Salve da circa un annetto anche due che soffro di dolori al collo tutti i santi giorni perennemente
Salve da circa un annetto anche due che soffro di dolori al collo tutti i santi giorni perennemente 24 ore su 24 non riesco ad inclinare né in avanti né indietro e né lateralmente il collo. Ho provato diverse terapie che mi ha dato il mio medico a livello di antidolorifici antinfiammatori, ma non passa neanche con questi tipologie di medicinali. Ho fatto anche delle punture, ma non ho avuto nessun riscontro di guarigione. Adesso mi fanno male anche la parte destra e sinistra, soprattutto la destra dell’inguine non riesco ad aprire la gamba e a chiuderla e la mattina mi sveglio che quando respiro, mi fa male l’addome, il fondoschiena non so più cosa pensare. Non ho fatto né risonanza né tac sinceramente, cosa mi consiglia lei grazie
9 risposte
Buonasera, prima di reindirizzarla eventualmente da un altro professionista, sarebbe utile avere altre informazioni. Questi dolori al collo come sono iniziati? Stessa cosa i dolori inguinale/addominali e lombari.. sono stati spontanei? Fa attività fisica? Perchè potrebbe essere utile una visita reumatologica, però prima di consigliarla servono altri dettagli
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Buongiorno! Non è semplice offrire una spiegazione a tutto questo non essendo in presenza. Mi sembra una reazione globale del corpo che sicuramente ha una radice legata al funzionamento delle articolazioni, ma nella pratica clinica mi è capitato spesso di confondere un problema che ha radici nello stress magari o nelle difficoltà intestinali. Questi due elementi in effetti possono causare un elevato stato infiammatorio di tutto il corpo!
Salve sono il Dott.Scolavino, per prima cosa le consiglio di fare una RM per fare si che il terapista possa agire direttamente sulla fonte del dolore, da quello che mi dice potrebbe essere una sindrome dell'impigment, se vuole si puo fissare una visita in modo da esserne certo
Capisco bene la sua preoccupazione, anche perché il quadro che descrive dura da tanto tempo ed è diventato molto limitante nella vita quotidiana. Un dolore al collo presente da uno o due anni, continuo durante tutta la giornata e associato a una rigidità così importante, che non migliora neanche con farmaci o punture, merita un approfondimento più preciso e non semplicemente altri tentativi terapeutici. Non significa necessariamente che ci sia qualcosa di grave, ma è fondamentale escludere alcune condizioni che possono dare sintomi diffusi e persistenti come quelli che descrive. Il mio consiglio è quindi di fare un passo indietro rispetto ai trattamenti e concentrarsi prima sulla diagnosi. Sarebbe utile rivolgersi al medico di base per richiedere degli accertamenti, in particolare una risonanza magnetica del tratto cervicale e alcuni esami del sangue per valutare eventuali stati infiammatori. In parallelo, una visita specialistica, ad esempio fisiatrica o reumatologica, può aiutare a inquadrare meglio la situazione e dare una direzione più chiara.
Salve. Nel suo resoconto noto non ha citato alcun intervento di tipo fisioterapico e non ci sono riferimenti ad approfondimenti diagnostici o a valutazioni sulle cause (come ad esempio la sua postura e le attività che svolge regolarmente). Visto che la situazione persiste da tempo, probabilmente non può essere risolta con il solo approccio farmacologico o con delle iniezioni. Non conosco le specifiche della sua situazione, ma molto spesso risulta utile analizzare la postura e le altre condizioni meccaniche che alimentano il dolore e le distorsioni fisiche che si presentano. La fisioterapia (terapia manuale ed esercizio terapeutico) è spesso fondamentale per alleviare i sintomi e correggerne gradualmente le cause. In casi di cronicità come il suo, può essere indicato un percorso multidisciplinare e non solo farmacologico. Le consiglio di procedere in tal senso. Cordiali saluti
Buonasera, prima di tutto consiglierei di effettuare un esame strumentale (RMN) per rendersi conto della situazione. successivamente le consiglio visita da un osteopata o fisioterapista, essendo la sua una limitazione di mobilità difficilmente risolverà solo con farmaci e terapie passive, probabilmente è necessaria l'integrazione di terapia manuale e programma di esercizio terapeutico
Buongiorno, le consiglierei di consultare un medico specialista. Un fisiatra o un reumatologo, eventualmente. Cordiali saluti Massimo Ottonello
Quello che descrivi non è più un semplice dolore cervicale, soprattutto perché è continuo da 1–2 anni, non risponde a farmaci o infiltrazioni e ora coinvolge anche inguine, schiena e addome con limitazione nei movimenti. Questo quadro richiede prima di tutto una diagnosi chiara, perché al momento non c’è ancora un inquadramento completo. È fondamentale eseguire una RMN della colonna cervicale e lombare e valutare anche l’anca destra per il dolore all’inguine, oltre a una visita specialistica ortopedica o reumatologica per escludere cause più ampie. Solo dopo questi accertamenti si può impostare una terapia mirata: continuare a provare farmaci senza diagnosi rischia di non essere efficace
Buonasera. Il corpo umano funziona tramite una fitta rete biomeccanica fasciale che unisce la colonna cervicale al bacino e al diaframma. Il fallimento totale della terapia farmacologica suggerisce che non siamo di fronte ad una infiammazione isolata ma ad un irrigidimento severo delle grandi catene muscolari e ad una alterazione dei compensi posturali profondi. Le consiglio come primo approccio un approfondimento diagnostico mirato, consiglio una visita reumatologica ed eventualmente ortopedica (le diranno loro se saranno necessari approfondimenti strumentali) per escludere quadri infiammatori sistemici che giustifichino la rigidità diffusa. In secondo luogo le consiglio di consultare un fisioterapista il lavoro diretto sui tessuti: riprogrammare la mobilità del bacino, liberare la dinamica respiratoria e restituire elasticità alle catene muscolari coinvolte, sia tramite terapia manuale che esercizio terapeutico attivo.
Tutti i contenuti, in particolare domande e risposte, sono di natura informativa e non possono in alcun caso sostituire una diagnosi medica.


