Buongiorno a tutti, vorrei avere un parere da parte di un fisiatra o fisioterapista. Da gennai

11 risposte
Buongiorno a tutti,

vorrei avere un parere da parte di un fisiatra o fisioterapista.

Da gennaio soffro di problemi cervicali, in particolare di contrattura muscolare ai trapezi (soprattutto il sinistro), con conseguente cefalea tensiva muscolare. Il 19 gennaio mi sono recata in pronto soccorso, dove ho eseguito una TAC encefalo risultata negativa.

Nonostante una terapia con Brufen e miorilassanti, non ho ottenuto miglioramenti significativi: continuavano infatti sensazioni di “aghi”, dolore, malessere generale e nausea. Per questo motivo, il 20 febbraio ho effettuato una risonanza magnetica cervicale, che è risultata nella norma (nessuna protrusione o ernia).

Il fisiatra mi aveva prescritto 6 sedute di tecarterapia, ma per vari impegni non sono riuscita a effettuarle. Nel frattempo ho iniziato un percorso psicologico (poiché era presente anche una componente di stress e ansia) e ho ripreso l’attività in palestra, concentrandomi sul rafforzamento della parte alta della schiena, dato il mio lavoro d’ufficio.

Attualmente sto molto meglio, anche se ogni tanto avverto ancora delle fitte o dolori a spalle e collo, comunque più sopportabili rispetto a prima.

A questo punto, vorrei chiedere un vostro parere: ritenete comunque utile effettuare la tecarterapia (magari riducendo il numero di sedute 2 o 4), oppure, visto il miglioramento, posso proseguire così senza farla?

Vi ringrazio molto per l’attenzione e per eventuali risposte.
Dott.ssa Katia Brocanelli
Osteopata, Fisioterapista
Ancona
Dipende da quanto dolore le rimane, la tecar terapia serve nel suo caso per ridurre il dolore, l'infiammazione e la contrattura muscolare. Sicuramente può agevolare il recupero.
Saluti

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Dott. Marco Leoni
Fisioterapista, Posturologo
Aprilia
salve, in quanto fisioterapista specializzato in Atm, le posso assicurare che l’unico modo per rimettere un buon controllo e forza sulla muscolatura del collo è fare esercizi attivi dosati e controllati sulla sua situazione. tecarterapia assolumente la sconsigliò per questo problema in quanto non viene minimamente citata dalle linee guida scientifiche per risolvere questa problematica.
Dott. Maurizio Di Benedetto
Psicologo, Fisioterapista, Posturologo
Monza
Gentile Utente, sicuramente andare nel mondo delle cause, attraverso un percorso psicologico é un’ottima cosa. In quanto una volta esclusi i problemi medici-strutturali, solo con un approfondimento personale potrà fare chiarezza e quindi un cambiamento vero.Tornando alla domanda sulla tecarterapia, é ottima per molteplici aspetti, infiammatori, forte rigidità muscolare-articolare e molto altro ancora.. quindi se le é stata prescritta, segua le indicazioni specialistiche nello specifico. In fine ma non per ultimo, le consiglio una visita posturologica-informazionale, perché quelli descritti sono anche effetti di come utilizza-guida la sua macchina corpo. Così da verificare eventuali adattamenti posturali disfunzionali e correggerli.

Saluti
Dott. Maurizio Di Benedetto
Dott. Giancarlo Cicogna
Fisioterapista, Osteopata
Milano
buongiorno direi che la tecar in questo specifico caso non possa apportare alcun beneficio. consiglio di continuare ciò che l'ha fatta stare meglio tra palestra e trattamento psicoterapico. inoltre prenda un appuntamento anche da un osteopata DO che sia anche fisioterapista fnofi cari saluti. Giancarlo Cicogna
Buongiorno, da quello che descrive il quadro sembra compatibile con una problematica cervicale a componente muscolo-tensiva, con possibile coinvolgimento anche del sistema di controllo posturale e quindi con sintomi che possono ricordare dei capogiri di origine cervicale. Il fatto che gli esami strumentali siano negativi, che ci sia stata una componente di stress e che soprattutto abbia avuto un miglioramento nel tempo grazie al movimento e alla ripresa dell’attività fisica sono tutti segnali molto positivi. La tecarterapia può essere un supporto sintomatico ma non è un trattamento indispensabile in questi casi, perché il ruolo principale lo hanno l’esercizio terapeutico mirato, il recupero della mobilità e il lavoro sul rilassamento muscolare e sulla gestione delle posture quotidiane. Considerando che riferisce un miglioramento, può tranquillamente proseguire nel modo in cui sta già facendo, riservandosi eventualmente una valutazione fisioterapica nel caso in cui i sintomi dovessero stabilizzarsi o non migliorare ulteriormente.
Buonasera, la tecar diciamo che come effetto principe avrebbe quello di “rilassare” la muscolatura generando calore. Può essere che questo le dia del sollievo temporaneo, ma trova la miglior efficacia ed è sicuramente più duraturo come effetto il movimento. Le consiglierei quindi di continuare così come sta già facendo, poi se volesse fare un controllo da un fisioterapista per valutare meglio la situazione per guidarla nel modo più corretto nel recupero può essere una buona cosa. (Se le consiglia però come prima cosa la tecar scappi :) )
Buonasera, continui con gli esercizi, si faccia seguire da un fisioterapista (laureato in fisioterapia) e lasci stare la tecar.
Saluti
Buongiorno, mi sembra che la sua gestione riguardo al problema sia stata ottima: ha intrapreso un percorso psicologico e ripreso la sua attività fisica, molto importante data la sedentarietà del suo lavoro! I suoi sintomi, quindi, sono cambiati rispetto a quelli che erano a Gennaio, motivo per cui le consiglierei, se ad oggi ha ancora delle problematiche che vuole risolvere, di rivolgersi ad un fisioterapista per una nuova valutazione.
Se ha ancora dei dubbi su cui vuole discutere non esiti a contattarmi!
Dott. Filippo Bertini
Fisioterapista, Osteopata, Chinesiologo
Ravenna
Salve, a mio avviso puoi risparmiarti i soldi della tecarterapia, e magari investirli in una figura che riesca a capire qual'è la vera causa del tuo problema. I problemi indipendentemente dai sintomi e dalla manifestazione possono essere di origine strutturale, biochimica o psicosomatica, ma tutti si influenzano vicendevolmente....quindi non è detto che ci sia un concorso di colpe.
buona fortuna
Dott.ssa Giorgia Maccatrozzo
Fisioterapista, Nutrizionista
Mirano
Buongiorno,
sono molto felice di leggere che la situazione stia migliorando significativamente.

Per quanto riguarda la Tecarterapia le ricordo essere una terapia passiva che può accompagnare più una prima fase. Il miglioramento che sta ottenendo con il suo impegno è molto più prezioso e duraturo di qualsiasi terapia passiva.

Ci tengo a sottolineare proprio l'importanza dell'esercizio terapeutico attivo. Quello fisioterapico potrebbe aiutarla nel correggere gli squilibri biomeccanici - posturali risolvendo per sempre.
Perchè continuare?
- lavorando sul rinforzo della parte alta della schiena (trapezi medi, romboidi e muscoli posturali) deve costruire un supporto muscolare che sostiene bene la zona cervicale di testa, collo, spalle.

- scarico del collo: quando i muscoli della schiena sono deboli, il collo deve lavorare il doppio per sostenere il peso del capo --> contrattura; rafforzando la schiena, il collo si trova finalmente libero da questo carico eccessivo.

Il mio consiglio è di proseguire con costanza questo lavoro attivo magari accompagnando un lavoro attivo fisioterapico (oltre alla palestra).
È proprio attraverso questo rinforzo mirato che insegnerà al suo corpo a non ricadere nelle vecchie tensioni. Continui così, perché è questa la strada per la sua autonomia e guarigione definitiva!

Rimango a disposizione,
Dott.ssa Giorgia Maccatrozzo.
Il quadro che descrivi è molto compatibile con un disturbo muscolo-posturale cervicale con cefalea tensiva (cefalea tensiva), visto che TAC e RM cervicale sono negative e hai migliorato con attività fisica, gestione dello stress e rinforzo.
La cosa più importante, in questi casi, non è la singola terapia passiva come la tecar, ma il percorso attivo che stai già facendo: palestra mirata per la parte alta della schiena, correzione posturale e lavoro su stress/ansia. È questo che incide davvero sulla stabilità del problema.
La tecarterapia può dare un sollievo temporaneo nei momenti più acuti, ma non è determinante per la risoluzione del disturbo. Se ora stai migliorando in modo costante, puoi considerarla solo come supporto.

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