mesi fà (faccio un lavoro sedentario) sto continuando la fisio e faccio palestra.
    E con la palestra 1 settimana fà mi accorgo di non aver forza per fare la leg extesion zero proprio( se prima facevo tutto il pacco pesi con una gamba adesso max 15 kg facendo molta fatica).
    E in oltre a volte dei giorni sento del dolore che va dal ginocchio alla caviglia sento come se mi stanno tirando.
    Mi chiedevo se è normale tutto ciò?

    RISPOSTA DEL DOTTORE:

    Dott. Emanuele Fiori

    Dopo ricostruzione del legamento crociato anteriore + osteotomia, un calo improvviso di forza nella leg extension è abbastanza comune: spesso è un’inibizione del quadricipite dovuta a sovraccarico o irritazione del ginocchio. Anche la sensazione di “tirare” fino alla caviglia può rientrare nel recupero.
    Il punto centrale è lavorare su fisioterapia mirata e rinforzo progressivo del quadricipite: non tanto aumentare i pesi, ma recuperare attivazione e controllo corretti. Se il problema persiste o peggiora, meglio un controllo con l’ortopedico.


    Salve da circa 10 giorni ho fastidio al fianco si estende alla gamba se sto a riposo tutto ok il dolore lo avverto se cammino e in base ai movimenti non un dolore forte fastidioso la mia dottoressa vuole che faccia RX io spesso soffro di sciatica

    RISPOSTA DEL DOTTORE:

    Dott. Emanuele Fiori

    Sembra una riacutizzazione della sciatica: fastidio che dal fianco scende alla gamba, peggiora camminando e migliora a riposo è abbastanza tipico. L’RX che ti ha prescritto la dottoressa è un primo controllo utile.
    La cosa davvero centrale è la fisioterapia mirata: è ciò che più spesso risolve e previene ricadute, molto più del riposo prolungato. Muoversi con cautela va bene, ma evitare di restare fermo troppo.
    Se compaiono debolezza, formicolii persistenti o dolore forte continuo, meglio approfondire rapidamente.


Domande più frequenti

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