Buongiorno, a novembre ho fatto una RMN lombosacrale per un forte dolore sul basso a dx, l'esame ha
Buongiorno, a novembre ho fatto una RMN lombosacrale per un forte dolore sul basso a dx, l'esame ha evidenziato ernie e protusioni varie L5 S1 e marcato edema ala sacrale spongiosa dx. Fatto vedere al mio medico che mi consiglia magnetoterapia, effettuata per cicli giornalieri di 8 ore mentre dormivo per un totale di 30 giorni. A metà terapia sembrava che la mia schiena migliorasse ma purtroppo mi sbagliavo, il dolore è forte se non peggio e non solo a dx ma su tutta la schiena tanto da non poter stare seduto troppo e a volte anche a letto metre dormo devo prendere i dovuti accorgimenti con cuscino tra le ginocchia! Ora chiedo se potrei farmi prescrivere del cortisone Bentelan 1mg alleviare questi sintomi in attesa di farmi visitare da uno specialista e se si per quanti giorni e in che modo come terapia d'attacco per poi scalare. Grazie
16 risposte
Buonasera Consiglio di rivolgersi ad un professionista con la mie stesse specialità. Osteopata DO che sia anche Fisioterapista fnofi cordiali saluti Giancarlo Cicogna
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Salve. Capisco che il dolore crei fretta, ma dovrebbe essere lo specialista a valutare la terapia adatta. Se fossi in lei, non mi affiderei a consigli e prescrizioni fatte senza conoscere il resto della sua storia clinica e senza che prima sia stata fatta in sede di visita una valutazione con i test clinici necessari. Cordiali saluti
Il cortisone (Bentelan) può ridurre temporaneamente l’infiammazione, ma non è indicato iniziare autonomamente una terapia senza valutazione medica. Nel suo caso, considerando la presenza di edema dell’ala sacrale e protrusioni/ernie L5-S1, è importante prima una visita specialistica per capire l’origine precisa del dolore. In attesa della visita, può valutare con il medico curante un ciclo breve di antinfiammatori se tollerati, evitando sedute prolungate e mantenendo un’attività moderata. Il cortisone sistemico va eventualmente prescritto e dosato dal medico dopo valutazione clinica.
buongiorno, sulla terapia farmacologica non mi esprimo perchè non è mia competenza però mi sento di consigliarle fortemente di farsi valutare da un bravo fisioterapista la può guidare in questo percorso aiutandola parecchio nella gestione e comprensione del suo sintomo
Per l'intensità da lei riportata del dolore e dalla tipologia dei dolori stessi, credo che sia saggio consultare il medico di base per capire come aiutare il dolore e l'infiammazione con farmaci (come può essere il cortisone), e farsi inoltre prescrivere una visita da un fisiatra/neurochirurgo dipendentemente dalla gravità delle ernie/protrusioni e quanto improntano le radici nervose.
il Bentelan può ridurre temporaneamente l’infiammazione, ma non va iniziato senza prescrizione e non risolve il problema alla base. Nel tuo caso, con ernie L5-S1 ed edema dell’ala sacrale, è fondamentale una rivalutazione clinica prima di assumere cortisone. La cosa davvero importante è impostare una fisioterapia mirata: esercizi specifici per stabilizzazione lombare, controllo del bacino e gestione del carico sono ciò che può migliorare il dolore nel medio periodo e prevenire peggioramenti. La magnetoterapia, invece, ha evidenze scientifiche deboli per lombalgia ed ernie: può dare un beneficio soggettivo, ma non corregge la causa meccanica del dolore e non può sostituire la riabilitazione attiva. Il passo più utile ora è visita specialistica e programma fisioterapico strutturato
visto l'edema alla spongiosa io le consiglierei prima una visita reumatologica e una oncologica. se venisse nel mio studio è questo quello che farei. l'edema è una red flag per qualsiasi trattamento. anche la magnetoterapia
Buongiorno, è importante innanzitutto effettuare una valutazione funzionale accurata con anamnesi, perché senza una visita diretta non è possibile indicare terapie farmacologiche specifiche né stabilire dosaggi o durata dei trattamenti. Dalla RM che riporta emergono ernie/protrusioni lombari e un edema dell’ala sacrale, condizioni che possono essere responsabili di dolore anche intenso e che richiedono un inquadramento clinico completo. Il fatto che la magnetoterapia non abbia dato beneficio stabile non è insolito: si tratta di una terapia di supporto e non sempre è sufficiente da sola. Per quanto riguarda il cortisone (Bentelan), è un farmaco che in alcuni casi viene utilizzato per ridurre la fase infiammatoria, ma deve essere prescritto e dosato dal medico dopo valutazione, soprattutto considerando eventuali controindicazioni e la durata della terapia. Non è consigliabile iniziarlo autonomamente. Il passo corretto ora è anticipare, se possibile, una valutazione specialistica (fisiatra o ortopedico) per interpretare insieme RM e sintomi e impostare la gestione più adeguata. In attesa della visita può essere utile ridurre i carichi sulla colonna, evitare posizioni prolungate e movimenti dolorosi, mantenendo solo attività leggere e tollerate. Una volta definito il quadro clinico, lo specialista potrà indicare se sono utili farmaci, fisioterapia mirata o altre strategie. Rimango a disposizione.
Buongiorno; il dolore che descrive potrebbe essere anche dovuto a ernie/protrusioni, ma è più probabile che derivi dall'edema spongioso; il fatto che ora il dolore si sia esteso potrebbe essere dato dall'approccio "passivo": ormai da molto tempo sappiamo che, compatibilmente con il dolore (che non deve essere insopportabile) il miglior approccio al mal di schiena risiede nel movimento attivo, nell'esercizio ben calibrato e dosato. Mancano molti elementi per poter stilare una diagnosi e una prognosi più precisa: la sua età, se ha avuto traumi, se l'anca di destra è libera e indolore (il fatto che il cuscino tra le ginocchia allevi il sintomo può far pensare che il problema venga da più in basso, spesso capita)... si senta libero di contattarmi, approfondendo il suo caso potrò aiutarla nella maniera migliore e darle i consigli più adatti. In fede Tommaso Vettori, PT.
Buongiorno, grazie per aver condiviso il suo caso. Capisco quanto sia frustrante convivere con un dolore che non migliora nonostante i trattamenti — è una situazione che mette a dura prova sia fisicamente che emotivamente. Le ernie e le protrusioni evidenziate alla RMN sono reperti molto comuni e nella maggior parte dei casi non sono la causa diretta del dolore: l'imaging va sempre interpretato in relazione ai sintomi clinici, e spesso non c'è la correlazione diretta che ci si aspetterebbe. Questo non significa che il suo dolore non sia reale — tutt'altro — ma che la causa va ricercata con una valutazione clinica attenta, non solo sui referti. Quello che invece merita attenzione è l'**edema dell'ala sacrale destra**: si tratta di un reperto meno comune, che può avere origine infiammatoria sistemica e che andrebbe approfondito prima di qualsiasi percorso riabilitativo. Le consiglio di richiedere una **visita reumatologica**. Rispetto al cortisone, non è mia competenza indicare terapie farmacologiche — ne parli con il suo medico di base che potrà valutare insieme a lei l'opzione più appropriata. Cordiali saluti
Buongiorno, capisco il disagio, ma non è indicato iniziare cortisone in autonomia. Va prescritto dal medico dopo valutazione clinica. Alcuni punti importanti Ernie/protrusioni sono spesso reperti comuni e non sempre spiegano il dolore La magnetoterapia ha evidenze limitate sul dolore lombare Il peggioramento e la diffusione del dolore suggeriscono un quadro funzionale/irritativo, non necessariamente più grave Cosa fare Valutazione da fisiatra o fisioterapista Iniziare un percorso di esercizio terapeutico graduale (non solo riposo) Gestire il dolore con strategie attive (movimento adattato) Cortisone Può avere senso solo in casi selezionati, ma: non è prima scelta va dosato e scalato dal medico Se il dolore è molto intenso, meglio confrontarsi con il curante per una terapia farmacologica più appropriata e sicura.
Buongiorno, sicuramete è opportuno in questo momento fare una terapia antinifiammatoria, ma le consiglierei comunque in una seconda fase di iniziare un percorso di riabilitazione per trattare la colonna e ridare mobilità a tutte le strutture. Distinti saluti Dott. Paolo Adinolfi
Buonasera, mi spiace per la sua situazione. Noto che il principale metodo per combattere il suo mal di schiena sia riposo e terapie strumentali. Purtroppo queste non bastano per migliorare la sua sintomatologia poichè cosi facendo si riduce la tolleranza al carico a livello lombare. Il segreto è restare attivi ed esporsi gradualmente ai carichi e al movimento.
Buongiorno, il dato più importante della sua risonanza non sono tanto le ernie e le protrusioni, che sono molto comuni, quanto il marcato edema dell'ala sacrale destra. Significa che c'è un'infiammazione o una sofferenza dell'osso del sacro. Le cause possono essere diverse: un sovraccarico o una piccola frattura da stress, un'infiammazione dell'articolazione sacro-iliaca (sacroileite), o più raramente altro. Va capito da cosa dipende, e la magnetoterapia da sola non basta a chiarirlo né a risolverlo. Visto che il dolore è peggiorato, si è esteso a tutta la schiena e la disturba anche di notte, le consiglio di anticipare la visita specialistica (ortopedico o fisiatra, eventualmente reumatologo) e di non aspettare troppo. Sul cortisone: come fisioterapista non posso prescriverlo né indicarle dosi e durata. Ne parli con il suo medico già in questi giorni. Tenga presente che, finché non è chiara la causa dell'edema, il medico potrebbe preferire fare prima qualche accertamento, come esami del sangue per l'infiammazione, perché il cortisone può attenuare i sintomi e rendere più difficile capire cosa sta succedendo. Non lo prenda di sua iniziativa. Nel frattempo: il cuscino tra le ginocchia va bene, lo mantenga; cerchi di muoversi con camminate brevi e frequenti, senza stare fermo troppo a lungo né seduto per ore; eviti sollevamenti pesanti e movimenti che le scatenano il dolore. Vada subito dal medico o al pronto soccorso se compaiono: formicolii o perdita di sensibilità nella zona genitale o dell'interno cosce; difficoltà a urinare o a trattenere urine o feci; perdita di forza alle gambe; febbre o calo di peso senza motivo. Una volta chiarita la causa con lo specialista, un percorso di fisioterapia attiva e mirata sarà molto più utile della sola terapia fisica. Se le fa comodo, seguo anche pazienti con consulenze fisioterapiche online: possiamo valutare insieme la situazione e impostare esercizi adatti al suo caso. Mi trova su fisiomove.net. Un saluto, Dott. Alessandro Ferreri Fisioterapista – FisioMove, Grassobbio (BG)
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